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Articoli filtrati per data: Aprile 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - “Avevo sollecitato il Presidente Marsilio, con una lettera aperta, a convocare il tavolo ricostruzione e ieri nella occasione della prima riunione post elezioni regionali, l’ho ringraziato per l’iniziativa. Mi sono ritrovata però ad essere l’unica parlamentare presente, nonostante la convocazione fosse pervenuta con largo anticipo e nonostante la urgenza del confronto". Così Stefania Pezzopane della Presidenza del gruppo Pd alla Camera dei deputati.

"Incomprensibile - prosegue - la critica del sottosegretario Crimi che si lamenta di non essere stato invitato, quando poteva essere lui a convocarci per tempo, così come gli avevo chiesto nella sua prima visita a L’Aquila. Ed a fronte della ingiustificata polemica della mancata convocazione, inspiegabile l’assenza di tutti i parlamentari grillini, invitati dal presidente della regione, ma tutti assenti. La ricostruzione è un obiettivo serio e difficile e non c’è spazio per questi giochetti a rimpiattino. Il sottosegretario ed il governo ci avevano assicurato un apposito Decreto sisma che doveva risolvere tutte le questioni aperte. Ed invece abbiamo un decreto con pesanti norme di modifica del codice appalti e con appena 4 articoli che riguardano i terremoti del 2009 e 2016/17".

"Purtroppo - aggiunge - oltre ai 10 milioni ed alle proroghe dei precari fuori cratere (norme che si ripetono ormai da anni e sempre approvate entro dicembre) nulla di nulla. Gravissimo e liquidato vergognosamente come un “prestito”, lo scippo dei 65 milioni tolti alla ricostruzione dell’Aquila per fare da bancomat ad altre esigenze. Deve essere una priorità la restituzione del furto, deve essere una questione su cui non cedere. Inoltre nel decreto non c’è nessuna norma, se non chiacchiere vacue che sentiamo da mesi e di decreto in decreto, sulla questione de minimis e sulla proroga del termine per la restituzione delle tasse sospese alle aziende, nessuna norma per la stabilizzazione del personale precario e nulla di certo per i bilanci dei comuni per gli anni a venire, anzi il governo ha già annunciato che i 10 milioni di quest’anno saranno gli ultimi".

"C’è poco da contendersi primogeniture e convocazioni di tavoli e vertici, c’è solo da fare quanto necessario. Va fatto bene e subito, visto che per ben 5 decreti ogni esigenza è stata rinviata al decreto successivo. Sarà questo il decreto giusto? Io - termina Stefania Pezzopane - presenterò emendamenti puntuali su ogni questione. Mi aspetto l’approvazione da parte del governo e della maggioranza di ogni proposta utile e condivisa nel tavolo".

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L'AQUILA - Abrussels ha partecipato al seminario intitolato “Rete di Giovani Italiani nel Mondo” organizzato dal Consiglio Generale Italiani nel Mondo (Cgie) a Palermo dal 16 al 19 aprile 2019. L'incontro aveva come finalità quella di creare una rete di giovani italiani nel mondo per la promozione e la valorizzazione del Sistema Italia, attraverso le esperienze di under 35 provenienti da tutti i continenti del globo.

Tutti i partecipanti sono stati selezionati dai Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) e dalle Consulte regionali per l’emigrazione aderenti all’iniziativa, con l’intento di mobilitare le comunità d’italiani all’estero.

La Regione Abruzzo ha contribuito all’implementazione del seminario attraverso una delegazione composta da 3 giovani provenienti da varie realtà abruzzesi nel mondo e membri del Cram (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo): Claudio Vernarelli, Presidente degli Abruzzesi di Bruxelles, Maxi Manzo, Fedamo Federazione Abruzzese in Argentina ed Antonella Sforza, Abruzzesi del Paraguay.

I giovani rappresentanti abruzzesi si sono distinti nei vari gruppi di lavoro a cui hanno partecipato, che vertevano sulla cultura e la creazione della figura dell’Ambasciatore della Cultura Italiana, sulla condivisione di esperienze in materia di eventi e gemellaggi tra città di forte emigrazione italiana e sulla ricerca e l’innovazione italiana nel mondo.

