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Articoli filtrati per data: Aprile 2019 - Radio L'Aquila 1

L’AQUILA -  Dopo oltre venti anni di incuria ed abbandono si avvia a conclusione il cantiere che sta riguardando la SS 17 bis del Gran Sasso d’Italia nel tratto tra Paganica e Assergi. Grazie all’intervento di Anas, attraverso il capo compartimento Abruzzo, il capo nucleo di tratta, i tecnici e le maestranze che hanno seguito direttamente i lavori rispondendo alle esigenze della popolazione, la strada sta tornando finalmente ad essere percorribile in sicurezza.

L’intervento, infatti, ha riguardato il rifacimento del manto stradale, il posizionamento delle barriere di sicurezza, la sistemazione della segnaletica e la manutenzione delle scarpate. Per questo l’ex Presidente degli Usi Civici di Assergi e componente dell’Associazione Politica Il Passo Possibile, Gianni Giacobbe, ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per dare risposte tempestive ed adeguate alle richieste delle popolazioni di un territorio che ha urgente bisogno di altri interventi per la sistemazione e la messa in sicurezza di altri tratti stradali.

Si segnale quello di competenza dell’Anas tra Paganica e Tempera, dove gli innesti a raso sulla statale delle abitazioni contigue sono un costante pericolo, oppure quello tra Assergi e Montecristo di competenza di Comune e Provincia dell’Aquila dove è urgente l’intervento di messa in sicurezza dalle valanghe, vista la vicenda dello scorso inverno quando furono evacuate le case e le strutture ricettive con notevole danno per il turismo di questa zona. Questi interventi sono necessari perché propedeutici ad un discorso di vero rilancio turistico del Gran Sasso e di Montecristo in particolare. “Siamo certi – ha dichiarato Gianni Giacobbe – che gli enti preposti risponderanno anche a queste ulteriori sollecitazioni che arrivano dal territorio e dalle nostre comunità che hanno diritto a percorrere in sicurezza le strade a servizio dei luoghi dove vivono”.

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L’AQUILA – In occasione del decennale del terribile terremoto del 6 Aprile 2009 che praticamente distrusse L’Aquila il Card. Giuseppe Petrocchi rivolge un messaggio alla Comunità Aquilana.

 Per la decima volta, quest’anno, sentiremo i rintocchi della campana che ricordano i 309 “martiri” del terremoto. Facciamo memoria di tutte le vittime di quella immane tragedia; le stringiamo a noi con un unico abbraccio e, al tempo stesso, le chiamiamo per nome: una ad una. La “notte crocifissa” del sisma ha suscitato lunghi giorni di dolore, ma anche ha acceso la luce di una graduale “risurrezione”, più forte della furia devastante del sisma. Le lacrime versate si sono rivelate feconde, ed hanno generato una abbondante fioritura di fraternità e solidarietà.

“Il terrremoto dell’anima”
La ricorrenza - che celebriamo con raccoglimento e volontà di ricostruzione “integrale” - ci obbliga a fare, insieme, una seria revisione. Per questo, non parlerei di “terremoto”, ma di “terremoti”, non solo perché abbiamo avuto nuove repliche telluriche (nel 2016 e 2017), ma anche perché il sisma è un evento complesso e multiforme, difficile da cogliere nella sua distruttiva “globalità”.

Quando sono venuto a contatto con gli effetti demolitivi delle scosse, mi sono accorto che, accanto alle macerie “visibili” (materiali), c’erano pure quelle “invisibili” (spirituali); allora ho cominciato a parlare di “terremoto dell’anima”, che costituisce l’altra faccia (quella meno esplorata) della storia del sisma.

I sussulti geologici, che hanno fatto violentemente tremare il nostro territorio, non solo hanno demolito case e cose, ma hanno attivato anche “sciami problematici” profondi, che si sono propagati nella mente, nei sentimenti e nelle relazioni della nostra popolazione, producendo fratture e lasciando rovine: “nelle” e “tra” le persone. E queste “faglie” interiori, che caratterizzano il terremoto “dentro”, sono più dannose e durano più a lungo delle “onde” sismiche che determinano il “terremoto “fuori”.

