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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Potere al Popolo L'Aquila sull'iniziativa di lunedì scorso all'Aquila:

 
"L'Aquila: verso una rinnovata identità" è il nome del convegno organizzato lunedì al Gran Sasso Science Institute. Più che una rinnovata identità, sembrava essere tornati indietro di 10 anni: da Giovanni Lolli (ideatore dell'iniziativa) a Gianni Letta, che ha definito il convegno "uno spartiacque nel post-sisma dell'Aquila", tutta la politica e le istituzioni locali unite come 10 anni fa, nel promuovere un'idea di città, ancora una volta, distante dalle dinamiche reali che migliaia di persone vivono ogni giorno. Oltre le prime file "riservate" a magnifici rettori e direttori illustri, ed escludendo un manipolo di cittadine e cittadini, L'Aquila non sembra essersi accorta di questo storico "spartiacque".

I milioni e milioni di euro di finanziamento - un fiume di soldi che nessuna città in Italia può vantare - stanno infatti interessando una sorta di "cittadella blindata della conoscenza", più che una certamente auspicabile "città della conoscenza". Senza togliere nulla ai meriti degli istituti dell'alta formazione dell'Aquila, milioni di euro piovuti in città e destinati esplicitamente alla creazione di posti di lavoro, non sembra stiano avendo ricadute rilevanti sulla città reale. Al di là dell'autocelebrazione di un élite politica trasversale, lunedì non è emerso nulla.

Gli aquilani e le aquilane, invece, dove sono? Chi abita questo territorio, da uno o da cento anni, e non ha altre risorse, è stato marginalizzato nelle periferie abbandonate del Progetto Case e delle frazioni mai ricostruite e quotidianamente ignorate. Perché oltre agli edifici pubblici, sul cui futuro le istituzioni (giustamente) si confrontano, e oltre alle attenzioni che meriterebbero anche le politiche dell'abitare per gli studenti dell'Università, non si concordano pure affitti o possibilità di acquisto vantaggiose anche con con chi oggi vive, tra mille difficoltà, nell'immensa desolata periferia aquilana? Perché non si attuano, da subito, politiche con il fine riavvicinare gli abitanti al centro, riducendo il fenomeno drammatico della disgregazione?

A noi questa idea vaga ed elitaria della "città(della) della conoscenza" non piace. Non ci piace il fatto che quasi mezzo miliardo di euro è stato stanziato per la ripresa economica del territorio ma non c'è stata nuova occupazione (anzi). Non sopportiamo il fatto che si continua a parlare di 5G o di smart tunnel, ma al tempo stesso non passano gli autobus, le pensiline sono sfondate, proprio come le strade che finiscono all'Università di Coppito. Non abbiamo servizi né dignità dell'abitare, oggi. Vogliamo redistribuzione delle ricchezze e anche delle conoscenze, per lanciare la sfida a una città vivibile da subito, contro la dispersione, lo spopolamento, l'invecchiamento, lo sfascio dei servizi essenziali.

Continuino a incensarsi l'un l'altro e a sorridersi tra loro gli stakeholders istituzionali, sempre più dissociati da una città che non c'è (più), in cui l'occupazione è una superstizione, mentre vengono umiliate anche le competenze del polo tecnologico come la Intecs, i cui lavoratori resistono da quasi un anno, in protesta, col camper davanti la sede della Regione.

Noi ci opponiamo e ci opporremo a tutto questo, alla città fintamente patinata, dove le diseguaglianze economiche e sociali hanno raggiunto livelli mai visti prima d'ora, dove da una parte sembra di stare a Oxford e qualche metro più avanti le case sono aperte, disabitate, spesso rifugio di quella parte di cittadinanza nascosta e abbandonata al proprio destino.

