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Articoli filtrati per data: Aprile 2018 - Radio L'Aquila 1

LANCIANO (CHIETI) - Il gip del Tribunale dei minori di L'Aquila, Cristina Tettamanti, al termine dell'interrogatorio di garanzia a stabilito che i due studenti minorenni responsabili di avere aggredito, minacciato e insultato in una scuola della provincia di Chieti, l'8 novembre 2017, un ragazzo di 15 anni, potranno frequentare le lezioni ma, terminate, dovranno rientrare in casa e rimanervi. I due minori avevano finora un obbligo di permanenza in casa. I due ragazzi, oggi, avrebbero negato quanto denunciato dalla famiglia dell'altro minorenne coinvolto. L'inchiesta della Procura minorile prosegue. La concessione della possibilità di andare a lezione ha soddisfatto entrambe le difese, in quanto i ragazzi rischiavano di perdere l'anno scolastico. Entrambi, all'epoca dei fatti furono sospesi per tre giorni dalla scuola.

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L'AQUILA - Da quest’anno è possibile ottenere il rilascio dell’attestazione delle spese sostenute per il pagamento del servizio di refezione scolastica, ai fini della detrazione delle imposte sulla dichiarazione dei redditi 2018. Lo rende noto l’assessore al Diritto allo studio, Francesco Cristiano Bignotti. Il documento potrà essere scaricato direttamente dal portale dedicato alle famiglie per l’acquisto dei buoni pasto 'school net', il cui link è riportato anche nella pagina “portale genitori” della sezione “Sociale scuola e giovani” dell’area “Amministrazione” del sito internet del Comune (indirizzo http://www.comune.laquila.gov.it/pagina1745_portale-genitori-mensa-scolastica.html).

“Si tratta di un nuovo servizio che consente di eliminare i lunghi tempi di attesa, evitando anche le code consistenti che si creano negli uffici comunali - ha spiegato l’assessore Bignotti - in questo modo saranno limitati, se non del tutto tolti, i disagi a tante famiglie aquilane che potranno acquisire la documentazione necessaria direttamente da casa. In alternativa, per chi avesse qualche difficoltà, ci si può comunque recare presso gli uffici dove è possibile ritirare materialmente la dichiarazione in tempo reale. Insomma, un servizio completo che va a ristorare i bisogni di tutte le fasce di popolazione. Tutto mira alla razionalizzazione e al miglioramento dei servizi informatici rivolti alle famiglie: un focus su cui si è puntata l’attenzione sin da subito e che troverà il suo sbocco naturale nella creazione dello ‘Sportello on-line del Genitore’ dove verranno raccolte tutte le funzioni dedicate al diritto allo studio”.

“Nei prossimi mesi - ha concluso l’assessore Bignotti - soprattutto per gli utenti che inizieranno ad usare il portale nel nuovo anno scolastico, verrà organizzata una giornata divulgativa per illustrare il funzionamento del portale stesso ed i servizi cui i genitori possono accedere”.

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L'AQUILA - Contiene alcune novità in merito all’esercizio del commercio nei chioschi e alle autorizzazioni per i tavolini all’aperto il Disciplinare per le attività produttive e lo sviluppo economico del Comune, approvato dal Consiglio comunale nell’ultima seduta che si è tenuta la scorsa settimana.

A indicare le principali innovazioni che sono contenute nel documento è stato l’assessore alle Attività produttive, Alessandro Piccinini, che oggi ha tenuto una conferenza stampa sull’argomento.

“Il disciplinare si era rivelato uno strumento necessario, non più rinviabile – ha commentato Piccinini – visto che dovevano necessariamente essere aggiornati alcuni elementi fermi alle norme vigenti 15 anni fa, quando venne approvato il Piano commerciale. Il documento che ha avuto il via libera dal Consiglio comunale ha tenuto conto di tutte le sostanziali modifiche che sono intervenute nel settore con la direttiva europea Bolkestein, il Dpr 160 sul riordino degli Sportelli unici per le attività produttive (Suap), il decreto Madia sulla semplificazione e, ovviamente, il recente Testo unico della Regione Abruzzo in materia che introduce una sorta di moratoria per la grande distribuzione e si occupa specificamente di alcuni aspetti delle attività produttive, tra cui le edicole, normando anche la figura giuridica del negozio storico. Sono state determinanti la concertazione con le associazioni di categoria e il confronto con tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, avvenuto in sede di Commissione e soprattutto della sottocomissione costituita appositamente per l’esame del documento in questione”.

