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Articoli filtrati per data: Febbraio 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - "È tempo di annunciare qualche risultato in casa Telenia, ed al termine di questa prima giornata di candidature non voglio certamente nascondere la gioia. In meno di sei ore abbiamo registrato oltre 3.700 visite al sito web, più di 450 candidati sulla piattaforma e 38 richieste di informazioni". Inizia così una lettera aperta di Alberto Serraiocco, presidente del Cda di Telenia.

"Quella rinnovata gioia che però parte da lontano, dal 2015 quando ebbi la fortuna di approfondire le risorse di questo magnifico nostro territorio. Proposi con convinzione ai miei colleghi e soci - ricorda Serraiocco - di insediare un impianto per le telecomunicazioni in Abruzzo - a L’Aquila - perché oltre le ben note caratteristiche proprie dell’area (dalle competenze alla qualità della vita) - sono rimasto avvolto da un calore di affetti e di amicizie che mai avrei immaginato.

Molto abbiamo letto in questi giorni, di Telenia e della storia di questa giovane realtà che mi vede come umile condottiero piuttosto che come gerarchico “patròn”: giovane significa anche dinamica e fresca, in coraggiosa discontinuità rispetto alle imprese che - una dopo l’altra - si sono affacciate sulla Città. Telenia annovera tra i propri Soci-Azionisti importanti soggetti industriali provenienti da lunga esperienza nel settore delle Telecomunicazioni e dei Datacenter, forti anche degli investimenti posti in essere senza un euro di incentivo pubblico.

Ho altresì notato un sentito accoglimento da parte degli organi di comunicazione, sia locali che di tiratura nazionale, ai quali va un ringraziamento per la qualità con cui hanno trattato una tematica, quella dell’Ict, che è di per sé piuttosto complessa anche al cospetto degli specialisti di settore.

Non è mancata certamente qualche critica, specie proveniente da una più o meno nota società online che - tra le varie - è anche redazione giornalistica (come si evince dalla visura camerale) oltre a produrre siti e portali web come attività prevalente.

Le critiche costruttive sono la linfa vitale per ogni imprenditore: servono a migliorarsi giorno dopo giorno e consentono di essere sempre un passo avanti nel mercato sempre più competitivo.

Al contrario, come ahimè in questo caso, si trattava però di una critica dal sapore amaro e quasi sconosciuto: qualcosa che andasse oltre la semplice volontà di vederci chiaro.

In altri termini, una vera e propria fiamma nei confronti di Telenia, che già ci fece interrogare in passato con un altrettanto caustico articolo emerso appena dopo la nostra conferenza stampa del 18 dicembre scorso. Non riuscivamo davvero a capire come mai ci fosse così tanta attenzione verso Telenia, quasi compulsiva".

"Mi riferisco - prosegue il presidente - alla Società Enfasi Srl con unico socio, zero dipendenti visibili in visura e diecimila euro di capitale sociale dal 2010.

Non la conoscevo fino a questa mattina, quando l’ho scoperta tramite i (pochi) riferimenti presenti sul portale Abruzzoweb di sua proprietà.

La risposta era però sotto il naso e, non so come, continuava a sfuggire.

Abruzzoweb (o Enfasi srl) ha sede all’interno del complesso industriale Varranoni, già oggetto di procedura di acquisto da parte della Telenia.

Al momento non ci è ben noto in quale dei vari edifici abbiano sede i loro uffici, non essendo presente alcuna insegna, né a quale titolo siano stati (presumibilmente) concessi.

Abbiamo tutta la ferma intenzione di approfondire la circostanza, anche a tutela degli investimenti che stiamo ponendo in essere senza alcun incentivo pubblico (e senza azioni legali, anch’esse oggetto di ulteriore mera fantasia da parte di chi ha scritto l’articolo non firmandolo, curiosamente).