L'Aquila non era e non deve essere questa, ma la questa ricostruzione anti-sociale cui assistiamo da anni porterà ad allargare ancora di più le già enormi diseguaglianze che ogni giorno viviamo, e contro le quali lotteremo.
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L'AQUILA - “Sono  disastri annunciati quelli che si sono verificati in questi giorni a causa dell’esondazione di alcuni fiumi.  La natura è incontrollabile, ma la sicurezza dei fiumi e degli argini è qualcosa su cui si può e si deve intervenire”. Afferma Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato presidente Regione Abruzzo per il M5S. “Da tempo sosteniamo” continua “che lì dove c’è una criticità è possibile operare nel senso della possibilità. Il nostro territorio, e quindi anche i nostri fiumi, possono rappresentare un’opportunità di sviluppo per la regione come succede in altre nazioni europee o in altre regioni italiane.

Ma occorre che si attuino politiche attive di interventi conservativi ed innovativi, capaci di migliorare la qualità delle acque con il  fine di riqualificare i fiumi e garantire  la balneabilità della costa; agire sui fenomeni erosivi, esondativi e di dissesto idrogeologico. E per fare tutto questo è possibile utilizzare lo strumento del Contratto di Fiume,  cosi come delineato nei Requisiti Qualitativi di Base  formulati dal Tavolo Nazionale-Ispra e Ministero dell’Ambiente e descritto nell’art 68 bis del Testo Unico Ambientale 152/2006.

Crediamo che anche l’Abruzzo” afferma ancora Marcozzi “possa adottare questa importante infrastruttura immateriale, di governance multi livello e multidisciplinare, abbandonando per sempre la cultura degli interventi a pioggia prevalentemente destinati alla riparazione del danno e mai coerenti con una visione a lungo termine sulla qualità del territorio e della vita di chi lo abita.

Il Movimento 5 Stelle vuole operare in questa direzione” afferma il candidato presidente 5 stelle “distinguendosi con quanto fatto fino ad oggi nella gestione della cosa pubblica. L’idea è quella di attuare un nuovo percorso che preveda l’utilizzo di strumenti volontari di programmazione strategica e negoziazione su base volontaria, in grado di stimolare una co-responsabilizzazione e la definizione di Piani di Azione calibrati sulle effettive esigenze dei territori. E’ per questo” conclude “che ritengo di aderire all’Assemblea sul Fiume Sangro per il prossimo 24 Novembre a Paglieta dove chiederemo, in concerto con i promotori Patrizio Schiazza di Ambiente e/è Vita e Nicola Scaricaciottoli Sindaco di Paglieta, che la Regione Abruzzo cerchi, almeno nell’ultima parte della legislatura, di ovviare alla mancanza di programmazione da noi sempre denunciata con una pianificazione a medio e lungo termine”.

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Martedì, 30 Ottobre 2018 18:51

Bonus energia, tutti gli sconti

L'AQUILA - Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, come orientarsi? E' stata pubblicata online dall'Agenzia delle Entrate la guida aggiornata ai bonus, al passo con le nuove regole e con tutte le novità sulle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, in vigore da quest'anno.

La legge di bilancio 2018 (n. 205 del 27 dicembre 2017), ricorda l'Agenzia, ha prorogato al 31 dicembre 2018 - nella misura del 65% - la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 

Oltre alla proroga, si legge, "la legge ha introdotto alcune importanti novità. Tra queste la riduzione al 50% della percentuale di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A". 

È inoltre "ridotta al 50% anche la percentuale di detrazione per le spese sostenute nel 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro)".

E ancora, tra le altre novità, "l'esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A; l'introduzione per l’anno 2018 di una nuova detrazione (65% fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti; la detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione". (ADNKRONOS)

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Martedì, 30 Ottobre 2018 18:44

Nuova versione WhatsApp

L'AQUILA - WhatsApp, disponibile la nuova versione per i sistemi operativi Apple. La release 2.18.101 dell'applicazione per iOS è scaricabile dall''App Store'. Con questa ulteriore versione "dovrebbe essere stato risolto il problema di crash che si verificava ad alcuni utenti che volevano usare la nuova funzionalità delle GIF" fa sapere via Twitter 'WABetaInfo', portale specializzato in Hi-Tech.