“Il disciplinare - ha aggiunto l’assessore Piccinini - regolamenta finalmente la possibilità di esercitare il commercio all’interno dei chioschi, che dovranno essere realizzati con attrezzature specifiche. Ora toccherà alla Giunta comunale provvedere alla localizzazione degli stessi, all’interno dei quali potrà essere avviata l’attività attraverso la stipula di una convenzione decennale. Vengono stabilite delle regole specifiche anche per i tavolini all’aperto e per l’allestimento delle connesse pedane, nonché per le strutture che somministrano bevande e per le attività viaggianti. Vengono forniti anche degli indirizzi per le sale giochi e in particolare per le Vlt, ma in questo ambito particolare saranno effettuati degli approfondimenti anche in relazione alle indicazioni emerse dalla maggioranza consiliare”.

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L'AQUILA - È stato convocato per domani, martedì 24 aprile alle ore 10.00, l’assemblea dei sindaci della provincia dell’Aquila e alle ore 12.00 il Consiglio della Provincia dell’Aquila, presso la sala del Consiglio comunale "Tullio De Rubeis" L’Aquila.

All’ordine del giorno l’adozione definitiva del Dup - documento unico di programmazione 2018/2020 - e il bilancio di previsione finanziario 2018/2020 con relativi allegati.

Con l’approvazione e l’adozione di questi ultimi atti, la Provincia dell’Aquila, tra le prime in Italia e la prima in Abruzzo, avrà finalmente la possibilità di provvedere alle necessità dei cittadini, in modo particolare nel settore della viabilità e l’edilizia scolastica.

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L'AQUILA - "Sono sempre più incresciose ed inaspettate le conseguenze degli eventi sismici dell’inizio 2017 per tanti cittadini di Arischia frazione dell’Aquila. Infatti, com’è ampiamente noto, il 18 gennaio del 2017, ormai più di un anno fa, si è verificato il disastroso terremoto che ha interessato ancora Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo. Purtroppo, il paese di Arischia, seppure pesantemente colpito, non è stato inserito nel 'cratere sismico'. In tal modo si è concretizzata una prima dannosa discriminazione ai danni dei cittadini interessati. Purtroppo ciò non è bastato. A causa del predetto terremoto si sono verificate nuove situazioni, di varia tipologia e gravità, con notevoli danni ad edifici e abitazioni". Così il consigliere comunale dell'Aquila di opposizione Elia Serpetti (Il Passo Possibile).

"Ebbene - aggiunge -, i numerosi cittadini interessati hanno provveduto, ormai da oltre un anno, anche tramite i propri tecnici di fiducia, a presentare regolare istanza di sopralluogo all’Ufficio Emergenze Sisma del Comune dell’Aquila per la verifica delle condizioni di agibilità degli edifici predetti anche allo scopo di evitarne eventuali utilizzi in situazioni di pericolo. Alla data odierna, ad oltre un anno dalla richiesta, sono tanti i cittadini ancora in attesa del sopralluogo sopra ricordato. Cittadini che hanno il sacrosanto diritto di sapere dall’istituzione pubblica se possono o meno utilizzare i fabbricati in questione. A nulla sono serviti gli innumerevoli solleciti se non a provare, ancora una volta, la spiacevole sensazione di essere presi in giro".

"Ma la beffa - termina Serpetti - non è ancora finita! La burocrazia non è mai sazia! Gli sfortunati cittadini interessati, infatti, in questo caso, devono continuare a pagare al Comune le imposte sui fabbricati predetti e la tassa sui rifiuti urbani, sino alla fantomatica richiesta verifica, anche in presenza di immobili inagibili. Ma il Comune non prova nessun disagio a incassare denaro per una tale situazione? E’ tempo di effettuare rapidamente le operazioni richieste e porre fine a questa palese ingiustizia e al notevole danno che una parte della popolazione è costretta a subire".

