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Articoli filtrati per data: Aprile 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - “Esiste un finanziamento di oltre sei milioni di euro, di cui un terzo donato dall'Emilia Romagna dopo il sisma del 2009, per realizzare la centrale unica operativa del 118 presso l'ospedale San Salvatore dell'Aquila, il cui iter progettuale è in fase più che avanzata. Qualsiasi altra ipotesi rappresenterebbe l'ennesimo schiaffo del Partito democratico abruzzese alla comunità aquilana e al suo sistema sanitario”. È quanto dichiara il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, rispetto ai timori già espressi un anno fa in campagna elettorale, e che sembrano essere fondati, rispetto alle intenzioni della Regione Abruzzo di realizzare la centrale regionale del 118 all'aeroporto di Pescara.

“La commissione per lo studio di fattibilità di un Dea di secondo livello tra L'Aquila e Teramo non si è mai riunita mentre l'ipotesi di realizzare un super nosocomio tra Chieti e Pescara è già stata avviata da tempo dalla Regione, come previsto già nel decreto 79 del 2016 dell’allora commissario alla sanità Luciano D’Alfonso con cui si relegava a Dea di primo livello l'ospedale del capoluogo. La sanità di qualità deve essere un diritto sia per gli abitanti delle zone costiere sia per quelli delle aree interne che, invece, il senatore-governatore e l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, continuano a prendere in giro ed umiliare – continua il sindaco Biondi – E' chiaro che nei loro piani c'è quello di mortificare un territorio già colpito da calamità naturali e chi ha scelto di rimanervi, e l'ipotesi di stampa secondo cui la centrale unica del 118 dovrebbe essere localizzata a Pescara ne è la conferma”.

“Il Pd aquilano, se esiste ancora, batta un colpo e dica cosa pensa di questa vicenda che mi vedrà impegnato in prima linea perché non si consumi l'ennesimo scippo nei confronti dell'Aquila e delle sue prerogative” conclude Biondi.

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L'AQUILA - “Negli ultimi mesi in Abruzzo per la sinistra e per certe associazioni è diventata consuetudine fare ciò che si vuole senza che nessuno intervenga - inizia cosi la nota di Forza Nuova Abruzzo. Dopo l’ennesimo gesto di sfida messo in atto dall’Anpi, quello di obbligare chiunque a sottoscrivere la cosiddetta 'dichiarazione di antifascismo' la dove si chieda l’occupazione del suolo pubblico o strutture appartenenti ai comuni,  Forza Nuova ha deciso di ribellarsi a questa dittatura del pensiero unico.

E’ inaccettabile - si legge in una nota di Forza Nuova Abruzzo - che un’associazione come l’Anpi che da sempre non fa altro che alimentare un odio incondizionato contro tutto ciò che non sia di suo gradimento, possa obbligare i consigli comunali ad approvare una simile violazione del diritto alla libertà di opinione dell’individuo, irrinunciabile e presidiato dalla Carta Costituzionale all’art. 21 in tema di assoluta libertà di pensiero.

E’ altresì inaccettabile, continua la nota, che nessuno ad oggi metta un freno a questa sedicente organizzazione che usufruendo anche di soldi pubblici, che ci piacerebbe sapere come e dove vengano impiegati, continui dopo settant’anni ancora una caccia alle streghe che come ci ricorda la storia ha visto in tutti questi anni anche la morte di ragazzi, basti pensare agli anni di piombo, solo perché si aveva un’opinione diversa da quella della maggioranza.

Forza Nuova non può permettere che ciò continui ad avvenire, per questo da oggi porteremo avanti una petizione per chiedere l’immediato blocco dei finanziamenti pubblici all'Anpi e la sua conseguente chiusura. Riteniamo doveroso agire adesso prima che l’odio e la violenza mediatica di questa associazioni porti a conseguenze pesanti per la libertà di pensiero in questa nazione.

Pertanto - termina la nota - l’unica firma che Forza Nuova ritiene utile è quella per chiudere l’Anpi”.

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L'AQUILA - Duemila fra aquilani e turisti hanno salutato l'apertura dell'Ostello Campo Imperatore Lo Zio, che diventa di diritto il più alto d'Europa con i suoi 2115 metri di altitudine. Un'inaugurazione affollatissima, ai piedi del Corno Grande sul Gran Sasso, baciata dal sole.

