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Articoli filtrati per data: Agosto 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - “La comunità aquilana, ispirata e sostenuta dal messaggio di Celestino V, stringe a sé, in un ideale abbraccio, le popolazioni dei centri colpiti dal terremoto del 2016”. A dirlo è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in occasione della ricorrenza dell’evento sismico che il 24 agosto di tre anni fa ha duramente colpito vaste aree di Lazio, Marche, Umbria e del nostro Abruzzo.

“L’aver vissuto un evento distruttivo come quello del terremoto, il dolore per le vittime, la necessità di tornare a vivere una quotidianità fuori dall’emergenza, la speranza di farcela. Sono tanti e diversi i sentimenti che legano L’Aquila a diversi borghi flagellati da quell’evento sismico, con alcuni dei quali esiste un forte legame per questioni geografiche e storiche dinamiche politico-amministrative - sottolinea il sindaco Biondi - ma anche la tenacia, la determinazione di chi insegue un obiettivo vitale per la propria comunità, la grande voglia di riappropriarsi dei luoghi identitari e delle proprie radici”.

“Voglio fare un augurio ai fratelli e alle sorelle del Centro Italia: che finalmente si individuino norme che snelliscano le procedure e accorcino i tempi, sopra tutto per la ricostruzione pubblica. È una battaglia comune questa, per la quale dobbiamo spendere tutte le nostre energie di amministratori. L’Aquila - conclude il sindaco Biondi - sarà sempre al fianco di tutti quei territori che quotidianamente lavorano e si impegnano per la rinascita e per futuro dei loro giovani”.

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L'AQUILA - Ieri mattina, presso la sede del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise di Pescasseroli, si è svolto l’incontro tra il nuovo direttore del Parco, il Col. Luciano Sammarone e i vertici dell’ente rappresentati dal vice presidente Augusto Barile dai consiglieri Andrea Scarnecchia e Filomena Ricci. All’incontro hanno partecipato anche l’attuale direttore facente funzione Renato Di Cola e la responsabile dell’Area scientifica Cinzia Sulli e il presidente della comunità del Parco Antonio Di Santo.

Come è noto, la nomina di Luciano Sammarone è stata disposta dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa con decreto n. 240 del 13 agosto scorso.

Si è trattato di una prima presa di contatto del nuovo direttore che si insedierà ufficialmente nei prossimi giorni.

Il vice presidente Augusto Barile ha espresso soddisfazione per la nomina di Luciano Sammarone, nella convinzione che lo stesso saprà svolgere un ottimo lavoro e dare ulteriore impulso all’azione e alle molteplici complesse attività del Parco.

L’incontro si è concluso con la visita del nuovo direttore al personale operante nei vari servizi e uffici.

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Sabato, 24 Agosto 2019 09:30

Street Art, in Abruzzo c'è il lupo buono

L'AQUILA - Natura, arte e cibo si incontrano oggi, sabato 24 agosto, a Civitella Alfedena, nel Parco d'Abruzzo, per la seconda edizione di "Civitella Street Art". Tra musica, laboratori di live painting e degustazioni dei prodotti locali i cittadini e i tanti turisti che ancora affollano la montagna abruzzese potranno ammirare i numerosi murales che sono stati realizzati. In particolare un murales è diventato virale nell'ultimo periodo in virtù della sua particolare storia.

Realizzato da Nicola D'Amico la pittura, ispirata ad uno scatto di Nadia Navelli, è stata realizzata in onore del Lupo, simbolo cardine di questo borgo appenninico e in concomitanza dell'inaugurazione della "nuova" via dei Lupi: trekking che partendo da Tivoli esplora tre aree protette che tutelano il pre-Appennino e l'Appennino e che si conclude proprio a Civitella, luogo che ha scritto uno dei più significativi capitoli in merito al recupero dell'habitat del lupo, inaugurando già negli anni '70 una delle primissime aree faunistiche.