Raggiungere il dolore nascosto
Ci sono luoghi di L’Aquila (tra cui il Duomo e la chiesa di S. Maria Paganica,,,), come anche nelle sue frazioni, in cui purtroppo il terremoto ancora si vede e “si respira”, con immensa tristezza! Viene da dire, guardando quei ruderi: tanti danni, per troppi anni.

Ma ascoltando la gente, si coglie un dolore che ha bisogno, anzitutto, di essere captato, accolto e condiviso. Ho notato che tanti hanno una comprensibile ritrosia a raccontare ciò che portano negli angoli più remoti dell’anima: anzi, loro stessi hanno difficoltà ad entrare nei “ripostigli” psichici in cui hanno cumulato - e chiuso a chiave - emozioni sconvolgenti e domande che non trovano risposte. Occorrono perseveranza e robuste dosi di “amore samaritano” per aprire queste porte sbarrate e scrutare, con umiltà e affetto, gli “spazi” psicologici e sociali in cui ricordi e sentimenti sono gelosamente custoditi. Sono traumi che non si superano con il semplice spostamento geografico, perché se uno il terremoto lo porta inchiodato nell’anima, anche se cambia città, lo trascina con sé.

La lotta secolare al terremoto
Anche di “ricostruzione”, è legittimo parlare al plurale!

Anzitutto citando i molteplici “riscatti” architettonici che sono stati realizzati, nel corso del tempo, per restaurare i danni inferti dai numerosi sismi che si sono abbattuti sulla Città. Infatti, se si scorrono gli annali della storia aquilana, si resta impressionati nell’apprendere che - nell’arco di otto secoli - si sono succeduti più di sette terremoti, di cui quattro disastrosi[1]. Viene da chiedersi: perché gli abitanti, con straordinario coraggio, sono rimasti sul posto ed hanno riedificato le loro abitazioni dove erano? Mi viene spontanea la risposta: perché gli Aquilani sono Aquilani. Cioè, gente tenace e motivata che, grazie alla radicata fede cristiana e a solidi valori umani (collaudati dalle asprezze dell’ambiente montano) ha maturato un’ammirevole “resilienza”, che l’ha “equipaggiata” per affrontare e vincere gli attacchi minacciosi del terremoto: senza mai indietreggiare. In essi ha prevalso l’attaccamento alla loro terra, la fedeltà alle tradizioni e la irremovibile convinzione di potercela fare. Oggi sentiamo di dire, con orgoglio, che hanno avuto ragione! Anche davanti alle incursioni devastanti del terremoto, la bandiera di L’Aquila non è stata mai ammainata dalle sue mura ed ha continuato a sventolare con fierezza davanti agli occhi del mondo.

La ricostruzione “oggi”
Quando, poi, si parla della ricostruzione odierna, bisogna riconoscere con gratitudine che molto è stato fatto e si sta facendo. Ma va pure detto, con onesta franchezza, che numerose promesse sono state smentite dai fatti e tante attese sono state tradite. Sta, penosamente, davanti agli occhi di tutti, la ricostruzione mancata. Poi, se lo sguardo spazia oltre il perimetro urbano di L’Aquila, si ha l’impressione che in diversi borghi e in frazioni periferiche si stia ancora all’ “anno zero”.

Nonostante la buona volontà di soggetti istituzionali e di organismi locali, si sono sommati disguidi e ritardi, causati da “labirinti normativi” e “artrosi burocratiche”. Gli errori fatti debbono essere rilevati con rigore, per essere “riparati”, se possibile! In ogni caso, vanno segnalati perché altri non incorrano negli stessi incidenti di percorso.

Auspichiamo una semplificazione delle procedure e una velocizzazione delle operazioni attuative, perché, sulle corte distanze, vengano riaperte case, strutture pubbliche e chiese (che non sono solo sedi di culto, ma luoghi identitari): ancora inagibili.

La dimensione “popolare”
Non si evidenzierà mai abbastanza che la ricostruzione di una Città è impresa di popolo. C’è una saggia sentenza latina che così asserisce: “quod omnes tangit, ab omnibus tractari debet” (ciò che riguarda tutti, deve essere da tutti trattato). Gli amministratori e i tecnici operano a nome del popolo, non al posto del popolo: sono servitori, non sostituti.