In questa release, inoltre, "i messaggi vocali consecutivi verranno riprodotti in sequenza - si legge tra le novità indicate nell''App Store' - , così non dovrai premere 'Riproduci' per ogni messaggio".

Negli ultimi giorni sono state diverse le novità arrivate dall'App di messaggistica: tra queste, appunto, l'arrivo degli sticker che, come annunciato dal blog ufficiale, "saranno disponibili su Android e iPhone nel corso delle prossime settimane". (ADNKRONOS)

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Martedì, 30 Ottobre 2018 18:42

Pd, Martina si è dimesso

ROMA - Maurizio Martina si è dimesso da segretario del Pd. "Caro Presidente - si legge nelle lettera di dimissioni invita al presidente dem, Matteo Orfini - dopo il nostro Forum nazionale tenuto a Milano il 27 e 28 ottobre scorsi ritengo assolto il mandato affidatomi dall’Assemblea nazionale il 7 luglio quando, eleggendomi, indicava per la mia segreteria una serie di obiettivi utili alla ripartenza del Pd dopo la sconfitta elettorale di marzo. Faccio quindi seguito agli impegni presi, dimettendomi dall’incarico di segretario".

"E chiedendoti - prosegue Martina - di poter convocare a breve l’Assemblea stessa per gli adempimenti conseguenti. Fino a quel momento garantirò ovviamente per la mia parte un ordinato lavoro di tenuta in attesa delle nuove deliberazioni".

"Ritengo che in questi mesi complessi il nostro lavoro abbia aiutato a impostare il percorso d’impegno necessario ai democratici dall’opposizione all’alternativa alle forze che oggi governano pericolosamente il Paese. Siamo tornati in tanti territori, abbiamo cercato di rilanciare l’idea di un partito fianco a fianco alle persone che vogliamo rappresentare, pensando prima di tutto a chi ha di meno e a chi sta peggio. Con la manifestazione di Piazza del Popolo a Roma abbiamo dato voce alla comunità democratica che vuole combattere per un’Italia migliore. Con il Forum di Milano abbiamo cercato di mettere in chiaro gli impegni del nostro riformismo radicale: emancipazione, cittadinanza, ecologia, Europa".

"Sono davvero convinto - prosegue Martina - che lo spazio dell’alternativa nel paese sia largo e che tocchi ora al Pd muovere l’iniziativa in modo aperto, unitario e plurale. Oggi è giusto definire la nuova fase di questo percorso pensando innanzitutto alle prossime scadenze elettorali e in particolare alle cruciali elezioni europee di fine maggio 2019. Ne va del destino europeo e della nostra democrazia.

"Colgo l’occasione per ringraziare te, la presidenza, e tutti i componenti dell’Assemblea nazionale per la collaborazione e l’impegno garantito in questa fase molto particolare della vita del nostro partito. Mi piace ricordare uno dei messaggi più forti incontrati in questi mesi di lavoro intenso e appassionato: noi siamo somma, non divisione. Lo dobbiamo alle donne e agli uomini del Partito Democratico e lo dobbiamo all’Italia", conclude Martina. (ADNKRONOS)

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L'AQUILA - In serata cielo molto nuvoloso senza fenomeni di rilievo associati. Durante la notte nubi alternate a schiarite. Domani poco nuvoloso. Venti domani deboli prevalentemente da Sud  (raffiche 15km/h).
Temperatura minima prevista 5 gradi, massima di domani 18 gradi.
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L'AQUILA - I lavoratori del centro di ricerca Intecs aspettano ancora risposte per essere ricollocati nel mercato del lavoro, in particolare in una o in più delle multinazionali che in Abruzzo hanno risposto al bando per la “Space economy”.