Il murales di D’Amico rappresenta un lupo con Cappuccetto Rosso e la scritta “Ci sono andata apposta nel bosco. Volevo incontrare il lupo per dirgli di stare attento agli essere umani”. Il messaggio vuole far riflettere su come spesso l’essere umano possa interagire negativamente con la Natura e come al giorno d’oggi sia necessario ristabilire una giusta connessione con essa.

'L’aneddoto sulla storia di questo murales è riconducibile ad un episodio della mia vita - racconta l'autore- quando avevo all’incirca 6 o 7 anni sono stato attaccato da un lupo all’interno del centro abitato del paese ed oltre ad aver riportato alcune cicatrici devo riconoscere di aver rischiato davvero la vita se non fosse stato per il tempestivo intervento di mio padre. Ebbene a distanza di molti anni non solo non nutro timore o rancore verso questo fantastico animale ma al contrario ho acquistato stima e fiducia tanto da onorarlo con un murales'.  

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Sabato, 24 Agosto 2019 09:27

Morandi: "L'Aquila tornerà un gioiello"

L'AQUILA - "E' stato molto bello ed emozionante entrare dentro la basilica di Collemaggio perfettamente ricostruita e quindi un grandissimo piacere essere qua. E' chiaro che ci sono ancora dello cose da fare però sono sulla buona strada, vedo che si sta facendo, L'Aquila tornerà a essere il gioiello che era". Lo ha dichiarato Gianni Morandi, uno dei grandi artisti inseriti nello spettacolo "L'Aquila rinasce", spettacolo che ha inaugurato ieri sera la 725° Perdonanza Celestiniana, nel suggestivo scenario del piazzale della basilica di Collemaggio dell'Aquila. Spettacolo che si è svolto nonostante la giornata caratterizzata da pioggia e temperature più basse rispetto alla media del periodo.
   

"Ricordo che dieci anni fa facevo degli spettacoli proprio da queste parti, il 4 e il 5 aprile, poi il 6 aprile ci fu questa drammatica e gravissima scossa, sembrava incredibile che una città fosse distrutta in quel modo. Terremoti del genere non erano così frequenti in Italia. Sono stato invitato dal maestro De Amicis, con il quale lavoro da 20 anni, a tornare qui nel decennale per interpretare uno spettacolo nel segno della rinascita" ha detto Gianni Morandi.

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L’AQUILA – Nel decennale del sisma del 2009 di seguito riportiamo il saluto del Card. Giusppe Petrocchi, Arcivescovo della diocesi dell’Aquila in occasione dell’accensione del Fuoco del Perdono che è partito dall’Eremo del Morrone a Sulmona il 16 Agosto 2019 e ripercorrendo il tracciato, che avrebbe percorso l’Eremita del Morrone nel 1294, fino a L’Aquila.

 

Questo il testo del saluto:

Vorrei sottolineare due aspetti della celebrazione che ci apprestiamo, insieme, ad avviare.

In primo luogo rinnovo l’invito, a tutti e a ciascuno, di impegnarsi a custodire e a promuovere “l’Anima” della Perdonanza, che è esperienza, ecclesiale e sociale, di riconciliazione e di comunione: con Dio, con se stessi e con gli altri. Dobbiamo mantenere una “vigilanza” interiore, attenta e severa, per evitare che la mente e il cuore siano “distratti” dal “centro di gravitazione”, spirituale e comunitario, di questo evento, finendo per disperdersi in iniziative di contorno, il cui fine è solo quello di essere “corona” festosa e riconoscente per il dono della misericordia, ricevuta e trasmessa.

In questa Perdonanza - seguendo l’esortazione di Papa Francesco - «lasciamoci sorprendere da Dio. Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita. La Chiesa sente in maniera forte l’urgenza di annunciare la misericordia di Dio. La sua vita è autentica e credibile quando fa della misericordia il suo annuncio convinto» (MV, n.25).

La Perdonanza è esperienza di conversione e di rinnovamento spirituale: scelta, radicata nella grazia, di vivere secondo il Vangelo. Tale “decisione” fondamentale consente di contribuire alla edificazione della Città di Dio e della Città dell’uomo: l’una “con” l’altra e l’una “per” l’altra.

