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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Radio L'Aquila 1

 

 

L’AQUILA - Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha corso il rischio di vedere sfumare la possibilità di amministrare il Capoluogo di Regione a causa dell'istanza presentata da alcuni rappresentanti di minoranza che hanno richiesto il riconteggio delle schede della tornata elettorale di un anno fa. I giudici del Tar hanno rigettato la richiesta questa mattina e si annuncia il ricordo da parte del Centrosinistra. Il primo cittadino ha accettato di rispondere a qualche domanda che gli abbiamo posto in maniera spontanea e diretta come nostra sincera abitudine.

 

Sindaco, come commenta la decisione dei giudici?

 

Le sentenze, come si suol dire, non si commentano, però in questo caso posso dire che, a mio modesto avviso, la decisione rispetta in pieno la volontà popolare espressa nelle urne.

 

Che tipo di atteggiamento si aspetta dall'opposizione?

 

L’opposizione fa il suo dovere, utilizzando gli strumenti che ha a disposizione e questo è più che legittimo.

 

E’ vero, sindaco, che in caso contrario sarebbe stato pronto a dimettersi?

 

Sono stato eletto per amministrare con una maggioranza ben precisa, se avessi dovuto dare vita a un governo cittadino “di minoranza” o condizionato di volta in volta dall’uno o dall’altro consigliere avrei rinunciato.

 

Le piacerebbe un rimpasto di giunta?

 

Non è un argomento all’ordine del giorno.

 

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L'AQUILA - "Oggi ci attestiamo come l’eccezione che conferma la regola: l’Avellino, l’Udinese, il Perugia, dopo i terremoti che hanno scosso le rispettive terre, approdarono in serie A; L’Aquila calcio invece ricomincerà dai campionati più bassi, confermando, al paragone, solo la mancanza di una visione di marketing territoriale. Uno scenario davvero preoccupante se pensiamo alla città-cantiere più grande d’Europa e allo stadio, l’Italo Acconcia, pronto per ospitare incontri di ben altro livello". Inizia così una nota di Americo Di Benedetto, consigliere comunale aquilano de Il Passo Possibile.

"Dalle tachicardiche trattative di agosto scorso con il gruppo imprenditoriale Fioravanti, poi naufragate, all’istituzione del comitato dei garanti (formula usata, senza alcun successo, anche nella situazione dell’Aquila Rugby), dalle foto sorridenti allo stadio, Piccinini, Liris, Ius e Conti, alle interlocuzioni, poi smentite dallo stesso interessato, con l’imprenditore Iannini, fino all’ultimo video messaggio al vetriolo di Ius, la storia dell’Aquila Calcio di questo ultimo anno - aggiunge - è stata, a dispetto di quanto dichiarato dall’assessore Piccinini, solo un voler credere nelle favole".

"Le iniezioni di ottimismo sicuramente fanno bene all’umore di tifosi e giocatori, ma come si spiega alla città che si è passati da un possibile rilancio della squadra ad un azzeramento della stessa? Non di certo con il tardivo richiamo paternalistico alla realtà dell’assessore allo Sport e non di certo senza una adeguata relazione in Consiglio Comunale sugli ultimi accadimenti: sono vere le voci di una cordata parallela alle trattative con Ius? Quanto è stato tentato da questa amministrazione per salvare L’Aquila Calcio? Allo stato attuale i consiglieri comunali devono accontentarsi solo delle dichiarazioni dei diretti interessati a mezzo stampa e di deplorevoli accuse reciproche. Di certo è mancata, come in tutti gli altri settori comunali, una pianificazione e dunque una strategia sul futuro della squadra, dello sport e, non ultimi, dei tifosi che non hanno mai smesso di coltivare la speranza di vedere militare L’Aquila Calcio in categorie più adeguate ad un capoluogo di regione. Se si dovesse accertare che l’amministrazione comunale abbia tenuto un comportamento ambiguo e dannoso nella vicenda, intrattenendo trattative parallele con diversi soggetti e comportando il fallimento della squadra - termina Di Benedetto -, l’assessore Piccinini dovrebbe dimettersi all’istante, riconoscendo alla città un anno di errori".