Più che informazione, posso tranquillamente affermarlo, parrebbe trattarsi di unastrumentalizzazione della libertà di informazione e le ragioni che hanno condotto questo imprenditore / redattore/ unico socio / direttore (praticamente un uomo da mille ed una notte)a parlare così ripetutamente di noi,volendo per forza trovarci del marcio, sono tristemente dettate da un personalissimo interesse, anche comprensibile ma neppure minimamente giustificabile.

Chiedo ai lettori di perdonarmi se ho divagato su questo tema ed ho speso più parole delle poche necessarie verso taluni soggetti".

"Ho il dovere e la voglia, invece, di indirizzare una sola parola a chi ha scelto di candidarsi da Noi, per chi sta compilando il curriculum in questo momento e per chi sta pensando di farlo: grazie! La stessa parola - termina Alberto Serraiocco - che rivolgo team Telenia, che con caparbietà e convinzione, si impegna al mille percento per far sì che tutto questo si avveri.

Buon Lavoro a tutti, ci aspetta un meraviglioso 'Cloud Powered Future'".

Pubblicato in Economia

ROMA - “Ormai da nove mesi siamo in attesa che il governo M5s-Lega nomini e attivi il comitato per le celebrazioni del Bimillenario di Ovidio. Neanche l’intervento dello scorso settembre dei rappresentanti di tutti gli enti locali coinvolti, Provincia e Comune di Sulmona e Regione Abruzzo, è riuscito a smuovere il ministro della Cultura Bonisoli e il sottosegretario Vacca, l’unico componente abruzzese dell’intera compagine governativa. Se la commissione prevista dalla legge è stata composta, perché non viene insediata? Come avevo proposto a settembre, si sono infatti prorogati i termini, ma se si procede così trascorrerà inutilmente anche il tempo della proroga. La legge per queste celebrazioni era stata approvata con un voto bipartisan sul finire della scorsa legislatura e il ministro Franceschini, per garbo istituzionale, aveva lasciato la nomina dei componenti la commissione al nuovo governo. Eppure siamo ancora al nulla di fatto. Su questo presenterò una interrogazione parlamentare, poiché occorre assolutamente impedire il rischio di far saltare una manifestazione così rilevante, anche a livello internazionale, a duemila anni dalla scomparsa del grande poeta latino. Qualcuno al governo ha paura di Ovidio? Forse le sue parole nobili e di straordinaria attualità, ‘Empio è colui che non accoglie lo straniero’, rischierebbero di spingere questa maggioranza a troppo profonde riflessioni culturali?”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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Giovedì, 21 Febbraio 2019 16:29

Un teatro per Pescara

L'AQUILA - "Sembra uno scherzo, è l'amara sintesi dello stato degli spazi teatrali nella città di Pescara" lo sottolinea Luigi Albore Mascia in riferimento allo striscione "Affitto" steso sulla balconata del "Michetti", la cui ristrutturazione, ora per un inghippo, ora per un contenzioso legale, scivola di anno in anno, fino ad avere un termine di fatto imprevedibile.

Linee di finanziamento solo in parte erogate e un violento stato di degrado dell'immobile a causa della lunga sospensione del cantiere: la realtà della struttura non ha bisogno di parole, tanto è evidente; il futuro, nelle dichiarazioni dell'amministrazione di centrosinistra, è di teatro pronto entro il 2020. Visto quanto accaduto, è lecito dubitarne.

"C'è un aspetto, però, di cui questa Giunta ostinatamente non vuole tener conto, ed è la capienza del Teatro: 371 posti sono oggettivamente pochi per una città che ha ambizioni di crescita culturale, con un bacino di possibile utenza come quello dell'area vasta metropolitana. Il 'Michetti' è un gioiello che fa parte della storia e del 'cuore' della città e che merita a pieno titolo di occupare un posto d'onore tra gli spazi culturali pescaresi, ma non è 'il' Teatro".

