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Articoli filtrati per data: Ottobre 2019 - Radio L'Aquila 1

ROCCA SAN GIOVANNI (CH) -“Le frontiere di una moderna viticoltura” il tema del convegno che si è svolto oggi, 29 ottobre, all’Hotel Villa Medici di Rocca San Giovanni. Al centro dell'incontro le tecniche adatte a soddisfare una viticoltura moderna, eseguite con il preciso scopo della qualità, sia che si adottino sistemi di coltivazione convenzionale che sistemi di coltivazione biologica. Partner dell’incontro Vititalia, consorzio che nasce dall’idea di portare il vivaismo viticolo locale a livello nazionale ed internazionale, mantenendo la serietà e la professionalità del vivaista artigiano.

Dopo l’introduzione di Alfonso Ottaviano, direttore di Cia Chieti - Pescara, ha aperto la discussione Fabio Burroni, agronomo, che ha illustrato le tipologie di innesti e le fasi della preparazione e della piantumazione delle barbatelle e le linee guida del progetto europeo “Life Green Grapes” che mira a migliorare la risposta di difesa della vite con l’uso di biostimolanti e induttori di resistenza. Matteo Tonghini ha presentato le caratteristiche dell’impianto e dell’allevamento di un vigneto a controspalliera mentre Roberto Lorin è entrato nel dettaglio delle possibili malattie ed emergenze sanitarie che si possono riscontrare in viticoltura.

“Il nostro consorzio nasce nel 2012 e produce barbatelle innestate di oltre 200 varietà da vino e 25 varietà da tavola innestate sui principali portinnesti, in grado di soddisfare le più svariate esigenze pedoclimatiche”, afferma Gianluigi Vindimian di Vititalia, “Il nostro obiettivo è diventare leader nel settore vivaistico viticolo con lo scopo di migliorare sempre la qualità dei nostri prodotti, i servizi forniti e le attività di ricerca e innovazione”.

“Una sala gremita per un approfondimento importante in tema di viticoltura”, afferma Nicola Sichetti, Presidente di Cia Chieti - Pescara, “L’esperienza abruzzese è ancora giovane e senza cooperazione non saremmo mai riusciti ad acquisire la rilevanza che oggi abbiamo nel settore. Ringrazio Vititalia per aver informato i nostri soci sulle diverse possibilità di impianto che si possono adottare in Abruzzo”.

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Mercoledì, 30 Ottobre 2019 12:18

AQ Futura: la sindaca Raggi dica la verità!

L’AQUILA – “La sindaca di Roma, Virginia Raggi con la lettera indirizzata al presidente della Regione Abruzzo Marsilio ha voluto rassicurare i pendolari, gli studenti e tutti coloro che nel quotidiano si muovono dalla nostra Regione verso Roma e viceversa, ma in realtà non è così.

È l'ennesima presa in giro, ed è chiaro come nelle intenzioni della sindaca c'è sì la volontà di mantenere gli stalli per i bus provenienti dall’Abruzzo nella autostazione Tiburtina, ma di spostarli comunque sul lato est della stazione ferroviaria.

Come si può notare dalla foto allegata (fonte facebook Comitato Cittadini Stazione Tiburtina e giornalista Alessandro Rico), in rosso è cerchiata la zona dove l'amministrazione grillina vorrebbe far arrivare i pullman abruzzesi, in giallo sono segnate le zone dove si trovano Metro, Autobus e Taxi, e infine in verde la posizione dell'attuale autostazione.

Se davvero così fosse tutti gli utenti si ritroveranno a fare centinaia di metri in più, con conseguente aumento di quelle che sono le tempistiche per raggiungere i mezzi pubblici locali e i binari dei treni.

La Raggi quindi faccia chiarezza e sia sincera su questa situazione, lo faccia per rassicurare i cittadini abruzzesi.”

E’ quanto rende noto il Gruppo consiliare “L’Aquila Futura” al comune dlel’Aquila.

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L’AQUILA – Inizia alla grande la Stagione Teatrale del Gran Cinema Teatro Zeta al Parco delle Arti a Monticchio. Va in scena, infatti, Giovedì 31 Ottobre 2019 alle ore 21,00 “Riccardo III” invito a corte da William Shakespeare e prodotto dalla Compagnia Teatro Galleria Toledo di Napoli, per la regia di Laura Angiulli e con Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia, Luciano Dell’Aglio, scena di Rosario Squillace e luci di Cesare Accetta

La storia feudale è una grande scala sulla quale sfila ininterrottamente il corteo regale. Ogni scalino, ogni passo verso l’alto è contrassegnato dal delitto, dall’inganno, dal tradimento. Ogni gradino, ogni passo verso l’alto avvicina al trono o lo consolida... Jan Kott.