 
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TAGLIACOZZO (L'AQUILA) - Venerdì 27 luglio la seconda grande serata al Festival di Tagliacozzo ormai giunto alla 34 edizione. Il direttore d’orchestra abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli, al suo secondo anno da direttore artistico, affida la seconda data all’eleganza di uno dei più grandi attori italiani, Alessandro Preziosi con Moby Dick, uno dei più intramontabili capolavori della letteratura americana e mondiale, la storia dell’irriducibile capitano Achab, impegnato nella fatale caccia alla balena bianca, che ha affascinato generazioni di lettori, e continua a farlo ancora nonostante la veneranda età. Scritto nel 1851 e pubblicato in Italia per la prima volta nel 1932, grazie alla stupenda traduzione di Cesare Pavese, il libro di Melville è uno di quei titoli che difficilmente non lascia il segno. Si tratta infatti non di certo solo di una cronaca enciclopedica della quotidianità delle baleniere, ma soprattutto un racconto dell’epica e infinita lotta dell’uomo contro i suoi mostri.

La lettura di Alessandro Preziosi accompagnato dal live electronics di Paky De Maio ha l’intento di far comprendere appieno la pendolarità della condizione umana, nel descrivere in modo incomparabile l’eterno rimpianto e allo stesso tempo l’incurabile struggimento che ognuno di noi spinge sempre avanti, sempre altrove.

La primavera esistenziale che nel quotidiano sfugge di continuo, i rari, preziosi momenti in cui possediamo una visione, la lotta strenua per conservarne il ricordo nella spasmodica ricerca del porto dove il Male finalmente ci darà tregua. Alessandro Preziosi, al fianco di Achab, accompagna lo spettatore in questo viaggio fino agli abissi dell’animo umano, aiutandolo a decifrare il labirinto di avventure, simboli e filosofie che ne hanno fatto un moderno mito.

Allora alla fine di questo viaggio potremo dire con Enzo Paci: “La balena non è la fatalità del male, ma la possibilità del bene, la possibilità di trasformare il negativo in positivo”.

Alessandro Preziosi, napoletano, classe 1973, laureato in Giurisprudenza, frequenta l'Accademia dei Filodrammatici. Dal 1998 partecipa all'Amleto di Antonio Calenda, al Cyrano di Corrado D’ Elia, a Le ultime ore di A.I. di Tommaso Mattei, ad Agamennone, Coefore e Eumenidi di Antonio Calenda, a Datemi tre caravelle! e Il ponte di Carmelo Pennisi e Massimiliano Durante, alI’Amleto di Armando Pugliese. Dal 2012 interpreta e dirige Cyrano de Bergerac, Cyrano sulla luna e Don Giovanni di Moliere con considerevole riscontro di pubblico e critica.

Per la televisione è protagonista delle serie: Vivere, Elisa di Rivombrosa, per la quale vince un Telegatto, Il Capitano di Vittorio Sindoni, Il commissario De Luca di Antonio Frazzi, S. Agostino di Cristian Dougay, Amore e vendetta di Raffaele Mertes, Il giudice Sossi e Edda Ciano e il comunista di Graziano Diana, Don Diana di Antonio Frazzi, La Bella e la bestia di Fabrizio Costa, Tango per la liberta di Alberto Negrin.

Dal 2004 al cinema interpreta Vaniglia e cioccolato, di Ciro Ippolito, I Viceré di Roberto Faenza, La masseria delle allodole di Paolo e Vittorio Taviani, Il sangue dei vinti di Michele Soavi, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, Maschi vs femmine di Fausto Brizzi, Il volto di un’altra di Pappi Corsicato, Passione Sinistra di Marco Ponti.

Nel 2016 interpreta il ruolo di Mercuzio nel Romeo Giulietta di W. Shakespeare diretto da Andrea Baracco per L’Estate Teatrale Veronese e Filippo Brunelleschi nella serie televisiva internazionale “I Medici”.

Nel 2017 interpreta Vincent Van Gogh nello spettacolo “L’odore assordante del bianco” di Stefano Massini, regia di Alessandro Maggi.

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L’AQUILA - “Siamo alla follia: la senatrice del Pd Stefania Pezzopane riesce persino ad intestarsi meriti non suoi. L’unico grazie, per l’ulteriore proroga a fine anno delle incombenze relative alla restituzione delle tasse non versate dopo il sisma, va detto al governo nazionale che, assolutamente in maniera autonoma, rispettando la parola data al territorio nel corso della riunione con il sottosegretario della Lega Giancarlo Giorgetti, ha deciso di concedere un ulteriore lasso di tempo alle imprese e all’interlocuzione con l’Europa”. Lo dice il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, in replica alle dichiarazioni della deputata del Pd Stefania Pezzopane.

