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Articoli filtrati per data: Aprile 2019 - Radio L'Aquila 1

PRATOLA PELIGNA (AQ) - Grande  attesa per il tradizionale  omaggio alla Madonna della LiberaPratola Peligna(AQ). Sotto l'aspetto religioso ed antropologico va ricordato che la devozione per la Madonna della Libera  si allarga ben oltre i propri confini, e che, da quest'anno, il Santuario a Lei dedicato, torna ad abbracciare, con rinnovata passione,  i propri devoti.

I lavori di ristrutturazione post terremoto, infatti, sono riusciti a riconsegnare ai fedeli, una chiesa dalla splendida navata centrale con le opere dei Patini e dei Tedeschi tornate agli antichi splendori. E’ percorrendo in ginocchio questa navata, partendo dal sagrato del Santuario, che il venerdì antecedente la prima domenica di Maggio, i pellegrini provenienti da Gioia dei Marsi rinnovano un vecchio cammino dall’antico significato demologico. Loro renderanno,  in un toccante e sentito cerimoniale non intaccato dagli anni, il  tributo di devozione alla Madonna miracolosa.

La Festa della Madonna della Libera non è,  però, solo programma religioso.  Oltre, l’evento religioso, vi è un ricco programma civile secondo i criteri delle più seguite feste popolari. Su tutti, spicca un appuntamento imperdibile, quello  del 1° maggio con inizio alle 21,30 in Piazza Garibaldi, con Giulio Rapetti Mogol  che,  con i suoi 523 milioni di dischi venduti, sarà pronto a raccontarsi nello spettacolo Mogol racconta Mogol: storie, ricordi, impressioni, emozioni legate ad ogni sua produzione. Una vita ricchissima di aneddoti, successi ma, anche le difficoltà iniziali, narrate in un percorso artistico che nel periodo del sodalizio Mogol Battisti, ha saputo proporre, in modo inedito e  con una sensibilità rara,  il cammino di un’intera generazione che non lo ha più dimenticato. Lo spettacolo si avvarrà anche della riproposizione dal vivo dei successi più rappresentativi di quel periodo dai Prendila Così, una delle tribute band di Mogol Battisti, più note e longeve del panorama musicale abruzzese, composta da  Paolo De Carolis: frontman- voce -chitarra acustica; Flavio De Carolis: chitarra solista, arrangiamenti, cori; Marco Salvatore chitarra acustica e cori; Andrea Micarelli, tastiere, arrangiamenti e cori; Alessandro Chiavaroli al basso e Francesco Troiano batteria e percussioni.  I ricordi di Mogol saranno agevolati dalla attenta conduzione dell’intervistatore, il giornalista  Valerio De Carolis. Il presidente Silvio Formichetti e la "Mastra" Antonella Di Cristofaro con il loro comitato 2019 hanno previsto proprio in apertura dei festeggiamenti uno spettacolo dal forte richiamo.

Non mancheranno, però, nemmeno  mercatini con le loro variopinte bancarelle  ed i frequentatissimi banchetti per la vendita delle tipicità gastronomiche,  l’abituale Fiera dell’agricoltura in una valle a questo vocata, idonee luminarie, fuochi pirotecnici, il risveglio al suono delle bande Città di Ailano e Città di Bari, mostre di pittura contemporanea, tornei di calcio, e spettacoli di musica leggera in agenda per oltre 10 giorni di festeggiamenti. Ma è certamente  lo spettacolo previsto il 1° Maggio, con il grande Maestro Mogol,  quello tra i più attesi dal folto pubblico.

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Venerdì, 26 Aprile 2019 09:47

Un malore stronca 48enne aquilano

L'AQUILA - Muore per un infarto a 48 anni, Giuseppe Ioannucci e la Procura della Repubblica di L’Aquila apre un’inchiesta, un atto dovuto.

Oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Ioannucci molto conosciuto a L'Aquila per la sua passione sportiva e la sua attività di imprenditore, uno sportivo molto allenato e un esperto di montagna. I carabinieri hanno ascoltato come testimone l’uomo che ha trovato Ioannucci senza vita su Monte Aquila. Sempre oggi dovrebbero essere ascoltati gli amici che facevano parte del gruppo che era salito sul Gran Sasso per raggiungere a Prati di Tivo, nel versante teramano. Poi sarà il magistrato a doversi pronunciare.

