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Articoli filtrati per data: Marzo 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Domenica 7 aprile Sharky Art Gallery è lieta di invitarvi, alle ore 17.00, all’inaugurazione della mostra fotografica “L’Aquila in 10x”.

Protagonista è L’Aquila a 10 anni dal sisma del 6 aprile 2009, guardata da un nuovo punto di vista: a guidarci saranno, infatti, gli obiettivi di due giovani fotografi romani, Luca Tentorio Gianluca Brezzi.

Il percorso tende a eliminare la visione d’insieme e con questa scelta costringe ad un cambio di prospettiva, mostra le cose secondo una visione diversa. E’ un focus, quasi un ingrandimento in 10x, che permette di scoprire e (a volte ammirare) i dettagli, quei particolari che sfuggono a un passante distratto.

Lo scopo delle fotografie è la riflessione degli spettatori: la rievocazione, nelle loro menti, di ricordi sopiti, di sensazioni quasi dimenticate. Attraverso immagini che sono astratte e concettuali, ma che attraverso i titoli si ricollegano alla realtà, viene presentato un percorso insolito nel centro storico della città che sta faticosamente rinascendo. Un percorso in parallelo: fotografie come “Cicatrice”, una crepa sottile, due lembi di intonaco nuovamente riuniti tra loro, è lì, indelebile, ed è il segno di qualcosa che rimane a perpetua memoria, ma significa anche che non tutto è andato perduto: si può ricucire ed andare avanti.

A “Cicatrice” fa da specchio “Radici”, quelle radici a cui ognuno di noi si sente legato, che come le cicatrici inevitabilmente fanno parte del nostro essere: le radici le porti sempre con te, sono il simbolo di una base, qualcosa di solido a cui appoggiarsi nei momenti del bisogno per poter riemergere.

Il loro vuole essere un messaggio di sostegno, di esortazione, di sprono.

Partendo da toni cupi, le loro fotografie diventano un’esplosione di colore, cariche di positività: per concludersi con “Memoria” e “Attesa”: la prima “la madonna di S. Berardino” protetta (e imprigionata) tra le impalcature e la seconda un portone in legno, nuovo, ma ancora con il cellophane...la memoria del passato, indelebile e protetta e l’attesa fervente di futuro.

Pubblicato in Arte e Cultura

L'AQUILA - I Vigili del fuoco festeggiano quest’anno i loro primi ottanta anni: il 27 febbraio 1939, con il Regio Decreto n. 333, il Corpo dei pompieri assunse la denominazione di Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

"Per la ricorrenza - si legge in una nota della direzione regionale Abruzzo dei Vigili del fuoco - abbiamo pensato di organizzare alcune celebrazioni nei nostri luoghi simbolo del Paese, momenti semplici, com’è nel nostro stile, che ricordino la nascita attraverso un incontro con cittadinanza e istituzioni locali al di fuori del momento topico che contraddistingue il nostro lavoro, il soccorso.

Uno dei luoghi scelti è L’Aquila, dove la manifestazione è fissata per il prossimo 3 aprile. Per presentare l’iniziativa, martedì 2 aprile alle ore 11,00 è prevista una conferenza stampa organizzata proprio presso la direzione regionale dei Vigili del fuoco a Coppito".

Saranno presenti il direttore regionale Antonio Angelo Porcu, il comandante provinciale dell’Aquila Domenico De Bartolomeo e il dirigente Daniele Centi.

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Venerdì, 29 Marzo 2019 10:06

Meteo L'Aquila e dintorni, venerdì azzurro

L'AQUILA - di Elio Ursini - Cielo sereno durante l'intero arco della giornata.
VENTI: In mattinata moderati prevalentemente da Nord-Est (raffiche 20km/h), nel pomeriggio deboli prevalentemente da Nord-Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 16 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Cielo sereno durante l'intero arco della giornata.
VENTI: In mattinata moderati prevalentemente da Nord-Est (raffiche 25km/h), nel pomeriggio deboli prevalentemente da Nord-Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 4 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT): 1 debole
 
CAMPO FELICE - Cielo sereno durante l'intero arco della giornata.
VENTI: In mattinata moderati prevalentemente da Nord-Est (raffiche 25km/h), nel pomeriggio deboli prevalentemente da Nord-Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 9 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT): 1 debole
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L'AQUILA - Simón Orfila, fra i bassi-baritoni più apprezzati di oggi a livello internazionale, Francesca Romana Tiddi, Sara Intagliata, Sofia Janelidze e Davide Ruberti si esibiranno, affiancati da e Orchestra del Teatro “Cilea” di Reggio Calabria, nella prima mondiale della “Via Crucis”, oratorio per soli, coro e orchestra con musica di Antonio Galanti e drammaturgia e testi dei Padri della Chiesa curati da Domenico Gatto.