“L’atteggiamento della Pezzopane - dice D’Eramo - è ormai inqualificabile e paradossale. Come se fossimo in campagna elettorale cerca di raccattare in maniera strampalata consensi qua e là. L’ultimo caso ha del clamoroso: con l’ulteriore proroga concessa dal governo lei e il Pd non c’entrano assolutamente nulla, non esiste alcun intervento risolutore da parte loro né un atto a cui l’Esecutivo ha dato seguito. Il lavoro sulle tasse si sta portando avanti coerentemente con il governo, vicino alle istanze del territorio, grazie al lavoro dei partiti di maggioranza. La differenza di atteggiamento è lapalissiana: il nostro, in chiave istituzionale e volto solo all’obiettivo di risolvere i problemi; il loro, della Pezzopane in primis, intriso di uno sciocco protagonismo pre-elettorale che offende un territorio alle prese con gravi questioni. E’ altamente offensivo che si speculi politicamente su vicende che rischiano di avere pesanti ripercussioni sulla popolazione. Un comportamento che suscita quasi pietà”.

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L'AQUILA - “Rispetto all’esito del ricorso presentato da alcuni esponenti del centrosinistra ho sempre nutrito un moderato ottimismo, sia perché nutro profonda fiducia e grande rispetto del sistema giudiziario italiano sia perché, per quello che può capirne un ragazzo di campagna come me di diritto, dopo aver letto le carte non mi sembrava potessero ricorrere gli estremi per la cosiddetta anatra zoppa. Ringrazio l’intero collegio difensivo, gli avvocati Raffaele Daniele, Roberto Colagrande e Livio Proietti, per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi, durante i quali hanno dato dimostrazione di grande professionalità e infaticabile determinazione”. È quanto dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in merito al pronunciamento del Tar di questa mattina.

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L’AQUILA - Un evento speciale che unisce il jazz alle sonorità sudamericane legate al mondo del tango è quella proposto dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” nell’ambito de I Cantieri dell’Immaginario, con due straordinari interpreti, la compositrice e cantante Cristina Zavalloni insieme ad uno dei migliori bandoneonisti del mondo Marcelo Nisinman, e l’Ensemble ’05 formato da Massimo Felici chitarra, Antonia Valente pianoforte, Lorenzo Rovati violino, Andrea Grossi contrabbasso, Caterina Biagiarelli flauto. L’appuntamento è per lunedì 30 luglio all’Emiciclo, Villa Comunale, con inizio alle ore 21,30.

Cosa accade quando il jazz, la tecnica e la creatività di Cristina Zavalloni con la sua straordinaria voce tipicamente mediterranea si incontra con la raffinatezza, l’anima argentina, il bandoneón di Marcelo Nisinman, è certamente qualcosa che val la pena di vivere fino all’ultima nota.

Lei, già ospite in altre occasioni nei cartelloni della Società Aquilana dei Concerti, è una delle cantanti jazz più note a livello internazionale proprio per i suoi “giochi” fra generi musicali anche molto lontani fra loro. Lui, nato a Buenos Aires, vive in Europa da più di dieci anni. La sua musica affonda le radici nella terra d’origine espandendosi ad una straordinaria varietà di situazioni artistiche diverse, attraverso uno stile personale, collaborando con artisti quali Gidon Kremer, Britten Sinfonia, Gary Burton, Fernando Suarez Paz, Ute Lemper, i fratelli Assad, la Philadelphia Orchestra, Martha Argerich e tanti altri.

Il titolo di questo evento “Maria de Buenos Aires e altre storie di tangoè certamente ispirato ad un album pubblicato da Nisinman dove ha rivisitato a suo modo la celebre Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla.

I due straordinari interpreti e il gruppo musicale accompagneranno il pubblico in un’atmosfera calda e coinvolgente con storie di tango, il tango inteso come genere musicale e non come ballo: storie che raccontano emozioni, passioni, corteggiamenti, delusioni, rapporti personali della vita di tutti i giorni nella danza continua della vita.

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L'AQUILA - Il Tar Abruzzo ha giudicato inammissibile il ricorso presentato dal centrosinistra. A L'Aquila niente anatra zoppa, dunque, non essendoci un ribaltamento delle forze in consiglio comunale.

Biondi e la sua maggioranza restano dunque al loro posto. Al centrosinistra resta la possibilità di ricorso al Consiglio di Stato, ipotesi che, come fatto trapelare da fonti dell'opposizione, non è affatto esclusa.

