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Articoli filtrati per data: Aprile 2019 - Radio L'Aquila 1
Mercoledì, 03 Aprile 2019 09:25

Ricostruzione delle scuole all'anno zero

L'AQUILA - A 10 anni dal terremoto all’Aquila la ricostruzione delle scuole, il luogo del futuro, è all’anno zero: una sola è in ricostruzione, la primaria Mariele Ventre nel quartiere periferico di Pettino. Le uniche due ricostruite e tornate in centro sono due private. Intanto restano come scheletri gli edifici in muratura abbandonati dopo il terremoto, ma con ancora dentro fascicoli e pagelle: dalla Mazzini alla Carducci all'Istituto d'Arte Muzi. Sono ancora lì, luoghi spettrali non ancora demoliti. 

Migliaia di bambini e ragazzi della pubblica vanno dunque a scuola nei MUSP, i Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio consegnati nel settembre 2009 per fare fronte all’emergenza. Eppure per gli istituti scolastici sono disponibili da anni almeno 44 milioni.

“Il problema non è di mancanza di fondi ma di carattere amministrativo e politico. Purtroppo non c’è neanche un dibattitto su dove ricostruire le scuole - afferma Massimo Prosperococco, portavoce del Comitato Scuole Sicure L’Aquila -. Sono stati proposti tanti luoghi, dalla ex Caserma Rossi all’ex Ospedale di Collemaggio, ma finora nulla di concreto. Solo per fare un esempio, la vita di mio figlio è stata quella di tanti studenti terremotati: aveva 9 anni nel 2009, ha fatto le medie in una scuola che non aveva indici di vulnerabilità misurati, ha frequentato le superiori in un liceo con bassi indici di vulnerabilità, ora finalmente è iscritto all’Università. Purtroppo, come quasi tutti gli studenti, anche se non è successo nulla, non ha mai frequentato una scuola davvero sicura”. Quanto tempo ci vorrà ancora? “I tempi tecnici della ricostruzione di una scuola, salvo imprevisti e ricorsi che spesso allungano le previsioni, sono di circa 4 anni: uno di progettazione e tre di realizzazione. Noi ancora siamo in una fase molto lontana dalla progettazione. Se tutto fila lascio potremo vedere la realizzazione di una scuola superiore fra otto anni”.

“C'è un gioco a rimpiattino e non abbiamo una risposta. Noi pensiamo sia una manifesta incompetenza ad agire”, dichiara Silvia Frezza della Commissione Oltre il Musp. Sono poi stati fatti due concorsi per assumere personale specializzato per la ricostruzione. “Il sindaco – prosegue Frezza - ci ha detto che questa task force da lui tanto voluta in campagna elettorale era stata ridotta a 2-3 persone causa trasferimenti, maternità e altre ragioni. Quindi manca personale, lo ha detto il sindaco”. 

“Da 10 anni – ricorda Frezza - lavoriamo nelle lamiere. Perché se elegantemente sono chiamati Musp, sono pur sempre container”. Come riportato nei reportage degli anni scorsi, nei Musp ci sono infiltrazioni, tetti che si avallano con la neve, fogne ostruite. “Sono lamiere – prosegue Frezza - che non offrono spazi adeguati: non ci sono laboratori, molti non hanno le palestre. I bambini, in questi casi, o non fanno educazione motoria o la fanno negli atri, a nostro rischio e pericolo. Quest’anno, ma solo per una scuola, abbiamo ottenuto di poter trasferire i bambini da un Musp all’altro per le ore di ginnastica. Ci sono bambini e ragazzi, quindi, che non hanno mai conosciuto una scuola vera, oltre che una città vera. E’ vero che la ricostruzione privata sta andando avanti, è vero che la città con i suoi palazzi sta tornando, ma non c’è la città vera. Mancano biblioteche, spazi di incontro per i giovani”.

L’amministrazione Biondi - chiusa l'era Cialente, il sindaco è in carica dal 2017 - ammette le difficoltà dovute alla mancanza di personale. Ma quali sono i progetti per le scuole? A novembre 2018 l’amministrazione ha approvato il nuovo Piano di riassetto scolastico, con cui si è scelto di realizzare dei poli nelle aree est e ovest del territorio, bandendo due concorsi di progettazione. Inoltre, spiega il sindaco, “abbiamo compensato lacune legate a una programmazione obsoleta. Su un istituto, ad esempio, è stato necessario ripartire da zero perché la progettazione delle aule era sottodimensionata e non prevedeva spazi per le lezioni di musica nonostante la scuola abbia un indirizzo musicale”. A giorni cominceranno i lavori per la scuola nella frazione di Arischia. La giunta Biondi prevede inoltre che alcune scuole tornino in centro storico o in aree vicinissime al cuore della città. La giunta Biondi rivendica anche finalmente l’avvio, sugli edifici scolastici, delle verifiche per la valutazione dell'indice di vulnerabilità sismica. 