L’appuntamento è per il 29 marzo 2019, alle ore 20.30. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea e del Coro lirico Cilea il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tra i più giovani e apprezzati direttori del momento. “E’ per me motivo di profonda gioia essere stato invitato di nuovo a dirigere in questo magnifico teatro questo straordinario oratorio. La mia passione per la musica sacra è nota e avere il privilegio di dirigere questa prima mondiale con un cast di questo genere è davvero motivo di grande gioia”.

Rispetto al testo, “varie e di diverse epoche sono le fonti di tradizione cristiana su cui è stato costruito il testo di questa Via Crucis: dalle Sacre Scritture all’Omelia sulla Pasqua di S. Melitone di Sardi (scritta intorno alla metà del II secolo) fino ai testi di S. Caterina da Siena (scritti nel 1300). Punto di riferimento per la stesura e la costruzione del testo è la tradizione mariana e quartodecimana. Mariana in quanto la figura di Maria è presenza costante dalla prima stazione fino all’ultima. Lungo l’intero svolgersi della narrazione la Madre vigila sul Figlio senza mai Pasquale Faucitanodialogare direttamente con lui. Nelle due Stazioni incentrate sulla figura di Maria (IV. e XIII.), si crea un dialogo fra Lei e l’Angelo in cui alle domande della donna sulla sofferenza del Figlio (tratte da La Passione di Cristo di S. Gregorio Nazianzeno), l’essere celeste risponde attraverso le parole delle preghiere della chiesa antica (S. Andrea di Creta e Giorgio Warda), che esaltano la figura di Maria come Madre di Dio. Solo al momento della deposizione nel sepolcro (qui paragonato a quella del Cristo in fasce nella mangiatoia) Maria e il Figlio s’incontrano. Quartodecimana in quanto il riferimento principale per la stesura del testo è l’omelia che il Vescovo di Sardi scrisse attorno all’anno 150, in cui espone pienamente le caratteristiche della liturgia pasquale anatolica dell’epoca. Questa Via Crucis racchiude il concetto tipico di quella liturgia che è quello della Pasqua come ricapitolazione del tutto: un testo che entra nel profondo di ciò che le diverse Stazioni rappresentano all’interno sia dell’anno liturgico cristiano sia del rapporto fra Cristo e l’uomo. Al centro di questa Via Crucis non vi è la sofferenza, ma la Gloria di Cristo, che viene esaltata nella Croce, così che il grande momento della Crocifissione è visto, nel solco della tradizione giovannea, come grande elevazione. E la decisione di concludere questa Via Crucis non con la deposizione ma con la resurrezione è proprio di questa intenzione Gloriosa“, spiega Domenico Gatto, direttore artistico del Rhegium Opera Festival.

Ogni personaggio – Angelo, Maria, Cristo, Madri della Chiesa, Padri della Chiesa – è caratterizzato da peculiari parametri musicali, da un punto di vista sia ritmico sia melodico sia armonico-contrappuntistico. I fiati non seguono la normale ripartizione sinfonica: sono riuniti, infatti, in cinque gruppi di tre strumenti ciascuno, tre per i legni e due per gli ottoni. I legni sono collegati a singoli personaggi che danno voce a sé stessi – Angelo, Maria, Cristo -, gli ottoni, invece, sempre a singoli personaggi, ma che danno voce unisona a una pluralità di persone – Madri e Padri della Chiesa -. Il coro, la cui funzione è di ‘commento’ esterno, si presenta sempre accompagnato dagli archi, con poche eccezioni: nella XII. Stazione, ad esempio, l’insieme vocale, a mo’ di turba, esprime curiosità e stupore per il drammatico annuncio dell’Angelo, riguardante la crocifissione del Cristo. Nello stesso numero, inoltre, il coro si presenta non più con gli archi, ma a cappella. Tra l’altro, questo è un chiaro riferimento alla pratica liturgica, che prevede l’esecuzione dei canti per il Venerdì Santo senza sostegno di strumenti.Ognuno dei cinque gruppi strumentali è sempre collegato a un determinato personaggio: Flauti e Ottavini all’Angelo, Oboi e Corno Inglese a Maria, Fagotti e Controfagotto a Cristo, Corno e Trombe alle Madri della Chiesa, Tromboni e Tuba ai Padri della Chiesa. L’intimo rapporto fra Madre e Figlio – Maria e Cristo – è rimarcato, per entrambi, dalla stessa tipologia di strumentini, ad ancia doppia. Allo stesso modo, l’affinità fra Madri e Padri della Chiesa, come già accennato, è sottolineata, per tutti e due, dell’uso degli ottoni”, argomenta Pasquale Faucitano, referente dell’Orchestra del Teatro Cilea.

