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Articoli filtrati per data: Aprile 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha incontrato ieri i referenti delle associazioni civiche e culturali cittadine per fare il punto sullo stato attuale del recupero delle mura urbiche. All’incontro erano presenti le associazioni Ainwa, Amici dei Musei, Archeoclub L'Aquila, Compagnia Rosso d’Aquila, Gruppo Aquilano di Azione Civica "Jemo 'nnanzi", Italia Nostra, Legambiente, Lions Club Host, Nuova Acropoli, Panta Rei e Rotary Club L’Aquila. 

Durante l’incontro le associazioni oltre ad aver analizzato la situazione attuale dei vari tratti della cinta muraria cittadina si sono impegnate a fornire una relazione descrittiva delle potenzialità e delle criticità che, ad oggi, interessano uno dei monumenti maggiormente identitari del Capoluogo di Regione. Le associazioni, auspicando che almeno una parte delle mura possa essere aperta al pubblico in pochi mesi, si spera entro la prossima Perdonanza, hanno chiesto al Sindaco di indire una prossima "conferenza di servizi sulle mura", alle quali invitare a partecipare anche Soprintendenza e Segretariato regionale Mibact.

Il Sindaco, nel ribadire la volontà dell'Amministrazione di voler conseguire il recupero e la valorizzazione dell'intera cinta muraria, ha aderito alla proposta assicurando un prossimo incontro in tempi brevi.

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L’AQUILA - “In questi giorni pare di essere tornati al lontano giugno 1946, quando il Re d'Italia  assegnò una serie di cariche e di titoli nobiliari mentre saliva sulla scaletta dell'aereo che lo avrebbe portato in esilio”. Lo dichiara il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, con riferimento alle operazioni messe in campo dalla giunta regionale in materia di personale.
 
“Assistiamo basiti - dice D’Eramo - a una serie incredibile e surreale di bandi di assunzioni, rinnovi, proroghe, riorganizzazioni, 'nuove' nomine alla Saga. Addirittura, in un caso, quello dell’Arta, si è provveduto a emanare una delibera di giunta ad hoc che allungherà la permanenza del direttore generale oltre la fine della legislatura.
 
E’ in corso, inoltre, una riorganizzazione profonda dei Dipartimenti dell’ente, con la nomina dei nuovi responsabili. Dinamiche simili sembrano essere in corso anche fuori dalla Regione, ad esempio nelle Asl provinciali. E’ inaccettabile che il governatore Luciano D’Alfonso, proclamato da oltre un mese senatore, e quindi di fatto già incompatibile con la carica di governatore, utilizzi questi mesi di transizione strumentalmente per sistemare qualche poltrona a lui evidentemente cara.
 
L’Abruzzo non ha bisogno di questo, non sono queste le priorità della Regione a cui D’Alfonso lega la sua permanenza come governatore. La Lega porterà avanti una battaglia quotidiana affinchè la Regione affronti i problemi più urgenti e pressanti per la comunità e affinché si torni subito al voto.
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L'AQUILA - Partito da davanti l’Arco di Costantino il giorno del “Natale” di Roma, Manuel Cavalieri, atleta di corsa in montagna, arriverà a L’Aquila, oggi 28 aprile, dopo aver percorso 430 km e essersi fermato più volte per conoscere e far conoscere i territori attraversati.

La sua “Settimana naturale dei parchi” si è svolta sul Cammino naturale dei parchi (CNP), promosso da sette aree protette delle Regioni Lazio e Abruzzo e realizzato in circa tre anni.

Nella Valle del Salto (RI), Manuel è stato accolto a S. Elpidio, località dove il CNP incontra il Sentiero Europeo E1, di fronte al locale edificio scolastico. Nella palestra annessa all’edificio ha visitato la mostra dedicata ai resti della colonizzazione romana dell’antica Valle del Salto e salutato i presenti.

Estratti di questa mostra saranno esposti domenica 13 maggio all’Appia Day, per richiamare l’attenzione sulle risorse naturali e culturali dell’Appennino, ampiamente utilizzate dai romani e, invece, colpevolmente dimenticate oggi.

I due eventi, l’incontro di Manuel a S. Elpidio e la mostra in occasione dell’Appia Day, sono stati programmati nell’ambito del Festival valli e montagne dell’Appennino centrale 2018 (www.valliemontagneac.it).