Per ricostruire bene le pareti delle abitazioni, occorre prima ricostruire le case nel cuore della gente: con i mattoni della fiducia e il cemento della concordia.

Bisogna avere orizzonti ampi, visioni lungimiranti e capacità di confronto “allargato”: nelle comunicazioni progettuali e nei dibattiti civici è necessario adottare la grammatica dell’unità e il vocabolario dell’amicizia, promuovendo la fattiva testimonianza della convergenza, della corresponsabilità e della partecipazione.

Si deve combattere, come patologia sociale, ogni forma di particolarismo e di egocentrismo elitario, per evitare ogni miope restringimento prospettico: ricordando che è legittimo sostenere un punto di vista, purché non si riduca solo alla vista di un punto.

“Ricostruire” i cittadini
La ricostruzione più importante, che deve marciare parallela a quella “edilizia” è la “ricostruzione dei cittadini” e della comunità: sociale ed ecclesiale. Va precisato, però, che difficilmente si esce dal “terremoto dell’anima” per “guarigione spontanea”. La terapia che cura questi “dissesti” interiori non si improvvisa. Occorrono percorsi spirituali, psicologici e sociali adeguatamente “calibrati” e attrezzati. È urgente, perciò, mettere in atto sistemi ed esperienze di accompagnamento che aiutino le persone a dialogare con le tensioni che covano dentro, per imparare ad integrarle positivamente nella propria esistenza. Questi interventi mirati chiedono competenze professionali, specificità di contenuti e metodologie appropriate. Si tratta, infatti, di apprendere e praticare l’arte di ricavare vantaggi dalle avversità e perfino dalle sventure.

La convergenza solidale
Risulta fondamentale che tutti i Soggetti “abilitati” a questo tipo di lavoro (la Chiesa, le Istituzioni pubbliche, la Scuola e l’Università, gli Organismi che hanno fini educativi ed assistenziali, il Mondo della Sanità e dei Media….) trovino forme di raccordo e di intesa, che consentano di scambiare idee e strategie capaci di favorire dinamiche sananti e processi migliorativi per la vita delle persone e della popolazione. In sintesi; occorre mobilitare - in forme di buona sinergia - la dimensione religiosa, culturale, sociale e politica (nel senso più nobile del termine), sapendo che solo insieme (nessuno escluso) si può vincere la sfida che il terremoto ci ha lanciato. Si tratta di un’opera da mettere in cantiere, nel segno della coesione: lo dobbiamo non solo ai nostri compagni di viaggio (specie i giovani e i ragazzi), ma anche alle generazioni che verranno.

Le nuove opportunità
II terremoto ha portato non solo distruzioni, ma anche nuove opportunità.

Ad esempio: i rimescolamenti sociali, provocati dai trasferimenti imposti dall’urgenza di lasciare le case lesionate per occupare contesti abitativi diversi (es. new town), ha suscitato – congiuntamente a disorientamenti e precarietà – alcuni effetti positivi, perché sono stati rotti alcuni schemi abitudinari e aperte inedite prospettive relazionali.

Anche dal punto di vista economico e produttivo, come pure nelle logiche imprenditoriali e professionali, si sono spalancate promettenti vie di sviluppo, destinate - se percorse con investimenti opportuni e imprenditoria intelligente - ad assicurare fonti di benessere alle famiglie e offerte di lavoro ai giovani.

Le stesse spinte propulsive - in una Città che riacquista e migliora il suo splendore - dovrebbero registrarsi in campo turistico, culturale e artistico. Anche sulla funzione di Capoluogo di Regione cala l’obbligo di conseguire forme più efficaci di sana “leadership” e di coordinamento creativo. Ci auguriamo che queste previsioni e linee di tendenza non vengano frenate e ridimensionate - o peggio ancora, bocciate - dalla realtà.

L’Aquila “patiens” e “docens”
La sciagura del sisma, che ha lacerato con ferocia il nostro territorio, non va solo sofferta, vinta e capovolta nel suo contrario (cioè, in una opportunità di crescita), ma va pure pensata e trasformata in una preziosa lezione di vita e di progresso scientifico/tecnologico, per noi e per gli altri. L’Aquila deve superare la insidiosa “sindrome del cratere”, che potrebbe chiuderla nella cinta delle montagne che le fanno corona. La vicenda che ha vissuto la chiama ad esercitare una “docenza” universale; non solo trovando la forza di raccontare l’evento traumatico che l’ha duramente colpita, ma offrendo contributi teorici e applicativi, che possano risultare paradigmi di buona gestione, utili anche per altri centri feriti da calamità simili.