Ad oggi però, quando nel decennale del terremoto si tirano i bilanci, la mancata ricostruzione delle scuole è forse la peggiore ombra sull’Aquila perché è nelle scuole che si gettano i semi per il futuro. (ANSA)

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Mercoledì, 03 Aprile 2019 09:10

L'Aquila, una ricostruzione ancora a metà

L'AQUILA - A dieci anni dal 6 aprile 2009 la ricostruzione materiale dell'Aquila, faticosamente, procede. A stentare è il ritorno alla vita vera. Tornano a splendere chiese e palazzi, i gioielli della città di Federico II. Le periferie sono completate da anni, la ricostruzione privata del centro storico è in fase avanzata, anche se ancora manca tanto. La vera ombra riguarda la ricostruzione pubblica, praticamente al palo, e in particolare quella delle scuole: nessuna ad oggi è stata ricostruita, una è in ricostruzione, la Mariele Ventre. 


Restano come nel 2009 gli scheletri delle vecchie scuole, abbandonate e non demolite, dalla Mazzini alla Carducci all'Istituto d'arte Muzi. Da diversi anni sono disponibili 44 milioni ma le uniche scuole ricostruite e rientrate in centro storico sono due private. I bambini e i ragazzi delle tante pubbliche vanno ancora a lezione nei MUSP, i Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio che nel settembre 2009 fecero fronte all'emergenza. "Sono pur sempre lamiere", sottolinea Silvia Frezza della Commissione Oltre il MUSP. Ci sono dunque bambini e ragazzi che non hanno mai conosciuto una scuola vera.

L'Aquila è passata dalla fase emergenziale ad una ordinaria senza considerare che qui la ricostruzione pubblica avrebbe bisogno di norme differenti, afferma il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, il quale ha da poco archiviato una crisi nella giunta. Senza considerare "le farraginosità del nuovo Codice degli appalti. Quello che ho a più riprese chiesto al governo – è l'appello del primo cittadino - è la possibilità di ricorrere a procedure più snelle e veloci, ovviamente sempre nell'ambito di un quadro normativo rispettoso della legalità”.

Un discorso a parte va fatto per le 60 frazioni del capoluogo: ad esempio Onna, Paganica e Tempera mostrano evidenti i segni dei ritardi. In alcuni luoghi il tempo sembra essersi fermato alle 3:32 di quel 6 aprile di 10 anni fa. Il dato complessivo dei contributi concessi per tutte le frazioni è pari a 1.627 istruttorie per un totale di 6.765 unità immobiliari. Per le frazioni Il Comune assicura di essere prossimo a varare misure “in grado di dare nuovo impulso all’approvazione delle pratiche e ad avviare i cantieri in tempi rapidi”.  Discorso simile per alcuni dei 56 Comuni del cosiddetto cratere sismico, di cui non si parla quasi mai, dove la ricostruzione muove appena i primi passi. 

In che stato si trovano le 19 New Town, che dal 2009 furono costruite per ospitare 16 mila aquilani? Molte già dagli anni scorsi hanno perso pezzi, come a Cese di Preturo dove sono caduti i balconi e sono stati messi i sigilli. In quelle ancora in buono stato e nei Map, le casette monofamiliari di legno, vivono ancora tremila sfollati. Di sicuro questa redistribuzione della popolazione ha contribuito a dilatare la città lungo un asse viario di oltre 30 chilometri, con incremento esponenziale dell'uso dell'automobile.

C'è poi la ricostruzione immateriale. Il sisma è un trauma che incide per decenni sulle comunità e la vita all'Aquila è segnata per sempre da un prima e da un dopo terremoto, una sorta di terreno avanti e dopo Cristo. E quel dopo è ancora molto lontano dalla vita di prima. Il cuore della città è il più grande cantiere d'Europa e come tale è un enorme dedalo di vie, circa 177 ettari, percorse da mezzi di operai e betoniere, dove è assordante l'eco dei martelli pneumatici ma non si sentono gli schiamazzi di bambini. Il centro storico è ancora praticamente disabitato: vive di giorno con gli operai e la sera del fine settimana con la movida. Hanno aperto circa 80 attività commerciali, un dato ben lontano, ricorda Confcommercio L'Aquila, dalle oltre mille botteghe di prima del terremoto. 