“E’ stata una esperienza unica ed indimenticabile - afferma Vernarelli - sono orgoglioso di aver avuto la possibilità di condividere le attività della nostra realtà belga con associazioni italiane da tutto il mondo. Ringrazio la regione per l’opportunità che mi ha dato, con la speranza che questo possa dare impulso alle attività giovanili del Cram nel mondo. Ringrazio altresì tutti i soci di Abrussels con i quali da tre anni collaboro assiduamente per promuovere la nostra bella Regione a Bruxelles capitale europea e belga: questo seminario è la prova che stiamo facendo bene”.

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L’AQUILA - "Il sottosegretario alla ricostruzione Vito Crimi non ha alcun bisogno di rincorrermi. Ha da tempo tutti i miei riferimenti e, quando occorre, ci sentiamo. L'ultima volta che l'ho cercato, senza avere risposte, è stato in occasione delle indiscrezioni, poi confermate, relative al decreto sblocca cantieri e al prelievo di 65 milioni dal fondo per la rinascita delle aree ferite dal sisma 2009 per il finanziamento di interventi in altri territori italiani colpiti da calamità naturale".

Lo dichiara il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi dopo la diffusione di una nota dell'On. Valentina Corneli..

"Se l'onorevole Valentina Corneli avesse partecipato all'incontro in Regione, a cui era stata invitata come tutti gli altri parlamentari abruzzesi, si sarebbe resa conto che tra istituzioni esiste un dialogo, in alcuni casi serrato ma franco, e non c'è alcuna rincorsa tra interlocutori che hanno come unico obiettivo quello del rilancio e dello sviluppo delle zone terremotate".

"Sul tavolo sono state poste numerose questioni, dalla restituzione delle tasse sospese dopo il sisma richiesta dall’Europa, alla velocizzazione delle procedure per gli appalti pubblici fino alla necessità di individuare un percorso normativo o amministrativo per la stabilizzazione del personale precario impegnato nella ricostruzione - sottolinea il primo cittadino Biondi. Invito l'esponente Cinque stelle ad avanzare idee concrete per la soluzione dei temi ancora aperti, visto che fino ad oggi non ho avuto il piacere di leggere neanche una sua proposta. Sarebbe quello il modo più utile per contribuire a un processo complesso come quello della ripresa economica e sociale di una terra che non ha bisogno di sterili e pretestuose polemiche".

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ROMA - Ultimi giorni per aderire alla definizione agevolata delle cartelle. Martedì 30 aprile, infatti, è il termine entro il quale inviare le domande per il “saldo e stralcio” e la “rottamazione-ter”, con cui i contribuenti possono richiedere di beneficiare della riduzione dell’importo dovuto prevista dalla legge. In vista della scadenza, Agenzia delle entrate-Riscossione ha messo in campo una serie di iniziative sul territorio per garantire adeguata assistenza ai contribuenti. Nella giornata di sabato 27 aprile, dalle ore 8.15 alle 13.15, saranno aperti in via straordinaria gli sportelli dell’Agenzia di Riscossione presenti nei capoluoghi di provincia e in alcuni altri comuni (l’elenco è consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it), con esclusione delle operazioni di cassa. Per presentare la domanda non è comunque necessario andare allo sportello, ma si possono utilizzare anche i canali online presenti sul sito internet di Agenzia delle entrate-Riscossione, con la possibilità di verificare, in modo semplice e veloce, le cartelle che si possono “rottamare” e di inviare le istanze di adesione in qualsiasi momento, inclusi i giorni festivi. Grazie ai servizi online di Agenzia delle entrate-Riscossione, da cui ad oggi è arrivato circa il 50% delle richieste, è possibile presentare la domanda fino alla tarda serata del 30 aprile, quindi anche dopo l’orario di chiusura degli sportelli.

