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Articoli filtrati per data: Aprile 2018 - Radio L'Aquila 1

LETTOMANOPPELLO (PE) - L’associazione “Donna e….” organizza la IX edizione di “La Primavera nel Piatto” alla scoperta delle piante spontanee mangerecce e aromatiche per il giorno 1° Maggio 2018.

L’evento, patrocinato dal Comune di Lettomanoppello e curato dall’esperto Nino Tieri, è una passeggiata alla scoperta delle piante spontanee: come riconoscerle, conservarle e utilizzarle in cucina e come rimedi naturali.

Il programma prevede alle 8.30 ritrovo in “Largo Assunta” a Lettomanoppello, alle 9.00, inizio della passeggiata naturalistica, alle 13,00 ritrovo presso area attrezzata per pranzo al sacco e dimostrazione di piatti a base di “Piante Spontanee”, mangerecce e aromatiche, con approfondimenti fino alle 15.00.

Per info.: 340/6225523 – 3294771551 – 3290742595.

Pubblicato in Eventi

L'AQUILA - L'evoluzione della tecnologia renderà presto le firme per i pagamenti con carta di credito un lontano ricordo. Se la novità, promossa questo mese da MasterCard, Visa e American Express, riguarda per ora solo gli utenti nel Nord America, il cambiamento potrebbe coinvolgere presto anche l'Italia. Si è già mossa in tal senso American Express, abolendo l'obbligo di firma per le transazioni con carta di credito per tutti i suoi utenti sparsi per il mondo, quindi anche per gli utenti italiani. L'addio alla firma sulle carte di credito in via definitiva, tuttavia, sembra essere ancora lontano. Per lo più sarà facoltativo per i punti vendita e l'utente finale non ha il diritto di rifiutarsi di firmare qualora il rivenditore lo richieda. Cruciale è il cambiamento della tecnologia: Visa ha già eliminato l'obbligo di firma per le transazioni tramite carte con chip, di ultima generazione, e per i pagamenti contactless. La tendenza all'abbandono dell'uso della firma è in corso da diverso tempo: secondo Visa, ad oggi oltre il 75% delle transazioni sulle sue carte in Nord America non richiede una firma a causa dell'esenzione prevista su valori limitati.

La novità non sorprende e non fa temere una nuova ondata di truffe e frodi. A tutelare la sicurezza dei capitali dei clienti intervengono ora delle nuove tecnologie, come chip, dati biometrici e altri metodi per verificare l'identità di chi esegue le transazioni. L'operazione delle grandi società di carte di credito e pagamenti si spiega, infine, con la volontà di alimentare il numero di transazioni compiute dai clienti, eliminando processi superflui e aumentando gli introiti per chi gestisce la rete. (adnkronos.com)

Pubblicato in Economia
Giovedì, 26 Aprile 2018 11:48

Nuovo esecutivo, secondo round

ROMA - Dopo la pausa, nuovo giro di consultazioni. Si svolgeranno oggi i nuovi incontri con le forze politiche del presidente della Camera Roberto Fico, 'esploratore' per conto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per una possibile intesa di governo tra il Partito Democratico e il Movimento Cinquestelle. La delegazione del Pd, guidata dal segretario reggente Maurizio Martina e composta dal presidente del partito Matteo Orfini e dai capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci, è appena stata ricevuta dal presidente della Camera. Alle 13 l'incontro con quella del M5S. Finiti i colloqui, Fico salirà quindi al Colle.

PD - "Domani (oggi, ndr.) ascolteremo Fico, ci aggiornerà e dirà la sua. Capisco che questo lavoro va completato con un secondo giro prima di riferire al presidente della Repubblica. Noi abbiamo cercato di contribuire alla prima fase, al primo passo, ora ascolteremo Fico e, come possiamo, continuiamo a rendere sempre più chiara questa fase", ha commentato ieri sera il segretario reggente dem Maurizio Martina a Porta a Porta.

