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Giovedì, 04 Ottobre 2018 15:52

Regionali, CasaPound: "Biondi prende in giro gli aquilani, nel centrodestra è corsa alle poltrone"

Simone Laurenzi Simone Laurenzi

L'AQUILA - CasaPound Italia interviene duramente sulla vicenda riguardante la sfumata candidatura del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi alla guida della Regione Abruzzo, che ha tenuto in bilico nelle ultime settimane l’amministrazione cittadina.

“ll nostro Sindaco - afferma Simone Laurenzi, responsabile abruzzese di CasaPound - ci ha spiegato questa mattina in un lungo post di aver rinunciato alla candidatura alla presidenza della Regione. Probabilmente ci ritiene distratti e distanti da quei giochetti disgustosi che il suo partito - si parla addirittura di candidare in Abruzzo un senatore romano! - e la coalizione di centrodestra portano avanti da tempo, tra chi pone veti, chi cerca un posto al sole, chi come la Lega abbaia per mesi ma poi torna a cuccia. Tutto sulla pelle degli abruzzesi, che a breve saranno purtroppo governati da questi personaggi. I cittadini devono sapere che, se Biondi rimarrà a fare il sindaco, è solo e soltanto per una questione di giochi politici romani, decisi dalla Meloni che non ha voluto togliere la bandierina di Fratelli d'Italia dal Capoluogo di Regione. Altro che decisione presa in vista del decennale e amore per la città: la manfrina di questo mese ha mostrato che L'Aquila è stata considerata soltanto un trampolino di lancio per ambizioni personali”.

“C’è una città - prosegue l’esponente della tartaruga frecciata - che meriterebbe di essere amministrata con tutta l’attenzione possibile, invece mezza Giunta comunale è impegnata a trovarsi una poltrona più comoda altrove, cioè in Consiglio regionale. Sui problemi più importanti - la ricostruzione, la sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici, la gestione del Progetto Case, le società partecipate, lo sviluppo del Gran Sasso, la sistemazione urbanistica della città – le risposte mancano completamente o sono state tardive e del tutto inadeguate. Anche sui temi su cui l’amministrazione di centrodestra ha molto puntato, come la sicurezza, ci si è limitati perlopiù alle parole, anzi in fatto di immigrazione si sono addirittura estesi i confini del progetto Sprar”.

“A poco più di un anno dall’insediamento - conclude Laurenzi - l’amministrazione Biondi sembra già stanca, prigioniera dei conflitti tra le forze politiche della maggioranza, incapace di rompere quel meccanismo che aveva promesso di spezzare. CasaPound aveva annunciato un’opposizione costruttiva fuori dal Consiglio comunale, nella speranza che questo centrodestra potesse dimostrare di avere i numeri per ben governare la città: dopo il triste spettacolo delle ultime settimane deve essere chiaro a tutti che d’ora in avanti non faremo più sconti a nessuno”.

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