Secondo quanto si è appreso, Ioannucci avrebbe rinunciato all’escursione perché dopo aver mangiato un panino avrebbe avvertito dolori allo stomaco e avrebbe deciso di tornare indietro per raggiungere gli amici in auto. Durante il ritorno sarebbe stato colto dal malore che lo avrebbe ucciso. Lascia la compagna e una figlia.

La Confesercenti di L'Aquila si unisce al cordoglio in seguito alla scomparsa del giovane imprenditore aquilano Giuseppe Ioannucci. In città era molto conosciuto, afferma il Presidente Mario Antonelli in una nota, ed era riuscito insieme ad i suoi fratelli a far crescere la loro azienda e renderla un'importante realtà  in tutta la provincia. Un esempio per tutti i nuovi imprenditori.

A nome di tutto il direttivo della Confesercenti L'Aquila e Comuni del Cratere, rinnoviamo alla sua famiglia ed ai suoi amici le nostre più sentite condoglianze.

 

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FRANCAVILLA AL MARE (CH) – Gli Internazionali di Tennis d’Abruzzo | GoldBet Tennis Cup entrano nel vivo. Nella giornata del 25 aprile sono andati in scena gli ottavi di finale del primo torneo ATP Challenger della stagione targato MEF Tennis Events. Spettacolo sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Francavilla al Mare Sporting Club, totalmente riempito dagli innumerevoli appassionati che hanno approfittato del giorno di festa per assistere ai match e godere del sole abruzzese.

La storia di Mikael Ymer – Protagonisti, ancora una volta, i giovani talenti del circuito. Mikael Ymer, nato a Skara, in Svezia, il 9 settembre 1998, ha vinto una partita “drammatica” contro il coetaneo russo Pavel Kotov, sconfitto con il punteggio di 0-6 7-5 7-5 in 2 ore e 47 minuti di gioco. Una storia particolare quella di Mikael, che proprio questa settimana è diventato numero 176 del mondo, il miglior ranking della sua giovanissima carriera. “Mi sento molto sollevato – ha dichiarato al termine dell’incontro -. Non ho disputato un gran match, ho giocato con poca intensità mentre il mio avversario spingeva molto bene. Perdevo 6-0 2-0, poi ero sotto 5-3 al secondo set. Sono stato costretto a strappare il servizio a Kotov per non perdere. Sono contentissimo di come ho lottato e di essere riuscito a vincere”. Poi il ringraziamento al pubblico, estremamente caloroso: “Non ho mai sentito un sostegno così forte fuori dal mio Paese: fa sempre tanto piacere essere supportati in questo modo da ragazzi appassionati”. E pensare che se avesse seguito le orme del papà avrebbe fatto tutt’altro: “Mio padre era un maratoneta, quindi anche io e i miei fratelli pensavamo di fare quello nella vita. Tuttavia Elias (il maggiore, oggi numero 113 del mondo, ndr) non amava correre. Un giorno siamo capitati vicino ad un circolo di tennis, ci siamo incuriositi e abbiamo provato. Da lì in avanti ci siamo appassionati ed eccoci qui”.

Stefano Travaglia ai quarti di finale – A difendere l’azzurro ci ha pensato Stefano Travaglia: l’ascolano ha battuto nel derby nostrano Giulio Zeppieri, costretto al ritiro a causa di un problema al braccio sul punteggio di 6-2 2-0 per l’avversario. Sconfitto Lorenzo Musetti per 7-5 6-3 dal bosniaco Tomislav Brkic, che al secondo turno aveva eliminato il campione in carica Gianluigi Quinzi. Fuori anche Gian Marco Moroni, che si è dovuto arrendere al tedesco classe 2000 Rudolf Molleker, uno dei giocatori migliori del torneo sin qui, con il punteggio di 3-6 6-2 6-0. Sfortunato Thomaz Bellucci, vittima di un infortunio alla caviglia nel pieno del primo set contro un altro tedesco, Oscar Otte, passato così ai quarti di finale come il connazionale e testa di serie numero 1 Maximilian Marterer (2-6 6-3 6-1 al russo Alexey Vatutin). Avanti anche lo slovacco Norbert Gombos, giustiziere del belga Kimmer Coppejans con il punteggio di 6-4 7-5.