Riccardo, quasi un giullare di se stesso.

In continuo gioco con la deformità che ne irrigidisce gli atti (ma è deformità fisica, o non piuttosto specchio di una più profonda distorsione interiore?), Riccardo fa suoi schemi rappresentativi che ne esaltino la propensione alla violenza e al delitto. Nessun imbarazzo in lui, malefico fool.

Egli dichiara di volersi vendicare, coi suoi atti efferati, di quella natura che l’ha reso «privo di ogni bella proporzione», e fin dalle prime battute rende manifesti, con sconcertante sincerità, i propositi peggiori (eliminerà il fratello Clarence; attenderà con torva speranza la morte di Re Edoardo, altro suo fratello; al fine di mandare in porto progetti inconfessabili sposerà Anna, moglie e nuora di antagonisti assassinati per sua mano...).

È evidente che la concezione di «potere soggiogato all’azione sanguinosa» trova in Riccardo un radicamento che esclude l’etica, e spiega  il suo ripiegamento all’orrore del gesto: irrilevante è il valore della vita, schiacciata in un gioco al massacro che esclude ogni riflessione sull’atto in sé. Anche quel grido finale, ripetuto e ossessivo, che accompagna la sconfitta e la morte - «Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo..!» - sottolinea la vanità di un successo che si è rivelato effimero, e pare rendere prive di senso l'intero costrutto delle sue riflessioni, così puntigliosamente assecondate di delitto in delitto.

In Buckingham, invece, le motivazioni che ne assecondano la brutalità e l’astuzia di certe scelte appaiono più chiaramente motivate. Nella libertà d’arbitrio del personaggio esse discendono da meditate speculazioni  intorno ai concetti di Stato e tenuta del potere, mutuate dalle più moderne dottrine politiche del tempo, le stesse che prendono forma nel De principatibus di Niccolò Machiavelli: nell’evolversi della vicenda, i comportamenti che ne definiscono l’immagine e il carattere rendono esplicito il riferimento a un’idea di governo sostanzialmente laica, spregiudicata, scevra da riguardi per l'etica convenzionale e per quanto vi si connette, che pone lo Stato e la sua solidità strutturale al centro del percorso politico. In questa ottica il delitto, là dove lo 'statista' Buckingham giudica indispensabile condividerlo nei suoi fini ultimi, non si configura come un esercizio di disinvolta 'macelleria', ma come scelta funzionale al bene comune.

Ne dobbiamo dedurre che, nell'ottica di Buckingham, l’eventuale governo di Riccardo - maturo negli anni e nelle esperienze – può dare garanzie di stabilità ben più forti  di quelle che ci si potrebbe attendere dall’insediamento del giovanissimo Edward.

I personaggi femminili:

belle e terribili, e tuttavia vittime di una storia che concretizza nell’assassinio il suo farsi. Non sanno sottrarsi al fascino del ruolo regale, che percepiscono secondo una sorta di religiosità quasi primitiva, estrema. Al fine di raggiungere quello status cui rivolgono insensate aspettative, finiscono per mettere in gioco se stesse e il proprio destino, attirate nelle trame di un successo tanto perverso quanto rovinoso.

Su tutte si eleva Margherita, figura possente, depositaria maestosa dell'idea di regalità. Piagata, lacerata ma mai asservita, brandisce come un'arma la furia dolorosa che la agita, eppure tra le invettive  (un singolare saggio di complicità fra donne) sa trovare parole di perdono e comprensione per le sue nemiche, alle quali si sente unita  dal comune strazio per la maternità umiliata.

Un’opera straordinaria che trabocca di passione e dolore.

Prezzi Euro 15,00 Intero - Euro 10,00 Ridotto (Over 65, militari, insegnanti) - Euro 8,00 Rid. Speciale (Studenti, Cral)

Informazioni e prenotazioni Tel. 0862/67335 - 329/7488830  e-mail: teatrozeta@hotmail.it

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L’AQUILA - La seconda Commissione consiliare, Gestione del Territorio, del Comune dell’Aquila, presieduta dal consigliere Luca Rocci, si riunirà domani, giovedì 31 ottobre, alle ore 8.30 (seconda convocazione ore 9), nella sala "Eude Cicerone" della sede comunale di Villa Gioia.