"Mi piace ricordare la proposta che con la mia amministrazione avevo fatto per una struttura moderna e d'impatto - ricorda Albore Mascia - da realizzare nell'area di risulta, con un ampio numero di posti, un 'Ridotto' da utilizzare per spettacoli con meno richiesta di pubblico, mostre, convegni, uno spazio al servizio anche delle scuole. Il nuovo Teatro sarebbe stato servito da un parcheggio adeguato alle esigenze (cosa che per il Michetti non è) e nello stesso tempo sarebbe stato il cuore di un'area pedonale che avrebbe abbracciato anche la Biblioteca civica, che contavamo di realizzare sempre con il sostegno della fondazione PescarAbruzzo. Il Conservatorio a poche centinaia di metri sarebbe stato un ulteriore riferimento".

 "Tra qualche settimana dovrebbe tornare in Consiglio comunale il progetto per le aree di risulta - ricorda Albore Mascia -  in cui, naturalmente, il nuovo teatro non c'è. E si tratta davvero di non voler pervicacemente sfruttare una grande occasione. Sarà, e lo dico con convinzione, la prossima amministrazione di centrodestra ad apportare al più grande progetto per il centro della città le necessarie correzioni".

"Pescara - conclude Albore Mascia - ha bisogno di tornare a pensare in grande, almeno per quelle funzioni di riferimento (scuola, università, cultura, arte) che sono l'anello di congiunzione tra crescita sociale, innovazione e sviluppo economico".

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L'AQUILA - L’Associazione Amici di Lorenzo ha donato oggi il macchinario al reparto di Pediatria dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila che consentirà ai medici di trovare le vene ai bambini attraverso un metodo innovativo a raggi infrarossi, diminuendo considerevolmente il dolore ai piccoli pazienti. La cerimonia è avvenuta alla presenza del Primario del Reparto di Pediatria il Professor Alberto Verrotti e del Direttore Generale Rinaldo Tordera.

Dopo la prima edizione del 2011, quella che si è tenuta la scorsa estate è stata sicuramente una delle edizioni più sentite del Memorial Lorenzo Sebastiani, un appuntamento ormai diventato fisso nel capoluogo abruzzese e che oggi raccoglie migliaia di persone tra torneo e terzo tempo.

Nel 2018 il torneo di rugby, dedicato al pilone dell’Aquila Rugby, Lorenzo Sebastiani, scomparso nel sisma del 6 aprile 2009, ha cambiato veste trasformandosi per la prima in un torneo dedicato alle under 18 di categoria di tutta Italia.

Sei le realtà coinvolte che, oltre alla partecipazione dell’Unione Rugby L’Aquila, ha visto competere per la coppa anche i campioni e i vice campioni d’Italia della stagione 2017/2018: Valsugana Rugby Padova e Unione Capitolina Rugby oltre al Benevento Rugby, Frascati Rugby Club e Primavera Rugby Roma.

Tutte le partite si sono giocate sul filo del rasoio e a spuntarla, nella finale contro L’Unione Rugby L’Aquila, sono stati i Capitolini con il punteggio di 12 a 8. Tutti gli atleti sono scesi in campo onorando e rispettando i principi su cui si fonda il memorial e il rugby in generale: competizione, sportività, lealtà e divertimento. Anche il pubblico, giunto molto numeroso sulle tribune del Tommaso Fattori, ha riconosciuto ai ragazzi un grande plauso per l’impegno profuso durante tutta la giornata.

L’Associazione Amici di Lorenzo, organizzatrice del torneo è nata dalla volontà di tanti amici del giovane pilone per far rivivere Lorenzo attraverso la sua più grande passione: il rugby. E negli anni sono riusciti a costruire qualcosa di solido e duraturo. L'intento dell'Associazione "Amici di Lorenzo" è quello di creare un appuntamento fisso ogni anno, per avvicinare appassionati e non allo sport del rugby.