Da un punto di vista formale, ogni stazione è inquadrata da un preludio e un postludio: il primo è sempre strumentale, il secondo sempre vocale. Fa eccezione solo l’ultima stazione, che, essendo conclusiva, non prevede né l’uno né l’altro. Il postludio è stato ripreso dall’inno gregoriano Crux fidelis, suddiviso in quattordici parti e utilizzato in altrettante Stazioni. Nella I. Stazione è presentato nelle sue linee essenziali; nelle successive, poi, opportunamente armonizzato ed elaborato in un contesto polifonico: una sorta di ritornello, sempre diverso, anche con lievi sfumature, che accompagna la Via Crucis fino al suo epilogo. È naturale che il Crux, che tradizionalmente è utilizzato nella liturgia del Venerdì Santo, non trovi collocazione proprio nell’ultima stazione, dedicata alla Resurrezione. Particolare rilevanza assumono il preludio e il postludio nella XII. Stazione, proprio per evidenziare l’estremo sacrificio del Cristo. Tutta la tensione accumulata durante il percorso si risolve nell’ultima Stazione, dove si esprime musicalmente l’esaltazione della Gloria del Figlio di Dio. In particolare, l’Amen finale vede la partecipazione di tutti i personaggi, del coro e di tutta l’orchestra, in un crescendo generale esaltante. Il linguaggio utilizzato è ‘postmoderno’: non sono individuabili precisi riferimenti storici, né per epoca né per autore. In pratica, la scrittura della Via può essere definita modaleggiante, a tratti caratterizzata da ambientazioni arcaizzanti o diatonizzanti, a tratti con influssi tonali di tipo classico-romantico, senza trascurare alcuni procedimenti compositivi del secolo scorso. Gli impianti tonali e modali di base, per ciascuna Stazione, si susseguono con grande varietà, prevedendo, al loro interno, ‘modulazioni’ più o meno marcate, sempre suggerite dalla circostanza testuale. Il linguaggio è sempre discorsivo, tendente a un’immediata comunicabilità e intelligibilità da parte degli ascoltatori; tutto questo, però, cercando di non cadere in situazioni banali o scontate, ma che rappresentino musicalmente la particolare condizione psicologica ed emotiva del percorso di redenzione di tutta l’umanità: la Via Crucis”, conclude Domenico Gatto.

Antonio Galanti, compositore e organista, ha studiato al Conservatorio di Firenze. Si è diplomato in Pianoforte, Composizione, Organo, Strumentazione per banda e Musica corale. All’Università di Pisa si è laureato con lode in Lettere, con tesi in Storia della musica (Messa musicale e prassi liturgica dal dopoguerra ad oggi). Dal 1999 è titolare di Armonia contrappunto fuga e composizione, al Conservatorio di Alessandria. Ha vinto il 1° Premio al VII Concours Suisse de l’Orgue (Svizzera, Sion, 1989), il 2° Premio al II Concorso Nazionale di Composizione Musicale Sacra (San Giovanni in Persiceto, 1993), il 1° premio al XXXI Festival Musica Antiqua (Belgio, Bruges, 1994), il 2° Premio al III Concorso Europeo di Composizione Organistica “Rocco Rodio” (Castellana Grotte, 2004), il 3° premio al XVIII International Edvard Grieg Competition for Composers (Norvegia, Oslo, 2014) e il 1° Premio al II Concorso Internazionale di Composizione per Organo “Rino Benedet” (Bibione, 2016).