L'ordine del giorno della seduta prevede la discussione  su due proposte deliberative riguardanti, rispettivamente, un cambio di destinazione d'uso riferito ad un'area sita in Viale della Croce Rossa e un permesso a costruire in deroga relativo ad un aggregato ubicato in via Sant'Antonio.

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L’AQUILA - Inizierà a pieno regime, mercoledì 6 novembre prossimo, la campagna di vaccinazione gratuita per l’influenza stagionale su tutto il territorio provinciale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

54.000 le dosi (a cui se ne aggiungeranno altre in caso di necessità) a disposizione dell’azienda sanitaria che potranno essere somministrate sia  negli ambulatori della Asl sia negli studi di medici di famiglia che nel 2018 hanno dato un prezioso contributo, consentendo di aumentare la copertura vaccinale degli over 65, portandola al 50%.

Lo scorso anno furono somministrate, sull’intero territorio della provincia di L’Aquila, 43.000 dosi, il 9% in più rispetto al 2017. Un trend che ha segnato un incremento rispetto agli anni precedenti in cui invece le vaccinazioni avevano registrato un marcato calo. La Asl torna a ribadire, come ogni anno, che il vaccino è l’unica forma di protezione sicura ed efficace contro il virus dell’influenza perché, tutelando il singolo, protegge l’intera collettività. 

La vaccinazione è altamente consigliata per le persone che rientrano nelle categorie e rischio: età pari o superiore a 65 anni; i bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; i bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in stato di gravidanza; gli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali. Va ricordato i 65enni hanno diritto di ricevere gratuitamente il vaccino antipneumococcico che agisce contro la maggior parte delle infezioni più gravi (tra cui polmonite, meningite, sepsi). Questo vaccino, particolarmente protettivo, è gratuito per le categorie a rischio (malattie polmonari croniche, cardiopatie croniche ecc.). La vaccinazione è gratuita gli over 65 anche per l’herpes zoster (cosiddetto fuoco di Sant’Antonio).

La campagna antinfluenzale proseguirà fino alla fine dell’anno. 

“La Asl della provincia di L’Aquila”, dichiara il direttore del dipartimento di prevenzione, dr. Domenico Pompei, “attuerà un’azione capillare e a tutto campo, mobilitando tutte le proprie risorse umane e logistiche, per cercare di raggiungere l’obiettivo regionale e nazionale che prevede una copertura del 75% della popolazione a rischio nel territorio aziendale

Peraltro quest’anno, secondo Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore scientifico di Osservatorio influenza, ricercatore del dipartimento di scienze biomediche per la salute dell'Università degli studi di Milano e direttore sanitario Irccs Istituto ortopedico ‘Galeazzi’ di Milano,  l‘influenza  vedrà protagonisti virus più insidiosi e in termini di stime potrà colpire circa 6 milioni di persone.

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L’AQUILA - Dopo la straordinaria presenza di Nicola Piovani lo scorso 7 aprile, la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” prosegue la programmazione per onorare il decennale del sisma con una nuova commissione ad un altro grande compositore che ha un rapporto speciale con la città dell’Aquila: Carlo Crivelli.

L’appuntamento è per venerdì 1° novembre alle ore 18 presso il Ridotto del Teatro Comunale con l’Orchestra Città Aperta, organismo sinfonico che unisce giovani e grandi professionisti, con l’obiettivo di eseguire il grande repertorio ma anche le colonne sonore delle migliori produzioni cinematografiche. L’Orchestra, che per tanti anni ha avuto sede presso il Teatro “La Fragolina” di Fossa (AQ), debuttò in live nel 2003 al Teatro Comunale dell’Aquila con la stessa Società Aquilana dei Concerti, dopo aver registrato la sua prima colonna sonora composta da Carlo Crivelli per il film “Ginostra” di Manuel Pradal. Da Marco Bellocchio ai fratelli Taviani e tanti altri, la musica di Crivelli accompagna immagini storiche del cinema italiano.

Diretta da Jonathan Williams, cornista d’eccellenza e fondatore della stessa Orchestra Città Aperta, saranno eseguite varie opere di Carlo Crivelli.