 

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Lunedì, 23 Aprile 2018 16:33

Rc auto, verso l'addio al bonus malus

L'AQUILA - Rivoluzione in arrivo nelle rc auto. Dopo aver emanato due provvedimenti che introducono una nuova disciplina dell’attestato di rischio, il cosiddetto attestato di rischio dinamico, e definiscono nuove regole per il riconoscimento della classe di merito di conversione universale e per la sua evoluzione nel tempo, con l'introduzione di benefìci a favore di alcune categorie di assicurati, come i conviventi di fatto e uniti civilmente, l'Ivass ha annunciato l'inizio dei lavori di un tavolo che supererà il bonus malus. Entro l'inizio dell'estate dovrebbe ricevere dalle compagnie le prime proposte sulle quali al momento c'è riservatezza, scrive Il Sole 24 Ore. Attraverso il tavolo di confronto si cercherà di "capire come sostituire l'attuale formula legata al veicolo e alla residenza con un'altra che tenga conto del comportamento effettivo del guidatore".

"Il punto cardine è monitorare il comportamento di ciascuno, qualsiasi mezzo guidi - si legge sul quotidiano economico - L'ideale sarebbe seguire il suo smartphone, ma con enormi problemi di attendibilità e privacy. Così si può ipotizzare un sistema misto, che valorizzi anche l'archivio nazionale delle patenti, tenuto dalla Motorizzazione, nel quale affluiscono anche le segnalazioni sulle infrazioni rilevate dalle forze dell'ordine. Ma anche questo archivio ha molte lacune. Si dovrebbe quindi pensare a un sistema misto. A spingere verso soluzioni di compromesso c'è anche un problema di equità: se una famiglia poco abbiente ha un solo veicolo utilizzato da quattro patentati, non è equo che su essa gravino quattro polizze obbligatorie al posto di quell'unica che oggi copre tutti". (adnkronos.com)

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L'AQUILA - La deputata del Pd Stefania Pezzopane, sta depositando una interrogazione urgente per richiamare l’attenzione dei competenti ministeri ed enti pubblici a provvedere con la massima urgenza ad interventi sulla ex Sr 83 Marsicana da poco trasferita alle competenze Anas.

"Sindaci, cittadini, comitati costituitisi ad hoc, reclamano da mesi la dovuta attenzione. È una strada importante che mette in comunicazione numerosi paesi dell’Alto Sangro e del Parco nazionale d’Abruzzo,Lazio e Molise e che è già ora interessata dall’incremento di traffico del turismo nel Parco. So che gli enti competenti sono tutti attenzionati, ma prego davvero ogni istituzione competente di superare ostacoli e burocraticismi, c’è stato in questi giorni anche un tragico incidente mortale. Io stessa, nel percorrerla, ho constatato direttamente lo stato gravissimo in cui versa e la urgenza di provvedere subito a fare i lavori.

In particolare  è da segnalare una situazione di estrema pericolosità nel tratto tra Pescasseroli e Alfedena, sulla provinciale del Lago di Barrea del Ponte Vecchio al confine tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea e sulla ex Sr Di Forca d’Acero, dal Bivio di Macchiarvana al Passo. Regione, Provincia ed Anas a cui la strada è stata trasferita devono rapidamente dare la concreta risposta dell’inizio lavori. E’ arrivata anche la bella stagione e tutti auspichiamo una importante presenza turistica, ma come si fa a far trovare le strade così malridotte?

Nell’interrogazione interrogo i Ministeri competenti per sapere se le somme stanziate ed annunciate sono sufficienti, di chi sia la responsabilità del mancato avvio dei lavori ed inoltre cosa si intenda fare per  dare alla viabilità delle aree interne la necessaria sicurezza".

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Lunedì, 23 Aprile 2018 16:28

Giovedì tradizionale Rito a San Basilio

L'AQUILA - Giovedì prossimo, 26 aprile, alle ore 18, in occasione della Ricorrenza del Santo, verrà ripetuto nel Monastero di clausura della Suore Celestine di San Basilio il tradizionale Rito della Benedizione dell'Acqua di San Germano.

