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Articoli filtrati per data: Maggio 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Un altro triste capitolo della saga 'demansionamento di un lavoratore', a spese dei cittadini aquilani e in danno dei dipendenti, è in corso all'Asm dell'Aquila.

Il tribunale e la corte d'appello dell'Aquila - spiega la Ugl Igiene Ambientale -, hanno accertato da tempo che un impiegato dell'azienda è stato demansionato e cioè assegnato improvvisamente a compiti inferiori rispetto a quelli spettanti per contratto perché trasferito dagli uffici al magazzino.

Le sentenze sono definitive e al lavoratore è stato riconosciuto un risarcimento pari ad un terzo in più dello stipendio per i danni che tale situazione gli ha arrecato.

L'azienda, che ha già dovuto pagare i danni stabiliti dalle sentenze per il passato, lascia tuttavia l'impiegato nello stesso stato di disagio ed illegalità che le sentenze hanno già accertato in via definitiva e nulla è stato fatto dall'attuale amministratore Paolo Federico per porre rimedio agli errori sul punto dei precedenti amministratori Tordera e Rosettini.

Adesso - spiega ancora l'Ugl - l'Asm dovrà ripresentarsi in tribunale perché il dipendente in parola, tramite l'avvocato Isabella Di Benedetto, ha chiesto tutela urgente per gli ulteriori e gravi danni psicofisici che sta subendo in ragione del fatto che l'azienda si ostina a non rimuovere la condizione di accertata illegalità della sua situazione lavorativa.

Seguirà subito dopo l'ulteriore ricorso dello stesso lavoratore per mobbing e per il pagamento degli ulteriori danni che il demansionamento ha prodotto dalle sentenze (che hanno liquidato il passato) ad oggi.

Ancora una volta - aggiunge il sindacato - l'Asm sembra quindi ignorare tanto i più elementari diritti dei suoi dipendenti, quanto i principi di buona amministrazione, arrecando e lasciando crescere danni che saranno pagati con denaro dei cittadini; non da meno il denaro delle imposte sui rifiuti sono serviti per pagare i costosi avvocati esterni che l'azienda ha incaricato per difendersi, pur avendo un avvocato nel proprio organico.

L'Ugl, cui il dipendente vessato dall'Asm è iscritto - termina la nota -, continuerà ad assisterlo, profondendo il proprio impegno perché vi sia la necessaria legalità e serenità sul posto di lavoro e perché chi ha il controllo sulle partecipate (studiando attentamente gli atti e non adagiandosi su pareri preconfezionati su misura) eviti, il ripetersi di situazioni del genere.

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AVEZZANO (AQ) - Dopo un lungo lavoro si è finalmente giunti all’approvazione da parte del Ministero del Protocollo di Rete del Centro Antiviolenza della Croce Rossa Italiana di Avezzano.

Il protocollo mette in rete il Centro Antiviolenza della Croce Rossa di Avezzano con diverse istituzioni territoriali e provinciali quali: la Prefettura di L’Aquila, la Asl 1, il tribunale per i minori di L’Aquila, il tribunale di Avezzano, la Procura della repubblica di Avezzano, l’ordine degli Avvocati di Avezzano, la Provincia di L’Aquila, gli ambiti distrettuali n 3 e 2, l’ufficio scolastico regionale per la provincia dell’Aquila.

“Il nostro centro antiviolenza, nella sua sede in Via Camillo Corradini, 248 ad Avezzano, fornisce da 2011 un aiuto concreto alle vittime di violenza di genere e lotta ogni giorno per sensibilizzare l’opinione pubblica, a partire dai ragazzi nelle scuole di ogni ordine e grado, contro ogni genere di violenza per cercare di ridimensionale, con la speranza di annullare completamente, un’escalation in continua evoluzione sui nostri territori” afferma la prof.ssa Maria Teresa Letta, responsabile del centro CRI.

