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Articoli filtrati per data: Luglio 2019 - Radio L'Aquila 1

VILLETTA BARREA (AQ) - Boscaioli, falegnami e allevatori. Studenti e camerieri, titolari di maneggio, albergatori e ristoratori. Uniti dalla passione, per l'andare a cavallo. 
Saranno loro i protagonisti del Palio della Stella di Villetta Barrea, nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, che celebrerà la sua 13sima edizione sabato 6 luglio 2019, a partire dalle ore 17.

A sfidarsi cinque paesi: Scanno, vincitrice delle ultime tre edizioni, Anversa degli Abruzzi, Civitella Alfedena, Barrea e Villetta Barrea.
La gara consiste nel centrare al galoppo una ''stella'' appesa nel mezzo della pista, da cui il nome del palio, con una lunga lancia.
A seguire la composizione delle cinque squadre. 
Per Scanno in pista Costanzo Tarullo (classe 1995), Cristoforo Tarullo (1989) e Alessia Roncone (1996).
Per Anversa degli Abruzzi: Mario Consalvo ( classe 1992), Matteo Marcelli (1989) e Antonio Fronterotta (2002).
Per Civitella Alfedena in sella Michela Morbidoni (classe 1995), Anna Iannucci (2001) e Andrea Di Domenico (2000).
Per Barrea Vincenzo Campana (classe 1984), Antonio Scappucci (2002) e Mattia Scappucci (2002). 
Infine per Villetta Barrea gareggiano Giammarco Di Domenico (classe 1991), Franco Tarolla (1995) e Filippo Sivori (1995).
 

Appuntamento alle ore 17:00 a parco San Giuseppe di Villetta Barrea con il tradizionale Corteo dei cavalieri, accompagnati quest' anno dagli sbandieratori del Borgo di Santa Maria della Tomba di Sulmona.

Alle 17:30 al prato Graziani avrà inizio la sfida
Il trofeo del Palio raffigura la chimera, simbolo del popolo sannita, di cui queste montagne furono patria. Un disegno antichissimo, che è sintesi di un cavallo e di una creatura alata, che decorava il ''cardiophilax'', lo scudo corazza dei guerrieri sanniti.
 

Al termine del palio l'appuntamento è a piazza Fratelli Virgilio per una serata di musica con repertorio dagli anni '60 a gli anni '90, balli, e buone pietanze locali.
 

L'evento, ad ingresso  gratuito, è a cura dall'associazione culturale Pietramara. 

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L’AQUILA - La O.A. WWF Abruzzo Montano nella giornata odierna ha presentato le osservazioni in contrarietà alla Istanza di Valutazione di Incidenza Ambientale proposta, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 357, dell’8 settembre 1997, dal Comando Militare Esercito Abruzzo, relativa alle attività addestrative da svolgersi nell’abitato di L’Aquila, in località Collebrincioni, su una parte del Monte Stabiata, tra la frazione aquilana e i cosiddetti "Coppi di Aragno", la montagna a sud di San Pietro della Jenca.

Il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale, istituito presso la Regione Abruzzo, è chiamato ad emanare un parere di importante rilievo avverso tale istanza, visto che detta zona ricade interamente nella Zona di Protezione Speciale (ZPS IT7110128) “Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga” ed è inclusa interamente nell’omonimo Parco Nazionale.
“E’ un fortissimo pugno all’occhio, oltreché al cuore, vedere un luogo incantato come quello distrutto dalla noncuranza con cui l’uomo lo ha utilizzato in questi anni” - commenta il Presidente Antonello Santilli – “Ciò che non si riesce proprio a capire è come in un territorio tutelato dal Parco Nazionale, parte integrante della Rete Natura 2000, interessato dal corridoio ecologico dell’Orso Bruno Marsicano, luogo di pascolo per gli animali, habitat naturale del lupo e dell’aquila reale, possano essere permesse esercitazioni belliche, altamente impattanti ed inquinanti”.
In quei luoghi l’attività addestrativa va avanti dal lontano 1957, pur se solo ora il Comando Militare si è deciso ad intraprendere l’iter burocratico autorizzatorio necessario per il suo esercizio, provocando la radicale trasformazione dei prati solcati dai mezzi militari in lungo e in largo e un alto tasso di inquinamento da piombo ed altri metalli pesanti, con grave danno per la flora e la fauna presenti sul territorio.
“Quello che poteva essere consentito negli anni 50 e 60, quando non vi era una coscienza ambientalista nel nostro Paese, oggi non può essere più permesso e le Autorità preposte al controllo del territorio hanno il dovere di intervenire per recuperarlo e riqualificarlo, ripristinando l’ambiente naturale preesistente allo stato di degrado, eliminando i detrattori ambientali ed i fattori inquinanti con un intervento mirato di bonifica e risanamento ambientale e tutelando le matrici autoctone della vegetazione e del suolo”, conclude Santilli.