Nonostante le gravi difficoltà in cui si dibatte il Monastero, al centro di importanti e incisivi lavori di ricostruzione e restauro a seguito dei gravi danni del sisma, la Comunità delle Suore Celestine ha deciso ugualmente di mantenere la tradizione del Rito dell'acqua di San Germano.
La suggestiva ed antica cerimonia, nella cappella ricavata negli ex locali della Legatoria, sarà officiata da don Oreste Stincone, cerimoniere arcivescovile nonché direttore dell'ufficio liturgico.
Agli intervenuti verrà distribuita l'Acqua Santa che, secondo pia tradizione, ha capacità terapeutiche per le malattie della gola.
 
Il monastero di San Basilio è il più antico insediamento religioso dell'Aquila. Già nel 496 esisteva in località "Villa di Acquili" (il primo nucleo della futura città dell'Aquila) un monastero femminile, intitolato a San Basilio, probabilmente fondato da Sant'Equizio (uno dei quattro santi protettori dell'Aquila con Celestino V, San Bernardino e San Massimo).
L'ipotesi della probabile origine equiziana è conferma dal fatto che nel convento sono tuttora custodite gran parte delle ossa del corpo di San Germano, frate mendicante e portinaio dell'antico monastero equiziano. Nel 1320 il Capitolo di San Pietro in Roma fece dono ad alcune nobildonne cittadine di una casa ed un terreno adiacente per ricostruire presso le mura di cinta della città, un monastero sotto il titolo di San Basilio per professarvi la Regola Benedettina.
Tale monastero, che fu detto "della povera vita", raggiunse una posizione di grande prestigio cittadino tanto che fu scelto a luogo di riposo della nobildonna italo-spagnola Maria Perecia Camponeschi, nonna di Papa Paolo IV, in occasione della morte del marito Lalle Camponeschi, patrizio cittadino, Conte di Montorio. Il convento venne inoltre incluso nell'itinerario della Regina Giovanna d'Aragona, in occasione della sua visita in città nel 1493. Godeva anche della "protezione" personalmente accordata dalla Governatrice Margherita d'Austria che risiedette in città appunto nel palazzo Margherita (oggi sede del Comune).
Verso la fine del 1500, molti monasteri benedettini aquilani passarono alla osservanza Celestina tra cui San Basilio. Durante la Prima guerra mondiale, moltissimi monasteri furono soppressi, tra i quali quello di San Basilio e tutti gli altri benedettini. Le claustrali di San Basilio, cacciate via dalla propria casa, provvisoriamente furono ospitate in baracche situate dentro il grande orto del Monastero di S.M. Maddalena, nei pressi del rione di S. M. di Farfa.
Solo nel 1932, per interessamento dell'allora arcivescovo Gaudenzio Mannelli, si poté ottenere la restituzione di una parte del monastero, e così le monache poterono rientrare nella propria casa e riprendere piano piano la propria vita.
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L'AQUILA - Giovedì 26 aprile alle ore 10.30, presso il Laboratorio “Gino Parolini” del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Informazione e di Economia dell'Università dell'Aquila a Monteluco di Roio, sarà inaugurata la nuova camera climatica (tecnicamente “Hot Box”), che serve per osservare e misurare le risposte alle sollecitazioni termiche variabili delle pareti dell’involucro edilizio e, contemporaneamente, studiare il comportamento dei nuovi materiali a risparmio energetico sottoposti a stress termici.

La Hot Box, una delle più grandi del centro-sud, consente di testare pareti di grande dimensioni e di riprendere un filone di attività caratteristico dell’Ingegneria aquilana.

La struttura, già in dotazione al Laboratorio Nazionale per la Sperimentazione Edilizia del Dipartimento di Energetica negli anni ‘70, ma ormai obsoleta, è stata rinnovata per adattarla ai nuovi standard, tenendo conto delle più recenti tecnologie, quali sensori di misura elettronici, collegamenti wireless e strumentazione elettronica facilmente riconfigurabile, grazie anche alla spinta dovuta all’utilizzo sempre più frequente dei nuovi materiali nell’ambito della ricostruzione della città dell’Aquila che si prevede sempre più Smart.