“Grazie al suo personale formato da: assistenti sociali, psicologi, educatori professionali, avvocati penalisti e operatori volontari CRI, il Centro Antiviolenza si impegna, per i prossimi 5 anni, a garantire una linea di pronto intervento 24 ore su 24, promuovere e realizzare percorsi di formazione e di sensibilizzazione sul tema della violenza insieme agli altri Soggetti firmatari, miranti alla preparazione degli Operatori che nelle diverse agenzie del territorio vengono in contatto con le vittime di violenza; provvedere alla raccolta, elaborazione e diffusione dei dati in suo possesso, relativi al fenomeno della violenza, in vista di attività di ricerca e di approfondimento della tematica; promuovere percorsi di formazione ed orientamento rivolti ai giovani e fornire loro strumenti critici di approccio al tema” spiega ancora la prof.ssa Letta.

Il Centro Antiviolenza di Avezzano offre:

-colloqui individuali di accoglienza, sostegno psicologico e relazionale per l'uscita dalla violenza e per la risoluzione del disagio, che si fondano su un patto di rispetto e riservatezza;

-avvio alla consulenza legale finalizzata all'informazione della vittima circa gli aspetti giuridici della situazione che la coinvolge, accompagnamento delle vittime accolte nelle varie fasi della denuncia e delle pratiche giuridico – legali;

-orientamento all'utilizzo delle risorse e dei servizi presenti sul territorio, azioni di sensibilizzazione, eventuale ospitalità temporanea nella fase di accoglienza per le donne, sole, e/o con bambini, che sono in situazione di rischio per la propria incolumità a causa di violenze perpetrate a loro danno;

-attivazione di gruppi di auto - mutuo aiuto con facilitatori per le vittime in difficoltà; orientamento per la ricerca del lavoro e della casa.

“La sinergia con gli altri enti e le istituzioni sul territorio ci permetterà di dare una risposta concreta alle vittime di violenza, sostenerle nel recupero e accompagnarle lungo il difficile percorso di ripresa”.

La cerimonia della firma si è tenuta il 30 maggio 2019 nell’Aula Consiliare del Comune di Avezzano.

“La revisione del Protocollo è stata lunga, approfondita e meditata e ci permetterà di lavorare negli anni a venire in sinergia per accogliere e sostenere le vittime della violenza ed aiutarle ad uscire dal tunnel” è l’auspicio conclusivo con cui la Prof.ssa Letta – Responsabile del Centro Antiviolenza di Avezzano – accoglie l’avvenuta approvazione del Protocollo, che ci ha visto operare come Ente Promotore.

Durante la seduta si è sottolineata la necessità di estendere il protocollo alla collaborazione di tutti i centri antiviolenza del territorio della Marsica ma anche di Sulmona e dell'Aquila.

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L'AQUILA - di Elio Ursini - Nubi alternate a schiarite durante l'intero arco della giornata.
Nel pomeriggio, localmente, possibilità di qualche goccia di pioggia.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Est (raffiche 15km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 19 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Nubi alternate a schiarite durante l'intero arco della giornata.
Nel pomeriggio, localmente, possibilità di qualche goccia di pioggia.
VENTI: Moderata prevalentemente da Nord-Est (raffiche 25km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 8 gradi.
 
CAMPO FELICE - Nubi alternate a schiarite durante l'intero arco della giornata.
Nel pomeriggio, localmente, possibilità di qualche goccia di pioggia.
VENTI: Moderata prevalentemente da Nord-Est (raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 13 gradi.
 
PROTEZIONE CIVILE - BOLLETTINO CRITICITA' ABRUZZO:
-ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO (ALLERTA GIALLA):
Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino dell'Aterno, Bacino Basso del Sangro, Bacino Alto del Sangro, Marsica.
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L’AQUILA - Alla fine del 2009 le imprese iscritte tra Cassa e Scuola edile della provincia dell’Aquila erano 1.424, nel 2018 sono scese a 1.166, con un saldo passivo pari a 258, i lavoratori del settore dell’edilizia iscritti sono passati da 8.703 del 2009 a 8.351 dello scorso anno, 352 in meno; è aumentata l’età media degli operai, che oggi si attesta intorno ai 45 anni e, in un anno, si sono perse circa un milione di ore di lavoro.