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Giovedì, 04 Luglio 2019 09:46

UnivAQ: “Plastica? No, grazie!”

L'AQUILA - L'Università degli Studi di L'Aquila aderisce a all'iniziativa sociale "Stop Single Use Plastic". Il rispetto dell'ambiente parte da piccoli gesti quotidiani.
L 'Ateneo aquilano, da sempre impegnato affinché la sostenibilità sia parte integrante delle sue politiche di gestione è pronta a lanciare la campagna "UnivAQ no Plastic". Un’occasione utile per ricordare che la sostenibilità ambientale non è solo un valore da difendere, ma una pratica da diffondere. Per questo nei prossimi mesi saranno distribuite a tutti gli studenti le borracce in acciaio satinato in alternativa alle bottigliette di plastica monouso.
In questa fase si coinvolgeranno gli studenti nella scelta della grafica da applicare sulla borraccia di UnivAQ. La scelta verrà fatta tramite un sondaggio che sarà lanciato a breve sulla pagina Facebook dell'Università degli Studi di L'Aquila.

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GIULIANOVA (TE) - Sabato 6 luglio dalle ore 19.00 il locale Corte di Vida ospiterà il Vernissage della mostra d’arte contemporanea: “Vida: opere, oggetti e tante altre storie”, curata da Gaia Di Ilio e con la direzione artistica del noto Interior Designer Pierluigi Di Pietro. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 31 Agosto 2019. Gli orari d’apertura? Sempre! A colazione, pranzo e cena! Ingresso libero – Catalogo in sede.

Creare un luogo in cui l’ospitalità sia un’opportunità per valorizzare le molteplici espressioni artistiche della contemporaneità: è stata l’intuizione di Pierluigi Di Pietro. Proprio da qui nasce l’idea di costruire una rete di collaborazione tra i professionisti del territorio impegnati nel settore della creatività.

Tutto parte sempre da un concetto - così commenta Pierluigi Di Pietro Interior Designer e Art Director del progetto -. “Immaginare un luogo plurimo in cui arte e quotidianità potessero incontrarsi inizialmente non è stato semplice! Dovevo raccontare un luogo del limite e restituire al pubblico il senso di quel limite! Così è nata l’idea di connotare lo spazio mediante un gioco di continue analogie tra interno e esterno, reale e irreale, concreto e astratto, socialità e intimità. Trasfigurare l’illuminazione elettrica in nuvola, trasformare un “ping pong table” in metafora della convivialità, gestire gli ambienti come un lungo camminamento per favorire la scansione visiva delle opere sono alcuni degli aspetti che hanno strutturato la mia visione d’interior”.

La mostra, curata da Gaia Di Ilio, catalogatrice di beni culturali ed esperta in linguaggi visivi, rappresenta l’atto di nascita di Corte di Vida, un luogo in cui i sapori del territorio dialogano con le manifestazioni artistiche dei nostri tempi. La curatrice della mostra a tal proposito aggiunge: “Sono sempre molto entusiasta di partecipare a progetti che intendono promuovere lo sconfinamento delle arti nell’universo quotidiano. Da anni lavoro nel settore della valorizzazione artistica e credo che il nostro territorio abbia bisogno di iniziative capaci di coinvolgere attivamente il grande pubblico. Penso che dilatare i confini tra mondo dell’arte e mondo della non – arte, decontestualizzare le opere d’arte dal loro habitat naturale e immergerle in un luogo legato alla socialità e alla convivialità, siano ad oggi dei validi strumenti per che favorire una relazione affettiva tra opera e fruitore”.

