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Articoli filtrati per data: Aprile 2019 - Radio L'Aquila 1

AVEZZANO (AQ) - In una gremitissima aula consiliare, è stata presentata la 25^ edizione del Festival di Avezzano e Premio Civiltà dei Marsi. Insieme al vice sindaco Lino Cipolloni e all'assessore alla cultura Pierluigi Di Stefano, il patron della nota kermesse Luca Di Nicola, gli studenti del liceo artistico V. Bellisario che realizzano il Premio che viene conferito (insieme al prototipo realizzato dal maestro orafo Giuliano Montaldi), agli ospiti illustri della kermesse.

In occasione del venticinquennale, il prestigioso riconoscimento sarà conferito a Ricky Memphis, Eva Grimaldi, Aida Yespica, Gianfranco D'Angelo, Pino Quartullo, Maurizio Mattioli, Antonio Giuliani, Equipe 84-la storia, Grazia Di Michele, Beppe Convertini, Emy Bergamo. 16 invece sono i finalisti in gara, provenienti da varie regioni italiane.

Il vice sindaco e l'assessore alla cultura hanno evidenziato l'importanza della kermesse magistralmente organizzata da Luca Di Nicola che pone all'attenzione nazionale la città ed il comprensorio. Il vice sindaco in particolare, ha ricordato che nel 2011 il Festival di Avezzano fu il primo evento ad essere istituzionalizzato quale 'manifestazione, patrimonio culturale della città'. Apprezzati inoltre, gli interventi del patron Di Nicola che ha raccontato alcuni aneddoti dei 25 anni di festival, dei maestri Tiziana Buttari e Corrado Lambona dell'orchestra del Festival, dell'assistente alla produzione televisiva Francesca Polidori. Sugli scranni anche l'agente televisivo e di spettacolo Settimio Colangelo e alcuni collaboratori della manifestazione: Giuseppe Angelosante, Marco Simeoni, Cristiana Zauri, Rosario Idrofano, Monica Di Renzo. L'appuntamento è per venerdì 5 e sabato 6 aprile alle 20.30 al Teatro dei Marsi per l'atteso venticinquennale del Festival di Avezzano. 

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L'AQUILA - Sono stati eletti questa mattina a Palazzo dell’Emiciclo gli Uffici di Presidenza delle Commissioni consiliari permanenti.

L’elezione prevista in ogni singola Commissione, in base al Regolamento Interno, doveva provvedere alla nomina di un Presidente, di un Vice-Presidente e di un Segretario.

All’esito delle votazioni sono risultati eletti per la Prima Commissione “Bilancio”: Vincenzo D’Incecco (Presidente- Lega Salvini Abruzzo), Sara Marcozzi (Vice-Presidente - M5S), Daniele D’Amario (Segretario – Forza Italia); per la Seconda Commissione “Territorio” gli eletti sono: Emanuele Marcovecchio (Presidente- Lega Salvini Abruzzo), Antonio Blasioli (Vice-Presidente - PD), Luca De Renzis (Segretario – Lega Salvini Abruzzo); per la Terza Commissione “Agricoltura” gli eletti sono: Emiliano Di Matteo (Presidente- Lega Salvini Abruzzo), Giorgio Fedele (Vice-Presidente – M5S), Antonio Di Gianvittorio (Segretario- Lega Salvini Abruzzo); per la Quinta Commissione “Sanità” gli eletti sono: Mario Quaglieri (Presidente-Fratelli d’Italia), Francesco Taglieri Sclocchi (Vice-Presidente–M5S), Simone Angelosante (Segretario – Lega Salvini Abruzzo); per la Giunta per il Regolamento gli eletti sono: Lorenzo Sospiri (Presidente – Forza Italia), Silvio Paolucci (Vice-Presidente - PD), Sara Marcozzi (Segretario –M5S); per la Commissione di Vigilanza gli eletti sono: Pietro Smargiassi (Presidente – M5S), Antonietta La Porta (Vice-Presidente – Lega Salvini Abruzzo), Emanuele Marcovecchio (Segretario – Lega Salvini Abruzzo).