È il quadro emerso dal convegno “Il lavoro edile nei cantieri dei crateri sismici e nella regione. Esigenza di legalità e proposte di legge per un settore trasparente e sicuro”, organizzato all’Aquila dalla Fillea Cgil Abruzzo-Molise, il più grande sindacato dei lavoratori Edili.

A tracciare il bilancio dell'attività del settore edile nel processo di ricostruzione, in quello che viene considerato il cantiere più grande d’Europa, a dieci anni dal sisma del 6 aprile 2009, è stato Emanuele Verrocchi, segretario provinciale Fillea Cgil L'Aquila, insieme ad Alessandro Genovesi, segretario generale nazionale della Fillea Cgil, Graziano Gorla, segretario nazionale Fillea Cgil - dipartimento Legalità, Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Abruzzo e Molise e Silvio Amicucci, segretario regionale Fillea Cgil Abruzzo-Molise.

Altri dati emersi durante l’incontro sono quello che riguarda i lavoratori domiciliati in provincia dell’Aquila, pari al 53% e quelli che provengono da altre province, pari al 47% e la percentuale di massa salari prodotti che sta crescendo proprio a favore dei domiciliati nel capoluogo (61%), rispetto a quelli di fuori (39%).

Inoltre, nell’ultimo anno nella provincia dell’Aquila si sono persi quasi 800 lavoratori, anche se nell’ultimo trimestre ne sono stati recuperati 168.

Durante il convegno sono state lanciate due proposte di legge: una per il ripristino del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) congruità non solo per la ricostruzione post-sisma, ma per tutti i cantieri del territorio, e una legge quadro per la gestione ottimale delle emergenze post-calamità.

La giornata è iniziata con la festa del tesseramento in piazza Duomo all’Aquila, a cui hanno partecipato gli operai impegnati nella ricostruzione del centro storico, un momento di aggregazione e condivisione, seguito dalla premiazione di quattro lavoratori: Camillo Di Marco, da poco in pensione, Redzep Uzairi, Pius Njiribeako e Tecle Di Pompeo, assente giustificato.

A spiegare le motivazioni che hanno spinto il sindacato a dare un riconoscimento a questi lavoratori è stato proprio Verrocchi: “Abbiamo voluto dare un riconoscimento simbolico a questi lavoratori, a 10 anni dal sisma, per omaggiarli e ringraziarli della loro passione. Njiribeako è un operaio nigeriano, rappresenta un esempio bellissimo di integrazione, è un grande lavoratore e abbiamo voluto ringraziarlo per il suo impegno. Abbiamo poi premiato Di Marco perché è da poco pensionato, tutti gli altri per la loro lealtà e il rispetto verso il proprio lavoro e verso l’organizzazione sindacale, sono tutti delegati della Fillea Cgil e svolgono le proprie mansioni con amore e dedizione e questo è importantissimo”.

La giornata è proseguita con l’incontro presso la sede della Cgil dell’Aquila.

Il sindacato ha chiesto urgenti modifiche normative, a livello regionale e nazionale, a favore della qualità e della regolarità del lavoro nei cantieri.

Proprio nel capoluogo abruzzese le imprese impegnate nella ricostruzione hanno avuto l’obbligo di presentare il Durc congruità, fino al 31 dicembre 2016, successivamente con una legge nazionale è stato varato il Durc on line (Dol), ma la Fillea Cgil è tornata a chiedere la reintroduzione dell’obbligatorietà del documento, come “strumento fondamentale per la lotta al lavoro nero, grigio, fenomeni che nel cantiere più grande d’Europa sono molto preoccupanti”.