Intanto, fonti di palazzo Chigi smentiscono le valutazioni attribuite da organi di stampa al presidente del Consiglio in merito alla situazione politica e alle scelte che attendono il Partito democratico.

M5S - Per i Cinquestelle, la speranza è che il Presidente Mattarella conceda più tempo a Fico, anche in vista della direzione Pd che potrebbe rivelarsi decisiva. La strada per arrivare a un'intesa coi dem, oggettivamente, è tutta in salita, e serve tempo quanto meno per trattare. I vertici grillini sanno bene che questa è l'ultima chiamata per Palazzo Chigi, chiuso il forno con la Lega. E lo spiegheranno oggi in assemblea, a chi, tra i parlamentari, storce il naso davanti a un governo con il nemico giurato di sempre.

"Non vogliamo un governo a tutti i costi ma un governo di cambiamento", ha sottolineato stamane il deputato M5S Manlio Di Stefano a 'Studio 24', su Rainews24, ribadendo il no dei grillini al governo del Presidente.

"Voglio tranquillizzare i nostri elettori - aggiunge - qualunque accordo verrà sottoposto al voto" della base. "La matematica purtroppo ci consegna a una realtà che ci dà la possibilità di governare o con la Lega o con il Pd", osserva. La strada è quella di "un contratto di governo preciso: se dovessimo abbracciarci col Pd in quanto alleanza politica diremmo no. Non essendoci fiducia cieca, stiamo cercando di convergere su un contratto alla tedesca, unica strada possibile a causa di questa legge elettorale che ci ha visti grandi oppositori: siamo stati gli unici a non averla votata", rivendica.

"Chiunque non sia Di Maio - ribadisce - non può essere riconosciuto come candidato premier di un Movimento che ha preso 11 milioni di voti con Luigi Di Maio premier. Noi vogliamo sia lui il presidente del Consiglio. E' lui che ha preso voti, è lineare".

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L'AQUILA - L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto ogni anno a rilasciare la Certificazione Unica, documento con il quale certifica ai soggetti titolari delle prestazioni pensionistiche, previdenziali, assistenziali e a sostegno del reddito gli emolumenti corrisposti nell’anno d’imposta di riferimento.

Questo documento include, oltre ai redditi di lavoro dipendente e di pensione, anche i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi

Con la circolare INPS 23 aprile 2018, n. 67, l’Istituto descrive le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2018 e i diversi canali a disposizione dell’utenza.

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L'AQUILA - La deputata del Pd Stefania Pezzopane ha espresso con questa dichiarazione il dolore ed il ricordo di Lucio Paolucci.”Sapere che Lucio non c’è più, mi addolora e sorprende. E mi sembra così assurdo ed inconciliabile con la giornata bella ed importante del 25 aprile, lassù in montagna. Lucio Paolucci aveva la musica nell’animo, ed i colori visionari nello sguardo e aveva trovato la sua strada nella musica e nella pittura. Incontrare Lucio, fare 2 chiacchiere con lui,  era sempre piacevole ed interessante.con i suoi stravaganti cappelli, la bicicletta in città, i colori delle sue bellissime giacche. Non so quante volte al termine di un concerto mi ha chiamata o l’ho chiamato io per recuperare il mio cellulare, gli occhiali o le chiavi della macchina che regolarmente dimentico. È proprio al concerto con Grazia Di Michele , dove ci siamo incontrati appena domenica scorsa, che mentre uscivo mi ha chiamata “Stefa’ , te lo sci’ ripigliato il cellulare? “ Ed io frugando nella borsa “Si si tutto a posto, stavolta l’ho preso” e insieme ci siamo fatti una sincera risata. Ti ricordo così, Lucio, affabile e sorridente. Ciao per sempre, Lucio caro. Condoglianze alla sua famiglia”

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SELINUNTE (TP) - "Selinunte e il grande Baglio, riaperto da pochi mesi,  ospitano la  mostra "Tois Theois" che sta registrando notevole partecipazione di pubblico.  Architettura e riti dall'età arcaica all'ellenistica"  sono il luogo e lo scenario  de Le Forme del Rito, secondo step  nuovo ciclo di iniziative promosso dal Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa . Domani avremo il grande Teatro di Pirandello. Domani  a Selinunte per dire no alla violenza sulle donne". Lo ha annunciato Enrico Caruso, Direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave Cusa.   Domani, venerdì 27 Aprile, ingresso dalle ore 17, il Teatro di Luigi Pirandello al Parco Archeologico di Selinunte.  