LE REAZIONI

“La magistratura amministrativa ha confermato la volontà dei cittadini che alle elezioni comunali dell’Aquila si era manifestata con assoluta chiarezza. La scelta degli aquilani è stata inequivocabile, e il fatto che il tentativo di metterla in discussione sia stato respinto al mittente è una buona notizia per la città e per la democrazia”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’. “L’amministrazione di Pierluigi Biondi - prosegue - ha di fronte a sé la grande sfida di completare la ricostruzione edilizia, urbanistica, economica, ma anche sociale e demografica dell’Aquila. Con l’ulteriore punto di certezza per il futuro fissato oggi dal Tar - conclude Quagliariello - si potrà andare avanti con ancor più forza e determinazione”.

“La sentenza del Tar afferma un principio che qualcuno, maldestramente, intendeva mettere in discussione: il popolo è sovrano ed elegge democraticamente i suoi rappresentanti. Spiace constatare come, invece, alcuni avventurieri della politica con la p minuscola abbiano intrapreso un percorso finalizzato a ribaltare questo concetto attraverso un ricorso pretestuoso, che gli stessi giudici hanno dichiarato inammissibile. Non mi stupirei se chi fino ad oggi si è ostinato a portare avanti una battaglia giudiziaria assurda, che in preda alla disperazione ha coinvolto un importante avvocato di fama nazionale senza riuscire ad ottenere l’effetto sperato, decidesse di fare appello. È nelle loro facoltà, ci mancherebbe. Ma sarebbe l’ennesimo segnale di mancanza di rispetto della volontà dei cittadini, espressa in maniera cristallina nelle elezioni di un anno fa, di cui qualcuno ancora oggi non sembra volersi fare una ragione. Chi, nei mesi scorsi, sui social network già esultava senza capire cosa stesse accadendo può stare tranquillo: le pecore, a volte anche le anatre, si contano alla fine”. Lo dichiara il portavoce di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia.

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L'AQUILA - “Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante. Si poteva fare qualcosa in più? Forse sì, per quanto mi riguarda, se avessi avuto la possibilità di poter contare su qualche collaboratore in più e su strumenti adeguati come, ad esempio, purtroppo non sta accadendo per l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr). Tant'è che, su questo tema specifico, se non si risolve qualcosa nel giro di qualche giorno, credo che sarò costretto a rimettere la delega nelle mani del Presidente D'Alfonso”.

Lo ha dichiarato il Sottosegretario Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca a margine della conferenza stampa che si è svolta in mattinata a Teramo relativamente al bando “Comunicare per Proteggere” con i Comuni beneficiari Pineto e Crognaleto, incentrato sulla mission di rendere più efficaci i modelli comunicativi ed informativi in ambito di Protezione Civile.

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L'AQUILA - All’alba di oggi la polizia di stato ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal sostituto procuratore, Simonetta Ciccarelli, un 28enne romeno, pluripregiudicato, residente a L’Aquila.

Il giovane è stato sorpreso nel sonno dagli investigatori della squadra mobile, sezione reati contro il patrimonio, all’interno di un alloggio del complesso case popolari di Monticchio.

L’arrestato, alla vista dei poliziotti, non ha opposto alcuna resistenza, sebbene dovrà scontare due anni di reclusione perché condannato, in via definitiva dal tribunale dell’Aquila, per i reati di furto e furto aggravato.

Il giovane, specializzato in furti presso attività commerciali, era stato già arrestato dalla squadra mobile, insieme ad altri due complici, nel corso dell’operazione “Arsenio Lupin”, che nel 2014 portò a contestare ad una banda di soggetti dell’est Europa, la commissione di 15 furti in danno di bar, tabaccherie e distributori di carburante di L’Aquila, per un bottino di circa 40.000 euro.

Lo stesso dopo le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale “Le Costarelle”.

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L'AQUILA - Si è tenuta questa mattina a Pescara la conferenza stampa che ha visto la partecipazione dei Consiglieri Regionali del M5S, Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi, con loro le associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Casa artigiani. Sul tavolo c’è la legge approvata nella scorsa seduta di Consiglio che aprirebbe la strada all’insediamento di nuovi centri commerciali e gallerie commerciali. I cinque stelle attaccano la maggioranza di questo governo regionale che “ancora una volta dimostra di non avere una visione del futuro, dell’economia di questa regione e del suo territorio”. Secondo i Consiglieri regionali M5S, infatti, il progetto di legge avente ad oggetto “Norme per il migliore utilizzo delle aree industriali degli ex-consorzi” non sarebbe altro che “un colpo di coda pre-estivo per trasformare le aree industriali degli ex-consorzi confluite  in ARAP, in aree destinate all’insediamento di strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere, aree commerciali e altri usi di dubbia utilità sociale”.