Entusiasti ed emozionati i gestori della struttura, i fratelli Daniele e Andrea Mancini, 32 e 35 anni, gli stessi della Bottiglieria Lo Zio nel centro storico dell'Aquila, attualmente chiusa per lavori di ristrutturazione, e del ristorante pizzeria La Capannina Lo Zio, nella frazione di Roio.

Presenti all'inaugurazione anche il vicesindaco del Comune dell'Aquila Guido Quintino Liris e l'assessore alla Cultura e al Turismo Sabrina Di Cosimo.

“Abbiamo sentito tutto il calore della gente, salita fin qui per brindare insieme a noi a un futuro ricco di speranza per questo territorio - dicono i gestori - È un momento molto importante per il rilancio delle nostre montagne. Per noi è una grande sfida, ma la accettiamo con piacere in nome dell'amore per questa città. Siamo dentro un processo di ricostruzione in cui noi giovani abbiamo il dovere di fare la nostra parte”.

L'ostello, di proprietà del Comune, è tornato in funzione completamente ristrutturato, con un bar, una sala ristorante da 100 posti e 10 camere con 24 letti.

L'aperuta dell'ostello era molto attesa, tanto che ai gestori sono già arrivate prenotazioni da Treviso, Brescia, perfino dalla Svizzera. “Stare da noi significa godere di una situazione unica: soggiornare nell'Ostello più alto d'Italia e d'Europa, con vista sul Corno Grande”, spiegano. I fratelli Mancini contatteranno la commissione dei Guinness per ufficializzare il record relativo all'altitudine.

L’ingresso dell’ostello è collegato direttamente all'arrivo della funivia da un tunnel, che porta fino alla stazione sciistica, anch’essa da poco totalmente rinnovata.

“In pratica, si potrà uscire dalla porta stando già sugli sci. In estate, tutto è ancora più suggestivo: da qui è possibile intraprendere i sentieri che conducono verso le numerose vette del massiccio. Abbiamo mille idee, stiamo già prendendo contatti con i tour operator di tutta Italia”, aggiungono.

A circa 150 metri si trova poi l’Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore, meta ogni anno di migliaia di visitatori, dai più appassionati di astronomia agli studenti universitari e bambini. L'ostello sarà la meta ideale per comitive di escursionisti, ciclisti, camperisti, bikers e viaggi organizzati.

La giornata ad alta quota è stata scandita dal ritmo della musica dal vivo della band Muffa Rialzo e dal dj set di Inobeat feat Reuben Feffer. Dal pomeriggio, la festa si è spostata al rifugio Mandolò, a Fonte Cerreto, con musica e carne alla brace.

L'ostello sarà aperto tutti i giorni e in questo periodo è raggiungibile esclusivamente con la funivia da Fonte Cerreto ad Assergi.

Ulteriori info si trovano sulla pagina Facebook “Ostello Campo Imperatore Lo Zio” e sul sito www.ostellocampoimperatore.com.

 

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CAMPOBASSO - “La scossa di terremoto di magnitudo 4.2 con epicentro a un chilometro da Acquaviva di Collecroce, in provincia di Campobasso, non ha alcuna correlazione con gli eventi sismici avvenuti nell’Italia Centrale”. Ad affermarlo è Domenico Angelone del Consiglio Nazionale dei Geologi: “Il sisma è stato avvertito in un’area che, in passato, non ha registrato rilasci di elevata energia come per le zone più interne del Molise e dell’Appennino, tant’è che la normativa più datata poneva tali aree ad un potenziale di sismicità relativamente basso”.

“Tra le opere maggiormente sensibili allo scuotimento - prosegue Angelone - c’è la diga del Liscione sul Fiume Biferno, il cui bacino idrico ospita il lungo viadotto e i cui piloni sono per gran parte sommersi. Un’arteria stradale di notevole importanza, meritevole di particolare attenzione sia per le sue condizioni statiche sia per gli effetti indotti dal sisma, sebbene realizzata in maniera conforme alle normative dell’epoca, rivelatesi negli ultimi decenni inadeguate alle reali condizioni del territorio.