"Domani, venerdì 27 Aprile, sarà una serata contro il Femminicidio, per i diritti umani e lo faremo attraverso l'arte del Teatro. L'11 Maggio arriverà per la prima volta la Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, Vienna Cammarota a piedi sulle orme di Wolfgang Goethe, dalla Repubblica Ceca. Arriverà dopo aver attraversato la Valle del Belice. Anche quello sarà un messaggio di valorizzazione del territorio. A Giugno riprenderanno gli scavi condotti dall'Università di New Work. Selinunte si candida sempre di più a punto di incontro di culture diverse. Ben 270 ettari di estensione  - ha continuato Caruso - per quello che è uno dei Parchi Archeologici più importanti e grandi d'Europa, espressione di ben 2700 anni di storia  della civiltà classica e dell'autentico stile dorico. Abbiamo ben 7 Aree Archeologiche distinte quali: l'Acropoli, la Collina di Manuzza, la Collina Orientale, la Collina della Gaggera, il Quartiere Artigianale, il Battistero Bizantino, le Cave di Cusa. Nato appena nel 2013, oggi il Parco Archeologico conta ben 300.000 visitatori l'anno. Ora siamo solo all'inizio di grandi appuntamenti  e di un progetto culturale articolato che nel  2018, vedrà Selinunte protagonista in Italia e nel mondo attraverso mostre, eventi culturali, scientifici e mediatici di grande livello e di notevole impatto mediatico". 

"Venerdì 27 a Selinunte andrà in scena  All'Uscita di Luigi Pirandello. E' un omaggio alle donne, sarà una serata contro il Femminicidio, una riaffermazione dei diritti umani, u sembra voler individuare come spazio medianico il palcoscenico, dove far consumare la reincarnazione dei morti. Insolitamente per l'autore, la scena ci conduce non in uno spazio chiuso, da salotto, ma in uno spazio oltre, dove i protagonisti parlano continuamente di un aldiquà, il mondo, e di un aldilà che però rinvia ancora alla "Terra". I personaggi che si manifestano sono, più che morti, "apparenze" di quell'aspetto che ebbero in vita – ha dichiarato Aurelio Gatti di Tetratidipietra -  ma insieme così appassionati da far vibrare quell'ultima essenza di vita che ancora non li ha abbandonati. Importante ci sembra aggiungere al titolo il sottotitolo già indicato dall'autore, mistero profano. Infatti nel testo c'è il tentativo di svelare un mistero attraverso una visione non mistica, ma tutta impregnata dell'umano sentire. Il ferocissimo duello tra uomo e donna, certamente legato al loro rispettivo ruolo nella società, qui mediato da una figura terza, dopo essersi espresso fino a sfociare nel femminicidio, si rivela superato da un dramma più grande: quello della non-realizzazione, della non- soddisfazione di sé, della identità incompiuta. I personaggi astratti e così simbolicamente rappresentati dallo stesso Pirandello, già nel nome (Filosofo, Uomo Grasso, Donna Uccisa), stimolano ad una messa in scena ancora più espressionista e astratta, che lasci però libero campo ad improvvisi squarci caravaggeschi pieni di vibrante passione e luce ardente.