La Quarta Commissione “Politiche Europee” è stata rinviata per mancanza del numero legale e verrà riconvocata nei prossimi giorni.

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L'AQUILA - "L’elezione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Vigilanza si è risolta in una farsa. Sugli interessi dei cittadini abruzzesi, che sicuramente avrebbero largamente apprezzato l’elezione di Legnini quale figura di garanzia, sono prevalsi i diktat di Salvini e si è rivelata la vera anima del Movimento 5 Stelle, ormai impegnato solo nell’occupazione dei posti. Dunque l’unica opposizione in Consiglio Regionale è il centrosinistra". Così in una nota i capigruppo Americo Di Benedetto, Silvio Paolucci e Sandro Mariani.

"La Commissione Vigilanza, unico vero organo di garanzia e di controllo previsto dallo Statuto Regionale - spiegano -, è stata assegnata con la peggiore logica spartitoria tra Lega e Cinque Stelle, con l’elezione a Presidente di un esponente 5 Stelle, consigliere Smargiassi, e a Vice Presidente e segretario dei consiglieri della Lega La Porta e Marcovecchio.

Altro che organo di controllo: la Commissione di garanzia diventa il terminale politico in Abruzzo della maggioranza di Governo Lega-5 Stelle. Lo Statuto della Regione riserva alle opposizioni la designazione, mentre invece è stata la maggioranza a decidere il proprio controllore.

Anche in Abruzzo dunque due forze politiche divise su tutto si accordano solo per le poltrone. Il Movimento Cinque Stelle, nato e cresciuto nel nome della volontà dei cittadini, dimostra disprezzo per il risultato elettorale con la connivenza del socio romano di Governo.

Ora è più chiaro che mai che in Abruzzo non vi è una maggioranza di centrodestra, ma Lega/Cinque Stelle guidati dalla destra, con la sudditanza di Forza Italia e UdC".

"I Gruppi consiliari di centrosinistra e civici - proseguono - avevano chiesto la disponibilità del consigliere più autorevole, Giovanni Legnini, che è stato figura di vertice di uno dei massimi organi di garanzia nazionali e componente di organi costituzionali; disponibilità che era stata data  a condizione che vi fosse una larga convergenza di tutte le componenti consiliari.

Solo dopo aver constatato l’esistenza di imposizioni di Salvini e del suo partito, che si è già accaparrato gran parte delle presidenze di Commissione e dei componenti  della Giunta, il centrosinistra ha votato il suo candidato consigliere Americo Di Benedetto.

La riprova dell’accordo spartitorio è data dalla mancata elezione del Presidente della Quarta Commissione, che la maggioranza - rappresentata in modo singolare e anomalo dal Presidente del Consiglio Sospiri -  ha chiesto di rinviare per contrasti interni alla Lega sul nome da designare. In tale occasione i consiglieri del Movimento Cinque Stelle si sono assentati per far mancare il numero legale e garantire un aiutino alla Lega".

"Dunque - terminano Di Benedetto, Paolucci e Mariani - l’unica opposizione in Consiglio Regionale è quella del centrosinistra che la eserciterà in modo rigoroso e trasparente, nell’interesse esclusivo dei cittadini abruzzesi. Di una opposizione combattiva vi sarà bisogno perchè stante tali premesse quando si discuterà di sanità, infrastrutture, ambiente, lavoro, ricostruzione ed altro, ci sarà bisogno dell’unica voce autonoma  e non disponibile a subire le ingerenze romane che fino a questo momento hanno determinato ogni scelta sia nel campo di centrodestra che per i 5 Stelle".

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L'AQUILA - “In merito alle dichiarazioni a mezzo stampa del segretario Fp-Cisl della provincia dell'Aquila, Michele Tosches, relative alla mancata erogazione dei ticket, ci tengo a rassicurare tutti i dipendenti comunali - ha dichiarato il nuovo assessore al Personale, Fausta Bergamotto - che già dalla giornata di ieri sono in consegna i buoni pasto relativi al servizio mensa sostitutivo”.