L’Aquila, dunque, ha la missione di offrirsi come Luogo di incontro (a livello nazionale e internazionale), come Città-laboratorio e come Sede di studi che si specializzano sul tema della emergenza, del soccorso e della ricostruzione.

La temporalità “recuperata”  
Dobbiamo recuperare, con parametri diversi, il senso del “tempo”, perché il terremoto ha spezzato la normale continuità storica, scavando un solco tra il “prima”, l’ “oggi” e il “dopo”. Tra questi “segmenti” temporali vanno ristabiliti buoni collegamenti. L’Aquila, infatti, non ha bisogno solo di giorni in più, ma di giorni “nuovi”: carichi di un “fertile” avvenire. Per sostenere questo processo, occorre tenere la mano al polso degli eventi, per registrare il ritmo cardiaco della Comunità: infatti, non si può parlare del futuro di un popolo se si non si conosce il suo passato, poiché, come scrive Primo Levi: “il futuro batte con un cuore antico”.

La gratitudine verso i Soccorritori
Il decennale è anche occasione preziosa per fare memoria di tutti coloro che si sono fatti “prossimi”, nei giorni del terremoto e nel periodo successivo, spendendosi con generosità e scrivendo indimenticabili pagine di ordinario eroismo. Penso agli innumerevoli interventi di aiuto, fatti con intelligenza, con tempestività e con operosità instancabile.

Come non ricordare la visita di Papa Benedetto XVI (il 28 aprile 2009), le Forze dell’Ordine (e tra di loro la Guardia di Finanza), i Vigili del Fuoco, la Protezione civile e i Volontari che si sono prodigati con commovente dedizione? La fiamma del “grazie” non si estingue dal cuore degli Aquilani, anche perché il bene - ricevuto e ricambiato con sincerità - rimane per sempre.

Il segno della risurrezione
La fede ci dona la certezza che Gesù ci accompagna tutti i giorni della nostra vita (specie in quelli visitati dalla sofferenza), per rendere ogni “via crucis” (singolare o collettiva) una “via lucis”: se con Lui facciamo Pasqua. Per questo, l’eco di quel tragico 6 aprile di dieci anni fa, non resta un grido di dolore chiuso nell’anima della nostra Città, ma deve tramutarsi in voce gioiosa: che testimonia, al mondo intero, una Vita abitata dall’Amore-Risorto e annuncia un’Alba di speranza, che si alza - già da ora - sul cielo intrepido di L’Aquila!

 

Giuseppe Card. Petrocchi

Arcivescovo Metropolita di L’Aquila

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Martedì, 02 Aprile 2019 10:45

Al via corso per alimentarista

L'AQUILA - Sono aperte le iscrizioni al Corso di Formazione per Personale Alimentarista – ex libretto sanitario, organizzato da Adriatica Servizi – Confesercenti, a L'Aquila, presso la Sede della della Cooperfidi Abruzzo, in Via Saragat 80, Nucleo Industriale di Pile.

Il corso è obbligatorio sia per la formazione "primaria" (durata 5 ore) che per il "rinnovo" (durata 4 ore) ed è rivolto sia al titolare d'impresa che a tutti i suoi collaboratori o dipendenti di aziende che trasformano, manipolano, trasportano, somministrano o vendono alimenti e bevande, sia freschi che confezionati. A titolo esemplificativo: bar, ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, supermercati, alimentari, macellerie, alberghi, hotel, mense scolastiche e aziendali, frutterie, pescherie, forni, pasticcerie, ecc.

A fine corso, verrà rilasciato l'attestato di formazione per addetti alla manipolazione di alimenti, ai sensi di legge, che avrà validità 3 anni. La mancata effettuazione del corso di formazione, compreso il rinnovo, comporta pesanti sanzioni (a partire da 2.000 euro).

Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare la Confesercenti a L'Aquila, presso la Cooperfidi Abruzzo, tel. 0862/65994, email laquila@confesercentiabruzzo.it .