ONLINE IL PROSPETTO DEI DEBITI “ROTTAMABILI”. Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto nei mesi scorsi un utile servizio per coloro che hanno bisogno di un supporto per valutare quali cartelle inserire nella domanda di adesione alla definizione agevolata. I contribuenti, infatti, possono richiedere online il “Prospetto informativo”, cioè l’elenco di cartelle e avvisi di pagamento che possono essere “rottamati”. Il prospetto può essere scaricato dall’area riservata del sito di Agenzia Riscossione fino al 30 aprile compreso, mentre chi intende richiederlo via email nell’area pubblica (senza necessità di credenziali personali ma allegando il proprio documento di identità) avrà tempo fino alle ore 9 del 29 aprile. Il prospetto informativo fornisce sia il dettaglio delle cartelle che rientrano nella “rottamazione-ter”, con l’indicazione dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora, sia l’indicazione dei carichi che possono anche essere oggetto di “saldo e stralcio”.

LE RICHIESTE VIAGGIANO VIA WEB. Le domande di adesione alla “rottamazione-ter” e al “saldo e stralcio” delle cartelle possono essere presentate direttamente online dal sito di Agenzia della Riscossione con il servizio “Fai D.A. te”, disponibile nelle pagine dedicate ai due provvedimenti (Definizione agevolata 2018 e Saldo e stralcio). Il servizio può essere utilizzato sia in area pubblica, senza la necessità di pin e password ma allegando il proprio documento di identità, sia nell’area riservata del sito utilizzando Spid o le credenziali personali fornite da Agenzia delle entrate o dall’Inps. In alternativa, è possibile compilare gli appositi modelli (DA-2018 per la “rottamazione-ter” e SA-ST per il “saldo e stralcio”), disponibili in tutti gli sportelli e sul sito web dell’Agenzia, e inviarli tramite posta elettronica certificata (Pec) agli indirizzi indicati sui moduli oppure presentarli direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. I contribuenti possono anche delegare un professionista di fiducia a trasmettere online la domanda di adesione con il servizio Equipro disponibile sul sito dell’Agenzia.

SALDO E STRALCIO PER I CONTRIBUENTI IN MAGGIORE DIFFICOLTÀ. Il provvedimento di “saldo e stralcio” delle cartelle, previsto dalla Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018), è riservato ai contribuenti persone fisiche che dimostrino di trovarsi in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, con una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Secondo la legge, versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n. 3). È possibile presentare richiesta di “saldo e stralcio” per i debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

ROTTAMAZIONE-TER CON TAGLIO DI SANZIONI E INTERESSI. La terza definizione agevolata delle cartelle (DL n. 119/2018 convertito con modificazioni dalla Legge n. 136/2018) è aperta a tutti i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, inclusi coloro che avevano aderito alle precedenti “rottamazioni” senza poi effettuare i pagamenti dovuti. Chi aderisce alla “rottamazione-ter” ha la possibilità di pagare le somme dovute in forma agevolata, cioè senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Pubblicato in Economia
Mercoledì, 24 Aprile 2019 12:15

A Paganica mostra evento "Ars Immota Manet"

L'AQUILA - Dal 1 al 5 maggio prossimi presso il Palazzo Ducale di Paganica, Mnemosyne presenta la mostra evento "Ars Immota Manet".
 
La mostra del maestro Sergio Mastrantonio, sarà incentrata sulle opere recuperate sotto le macerie.
 
Anche se danneggiate le opere conservano intatta la loro bellezza.
 
Proprio durante il decennale del terremoto, l’associazione culturale Mnemosyne ha scelto di creare un evento in una delle zone più colpite, la frazione di Paganica.
 
Il maestro Sergio Mastrantonio ha perso in quel terremoto un affetto importante, quello dell’anziana madre ma ha continuato a dipingere e a scrivere, combattendo il dolore, nascondendolo nei colori dei suoi quadri e nell’inchiostro delle sue prose.
 
Ingresso gratuito.
Pubblicato in Arte e Cultura
Mercoledì, 24 Aprile 2019 11:55

L'Aquila: Paolo Romano su sede unica comunale

L'AQUILA - "Nel profluvio dichiarativo a mezzo stampa che caratterizza il nuovo corso dell’amministrazione, si può notare come sulla sede unica comunale l’inchiostro non tenga il passo delle chiacchiere che circolano. L’ultima: 'L’ubicazione di Collemaggio sembra non convincere più l’esecutivo' deriva dal fatto che finalmente si sono accorti che progetto e fondi del Masterplan su quell’area non sono più rimodulabili". Inizia così una nota di Paolo Romano, capogruppo de Il Passo Possibile al consiglio comunale dell'Aquila.