Una selezione di opere particolarmente interessanti, offerte dalla prestigiosa “Galleria La Riva – 2G Arte di Roma”, saranno l’anima dell’intera esposizione: si partirà dalla grande signora dell’arte contemporanea Giosetta Fioroni al décollage di denuncia contro la violenza sulle donne e il bullismo di Tara, passando per lo spazialismo italiano del giovane Samuele Ventanni fino a giungere all’arte informale di Paola Di Domenico e alle istallazioni di Edoardo Ettorre. L’evento, oltre alla presenza degli artisti in mostra, vanta la collaborazione artistica di un talento nostrano: Fabrizio Sclocco. L’artista – Set Designer, di origini pescaresi, è ora residente a Toronto e proprio dal Canada che ha realizzato l’immagine per la locandina della mostra.

Prende naturalmente forma un mash-up di interior design, arte contemporanea e storytelling.

Immaginare il senso dell’ospitalità a regola d’arte è l’obiettivo di Vittorio Carnessale e Daniela Faraone, come dei veri mecenati della contemporaneità apriranno le porte del loro locale non solo alla cittadinanza, ma soprattutto a future iniziative legate alla valorizzazione dell’arte e della cultura enogastronomica abruzzese. 

L’appuntamento di Sabato 6 luglio si svolgerà presso il locale Corte di Vida sito in via Trieste n. 43, a Giulianova dalle ore 19:00 in poi. Si invita la cittadinanza a partecipare.

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Giovedì, 04 Luglio 2019 09:34

Torna Cala Lenta sulla Costa dei Trabocchi

PESCARA - Un viaggio sospesi tra mare e terra per raccontare storie, talenti e territorio della Costa dei Trabocchi e portare all'attenzione del pubblico temi, non più rinviabili, legati alla salvaguardia del mare e alla pianificazione di progetti di sviluppo sostenibile capaci di dare valore allo straordinario patrimonio natural-gastronomico della costa teatina. È la sfida della decima edizione di "Cala Lenta", la manifestazione che unisce i comuni della costa trabocchi e che tornerà ad animare i litorali abruzzesi più suggestivi da domani, 5 luglio, a domenica 7 luglio. L'iniziativa è ideata e organizzata organizzata da Slow Food Lanciano con la compartecipazione della Camera di Commercio di Chieti-Pescara, il sostegno di Flag Costa dei Trabocchi, Gal Maiella Verde, Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo, Comune di San Vito Chietino e la collaborazione di Bper, Gal Costa dei Trabocchi e Istituto Alberghiero "Marchitelli" di Villa Santa Maria. (ansa.it)

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PESCARA - Si consolidano e crescono i dati relativi al traffico passeggeri all'Aeroporto d'Abruzzo, che nel semestre gennaio-giugno 2019, registra un aumento di oltre 18 mila unità rispetto allo stesso periodo del precedente anno, vale a dire, il 5,8% in più. Una crescita, che conferma il trend di apprezzamento dello scalo da parte dei passeggeri, in gran parte stranieri. "Questi dati - ha sottolineato il Presidente della Saga Enrico Paolini - non solo consolidano il trend positivo sin qui evidenziato, ma soprattutto evidenziano il grande sforzo della Saga e del nostro Aeroporto di rilancio e di crescita del traffico, in special modo turistico, nei mesi di maggio e giugno. L'aumento importante del mese di maggio, è stato superato con l'ottimo risultato di giugno, vale a dire il più 7,7%. Il forte aumento del traffico che registriamo negli ultimi mesi è la dimostrazione del buon lavoro di squadra svolto dalla Saga e dai nostri dipendenti, in sinergia con la Regione Abruzzo" (ansa.it)

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L'AQUILA - Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, si è congratulato con l’onorevole David Sassoli per la sua elezione a presidente del Parlamento Europeo. “La sua conclamata esperienza politica in ambito Ue, che ha maturato nei mandati parlamentari a Strasburgo, ricoprendo anche la carica di vice Presidente, gli consentiranno di affrontare nel modo migliore e più efficace le incombenze connesse a un ruolo di così elevato prestigio, in successione peraltro con un altro italiano, Antonio Tajani”.