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Martedì, 02 Aprile 2019 09:32

Meteo L'Aquila e dintorni, vincono le nuvole

L'AQUILA - di Elio Ursini - Oggi cielo molto nuvoloso senza fenomeni di rilievo associati durante l'intero arco della giornata.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 20 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata e nel pomeriggio cielo molto nuvoloso senza fenomeni di rilievo associati. In serata possibilità di qualche rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 9 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT): 1 debole
 
CAMPO FELICE - In mattinata e nel pomeriggio cielo molto nuvoloso senza fenomeni di rilievo associati. In serata possibilità di qualche rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 14 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT): 1 debole
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L’AQUILA - Si è svolta questa mattina a Palazzo Silone, all’Aquila, la riunione di maggioranza delle forze politiche regionali. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto della situazione sul rispetto dello stato di attuazione dei progetti inseriti all’interno del Masterplan.

La volontà dei consiglieri e della giunta è quella di accelerare le procedure per dare maggiore definizione ai progetti e agli interventi infrastrutturali che sono contenuti nello strumento di pianificazione territoriale.

Il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, ha ribadito il proprio impegno personale di analizzare le opere che non sono state ancora convenzionate attraverso delle riunioni sul territorio, al fine di comprendere e di affrontare le esigenze che possono essere sollevate ed eventualmente rimodulare i fondi a disposizione.

I rappresentanti della maggioranza hanno infatti ribadito che in relazione ai progetti che non sono ancora stati convenzionati gli stessi possono essere oggetti di riprogrammazione per riuscire a dare risposte concrete ai fabbisogni che possono essere individuati dai rappresentanti del territorio.

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L’AQUILA - Grandissimo risultato per l’IIS “Amedeo d’Aosta” di L’Aquila ai Campionati Italiani della Geografia che si sono tenuti Sabato 30 Marzo nella sede dell’IIS Zaccagna di Carrara. Gli alunni dell’Istituto, unica scuola della regione a partecipare, hanno ottenuto il primo posto in una delle categorie più importanti e rappresentative: il miglior video presentato. I Campionati nazionali della Geografia vengono organizzati da oramai cinque anni dal Prof. Riccardo Canesi, mirabile promotore della manifestazione, da SOS Geografia, AIIG Liguria e Toscana e dall’Associazione “Zaccagna,ieri e oggi”. Lo scopo dei giochi è quello di far accrescere la cultura geografica nelle nuove generazioni e soprattutto di denunciare la grave situazione dell’insegnamento della Geografia nella scuola italiana, assente o fortemente penalizzato, soprattutto nelle scuole superiori. Più di centoventi studenti, provenienti da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria hanno gareggiato, divisi in squadre, su coordinate geografiche, carte mute, giochi informatici, puzzles e questionari su globalizzazione, migrazioni, diritti umani ed Unione Europea. La manifestazione ha avuto come testimonial il grande rocker italiano Vasco Rossi e hanno inviato un caloroso saluto, tra gli altri, il cantautore Francesco Gabbani, nativo proprio di Carrara e l’ex portiere della nazionale Gigi Buffon.

La competizione globale è stata vinta dai ragazzi del Liceo Scientifico G. Marconi di Carrara. Il video realizzato dall’I.I.S. “Amedeo d’Aosta” verrà inviato direttamente al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti proprio per cercare di sollecitare un interesse concreto da parte del mondo politico e culturale verso lo studio dei temi geografici nelle scuole, così di attualità in questo momento storico (migrazioni, effetto serra, tutela del paesaggio, cambiamenti climatici, consumo del suolo, crisi energetiche e ambientali, squilibri Nord-Sud del mondo). Un ringraziamento particolare va alla Dirigente dell’Istituto, Prof.ssa Maria Chiara Marola che ha creduto nel progetto e ha consentito la partecipazione a questa meravigliosa esperienza, ai Professori accompagnatori, Roberto Cappuccelli, docente di Geografia e responsabile del progetto, che ha curato la preparazione degli allievi e Valter Paro, docente di Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica, che si è occupato della parte tecnica e informatica. Un plauso va a Christian Marinopiccoli, eccellente allievo dell’Istituto che ha registrato e poi montato il video vincitore. Ma i veri protagonisti dei Campionati sono stati i ragazzi, che, oltre a gareggiare, hanno trascorso due giorni a Carrara visitando la città e i suoi capolavori (Duomo, Museo del marmo e Accademia delle Belle Arti). Per questo il vero elogio va a Andrea Capobianco, Mariana Ciocan, Sofia Chiacchia, Alessandro Dox, Alessia Ferrari, Emanuel Francu, Brandon Lucantonio, Daniele Martellucci, Maria Letizia Miranda, Aurora Pasqua, Alessandro Perelli, Daniela Serone, Mattia Silva e Claudia Vettorello.