"A due anni dall’insediamento di questa Giunta - spiega -, assistiamo ancora alla mancanza totale di programmazione e prospettiva, prima ancora che di progettazione. Una carenza che di certo non potrà essere risolta con alcun commissario, qualora queste figure fossero inserite, al momento non ve n’è traccia, nello Sblocca Cantieri.

Intanto si continuano a pagare i fitti passivi per le sedi comunali e il Settore Ricostruzione a via Avezzano non ha ancora ricevuto direttive per spostarsi nell’ex sede dell’Inps nonostante il sindaco l’avesse dato per imminente già al momento delle sue dimissioni.

Come denunciato più volte, la preoccupazione sta nel rischio sempre più concreto di perdita dei 10 mln del Masterplan di Collemaggio che deve obbligatoriamente avere entro il 31 dicembre 2019 la gara per l’affidamento dei lavori, mentre i 35 mln della Cipe stanziati per la Sede unica sono stati nel frattempo dimezzati per la realizzazione dell’autoparco comunale senza la preventiva rimodulazione da parte del Cipe.

Si predilige far sapere alla città dove andranno i mezzi dell’autoparco piuttosto che dove dovranno recarsi in futuro i cittadini per le loro pratiche. Quello dove sorgerà l’autoparco e forse andrà il Settore Polizia Municipale e Protezione Civile era il sedime scelto dalla precedente amministrazione per la realizzazione della Sede unica; secondo la relazione firmata dall’allora direttore di dipartimento, Ing. Fabrizi, l’immobile sarebbe stato sicuro sismicamente e autosostenibile energeticamente e la progettazione sarebbe scaturita da un concorso tramite la piattaforma dell’Ordine degli Architetti di Milano".

"La scelta - prosegue Romano - si basava sul fatto che l’area fosse già di proprietà comunale, ubicata sulla migliore direttrice viaria, vicina alla stazione ferroviaria e a completamento del polo direzionale con il Tribunale e gli uffici del Demanio; inoltre la realizzazione della sede comunale avrebbe introdotto una notevole riqualificazione del contesto e permesso gli interventi migliorativi sul fosso di S. Giuliano, così come dichiarò l’Università alla quale si commissionò un apposito studio. Tutto questo è stato stralciato per annunciare che gli uffici non andranno più a Collemaggio ma su un terreno (privato?) da individuare".

"A questo punto - termina Paolo Romano - sarebbe meglio indicare l’area della ex Caserma Rossi quale sedime per la Sede Unica, magari così saranno costretti a concepire una viabilità nuova e un piano traffico adeguato al flusso veicolare di quell’area, visto che per il trasferimento di alcune scuole sono stati ritenuti non necessari".

 
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L'AQUILA - "La regione Abruzzo con il Governo di centrodestra, ma anche con quello di centrosinistra, non investe in cultura e non crede che lo sviluppo sociale ed economico passi anche per la promozione delle attività culturali e per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Infatti, Il Presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, ha ritenuto di non affidare una delega specifica alla cultura, ma solo una delega ai Beni culturali inserita in un Assessorato-minestrone insieme con industria, artigianato e commercio". Così in una nota Lelio De Santis, capogruppo Italia dei Valori-Avanti Abruzzo.

"La struttura regionale, da sempre ubicata a L’Aquila - continua -, è ridotta ai minimi termini senza personale e senza guida dirigenziale: è di fatto svuotata di ogni ruolo progettuale e di ogni capacità propositiva, con la conseguenza che le decisioni in merito, spesso limitate all’erogazione di contributi, è solo in capo alla Giunta regionale.

Il Comune dell’Aquila, alle prese ancora con la difficile opera di ricostruzione soprattutto pubblica, si sta ponendo da tempo il problema della ricostruzione sociale, culturale ed economica della città e del suo territorio per dare una prospettiva di vita ai giovani.

In questo sforzo, un tassello importante è rappresentato dalla ricostruzione di un’identità culturale e dalla valorizzazione del grande patrimonio costituito dalle Istituzioni culturali e dal diffuso associazionismo locale, che hanno animato e caratterizzato la vita cittadina.