“Proprio per questo – ha proseguito Biondi – mi aspetto che l’onorevole Sassoli prenda nella massima considerazione la questione, che ben conosce, delle tasse da restituire da parte delle imprese del cratere sismico del 2009. E’ vero che c’è una proroga fino al 31 dicembre, ma è venuto il momento di mettere la parola fine a una questione che sta tenendo sulle spine le nostre attività produttive. E’ ben evidente che un territorio come il nostro, gravato da infiniti problemi certamente fisiologici, ma fortemente aggravati dal sisma, sarebbe avviato a un’inevitabile declino anche sociale, oltre che economico, se dovesse essere colpito da una mannaia di questo genere. Un provvedimento definitivo che riporti equilibrio nella vicenda in questione fornirebbe invece delle certezze e darebbe il via a un potenziale rilancio in fatto di investimenti e di occupazione. Su questo tema continueremo a insistere con le altre istituzioni e le altre organizzazioni di categoria del cratere sismico, auspicando quella soluzione definitiva, nell’interesse della nostra comunità”.

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Mercoledì, 03 Luglio 2019 18:43

Meteo, che tempo fa a L'Aquila stasera e domani

L'AQUILA - di Elio Ursini - In serata, fino ad ora di cena, localmente, possibilità di temporali di calore.
Durante la notte cielo limpido.
Domani mattina cielo per lo più sereno.
Nel pomeriggio locali addensamenti nuvolosi con possibilità di qualche sporadico temporale di calore.
Venti nella notte e nella giornata di domani deboli da Ovest.
Temperatura minima prevista 16 gradi, massima di domani 33 gradi.
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L’AQUILA - È stata presentata stamani, in Comune, la struttura incaricata per la realizzazione del nuovo strumento urbanistico del capoluogo. All’incontro con la stampa sono intervenuti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore alla Pianificazione Daniele Ferella.

Il coordinamento è stato affidato all’architetto Daniele Iacovone. Nel ruolo di vice coordinatore, invece, ci sarà il professor Paolo Urbani, docente universitario di diritto urbanistico. Ad affiancare la struttura anche gli ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri, dei Geometri e dei Periti della provincia dell’Aquila, per i quali sono intervenuti i rispettivi presidenti Edoardo Compagnone, Pierluigi De Amicis, Giampiero Sansone e Maurizio Papale. L’ufficio comunale del Piano regolatore sarà composto da personale dell’ente e ne faranno parte il dirigente del settore Domenico De Nardis e i dipendenti Antonio Berardi, Maurizio Tollis, Ilaria Polcini, Roberto Spagnoli, Daniela Lepidi e Chiara Sacchetti.

“Si tratta – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi – di una grande opera di riorganizzazione della città. In questi anni sono cambiati i paradigmi e le necessità e per questo è fondamentale adeguare lo strumento di pianificazione urbanistica che dialogherà e si intersecherà anche con il Piano urbano per la mobilità sostenibile  e con il programma della Struttura tecnica di Missione, relativo al riuso del patrimonio ricostruito. Cercheremo di capire – ha concluso Biondi - come trasformare una città che oggi vive una difficoltà, derivante dal fatto che le funzioni sono state distribuite così come il territorio e i tempi convulsi consentivano. Ci sono i tempi per chiedere entro la consiliatura”.

“Non sarà un piano espansivo – sono le parole dell’assessore alla Pianificazione Daniele Ferella – e non vi saranno aumenti dei costi già preventivati. Si tratterà di uno strumento che terrà conto di alcuni fattori principali. Innanzitutto la sismicità del territorio, grazie anche al supporto dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ai fini della necessaria garanzia di sicurezza. Altro fattore, nell’ambito della visione complessiva della città territorio, sarà legato alla caratterizzazione dell’area urbana e delle frazioni, individuando specificità e vocazioni, per incentivare lo sviluppo economico e combattere lo spopolamento. Vi sarà un raccordo, inoltre, con altri strumenti di programmazione, come il Piano del commercio e il Piano rurale. Infine – ha concluso l’assessore Ferella – sarà data grande importanza alla partecipazione, attraverso incontri e dibattiti sul territorio, promuovendo politiche di ascolto, partendo, naturalmente, da un confronto in Consiglio comunale, poiché questo vuole e deve essere il Prg di tutta la città”.

