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Articoli filtrati per data: Febbraio 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - "La giostra dell’anatra zoppa e delle elezioni regionali è finalmente terminata ed ora non ci sono più alibi. Da mesi avevamo chiesto una valutazione complessiva dell’attività della giunta comunale, sempre, tuttavia, rinviata per vari motivi, elettorali e non". Così in una nota il consigliere comunale dell'Aquila Giorgio De Matteis, capogruppo di Fratelli d’Italia.

"Dopo il 10 febbraio - spiega - ho rinnovato la richiesta di affrontare la questione relativa alla composizione del nuovo esecutivo, dal momento che l’attuale risulta ormai evidentemente monco e non adeguato alle esigenze legate alla complessa amministrazione della città. È necessario, invece, rispondere alle necessità e alle priorità di governo attraverso una nuova compagine di giunta. Troppi settori scontano ritardi e inefficienze. L’Aquila ha bisogno, invece, di essere amministrata nel miglior modo possibile e non sulla base di fattori esterni al contesto strettamente legato alle esigenze del Comune. Non può essere, pertanto, solo la delega al 'Carnevale' la soluzione e ho constatato con piacere che oggi anche la Lega, attraverso le dichiarazioni dell’onorevole D’Eramo, ha sollevato la medesima istanza".

"Il sindaco Biondi, dunque - afferma infine De Matteis -, non può che procedere con celerità e costruttività all’azzeramento e alla ricomposizione della compagine di governo cittadino, con il contributo dell’intera coalizione di cui è espressione. Mi auguro che ciò avvenga in tempi rapidi e attraverso scelte adeguate alle priorità e alle sfide del prossimo futuro, con donne e uomini che siano la migliore espressione della città".

 

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L'AQUILA - "La vicenda di Alessio Feniello, padre di Stefano una delle vittime di Rigopiano, va assumendo tinte sempre più surreali". Inizia così una nota di Forza Nuova Abruzzo.

"Feniello, infatti - ricostruisce la nota -, era stato multato per oltre 4.500 euro per essersi reso 'colpevole' di aver voluto omaggiare il figlio, depositando un mazzo di fiori sul luogo della tragedia. La condanna a tale assurda ammenda, a seguito di presunta violazione dei sigilli apposti dalle autorità sul posto, è arrivata con decreto penale di condanna, cui, per il tramite del suo avvocato, Feniello si è ovviamente opposto, talché il prossimo 26 settembre dovrà affrontare il relativo processo; ciò, peraltro, aveva scatenato la rabbia generalizzata dell'opinione pubblica, innescando un moto di generale protesta e solidarietà da parte di moltissimi volontari.

Dopodiché, nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni regionali in Abruzzo, il comitato di Fratelli d'Italia per Marsilio Presidente ha contattato lo stesso Feniello, esprimendo la volontà di raccogliere denaro per suo conto, al fine di consentirgli di fare fronte all'enorme esborso impostogli.

Oltre al danno, però, ecco che giunge la beffa: la campagna elettorale, infatti, è terminata, Marco Marsilio ha vinto le elezioni, e, dopo aver utilizzato il nome di Alessio Feniello per raccogliere denaro e per fare pubblicità ai propri candidati, i referenti di Fratelli d'Italia non si sono più fatti vivi, facendo perdere le tracce proprie e dei soldi che avrebbero dovuto raccogliere".

"Tutta questa vicenda - aggiunge Forza Nuova - è a dir poco allucinante, poiché nei riguardi di Alessio Feniello c'è stato un accanimento spropositato da parte delle autorità che a tutti i costi hanno preteso una sua condanna e conseguente umiliazione, incuranti del dolore subito per la morte del figlio; come se non bastasse, esponenti abruzzesi di Fratelli d'Italia hanno utilizzato la vicenda in proprio favore, speculando sulla tragedia, senza poi corrispondere a Feniello l'aiuto promesso".

"Ovviamente - termina la nota - ci attiveremo affinché la vittima di questo increscioso accadimento ottenga finalmente giustizia. Intanto rivolgiamo un appello a Fratelli d'Italia perché rispetti l'impegno preso, sancito da una promessa solenne del segretario Giorgia Meloni. Qualora la situazione non dovesse sbloccarsi, e Alessio Feniello non riuscisse ad ottenere il maltolto, siamo pronti a sostenerlo nell'ennesima battaglia, volta a restituire ad un padre afflitto dalla perdita del figlio l'onore e la dignità che merita".