Oggi, purtroppo, questo settore registra criticità e sofferenze inspiegabili, come l’ultima vicenda dell’Istituzione sinfonica, che da quattro mesi non riesce a pagare i suoi dipendenti, per ragioni burocratiche, suscitando giustificate preoccupazioni".

"Ma ritengo - aggiunge De Santis - che sia ancora più grave la mancanza di consapevolezza della politica nei confronti dello stato di abbandono del settore culturale e soprattutto delle potenzialità della cultura, come veicolo di crescita e di sviluppo economico in una città ed in una regione, che hanno un marchio riconosciuto di arte e di tradizioni ed una vocazione oggettiva a coniugare la fruizione dei beni culturali con le bellezze ambientali e turistiche.

Mi pare, allora, inspiegabile che la Regione Abruzzo non abbia un Assessorato alla cultura, così come il Comune dell’Aquila, in cui la delega è una delle tante nelle mani del Sindaco, oberato da compiti gravosi sul piano gestionale e della rappresentanza.

Una volta tanto, la politica di centrodestra al Governo, regionale e cittadino, faccia una scelta coerente e seria riconoscendo alla parola cultura il giusto significato e ridando centralità ad un settore decisivo per lo sviluppo del territorio".

"Il primo passo - auspica infine il consigliere De Santis - è il ripristino di un Vero ed Autonomo Assessorato alla cultura in Regione ed in Comune".

 

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Mercoledì, 24 Aprile 2019 11:43

Iorio su chiusura traforo del Gran Sasso

L'AQUILA - "Fino a qualche giorno fa si combatteva per evitare un nuovo aumento dei pedaggi sull’autostrada A24- A25 o si disquisiva sulla tenuta sismica dei piloni autostradali, oggi ci chiudono proprio il traforo.

Mi sono presa qualche giorno per vederci chiaro, per capire bene l’entità del problema che può sembrare legato solo all’imminente chiusura del traforo del Gran Sasso, in ambo le direzioni e a tempo indeterminato dal 19 maggio prossimo, in termini di mancata fruibilità di un servizio insostituibile per gli utenti delle strade abruzzesi, pendolari ,autotrasportatori e semplici cittadini, ma che in realtà va ben oltre, toccando da vicino la salute umana". Così il consigliere del Comune di L'Aquila, Emanuela Iorio, del gruppo Il Passo Possibile.

"Non è solo evitare l’immane complicazione che si presenterebbe con la chiusura all’intero traffico veicolare del traforo, di fatto dividendo in due la Regione e le varie zone che diventerebbero difficilmente collegabili fra di loro da est a ovest - spiega -, ma anche impedire che l’annoso problema dell’inquinamento delle falde acquifere resti colpevolmente irrisolto, non essendo mai state affrontate a dovere le criticità ad esso sottese, in primis la mancata impermeabilizzazione dei laboratori Infn e della Galleria autostradale, con l’enorme rischio di contaminazioni che si avrebbe in caso di incidenti.

Nelle indagini avviate lo scorso anno dalla Procura di Teramo si è potuto constatare come le opere di captazione e convogliamento delle acque sotterranee destinate al consumo umano presentino un insufficiente grado di isolamento dall’esterno, anomalia che espone tali acque a rischio di contaminazione a opera delle sostanze inquinanti potenzialmente contenute nelle condotte di scarico o nelle acque di falda con cui esse entrano, in più punti, direttamente a contatto.

Vent’anni fa il laboratorio fu sequestrato e furono stanziati 80 milioni di euro per effettuare tutta una serie di lavori che in realtà non sono stati fatti…. Mi chiedo: ad oggi le autorità preposte a spendere questi fondi come si sono comportate? Il Ministro dei Trasporti, alle richieste della Regione Abruzzo DG 33 del 25 gennaio 2019 di stanziare 104 milioni di euro per i dovuti interventi di messa in sicurezza delle falde acquifere (opere impermeabilizzazione e rifacimento delle grandi condotte di captazione dell’acqua del Gran Sasso) ha risposto che tali interventi non rientrerebbero negli Accordi di Concessione relativi alla gestione delle autostrade A24/A25 e che, quindi, a Strada dei Parchi nessun intervento può essere imposto".