Inoltre - conclude Angelone - si ripropone ancora una volta il problema del dissesto idrogeologico poiché sono presenti, nell’area epicentrale, numerosi versanti sofferenti di fenomeni di dissesto quiescenti, facilmente riattivabili in caso di sisma”. La sequenza era già iniziata stanotte con scosse di magnitudo inferiore a 3, e l'area, le strutture e le infrastrutture strategiche vanno correttamente attenzionate, come è doveroso in questi casi.

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L'AQUILA - Mercoledì 2 maggio alle ore 17.30 presso la libreria Polarville a L'Aquila, si terrà la presentazione del libro "Roma. Omaggio in versi" (Bertoni edizioni, 2017). Interverranno Jean Luc Umberto Bertoni (editore), Francesca Farina (curatrice del volume), Anna Maria Giancarli (poetessa).

Un'antologia poetica dedicata a Roma che vuole essere un atto d'amore per la Città Eterna, definita "l'inafferrabile, irriducibile, irredimibile Urbe Perenne".

Anna Maria Giancarli, tra le massime voci della poesia contemporanea, con una vocazione per lo sperimentale e i linguaggi dell'avanguardia, ci presenta l’Antologia poetica “Roma omaggio in versi”, una raccolta curata dall’autrice Francesca Farina e pubblicata da Bertoni Editore (Prima edizione dicembre 2017).

Nell’introduzione al volume, la Farina evidenzia come dai versi emergano “le travolgenti e pressoché eccessive componenti dell’anima e del corpo di questa clamorosa Città, la bellezza e al contempo la miseria”. L’antologia vede la partecipazione di alcune delle voci poetiche contemporanee più significative, che hanno interpretato liricamente la Roma eterna esprimendone la molteplicità di luoghi, colori, stupori, arcane atmosfere e personaggi, in un ideale itinerario introspettivo e ambientale.

Gli Autori antologizzati sono: Antonella Anedda, Franco Arminio, Silvana Baroni, Tomaso Binga, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Maria Clelia Cardona, Luigi Celi, Tiziana Colusso, Davide Cortese, Flaminia Cruciani, Anna Maria Curci, Claudio Damiani, Evelina De Signoribus, Stefania Di Lino, Franco Falasca, Gabriella Fantato, Francesca Farina, Michele Fianco, Alessandro Fo, Annamaria Giancarli, Annamaria Giannini, Letizia Leone, Serena Maffia, Ugo Magnanti, Valerio Magrelli, Enrico Meloni, Renato Minore, Fiorenza Mormile, Tamar Niederdorf, Helene Paraskeva, Plinio Perilli, Cetta Petrollo, Umberto Piersanti, Marina Pizzi, Mario Quattrucci, Daniela Quieti, Silvio Raffo, Cristina Sparagana, Alberto Toni, Francesca Tuscano, Simone Zafferani.

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Martedì, 24 Aprile 2018 19:03

Di Maio: "Con Salvini si chiude qui"

ROMA - "E' chiaro che un governo del centrodestra non è più un'ipotesi percorribile, gli unici che non l'hanno capito sono forse proprio loro. Ma dopo il fallimento del mandato di Casellati quell'ipotesi è tramontata del tutto". Lo dice Luigi Di Maio, dopo l'incontro del M5S con il presidente della Camera Roberto Fico.

La Lega e Salvini "hanno deciso di condannarsi all'irrilevanza per rispetto del loro alleato, dei loro alleati, invece di andare al governo per aiutare gli italiani. Per me qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui". (adnkronos.com)

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Martedì, 24 Aprile 2018 18:58

Ipotesi dem spacca il M5S

ROMA - Si terrà giovedì alle 19,30 l'assemblea congiunta dei gruppi M5S di Camera e Senato. Intanto tra i parlamentari si discute animatamente di quel che sta accadendo dopo la chiusura del 'forno' con la Lega e l'avvio del confronto con i dem, salutato con favore dalle frange più a sinistra del Movimento ma visto come fumo negli occhi dai più.