Il suo catalogo, fra l’altro, comprende il ciclo aperto delle Toccate per organo, opere dedicate a strumenti antichi di rilievo, oratori, musica sinfonica, per strumento solista e orchestra, vocale.

Ha curato l’edizione critica di musiche dei secc. XVIII-XIX per orchestra (M. Bottini,) Musiche per organo e cimbalo, 5 voll., 2006-2008). Pubblica per le edizioni Bèrben, Billaudot (Francia), Carrara, ElleDiCi, EurArte, La Bottega Discantica, Pizzicato (Svizzera) e Rugginenti.

Dal 2004 cura la rubrica Recensioni musiche per il mensile «Suonare news».

La “Via Crucis” è uno degli appuntamenti della stagione 2018-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirico Cilea.

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AVEZZANO (AQ) - Un simbolo, un’opera che li ricorderà per sempre, posizionata vicina al monumento realizzato per le vittime del terremoto del 1915, quello che rase al suolo Avezzano e colpì duramente l’intera Marsica.

La presidenza del Consiglio del Comune di Avezzano, a guida di Iride Cosimati, in occasione del decennale del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, ha organizzato lo svelamento di una stele che verrà posizionata ai piedi del Monte Salviano.

L’opera, il cui progetto è stato donato dall’ingegnere architetto Giancarlo Cardone, è stata realizzata per onorare la memoria delle quattro vittime, quattro giovani studenti, di origine marsicana, che 10 anni fa hanno perso la vita nel terremoto dell’Aquila, nella città in cui avevano scelto di studiare e di investire sul proprio futuro.

“Sono passati dieci anni dalla tragedia - commenta la presidente del Consiglio Cosimati - ma il dolore per le oltre 300 vittime è lo stesso di allora. Non ci lascia mai e non ci lascerà mai. Abbiamo organizzato una giornata commemorativa che onori la memoria dei quattro ragazzi di origine marsicana che sono morti all’Aquila, in collaborazione con le famiglie e che sono Giulia Carnevale, che viveva ad Arpino ma la cui famiglia era di Avezzano, Alessio Di Pasquale, di Avezzano, Rossella Ranalletta di Celano e Luigi Cellini di Trasacco. La mattinata inizierà alle 10,00 con la messa in Cattedrale, poi alle 11,00 l’appuntamento è nella sala consiliare del Comune con un consiglio comunale straordinario e infine alle 12,45, lo svelamento della stele, ai piedi del Monte Salviano, non lontano dal monumento alle vittime del terremoto del 1915”.

All’evento sono state invitate autorità civili, religiose e militari.

“La forma del libro richiama il fatto che le vittime erano giovanissime e studenti, le pagine sono costituite da quattro fogli, uno per ognuno di loro”, spiega l’ingegnere Cardone che ha realizzato il progetto, “il libro è rivolto verso L’Aquila, il luogo dove i quattro giovani hanno perso la vita. Le pagine presentano l’incisione di un sismogramma che prepotentemente si alza e spezza il libro, così come spezzò le vite dei ragazzi. Il segnalibro sta a significare il ricordo, così come si usa per non dimenticare la pagina dove ci si è fermati a leggere. Le pagine rimangono in bianco in modo che nessuna parola possa sostituirsi al pensiero di chi osserva”.

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L'AQUILA - Il decennale del terremoto dell'Aquila arriva anche sull'Eco di San Gabriele, mensile distribuito in decine di migliaia di copie a livello mondiale, edito dai Padri Passionisti di San Gabriele.

Sul numero di Aprile 2019 in diffusione in questi giorni trovano spazio infatti due pagine dedicate all'Aquila, ma con un punto di vista leggermente diverso da quella che è un po la retorica del terremoto.

La ricostruzione della città vista con gli occhi di chi il terremoto non lo ha vissuto, di chi ai tempi del sisma era troppo piccolo per ricordare quei giorni convulsi, o li ricorda confusamente, e ha di fatto vissuto tutta la sua infanzia e adolescenza a contatto con macerie e cantieri.

"Nati fra le macerie, cresciuti nella speranza" è infatti il progetto scolastico delle terze B. C ed F della scuola media Dante Alighieri. Il progetto, coordinato dalle professoresse Paola Trivelloni, Raffaella Pace, Domenica Casilio, Cinzia Ciccozzi, Giuseppina Menichini, Daniela Di Genova ed Emanuela Fiamma, prevedeva incontri con i "volti della ricostruzione", geologi, giornalisti, professionisti e persone comuni che hanno avuto un ruolo nella ricostruzione della città.