Il segretario provinciale della Fillea Cgil ha rilanciato la questione, ribadendo l’allarme sulla precarietà nel comparto: “Spesso il mondo operaio è dimenticato dalla politica, ma anche dalla cultura e dalla società in generale: oggi vogliamo ridare luce a questo mondo. Trascorsi 10 anni dal terremoto, finite le celebrazioni e i rituali istituzionali, vogliamo essere qui per festeggiare la bellezza che stanno ridando i lavoratori a questa città, ai centri e ai borghi del cratere sismico”.

Secondo Verrocchi, “Non solo viviamo la parabola discendente della Ricostruzione, ma per effetto del Dol siamo sicuri che molte imprese stanno lavorando nel nostro territorio, ma con iscrizione in altro luogo”, ha concluso.

Genovesi ha poi sottolineato che: “Spesso la gente non lo ricorda, ma in questo paese ci sono ancora un milione di edili che si alzano presto tutte le mattine e ricostruiscono i palazzi, le case, gli ospedali, le caserme. Gli operai sono fondamentali per il paese, ma soprattutto per quelle realtà che sono state colpite dal terremoto, o da altre disgrazie, perché dietro di loro non c’è solo la ricostruzione fisica, ma anche quella simbolica di un’intera comunità, di legami sociali. Ovviamente è un lavoro faticoso, un lavoro che purtroppo conosce il più alto indice di incidenti mortali: solo l’anno scorso sono morti 500 operai nei cantieri edili, un numero impressionate”.

“La battaglia che portiamo avanti come sindacato, e che portano avanti anche i lavoratori, è quella di avere innanzitutto il rispetto del contratto, quindi corretti versamenti e rispetto delle norme sulla sicurezza. Per questo noi avevamo sperimentato a L’Aquila lo strumento del Durc congruità, che ha permesso di regolarizzare molti lavoratori e denunciare allo stesso tempo i ‘furbetti della ricostruzione’ - ha aggiunto Genovesi - Nel 2017 è venuto meno e noi temiamo che questo abbia portato di fatto ad un aumento del lavoro nero, ma anche dello sfruttamento. Tutto questo produce un effetto sugli operai, ma anche sulla qualità della ricostruzione stessa. Oggi, per questi motivi, siamo qui a rivendicare una legge regionale, che in Umbria è già realtà, che preveda l’obbligatorietà del Durc congruità come regola, non solo per la ricostruzione, ma per tutti i tipi di cantieri, indipendentemente dalla tipologia del manufatto”.

“Ricordiamo che dove c’è trasparenza e legalità, quasi sempre c’è anche il rispetto dei diritti dei lavoratori, dove non c’è trasparenza di solito c’è maggiore insicurezza e sfruttamento”, ha concluso Genovesi.

Nel convegno è stato affrontato anche il discorso dello “Sblocca cantieri”, oggetto delle discussioni parlamentari per la sua trasformazione in legge.

“Si tratta di una misura che sblocca tutto tranne i cantieri, poiché si limita a svuotare il ruolo dell’Autorità nazionale anticorruzione, a smantellare quelle regole costruite nel tempo con lo scopo di dotare questo benedetto Paese di strumenti di tutela, di controllo e di garanzia dei diritti dei lavoratori, per tutelare la libertà con la libera concorrenza tra le imprese, per dare trasparenza e legalità, attraverso attività atte a prevenire e contrastare i continui tentativi di penetrazione delle organizzazioni malavitose”, ha spiegato Amicucci.

Il segretario nazionale Gorla ha concluso, sottolineando che: “Prevenire si può, anzi si deve: questo è il nostro obiettivo di fondo. La prevenzione non è un costo, ma è un investimento, è una scelta che vuol dire migliorare la sicurezza e la vita umana, che per noi non ha prezzo e deve venire prima di ogni altra cosa”.

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L'AQUILA - Il Difensore Civico regionale, Fabrizio Di Carlo, fa il punto delle attività svolte nell'anno 2018. Dati importanti che dimostrano la crescita delle segnalazioni e la risoluzione delle stesse.