Leggendo il programma è evidente che il concerto è una grande dedica musicale di Crivelli alla città che per tanti anni lo ha visto fra i suoi abitanti e docenti di Conservatorio prima del sisma del 2009. Il primo brano in programma è “24 secondi” in prima assoluta, seguono “Quello che non ti ho detto” per oboe e piccola orchestra, con la parte solista affidata a Maurizio Marino, “Rondeau à L’Aquila” in prima esecuzione italiana, lavoro per ottavino e orchestra, con Giuseppe Pelura solista, commissionato da Radio France a Carlo Crivelli a seguito della vittoria del Prix France Musique/Sacem 2010, “Tema Spirituale” per orchestra d’archi, “L’Aurora Boreale” concerto per corno e orchestra con lo stesso Jonathan Williams come solista, “Il violino di Kounellis” per 4 violini soli e piccola orchestra d’archi ed infine “Le vie dell’Aquila” opera in prima esecuzione assoluta, su commissione della Società Aquilana dei Concerti per il decennale del sisma.

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L'AQUILA - "É veramente imbarazzante e sgradevole leggere il commento degli assessori Febbo e Liris sulla seria e importantissima vicenda del credito alle imprese del cratere sismico 2009.

Con un clamoroso autogol gli assessori confessano di aver sprecato oltre 7 (SETTE !!!) mesi di tempo impedendo finora alle aziende di utilizzare risorse finanziarie fondamentali per la loro esistenza" è quanto riporta una nota di Giovanni Lolli in risposta a Febbo e Liris sul credito alle imprese del cratere.

"Ricordo a loro e a tutti che la precedente Giunta chiese e ottenne - nell’ambito del programma Restart e dei fondi del 4% per la ripresa economica post-sisma -

l'assegnazione di 10 milioni di euro (di cui 7.8 milioni sull’annualità 2017 e 2.2 milioni sull’annualità 2018) per l'accesso al credito delle imprese e dei professionisti del cratere (Delibera Cipe n. 25 del 28 febbraio 2018).

Sulla gestione di tali risorse dovemmo superare le obiezioni del MiSE poiché il Ministero voleva gestirle in maniera centralistica affidandole al Fondo Centrale di Garanzia.

Dopo il visto della Corte dei Conti e la pubblicazione della Delibera CIPE sulla Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 2018, all'inizio di agosto, su mia indicazione, tramite gli Uffici del Dipartimento dello Sviluppo economico della Regione chiedemmo immediatamente il trasferimento delle risorse alla Stuttura Tecnica di Missione, per ottenere subito la disponibilità di cassa.

Anche su tale richiesta avemmo nuovi approfondimenti dal CIPE e dalla Ragioneria dello Stato, e solo il 6 febbraio 2019 ottenemmo il trasferimento nelle casse regionali dei primi 7,8 M€.

Nel frattempo, approvammo due Delibere di indirizzo – la DGR n.43 del 25 gennaio 2019 e la DGR n.128 del 7 febbraio 2019 – per agevolare con la FIRA la gestione delle risorse. 

 

Dopo 3 giorni si è votato e la responsabilità politica è passata al centrodestra e da allora sono passati oltre sette mesi. Perciò “i ritardi e l’inerzia” di cui si parla nel comunicato sono una pesantissima responsabilità proprio di Febbo e Liris.

 

Ora: che gli Assessori competenti – per distrazione o per scarsa conoscenza dei meccanismi – abbiano lasciato nel cassetto un provvedimento pronto, non si giustifica ma ci può anche stare... Ma che addirittura se la prendano con chi lo ha voluto, lo ha predisposto e l’ha messo a disposizione delle imprese, ecco questo è veramente inaccettabile" sostiene Lolli nella sua nota.

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L’AQUILA – Partecipazione oltre le aspettative, sabato scorso all’Aquila, alla presentazione del libro Il cappello della badante, primo romanzo di Mauro Tordone, un giallo diviso in tre racconti ambientati in Abruzzo, dove i luoghi e i protagonisti sono il frutto della fantasia dell’autore, pur intrecciandosi con esperienze di vita dirette che hanno ispirato le indagini del protagonista, il sostituto commissario Rino Sorrentino.

Alla libreria Mondadori di piazza Duomo, Tordone, che è stato intervistato da Marco Signori, giornalista, e ha dialogato con il dottor Claudio Rossi, legato all’autore da antica amicizia che ha saputo mantenere alta l’attenzione grazie a un’arguta sintesi del racconto, ha confermato che è già al lavoro nella stesura di un secondo romanzo. Le letture di Barbara Bologna hanno poi arricchito l’intero evento.

Funzionario della Prefettura dell’Aquila, Tordone ha una lunga esperienza nella gestione dell’Albo dei segretari comunali ed è stato sindaco di Balsorano (L’Aquila) dal 2002 al 2007: elementi che hanno contribuito a fornire ricchi spunti per la scrittura del libro.