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L’AQUILA - “Sulla scorta dell’esperienza e del successo ottenuto alle recenti elezioni molisane, Forza Italia ha avviato una fase di ascolto con il mondo civico di centrodestra ritenendo importanti i contributi che arrivano da fette sensibili di cittadini e società”.

Così il deputato abruzzese di Forza Italia Antonio Martino, eletto nel collegio dell’Aquila, commentando la sua partecipazione all’evento promosso nel pomeriggio di ieri a Sulmona (L’Aquila) da alcuni movimenti civici.

“Sono intervenuto volentieri alla manifestazione di ieri a Sulmona che ha richiamato molta gente per spiegare anche nella mia veste di segretario organizzativo regionale di Forza Italia, la posizione del partito rispetto alle formazioni civiche che riteniamo fondamentali in quanto animate dal basso e quindi bisogni e istanze vere – spiega ancora Martino -. Siamo pronti ad ascoltare e poi ad inserire input, segnalazioni ed indicazioni tra i punti programmatici della piattaforma che scriveremo per le vicine elezioni regionali. In questo senso, siamo al fianco delle liste civiche per riportare insieme la nostra Regione ai livelli economici e sociali che gli competono dopo il fallimento della maggioranza di centrosinistra guidata dal governatore-senatore D’Alfonso che non si decide ancora a togliere il disturbo” - conclude Martino.

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L'AQUILA - “Le dichiarazioni del Consigliere Lelio De Santis, ex assessore al bilancio e patrimonio della giunta Cialente (quindi, responsabile del progetto CASE) meritano un’adeguata attenzione”, a dirlo è il Capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune dell’Aquila, Giorgio De Matteis, che aggiunge: “Va, innanzitutto, rilevato che l’acquisizione al patrimonio comunale operata da Cialente, accollando al Comune ogni onere gestionale e manutentorio del progetto CASE, è stata la madre di tutti i problemi. Oggi, De Santis, in una sorta di seduta di autocoscienza, attraverso le sue dichiarazioni, va a evidenziare come lui stesso sia stato l’artefice e il corresponsabile dell’attuale catastrofe. Infatti, nelle sue dichiarazioni ammette che la transazione con banca Sistema, conseguente al mancato controllo e verifica sul pagamento delle bollette, sia stato un colpo mortale al bilancio del Comune.

Ma, nello stesso tempo - rileva De Matteis - omette di dire che quando era assessore della giunta Cialente, in occasione del voto sulla delibera di transazione, lui pensò bene di darsi alla macchia, evitando di partecipare alla seduta di giunta. Fatto, questo gravissimo, perché come assessore competente avrebbe dovuto e potuto impedire un atto così scellerato e dalle conseguenze pesanti per gli aquilani.

Continuando a scorrere le dichiarazioni di De Santis - sottolinea ancora il Capogruppo di FdI - si evince, senza ombra di dubbio, come tutti gli atti svantaggiosi per la comunità sul progetto CASE, con gravi ripercussioni sul bilancio comunale (uno fra tutti, l’accordo con la società Antas per milioni di euro), risultano essere sempre opera della giunta Cialente. Stupisce, quindi, come questi personaggi, che per dieci anni hanno amministrato la Città e il suo territorio attraverso scelte scellerate dalle conseguenze disastrose, continuino a offendere l’intelligenza degli aquilani che hanno già provveduto a punirli mandandoli a casa. Il Sindaco Biondi, intanto, ha istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare tra gli assessorati competenti (bilancio, patrimonio e opere pubbliche) per chiudere una volta per tutte con i danni del passato, così da poter individuare una soluzione di carattere gestionale e di utilizzo del patrimonio.

Non ultimo - conclude De Matteis - si sta valutando di affrontare anche con il nuovo governo la questione dei costi di gestione sui quali ancor una volta Cialente, all’atto dell’acquisizione al patrimonio comunale del progetto CASE, non ebbe il coraggio e la determinazione di chiedere adeguate risorse finanziare, per almeno 10-15 anni, tali da non compromettere il già asfittico bilancio comunale”.