 

Ottavi di finale

M. Marterer d A. Vatutin 2-6 6-3 6-1
M. Ymer d P. Kotov 0-6 7-5 7-5
O. Otte d T. Bellucci 4-3 ret.
R. Molleker d G. Moroni 3-6 6-2 6-0
S. Travaglia d G. Zeppieri 6-2 2-0 ret.
N. Gombos d K. Coppejans 6-4 7-5
T. Brkic d L. Musetti 7-5 6-3

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Giovedì, 25 Aprile 2019 14:51

Tradizionale rito di San Basilio

L'AQUILA - Domani, venerdì 26 aprile, alle ore 18, in occasione della Ricorrenza del Santo, verrà ripetuto nel Monastero di clausura della Suore Celestine di San Basilio il tradizionale rito della benedizione dell'acqua di San Germano. Nonostante le gravi difficoltà in cui si dibatte il Monastero, al centro di importanti e incisivi lavori di ricostruzione e restauro a seguito dei gravi danni del sisma, la Comunità delle Suore Celestine ha deciso ugualmente di mantenere la tradizione del Rito dell'acqua di San Germano. 

La suggestiva ed antica cerimonia, nella cappella ricavata negli ex locali della legatoria, sarà officiata da don Oreste Stincone. Agli intervenuti verrà distribuita l'Acqua Santa che, secondo pia tradizione, ha capacità terapeutiche per le malattie della gola.
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L'AQUILA - "Era ottobre del 2017 quando, con la delibera n. 441, la nuova amministrazione comunale, da poco insediata, prometteva di dare un’adeguata accelerazione alla ricostruzione di Arischia e al rientro di quelle famiglie la cui abitazione, seppur agibile, era inserita in zona rossa per la presenza di quegli immobili divenuti ancor più pericolanti a seguito del sisma di gennaio dello stesso anno, quando alla guida del comune c'era ancora Cialente. Ad un anno e mezzo di distanza, si annuncia il rientro di solo 4 famiglie rese possibili, tra l'altro, solo grazie a demolizioni afferenti alle ordinanze del post sisma 2009 disposte dalla precedente amministrazione, a dimostrazione di quanto la nostra denuncia sull'inefficacia della soluzione propinata attraverso la delibera in questione fosse fondata". Lo afferma Stefano Palumbo, capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale dell'Aquila.

"Tanto è vero - aggiunge - che ad oggi ancora non si è chiarito se le demolizioni degli aggregati individuati nella delibera 441/2017 siano a carico dello stato o dei committenti o come le prescrizioni sulle demolizioni poste dalla sovrintendenza siano superabili".

"Il tempo, come sempre, è galantuomo ma scorre, inesorabilmente, sulle spalle di chi è ormai stanco di attendere soluzioni finalmente risolutive. Si preferisce invece - termina Palumbo - continuare a vendere a buon mercato ricette, come la recente delibera che norma la ricostruzione dei centri storici delle frazioni, destinate ad infrangersi contro il muro della realtà".

 
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Mercoledì, 24 Aprile 2019 18:48