“Ho verificato personalmente con la dirigente Paola Giuliani, - ha aggiunto l’Assessore - che tutte le procedure di approvvigionamento dei ticket sono state espletate nei tempi previsti dagli uffici competenti. Pertanto, i ritardi lamentati da Tosches non sono assolutamente imputabili a questa Amministrazione, che da sempre è attenta ai bisogni e alle necessità del personale comunale, ma sono ascrivibili esclusivamente ad un disguido nella fase di consegna da parte del fornitore. Tra l’altro il Servizio Gestione del Personale, consapevole del ritardo che si stava verificando, ha avvisato tutti i dipendenti già dal 13 marzo scorso”.

“Inoltre, proprio in questi giorni, è stata firmata l’adesione a Consip per la fornitura dei buoni pasto elettronici, che comporterà benefici anche fiscali per il personale comunale” ha concluso Fausta Bergamotto.

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TERAMO - Una novità assoluta per il pubblico del Teatro Comunale di Teramo, venerdì 5 aprile alle 21.00 in scena la danza, l’acrobazia, la magia e l’illusione di Night Garden della eVolution dance theater, lo spettacolo di circo contemporaneo che trasporterà il pubblico in un regno magico, alla scoperta di cosa accade sotto la luce della luna quando il mondo si riposa e si avvia al sogno. Un Giardino di Luce dove creature bioluminescenti si svegliano e giocano in una nuova dimensione incandescente, dove le ombre hanno colore, il paesaggio è dipinto di luce, e le leggi della natura si trasformano in un'affascinante illusione!

La Compagnia, diretta da Anthony Heinl danzatore e coreografo con un passato da protagonista nei Momix di Moses Pendleton, vede in scena Anthony Heinl, Nadessja Casavecchia, Chiara Morciano, Carim di Castro, Chiara Verdecchia, Lavinia Scott, Simone Giancola e Daniele Del Bandecca. Nel buio della notte, sul palco senza scenografia, si materializza un mondo incantato in cui gli spettatori sono guidati in luoghi straordinari da bizzarre creature luccicanti. Una figura bianca spicca dalla profondità delle tenebre improvvisando una sinuosa danza in un’enigmatica struttura iridescente, e colorate canne di bambù si librano nell’aria accompagnando i leggiadri movimenti di esseri simili a grilli. La poesia irrompe poi con la dolcezza di una sagoma ricoperta di stelle che si libereranno nel cielo alla fine della loro suggestiva danza. In un altro quadro due ballerine illuminate dal chiaro di luna volano leggere in perfetta sincronia, delle figure fosforescenti ondeggiano su altalene fatte di aria e lucciole colorate si trasformano in scattanti atleti. Ad un tratto il rassicurante paesaggio animato da ninfe delicate diventerà infuocato con la danza di ombre al neon intorno ad un castello stregato.

 

eVolution dance theater è un’originale fusione di danza, acrobazia e effetti visivi. Da un decennio, presenta spettacoli che affascinano ed ipnotizzano il pubblico sia in Italia e all'estero. Fondata a Roma nel 2008 dall'artista americano Anthony Heinl (già membro di MOMIX), la compagnia deve la sua fama alla creazione di performance innovative che, grazie al sapiente mix fra tecnologia ed arte, creano esperienze visive uniche e coinvolgenti. eVolution dance theater si esibisce spesso anche al di fuori dei confini nazionali in Paesi come Brasile, Colombia, Israele, Grecia, Hong Kong, Macao, Cina, Germania.

 

Anthony Heinl debutta sui palcoscenici di musical in giovanissima età, e prima dei suoi 20 anni recita in più di 30 produzioni musicali in ruoli anche da protagonista come nel Musical Jesus Christ Superstar del Tour Nord America. Ha frequentato il prestigioso Boston Conservatory di Musica , Danza e Teatro, dove riceve la Jan Veen Award per l’eccellenza nel maggio 2001. In seguito riceve anche una borsa di studio per il Jacob’s Pillow Dance festival e il Paul Taylor Winter Workshop a Angelin Preljocaj, David Parsons, Lachine, Peter Anastos, Martha Graham. Nel 2001 entra a far parte dei Momix.