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SULMONA (L'AQUILA) - di Mario Setta (Storico) - Un tesoro d’arte e di storia, di bellezze e di sevizie: l’abbazia celestiniana, la più grande dell’Italia Centrale, situata in Badia di Sulmona. Un fabbricato a pianta rettangolare (m.119x140). All’arrivo di Fra Pietro, nel 1241 secondo Guido Piccirilli, c’era una cappella dedicata a S. Maria, che cercò di ampliare. In seguito, verso la fine del XIII secolo, fu costruita una chiesa dedicata allo Spirito Santo, con convento annesso, sulla base dello stretto rapporto che Fra Pietro aveva stabilito con la teoria di Gioacchino da Fiore (1130-1202). Una teoria teologica d’avanguardia e che dimostra come Celestino V, papa, non fosse di “scarsità di dottrina”, come dichiara nel testo delle dimissioni.

Nell’abbazia sono visibili diverse rappresentazioni pittoriche della colomba, simbolo dello Spirito Santo. Secondo Gioacchino da Fiore, la storia degli uomini si basa sul modello della Trinità, scandito in tre tappe:

- età del Padre: predominio della legge e della schiavitù;

- età del Figlio: predominio della grazia;

- età dello Spirito Santo: predominio dell’amore, della libertà, della Pace. Un’età in cui avrebbe avuto luogo l’avvento del “Papa Angelico, il successore di Pietro che si eleverà in sublimi altezze”, al quale “sarà data piena libertà per rinnovare la religione cristiana e per predicare il Verbo di Dio… la gente non sguainerà la spada contro i propri simili e nessuno si addestrerà alla battaglia”.

Fra Pietro era giunto sul Morrone intorno al 1241, stabilendosi accanto ad un oratorio dedicato a S. Onofrio, eremita della Tebaide, che risaliva ad un’epoca di passaggio dal paganesimo al cristianesimo Si chiamava Pietro Angelerio, nato nel Molise ed entrato nell’Ordine di San Benedetto. Lasciato il monastero per farsi eremita, aveva trascorso tre anni sul monte Palleno (Porrara). Poi era andato a Roma per studiare e nel 1239 ordinato sacerdote. Il 21 marzo 1274, recandosi a Lione dove papa Gregorio X era arrivato per il Concilio Ecumenico, ottiene la Bolla di confermazione dell’Ordine dei monaci morronesi di Santo Spirito.

Al ritorno, nel luglio 1274, a L’Aquila, promuove la costruzione di un Santuario dedicato alla Madonna, Santa Maria di Collemaggio, consacrato il 25 agosto 1288. Nel 1292 alla morte del papa Niccolò IV, al conclave riunito a Perugia le due fazioni contrapposte dei cardinali (Orsini e Colonna), non riescono ad eleggere il nuovo papa. Vi si reca il re di Napoli Carlo II d’Angiò con suo figlio Carlo Martello per metterli d’accordo. Ma non ottiene nulla. Lasciando Perugia, Carlo II e il figlio Carlo Martello arrivano a Sulmona. Il 6 aprile 1294 salgono a S. Onofrio e incontrano Fra Pietro, suggerendogli di scrivere una lettera ai cardinali riuniti in conclave.

La lettera fa effetto e il 5 luglio 1294 Pietro da Morrone viene eletto papa, all’età di circa 80 anni. L’11 luglio i delegati si avviano verso Sulmona. Anche Carlo II col figlio si reca a Badia di Sulmona, ma stanco per il lungo viaggio, lascia che all’eremo salga suo figlio Carlo Martello, insieme ai legati pontifici. Giunti all’eremo nella tarda mattinata, l’arcivescovo di Lione, Bernard De Gout, si inginocchia davanti a Fra Pietro e gli consegna il decreto di nomina. Pietro si ritira in preghiera e in lacrime. Poi, dichiara di accettare la nomina. Il 25 luglio il corteo parte per L’Aquila: Pietro su un asino e ai fianchi Carlo d’Angiò e Carlo Martello. Arriva a L’Aquila il 27 luglio, dove rimane per la consacrazione episcopale e per l’incoronazione papale che avviene domenica 29 agosto 1294, alla presenza di tutti i cardinali. Prende il nome di Celestino, come Celestino III che aveva approvato l’Ordine di Gioacchino da Fiore.