Il secondo motivo di riflessione poggia sul tema della ricostruzione, attivata dopo il sisma del 2009, di cui ricorre il 10° anniversario. Anche su questo versante possiamo prendere Celestino V come maestro e compagno di viaggio.

Quando Pietro da Morrone fu eletto papa, L’Aquila era una città molto giovane, e si stava rialzando da una distruzione: prodotta dalla mano dell’uomo e non dalla natura. Infatti, era stata appena fondata (nel 1254), poi distrutta da Re Manfredi (nel 1259), che abbatté le mura cittadine, da poco edificate, e la rase al suolo. Nel 1266 era cominciata la ricostruzione. Celestino V conosceva bene i terremoti geologici e quelli umani. Sapeva edificare, sul piano edilizio come su quello comunitario: basta guardare la splendida Basilica di Collemaggio (1287) e l’espansione dell’Ordine religioso da lui fondato.

Era una città-cantiere, L’Aquila del suo tempo: come quella di oggi. Certo, le tecnologie sono diverse, ma lo spirito che percorre questa formidabile impresa è uguale: la stessa tenacia che non si arrende davanti alla devastazione, e riparte da capo, nonostante tutto! È identica la volontà di mobilitare le risorse, morali e civili, per ricostruire la Città nel cuore della gente, garantendo così che l’edificazione delle case avanzi in parallelo con la coscienza di essere un popolo compatto, che fà e non subisce la storia. Per ricostruire bene, perciò, occorre, alla scuola di Celestino V, promuovere la cultura della convergenza solidale e della condivisione, che presuppongono la logica del perdono e la disponibilità a progettare un futuro fraterno, abitato dall’amicizia e dalla speranza.

La consapevolezza dell’ “ancora da fare” non deve togliere la soddisfazione del “già fatto”. Mai dimenticare che la prima risorsa dell’Aquila sono gli Aquilani, se sanno essere uniti.

Nel quadro di questa interazione, da coniugare sempre al “plurale”, cioè nel segno del buon-“Noi”, bisogna aprire i “cantieri della concordia”, sostenuti da coraggiose e perseveranti idealità: religiose, politiche e culturali. Certamente la ricostruzione ha bisogno di “mani”, altrimenti sarebbe solo declamatoria e inconcludente. Le “mani”, però, rinviano alla “mente”, sennò l‘opera sarebbe inappropriata e maldestra. Ma le “mani” e la “mente” esigono un “cuorepulsante: senza l’amore incondizionato per la Città, abbracciata nella sua interezza; senza la passione per il bene comune; senza la tensione a fissare gli sguardi verso la stessa meta, la ricostruzione sarebbe un’avventura che nasce “malata” e si sviluppa in modo deviante. Una ricostruzione “sana” e destinata a diventare sempre più feconda richiede forti anticorpi” etici; capacità di coesione, lungimiranti e produttive; e grandi energie, profetiche e creative. Per questo l’Anima della Perdonanza è anche l’Anima della ricostruzione!

Il fuoco, che stasera accendiamo nel tripode, sia segno credibile del fuoco evangelico che arde dentro di noi: invochiamo Maria, Regina di L’Aquila, affinché - come a  Pentecoste - divampino in noi le fiamme dello Spirito di Verità e di Amore, che ci rendono testimoni del Signore crocifisso-risorto e, insieme con Lui, sapienti costruttori di una società prospera e a misura d’uomo.

È con questi pensieri e sentimenti che auguro a tutti e a ciascuno: “Buona Perdonanza”!

                                     

Giuseppe Card. Petrocchi, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila

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L’AQUILA – Di seguito il discorso del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, tenuto in occasione dell’apertura della 725esima Perdonanza Celestiniana, che ha ripreso i momenti dell’accensione del tripode con il fuoco del Morrone.