Questi pionieri che hanno scommesso sulla ripartenza del centro storico sono oggi a rischio chiusura, scontano l'assenza di residenti. Quello che chiedono a gran voce è la realizzazione di parcheggi, il rientro di uffici pubblici, banche e poste per far tornare un flusso. Il Comune sta lavorando sul rientro di alcuni enti e su tre grandi posteggi ma i tempi non saranno brevi. Il sindaco respinge al mittente le critiche di chi parla di “città ferma". Quello dell'Aquila, ricorda, è "il più importante esempio di rigenerazione urbana dal dopoguerra ad oggi". (ANSA)

 

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Martedì, 02 Aprile 2019 18:24

Meteo L'Aquila, vento e pioggia

L'AQUILA - di Elio Ursini - In serata e durante la notte cielo molto nuvoloso. Domani cielo coperto con possibilità di deboli piogge alternate a schiarite.
Venti domani moderati prevalentemente da Sud (raffiche 20km/h).
Temperatura minima prevista stanotte 6 gradi, massima di domani 14 gradi.
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Martedì, 02 Aprile 2019 18:14

Marco Risi: "L'Aquila tra dolore e futuro"

L'AQUILA - Nel cuore dell'Italia, una città ridotta in macerie: è l'Aquila dopo il sisma. Un anno più tardi i suoi abitanti provano a riprendere in mano i fili delle loro vite spezzate, ognuno a modo suo: "L'Aquila grandi speranze" è la fiction Rai che racconta la ricostruzione della città in seguito al terribile terremoto del 6 aprile 2009. Il debutto della serie tv in sei prime serate è previsto il 16 aprile su Rai1, a dieci anni da quell'evento tragico che sconvolse non solo l'Abruzzo ma l'Italia intera. Sotto la regia di Marco Risi, si racconta come dopo un anno e mezzo dalla distruzione della città un gruppo di giovani decida di ripartire da zero, riappropriandosi di una parte della zona rossa. Del cast fanno parte Giorgio Tirabassi, Donatella Finocchiaro, Valentina Lodovini, Luca Barbareschi, Francesca Inaudi, Enrico Ianniello e Carlotta Natoli. Insieme al loro un gruppo di giovanissimi. Le riprese sono state realizzate a Roma e all'Aquila dentro e fuori le mura della città. (ANSA)

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ROMA - "Per la ricostruzione privata, che potrà avvenire in modo completo tra 4 o 5 anni, c'è un fabbisogno di oltre un miliardo e 800mila euro. Sulla pubblica, che potrebbe richiedere anche altri dieci anni, il discorso invece è complesso e bisogna lavorare sulle normative". Lo ha detto l'assessore per la ricostruzione del Comune de L'Aquila, Vittorio Fabrizi, partecipando ad un convegno a Roma dal titolo "A dieci anni dal sisma de L'Aquila". L'evento ha rappresentato un confronto trasversale tra luoghi, esperienze, settori e professionalità. "C'è da fare ancora molto per quanto riguarda la ricostruzione - ha detto il sottosegretario di Stato ai beni Culturali Gianluca Vacca - . Quella privata è andata avanti più velocemente rispetto alla pubblica. Le cause sono dovute al caos normativo, alla carenza di personale negli uffici e alla troppa burocrazia, che rallenta tutto. Il nostro obiettivo è quello di semplificare la normativa, dotare le strutture di personale, ma anche ricostruire il tessuto sociale". (ANSA)

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L'AQUILA - A dieci anni dal sisma del 6 aprile 2009, ActionAid lancia #Sicuriperdavvero, una campagna per chiedere alle istituzioni di varare finalmente una legge che regolamenti la prevenzione dei danni e la ricostruzione in caso di eventi sismici.

Appuntamento per venerdì 5 aprile, alle ore 13,00, alla Fontana Luminosa in piazza Battaglione alpini.

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L'AQUILA - “Neanche il tempo di accomodarsi sulla poltrona di assessore regionale e, dimenticandosi di avere appunto la delega all’Ambiente, il forzista Mauro Febbo si è subito schierato contro il Parco della Costa Teatina. ‘Finché ci sono io non si farà’, ha tuonato neanche si trattasse di una discarica". Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

"Stiamo parlando - spiega - di un parco nazionale varato nel 2001 e che ha subito un iter incredibilmente contrastato. Oggi però il Parco è già stato perimetrato da un commissario straordinario e, dopo tante sofferenze, con il commissario e d’intesa con la Regione Abruzzo si era arrivati in dirittura d’arrivo. Da mesi però ora siamo fermi in attesa della firma del decreto di perimetrazione".