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L’AQUILA - Negli ultimi trent’anni la vetta del Monte Rotella quota 2.129 m., è stata meta di numerosi alpinisti ed escursionisti proventi principalmente dalla Valle d’Osta, Trentino, Veneto, Lazio, Molise, oltre che da Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile e da varie altre località d’Italia ed estere per raggiungere questa cima dove sulla sommità vi è un monumento con il cappello alpino dedicato alla gloria imperitura degli alpini, che fu munifico dono del vecchio alpinista Sergio Paolo Sciullo della Rocca, Medaglia d’Oro Mauriziana del Corpo degli Alpini che nel 1986 decise di meglio valorizzare questa montagna portandola a una forte frequentazione alpinistica ritenendola idonea per avvicinare i giovani alla montagna a cui volle aggiungere poi anche la realizzazione del Sacrario Nazionale Mauriziano d’Italia.

Il Monte Rotella è una montagna che si estende da Rivisondoli a Sulmona, è stata la prima montagna in Abruzzo ad adottare nella segnaletica dei sentieri il colore rosso e bianco, quando ancora le varie vette erano segnate con il giallo e rosso e in molti casi solo con il rosso. Unica montagna che ha due vette con croci dedicate alla passione del Cristo, entrambe issate ai primi del XX secolo, la prima la troviamo sul Monte Calvario, la seconda la troviamo sul Monte Mitra luogo questo, dove un tempo si praticava il culto del Dio Mitra e dove sorgeva il borgo di Pacile, paese natale di San Panfilo patrono della Diocesi di Sulmona Valva dove oggi restano visibili solo i ruderi e l’antica fonte, una montagna dura, ma permeata di tanta spiritualità.

Sulla linea di cresta troviamo altre due croci una sulla vetta di Pietra Maggiore a ricordo dell’alpinista Donato Mininni e l’altra tutta alpina sulla vetta del Monte Rotella, quattro croci sulla dorsale di cresta che parlano a chi percorre è vive questa montagna tutta immersa tra le bellezze del creato, sotto lo sguardo della Maiella madre. Luogo ideale per la pratica dello sci alpinismo, che qui ha visto la sua evoluzione dallo sci in spalla alla moderna applicazione delle pelli di foca, oggi anche luogo di allenamento per i veloci sci alpinisti, Alessio Giancola, Antonio Zappa e Francesco Donatelli.

E’ stato chiesto all’alpino e terziario francescano Sergio Paolo il perché della scelta di promuovere costantemente il Monte Rotella e lui nella sua semplicità ha cosi risposto:” Era la montagna che sovrastava la masseria dei miei nonni Colabrese dove si estendevano anche buona parte delle loro proprietà, qui da ragazzo andavo a trascorrere le vacanze e spesso la sera accompagnavo al pascolo i buoi, di cui ricordo perfettamente ancora i nomi Belfiore e Cavaliere, ma con loro arrivavo sempre a mezza montagna e mi restava la curiosità di conoscere la vetta, sino a quando pregai mio cugino Felice Antonio di accompagnarmi, avevo solo otto anni quando sono salito per la prima volta sulla vetta. Fui preso da una gioia e da una sensazione di benessere mai conosciuta, quel senso di felicità emergeva forse nell’incontro tra terra e cielo, sensazione questa che non sono mai riuscito a trasfondere nel cuore dei miei familiari che vivevano la montagna esclusivamente per lavoro. Fu così che da adolescente iniziai a fare le traversate del Monte Rotella da Sulmona a Rivisondoli cercando di coinvolgere gli amici alpinisti fisicamente più forti e più esperti, iniziammo con questa montagna a cui seguirono poi le varie vette maggiori d’Abruzzo salite e percorse da più versanti, fu questo che ci fece meritare al tempo l’aggettivo di “traversatori”. Ricordo con piacere i nomi di Ottavio Coppola già presidente del Club Alpino Italiano di Sulmona, Salvatore Petrilli che fu anche il muratore che mise in opera la croce del Monte Mitra nel 1933, Donato Mininni, Paolo Barrasso, Pierluigi D’Eramo, Salvatore Di Cesare e Domenico Gentile che si rivelò amico inseparabile in numerose ascensioni e traversate. Mentre i primi gruppi giovanili portati su questa vetta erano i seminaristi dei Missionari Comboniani al tempo coordinati da Padre Luigi Ciccarelli appassionato di escursionismo che pregai non solo di portare i giovani in vetta, per fargli vivere il piacere della salita, ma di celebrare lassù una Santa Messa, dopo di lui salirono a officiare il sacro rito Padre Claudio Gasbarro, Don Daniel Arturo Cardenas, a cui seguirono le celebrazioni sul Monte Calvario, officiate da Padre Antonio Spagnulo, Mons. Angelo Di Ianni, Padre Onorato De Amicis, altre funzioni furono tenute sul Monte Mitra officiate da Don Pasquale Di Loreto, Don Ennio Di Nino e dal Vescovo Giuseppe Di Falco, oggi questa località viene vissuta e praticata da escursionisti e emigranti di Cansano che qui abitualmente si ritrovano in estate e nelle principali festività estive, nei cui pressi si trova anche il luogo del miracolo di San Panfilo, la leggenda narra che il padre del Santo quando Panfilo si converti al cristianesimo lo ripudio allontanandolo da casa e mentre lo stesso scendeva da Pacile per raggiungere la vicina valle del Gizio con il carro trainato dai buoi, rischiava di ribaltarsi in quanto in quel punto la montagna diventa più ripida e il carro sarebbe inevitabilmente precipitato. Invece, miracolosamente il buon Dio sembra che fosse accorsogli in aiuto e le ruote del carro siano affondate nella roccia, in modo che Panfilo potesse scendere lentamente a valle.