Il 6 ottobre 1294 il corteo di papa e re parte dall’Aquila per andare a Napoli. Il 7 ottobre arriva a Sulmona e il 9 ottobre avviene la consacrazione dell’altare maggiore della chiesa di Badia di Sulmona. Il 10 ottobre, sale a S. Onofrio e incontra fra Roberto di Salle. Il 5 novembre arriva a Napoli. Il 13 dicembre 1294 si dimette. Il successore, Bonifacio VIII, cerca in tutti i modi di inseguirlo con le sue guardie, riuscendo a farlo prigioniero e a rinchiuderlo nel castello di Fumone, in provincia di Frosinone. Il 19 maggio 1296 muore, recluso in una cella.

Nel 1299, tre anni dopo la morte di Celestino V, Carlo II d’Angiò ricostruì il convento, abbellito nel 1500, restaurato dopo il terremoto del 1706. L’Ordine dei Celestini fu soppresso nel 1807 e l’edificio ebbe varie destinazioni, fino a diventare carcere penitenziario. Il 9 maggio 1974, dal carcere penitenziario avviene l’evasione di Horst Fantazzini, un anarchico che aveva tentato una precedente evasione a Fossano, in Piemonte, ferendo varie guardie di custodia. Quello stesso 9 maggio 1974, nelle carceri di Alessandria, si verifica un tentativo di evasione, che, dopo 32 ore, alle 17.10 di venerdì 10 maggio 1974, si conclude con un tragico epilogo: 7 morti (5 ostaggi e 2 detenuti) e 16 feriti. Al carcere di Sulmona l’evasione si conclude senza spargimento di sangue.

In seguito, verso la fine del secolo scorso viene costruito un nuovo carcere e l’abbazia ridiventa una delle opere monumentali più importanti dell’Italia Centrale, affidata alle cure del Ministero dei Beni culturali. All’interno dell’abbazia c’è la chiesa a croce greca, che presenta due pregevoli opere in legno: l’organo, eseguito dal milanese G. Battista Del Frate nel 1681 e il coro di Leonardo Macchione di Pacentro. Nella chiesa, la Cappella Caldora, con affreschi attribuiti a Johannes de Sulmona. In una nicchia ad arco semicircolare il monumento sepolcrale dei Caldora, scolpito nel 1412 da Gualterius de Alemania. Fu la madre, Rita Cantelmo moglie di Giovanni Antonio Caldora, che fece erigere il monumento al primo figlio Restaino, morto giovane. Il 5 maggio 2018, dopo anni di lavori per la ristrutturazione, la Chiesa di Santo Spirito sarà riaperta al pubblico.

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SABATO 28 APRILE 2018 L'AQUILA - In mattinata cielo poco nuvoloso. Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con la possibilità di qualche locale rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 25 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata cielo poco nuvoloso. Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con la possibilità di qualche locale rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 14 gradi.

CAMPO FELICE - In mattinata cielo poco nuvoloso. Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con la possibilità di qualche locale rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 19 gradi.
 
DOMENICA 29 APRILE 2018 L'AQUILA - Cielo poco nuvoloso con possibilità di qualche addensamento nel pomeriggio. Inoltre nel pomeriggio, localmente, possibilità di qualche breve rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 27 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Cielo poco nuvoloso con possibilità di qualche addensamento nel pomeriggio. Inoltre nel pomeriggio, localmente, possibilità di qualche breve rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 16 gradi.

CAMPO FELICE - Cielo poco nuvoloso con possibilità di qualche addensamento nel pomeriggio. Inoltre nel pomeriggio, localmente, possibilità di qualche breve rovescio.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 21 gradi.
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L'AQUILA - Grande attesa per il dodicesimo Corso base di Fotografia, organizzato dal Fotoclub 99 L’Aquila in collaborazione con l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”. Gli appuntamenti si svolgeranno presso Casa Onna a partire da Lunedì 30 Aprile fino a Giovedì 31 Maggio con due appuntamenti settimanali (Lunedì e Giovedì), dalle 21.00 alle 23.00. Il corso si rivolge ad un pubblico eterogeneo ed intende affrontare molteplici argomenti della fotografia: dall’attrezzatura alla luce, alle tecniche di ripresa, senza tralasciare aspetti quali la storia della fotografia, la composizione, l’archiviazione e la post-produzione.