La manifestazione è diventata uno degli appuntamenti sportivi principali di tutta la provincia aquilana oltre che uno dei maggiori di tutto il panorama rugbistico giovanile italiano. Il torneo ambisce infatti a diventare un trampolino di lancio per i giovani che vogliono diventare professionisti in questo sport, puntando, allo stesso tempo ad essere punto di riferimento per i campioni di oggi e di domani grazie all’inserimento della manifestazione nel calendario federale FIR. Per questo motivo l’obiettivo è coinvolgere le migliori eccellenze rugbistiche giovanili facendole competere all’interno di una cornice altrettanto prestigiosa: lo stadio Tommaso Fattori.

Dalla prima edizione lo scopo della manifestazione, Torneo e Terzo Tempo a seguire, è sempre stato quello di aiutare il territorio, con opere di beneficenza ma soprattutto solidarietà e sostegno a chi quotidianamente si adopera per alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà, o aiutare concretamente chi ha vissuto gli stessi drammi del popolo Aquilano. Infatti con il torneo del 2016 gli “Amici di Lorenzo” hanno dato il loro contributo per la realizzazione del centro sportivo polivalente di Amatrice inaugurato lo scorso 21 Settembre. Ma nel corso degli anni hanno anche sostenuto la preziosa attività della Onlus” L’Aquila per la vita” che si occupa di terapie di supporto e palliative in oncologia, hanno supportato la sezione provinciale dell’AISM associazione italiana sclerosi multipla partecipando all’acquisto di un veicolo speciale allestito per il trasporto di disabili utilizzato quotidianamente dai volontari per dare assistenza ai malati di sclerosi multipla. Hanno anche finanziato la preziosa attività della Casa Famiglia Immacolata Concezione delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore Ferrari in San Gregorio, che danno accoglienza ai minori e ai nuclei madri-figli che vivono situazioni di grave disagio.

Quest’anno il ricavato dell’edizione del 2018 andrà completamente devoluto per l’acquisto di un macchinario specialistico ad infrarossi per visualizzare le vene nei neonati da donare al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Gli “Amici di Lorenzo” hanno fortemente voluto donare al reparto questo prezioso perché ha una doppia validità, da un lato aiuterà i medici ed il personale paramedico nell’individuazione delle vene nei neonati attraverso un sistema di raggi infrarossi all’avanguardia diminuendo i tempi per prelievi e trasfusioni e dall’altro allevierà di molto le sofferenze dei piccoli pazienti.

Gli “Amici di Lorenzo” si sono incontrati con tutti i bambini ricoverati nel reparto, con i medici e con la stampa questa mattina per consegnare personalmente il macchinario al primario del reparto il professor Alberto Verrotti e al Direttore Generale Rinaldo Tordera.

L’obiettivo costante dell’Associazione Amici di Lorenzo è quello di continuare a far crescere la manifestazione anno dopo anno sia dal punto di vista sportivo che culturale al fine di contribuire alla rinascita sociale dell’Aquila che passa anche da questi piccoli gesti ma concreti aiuti a chi quotidianamente si adopera per alleviare le sofferenze di chi è malato, di chi è in difficoltà o semplicemente meno fortunato di noi. Sempre nel nome del loro amico e compagno di squadra Lorenzo

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Giovedì, 21 Febbraio 2019 16:19

Biondi su elezioni, emergenze e TSA

L'AQUILA - "L'Aquila ha fatto un successo importante. In città Fratelli d'Italia ha raggiunto il 14,6% triplicando i dati delle comunali di un anno e mezzo fa e raddoppiando il dato delle politiche del marzo 2018. In provincia l'11,7% che è la percentuale più alta tra tutte le province italiane in occasione di una competizione regionale.
Credo sia la risultanza di un lavoro di apertura che va nella direzione che ha tracciato Giorgia Meloni, cioè la creazione di una sorta di Pdl 2.0".
Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, alla guida della città dal giugno del 2017 e espressione di Fdi, in un'intervista all'ANSA, commentando il risultato elettorale delle regionali dello scorso 10 febbraio, che hanno incoronato governatore il senatore di Fdi, Marco Marsilio, e in previsione delle regionali in Sardegna il prossimo 24 febbraio e delle primarie per i comuni di Bari e Lecce dove proprio Giorgia Meloni ha parlato non solo di modello Abruzzo ma di modello L'Aquila.