"Le parole dell’assessore all’Ambiente - continua Pezzopane - sono dunque sconcertanti. Da un lato, nega le opportunità collegate alla valorizzazione di uno sviluppo collegato all’economia verde; dall’altro, fa venire il dubbio che quell’area possa finire nelle mani di chi intende speculare sul territorio. Vigileremo con grande attenzione su questa vicenda e non permetteremo un ritorno al passato".

"Per queste ragioni - termina la Dem - ho presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio dei ministri Conte e al ministro dell’Ambiente Costa”.

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AVEZZANO (L'AQUILA) - Con l'avvento della primavera, sabato 6 aprile ripartono ufficialmente i corsi dell'Avezzano Mtb Camp School per bambini e ragazzi a scopo "promozionale-giovanile" per scoprire i segreti e tutto quello che ruota attorno all'ABC della bicicletta. 

La novità sostanziale è quella di tornare alle origini. Verranno emesse solamente tesseramenti PG, (Promozionale Giovanile), che tuteleranno i bambini come RCT anche durante il tempo libero sui pedali. L'Avezzano Mtb dal riconoscimento da parte del Consiglio Federale della Federazione Ciclistica italiana di inizio agosto 2014 della Scuola di Ciclismo Nazionale, ha rivolto la propria attenzione verso la formazione dei giovani, nel senso più completo del termine, interpretando l'attività sportiva come mezzo di educazione e occasione di crescita e autentica più che di ricerca del risultato tecnico nel pieno rispetto dell'educazione ed avviamento dello sport.

La Scuola di Ciclismo Avezzano Mtb Camp School ha come scopo principale quello di avvicinare i giovani alla pratica del ciclismo. La pratica nel campo scuola, attrezzato secondo necessità con ostacoli artificiali, consente agli allievi di apprendere e sviluppare quelle capacità motorie indispensabili per condurre con facilità e sicurezza la bicicletta sui terreni disconnessi nonché quelle abilità tecniche primarie che rappresentano i fondamentali del ciclismo e far conoscere l'ambiente che li circonda.

Ad Avezzano, il cuore pulsante di tutta la scuola è il Bike Park (ingresso ovest Stadio dei Pini in Via delle Olimpiadi), realizzato dall'associazione stessa, dove si terranno le lezioni il sabato pomeriggio, tra i mesi di aprile e ottobre, ed in altri giorni in base alle richieste previo appuntamento per ciascuna lezione con massimo 5 partecipanti.

Per partecipare alle lezioni sono necessari: bicicletta in buono stato, casco, borraccia piena di acqua e certificato medico di buona salute. Durante l'anno verranno ripresentate presso le piazze marsicane dai comitati feste o dai comuni che ne faranno richiesta  "Bimbimbici 2019", manifestazioni ciclistica promozionale giovanile o nella modalità Gioco Ciclismo.

Per informazioni info@avezzanomtb.it oppure al contatto telefonico 3382395776

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L’AQUILA - “Nuove teorie ed esperienze mediche nella gestione sanitaria della maxiemergenza” è il titolo dell’autorevole tavola rotonda in programma sabato 6 aprile 2019 a L’Aquila, nell’aula sindacale della Uil in via Saragat a Campo di Pile, a partire dalle 8.30. Un evento promosso dalla Uil Fpl (federazione poteri locali) per aprire un dibattito costruttivo sia sulle nuove tecniche e le nuove teorie in merito alla gestione della maxi-emergenza in caso di catastrofi naturali alla luce dell’esperienza maturata, sia per creare un modello condiviso per la prevenzione e la corretta gestione dell’emergenza sanitaria in tali situazioni.

Numerosi gli ospiti che interverranno. Per il mondo sindacale e istituzionale porteranno i saluti Michelangelo Librandi, segretario generale Uil Fpl, Antonio Foccillo, segretario nazionale Uil, Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, Fabrizio Truono, segretario generale Uil Cst Adriatica Gran Sasso, Giuseppe De Angelis, segretario regionale Uil Fpl Abruzzo, Antonio Ginnetti, segretario provinciale Uil Fpl, Luigi Di Donato, segretario Fenealuil L'Aquila-Teramo, e Pierluigi Biondi, sindaco di L’Aquila. È stato invitato anche Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo. L'attrice Franca Di Cicco reciterà il brano "Tormento".