Il volume era stato presentato già a Sora (Frosinone) il 19 ottobre, e altre presentazioni seguiranno nelle prossime settimane in altri centri della provincia dell’Aquila.

Da sempre appassionato di letteratura, assiduo lettore di polizieschi, noir e gialli, Tordone non nasconde che l’ispirazione gli è arrivata proprio dalla scorpacciata dei libri di Camilleri, Manzini, Malvaldi, Di Giovanni e Lucarelli.

“C’è stato un periodo in cui non c’erano libri gialli italiani in uscita – racconta – . Allora mi dissi: ora provo a scriverlo io. Vediamo che viene fuori. E così ho scritto le prime due storie, legate tra loro non solo dalle indagini del sostituto commissario, ma anche da alcuni elementi di convergenza e poi ho voluto sfidare me stesso con lo sconvolgere quello che avevo scritto. E così è nata la terza storia che ha dato al libro la conclusione e la morale”.

La varietà e l’eterogeneità dei personaggi, che compiono le loro azioni in contesti a volte torbidi a volte surreali, ma sempre ricchi di vitalità, trovano un elemento di unificazione nel lavoro del sostituto commissario, che tutto riconduce dentro i confini delle sue capacità investigative e delle sue accorte indagini.

Ma ogni volta ci sarà sempre l’intervento di una “mano superiore” ad affiancare l’opera di Sorrentino.

La prima indagine si svolge soprattutto in un borgo creato dalla fantasia dell’autore lungo le rive del Fiume Aterno, dopo il terremoto del 6 aprile del 2009. Tutto nasce da uno sparo avvertito nel borgo di notte, il cui seguito porterà a svelare fatti criminosi che finiranno per sconvolgere la vita del Borgo Aterno, mentre una voce narrate in vernacolo seguirà quei fatti e le indagini del sostituto commissario con proprie considerazioni ed oscure indicazioni.

La seconda indagine porterà Sorrentino nel paese di Vicopago dove la scomparsa del Sindaco ed una passionale corrispondenza si intrecceranno con le vicende di vita di quel paese tra paura ed omertà.

La terza ed ultima indagine nasce da una visione fantastica dei fatti e dei luoghi che l’autore, in un momento di ripensamento, fa rivivere tra sogno e magia.

Ma la morale saprà prevalere anche sui tanti colpi di scena.

Pubblicato in Arte e Cultura

L'AQUILA - Ha regalato grandi emozioni il primo giorno del torneo europeo di Goalball che si sta svolgendo presso il Centro Sportivo Universitario dell'Aquila e che durerà fino al 3 novembre.

Nel corso dei sette scontri odierni, la squadra che si è distinta di più è stata l'Ungheria con due vittorie su due gare.
Nel girone A, esordio con sconfitta per l'Italia contro la Romania con il punteggio di 8 a 9. A pari punti con la Romania ci sono Bulgaria e Montenegro che hanno avuto la meglio rispettivamente contro Slovacchia e Danimarca.
Nel girone B invece, esordio vincente della Russia contro la Croazia, dell'Ungheria con la Francia e della Slovenia a discapito della nazionale olandese.
L'ultima partita della giornata ha visto la vittoria dell'Ungheria sulla Croazia e quindi al momento si trova in testa al girone B.
Davanti a un'appassionata tifoseria, i giocatori hanno dato il meglio di loro non facendo mancare anche piccoli momenti di tensione. Numerosi i seguaci che dall'estero hanno seguito attivamente e commentato per tutta la loro durata la diretta streaming dell'evento.
La riuscita della prima giornata di Goalball è dovuta anche ai numerosi collaboratori e volontari che hanno contribuito a rendere impeccabile l'organizzazione dell'evento.

Questi i risultati della giornata del 29 Ottobre 2019:
7) CROATIA - HUNGARY 14 - 4
6) BULGARIA - SLOVAKIA 15 - 8
5) NETHERLANDS - SLOVENIA 2 -12
4) HUNGARY - FRANCE 14 - 4
3) DENMARK - MONTENEGRO 7 - 14
2) RUSSIA - CROATIA 12 - 2
1) ITALY - ROMANIA 8 - 9

Elenco delle partite: http://www.eurogoalball2019aq.it/matches/
Live streaming: https://www.youtube.com/watch?v=BXqSSPs4Jb0

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FRANCAVILLA AL MARE (CH) - Venerdì 1° novembre 2019 alle ore 17:00 presso il MuMi Museo Michetti, Piazza San Domenico, 1 - Francavilla al Mare (CH), sarà inaugurata la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo Eschatology - opere monumentali sul mistero ultimo a cura di Giuseppe Bacci con il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare.