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L’AQUILA - Il prossimo 9 Aprile 2019 – presso l’Aula Magna del DSU in viale Nizza, ore 9.00 - l’Università ospiterà una giornata di studio e divulgazione sull’Unione Europea e sulle opportunità che offre in campo scientifico e sociale.

L’obiettivo è quello di offrire gli spunti utili a comprendere attivamente l’architettura istituzionale dell’Unione, le politiche messe in campo e l’impatto che queste esercitano sulla vita dei cittadini, sulle nostre città e sui territori.

Ospiti dell’Ateneo saranno tecnici e funzionari delle istituzioni europee chiamati ad illustrare le priorità della politica di Ricerca, con Clément Evroux della Commissione europea, e della politica di coesione che è alla base dei fondi strutturali assegnati alle Regioni europee, con Marek Przeror, anche questi della Commissione europea. Con loro, l’aquilana Silvia Polidori dello European Science Media Hub presso il Parlamento europeo, illustrerà il lavoro di analisi e rilevazione dei maggiori trend economici, politici e sociali che scandisce l’attività legislativa dell’Assemblea parlamentare europea. Sarà presentato anche il nuovo Centro di comunicazione scientifica del Parlamento europeo.

La giornata sarà un’occasione unica per comprendere da vicino, e in stretto contatto con gli addetti ai lavori, il senso più profondo del progetto europeo ed i suoi effetti in termini di opportunità economiche e intellettuali per tutti i cittadini degli stati membri. Tra gli invitati al dibattito ci saranno anche un ex tirocinante presso il parlamento Europeo, l’associazione Aquilasmus ed alcuni studenti internazionali che stanno svolgendo il loro percorso di studio e di ricerca a L’Aquila grazie all’ormai trentennale programma Erasmus.

Nella seconda parte dell’incontro, il Prof. Fabio Graziosi e la Prof.ssa Anna Tozzi presenteranno le attività che l’Università dell’Aquila svolge attraverso i suoi Dipartimenti e l’Area Affari Generali della Ricerca a supporto della ricerca scientifica, della promozione della mobilità dei propri studenti e della cooperazione con i paesi terzi. In questa sessione si parlerà di alcuni dei progetti che sono in fase di implementazione e, per l’occasione, saranno invitati ad intervenire dalle loro sedi i rappresentanti di alcune università UE ed extra-UE, già partner di UnivAQ in numerosi progetti europei.

L’incontro si concluderà con l’intervento musicale di due artiste italiane e belga.

Tutta la cittadinanza, le Istituzioni, gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, docenti, associazioni e ordini professionali sono invitati a partecipare numerosi e a divulgare a loro volta l’iniziativa.

L’evento è a cura del Settore Fundraising e Gestione progetti dell’Ateneo e potrà essere seguito anche in Streaming  

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L’AQUILA - “Coraggio e tempestività, doti note a tutte, ma soprattutto professionalità e capacità, di cui abbiamo avuto testimonianze tangibili in occasione del sisma del 2009”. Questa la descrizione dei Vigili del Fuoco che ha dato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per gli 80 anni della fondazione del Corpo nazionale, in programma nel capoluogo di regione mercoledì 3 aprile. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, che si è svolto stamani a Palazzo Fibbioni, Biondi è intervenuto insieme ad Antonio Angelo Porcu e a Domenico De Bartolomeo, rispettivamente comandante regionale e provinciale dei Vigili del Fuoco.