Il 20 novembre dovrebbe arrivare la sentenza sui licenziamenti ritenuti illegittimi dei ricercatori della Intecs, il centro di ricerca nato sulle ceneri del polo elettronico dell’Aquila. Licenziati a Natale, la legge prevede per loro che dovessero essere corrisposti il Tfr e le indennità di preavviso, mai corrisposti nella loro interezza, ma soltanto in parte, perché l’azienda si è dichiarata “incapiente”. Ieri ennesima assemblea durissima, da un lato i lavoratori, dall’altro la politica, che cerca soluzioni in realtà ancora lontane. A distanza di mesi un altro inverno di dura disillusione si avvicina per i ricercatori, tutti con alte competenze nel campo delle telecomunicazioni.

Per i ricercatori, una speranza viene dalla via legale, per ottenere quanto gli spetta: recuperare quattro mensilità del cosiddetto preavviso previsto dalla legge e il Tfr.

Ma al di là del recupero degli stipendi e del trattamento di fine rapporto, per i lavoratori che sono troppo giovani per la pensione, e troppo anziani per ricollocarsi facilmente nel mondo del lavoro, le speranze sono appese all’accordo firmato per il recupero delle loro professionalità e agli investimenti della Regione nella cosiddetta “Space Economy”, il programma nazionale del settore spaziale, al cui bando per l’Abruzzo hanno risposto tre grandi aziende: Thales Alenia Space, Leonardo e Telespazio.

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L’AQUILA - “Da domani i Comuni saranno impossibilitati a liquidare alle imprese ed ai liberi professionisti gli stati di avanzamento lavori e le parcelle maturate, e resteranno bloccate anche le partenze di nuovi cantieri già approvate dagli Utr per la scadenza dell’interim del vertice dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc)”.

È l’allarme lanciato dal presidente dell’Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere (Aniem) della provincia dell’Aquila, Danilo Taddei, sulla difficile situazione della governance del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, per la quale “si rischia la paralisi della ricostruzione”.

Il riferimento più stringente è alla scadenza, nella giornata di domani, dell’incarico di responsabile ad interim dell’Usrc di Raniero Fabrizi, titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) fino al 31 dicembre prossimo, alla scadenza dell’incarico di Giampiero Marchesi, responsabile della Struttura Tecnica di Missione presso la presidenza del Consiglio dei ministri e la mancata nomina del delegato del Governo per la ricostruzione.

“Esprimiamo forte preoccupazione perché non abbiamo riferimenti con i quali confrontarsi per risolvere con celerità i problemi tecnici ed amministrativi, figure chiave, la cui assenza comporta una eventuale totale paralisi della ricostruzione, con le immaginabili severe conseguenze anche sull’economia locale e la sopravvivenza stessa delle tante imprese coinvolte nei lavori post terremoto, non solo materiale”.

L’Aniem auspica che “con estrema urgenza, almeno si proroghi l’incarico all’ingegnere Fabrizi all’Usrc, in attesa delle nomine definitive, attraverso l’evasione dei due bandi lanciati da mesi per i vertici di Usra e Usrc”.

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Martedì, 30 Ottobre 2018 17:09

La situazione maltempo in Abruzzo

L'AQUILA - Il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca ha avviato oggi un sopralluogo nei territori colpiti dalle avversità meteo, per altro ancora in corso, al fine di verificare direttamente le varie situazioni di criticità e raccogliere dati e informazioni utili per una dettagliata fotografia dello stato di fatto.

Accompagnato dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, Mazzocca si è recato in Alto Sangro dove, ospitati dal Sindaco di Pescasseroli Luigi La Cesa e, insieme ai primi cittadini di Opi Bernardino Paglia e di Villetta Barrea Giuseppina Colantoni, ha fatto un primo punto della situazione su qualità e quantità dei danni subìti.