La chat tace, anche perché - viene spiegato - quella della XVIII Legislatura non è mai partita, e in molti hanno abbandonato le chat preesistenti stufi delle continue fughe di notizie. Ma sulle chat dei meet-up e dei gruppi locali, racconta più di un parlamentare, c'è grande fermento, tra chi giura di dire addio al Movimento in caso di accordo coi dem e chi invece invita a mantenere i nervi saldi e a lasciar fare Di Maio.

Fatto sta che un'eventuale intesa col Pd potrebbe far esplodere il gruppo. Letteralmente. "So per certo - dice all'Adnkronos un parlamentare di peso molto vicino a Di Maio - che decine e decine di colleghi lascerebbero: diversi si dicono sin da ora pronti a passare al gruppo Misto in caso di accordo. E stavolta non temono nemmeno gli insulti della base che hanno contraddistinto gli addii avuti in passato, vedi Currò e gli altri: quale miglior motivo per dire addio al Movimento l'alleanza con il nemico giurato di sempre?".

Insomma, Di Maio dovrà tener conto anche del dissenso interno, a maggior ragione considerando che i numeri su cui potrebbe contare la maggioranza, in caso di eventuale intesa col Pd, al Senato sarebbero risicatissimi: 161, con una manciata di voti in più in caso di convergenza dei senatori di Liberi e Uguali (+4).

Eventuali addii, dunque, peserebbero molto più del passato, mettendo in discussione la sopravvivenza stessa di un eventuale esecutivo. Altro elemento da considerare è se il Pd, come da rumors, dovesse chiedere un passo indietro di Di Maio in caso di intesa. A quel punto, si aprirebbe una nuova grana per i vertici grillini che, fino a stamattina, assicuravano che la premiership di Di Maio non sarà in alcun modo messa in discussione: "non abbiamo ceduto alla Lega - spiegano - tanto meno non lo faremo col Pd". Ma a questo punto bisognerà anche vedere quanto il gruppo parlamentare grillino resterà coeso. (adnkronos.com)

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Martedì, 24 Aprile 2018 18:51

Governissimo o elezioni?

ROMA - Che succede se Fico fallisceIl mandato esplorativo che oggi avvierà il presidente della Camera per verificare la possibilità di dar vita a una maggioranza di governo tra M5S e Pd, comincia con una domanda retorica. Oltre 50 giorni di stallo, dopotutto, possono sembrare troppi persino per chi, come il presidente Mattarella, tiene a sottolineare l'importanza e "il dovere di dare al più presto un governo all'Italia". Difficile ipotizzare quali possano essere gli scenari e le mosse del Colle se il mandato di Fico dovesse concludersi con un nulla di fatto. Tutto dipenderà certamente sia dall'esito dei suoi colloqui sia dall'evoluzione del quadro politico.

Quel che è certo, al momento, è che l'incarico a Fico fa ufficialmente scendere in campo il Pd, rimasto finora in panchina. Oggi pomeriggio i dem hanno incontrato il presidente della Camera, anche se il partito sembra diviso, con i renziani che sembrano rimarcare la linea della chiusura. "Non sono ottimista, non vedo le condizioni perché i programmi si possano allineare, ma le sorprese in politica sono sempre dietro l'angolo" ha detto ai microfoni di 'Radio Anch'io' il capogruppo al Senato del Pd, Andrea Marcucci. Dario Franceschini si dice invece aperto a un confronto, così come l'area di Michele Emiliano, che nelle settimane scorse non è sembrata voler escludere del tutto l'idea di un confronto.

IPOTESI GOVERNISSIMO - Mentre proseguono veti incrociati, trattative e tatticismi, per trovare una soluzione al rebus istituzionale, c'è chi non esclude la carta di un governissimo con tutti dentro. Ipotesi che sarebbe gradita a Silvio Berlusconi, il quale, pur ribadendo di voler restare nella partita con qualsiasi formula, sarebbe pronto a una maggioranza con tutti dentro. Opzione che i grillini vogliono invece scongiurare.

"Non siamo disponibili ad ammucchiate, a governi di larghissime intese - ha detto il deputato del M5S, Emilio Carelli, ospite di "Agorà" su Raitre -. Noi puntiamo a un governo politico che governi il paese, che cambi il paese". Il timore dei pentastellati è restare fuori dai giochi nel caso in cui il centrodestra riuscisse a convincere i dem a mettere in piedi un governo di tutti.