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L'AQUILA - Un risultato tutt’altro che scontato. Ci sono voluti trentatré radio telescopi distribuiti in cinque continenti, dall’Australia agli Stati Uniti passando per Asia, Europa e Sud-Africa, e trentasei astronomi di undici nazioni per misurare le dimensioni di GW170817, la prima sorgente di onde gravitazionali rivelate dagli interferometri LIGO e Virgo, osservata anche nella sua componente elettromagnetica da decine di telescopi, a più di un anno dalla sua scoperta. I risultati dello studio di un team internazionale coordinato da Giancarlo Ghirlanda, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e che ha visto la partecipazione di colleghi dell’INAF, ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Milano-Bicocca, Gran Sasso Science Institute e Agenzia Spaziale Italiana, sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Lo studio mostra come dallo scontro di due stelle di neutroni abbia avuto origine un getto di energia e materia lanciato nello spazio interstellare a una velocità prossima a quella della luce. Le due stelle di neutroni, nell’atto di fondersi, hanno rilasciato nello spazio circostante materiale ricco di neutroni, che ha formato metalli pesanti. Il getto ha dovuto farsi strada attraverso questo materiale. Se non fosse riuscito a emergere avrebbe depositato al suo interno la propria energia, provocando un’esplosione quasi sferica. È ben presto apparso chiaro che studiare il cambiamento della luminosità della sorgente nel tempo non sarebbe bastato per capire se il getto ce l’avesse fatta o meno a bucare la coltre di materiale circostante. Per scoprirlo, i ricercatori hanno deciso di misurare quanto fosse grande la sorgente.

“Dopo diversi mesi un’esplosione sferica, a una distanza come quella di GW170817, sarebbe apparsa come una bolla luminosa delle dimensioni apparenti di circa un milionesimo di grado – come una moneta da un euro vista da 1000 chilometri di distanza – mentre un getto sarebbe apparso significativamente più piccolo, non più grande della metà”, spiega Ghirlanda, che è primo autore dell’articolo che illustra lo studio.

Dimensioni così piccole sono misurabili solamente con la tecnica chiamata Very Long Baseline Interferometry (VLBI), che combina le osservazioni dei più grandi radio telescopi sulla Terra: maggiore è la distanza fra le antenne utilizzate e più piccoli sono i dettagli delle sorgenti celesti che è possibile distinguere. L’osservazione ha visto impegnati 33 radio telescopi, che tra il 12 e il 13 marzo del 2018, sfruttando la rotazione della Terra, hanno iniziato a osservare la galassia in cui è avvenuta la fusione delle due stelle di neutroni, partendo dagli strumenti operativi in Australia per terminare con quelli puntati dalle Hawaii. A questa osservazione hanno preso parte moltissime antenne europee, che fanno parte dell’European VLBI Network (EVN), fra cui le due antenne italiane dell’INAF situate a Medicina (vicino Bologna) e Noto (in Sicilia), entrambe del diametro di 32 metri. I dati sono stati raccolti e analizzati nel centro JIVE (Olanda).

È il risultato di una collaborazione internazionale che “ha saputo combinare le tecniche osservative radio più avanzate con le conoscenze teoriche sui getti relativistici e sulle onde gravitazionali, in cui l’Italia riveste un ruolo d’avanguardia”, osserva Monica Colpi, professore ordinario dell'Università di Milano-Bicocca.

“Nella prossima primavera i rivelatori di onde gravitazionali Virgo e LIGO rientreranno in funzione, ‘ascoltando’ un volume di Universo più grande. Ci aspettiamo molti nuovi segnali, e questo tipo di osservazioni saranno fondamentali per capire come si origina l’immensa energia emessa in questi eventi”, ricorda Marica Branchesi, ricercatrice del Gran Sasso Science Institute e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, fra gli autori del lavoro.

“È un po’ come giocare a ‘Indovina chi?’: per capire se si tratta o no di un getto”, spiega Om Sharan Salafia, ricercatore dell'INAF e secondo autore del lavoro pubblicato su Science, “bisogna essere in grado di prevedere come appare la sorgente 200 giorni dopo la rivelazione delle onde gravitazionali, cioè nel momento in cui le antenne VLBI l’hanno osservata. Dal confronto delle immagini teoriche con quelle vere si nota che solo un getto appare sufficientemente ‘compatto’ da essere compatibile con la dimensione osservata”.