Nel corso del progetto ai ragazzi sono state poste una serie di domande per cercare di comprendere il loro punto di vista sulla ricostruzione della città e le sensazioni che provano ad essere "aquilani".

Al termine di questa prima fase del progetto, il giornalista Raniero Pizzi ha raccolto i pensieri degli adolescenti componendo un collage che apre una finestra tutto sommato inedita sui pensieri dei più giovani.

"I ragazzi della ricostruzione" è il titolo dell'articolo pubblicato dell'Eco di San Gabriele, in cui "L'Aquila giovane" al riparo da condizionamenti e pregiudizi porta alla luce questioni che a volte vengono messe in secondo piano.

I ragazzi intervistati infatti non hanno mai vissuto L'Aquila ante sisma, e sono cresciuti in quella che per loro è diventata la normalità dei cantieri. E dalle risposte dei più giovani emerge inaspettatamente l'orgoglio di essere aquilani e di partecipare, anche se involontariamente, a una importante fase nella storia del loro territorio.

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L'AQUILA - Una maglia da gioco speciale quella presentata questa mattina dal presidente della Rugby Experience School, Marco Molina, nella conferenza stampa presenziata dal primo cittadino Pierluigi Biondi e dall’assessore allo sport Vittorio Fabrizi.

Una maglia evento dedicata alla città dell’Aquila, che riprende il motivo della facciata della Basilica di Collemaggio, il Castello cinquecentesco sulle spalle ed un cuore sul petto che incornicia la scritta “L’Aquila” e le date 2009-2019 in neroverde: “Non ci riteniamo la società più rappresentativa dell’Aquila, abbiamo semplicemente voluto restituire qualcosa alla nostra città che ci sta dando tanto. Già lo scorso anno avevamo portato sulla maglia le mura cittadine ed il Castello cinquecentesco, quest’anno abbiamo scelto la bellissima facciata della Basilica di Collemaggio, omettendo di proposito il rosone rappresentativo del monumento per invitare le persone a vedere dal vivo tanta bellezza recandosi a L’Aquila”, ha dichiarato emozionato il presidente Marco Molina. Ed è quello che è accaduto in occasione della prima edizione del Torneo Rex, competizione nazionale, organizzata dall’associazione aquilana, con il riconoscimento della Federazione Italiana Rugby, dedicata al rugby giovanile, svoltosi in due giornate (il 17 febbraio e il 10 marzo scorsi): 16 formazioni under 12 e 45 tra under 6, 8 e 10 si sono ritrovate sullo storico prato del “Tommaso Fattori” con tanti genitori a fare il tifo in tribuna, prima di recarsi in centro per una passeggiata conoscitiva della città.

La maglia evento verrà indossata dagli atleti Rugby Experience (dall’under 6 all’under16) in occasione dei diversi Tornei e campionati nazionali ai quali parteciperà l’associazione sportiva sul territorio nazionale “porteremo così la nostra città e la nostra identità in giro per il paese: per un rugbista la maglia è un simbolo importante, dal grande valore storico ed identitario; per la nostra società è una maglia bianca che stanno scrivendo i nostri bambini ed i loro genitori giorno per giorno. D’altronde sono tanti i piccoli atleti nati nel 2009, uno di loro proprio il 6 aprile 2009, molti lontano da L’Aquila e oggi invece sono qui, perché i loro genitori hanno deciso di tornare, e, con la maglia della loro squadra testimonieranno la loro storia e la storia della loro città in giro per il Paese”.

La prima uscita ci sarà proprio il 6 aprile prossimo quando tutte le rappresentative, dall’under 6 all’under 16, saranno impegnate sul campo: “quando, lo scorso mese di ottobre, ci hanno comunicato che uno dei tornei ai quali partecipiamo ogni anno si sarebbe svolto proprio il 6 aprile, ci siamo trovati in difficoltà dovendo confermare o meno la nostra partecipazione. Crediamo però che le celebrazioni del 6 aprile rappresentino un passaggio molto intimo e, in accordo con i genitori, abbiamo deciso di viverlo mettendo al centro i bambini, il loro entusiasmo. Parteciperemo alle iniziative che si svolgeranno in città il 5 aprile e la mattina del 6, poi, dopo una cerimonia religiosa sul campo di Piazza d’Armi, partiremo per prendere parte al torneo organizzato dall’Amatori Parma, con le squadre dall’under 6 all’under 14. Lo stesso giorno la formazione under 16 giocherà in casa indossando il lutto al braccio”.