"Questo imbarazzante rimpallo di responsabilità e le dispute fra Istituzioni e soggetti pubblici, cui stiamo assistendo nelle ultime settimane - continua Iorio -, non fanno che allungare a dismisura i tempi per ottenere risposte fattive e tangibili; i cittadini non solo vengono privati della dovuta trasparenza in fatto di soluzioni concrete al problema, ma, circostanza ancor più grave, scontano oltremodo l’appartenenza ad un territorio già duramente colpito dagli eventi sismici: così facendo, la primaria esigenza di ripristinare normali condizioni di vita e di lavoro lascerebbe ben presto il posto ad una nuova emergenza, con gravi ripercussioni sull’operatività economica, sul tessuto sociale e sui servizi, pubblici o privati, dagli stessi ben pagati.

Senza dimenticare gli scienziati che, operando all’interno dei Laboratori, il centro di ricerca sotterraneo più grande e importante del mondo, non potrebbero accedervi per diverso tempo, mettendo a rischio inderogabili studi ed esperimenti di rilevanza mondiale, da ultimo lo sviluppo di un rilevatore che lavora a temperature bassissime per svelare in modo diretto la materia oscura".

"Auspico - termina - pertanto che vengano trovate soluzioni rapide e sicure: è necessario riuscire a conciliare le esigenze di sicurezza, annullando eventuali rischi di contatto tra composti chimici e acqua destinata alle persone, a quelle di tipo economico e sociale, scongiurando l’imminente chiusura del Traforo del Gran Sasso che porterebbe ad un pericolosissimo isolamento dell’intero territorio Abruzzese".

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Mercoledì, 24 Aprile 2019 11:38

Un anno fa Lucio Paolucci (lo zio) ci lasciava

L’AQUILA - Da domani 25 aprile a un anno esatto dalla morte di Lucio Paolucci e fino al 28 nel “suo” Ridotto del teatro comunale “Vittorio Antonellini” organizzata dagli amici più cari e dal fratello Tony, sarà possibile visitare una mostra delle opere pittoriche di Lucio e assistere ad alcune performance di danza e musica.

A 56 anni, direttore di sala del ridotto, funzionario dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese zio Lucio (come amabilmente era chiamato) ci lasciava. 

Passeggiava tra le sue amate montagne, ai Piani di Pezza quando il suo cuore generoso decideva di fermarsi per sempre.

Oggi gli amici lo ricordano con una mostra e una serie di manifestazioni di arte, spettacolo, danza e naturalmente musica…

Artista completo, eclettico, straordinario protagonista della vita culturale cittadina, in anni di pura effervescenza creativa che sembrano lontanissimi, zio Lucio ci lascia in eredità l’amore incondizionato per la sua città.

La mostra resterà aperta dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00

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L'AQUILA - In occasione del 25 aprile, Festa nazionale della Liberazione, il Comune dell’Aquila ha predisposto un programma di iniziative.

Alle ore 9, nel piazzale dello stabilimento ex Thales Alenia, si terrà una cerimonia di commemorazione dei Caduti della Banca d’Italia. Alle 9.30, in piazza IX Martiri, verrà reso un omaggio ai Nove Martiri Aquilani, trucidati il 23 settembre 1943.

Alle 10.15, nella frazione di Filetto, si terrà una cerimonia di commemorazione della strage del 7 giugno 1944, mentre alle 10.30, alla Villa Comunale, avrà luogo l’omaggio ai Caduti della Patria, con l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale, seguiti dalla deposizione di una corona, esecuzione del Silenzio e lettura della preghiera per i Caduti. A seguire, consegna della medaglia di bronzo al merito civile conferita dal Presidente della Repubblica in favore del Comune di Ateleta per eventi della Seconda Guerra Mondiale.

Alle 11, a Onna, si terrà la cerimonia commemorativa delle vittime della strage dell’11 giugno 1944. Infine, alle 11.30, alla caserma Pasquali Campomizzi, vi sarà l’omaggio della Municipalità al sacrificio dei Nove Martiri Aquilani, nel luogo dove i giovani vennero uccisi.

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