Ancora oggi si possono vedere le orme dei buoi e le scanalature delle ruote del carro. Nel tempo e per mutati eventi al fine di mantenere vivi gli incontri su questa vetta dopo le traversate alpinistiche, seguì il Raduno dei Gagliardetti a cui partecipavano tutti i vari Capi Gruppo degli Alpini in congedo, il Raid alpinistici con la partecipazione degli alpini in armi, la marcia alpina, più marce mauriziane dai vari versanti. Su questa vetta nel tempo sono saliti gli alpini del Battaglione Alpini Trento, della Compagnia Alpini Paracadutisti, del Battaglione L’Aquila, del Reparto Comando della Brigata Alpina Tridentina, del Reparto Comando del 4° Corpo d’Armata Alpino, del Battaglione Logistico della Brigata Alpina Tridentina, del Comando Truppe Alpine, del 9° Reggimento Alpini, del Gruppo Artiglieria da montagna Conegliano e in occasione dei campi estivi militari anche i Granatieri del 1° Reggimento Granatieri di Sardegana. Montagna che ha ispirato artisti come Peter Dorner, Giampiero Gigliozzi, Vittorio Piotti, musicisti come Piero Raffaelli e Giorgio Babbini, esaltata da scrittori di montagna come Glauco Granatelli e Francesco Donatelli. Sono saliti su questa cima anche vari Ordini Callereschi, ma tra i più assidui retano i Templari che qui vengono per gli esercizi spirituali e per la preghiera comune. Va ricordata anche la collaborazione fornita dal Generale Giovanni Folegnani e dai presidenti della Sezione ANA Abruzzi che si sono prodigati fattivamente per il Monte Rotella quali Gino Coccovilli, Antonio Carnevale, Giovanni Natale, non disgiunto dai vari presidenti del Club Alpino Italiano in particolare Antonio Mangiarelli del C.A.I. di Sulmona, promotore della ciaspolada mauriziana. Luogo questo dove salirono per la meditazione eremiti di ogni tempo e religiosi singolari quali il Vescovo Davie Cocco Palmeri che esercito in Malta dove fondo più chiese, promosse la venerazione di Sant’Antonio Abate e ricostruì la Cattedrale, il Cardinale Diomede Falconio, che operò negli Stati Uniti e in Canada, Padre Quirico Porreca che fu missionario in Argentina da tutti considerato Santo, è che fu consigliere della Beata Maria del Transito di Gesù, ma solo per citarne alcuni che nel mondo ferventi nello spirito fecero del bene”. Quindi possiamo affermare con certezza, che il Monte Rotella nella sua maestosità e nella sua bellezza stupisce, esternando una luce propria, un riflesso di sacro naturale, divenendo per gli alpinisti un’attrazione e una vera clinica dello spirito, rivelandosi ideale per avvicinare i giovani alla pratica della montagna e dello sci.

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