La trattazione filosofica che Pirandello fa fare alle sue "apparenze" circa l'identità dell'uomo e il suo ruolo nel contesto sociale è il punto di partenza fondamentale per la rilettura del breve atto unico, dove più si amplifica il divario tra realtà e finzione, tra essenza e apparenza, tra desiderio e destino, più esso diventa una sorta di "fabula" per adulti, onirica e al tempo stesso crudele, che riesce a raccontare i sentimenti umani, come se si potessero rappresentare in carne ed ossa. Gli interrogativi sull'identità e sulla ragion d'essere non avranno risposte, ma si sublimeranno in uno scontro tra Terra e "Iperuranio", dove l'essenza vincerà sull'apparenza". Regia di Cinzia Maccagnano,  con Raffaele Gangale, Dario Garofalo, Luna Marongiu, costumi e scene Monica Mancini. Assistente alla regia Marta Cirello

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L'AQUILA - Il provvedimento di chiusura di molte strade abruzzesi, tra le più belle d’Italia per il mototurismo, giunta come un fulmine a ciel sereno proprio nelle settimane dei ponti di primavera, è un documento iniquo, inaccettabile e del tutto arbitrario. E' quanto si legge in una nota diramata dall'associazione Motociclisti aquilani.

Per i Motociclisti aquilani il Presidente Angelo Caruso, che lo ha sbandierato fiero come fosse una iniziativa a favore della sicurezza, senza curarsi minimamente dei risvolti sociali ed economici per le zone già depresse e spopolate a seguito dei sismi che si sono succeduti, ha proceduto, d’intesa con il dirigente Francesco Bonanni, ad operare un discrimine tra gli utenti della strada a quattro e quelli a due ruote, come se questi ultimi non pagassero il bollo (regionale) e le tasse più alte d’Europa.

La disparità che il provvedimento costituisce sarà oggetto di un ricorso legale che la FMI (Federazione Motociclisti Italiana) proporrà agli organi competenti tirando in ballo i sottoscrittori e gli estensori in prima persona, che chiameranno a rispondere personalmente dei danni provocati, ma non sarà questa l’unica azione che l’imposizione strumentale produrrà.

I Motociclisti aquilani chiameranno a raccolta tutti i motociclisti per azioni di protesta che renderanno evidenti a tutti gli abusi che questa Amministrazione, praticamente sparita tanto che il suo vertice non è elettivo ma di sola “nomina”, sta producendo non solo con questo provvedimento, ma con la totale incuria che, fino ad oggi ha contraddistinto le strade provinciali.

Proprio per questo nessuno ritiene che i lavori saranno rapidi e accurati pertanto per l'associazione, il divieto imposto interesserà sicuramente tutta la stagione estiva con un nocumento fatale per le aree interne e per il mototurismo senza alcun precedente.

Se si affrontasse in questo modo qualsiasi azione di ripristino e manutenzione stradale l’Italia intera sarebbe paralizzata ma i politici di turno ed i dirigenti con lo stipendio assicurato non pagherebbero comunque le conseguenze delle loro azioni, dicono i motociclisti aquilani.

"È infatti del tutto evidente che il solo scopo di questo provvedimento è l’autotutela di chi lo ha emanato a scapito dell’intera comunità e che con la sventolata sicurezza non c’entra proprio nulla.

Auspicando un rapido ritiro della delibera ed un più ragionato procedimento di rifacimento del manto stradale ci dichiariamo pronti sia al dialogo che alla lotta fino al raggiungimento del traguardo sperato", conclude la nota.

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ORSOGNA (CH) – di Domenico Logozzo - “Il mio ultimo bambino...”, scrive su facebook “Piano manSante Auriti, e pubblica le foto “dell’ultimo pianoforte iniziato nell’ultimo anno di lavoro”. L’emigrante italiano di successo, originario di Orsogna (Chieti), si è guadagnato l’appellativo “Piano man”, perché da quasi 40 anni realizza strumenti musicali di alta qualità nella celebre fabbrica Steinway & Sons di New York. E nel 2009 è stato in vetrina per tre settimane per far vedere ai passanti come si realizza un pianoforte. Molto noto in America, tanto che una sua foto è stata utilizzata per una campagna pubblicitaria. “Ho deciso di smettere. Il 14 maggio 2019 saranno 40 anni che lavoro in questa prestigiosa compagnia e penso che sia giunto il momento di andare in pensione”. E chi a lui è molto vicino, come Maria Fosco, apprezzata donna di cultura nella Grande Mela, pure lei originaria di Orsogna, conferma: “Sì, Sante sta cercando di pensionarsi. Ha dichiarato che questo è l'ultimo anno, ma vediamo. Di sicuro c’è che la Steinway & Sons cerca di non perderlo. Ma lui è stanco e vorrebbe andare in pensione proprio il giorno in cui raggiunge il traguardo di 40 anni di lavoro nella famosa fabbrica”. Sante ha realizzato il sogno americano a colpi di scalpello. Competenza, passione, estrema perfezione in ogni lavoro. Una pazienza certosina e tanti mesi per creare un pianoforte composto da ben dodicimila pezzi! “Il mio bambino”, lo chiama il geniale emigrante e precisa che “per costruirlo ci vogliono almeno nove mesi, lo stesso tempo d’attesa per la nascita di un bambino”.