Occorre uscire "dalla logica delle emergenze viste singolarmente". Quello che serve è una normativa unica sulle emergenze e sulle ricostruzioni che siano calamità che derivino dal terremoto o dalle alluvioni, o dal ponte Morandi. Un modello standard in cui siano codificate anche le deroghe".

Questa la risposta di Biondi in merito alle affermazioni del sottosegretario con delega alla ricostruzione, Vito Crimi.
In particolare Biondi ha sottolineato, per quanto riguarda le deroghe, la situazione del capoluogo abruzzese: "Noi oggi - dice Biondi - non avremmo una città se nell'aprile 2009 non ci fossero state deroghe rispetto alla normativa sugli appalti per il progetto Case, per i Map, per i Musp, per i moduli abitativi dei comuni del cratere. Se avessimo seguito procedure ordinarie, saremmo nella situazione in cui si trovano oggi le aree del centro Italia, con i Sae consegnate dopo due anni". "Se le deroghe vengono codificate in 'tempi di pace' e funzionano garantendo la rotazione e la trasparenza delle procedure - spiega il sindaco dell'Aquila, eletto nel giugno del 2017 - si possono fare le cose velocemente ma senza creare zone grigie dove poi si intrufolano affaristi e funzionari o dirigenti pubblici infedeli".
Sul fatto che la ricostruzione non sia possibile dov'era e com'era, Biondi si dice d'accordo con Crimi: "E' la logica che stiamo cercando di superare. Più difficile, più faticoso forse anche più lungo, ma dà anche il segno di un cambiamento".
Quindi l'appello al Governo. "Servono risorse umane perché il comune dell'Aquila rispetto al 31 dicembre 2008 ha addirittura meno dipendenti e un numero di dirigenti dimezzato. Di questo abbiamo fatto oggetto di interlocuzione con il Governo e chiederemo un rafforzamento dell'assistenza tecnica dedicata alla ricostruzione pubblica".

"Non c'è braccio di ferro tra comune e teatro. A me non interessa il marchio politico, non interessa la tessera di partito, mi interessa che questa città sia in grado di offrire di nuovo alla comunità la possibilità di vivere la cultura come rito collettivo che muove persone di ogni classe sociale", dice Pierluigi Biondi, rispondendo a una domanda in merito alla questione dei vertici del Teatro stabile d'Abruzzo.
"Le istituzioni culturali - ha affermato Biondi - vanno sottratte all'abbraccio mortale che la politica troppo spesso dà. E questa città è esemplare da questo punto di vista. Nessuno può negare che ci sia stata una gestione politica delle istituzioni culturali. Io credo che sia il caso di cambiare passo. Che sia il caso di trasformare o di riportare queste istituzioni culturali che fanno un lavoro straordinario con attori, musicisti, interpreti, attori, ballerini. Una grande fucina di talenti, la cultura aquilana. Non a caso veniva chiamata la Salisburgo d'Italia, non a caso credo sia la città europea con il maggior numero di istituzioni riconosciute dal ministero rispetto al numero di residenti".
"Dobbiamo stare attenti a non scivolare nel quotidiano, cioè a non far diventare le istituzioni culturali degli uffici, a non perdere quello spirito di stupire, di innovare, di rompere quegli schemi che la cultura porta con sé, e noi ci stiamo lavorando. È normale che questo dia fastidio a chi pensa alla conservazione di uno status quo e mi rendo conto che ci siano delle resistenze ad accettare cambiamenti, ma è nella logica delle cose. Finiranno anche i fondi straordinari. Se non si è innovativi e creativi e in grado di offrire un prodotto nuovo, si corre il rischio di vedere un film visto tante volte", ha detto ancora il sindaco dell'Aquila.
E ha fatto l'esempio dell'edizione rinnovata dei Cantieri dell'Immaginario, realizzata con il Tsa, e con tutte le Istituzioni. "Abbiamo avuto migliaia di presenze, e la partecipazione anche di espressioni che fino ad oggi sono state relegate in un cantuccio a cui abbiamo dato la dignità che meritano, con esperienze che provengono da persone con sensibilità politica totalmente differente dalla mia". (ANSA).