Le richieste di intervento acquisite nell'anno 2018 sono state 340 con la seguente distribuzione per provincia: L'Aquila (37,35 per cento); Teramo (15,36 per cento); Pescara (19,58 per cento); Chieti (27,71 per cento).

Sono stati impiegati: 35 giorni per il riesame del diniego di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990; 19 giorni per l'intervento di istruttoria e decisione dei ricorsi avverso il denegato accesso civico e 25 giorni per l'intervento di tutela non giurisdizionale nei casi di omissione, ritardi, illegittimità o irregolarità riscontrati in atti o comportamenti della Pubblica Amministrazione.

"Le decisioni sono state assunte in tempi rapidi, ha dichiarato Fabrizio Di Carlo, accorciando i termini fissati dalla legge, previsti in 30 giorni, che si sono invece attestati sui 19 giorni. Anche nell'anno 2018 è stato attivato e portato a conclusione il monitoraggio sull'approvazione del rendiconto di gestione da parte degli enti locali".

In crescita le decisioni assunte in materia di denegato accesso che nell'anno 2018 sono state 59 (n. 8 di accesso civico, n. 50 di accesso documentale ed 1 che riguarda entrambi gli accessi) a fronte delle 33 decisioni assunte al 31 dicembre 2017.

Nell'ambito socio sanitario il Difensore Civico regionale ha presieduto le Commissioni miste conciliative istituite dalle Asl per la valutazione di istanze che abbiano per oggetto la violazione dei principi, fatti propri dalle carte dei diritti.

L'intervento del Difensore Civico regionale è stato riconosciuto, sia nei confronti degli Enti locali che per risolvere casi di irregolarità segnalati nei confronti di società erogatrici di pubblici servizi e in casi di condizioni di disagio socio-economico.

E' utile ricordare che i consiglieri comunali possono rivolgersi al Difensore Civico regionale al pari di qualsiasi altro cittadino per rivendicare il rispetto dei principi posti a tutela della buona amministrazione.

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AVEZZANO (AQ) - Vivere la città in bici si può! Ce lo hanno dimostrato i bravissimi bambini dell'istituto comprensivo Collodi-Marini che ieri pomeriggio hanno raccolto l'invito del preside Pier Giorgio Basile partecipando alla "Biciclettata d'istituto" organizzata per concludere con allegria l'anno scolastico!

La pista ciclabile del centro si è popolata di piccoli ciclisti che, scortati dagli agenti del Corpo Polizia Locale Avezzano, si sono divertiti insieme ai genitori in una passeggiata all'aria aperta! 

Con tutti loro anche l'assessore Fabiana Marianella

“Noi con voi”, questo il nome della manifestazione organizzata dalla scuola, è stata un momento di condivisione aperto a tutti gli alunni e alle loro famiglie, ai docenti e al personale.

La scuola è rimasta aperta fino a sera alle visite dei cittadini, con incontri, concerti, mostre, percorsi didattici e eventi che hanno racchiuso tutte le energie messe in gioco durante i mesi di scuola!

I complimenti al dirigente scolastico Basile sono arrivati anche dall'assessore Crescenzo Presutti.

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L'AQUILA - "La commissione consiliare Garanzia e Controllo del Comune dell'Aquila, riunitasi oggi per la verifica sul procedimento avviato dall'Anac in merito alle ipotesi di inconferibilità del ruolo di amministratore unico di Asm al ragionier Paolo Federico, si è conclusa con l'approvazione a maggioranza, con l'astensione del gruppo della Lega e Fratelli di Italia e il voto contrario di Insieme per L'Aquila, di una risoluzione con la quale si chiede all'assessore alle partecipate Fausta Bergamotto di sollecitare la revoca del mandato conferito a Paolo Federico". Lo fa sapere il presidente della V Commissione, Elisabetta Vicini.