“Intanto - dichiara Mazzocca - dalla Sala Operativa Regionale riscontriamo un primo report sull'attività svolta dal sistema di Protezione Civile. Già dalla giornata di sabato 26 ottobre 2018, in seguito all’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e agli avvisi di criticità del Centro Funzionale Abruzzo con previsione di allerta arancione per rischio idraulico diffuso sulle zone interne della Regione (in particolare Bacino dell'Aterno, Marsica e Bacino Alto del Sangro), la Sala Operativa Regionale ha per tempo messo in preallerta tutte le organizzazioni di volontariato della Regione Abruzzo attivandone una ventina. Dalla giornata di domenica pomeriggio 27 ottobre 2018 alle prime ore di oggi 30 ottobre 2018, in conseguenza dell’enorme quantità di pioggia caduta nell’Alto Sangro e del conseguente innalzamento del livello del fiume, sono stati impiegati circa n. 200 volontari in attività di supporto ai C.O.C. dei Comuni interessati dagli eventi (Turrivalignani, Scanno, Collelongo, Villetta Barrea, Opi, Avezzano, Pescina, Cerchio, Bisegna, Ateleta, Morino, Luco dei Marsi, Balsorano) e di monitoraggio del territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua a rischio esondazione, nei Comuni di Alto Sangro, Marsica e Valle Roveto, dove i volontari sono intervenuti anche con idrovore”.

“Nelle ultime ore della giornata ieri - continua Mazzocca - si sono verificate altresì piccole emergenze idrauliche diffuse nelle zone di Borgo 8000 nell’avezzanese, Pescina, Luco dei Marsi, Civitella Roveto e Morino. A seguito dell'ondata di maltempo sono stati registrati allagamenti, strade a tratti impraticabili, alberi caduti in mezzo alla carreggiata e piccoli smottamenti a cauda dei quali alcune località tra cui Rendinara è rimasta isolata. Tuttavia, grazie all’intervento con pala meccanica noleggiato dalla Provincia di L’Aquila, è stata possibile la riapertura delle reti stradali. Ulteriori disagi di viabilità di lieve entità si sono registrati nel tratto di superstrada del Liri nella zona di Morino, prontamente risolti dall’intervento di Anas. Diversi gli alberi e i grossi rami, divelti dalle violente raffiche di vento, che hanno invaso le strade, creando disagi e rallentamenti al traffico. Continuo è stato, altresì, il contatto con la Prefettura di L’Aquila al fine del monitoraggio incessante dei Comuni a rischio esondazione con particolare attenzione alla diga di Barrea, situata nell’area in cui le precipitazioni si sono rivelate più abbondanti e che ha destato maggior apprensione nel corso della nottata. E’ stato pertanto avviato lo scarico della diga stessa al fine di evitare l’esondazione del fiume Sangro nell’area sottostante compresa tra la diga di Barrea e la diga di Bomba. Nella mattinata di oggi, martedì 30 ottobre, si registra un graduale ritorno nella normalità dell’emergenza iniziata nella giornata di sabato 27”.

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L'AQUILA - “Che il centrodestra sia in qualche difficoltà sulla scelta di un presidente unitario, come afferma oggi la consigliera Marcozzi dei 5S, credo sia lampante, ma mi pare che anche le regionarie abbiamo avute le loro difficoltà e siano passate da un percorso non proprio chiaro né estremamente lineare e trasparente”.

Cosi Fabrizio Di Stefano replica alle dichiarazioni di Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle.

"Tuttavia - prosegue Di Stefano - mi meraviglia che alla consigliera Marcozzi, sempre attenta e sul pezzo, sfugga un elemento altrettanto importante: da mesi (non settimane, mesi) con le liste del progetto “Civiche per l’Abruzzo” abbiamo realizzato un programma di governo per la Regione Abruzzo credibile e realizzabile, che stiamo presentando da tempo ai cittadini, alle categorie e agli amministratori locali con incontri in tutta la regione.

Abbiamo elaborato idee e proposte sulla sanità, sullo sviluppo, i trasporti, le infrastrutture - conclude Fabrizio Di Stefano - che saremmo ben lieti di dibattere con la brava consigliera Marcozzi, quando e dove vorrà; noi troveremo volentieri anche per questo il tempo, durante il lungo ed entusiasmante giro nei 305 comuni d’Abruzzo che ci porterà al 10 febbraio".

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