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L'AQUILA - Dieci anni dal sisma: l'anniversario dell'evento che il 6 aprile 2009 sconvolse la città "servirà anche per raccontare di quanta bellezza ci stiamo riappropriando". Così il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi.
"Tanti problemi, ma anche tanti esempi di rinascita. Quello che sta succedendo all'Aquila è straordinario. Il decennale vuole essere un racconto in positivo per far vedere cosa sta diventando L'Aquila dove è in corso la più grande e inedita opera di rigenerazione urbana. L'Aquila è una città straordinaria - ha detto Biondi - Lo era prima del terremoto, lo è stata subito dopo per la forza della sua gente, lo è oggi che sta rinascendo. La ricostruzione privata è al 70% ed entro tre anni sarà completata. Gli italiani potranno vedere il frutto degli sforzi economici e intellettivi di questa nazione e di questi luoghi. La ricostruzione pubblica, invece, segna il passo. C'è bisogno di semplificazione delle procedure e di rafforzamento delle strutture pubbliche che si occupano di appalti e opere pubbliche". (ANSA)

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MILANO - Un’iniziativa di charity e solidarietà, nata dalla collaborazione tra la Croce Rossa Italiana e i Centri Commerciali d’Italia associati al Cncc, con l’obiettivo di promuovere la cultura della cittadinanza attiva, utlizzando quindi gli spazi di aggregazione dei centri commerciali e outlet.

La campagna nasce con lo scopo di promuovere i valori umanitari e aumentare il coinvolgimento della popolazione rispetto ai bisogni della propria comunità.

I Centri Commerciali, Retail Parks e Factory Outlet italiani sono in grado di generare un volume d’affari pari a 51 miliardi di euro al netto di iva con 33.000 negozi, che rappresenta il 3,5% del pil nazionale. Un comparto in costante crescita, con oltre 553.000 dipendenti diretti su tutto il territorio nazionale e 2 miliardi di presenze annue.

L’iniziativa che si terrà nelle due domeniche di febbraio è un’occasione per dimostrare in concreto che gli spazi del retail possono trasformarsi in luoghi di promozione di buone pratiche e di diffusione di attività a sostegno della prevenzione e della cura della salute.

Nelle due domeniche del 17 e 24 febbraio i volontari della Croce Rossa Italiana saranno presenti nei 315 centri commerciali aderenti all’iniziativa con un corner adibito alla raccolta fondi. In ogni postazione verranno organizzate numerose attività di promozione di stili sani di vita.

In particolare, il Comitato Cri di L’Aquila sarà presente presso il Centro Commerciale “L’Aquilone” il 24 febbraio, ripetendo l’iniziativa tenutasi lo scorso 17 febbraio, proponendo le seguenti attività: lezioni informative di primo soccorso (rianimazione cardio-polmonare, manovre di disostruzione pediatriche, uso del defibrillatore semi-automatico); campagna di sensibilizzazione sulle violenze subite dagli operatori sanitari “Io non sono un bersaglio”; promozione delle donazione del sangue; facepainting (Truccabimbi).

L’obiettivo della campagna è di raccogliere, tra le donazioni spontanee dei visitatori e il contributo diretto degli stessi centri commerciali, la cifra da destinare all’acquisto di ambulanze a sostegno delle comunità.

Commenta Massimo Moretti, Presidente Cncc: “I centri commerciali italiani hanno nel proprio DNA il valore della comunità e della solidarietà: siamo infatti prima di tutto delle piazze, dove accogliere liberamente i nostri concittadini. I centri commerciali italiani hanno sempre promosso eventi molto attenti al sociale ed ai valori etici dello stare insieme. L’orgoglio, questa volta, è di aver messo a fattor comune questi valori ed aver organizzato con Croce Rossa Italiana, per la prima volta in Europa, un evento unico su tutto il territorio nazionale, per sostenere, con mezzi concreti, Cri”.