Danza in Lunar Sea, SunFlowerMoon, OpusCactus, Momix in Orbit, Best of Momix, Momix Classics and Supermomix in tour mondiali di oltre 1500 spettacoli che includono Australia, Austria, Belgio, Brasile, Cina, Canada, Cile, Dubai, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Italia, Macau, Nuova Zelanda, Singapore e Stati Uniti. Assiste Moses Pendleton nella creazione di SUN FLOWER MOON e LUNAR SEA e rimane nella compagnia per 6 anni. Nel 2006 si trasferisce definitivamente in Italia dove, in collaborazione con Emiliano Pellissari dei “NO Gravity” e Gianni Melis dei “Momix” lavora sia come danzatore, assistente alla coreografia e regia di scena allo spettacolo Comix (Teatro Parioli Roma).

Nel 2007 lavora alla creazione e danza nel nuovo spettacolo “Why” di Daniel Ezralow.

Nel 2008 va in scena con la sua prima produzione teatrale al Teatro Rossini a Roma, che segna l'inizio della eVolution dance theater. Nel 2009 viene chiamato dal Maestro Vladimir Derevianko, direttore artsitico del MaggioDanza di Firenze, per curare la nuova produzione “FireFly“, di cui ottime sono state le recensioni.

Riveste, in eVolution dance theater, il multiplo ruolo di Direttore Artistico, Coreografo, Danzatore, Ideatore Scenografie e Costumi.

 

Direttore Artistico E Coreografo: Anthony Heinl

Co-Direttore e Assistente Coreografo: Nadessja Casavecchia

Danzatori: Bruno Batisti, Antonella Abbate, Giuseppe Liuzzo, Carlotta Stassi, Matteo Crisafulli, Giulia Pino, Anthony Heinl, Nadessja Casavecchia

Distribuzione: Live Arts Management

Produzione: Evolution Dance Theater

Video Promo: https://www.youtube.com/watch?v=b2PrI4eV3pc

 

BIGLIETTERIA

Biglietto intero €23,00/ ridotto €20,00 / ridotto scuole di danza €15,00

Orari: dal lunedì al venerdì 15.00 – 19.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio.

Teatro Comunale Teramo, Piazza Cellini, Teramo - Tel. 0861/246773 - info@acsabruzzo.it - www.acsabruzzo.it

 

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SCOPPITO (AQ) – “Alla luce delle recenti dichiarazioni del sindaco di Scoppito in merito all’approvazione dell’addizionale IRPEF per il nostro Comune, fino ad ora mai applicata, il locale Circolo “Amiternum” di Fratelli d’Italia, in qualità di unica forza politica ufficialmente costituita ed attiva a livello territoriale, comunica tutto il proprio dissenso nei confronti di simili strategie tese a gravare, ancora una volta, sulle risorse dei cittadini.”

E’ quanto denuncia il Coordinatore del Circolo “Amiternum” di Fratelli d’Italia, Christian Del Pinto.

“Una simile pressione fiscale, - continua Del Pinto - imposta da tale Amministrazione ai cittadini mediante un percorso partito già dal 2012 con l’applicazione dell’aliquota massima IMU al 9,6 per mille, non era stata, finora, mai registrata. Non si ritiene, pertanto, che una tale gestione delle pubbliche risorse possa contribuire attivamente alla ripresa economica e sociale di un’area già pesantemente colpita dagli avvenimenti degli ultimi anni. Risulta paradossale, nell’intervento del sindaco di Scoppito diffuso a mezzo stampa, che tali aumenti si siano resi necessari in seguito all’aumento della popolazione residente, mentre è statisticamente ben noto che, aumentando i residenti, aumenti il gettito fiscale verso le casse comunali e che, conseguentemente, le tasse procapite tendano addirittura a diminuire. Si è pertanto fermamente convinti che una gestione più oculata delle finanze pubbliche possa non solo evitare l’applicazione di tale addizionale ma anche diminuire il peso fiscale derivante dalle aliquote massime attualmente imposte su terreni e fabbricati. Il nostro Circolo sta già lavorando per contribuire ad organizzare sul territorio, in stretta e costante sinergia con gli Organi di Partito superiori, una valida alternativa per contrastare tali metodologie di amministrazione che, su tempi più lunghi, possono certamente sortire effetti ben più dannosi.”