Partito nel 1979 dall’Abruzzo, con una valigia piena di sogni e tanta voglia di farcela, venti anni dopo “è diventato una celebrità a New York”, ha scritto il Corriere della Sera, raccontando nel 2009 “la leggenda del pianista sulla Cinquantasettesima”. Ricorda oggi Auriti: “Eravamo a marzo del 2009 e l’economia andava un po’ male. La Steinway & Sons decise di mandarmi a lavorare dove avevamo l’esposizione dei pianoforti, sulla 57esima strada di New York City. Steinway & Sons, in vetrina, lavoro “a vista” per 3 settimane. Ho intagliato il legno del mio ultimo pianoforte Luigi XV. E tutti potevano vedere. Moltissime persone si fermavano, attratte dalla novità. E tante, spinte dalla curiosità, entravano per vedere più da vicino come lavoravo. Mi facevano anche delle domande ed io ero molto felice di spiegare ogni cosa”. E la cronista del Corriere a questo proposito sottolineava: “Piano man li accompagna tra le sale dell’esposizione e mostra alcuni degli strumenti che lui stesso ha costruito. – “Questo è in noce, quest’altro in legno di rosa” -, spiega, e intanto i visitatori attraversano con lui una galleria di memorabilia che racconta un secolo e mezzo di storia della musica: lettere (dei pianisti Paderewski e Rachmaninoff, tra gli altri), disegni e premi raccolti dal 1853 a oggi”.

Ricorda ancora Sante: “Il giorno di St. Patrick si saranno fermate a guardarmi oltre quattrocento persone e il New York Times ha pubblicato la mia foto con il titolo: L’uomo che ferma il traffico. E’ stata la “Foto della settimana”, mentre il New York Daily News ha titolato: L’uomo dei pianoforte non sa suonare, ma fa grandi lavori. Nel telegiornale del canale 5, il giornalista ha detto: “Attenzione, non è Billy Joel, ma Sante Auriti”. Tutti i giornali locali mi definivano “Piano Man” riferendosi alla canzone di Billy Joel, e scrivevano: The Pianoman: It’s Not Billy Joel, But Sante Auriti. Notorietà anche oltre i confini americani. In Italia la vicenda del “maestro artigiano italiano in vetrina a New York” ha avuto un grande rilievo non solo sui giornali ma anche in tv. Mi hanno chiamato da Milano quelli di Mediaset. La soddisfazione più grande è stata quando la Rai ha trasmesso il servizio in Italia. Mia madre, gli amici e tanti paesani mi hanno potuto vedere mentre lavoravo e hanno ascoltato l’intervista che mi è stata fatta. E per me è stato proprio questo il momento più bello in tanti anni di lavoro”.

Nato nel 1951, Sante ha lasciato giovanissimo Orsogna per cercare un lavoro all’estero. “Ero un ragazzo quando sono andato per la prima volta in Germania. Operaio nel settore tessile. Avevo appena 17 anni e lavoravo 12 ore al giorno. Turni molto duri: una settimana di giorno (dalle 6 alle 18) e un’altra di notte (dalle 18 alle 6). Sono tornato in Italia per il servizio militare e poi di nuovo in Germania. Mi sono sposato e nel 1979 sono partito per l’America. Inserirmi nella società americana e adattarmi al nuovo lavoro non è stato molto difficile. Nel mio reparto si parlava italiano. Eravamo quattro di Orsogna e gli altri erano istriani e croati”.