Cittadine, cittadini dell’Aquila,
nel decennale del sisma ci apprestiamo a vivere un’edizione della Perdonanza nel segno della rinascita e di fiducia nel futuro.

La nostra comunità, unita e rafforzata dal messaggio celestiniano che ormai è parte del nostro dna, sta affrontando con tenacia e determinazione la sfida della ricostruzione e della riedificazione dell’animus della città.

La valenza spirituale dell’indulgenza celestiniana fu subito realtà, insieme al suo significato politico, dimostrandosi un’occasione per accrescere il potere economico e civile della città appena edificata, tanto che, questo straordinario evento, determinò un enorme beneficio per L’Aquila.

Celestino V è stato anche un raffinato visionario, donandoci una festa come la Perdonanza che racchiude in sé spiritualità e opportunità di crescita economica e sociale.

Una festa che, dallo scorso anno, come amministrazione comunale, stiamo arricchendo con nuove suggestioni artistiche e culturali e con momenti istituzionali dagli accenti più significativi. 

Il decennale non è solo il ricordo di quella terribile e dolorosa notte, ma è anche il Rinascimento che il capoluogo di regione vive e rivendica, con la forza della ragione e con l’energia del cuore, dell’amore per questa nostra terra bella e complicata.

Nel corteo della Bolla la citazione del decennale è affidata alla Dama della Bolla e al Giovin Signore. Infatti, la storia di Sara Luce e di Federico sono la esemplificazione del dolore e dello sgomento di quel 6 aprile 2009, come della volontà delle giovani generazioni di essere protagonisti della rinascita.

Una rinascita che ci auguriamo possa rafforzarsi con il parere positivo del Comitato intergovernativo che a dicembre, in Colombia, si esprimerà sulla candidatura a Patrimonio immateriale Unesco della Festa del Perdono.

Auguro a tutti voi di vivere questi giorni con pienezza e serenità nel solco dei valori che Papa Celestino V ci ha voluto consegnare. E nel suo nome e insieme a voi tutti: dichiaro aperta la 725esima edizione della Perdonanza Celestiniana.

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L'AQUILA - In serata, indicativamente fino ad ora di cena, cielo molto nuvoloso con precipitazioni a tratti moderate.

A seguire condizioni meteo in miglioramento con schiarite e termine delle precipitazioni.

Durante la notte nubi sparse.

Domani mattina nuvolosità in rapido aumento con possibilità di qualche precipitazione da metà mattinata.

Nel pomeriggio di domani, sabato 24 agosto, cielo molto nuvoloso con precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.

Domani sera condizioni meteo in miglioramento.

Venti deboli prevalentemente da sud-est.

Temperatura minima prevista 15 gradi, massima di domani 25 gradi.

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L’AQUILA – Nessun match disputato, è la pioggia la protagonista del venerdì degli Internazionali di Tennis Città dell’Aquila | Aterno Gas & Power Tennis Cup. La quinta giornata del Challenger targato MEF Tennis Events, che avrebbe dovuto vedere in campo i quarti di finale di singolare e le semifinali di doppio, si conclude invece con un nulla di fatto, causato dalle avverse condizioni meteorologiche.

Il programma di sabato – Tutto rinviato a sabato 24 agosto, giornata nella quale al Circolo Tennis L’Aquila “Peppe Verna” andranno in scena i quarti e le semifinali di singolare, oltre alle semifinali e la finale di doppio. Si comincia alle ore 9.30, con il match tra Aleksandar Vukic e Carlos Taberner e quello tra Andrea Collarini e Francisco Cerundolo. A seguire la testa di serie numero 1 Andrej Martin se la vedrà con Guilherme Clezar, mentre Dmitry Popko sfiderà Johannes Haerteis. La seconda parte della giornata sarà dedicata alle conseguenti semifinali e agli incontri di doppio, per un ricco quadro di partite che promette spettacolo.