Meteo L'Aquila, prove d'estate

L'AQUILA - In serata e durante la notte cielo poco nuvoloso. Nella giornata di domani avremo cielo per lo più sereno.
Venti deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
Temperatura minima prevista 9 gradi durante la notte, la massima di domani sarà di 27 gradi.
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CHIETI - L’invecchiamento è un processo di accrescimento non lineare di un organismo in funzione del tempo, che si colloca alla fine del ciclo esistenziale. La norma sociale attribuisce a partire dai 65 anni l’inizio della senescenza, durante la quale si assisterebbe ad un declino fisico e cognitivo. Lo stato emotivo differente tra anziani e giovani inciderebbe prepotentemente sulla “percezione del tempo”, che è la presa di coscienza del cambiamento del sé e della realtà circostante. Lo svela la tesi sperimentale discussa, nei giorni scorsi all’Università di Chieti “D’Annunzio”, dal 36enne giornalista lucano Alessandro Sileo, durante l’ultima sessione invernale di laurea magistrale in Psicologia Cognitiva. Lo studio, intrapreso sotto la supervisione del relatore e nonché docente di Fondamenti di Scienze Cognitive, Alberto Di Domenico, ha interessato un campione di 52 partecipanti di un gruppo di 26 anziani (over 65) ed un altro di 26 giovani (dai 18 ai 35 anni), entrambi composti da 13 maschi e da 13 femmine. I partecipanti, ricercati a Chieti e a Potenza, sono stati coinvolti negli esperimenti di percezione temporale eseguiti al computer. L’obiettivo era quello di indagare la preferenza emotigena nel corso della vecchiaia tra le espressioni facciali neutre, felici o tristi. Si è partiti dalla prima ipotesi che il tempo sembri passare velocemente con l’avanzare dell’età, in base all’effetto “telescopio” scoperto nel 1986 dallo psicologo olandese Willem Wagenaar. «Questa distorsione temporale- spiega Alessandro Sileo - dipenderebbe a parere dei neuroscienziati Meck e Paton dai livelli d’attivazione dei neuroni dopaminergici nel mesencefalo che sono imputati nella regolazione dell’orologio biologico interno».

L’indagine è stata preceduta da una fase pre-sperimentale, durante la quale sono stati somministrati test clinici per valutare nei volontari la capacità di memoria verbale, lo stato emozionale, eventuali tratti depressivi e il declino cognitivo solo in chi è più avanti con l’età. Gli stessi volontari sono stati sottoposti a prove che consistevano nella valutazione emotigena di volti attribuendo un punteggio da 1 a 9 sulla base della scala delle emozioni “Self-Assessment Manikin”. Questo lavoro di Sileo (già in possesso di due lauree triennali in Scienze della Comunicazione e in Scienze e tecniche psicologiche), che si è aggiudicato il massimo dei voti in sede di proclamazione, confermerebbe anche la “teoria dell’effetto positività” della Mather e della Carstensen, secondo la quale gli anziani darebbero priorità alle emozioni positive sia nella percezione e sia nella memoria. Abbiamo prestato attenzione ai tempi di reazione - spiega Alessandro Sileo - che rispecchiano la reattività di percezione soggettiva rivolta alla comparsa delle immagini sul monitor. Il punto di forza di questa sperimentazione è l’utilità clinica per monitorare demenze, disturbi emotivi, di memoria e di ritardo psichico in ottica di follow-up. Altro vantaggio è quello legale - ha concluso Sileo - per appurare l’integrità psichica di potenziali testimoni oculari appartenenti alla classe longeva con lo scopo di accertare l’attendibilità delle loro deposizioni nella fase processuale».

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L'AQUILA - Eliminazione all’istante, a paziente sveglio, del forte tremore del Parkinson prima alla mano sinistra e poi all’altra: è questo l’effetto più impattante del filmato realizzato dall’équipe della neurochirurgia dell’ospedale di L’Aquila che per prima in Abruzzo ha effettuato un intervento che azzera i sintomi della malattia. Con un semplice clic dei medici, che innesca un generatore d’impulsi, un uomo di 66 anni di Milano (ma che vive da tempo all’Aquila) si è così riappropriato dell’autonomia dei movimenti di mani e braccia ed è tornato a cimentarsi col suo amato hobby: suonare la chitarra. Il paziente (che soffriva del Parkinson da diversi anni) è stato operato nei giorni scorsi ed ora è in ottime condizioni.

L’innovativa procedura è stata illustrata stamane all’ospedale di L’Aquila durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, il manager facente funzione della Asl, Simonetta Santini, l’assessore regionale al bilancio Guido Liris, il sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi, il direttore del dipartimento chirurgico Asl, Walter Di Bastiano, il direttore di neurochirurgia Alessandro Ricci e il dottor Francesco Abbate che ha eseguito l’intervento sul malato di Parkinson.