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L’AQUILA – di Giuseppe Lalli - Ho serbato, come tanti aquilani, un vivido ricordo dei giorni che precedettero la tragedia di quel 6 aprile di dieci anni fa. L’idea che la catastrofe fosse imminente mi accompagnava da qualche giorno. Verso la fine di marzo, una mattina, mentre mi recavo al lavoro, mi ero intrattenuto a parlare con un amico, professore di storia all’Università dell’Aquila. Si era aggiunto un conoscente che aveva rievocato come nel terremoto di Avezzano, circa un secolo prima, la terribile scossa finale che avrebbe raso al suolo la città marsicana, e causato migliaia di vittime, era stata preceduta da uno sciame sismico simile a quello che si stava verificando in quei giorni nel nostro territorio. Verità storica o suggestione della memoria? Sta di fatto che l’eco di quella conversazione me la sono portata dietro come un piccolo fardello, che sarebbe diventata una piccola ossessione dopo la scossa del pomeriggio del 30 marzo.    

La sera del 5 aprile, l’avvisaglia delle 22,45 mi trova a guardare un film su Suor Giuseppina Bakita, la suora canossiana ex schiava canonizzata da Papa Wojtyla. Penso che sia il caso di uscire, ma la figura della santa un po’ mi rassicura. Eppure l’idea della catastrofe imminente mi perseguita. Dopo la scossa successiva, quella dopo la mezzanotte, penso che sì, si debba proprio uscire, e lo dico a mia moglie. Ma poi desisto, per non allarmare i miei. Indosso però una tuta e delle scarpe da ginnastica: così, per scaramanzia, e per trovarmi pronto alla fuga. Decido di dormire sul divano, sotto una pesante libreria che di lì a poco sarebbe venuta giù con tutti i libri e la cristalleria. Mi decido alla fine ad andare a letto solo mezz’ora prima della tragedia (chissà, un suggerimento di Suor Bakita...)

Alle 3,32, da poco assopito, sono svegliato da quelle che sulle prime mi paiono cento mandrie di bisonti che per interminabili secondi passano al galoppo sotto la camera da letto, che mi aspetto debba schiantarsi da un momento all’altro insieme a tutto il palazzo. «Oddio!!! Il terremoto!!!», grida mia moglie. Appena prendo coscienza di quello che sta succedendo, mi pare di udire la voce di un gigantesco mostro che urla: «Mi avete provocato? Ecco la mia risposta!!!». Confesso che per un’eternità di attimi tutto il mio universo mentale ha tremato molto più della casa. In quegli istanti, non ho sentito Dio nel quale credo, ma solo il mostro che urlava, e io che desideravo… - terribile! - di non essere nato.

Mi precipito nella stanza di mio figlio: entro, non lo vedo...ho un tonfo al cuore, poi guardo meglio: sta sotto una scrivania, faccio un respiro di sollievo. La figlia invece, nella sua stanza, subito la scorgo: è sotto una scrivania, anche lei. «I ragazzi hanno eseguito alla lettera – ho pensato – quello che hanno raccomandato a scuola».  Cerchiamo di guadagnare in fretta l’uscita, con le mani e con i piedi, attraversando, come in un fiume in piena, i vetri di quella che fino a pochi minuti prima era la grossa libreria che arrivava fino al soffitto. «L’ho scampata bella», mi viene da pensare.      