 

Ma quello che sta costruendo sarà davvero il suo ultimo pianoforte?

“Sì. Ripensarci è un po’ difficile, perché ho una certa età. Confesso che mi dispiace dover prendere questa decisione. Amo troppo questo lavoro. Se hanno bisogno di me sono comunque pronto ad aiutarli. I vertici di Steinway & Sons hanno avuto fiducia in me. E li ringrazio. Sono da sempre molto attento e meticoloso sul lavoro. Ho iniziato facendo la pulizia dei pavimenti, non mi vergogno a dirlo. Poi con molto impegno, correttezza e professionalità sono riuscito ad avanzare, gradualmente. Passo dopo passo, ho raggiunto traguardi molto importanti: responsabile dei Baby Grand Piano, Chippindale e Luigi XV, dove sono rimasto fin ad oggi. Ho fatto tutte le varie serie di produzioni limitate e sto facendo un altro gruppo di 100 pianoforti. Quando ho tempo libero, lavoro ai pianoforti normali. Ogni settimana ci sono le visite in fabbrica e tutti vengono da me per ringraziarmi del lavoro che faccio. Incontro quanti vogliono acquistare i pianoforti e anche i rivenditori provenienti dagli Stati Uniti e da tutto il mondo. Mi chiamano per nome e facciamo le foto insieme. Cordialità e rispetto. Tutto questo mi fa tantissimo piacere”.  

Piano man”, divenuto indubbiamente il lavoratore-immagine della Steinway & Sons, evidenzia che “nella fabbrica di New York, da quando sono entrato nel 1979 fino ad oggi, abbiamo costruito 110.550 pianoforti”. Gli chiediamo i prezzi. “Il Baby Grand costa intorno a $ 150.000, il Grand Piano oltre $ 200.000, mentre pianoforte più costoso arriva $ 2.500.000. Il 90% degli artisti usano lo Steinway e spesso e volentieri vengono nella fabbrica per vedere come si costruisce un pianoforte. E poi, quelli più importanti, fanno un concerto di mezzora per tutti i lavoratori. A Billy Joel abbiamo preparato due pianoforti, rinforzando il coperchio, perché dovevano ballarci sopra. Ma i più simpatici sono stati The 5 Browns: 3 sorelle e 2 fratelli che hanno suonato tutti insieme con cinque pianoforti. Che spettacolo!”.

 

Lei è considerato un maestro nella realizzazione dei pianoforti. C’è interesse per questo mestiere?

“No. Non c’è molto interesse. Il lavoro manuale nella fabbrica è fatto esclusivamente dagli emigrati. Quando ho iniziato alla Steinway & Sons eravamo cinquanta italiani, ben undici di Orsogna. Adesso sono solo io del mio paese e pochissimi italiani, tanto che si possono contare sulle dita di una mano. Ma anche dagli altri Paesi dell’Europa non arriva più nessuno. La maggior parte sono della Repubblica Dominicana, Haiti e Guyana”.

 

Mettere a disposizione di altri la grande esperienza acquisita. Non le è mai venuto in mente di dare vita ad una scuola dove insegnare le tecniche realizzative e creare nuovi specialisti in questo settore?

“L’esperienza che ho maturato nasce dal fatto che sono stato sempre interessato a tutto. E ho cercato di migliorare sempre di più le mie conoscenze. Ammetto anche di essere stato fortunato. Sono entrato in una grande compagnia che, voglio sottolinearlo ancora, mi ha dato fiducia. Fiducia che ho ricambiato e ricambierò fino all’ultimo giorno di lavoro. Credere in quello che si fa è necessario, necessarissimo per ottenere i buoni risultati sperati. Lei mi chiede se ho mai pensato di creare una scuola per trasmettere l’esperienza agli altri. Le rispondo con molta franchezza che non è cosa facile qui a New York. Ci vogliono innanzitutto grandi capitali. Comunque ci sono anche le scuole professionali che ti avviano nel campo del lavoro con il legno”.