Inoltre, le società organizzatrici dei tornei ai quali parteciperà la compagine aquilana riceveranno il premio “L’Aquila 2009-2019 passo dopo passo” a testimoniare la presenza della città: “A Milano, in occasione del torneo ‘Capuzzoni’ premieremo l’As Milano per il grande lavoro che svolge sul territorio; nel Memorial Amatori il riconoscimento verrà consegnato alla società Amatori Parma che ci ha sempre accolto come una famiglia. A Padova premieremo il Petrarca per il rispetto che ci ha sempre dimostrato e a Treviso, la società del Benetton rugby che, subito dopo il terremoto, ospitò un gruppo di atleti aquilani, non della nostra società. Il premio è nato in occasione del torneo Rex ed è stato già consegnato alla società del Perugia rugby junior per lo spirito col quale ha partecipato al torneo e alla due giorni nella nostra città” ha concluso il presidente Molina.

I premi saranno consegnati da ambasciatori aquilani, personaggi del mondo della cultura, dello sport e dell’associazionismo che, per l’occasione, seguiranno le squadre Rugby Experience nei tornei.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Biondi e l’assessore Fabrizi ed hanno sottolineato l’importante lavoro sociale svolto dalla associazioni sportive: “Il rugby è un simbolo identitario della nostra città che porta con sé principi importanti come il sacrificio, il gioco di squadra, il rispetto di se stessi, dei compagni e degli avversari, il principio del sostegno: tutti valori fondamentali nella società attuale. Inoltre, la Rugby Experience School, in pochi anni , è divenuta importante luogo di aggregazione per i giovani e per le loro famiglie. Credo quindi che meriti, al pari delle altre associazioni sportive, il sostegno e l’attenzione dell’amministrazione pubblica; sono quindi lieto di annunciare che entro fine anno partiranno finalmente i lavori per la realizzazione della club house e degli spogliatoi presso l’impianto di Piazza d’Armi, concesso in gestione temporanea all’associazione aquilana”, ha dichiarato il primo cittadino.

“Ho apprezzato molto il progetto presentato e le parole di Marco Molina perché lasciavano trasparire la passione sincera per l’attività che l’associazione porta avanti. Rivolgo loro i miei più sinceri auguri e condivido quanto affermato dal sindaco Biondi ribadendo il sostegno dell’Amministrazione verso associazioni che, come questa, svolgono un importante ruolo di aggregazione sociale”, ha aggiunto l’assessore allo sport Fabrizi.

In chiusura di conferenza stampa il presidente Molina ha ringraziato l’ex assessore allo sport Alessandro Piccini per la vicinanza alle problematiche dell’associazione nel corso del suo mandato, gli sponsor, Eni e l’impresa Frezza in particolare, per il sostegno, e la Curva dell’Atalanta per l’amicizia fraterna e ha annunciato che al termine della stagione le maglie verranno messe in vendita e il ricavato finanzierà progetti sociali rivolti ai giovani.

 

 

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L'AQUILA - Il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha firmato i decreti di composizione delle Commissioni consiliari, così come previsto dall’articolo 28 del “Regolamento del Consiglio regionale”.

Le Commissioni permanenti sono cinque suddivise per materie di competenza, più la “Vigilanza” e la “Giunta per il Regolamento”.

Al fine di garantire l'adozione del voto plurimo, a ciascun consigliere è attribuito un numero di voti proporzionato alla consistenza del gruppo, della federazione dei gruppi o della componente del gruppo misto di appartenenza.

Ricordiamo che la prima seduta di ogni Commissione è presieduta dal consigliere più anziano di età e il più giovane svolge le funzioni di segretario.

Nella stessa riunione la Commissione elegge presidente e vice presidente con un'unica votazione a scrutinio segreto. Ciascun consigliere scrive sulla scheda un solo nome. Sono eletti coloro che nell'ordine riportano il maggior numero di voti. Con votazione separata si procede all'elezione del Segretario.

Questi i nomi dei componenti di ogni Commissione. Accanto al nome del consigliere il numero di voti ad esso attribuiti e il gruppo di appartenenza.