“La nostra missione - commenta Flavio Ronzi, Segretario Generale della Croce Rossa Italiana - è essere ovunque per chiunque. Ancor di più, quindi, nei centri commerciali che sono le nuove agorà moderne dove le persone, che fanno parte di una stessa comunità, s’incontrano e trascorrono qualche ora di svago. Per la CRI, essere contemporaneamente in più di 300 di questi luoghi, in tutta Italia, vuol dire conoscere i propri vicini di casa, prenderli per mano e condividere con loro momenti di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e per un’informazione puntuale sui corretti stili di vita. Per questo - continua Ronzi - ringrazio il Cncc per questa opportunità di visibilità dei nostri progetti e di sostegno concreto per tenere in salute le nostre comunità”.

 

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L'AQUILA - “Nonostante la richiesta di sospensione già formulata nei giorni scorsi per evidente ‘inopportunità’, il commissario dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale dell’Aquila, Gianvito Pappalepore, ha proceduto a nominare il nuovo direttore generale”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla luce della risultanza della selezione indetta il 14 gennaio, con scadenza il 9 febbraio, a ridosso delle consultazioni regionali e in contrasto con statuto e normativa vigente.

“Incurante delle osservazioni formulate dal revisore legale dell’Azienda, che aveva diffidato al ritiro dell’avviso pubblico solo il 5 febbraio, e avvalendosi del parere favorevole di un legale esterno all’Ater, giunto ‘tempestivamente’ il 6 febbraio, il Commissario ha ugualmente proceduto. In due mesi, come peraltro riportato nella delibera per la nomina, l’azienda non è riuscita a verificare l’insussistenza di cause di incompatibilità dei sub commissari, nominati a dicembre dalla Regione, ma in ventiquattr’ore è riuscita ad ottenere una determinazione giuridica da un avvocato - sottolinea il primo cittadino - Una solerzia, quella dell’Ater, che stride con lo stallo che riguarda la ricostruzione degli alloggi Erp o le risposte che il Comune attende da mesi su questioni cruciali come il futuro di Porta Leoni o dell’immobile situato sotto Ponte Belvedere”.

"L'operazione, portata a termine proprio nei giorni in cui la Regione sta affrontando la fase di transizione legata al cambio di governo, ha avuto il solo obiettivo di garantire rendite di posizione - sottolinea il sindaco - Pappalepore, che avrebbe dovuto attendere l’insediamento della nuova maggioranza, come egli stesso ha dichiarato, ha preferito forzare la mano nominando il nuovo direttore per i prossimi due anni". "Il provvedimento espone l’azienda al rischio di lunghi e costosi contenziosi giudiziari e testimonia, ancora una volta, come l'attaccamento alle poltrone per alcuni personaggi sia preminente rispetto alle regole e alla correttezza istituzionale", conclude Biondi.

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L'AQUILA - Questa mattina le classi quinte dell'Istituto Amedeo d'Aosta hanno partecipato al convegno "Lavoro nel futuro digitale".

La giornata si è svolta nella sala ipogea del Consiglio Regionale. Ha moderato l'incontro Raffaele Marola in qualità di presidente della Commissione Nuove generazioni ed azione giovani del Rotary Club dell'Aquila.

In apertura, dopo i saluti della presidente del Rotary Rossella Iannarelli, delle autorità e di Giulio Antonini, responsabile d'Ateneo per l'orientamento UnivAq, Raffaele Marola ha introdotto le tematiche relative allo scenario del lavoro del futuro.

A seguire gli interventi di Vittorio Tonus, Francesco Fagnani, Carlo Fonzi.

Infine, dopo il dibattito con gli studenti, ha chiuso il convegno la dirigente scolastica dell'Istituto Amedeo d'Aosta Maria Chiara Marola con un suo intervento.