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L’AQUILA - Mentre si ricorda quel “gigantesco balzo per l'umanità” con cui 50 anni fa l’Uomo fece i primi passi sulla luna, il coreografo Micha van Hoecke ci trasporta invece, a passi di danza, nel “mondo della luna”, in quella luna interiore che da sempre è associata all’interiorità dell’essere umano, alla sua anima, alla sua immaginazione. E talvolta anche alla sua follia.

Dopo lo strepitoso successo di pubblico e critica in occasione della prima mondiale tenutasi recentemente al Ravenna Festival, con spettatori in visibilio e applausi a scena aperta, è in corso la tournée di SHINE Pink Floyd Moon, opera rock di Micha van Hoecke creata sulle canzoni della leggendaria band inglese – eseguite, per l'occasione, dal vivo dai Pink Floyd Legend – che è attesa il 24 agosto a L’Aquila in Piazza Duomo nell’ambito della “725a Perdonanza Celestiana - il primo giubileo della storia”.

È la musica dei Pink Floyd, dunque, ad aver ispirato questo lavoro monumentale al celebre coreografo/regista russo-belga. Non solo queste indimenticabili canzoni senza tempo, ponte tra rock e musica classica, sono la colonna sonora dei suoi anni giovanili, ma si tratta di  “una musica che ha un’anima e che, nell’immaginario collettivo, è legata alla giovinezza interiore di tutti noi”, sottolinea Micha.

Punto di partenza nella creazione di SHINE Pink Floyd Moon è il celeberrimo brano Shine on You Crazy Diamond in cui i quattro Pink Floyd – al secolo Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour – rendevano omaggio al loro compagno Syd Barrett che si era perso nelle regioni sconosciute della “luna”, intesa come malattia mentale. In SHINE Pink Floyd Moon, Syd è interpretato da Denys Ganio, già étoile del Balletto di Marsiglia ed interprete dal famoso Pink Floyd Ballet di Roland Petit, balletto cult che debuttò nel 1973, in piena epoca pop, con la band inglese che suonava dal vivo.

Un filo sottile lega il passato al presente. Non a caso, Syd/Ganio ha un alter ego giovane e guizzante, il ballerino Mattia Tortora, affiancato dai solisti e corpo di ballo Compagnia Daniele Cipriani, mentre il sound psichedelico – ipnotico, in qualche maniera astrale  – e le liriche ammalianti dei Pink Floyd sono oggi interpretate (sempre dal vivo) dall’odierna ed acclamata band italiana Pink Floyd Legend (direttore musicale Fabio Castaldi). Musicisti, vocalist, ballerini intrecciano sapientemente le loro arti in palcoscenico sicché lo spettatore ha realmente l’impressione (prendendo in prestito una massima di Micha van Hoecke) che“il canto è una danza che si sente e la danza è un canto che si vede”. L’interazione tra gli artisti in scena è totale.

A mezzo secolo dall’allunaggio “fisico”, dunque, un sapiente gioco di luci, laser e videoproiezioni  trasforma lo spazio scenico di SHINE Pink Floyd Moon in una surreale luna abitata da personaggi come il “doppio” di Syd, una specie di Pierrot Lunaire, l’essere crepuscolare che catturò la fantasia di Arnold Schönberg. Visioni oniriche che s’incrociano per creare mondi siderali, eppure molto vicini… perché dentro di noi. SHINE è davvero un viaggio nel mondo della luna interiore dell’essere umano: non solo (o forse non più) luogo di follia e senno smarrito, bensì simbolo della poesia, della fantasia, della vita stessa.   

“È la mia autobiografia che racconta anche la vita di ogni uomo”, ci spiega ancora Micha van Hoecke, regista oltreché coreografo di SHINE Pink Floyd Moon “la storia delle nostre vite che procedono a cicli, con un movimento circolare come quello della musica e della danza delle stelle, della rotazione della luna: un moto scandito da un continuo processo di nascita-morte-rinascita.” E aggiunge: “La vita non è altro che la stoffa dei sogni di cui scriveva Shakespeare, una stoffa che viene continuamente ordita, tramata, disfatta e ritessuta. SHINE è un lavoro intriso di speranza, in cui la fantasia diventa l’arma per combattere il materialismo che imperversa, il potere e le brame che incombono oggi.”