Prima Commissione “Bilancio, affari generali e istituzionali”

Pietro Quaresimale (Lega Salvini Abruzzo – voti 7), Antonio Di Gianvittorio (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Vincenzo D’Incecco (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Emiliano Di Matteo (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Daniele D’Amario (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 3), Marianna Scoccia (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 1), Guerino Testa (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle – voti 3), Domenico Pettinari (Movimento 5 Stelle – voti 2), Francesco  Taglieri Sclocchi (Movimento 5 Stelle – voti 2), Giovanni  Legnini (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Silvio Paolucci (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Sandro Mariani (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 1), Antonio Blasioli (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 1).

Seconda Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”

Pietro Quaresimale (Lega Salvini Abruzzo – voti 7), Luca De Renzis (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Manuele Marcovecchio (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), A. Simone Angelosante (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Umberto D’Annuntiis (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 3), Marianna Scoccia (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 1), Massimo Quaglieri (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Giorgio  Fedele (Movimento 5 Stelle – voti 3), Barbara Stella (Movimento 5 Stelle – voti 2), Marco Cipolletti (Movimento 5 Stelle – voti 2), Americo  Di Benedetto (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3), Antonio Blasioli (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3).

Terza Commissione “Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive” Pietro Quaresimale (Lega Salvini Abruzzo – voti 7), Antonio Di Gianvittorio (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Vincenzo D’Incecco (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Emiliano Di Matteo (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Daniele D’Amario (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 3), Marianna Scoccia (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 1), Guerino Testa (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Pietro Smargiassi (Movimento 5 Stelle – voti 3), Giorgio  Fedele (Movimento 5 Stelle – voti 2), Marco Cipolletti (Movimento 5 Stelle – voti 2), Giovanni  Legnini (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3), Dino Pepe (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3).

Quarta Commissione “Commissione per le politiche europee, internazionali, per i Programmi della Commissione europea e per la partecipazione ai processi normativi dell'Unione europea”

Sabrina Bocchino (Lega Salvini Abruzzo – voti 3), Fabrizio  Montepara (Lega Salvini Abruzzo – voti 3), Luca De Renzis (Lega Salvini Abruzzo – voti 2), Antonietta La Porta (Lega Salvini Abruzzo – voti 2), Umberto D’Annuntiis (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 3), Marianna Scoccia (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 1), Guerino Testa (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle – voti 4), Barbara Stella (Movimento 5 Stelle – voti 3), Giovanni  Legnini (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3), Dino Pepe (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3).

Quinta Commissione “Salute, Sicurezza sociale, Cultura, Formazione e Lavoro"

Pietro Quaresimale (Lega Salvini Abruzzo – voti 7), Antonio Di Gianvittorio (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), A. Simone Angelosante (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Fabrizio  Montepara (Lega Salvini Abruzzo – voti 1), Daniele D’Amario (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 3), Marianna Scoccia (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 1), Massimo Quaglieri (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Pietro Smargiassi (Movimento 5 Stelle – voti 2), Barbara Stella (Movimento 5 Stelle – voti 2), Francesco  Taglieri Sclocchi (Movimento 5 Stelle – voti 2), Marco Cipolletti (Movimento 5 Stelle – voti 1), Silvio Paolucci (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Dino Pepe (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Sandro Mariani (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 1), Antonio Blasioli (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 1). (segue( (ndl)

Commissione Consiliare di “Vigilanza”

Antonietta La Porta (Lega Salvini Abruzzo – voti 5), Manuele Marcovecchio (Lega Salvini Abruzzo – voti 3), Sabrina Bocchino (Lega Salvini Abruzzo – voti 2), Daniele D’Amario (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 3), (Fed. “Forza Italia, DC-UDC” – voti 1), Massimo Quaglieri (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Pietro Smargiassi (Movimento 5 Stelle – voti 3), Giorgio  Fedele (Movimento 5 Stelle – voti 2), Francesco  Taglieri Sclocchi (Movimento 5 Stelle – voti 2), Giovanni  Legnini (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Americo  Di Benedetto (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Dino Pepe (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2).