 

L’ITER LEGISLATIVO

Per spiegare al meglio il grido dall’arme lanciato dai consiglieri del M5S è importante ripercorrere l’iter legislativo:
Il 17 Febbraio 2015, il Consigliere Olivieri presenta un progetto di legge avente ad oggetto “Norme per il migliore utilizzo delle aree industriali del Vastese”. Un progetto di legge che, già solo per il titolo, probabilmente imbarazza alcuni membri della stessa maggioranza di governo e che resterà per sempre chiusa nei cassetti della Commissione.
Ma il 12 Luglio 2017, lo stesso Consigliere Olivieri ripresenta un nuovo progetto di legge, questa volta con un titolo di poco diverso dal precedente “Norme per il migliore utilizzo delle aree industriali degli ex-consorzi”.  Seppur con un titolo di poco diverso, di fatto, il testo di legge resta pressoché uguale al precedente progetto di legge. A differenza del primo, però, questa volta la legge approvata nella scorsa seduta del Consiglio Regionale apre a tutte le sedi territoriali dell’ARAP: Vasto, Avezzano, Casoli, L’Aquila, Teramo e Sulmona.  Una vera e propria beffa per i commercianti di quelle zone.

 

LE STRANE COINCIDENZE

Una legge evidentemente partita male e finita peggio, infatti l’art.2) prevede “I Benefici di cui all’articolo 1) sono esclusi per gli immobili […] che ricadano nelle aree consortili ubicate a ridosso dei porti regionali, a valle dell’esistente tracciato ferroviario della linea adriatica
Appare del tutto evidente che nessuna delle sedi territoriali dell’ARAP, fuorché quella di Vasto, sia in una di queste condizioni, ovvero “a ridosso di un porto” e “a valle del tracciato ferroviario della linea adriatica”.
Ci sono linee ferroviarie adriatiche che passano per Avezzano, Casoli, L’Aquila, Teramo e Sulmona?
E ancora. Avezzano, Casoli, L’Aquila, Teramo e Sulmona sono per caso cittadine di mare?

“La competenza a modificare il cambio di destinazione d’uso di queste aree appartiene ad Arap che le esercita attraverso il Piano Regolatore Territoriale (PRT). E’ evidente che questa legge, seppur ben congeniata per assecondare gli interessi locali, non rispetta quelle caratteristiche di astrattezza e generalità che una legge dovrebbe avere”  dichiarano  Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi. “Chiediamo al Presidente di Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, di non promulgare questa legge e non costringerci a segnalare al Consiglio dei Ministri l’evidente illegittimità costituzionale del testo approvato in Consiglio. Riteniamo che l’Abruzzo, stante l’elevato livello di concentrazione di centri commerciali già presenti sul territorio, debba evitare qualunque provvedimento che possa incentivare insediamenti di questo tipo. Abbiamo bisogno di tornare a valorizzare i centri storici, i negozi di vicinato e non, al contrario, assecondare le mire di qualche speculatore che non farà altro che desertificare le nostre città. Lo stesso vale per le strutture ricettive. Che senso ha” si domandano Marcozzi e Smargiassi “favorire la costruzione di strutture alberghiere o extra alberghiere in aree industriali, quando tutte le realtà più lungimiranti programmano il governo del territorio cercando di valorizzare i centri storici?”

 

LE ASSOCIAZIONI 

“Il Progetto di legge” commenta Daniele Erasmi Presidente Regionale di Confesercenti Abruzzo, “di fatto stravolge uno dei cardini della riforma tanto attesa nella nostra Regione. Un progetto che rischia di essere apripista della più grande speculazione finanziaria ai danni del commercio urbano da almeno 20 anni a questa parte. Ringraziamo il gruppo consiliare del M5S per aver accolto l’accorato appello della nostra associazione a bloccare o abrogare l’ennesima sveltina su possibili nuovi centri commerciali addirittura su aree industriali”.

“Ci vediamo costretti a disapprovare senza se e senza ma la nuova legge regionale” aggiunge Marisa Tiberio, Vice Presidente regionale di Confcommercio Abruzzo “Se qualcuno vuole giocare con noi al gioco delle tre carte non ci stiamo e non ci saremo ad avallare questa proposta di legge. Chiediamo al Presidente D’Alfonso e All’assessore Lolli di bloccare un atto che danneggerebbe un settore già gravemente in crisi come il terziario di mercato che ha dovuto subire per decenni le conseguenze nefaste di scelte miopi che sono andate esattamente nella direzione contraria dell’interesse dell’intero Abruzzo, della sua economia, del lavoro e dell’occupazione".

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