SHINE Pink Floyd Moon, con un cast complessivo di una trentina di componenti, è prodotto da Daniele Cipriani Entertainment e Menti Associate di Gilda Petronelli, in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Dopo lo spettacolo a L’Aquila, quest’opera rock lunare è attesa il 5 settembre al Teatro Romano di Verona, il 7 settembre all’Arena Sferisterio di Macerata per proseguire, a partire da novembre, con la stagione 2019/2020 nei maggiori teatri italiani (tra cui il Teatro Olimpico, Roma 3-8 marzo 2020, per le “Giornate della Danza” dell’Accademia Filarmonica Romana).

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L’AQUILA - Organizzata dall’Atletica L’Aquila, domenica 25 agosto torna  puntuale la Campestrina della Perdonanza, manifestazione all’interno dei programmi della 725esima Perdonanza Celestiniana.  Si tratta della prima delle tre giornate del Corrilaquila con Noi, messe a punto dall’Atletica L’Aquila; a seguire il 7 settembre il 4° Meeting Nazionale Città dell’Aquila di Miguel e Michela,  il 28 settembre la 9^ Staffetta delle Scuole Medie di Miguel e Michela e Palio dei Quarti Aquilani e  4^ Staffetta del’Arcobaleno, quest’ultima per studenti diversamente abili.

La manifestazione giunta alla 40^ edizione, è una delle più longeve dell’Atletica L’Aquila,  quella più viva nei ricordi di tanti aquilani e aquilane, che oggi invece portano a correre i loro figli. Nata il 31 agosto del 1980, ideata da  Floro Panti,Tarquinio Tarquini e Padre Quirino Salomone, all’epoca  Rettore della Basilica di Collemaggio, e supportata da dirigenti e atleti del  gruppo sportivo Liberi Podisti Aquilani, che  poi ha cambiato denominazione in Atletica L’Aquila, la Campestrina della Perdonanza ha contribuito insieme al Fuoco del Morrone, alla rivitalizzazione delle celebrazioni della Perdonanza Celestiniana.

Oggi, l’orgoglio dell’Atletica L’Aquila, come afferma il Presidente Corrado Fischione, “ è aver fatto in modo che la manifestazione, dal 1980,  anno che l’ha tenuta a battesimo,  non perdesse nessuna edizione, neanche nell’anno più funesto per la nostra città, quello del terremoto del 2009. Grazie al lavoro svolto negli anni, la Campestrina della Perdonanza è giunta a quaranta edizioni.  È  il nostro fiore all’occhiello, simbolo di tanta perseveranza nella passione , che il nostro sodalizio infonde per lo sport e per la nostra città”.  La gara è riservata a bambini e ragazzi, maschi e femmine, fino a 15 anni di età, che si cimenteranno su distanze diverse dai m.200 ai m.1200 in base all’età. All’interno della Campestrina  si corre anche la 6^ edizione del CorrinsiemeaNoi, corsa per bambini e ragazzi diversamente abili. Ritrovo ore 9,30 Piazzale Santa Maria di Collemaggio.

Ci si può iscrivere fino a mezz’ora prima dell’inizio gare che avverrà alle ore 10,30. Categorie ammesse : esordienti C nati 2012 e successivi, B nati 2010 e 2011, A nati 2008 e 2009, ragazzi nati 2006 e 2007, cadetti nati  2004 e 2005. A tutti gli iscritti maglia  in tessuto tecnico con logo  a colori della  manifestazione.  Medaglia ricordo per tutti i partecipanti, premi per i primi tre di ogni categoria e ristoro. Ci si può iscrivere per posta elettronica ai seguenti indirizzi: corfisch@gmail.com - sdn66z@gmail.com oppure per telefono (SMS al 3289667870) indicando cognome, nome, anno di nascita, recapito telefonico e l’eventuale associazione sportiva di appartenenza. Per Info: www.atleticalaquila.com.

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