Il mondo medico e scientifico sarà rappresentato dai dottori Emiliano Petrucci, Barbara Pizzi, Tullio Pozone e Simone Selvaggio, che interverranno su questi temi: “La fase di impatto della catastrofe: quando anche le strutture strategiche di soccorso sono colpite. La realtà dell’Ospedale de L’Aquila nella notte del 6 Aprile 2009”, “La maxi-emergenza: soccorso, evacuazione e centralizzazione delle vittime”, “L’emergenza sisma nel Centro Italia: l’esperienza diretta sul campo”, “Il Piano di Emergenza per il massiccio afflusso di feriti: limiti e reale applicabilità”, “Maxi-emergenze, catastrofi naturali e dolore post-traumatico”, “Le nuova tecnologie sanitaria e la gestione delle catastrofi naturali”, “La prevenzione ed educazione civica in caso di catastrofi naturali”, “La diffusione della cultura del soccorso”, “Il progetto SmartSave”, “La creazione della rete di soccorso attraverso la tecnologia”.

“Questo appuntamento – commenta Antonio Ginnetti, segretario provinciale Uil Fpl – è stato pensato per mandare un messaggio chiaro alle istituzioni: puntare sulla prevenzione è decisivo, in una regione a forte rischio sismico come la nostra, così come la messa in sicurezza del territorio: garantisce l’incolumità di chi vi abita ed è una scelta utile anche a rilanciare l’economia”.

La partecipazione all’evento dà diritto, previa registrazione, a 9 credici Ecm.

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L'AQUILA - Occhi nuovi per guardare la città. E’ questo l’ambizioso obiettivo del progetto multidisciplinare “L’Amo QUIndi LA vivo – La mia città 10 anni dopo”, che la scuola secondaria di primo grado Mazzini Patini ha dedicato al decennale del sisma. Sei mesi intensi di attività, iniziative ed eventi, che hanno coinvolto non solo alunni e docenti, ma anche tutto il personale dell’istituto, guidato dal dirigente scolastico Monia Lai.

A tenere le redini del progetto, giunto ormai alle fasi conclusive, il gruppo di lavoro capitanato dalla professoressa Daniela Liberatore, che si è avvalso della collaborazione di esperti, rappresentanti degli ordini professionali e giurie esterne. Il primo appuntamento è quello di venerdì 5 aprile, quando alle ore 18, negli ex locali della Banca Unicredit, in Corso Vittorio Emanuele n. 35, verrà inaugurata la mostra “Lavori in corso - Passato Presente Futuro”, curata dai fotografi Daniele DiBenedetto e Graziano Iacoboni, i cui proventi andranno in favore del reparto di Neonatologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila: una sezione dell’esposizione ospiterà i lavori realizzati dai ragazzi della Mazzini Patini, che si sono cimentati in percorsi didattici volti alla scoperta della storia e dell’identità della loro città che finora, a causa del terremoto del 2009, hanno conosciuto solo attraverso il filtro degli adulti. La mostra resterà aperta anche nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 aprile, dalle 10 alle 22.

La manifestazione finale è prevista lunedì 8 aprile, alle ore 16, nella splendida cornice della Basilica di San Bernardino: un momento corale e dal profondo coinvolgimento emotivo, al quale sono state invitate le massime cariche istituzionali della città, in cui verranno premiati i vincitori dei tre concorsi che hanno animato il progetto. Il programma di sala sarà intervallato dalle esibizioni musicali degli alunni dell’istituto e si concluderà con il concerto “Musica degli Angeli”. Durante la cerimonia, verrà consegnata al Comune dell’Aquila l’opera artistica realizzata dai ragazzi e si svolgerà una cerimonia commemorativa per le vittime del sisma.

Ecco in anteprima i nomi dei vincitori dei concorsi, decretati da giurie qualificate.

Concorso di disegno “L’Amo QUIndi LA disegno”: primo classificato Ilaria Giammaria, della classe 3A, secondo classificato Giulia Speranza della classe 3E, terzo classificato Aurora De Meo, della classe 3M. Menzione speciale all’elaborato della classe 3E. La giuria era composta da Lea Contestabile, Valter Battiloro, Franco Fiorillo.

Concorso di fotografia “L’Amo QUIndi LA fotografo”: primo classificato Gianmarco Orsini della classe 2L, secondo classificato Andrea Putrignano della classe 2D, terzo classificato Giorgia Mariani della classe 1C. La giuria era composta da Roberto Grillo, Roberto Dundee, Stefano Pettine.

Concorso di scrittura “L’Amo QUIndi LA racconto”: primo classificato Chiara Galli della classe 1L, secondo classificato Chiara Paoletti della classe 2C, terzo classificato Gianmarco Tusi, della classe 3C. Menzione speciale per Gianfilippo Lanuzza della classe 2E. La giuria era composta da Giustino Parisse, Walter Cavalieri, Serenella Ottaviano.

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