“Siamo davvero orgogliosi che i Vigili del Fuoco abbiano deciso di ricordare gli 80 anni della loro costituzione nella nostra città – ha aggiunto Biondi – il loro lavoro, in tutti i settori in cui operano (che poi sono tantissimi), merita ampia gratitudine in ‘tempo di pace’. Ancor più in caso di eventi catastrofici come il terremoto, visto che ciò che riescono a fare è davvero straordinario, inimmaginabile. Li abbiamo ammirati mentre eseguivano i più disparati interventi, recupero degli effetti personali nelle abitazioni, operazioni di messa in sicurezza degli edifici, assistenza alla popolazione martoriata dalla tragedia, e oggi siamo davvero lieti di essere riusciti ad avere all’Aquila le celebrazioni di questa ricorrenza”.

Il direttore regionale abruzzese Porcu ha definito “essenziale il fatto che quello dei Vigili del Fuoco sia un corpo nazionale, in quanto ciò consente di organizzare nel modo migliore ogni tipo di servizio, soprattutto quelli relativi alle emergenze”. Il comandante provinciale De Bartolomeo ha invece descritto i vari momenti delle celebrazioni che si terranno il 3 aprile alla sala ipogea di Palazzo dell’Emiciclo e davanti alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio: “dove – ha spiegato – saranno esposti alcuni dei nostri mezzi e saranno effettuate delle dimostrazioni con i droni, prima del concerto della Banda dei Vigili del Fuoco, in programma per la serata del 3 aprile”.

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PESCARA - Laboratori didattici e ricreativi per bambini dai zero ai 6 anni, incontri di informazione e formazione per i genitori in cerca di occupazione, gruppi di mutuo aiuto e incontri protetti tra genitori (anche detenuti) e figli. Sono solo alcune delle numerose e variegate attività che compongono il progetto “La cittadella dell’infanzia”, un progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’iniziativa è promossa a Pescara, in Abruzzo, da un nutrito gruppo di partner tra enti pubblici e associazioni di Terzo settore capitanato dalla Cooperativa sociale Orizzonte, avrà una durata di tre anni e coinvolgerà in particolare i quartieri più problematici della città.

Le attività rivolte ai bambini e alle loro famiglie, tutte gratuite, verranno svolte nel nido dell’infanzia “Cipì” nel quartiere Zanni, nelle quattro scuole dell’infanzia coinvolte nell’iniziativa (Istituti compresivi 1, 2, 5, 7), nelle sedi delle associazioni partner del progetto e all’interno della Cittadella dell’infanzia, una struttura sita in via Tavo messa a disposizione dal Comune di Pescara e i cui interventi di adeguamento sono partiti questa mattina con la consegna ufficiale dei lavori. «Il Comune», evidenzia l’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi, «provvederà alla demolizione e rifacimento in parte di tramezzi interni, alla sostituzione degli infissi interni e sarà realizzato verde attrezzato nell’aula polifunzionale, nonché un giardino botanico per attività didattiche nello spazio esterno. E’  prevista inoltre la realizzazione di nuova apertura di ingresso dall’esterno, di una rampa per disabili e scale per accedere autonomamente ai locali, con conseguente demolizione e rifacimento del marciapiede esterno esistente. Verranno infine adeguati tutti gli impianti interni: elettrici, idrico e di riscaldamento e si provvederà alla riverniciatura sia dell’interno che dell’esterno delle aree interessate».  

Tra le attività che verranno realizzate nell’arco del progetto, sono previsti anche: laboratori creativi 3D, musicali, di lettura, artigianali, di arte e di manipolazione, di integrazione multiculturale, di psicomotricità, ma anche l’apertura di sportelli dedicati all’ascolto, all’accompagnamento alla genitorialità e all’orientamento al lavoro per le famiglie, formazione per docenti e operatori, oltre all’attivazione del Nido nel bosco per attività di outdoor education. Spazio anche alla tecnologia digitale, con la creazione di un’app per i genitori, e all’economia circolare, con la promozione di un mercatino per il riuso e la realizzazione di biciclette brandizzate Cittadella con materiali ecologici attraverso laboratori per detenuti ed ex detenuti della casa circondariale di Pescara. 