Dal canto suo, anche la Lega non appare disposta a procedere sulla via del governissimo. "Un governo tutti insieme per tirare a campare" è stato più volte escluso da Matteo Salvini. Anche l'ipotesi di un governo istituzionale, guidato da una personalità terza, non troverebbe consensi tra le fila di Lega e Movimento Cinque Stelle.

RITORNO ALLE URNE - Se non si dovesse trovare la quadra per la formazione del governo, e qualora fallisse ogni tipo di accordo tra le forze in campo, potrebbe tornare a fare capolino l'ipotesi del voto anticipato. Strada che però non tutti i leader sarebbero disposti a percorrere. La finestra per le elezioni a giugno è quasi chiusa mentre il voto a ottobre, con l'esercizio provvisorio in agguato, rischia di esporre il Paese a un attacco speculativo, da parte di quei mercati difficilmente disposti a prolungare all'infinito l'attuale tregua.

Un ritorno alle urne, inoltre, non è nell'agenda del presidente della Repubblica. Prima di tornare al voto, poi, bisognerebbe cambiare la legge elettorale. Altrimenti il quadro politico rischierebbe di rimanere di fatto immutato, senza vinti né vincitori. (adnkronos.com)

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Martedì, 24 Aprile 2018 18:48

Pd: "Ok dialogo se M5S chiude alla Lega"

ROMA - Se il M5S chiude con la Lega questo costituisce un fatto nuovo che il Pd è pronto a valutare. Il reggente Maurizio Martina lo riferisce al termine delle consultazioni con Roberto Fico. La delegazione Pd, a quanto si apprende, si è divisa sulla linea da tenere.

"Siamo disponibili a valutare il fatto nuovo, se verrà confermato in queste ore, pronunciato dal M5S poche ore fa" e "se questo fatto nuovo verrà, come immagino, confermato solennemente, se si dichiarerà la chiusura definitiva di questo scenario, questo per noi rappresenta un punto di novità che il Pd tutto deve essere chiamato a valutare" dice Martina riferendosi allo scenario della possibile intesa tra M5S e Lega per formare il governo.

"Con spirito di lealtà e collaborazione, non nascondendoci diversità, difficoltà, punti di partenza differenti, ci impegniamo ad approfondire questo possibile percorso di lavoro comune e questo coinvolgendo i nostri gruppi dirigenti che devono essere chiamati a valutare, discutere e deliberare il percorso nuovo" aggiunge Martina, ipotizzando la convocazione della Direzione del Pd.

Il reggente del Pd spiega: "Sul piano programmatico abbiamo ribadito a Fico che l'asse fondamentale sta attorno al programma democratico". Europa, democrazia rappresentativa, questione sociale con la lotta alle diseguaglianze "sono i tre punti che abbiamo sempre ribadito in ogni passaggio fondamentale", sottolinea. "Siamo a un passaggio di fase potenziale, aspettiamo risposte su temi per noi fondamentali e propedeutici a qualsiasi nostra iniziativa - chiarisce - Attendiamo di capire gli sviluppi di questo ragionamento con il massimo della disponibilità, sempre tenendo fermi i nostri atteggiamenti di queste settimane: chiarezza, coerenza, responsabilità".

Al termine dell'incontro a Montecitorio con il presidente della Camera, il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci, precisa che "come ha ricordato il reggente Martina, sarà la direzione nazionale dem a decidere se aprire o meno un confronto con i 5 stelle. Se il mandato sarà quello di verificare le carte del M5S, saranno i 100 punti del programma del Pd a stabilire le basi di partenza della discussione".

SCINTILLE PD - Ci sono state tensioni nell'incontro al Nazareno e, si riferisce in ambienti dem, "fino a un momento prima di entrare all'incontro con Fico". La delegazione Pd si è divisa sulla linea da tenere nelle consultazioni con Fico. A quanto si apprende, la dialettica si sarebbe articolata tra la posizione più 'dialogante' del reggente Maurizio Martina e quella più intransigente, in particolare, di Matteo Orfini e Andrea Marcucci.

Per Martina la chiusura del 'forno' con la Lega poteva essere la pre-condizione per aprire un dialogo. Troppo poco per il fronte renziano. "Serve un riconoscimento del lavoro del governo Renzi". Di qui, il punto di compromesso: la richiesta di partire dal programma dei 100 punti del Pd.