In cosa consiste l’innovativo intervento della neurochirurgia sulla stimolazione profonda cerebrale (Dbs), attualmente appannaggio solo di pochi ospedali italiani? In sostanza, gli specialisti impiantano elettrodi nel cervello, tramite dei fori sul cranio, su alcuni nuclei della base dell’encefalo (millimetrici) che regolano il movimento e che, non funzionando bene, sono causa del tremore. L’esatta collocazione degli elettrodi viene programmata attraverso un’accurata fase pre-operatoria e perfezionata da un sistema di neurovigazione. Gli elettrodi vengono poi collegati a un generatore d’impulsi, collocato nella regione sottocutanea del torace.

L’intervento, che in Abruzzo non ha precedenti, è stato eseguito dal dr. Francesco Abbate, che fa parte dell’équipe di neurochirurgia diretta dal dottor Alessandro Ricci ed è il frutto di un certosino lavoro di squadra che ha coinvolto più specialità. Oltre alla neurochirurgia, infatti, sono intervenuti per le diverse competenze, il dr. Alfonso Marrelli, direttore della neurofisiopatologia, il prof. Carlo Masciocchi della radiologia universitaria (con la dr.ssa Alessia Catalucci), il prof. Carmine Marini, direttore della neurologia (affiancato dalla dr.ssa Patrizia Sucapane e dal dr. Davide Cerone) e, infine, il prof. Franco Marinangeli, direttore del reparto di anestesia, attraverso la dr.ssa Donatella Trovarelli. Un’azione corale che è servita ad esaminare le condizioni del paziente per verificare se ci fossero tutti gli elementi per sottoporlo all’operazione. L’uomo per anni aveva seguito una terapia a base di farmaci che però si era rivelata inefficace mentre i sintomi del Parkinson gli rendevano la vita sempre più difficile nella quotidianità.

“Eccellenze come quelle che illustriamo oggi,”, ha detto la Verì, “mi rendono orgogliosa, prima di tutto come cittadina. In Abruzzo vanno superati i campanilismi e quindi occorre unire la costa ai monti. Siamo stanchi di  sentirci dire che siamo equivalenti ad un quartiere di Roma: abbiamo qualità e specificità per rivendicare risposte efficaci e per offrire una sanità vicina ai cittadini”.

Il tipo di prestazione illustrata stamane è destinata ad esercitare un’attrazione sia in regione sia al di fuori, quale servizio con caratteristiche di unicità nel trattamento di patologie riconducibili a disturbi del movimento (inefficaci ai farmaci), epilessia, dolore cronico, spasticità e disfunzioni retto-vescicali.

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L'AQUILA - "Nella seduta della quinta commissione comunale, tenutasi la settimana scorsa, ho depositato agli atti della stessa, una bozza di modifica al Regolamento  delle attività produttive del Comune dell'Aquila, ai fini della prevenzione e del contrasto al fenomeno della ludopatia." Lo rende noto l'assessore alle politiche sociali Francesco Cristiano Bignotti.

"Il lavoro - ha proseguito Bignotti - è stato condotto nei mesi scorsi insieme con i consiglieri Roberto Santangelo e Luca Rocci, del gruppo consiliare L'Aquila Futura, di concerto con l'assessorato alle Attività produttive. Siamo infatti ben consci che un simile strumento, affinché possa avere uno slancio davvero pratico e fattivo, non possa incardinarsi nel solo settore delle politiche sociali dell'ente, che di fatto non ha competenza sulle attività commerciali, ma debba essere frutto di un percorso inter-settoriale. È stato dunque impostato un gioco di squadra, che verrà ripreso in queste settimane con il nuovo assessore competente in materia, per la stesura del documento finale da portare in Aula. Nella bozza sono inseriti diversi criteri circa le localizzazioni più opportune per tali attività, evitando la prossimità ad alcuni luoghi definiti 'sensibili', come istituti scolastici, scuole dell'infanzia, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali in ambito sanitario, giardini e parchi, musei, stazioni. Vi sono inoltre specifiche indicazioni per quanto attiene al ruolo del settore Politiche per il Benessere della Persona, che sarà di monitoraggio, sensibilizzazione, formazione e circa le informazioni da fornire al pubblico e la formazione del personale, gli orari di esercizio ed i requisiti dei locali, come anche la possibilità, per l'amministrazione, di attivare nuove procedure per il soccorso a soggetti richiedenti un percorso terapeutico presso la Asl.