In particolare le attività già avviate sono:

- Cittadella itinerante: laboratori all’interno delle scuole dell’Infanzia degli  Istituti Comprensivi  partners, con sportelli per genitori e docenti e laboratori per gli alunni a cura della  Cooperativa sociale Orizzonte; 

- attività laboratoriali per minori di età compresa tra i 3 e i 6 anni, disabili e non,  a cura dell’Anffas nella sede di Pescara in via Bernini 13/15, con letture animate, attività sensoriali, laboratori incentrati sullo sviluppo dei 5 sensi in relazione all’offerta della natura nel susseguirsi delle stagioni, giochi per la cooperazione e la condivisione, attività sul riconoscimento delle emozioni, attività motorie. I laboratori saranno supportati  dalla collaborazione di una   pedagogista del Paolo VI  la cui attività  prevede l’osservazione partecipata dei bambini durante lo svolgimento dei laboratori con finalità di  screening e prevenzione del disagio sociale;

Inoltre sono in fase di avvio:

- Il Nido nel bosco, centro giochi per bimbi a rischio povertà educativa, nella sede del nido comunale Il Cipì. Target bimbi 18 mesi-4 anni;

- Sportello di orientamento al lavoro e alla auto-imprenditorialità a cura della LI APS nella scuola Antonelli dell’Istituto comprensivo 7 di Pescara per genitori in cerca di occupazione con minori nel nucleo familiare di fascia 0-6;

- Seminari di  informazione e formazione al mondo del lavoro a cura della Federazione dei Maestri del Lavoro di Pescara, il giovedì pomeriggio, nella sede in via Tavo 248, per genitori in cerca di occupazione con minori nel nucleo familiare di fascia 0-6;

- Incontri di auto- mutuo –aiuto ( 1 volta al mese di venerdì pomeriggio) nella sede Anffas di Pescara per genitori con minori nel nucleo familiare di fascia 0-6;

- Incontri protetti in casi di difficoltà familiari e in caso di genitore detenuto con figli minori in fascia 0-6, a cura della Cooperativa sociale Orizzonte; le segnalazioni sono a cura del Servizio Sociale del Comune di Pescara.

- Laboratorio 3d per minori fascia 0-6 accompagnati da genitori, a cura della Cooperativa sociale Orizzonte.

I partner coinvolti nel progetto La cittadella dell’infanzia sono: Cooperativa Orizzonte (Capofila), Ufficio scolastico provinciale, Pro Formazione Academy, Fondazione Genti d’Abruzzo, Anffas Onlus Pescara, Ads Bimbi in salute, Associazione Laboratorio Innovazione Lì Aps, Fondazione Papa Paolo VI, Simpe - Società Italiana Medici Pediatri, Istituti comprensivi 1/2/5/7, Associazione Gulliver, Associazione Movimentazioni, Federazione Maestri del Lavoro, casa circondariale di Pescara, Regione Abruzzo, Comune di Pescara, Università d’Annunzio Chieti-Pescara.

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

Per maggiori informazioni sulle attività e per le iscrizioni si invita a contattare direttamente gli enti e le associazioni interessate.

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L’AQUILA - Un premio per ricordare gli studenti universitari vittime del terremoto del 2009 all’Aquila. Il 5 aprile 2019, alle ore 16, all’Auditorium del Parco (Viale delle Medaglie d’Oro, L’Aquila), torna per il 6° anno consecutivo il Premio “AVUS 6 aprile 2009”, organizzato dall’Associazione AVUS insieme all’Università degli Studi dell’Aquila e al GSSI - Gran Sasso Science Institute. Il premio consiste in un assegno del valore di 3.000 euro per una tesi, discussa nel 2018, che tratti il tema degli Aspetti ingegneristici, sociali o economici legati alla gestione del rischio sismico e alla resilienza delle popolazioni e dei territori. La domanda, come da bando, deve essere stata presentata entro lo scorso 1 marzo 2019.

Alla presenza del Sindaco della città dell'Aquila Pierluigi Biondi, apriranno la cerimonia la Rettrice di UnivAQ Paola Inverardi, il Rettore del GSSI Eugenio Coccia e il Presidente dell’Associazione AVUS "Vittime Universitarie Sisma 6 Aprile 2009", Sergio Bianchi. Seguirà un dialogo tra l’inviata del  TG3 Valeria Collevecchio e Simone Passarella, giovane autore di un docufilm per RAI2. Dopo una breve relazione della giuria si procederà alla premiazione del vincitore.

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