Un settore di ricerca all’avanguardia che favorisce la crescita della competitività territoriale puntando sulla valorizzazione delle specificità locali, in quanto, solo alcuni dei laboratori esistenti stanno sviluppando proprie tecnologie di misura inerenti tale settore.

La Hot Box è stata anche dotata di una nuova parete di prova in X-Lam, il pannello multistrato in tavole di legno massiccio, che si sta dimostrando un materiale all'avanguardia nelle tipologie edilizie contemporanee.

La riattivazione di questa attività di ricerca si deve alla lungimiranza della dirigenza dell’ateneo che ha creduto ed investito, dapprima nella creazione di un laboratorio di dimensioni tali da ospitare la suddetta strumentazione, poi nel suo adeguamento alle normative vigenti.

È ovvio che è necessaria la collaborazione con imprese e tecnici interessati a testare la qualità dei nuovi materiali utilizzati per poter procedere nell’attività di ricerca e sviluppo.

L’obiettivo di tali attività si integra inoltre con altre attività presenti nell’ateneo che mirano a studiare e ottimizzare il risparmio energetico in modo da contestualizzare la prestazione termica di un edificio in funzione anche del confort termico.

I risultati delle prime sperimentazioni sono stati oggetti di pubblicazioni su riviste internazionali e congressi nazionali del settore.

La ricerca in questo ambito ha ancora molto da esprimere per consentire la progettazione e realizzazione di edifici ad elevate prestazioni energetiche.

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L'AQUILA - Questa primavera si preannuncia molto calda, e non solo per le temperature, che hanno già notevolmente superato la media del periodo. Mentre il Paese attende un nuovo Governo, ci sono altre questioni che accendono il dibattito sui quotidiani. Una delle più seguite nelle ultime settimane riguarda il pronunciamento della Corte di Cassazione sui criteri per stabilire l’attribuzione dell’assegno di divorzio all’ex coniuge. Sentenza che arriverà, a Sezioni Unite, probabilmente entro la fine del mese.

Dal 1990 al 2017 l’interpretazione è stata univoca: l’assegno divorzile deve essere commisurato al 'pregresso tenore di vita'. Il criterio aveva provocato, nel corso degli anni, situazioni percepite come profondamente ingiuste, con assegni riconosciuti a persone (perlopiù ex mogli) di giovane età e assolutamente abili al lavoro, che però preferivano contare su quanto versato dall’ex partner. Nel 2017 il ‘terremoto’, tramite la sentenza della Cassazione, del caso 'Grilli' che statuiva: "L’assegno è dovuto solo a chi non è né può essere economicamente autosufficiente".

“La ‘partita’ è complessa e si gioca su tre possibili interpretazioni: la Corte potrebbe tornare al passato e recuperare il criterio del tenore di vita - non tenendo conto dei mutamenti sociali nel frattempo intervenuti - oppure potrebbe ribadire il principio dell’autosufficienza economica – pur con i problemi legati al tasso di disoccupazione, che rende non omogenea la possibilità di impiego da nord a sud, oppure, ancora, optare per un’interpretazione che adotta criteri diversi caso per caso”, sostiene l’avvocato Lorenzo Puglisi, presidente e fondatore dell’associazione Familylegal.

Anche a causa di questa scarsa chiarezza nei criteri di calcolo degli assegni di mantenimento, migliaia di papà - che questo assegno sono costretti a versarlo - si trovano nella condizione di non arrivare a fine mese. Stando ai dati Istat, la quota di separazioni in cui la casa coniugale è stata assegnata alle mogli è aumentata dal 57,4% del 2005 al 60% del 2015 e arriva al 69% per le madri con almeno un figlio minorenne.

E nel 94% delle separazioni il tribunale impone al padre un assegno di mantenimento. Per questa ragione sono in aumento coloro i quali, ancor prima della firma dei documenti di divorzio, decidono di pianificare le migliori strategie per evitare che la rottura del matrimonio possa portare a implicazioni finanziarie devastanti.