Spiega Marcucci, dopo l'incontro con Fico: "L'ascolto è dovuto, ma partiamo da distanze molto marcate proprio sui temi oltre che sul concetto della democrazia [...] A meno che i Cinque stelle non cambino idea sul jobs act, sugli 80 euro, sulle riforme, i punti di contatto sono pochi e superficiali".

E ancora Orfini: "Se dai 5 Stelle arriverà una proposta, allora ne discuteremo negli organismi dirigenti". La Direzione Pd dove, fanno notare fonti renziane, il 'pallino' nei numeri e negli equilibri resta in mano a Matteo Renzi. L'ex segretario, al momento, non avrebbe cambiato linea rispetto a quella della chiusura ai 5 Stelle esternata già ieri nel fuoco di fila delle dichiarazioni dei parlamentari più vicini.

E comunque per i renziani la faccenda è ancora lunga. Nessuna fuga in avanti. Anche sui tempi della Direzione ci sarebbe stato un confronto: Martina era per accelerare e convocare la Direzione già il 26 aprile o al massimo il 30. Tempi troppo stretti per il fronte renziano. "La Direzione non si farà prima della prossima settimana. Si va dopo il ponte del 1°maggio", si spiega in ambienti parlamentari dem.

Intanto su Twitter torna l’hashtag #senzadime. "Giusto che direzione Pd decida su accordo con M5S. Io voterò contro. #senzadime", twitta Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei.

Sulla stessa linea il deputato Pd Michele Anzaldi: "Secondo i siti, Martina apre. Davvero qualcuno nel Pd pensa di fare il governo con Di Maio e Casaleggio? Messaggio incomprensibile e umiliante per i nostri elettori, che hanno fatto sentire loro voce con #senzadime, ancora in queste ore".

LEGA - C'è poi il fronte Lega. "Il dialogo con il M5S scorre come un fiume carsico...'', dice all'Adnkronos Giancarlo Giorgetti. Il numero due della Lega spunta in Transatlantico a Montecitorio proprio mentre l'esploratore Roberto Fico 'consulta' la delegazione del Pd. Con una battuta, e un indiretto riferimento alle elezioni in Friuli Venezia Giulia, replica alla domanda se continua sotto traccia la trattativa con Luigi Di Maio per provare a formare un nuovo governo.

Anche se da ieri sembra essere sceso il gelo tra leghisti e i pentastellati, Giorgetti conferma che i contatti con M5S non sono interrotti e che l'obiettivo è sempre quello: dar vita a un esecutivo di centrodestra con i grillini senza rompere con Silvio Berlusconi. In tarda mattinata si è fatto vedere a Montecitorio pure Matteo Salvini, che in queste ore va ripetendo come un mantra: non esiste un governo senza il centrodestra.

Il 'Capitano' mantiene un profilo basso, invita i suoi a stare fermi un giro, in attesa della prossima mossa grillina. Nessun faccia a faccia, dunque, con Di Maio. Ora la palla passa a loro, avrebbe detto il segretario di via Bellerio, che gioca su più tavoli ribadendo un solo veto: ovvero il 'no' secco a qualsiasi intesa con il Pd di Matteo Renzi. Non a caso Giorgetti sottolinea: "Le consultazioni di Fico? Oggi siamo in tribuna a vedere la partita...". Il numero due della Lega ribadisce: "Non temiamo nulla, mal che vada, ci va bene...''. In caso di governissimo la Lega andrà all'opposizione? "Ma non lo so, mi chiedete di cose che non so...'', taglia corto Giorgetti.

Poi ironizza sui retroscena dell'ultimo weekend, che lo vedono impegnato in trattative serrate e incontri riservati con i vertici grillini, in particolare la 'Casaleggio Associati': ''Nel fine settimana mi hanno attribuito di tutto, incontri con Casaleggio jr, Di Maio... Mentre io me ne stavo a casa a tagliare l'erba del giardino... Mi sono fatto un sedere così, perché la prima erba è una roba davvero brutta...". Giorgetti scherza poi sul suo ruolo di storico pontiere con Berlusconi tirando in ballo la sua passione calcistica: ''Ma quale pontiere, io sono un portiere... Se non mi fossi infortunato, non stavo mica qui a parlare con voi...''. (adnkronos.com)

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L'AQUILA: - A partire dalle ore 10:30, domenica 29 aprile, nel parco del Castello Cinquecentescodell’Aquila, si svolgerà la Giornata Mondiale del Tai Chi Chuan e la Festa del Kung Fu.