“La prima e al momento unica rivelazione di onda gravitazionale a cui è stata associata una controparte elettromagnetica, GW 170817, ha dimostrato l’importanza fondamentale della sinergia tra rivelatori di onde gravitazionali e strumenti per l’astronomia da terra e dallo spazio”, sottolinea Valerio D’Elia, co-autore dell’articolo e archive scientist presso lo Space Science Data Centre di ASI. “Le missioni spaziali future come Hermes (progetto ASI) e Theseus (missione candidata per ESA – M5)” continua Barbara Negri, Responsabile dell’unità Esplorazione e Osservazione dell’Universo di ASI, “rivestiranno un ruolo molto importante nell’era dell’astronomia multi-messaggera”.

Dopo oltre un anno di incertezze, l’arcano è quindi finalmente svelato: questo studio fornisce la prova che la sorgente di onde gravitazionali scoperta nell’agosto del 2017 ha lanciato un getto relativistico che ha bucato il materiale espulso nell’atto della fusione delle due stelle di neutroni. Un’informazione che aggiunge un ulteriore tassello alla nostra comprensione di tali fenomeni: grazie a osservazioni di questo tipo, nei prossimi anni potremo avere un’idea più completa e precisa delle varie fasi della vita di buchi neri e stelle di neutroni, a partire dalla loro formazione.

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L'AQUILA - Al Cinemazeta in sala Santiago, Italia di Nanni Moretti.

Le proiezioni sono previste venerdì 22 febbraio alle ore 18, sabato 23 e domenica 24 alle ore 16.30, 18, 21 e lunedì 25 alle ore 18 e 21.

Realizzato a partire da immagini d'archivio e da testimonianze, Santiago, Italia racconta i mesi che seguirono il golpe del dittatore che mise fine al sogno democratico di Salvador Allende. Il film mette l'accento sul ruolo encomiabile dell'ambasciata italiana basata a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime, permettendogli di raggiungere l'Italia.

Lezione di storia narrata da chi ha vissuto la caduta e la morte di Allende, presidente apertamente marxista e democraticamente eletto nel 1970, Santiago, Italia conferma l'eterno investimento personale del suo regista ma sposta la prospettiva in 'prima persona', singolare e libera, alla 'seconda persona'.

Persona-testimone capace di portare la novità nel mondo, di cui comprende e narra (quindi ricorda) le gesta. Documentario "partecipato" certo, Moretti interviene durante le testimonianze, le interroga, dona la replica, polemizza, registrando una lunga deposizione corale: la confidenza pubblica di una condizione intima.

Lo slittamento di piani tuttavia gli consente di considerare i danni dal punto di vista delle vittime. È un cambiamento che modica e rinforza la nostra idea su ciò che è un danno. Impossibile assistere ai conflitti e alle guerre senza chiederci chi li subisce, chi li patisce. Impossibile staccarsi dalla pena altrui.

Presto al Cinemazeta la nuova rassegna "Cinema con mamma e papà".

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L'AQUILA - Da lunedì 25 a sabato 2 marzo, nell'ambito del progetto "La memoria e il viaggio", organizzato dell'Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea, duecento tra studenti e docenti delle scuole superiori di L'Aquila, Chieti, Sulmona, Pratola Peligna e Avezzano si recheranno a visitare alcuni tra i luoghi più significativi legati all'internamento e allo sterminio di milioni di persone nel corso della Seconda guerra mondiale.

I partecipanti hanno seguito prima un corso di preparazione con esperti (tra cui Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Nando Tagliacozzo, che ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei lager).

Le soste previste sono il museo ebraico di Bologna, Weimar (capitale della Germania dopo la Prima guerra mondiale), il lager di Buchenwald con il sottocampo di Dora-Mittelbau (dove vennero internati migliaia di italiani come "schiavi di Hitler"), Monaco di Baviera (dove ci furono i primi inizi del nazismo), Norimberga (sede delle grandi adunate naziste e del processo ai criminali di guerra), Salisburgo e Mauthausen (tristemente nota per lo sterminio per sfinimento da lavoro, come testimoniato dalla "Scala della morte").