In Italia, a differenza degli Stati Uniti (o di Inghilterra, Germania e Spagna), non ci si può tutelare tramite i patti prematrimoniali. Quelli riferiti al divorzio in particolare sono nulli per illiceità della causa, poiché in contrasto con il principio di indisponibilità dei diritti scaturenti dal matrimonio. È tuttavia possibile tutelarsi per evitare spiacevoli sorprese, “essenzialmente attraverso tre modalità, che permettono di evitare speculazioni e garantiscono di conservare le risorse economiche per affrontare la separazione con un po’ più di serenità”, chiarisce Puglisi.

1. Uno dei motivi che spinge tante mogli separate a lottare tenacemente per l'assegno divorzile è la possibilità di conseguire una quota sostanziosa del Tfr dell’ex marito. L'art. 12-bis della legge sul divorzio stabilisce, infatti, che il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata una sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio abbia diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto titolare dell'assegno divorzio, alla percentuale del 40% dell'indennità di fine rapporto, maturata negli anni coincidenti con il matrimonio e percepita dall'altro coniuge all'atto di cessazione del rapporto di lavoro, anche se l'indennità viene a maturare dopo la sentenza, anche qualora il rapporto di lavoro sia iniziato successivamente alla pronuncia della sentenza di separazione.

Ciò nonostante un modo per prevenire tutto ciò esiste: è sufficiente fa confluire il proprio Tfr in un fondo pensione – precisa Puglisi - Tali somme, infatti, come hanno correttamente rilevato le Sezioni Unite della Cassazione, non possono essere considerate nel calcolo del 40% in quanto il loro ambito applicativo dovrebbe essere confinato alla retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore durante gli anni di svolgimento del rapporto e non anche a contributi da cui i lavoratori non possono trarre alcun immediato arricchimento”.

2. Un altro fra i temi più spinosi è quello dell’assegnazione della casa coniugale: molti mariti pensano, infatti, che sia sufficiente intestare l’immobile a un parente (magari proprio ai genitori) per evitare che la futura ex moglie possa accaparrarsi il diritto di abitarvi sino all’indipendenza economica dei figli. Ebbene, la Cassazione, sul punto, ha precisato più volte che la casa rimane ai nipoti perché è stata messa a suo tempo a disposizione proprio affinché vi si potesse insediare la vita familiare, e può esserne chiesta la restituzione solo quando ne cesserà la naturale funzione: ovvero in casi di separazione al raggiungimento della indipendenza economica dei figli. La restituzione è ammessa prima del verificarsi di tale condizione esclusivamente se è indispensabile per i proprietari, ovvero in buona sostanza, se vi debbano abitare perché non possiedono altri immobili.

Due le possibili soluzioni: a) prima di separarsi optare per un immobile in affitto di modo che al momento della formalizzazione della rottura l’unico rischio sia quello di vedersi addebitare il canone di locazione, oppure b) intestare in tempi non sospetti l’immobile familiare a una società immobiliare non riconducibile a nessuno dei prossimi congiunti”, aggiunge Puglisi.

3. Infine, tra le armi 'non convenzionali' rientra – per chi può permetterselo – la delocalizzazione all’estero. Chi svolge un’attività che non abbia radici in Italia (ad esempio gli informatici o i consulenti globali) è libero di potersi aprire una società o una partita iva all’estero rendendo, quindi, certamente più difficoltosa la quantificazione del reddito effettivamente percepito. “Senza considerare che l’eventuale esecuzione forzata da parte di un ex coniuge all’estero è ostacolata da fattori relativi ai costi e alle difficoltà oggettive ad affidarsi ad un legale straniero”, specifica ancora Puglisi.

Non dimentichiamo, peraltro, che lo scorso 6 aprile è entrato in vigore l'articolo 570 bis del codice penale (previsto dal decreto 21/2018) che prevede il carcere fino a un anno o una multa fino a 1.032 euro per l'ex coniuge che si sottrae all'obbligo di pagare quanto pattuito in sede di separazione o divorzio in favore dell'altro coniuge e dei figli. La nuova disposizione ha l'intento di fare maggiore chiarezza rispetto al già esistente l'art. 570 ('Violazione degli obblighi di assistenza familiare') e secondo gli avvocati rappresenta una vera e propria ‘rivoluzione’: “L’azione punitiva, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente se manca un senso di genitorialità che non tutti i genitori biologici hanno”, conclude Puglisi.

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