Si tratta - ha concluso l'assessore - di una materia molto delicata, ampia e dallo spiccato aspetto sanitario (si parla infatti di 'patologia' e chi ne è affetto segue percorsi di cura presso i centri Asl) che non può essere ridotta a semplici slogan o a comunicati, come alcuni esponenti della minoranza stanno facendo in questi giorni".

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Mercoledì, 24 Aprile 2019 16:45

'Qui si fa la storia' aprirà il live di Vasco

L'AQUILA - "CSdB.. Ci siamo di brutto”, annuncia su Facebook Vasco Rossi. "La scaletta c'è, è pronta e perfetta". Ma anche diversa, perché diverso è il tema che lega tutte le canzoni del Vasco Non Stop Live 2019. Se nel tour di un anno fa, il rocker celebrava il post Modena Park con la domanda 'Cosa succede in città?', l'incipit dei concerti di quest'anno è più diretto, assertivo, senza interrogativi: Vasco partirà con 'Qui si fa la storia', il brano del 2008 dove canta "La disperazione è già qui/C’è solo un modo/che io conosco/la disperazione la soffochi con me/Con me…". Un invito a vivere il concerto come un momento di aggregazione che aiuta, almeno per una sera, ad allontanarsi da problemi e momenti difficili.

Ma le anticipazioni sul nuovo tour non si fermano qui: tra i circa 30 brani in scaletta, per due ore e mezza di spettacolo rock potente e tiratissimo, ci saranno 'La Verità' e 'Mi si escludeva', ma anche alcuni interessanti ripescaggi di brani dai testi ancora attualissimi che mancano da parecchio tempo nei suoi live, come 'Ti taglio la gola' e 'Portatemi Dio', rivisitati questa volta in chiave punk rock. Anticipazioni anche sulla band che accompagnerà sul palco Vasco: dopo i problemi di salute dell'anno scorso tornerà il bassista storico Claudio Golinelli. "Confermato Il Gallo al basso (al secolo Claudio Golinelli) che si alternerà sul palco con il 'Torre' Andrea Torresani, musicista di sostanza che già abbiamo ammirato lo scorso anno. Per il resto tutti confermati", svela Vasco sempre via Facebook. E dunque, ci saranno: Vince Pastano, nel ruolo di "capo orchestra" e arrangiatore, "l’entusiasmo e l’energia di Beatrice Antolini,polistrumentista polivalente", Alberto Rocchetti alle tastiere, Frank Nemola per tromba, cori e sequenze e, da Los Angeles, Matt Laug alla batteria e Stef Burns alla chitarra.

Insomma, a quasi un mese dal via, è ufficialmente partito il countdown per il Vasco Non Stop Live 2019, che porterà il rocker di Zocca a infrangere un nuovo record: sarà il primo artista al mondo a riempire per 6 date in una stessa tournée lo Stadio San Siro di Milano, l'1, il 2, il 6, il 7, l'11 e il 12 giugno prossimi. Per poi traslocare alla Fiera di Cagliari, dove terrà due concerti il 18 e 19 giugno, non sensa lasciare il segno anche sull'isola. Per la prima volta infatti, i fan di Vasco avranno a disposizione una nave brandizzata (e pieni di happening legati al rocker) con cui viaggiare da Genova a Cagliari ma non solo. La nave del tour, infatti, stazionerà nel porto di Cagliari diventando l'albergo dei fan anche per il pernottamento post concerto. Per gli otto concerti in programma sono già stati venduti circa 330.000 biglietti. E d'altronde Vasco resta l'unico artista della scena italiana (e non solo) che riesce ad unire fan di 3 o 4 generazioni diverse, un artista 'tramandato' di padre in figlio, proprio grazie ai suoi live indimenticabili. (ADNKRONOS)

Pubblicato in Musica e Spettacolo

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