Inoltre, continua la rassegna cinematografica denominata Cinemedicine, organizzata e promossa dal Dipartimento di Medicinaclinica, sanità pubblica, scienza della vita e dell’ambiente in collaborazione con l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”. Mercoledì 2 Maggio alle ore 17,30 presso l’Aula Magna, Blocco 0 – Edificio Alan Turing dell’Università dell’Aquila, Polo di Coppito, in programma la proiezione del film Her di Spike Jonze (Usa, 2013). Il film riservato agli studenti della Facoltà di Medicina, verrà introdotto e commentato da Mauro Bologna e da Valter Marola, psichiatra.

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L'AQUILA - Quando si parla o si scrive di sicurezza nei luoghi di lavoro non si può non citare il legame indissolubile che il concetto ha con quello di vita. Troppo spesso una negligenza una procedura non correttamente eseguita o buona prassi non rispettata va a trasformarsi in una tragedia, tragedia che immediatamente viene rubricata nella categoria 'infortunio mortale'.

Negli ultimi tempi la Marsica è stata teatro di due drammi: il primo a Capistrello con la morte di Roberto Di Marco, titolare della sua impresa, rimasto ucciso all'interno di un miscelatore di calcestruzzo; il secondo ha visto coinvolto un lavoratore della cartiera Burgo di Avezzano, Marco Di Donato, rimasto schiacciato da un carrello elevatore. Il 2018 fino ad oggi conta ben 158 lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro.

Molto spesso alla base di un infortunio mortale ci può essere la distrazione, la disattenzione, l'errore , la mancanza di procedure o istruzioni, la rimozione o il non utilizzo di protezioni.

La combinazione di tutti questi fattori mette in atto un processo irreversibile che cambia per sempre il percorso della vita. Cosa fare quindi? Come è possibile riuscire a ridurre l'esposizione a rischi mortali? La risposta potrebbe essere semplice: installiamo una protezione, dotiamo i lavoratori dpi, nella realtà invece la risposta non trova effetto, per dimenticanze, per fretta o per approcci superficiali ad un tema così delicato.Uno strumento molto utile ci viene indicato dal Ministero della Salute con le sue campagne pubblicitarie: la sensibilizzazione. Sensibilizzare i lavoratori ad adottare e rispettare determinate procedure perché ne va in gioco la loro vita. Una manovra errata con il trattore, con il carrello elevatore ed ecco che il mezzo si ribalta schiacciando il lavoratore che viene sbalzato fuori dall'abitacolo in quanto non indossava la cintura di trattenuta del conducente. E allora?

Perche non usare la cinta? La risposta è sempre la stessa: " devo continuamente salire e scendere, non ho tempo". Ecco questo è un esempio di infortunio mortale che potrebbe essere evitato tranquillamente eseguendo una istruzione elementare: "indossare la cintura di trattenuta del conducente". Una soluzione molto utile per aumentare la sicurezza nelle aziende è viverle, diffondere la cultura per la sicurezza, elaborare procedure e istruzioni reali, spiegarle ai lavoratori, effettuare sopralluoghi, stare a fianco dei datori di lavoro, solo cosi giorno dopo giorno, potranno essere migliorate le condizioni di salute e sicurezza.

Ed infine ricordiamo che la mancanza di infortuni giova all'azienda ed alla collettività intera perché essi generano un danno economico sia per l'attività produttiva sia per la collettività che deve sostenere ulteriori costi per le cure sanitarie.

 

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Sabato, 28 Aprile 2018 09:30

Donna Carsoli morta per cause naturali

CARSOLI (AQ) - E' morta per cause naturali Violeta Blindescu, la donna di 46 anni trovata morta giovedì in un appartamento di Carsoli (L'Aquila). La Procura di Avezzano ha disposto l'immediata scarcerazione di Dan Gabinat, il 46enne romeno accusato della sua morte perchè al termine dell'autopsia è risultato che il decesso è stato causato da un edema polmonare. Il magistrato non ha escluso eventuali maltrattamenti dell'uomo sulla donna in passato, ma la morte non è stata causata da un atto violento. Gabinat ieri mattina era stato fermato ufficialmente e condotto nel carcere di Avezzano con l'accusa di aver ucciso la compagna.
   

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