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Venerdì, 22 Febbraio 2019 09:44

Meteo L'Aquila e dintorni, giornata bigusto

L'AQUILA - di Elio Ursini - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio nubi sparse con possibilità di qualche locale addensamento senza fenomeni di rilievo associati.
VENTI: In mattinata deboli prevalentemente da Nord-Est, in intensificazione nel pomeriggio.
TEMPERATURA: Massima prevista 16 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio nubi sparse con possibilità con locali addensamenti e qualche debole nevicata oltre i 700m s.l.m.
VENTI: In mattinata deboli prevalentemente da Nord-Est, in intensificazione nel pomeriggio.
TEMPERATURA: Massima prevista 5 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT): 1 debole - 2 moderato
 
CAMPO FELICE - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio nubi sparse con possibilità di qualche locale addensamento senza fenomeni di rilievo associati.
VENTI: In mattinata deboli prevalentemente da Nord-Est, in intensificazione nel pomeriggio.
TEMPERATURA: Massima prevista 10 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT): 1 debole

 

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L'AQUILA - di Elio Ursini - In serata e durante la notte cielo limpido. Nella mattinata di domani cielo sereno. Nel pomeriggio di domani nubi sparse con possibilità di qualche locale addensamento senza fenomeni di rilievo associati.
Venti domani mattina deboli prevalentemente da Nord-Est in intensificazione nel pomeriggio.
Temperatura minima prevista -3 gradi, massima di domani 16 gradi.

 

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L'AQUILA - Il Ministero della Salute, guidato da Giulia Grillo, ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale per la gestione delle liste d’attesa che stabilisce il tempo massimo entro il quale dovranno essere garantite prestazioni e ricoveri.

Il Piano arriva a seguito all’intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni e mette in campo importanti iniziative per apportare novità alla strategia di abbattimento delle liste di attesa.

Ora entrano in campo le regioni e l’Abruzzo, come le altre, avrà 60 giorni di tempo per stilare il proprio programma regionale.

“Si tratta di un passo fondamentale che avvicina sanità pubblica e cittadini” afferma il consigliere regionale neo rieletto, Sara Marcozzi “In una nota, lo stesso Ministro Grillo - continua il consigliere - ha spiegato che ci saranno regole più semplici e tempi certi per le prestazioni, che riportano il diritto alla Salute al centro del sistema. Gli uffici del Ministero hanno avuto mandato per attivare al più presto l'Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa, che avrà un ruolo determinante. Infatti, oltre ad affiancare Regioni e Province Autonome nell'implementazione del Piano, provvederà a monitorare l'andamento degli interventi previsti dall'atto, rilevare le criticità e fornire indicazioni per uniformare comportamenti, superare le disuguaglianze e rispondere in modo puntuale ai bisogni. Ora la Regione Abruzzo deve rendere operativo, senza alcun ritardo, il nuovo Piano.

Chiediamo, quindi, al neo Presidente Marsilio di non perdere tempo e calendarizzare, quanto prima, ogni iniziativa e intervento per rendere efficace il piano nazionale. I 60 giorni passano in fretta, il tempo stringe, elabori immediatamente il Piano Regionale per la gestione delle liste di attesa" conclude Marcozzi.

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L'AQUILA - Il tenore aquilano Alberto Martinelli è stato selezionato per cantare, in diretta televisiva e in mondovisione, l'inno irlandese sotto la bacchetta del maestro Roberto Granata della Banda della Polizia di Stato per la partita di rugby Italia-Irlanda Under 20 (6 Nazioni) che si svolgerà il 22 febbraio alle ore 19.00 allo Stadio "Manlio Scopigno" di Rieti.

Il soprano Silvia Costanzi canterà invece quello italiano.

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PESCARA - "Questa fase di transizione sia un'occasione per riequilibrare l'organismo e renderlo davvero espressione di tutti gli attori coinvolti". Così il presidente ed il direttore di Confartigianato Pescara, Giancarlo Di Blasio e Fabrizio Vianale, a proposito della Camera di Commercio Chieti Pescara, dopo le dimissioni del presidente Mauro Angelucci.

"E' evidente - dicono i vertici dell'associazione provinciale - che degli errori, nel corso dei mesi, sono stati fatti. Le dimissioni di Angelucci, che ha sempre profuso il massimo impegno, a questo punto siano uno spunto ed uno stimolo per far sì che la Camera di Commercio sia davvero espressione delle organizzazioni più rappresentative. Ad oggi, infatti, gli organismi dell'ente camerale non rappresentano in modo proporzionale i vari attori".

"A nostro avviso - concludono Di Blasio e Vianale - la Camera di Commercio e i suoi organi direttivi devono essere equa espressione di tutte le associazioni più rappresentative: solo in questo modo potrà lavorare al meglio e fornire al territorio e al tessuto economico, in un momento particolare e delicato del mondo produttivo ed occupazionale, un importante contributo che favorisca il rilancio dell'economia delle province di Pescara e Chieti".

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