 

L’iniziativa, inserita nella Giornata Mondiale del Tai Chi Chuan (International Tai Ji Day) che dal 1999 si svolge in tutto il mondo, in città è promossa dalla scuola Tao Art, diretta dalla maestra Isabella Nardis, e giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

 

La giornata nasce per promuovere la conoscenza delle antiche arti marziali cinesi, per diventare consapevoli che occidente e oriente sono parte di una sola energia. L’iniziativa vuole essere un'esperienza di condivisione e divulgazione.

 

Le attività dell’intera giornata, che si svolgeranno fino alle 19, lezioni, dimostrazioni ed esposizioni, sono gratuite ed aperte a tutti: esperti, meno esperti, appassionati, curiosi e semplici passanti.

 

 

 

Nel tempo l'azione di promozione di Tao Art è cresciuta coinvolgendo anche altre realtà culturali e sportive.

 


Quest’anno per la prima volta, l’associazione Tao Art porta, all’interno della giornata, il
Tai Chi per le mamme in gravidanza (a partire dal 3° mese), grazie alla guida della maestra Michela Vignini. L’invito è a tutte le futuro mamme per venire a scoprire un’arte non solo possibile, in gravidanza, ma vivamente consigliata. 

 

A collaborare con Tao Art quest’anno sarannoNico Petrella di Petrella Design, Fabrizio Valente di L'Anima del suono, Fabrizio D'Eramo di Art House Candle, l’associazione culturale Nati nelle Note, il Teatro Dedalus, il fotografo James J.

 

 

 

 

 

 

 

IL PROGRAMMA

 

Domenica 29 aprile, Parco del Castello dalle 10:30

 

L’Aquila

 

 

 

Dalle 10:30 alle 12:30

 

  • Lezioni aperte di Kung Fu - Tai Chi Chuan con Isabella Nardis - scuola Tao Art

  • Attività per Mamme in Gravidanza alla scoperta del Tai Chi Chuan e dei suoi benefici con Michela Vignini Scuola tao Art

  • Lezione concerto per bambine e bambini dal 0 ai 6 anni con l’associazione culturale Nati nelle Note

 

 

 

Dalle 16 alle 19

 

  • Lezioni aperte e dimostrazioni di Kung Fu - Tai Chi Chuan con Isabella Nardis - scuola Tao Art

  • Kung Fu Kids per bambini e bambini dai 4 ai 10 anni

  • Tai Chi Chuan per mamme in gravidanza – Scuola tao Art

  • Lezione concerto per bambine e bambini dal 0 ai 6 anni con L’associazione culturale Nati nelle Note

 

A partire dalle 18, per la conclusione della giornata, tutti i partecipanti e chi vorrà raggiungere il Castello per quell’ora, parteciperanno alla realizzazione il Mandala gigante della Pace – Associazione Culturale Dedalus

 

 

 

Per tutta la giornata

 

  • Mostra fotografica “Shaolin Temple” del fotografo James J.

  • Cristallo Terapia con Nico Petrella – La cristalloterapia, le pietre agiscono per un benessere fisico energetico e mentale.

  • Fabrizio Valente di L’Anima del suono, che attraverso le vibrazioni del gong, il suono e la musica permetterà un’esperienza profonda ed unica

  • L’artista Fabrizio D’Eramo, ci mostrerà le fasi della realizzazioni delle sue opere in cera: dagli strumenti utilizzati, alle tecniche di incisione tradizionali e all’avanguardia, passando per tutte le pratiche di decoro

 

 

 

 

 

Per info e contatti

 

TAO ART - Scuola Arti Marziali e Cultura Orientale

 

info@taoart.org - www.taoart.org

 

tel. +39 338 1864156 L'Aquila - +39 389 9791155 Viterbo/Terni

 

 

 

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