"La censura - spiega Vicini - si è resa doverosa a fronte dei rilievi sollevati dall'Anac e della mancata tempestiva comunicazione da parte Asm dell'avvio del procedimento al Consiglio comunale che rappresenta la proprietà dei cittadini.

L'eventuale conferma dell'inconferibilità del ruolo, comporterebbe, oltre a sanzioni per il sindaco e ipotesi di danno erariale, la nullità di tutti gli atti prodotti da Asm, ivi incluso il bilancio di esercizio 2018. Inficerebbe, inoltre, la validità del piano finanziario indispensabile per l'individuazione delle tariffe relative alla Tari del Comune dell'Aquila per il 2019".

"Convocherò - annuncia infine il presidente Vicini - una prossima seduta, confidando questa volta nella presenza del sindaco, per valutare sia le deduzioni che l'amministrazione comunale intende trasmettere ad Anac a sostegno della legittimità dell'incarico, sia gli eventuali provvedimenti che Biondi vorrà assumere a tutela dell'ente".

 

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L'AQUILA - La Quinta Commissione “Salute, Sicurezza sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” del Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato nel pomeriggio la risoluzione dei gruppi consiglieri di centrosinistra con la quale si chiedeva di evitare la chiusura di Radio Radicale.

Il testo presentato come primo firmatario da Giovanni Legnini impegna il Presidente della Giunta regionale e gli organi regionali affinchè si facciano parte attiva nei confronti del Governo nazionale e del Ministero dello Sviluppo Economico per intraprendere tutte le iniziative per garantire il rinnovo della convenzione e il ripristino del finanziamento necessario a scongiurare la chiusura di Radio Radicale.

Nel voto in commissione in 14 hanno votato favorevolmente mentre 5 sono stati i contrari. Assenti i consiglieri della Lega Salvini Abruzzo mentre hanno votato contro il documento il Movimento Cinque Stelle.

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L'AQUILA - “In merito alla nomina del commissario per il Gran Sasso abbiamo chiesto al governo e al parlamento di approvare tre modifiche che hanno l'obiettivo di rendere più forte la struttura di missione a disposizione del commissario stesso.

Con le norme descritte nel testo del governo, infatti, sarà difficile reclutare esclusivamente tra le pubbliche amministrazioni il personale con adeguate competenze e sarà impossibile avvalersi di tecnici qualificati esterni alle pubbliche amministrazioni.

Le modifiche richieste ricalcano di pari passo le misure che lo stesso governo ha previsto un anno fa per la ricostruzione del ponte di Genova. Sarebbe curioso che per una attività sicuramente meno complessa di quella della messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso vi siano incentivi e modalità di reclutamento più elevati”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

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L'AQUILA - Domenica 2 giugno alle ore 18 nella cornice del Gran TeatroZeta dell’Aquila in località Monticchio, andrà in scena lo spettacolo “Liberi di volare”.

Si tratta di tre esiti finali dei corsi di teatro per bambini e adolescenti diretti da Rosanna Narducci e del corso adulti diretto da Andrea Tufo.

Spettacoli finali di un percorso che chiude l’annualità accademica con una prova emozionante per grandi e bambini. Nello specifico: “La storia di Carmela gallinella nera” Regia di Rosanna Narducci - Con i piccoli allievi del corso Bambini, Anna Sciascia, Greta Caiani, Elena Di Bernardini, Elena Cericola, Vincenzo Volpe. “Ero un topo” - Regia Rosanna Narducci con gli allievi adolescenti, Alice De Paolis, Gloria Giamberardini, Erika Boianelli, Elena Ciuffetelli, Irene Pampirio, Maia D'Andrea, Vanessa De Santis, Desiree Mallardo, Emanuele Nardecchia e Daniel Crudele; “La domanda di matrimonio” di Cechov Regia di Andrea Tufo, per il corso adulti con Nathalia Arrighi, Martina Bonadia e Rodolfo Risdonne.

Pubblicato in Musica e Spettacolo

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