Giunta per il Regolamento

Emiliano Di Matteo (Lega Salvini Abruzzo – voti 10), Lorenzo Sospiri (Fed. “Forza Italia, DC-UDC” – voti 3), Marianna Scoccia (Fed. Forza Italia, DC-UDC – voti 1), Guerino Testa (Fratelli d’Italia – voti 3), Roberto Santangelo (Azione Politica – voti 1), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle – voti 7), Silvio Paolucci (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 3), Americo  Di Benedetto (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 2), Sandro Mariani (Fed. “Legnini Presidente, Partito Democratico e Abruzzo in Comune” – voti 1).

 

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Giovedì, 28 Marzo 2019 18:47

Meteo L'Aquila, tempo bello bellissimo

L'AQUILA - di Elio Ursini - In serata e durante la notte cielo limpido. Nella giornata di domani cielo sereno.
Venti moderati prevalentemente da Nord-Est (raffiche 20km/h) in attenuazione dal pomeriggio di domani.
Temperatura minima prevista -1 grado, massima di domani 16 gradi.
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L'AQUILA - "Se Tinari ha la facoltà politica di ignorare le posizioni del suo partito, Forza Italia, non può farlo nascondendosi dietro l'abusata retorica sul bene della città. Poteva farlo in questi due anni, esercitando con imparzialità le funzioni a lui attribuite di massima carica dell’assise civica, tutelando di quest'ultima gli interessi". Così in una nota il capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale dell'Aquila Stefano Palumbo.

"Nel 2019, e siamo ormai ad aprile - evidenzia -, il Consiglio Comunale non ha ancora infatti approvato nessun atto deliberativo, arrivando addirittura all’interruzione delle attività durante la campagna elettorale regionale: un confronto democratico negato che invece sarebbe stato fondamentale, proprio in quella fase, per strappare al Governo un impegno su alcune vertenze fondamentali per la città, tra cui, ad esempio, i 10 milioni necessari alla redazione del bilancio.

Un fallimento a cui si accompagna quello della gestione delle commissioni consiliari (la commissione statuto e regolamenti e quella sociale si sono riunite dall’inizio della consiliatura non più di 5 volte ognuna) i cui presidenti hanno svolto solo la funzione di corazzieri dell’amministrazione rispetto alle proposte pervenute dall’opposizione.

Così facendo si è limitata ed umiliata la funzione dell'organo istituzionale rappresentativo della città".

"Faccio dunque un appello ai consiglieri di maggioranza - continua Palumbo - affinché rivendichino insieme a noi un maggiore protagonismo del Consiglio; cinque potrebbero essere gli obiettivi su cui concentrare gli sforzi di ognuno, rispetto ai quali, anche dai banchi dell’opposizione siamo sempre stati disposti a misurarci: nuovo Prg: lasciato a prendere polvere per due anni da D’Eramo negli uffici dell’Urbanistica va approvato entro la consiliatura vigente anche perché gode di un documento preliminare di indirizzo già approvato dal precedente consiglio. Senza affrontare il problema dell’esplosione urbanistica della città, conseguenza del post sisma, anche tutte le politiche ricadenti in ambiti diversi dall’urbanistica rischiano di essere inefficaci; progetto Case: un far-west gestionale, e non solo, vanta debiti milionari che ricadranno sulle spalle dell’intera collettività. Nessuno in questi due anni ha voluto realmente occuparsene, nonostante sia stato uno dei temi portati avanti in campagna elettorale da Biondi. La mia proposta è quella di sempre: smantellamento di alcuni insediamenti, alcuni già totalmente inagibili, valorizzazione e rifunzionalizzazione degli altri; rivitalizzazione del centro storico: occorre una delega specifica da assegnare ad un assessore che si occupi di sovrintendere tutte le complessità, vale a dire cantieri, sottoservizi, parcheggi e commercio, secondo un piano e un cronoprogramma da costruire insieme al Consiglio Comunale; ricostruzione pubblica: oggi è al palo. La qualità della vita e delle relazioni sociali nella nostra città passa in gran parte dalla qualità dello spazio pubblico che oggi è drammaticamente assente. Un impulso ai tanti lavori programmati e finanziati potrebbe passare anche attraverso un lavoro concertato tra i vari parlamentari abruzzesi sulla conversione in legge del decreto Sblocca cantieri; riforma delle società partecipate: solo da una vera riorganizzazione può derivare una migliore, più efficiente ed economica erogazione dei servizi magari redigendo quei piani industriali di cui le stesse società avevano, hanno e avranno bisogno".

 
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