Una volta sul pianerottolo, è tutto un urlo, un grido, un precipitarsi sulla rampa delle scale. Giusto il tempo di guardarsi nei volti terrorizzati e mia moglie, lucida nonostante tutto, mi mette tra le braccia il bambino di circa due anni di una vicina del piano di sopra. Vorrei fare le scale due a due, ma c’è il piccolo fardello che me lo impedisce. «Oddio – penso – e se lo faccio cadere?». Quando poi, dopo qualche minuto, una volta giù nella strada, lo restituisco alla madre, mi scopro, per qualche istante, di serrare ancora le braccia al petto…      

Aspettiamo l’alba insieme a tanti vicini del quartiere, riscaldati da un fuocherello acceso sotto una baracca nell’orto di una signora, a sorbire un caffè che sa di tristezza e di speranza. Sotto quella fiamma che ci accomuna le piccole beghe condominiali sembrano lontane anni luce e i sorrisi dei visi appena appena rilassati si lasciano alle spalle il ricordo di piccoli screzi. Attorno a noi, mentre i primi elicotteri solcano il cielo, si comincia ad intravedere, tra i primi bagliori di sole, rossi come il fuoco che ci riscalda, tutta una geometria nuova, come in un quadro di pittura astratta: palazzi sfregiati da linee regolari come se una lama gigantesca vi fosse passata (mi torna alla mente il… mostro), altri che sembrano parallelepipedi inclinati pronti a cadere alla minima spinta. «Tutti i sudori di una vita...», sussurra una vicina di casa. «Ma no, vedrai – le dico – le case ce le rifaranno in pochi mesi»: cosa non s’inventa il cuore per sbarrare la strada alla ragione….  

Passa una pattuglia della polizia. Dalla macchina ci chiedono come stiamo. Si farfuglia qualcosa, ci informano che al centro storico è un disastro: si prevedono molti morti. «Là il mostro è stato davvero impietoso», mi viene di pensare ancora. Ci fanno raccomandazioni. Quei ragazzi in divisa sembrano più assistenti sociali che forze dell’ordine. Insieme ad un altro vicino andiamo a fare una passeggiata attorno per capire le dimensioni del disastro e mentre torniamo, con le macerie negli occhi e nel cuore, con spontaneo e reciproco gesto, ci mettiamo sotto braccio, come due fratelli: «Ecco - ho pensato – forse Dio a volte lascia libero il mostro per ricordare agli uomini che devono tenersi per mano».

Nei giorni che vennero subito dopo, lontano dalla mia città, credetti di comprendere due verità elementari, ma che non si imparano sui libri. «Alle cose bisogna passarci», diceva mia nonna. Insieme alla casa, è tutto un mondo che ti crolla. Capii che la casa non è solo mura di calce e mattoni, dove si abita: è un universo, una strada, un vicolo, sono i colori delle persiane, è la luce riflessa nelle pietre, è la vicina che ti dice «Buon giorno», è il raggio del sole che trapela attraverso le tapparelle.

Per esprimere il nostro benessere, non troviamo espressione migliore che dire che ci sentiamo a casa nostra.             Nella quiete forzata di quel piccolo esilio, sentii risuonare, come per la prima volta, nomi come Paganica, Onna, Villa Sant’Angelo, Castelnuovo di San Pio: tutta una geografia dell’anima che quella notte la gigantesca lama del mostro aveva squarciato. Il senso comune ci ripete che siamo figli dei tempi. Il buon senso ci ricorda che siamo, forse ancor più, figli dei luoghi.

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L’AQUILA - Dopo la partecipazione alla fiaccolata della memoria il 5 aprile, si terrà all’Aquila sabato 6 a partire dalle ore 8:30 nella sala Ipogea del Consiglio regionale il convegno nazionale “Resilienza” organizzato da ANACI Abruzzo  (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari).

“Gridaron tutti insieme la città facciamo bella che nulla nel reame posa confrontarsi ad ella”…..”.