 

Famoso a New York e fortemente legato alle radici. Non dimentica le origini. Orsogna nel cuore.

“Con il mio paese ho avuto sempre un buon rapporto. Vivo da 39 anni in America e sono tornato a Orsogna trentasette volte, rimanendo sempre un mese. E provo sempre emozioni nuove rivedendo le persone care, gli amici e i luoghi degli anni giovanili”.

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L’AQUILA - "L'unica cosa su cui concordiamo con Biondi è che la sanità di qualità deve essere un diritto garantito sia agli abitanti delle zone costiere sia a quelli delle aree interne; proprio per questo non comprendiamo le esternazioni del sindaco sul fatto che anche a Pescara, così come all'Aquila, sarà realizzata una centrale operativa del 118. È quanto stabilito dalle delibere di giunta regionale 197/2017 per la sede dell'Aquila e 75/2018 per quella di Pescara-Chieti": È quanto dicono Stefano Palumbo e Stefano Albano, capogruppo in Consiglio comunale e segretario del Pd dell'Aquila, commentando le dichiarazioni del sindaco Biondi sulla sanità regionale.

Albano e Palumbo proseguono: "La verità è che Biondi, non riuscendo più a giustificare l'assoluta inerzia della sua amministrazione e la difficoltà a tenere insieme la sua litigiosa maggioranza, si è appigliato strumentalmente ad una indiscrezione giornalistica per inventare una battaglia che altro non è che un disperato tentativo di distogliere l'attenzione della città dalle sue sempre più evidenti responsabilità. Ma la cosa ancora più grave è che a lanciare queste accuse è colui che, in quanto sindaco della città capoluogo, è anche coordinatore del comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana; possibile allora che proprio lui non sappia che l'iter per il cofinanziamento della centrale operativa del 118 all'Aquila, soggetto alla firma di un accordo di programma, sia in dirittura d'arrivo? Possibile che il sindaco, quale autorità sanitaria locale, usi questa approssimazione su questioni così importanti per la collettività e soprattutto lo faccia con intenti divisivi e strumentali? L'Aquila è una città difficile da governare, lo comprendiamo, e in un sindaco dovrebbero trovare incontro le doti di buon amministratore e riferimento della comunità. Biondi, oggi lo conferma, non assolve né al primo e né al secondo compito.

L'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, aggiunge: "Il sindaco della città capoluogo non ha il diritto di sparare bufale, ha il dovere di leggersi gli atti pubblici, assunti e deliberati. Dunque non può dire cose false per giocare con il consenso  sollevando indignazione sul fatti che non esistono coprendosi dietro un condizionale. É il presidente del comitato dei sindaci della Asl, immagino abbia letto i provvedimenti e pertanto lo invito alla necessità di utilizzare sostantivi ed aggettivi con responsabilità".

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L'AQUILA - Lucio Paolucci, 56 anni, aquilano, responsabile di sala del Ridotto del Teatro comunale, funzionario dell’Istituzione sinfonica abruzzese, grande amante della musica, ex speaker radiofonico ed ex disc-jockey, ultimamente si era appassionato di pittura. Infatti, proprio in questi giorni stava ultimando i preparativi per una mostra prevista per il Primo maggio. 

Lucio Paolucci nel primo pomeriggio di ieri stava passeggiando con un’amica ai Piani di Pezza di Rocca di Mezzo, quando ha accusato un malore improvviso. La donna ha lanciato l’allarme, e sul posto è arrivata una eliambulanza del 118. Le condizioni sono apparse subito gravissime: inutile, infatti, l’uso del defibrillatore. Lucio Paolucci è morto.

I funerali si svolgeranno Venerdì 27 Aprile alle ore 15,00 presso la Chiesa di san pio X al Torrione.

Pubblicato in Cronaca

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