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L'AQUILA - Appuntamento immancabile per gli amanti del jazz e della buona musica domani sera venerdì 22 febbraio alle ore 21 al Teatro Comunale di Teramo con Javier Girotto Trio – Tango nuevo revisited, Javier Girotto sax baritono, Gianni Iorio bandoneon, Alessandro Gwis pianoforte & electronics, concerto che propone i temi dell’ultimo album in uscita proprio domani per l’etichetta ACT music, e Teramo ha il privilegio di essere una delle tappe del tour che vedrà il trio toccare città italiane e straniere (Sulmona, Cagliari, Alghero, Sassari, Roma, Berlino, Correggio Jazzfestival).

Era da tempo che volevo contattare l’etichetta discografica tedesca ACT, una delle più importanti nell’ambito jazzistico mondiale. Quando finalmente ho scritto a Siegfried “Siggi” Loch, fondatore e produttore di ACT, lui mi ha risposto accettando la collaborazione per un nuovo progetto con già una sua idea ben precisa in testa, registrare nuovamente il disco che consolidò l’incontro tra l’ultimo innovatore del tango Astor Piazzolla e il jazzista Gerry Mulligan. Inciso nel 1974, il disco ebbe titoli diversi variando il paese in cui veniva distribuito: ”SUMMIT”, ”TANGO NUEVO” e “REUNION CUMBRE”, quest’ultimo titolo scelto per l’Argentina. Siggi Loch è molto legato da profondo affetto a questo importante lavoro, incontro del tango con il mondo del jazz, avendone bensì curato la produzione e la distribuzione su scala mondiale. Da parte mia, la sua richiesta mi è sembrata inizialmente un po’ strana, non potendo decidere o fare uno dei miei progetti consolidati con musica da me composta. Pian piano però l’idea propostami ha cominciato a prendere forma e “gusto” nella mia testa, in fondo “REUNION CUMBRE” ha segnato la mia crescita musicale, Piazzolla e Mulligan sono stati fonte di ispirazione sia per comporre che per suonare. Mi sono così convinto che l’intuizione di Siggi era giusta per me. L’organico che ho scelto, ridotto rispetto alla versione originale con archi e batteria, è sax baritono, bandoneon e pianoforte con elettronica. Con questo spirito cameristico, si è scelto di dare più apertura all’improvvisazione e spazio ad ogni solista.

 

Girotto nasce a Cordoba nell’aprile del 1965. Si avvicina alla musica grazie al nonno materno A.L. Caroli, direttore di banda, suonando prima il rullante, poi il clarinetto, nella Infanto Juvenil de Cordoba e nella banda di Villa del Rosario, per poi passare al sassofono. A 16 anni intraprende gli studi classici, iscrivendosi al Conservatorio Provincial De Cordoba e non esistendo la cattedra di saxophono, si iscrive ai corsi di clarinetto e flauto raggiungendo il compimento medio in entrambi gli strumenti. Parallelamente agli studi in conservatorio, forma e collabora con diversi gruppi, tra cui i Vertiente, un mix di fusion e folklore argentino, i Jazz 440, Jam, l’Enzo Piccioni Quartet e il Juan Ciallella Quartet. A diciannove anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano, finalmente, le porte del mondo del jazz. Resta nella prestigiosa scuola bostoniana per 4 anni, diplomandosi in Professional Music Cum Magna Laude. I 4 anni statunitensi sono proficui, un periodo in cui approfondisce gli studi di composizione e arrangiamento e di sax e improvvisazione con grandi maestri della scena musicale. L’avventura italiana di Javier Girotto inizia a 25 anni, per curare alcuni affari della sua famiglia, di origini pugliesi, (il tramite della cittadinanza italiana) decidendo in breve tempo, di iniziare in questa nazione la sua carriera professionale. Anche in Italia alterna la collaborazione con gruppi di musica commerciale, latina, con la formazione di diversi gruppi jazz, con cui comincia la sua indefessa attività di compositore e arrangiatore.

Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10.

Pubblicato in Musica e Spettacolo

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