“Vogliamo iniziare il percorso di questi due giorni – dice Mauro Basile, responsabile regionale Anaci – con questa frase di Buccio di Ranallo per testimoniare la volontà di rinascita di noi aquilani. Sono trascorsi 10 anni da quella notte maledetta – prosegue Basile – e la città è cambiata profondamente raccontando vittorie e sconfitte. Il tessuto sociale è profondamente mutato e di fatto nulla può essere ricostruito come 10 anni fa.  Ma questo deve spronarci a ritrovare una volontà condivisa non solo per ri-costruire gli edifici ma soprattutto una quotidianità, una normalità che non conosciamo più. Ri-costruzione quindi di una identità personale, sociale e ambientale nella consapevolezza che quello che abbiamo vissuto è passato e dobbiamo prorio dalle nostre difficoltà fondare le vbasi per una resilienza presente e futura.”

E proprio questo sarà il tema portante dell’evento che porterà in città gli amministratori di tutta Italia. Inoltre si affronteranno temi inerenti la ricostruzione sia dal punto di vista del privato che dell’amministrazione pubblica.

Nel corso del convegno sarà possibile ammirare anche 10 fotografie posizionate nel loggiato dell’Emiciclo opera del noto artista Roberto Grillo. Le foto proposte sono uno stralcio della visione dell’Aquila in questi 10 anni. Dal bianco e nero alle foto dei primi momenti dopo il terremoto. Una macchina fotografica e una città distrutta.

Questo nel dettaglio il programma:

Ore 9:00 introduzione al convegno ad opera del presidente Anaci Abruzzo, Mauro Basile e della presidentessa dell’Anaci L’Aquila, Tiziana Alfonsi

Ore 9:30 Tavolarotonda coordinata dall’Ing. Francesco Burrelli, presidente nazionale Anaci e dalla Dott.ssa Rossana De Angelis, Presidente Anaci Roma

Di seguito il giornalista e saggista Salvatore Santangelo modererà la tavola rotonda alla quale, tra gli altri prenderanno parte la psicoterapeuta Clementina Petrocco, l’assessore Vittorio Fabrizi,  già direttore del dipartimento di ricostruzione privata del comune dell’Aquila, il giornalista Angelo De Nicola e l’Ing. Riccardo Vetturini, progettista e direttore dei lavori del palazzo dell’emiciclo.

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L’AQUILA - Colonnato dell’Emiciclo, Villa comunale e piazzale di Collemaggio si sono tinti questa mattina del rosso dei Vigili del Fuoco.

Una parata di mezzi, uomini e strumentazioni che, in occasione dell’Ottantesimo anniversario dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha “invaso” una parte della città dell’Aquila. Mentre gli studenti di elementari e medie discutono di prevenzione e sicurezza in caso di calamità naturali nella sala “Ipogea” del Consiglio regionale, all’esterno si spengono incendi controllati e si affrontano percorsi che simulano vari scenari d’emergenza.

Dalle 14,30 alle 17,30, sempre nella sala “Ipogea”, si terrà invece il seminario tecnico “La resilienza delle opere in zona sismica”. Le celebrazioni si chiuderanno alle 19 presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la Banda musicale dei Vigili del Fuoco in concerto. L’evento vedrà coinvolti molti degli uomini e donne che intervennero in soccorso dei terremotati dell’Aquila e che per un lungo periodo presidiarono la città per assistere la popolazione. 

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Mercoledì, 03 Aprile 2019 10:55

Benzina e diesel in rialzo

L'AQUILA - Proseguono i movimenti al rialzo dei prezzi consigliati dei carburanti, dopo i rincari decisi ieri da Eni e Tamoil. Quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo ancora in salita. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Q8 ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,577 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,554), diesel a 1,493 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,469). Benzina servito a 1,702 euro/litro (+4, pompe bianche 1,601), diesel a 1,621 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,516). Gpl self service a 0,618 euro/litro, servito a 0,646 euro/litro (pompe bianche 0,634), metano self service 0,987 euro/kg, servito a 0,997 euro/kg (pompe bianche 0,985). (ADNKRONOS)

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