Un progetto site specific dal forte impatto installativo-ambientale in quanto verranno esposti due inediti dipinti ad olio, di circa 10 metri di larghezza per 2 di altezza, realizzati appositamente per il luogo. Opere che si relazionano non solo con l'imponenza dello spazio museale e con quei riferimenti allo spirituale presenti fin dagli esordi nella ricerca di Vespasiani, ma anche con le due splendide tele, analoghe per tema e dimensioni conservate al piano terra, realizzate da Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria, 1851 - Francavilla al Mare, 1929) per l’Esposizione Universale di Parigi dell’anno 1900.

L’esito che ne deriva è stupefacente: non solamente per le misure delle tele, per quanto eccezionali, ma per il taglio cinematografico e per la pittura aurorale di sublimazione spirituale che avvolge lo spettatore, ampliandogli le percezioni emotive. Le due opere-installazione di grandissime dimensioni sono attuali non tanto per l’esito pittorico quanto per lo stato d’animo generato, che si colloca a trapasso della postmodernità. Sul palcoscenico di Vespasiani la scenografia sembra disegnata dalla fantasia di un mistico: il paesaggio appare ora lunare ora tibetano; il racconto passa da una rappresentazione antropologica ad una religiosità ancestrale, per approdare a soluzioni che non sono semplicemente pittoriche, ma intravvedono il tentativo di condurre lo spettatore ad ulteriore attraversamento.

Anche in questa esposizione Mario Vespasiani si conferma uomo-artista visionario, mostrando una ulteriore tappa che si innesta in un percorso ventennale di notevole complessità. La mostra va ben oltre i consueti e pur altissimi riferimenti chiamati in causa dal prestigio del luogo espositivo. Sul piano dei contenuti e dell’aspetto formale, il valore e l'attualità dell'evento sta nell'ardua scelta di approfondire il tema escatologico mediante l'uso originale e sapiente di simboli e metafore. In teologia e nelle religioni l’escatologia è una dottrina tesa a indagare il destino ultimo del singolo individuo, dell’intero genere umano e dell’universo. E in quanto legata alle aspettative fondamentali dell’uomo, influisce (o potrebbe farlo) sulla visione del mondo e sulla condotta quotidiana, Mario Vespasiani parte da questa riflessione per approfondire la personale indagine interiore in rapporto agli avvenimenti odierni e che le menti più sensibili riescono già ad intuire dai molteplici segnali che affiorano dall'osservazione del panorama mondiale.

Biografia di Mario Vespasiani (1978) è un artista visivo italiano.
Inaugura la prima mostra non ancora ventenne e ad oggi ha esposto su tutto il territorio nazionale, in gallerie, musei, luoghi di culto e in contesti inusuali. Nel corso del tempo la sua ricerca ha interessato anche studiosi di discipline che vanno dalla teologia all’astrofisica, dall’antropologia alla filosofia. Si esprime attraverso un alfabeto simbolico che si fonda sulle rivelazioni della mistica cristiana e sulla pratica alchemica della pittura. Attento osservatore delle leggi naturali e degli insegnamenti della sapienza orientale, il suo lavoro va inteso come continuazione dell’opera creativa universale, da cui cogliere il sentimento spirituale. Espone giovanissimo ai Musei Capitolini di Roma con la mostra Gemine Muse, a 27 anni vince il primo Premio Pagine Bianche d’Autore, figura nel libro Fragili eroi di Roberto Gramiccia, sugli artisti italiani del futurismo ad oggi e sul Dizionario dell’Arte Italiana edito da Giancarlo Politi. Per essere stato tra i primissimi artisti ad aver impiegato la sua impronta pittorica ai nuovi materiali e alle recenti tecnologie, viene inviato nel 2012 dall’Accademia di Belle Belle Arti di Macerata a tenere una conferenza dal titolo: L’essenza e il dono. Arte, relazione e condivisione, dalla tela all’iPad. Nello stesso anno con le opere realizzate mediante l’iPad ed applicate su alluminio partecipa al Premio Termoli e di seguito alle storiche rassegne d’arte nazionali: nel 2014 al Premio Sulmona, nel 2015 al Premio Vasto, nel 2018 al Premio Marche. Durante la sua carriera le sue opere sono state poste in dialogo diretto con alcuni maestri dall’arte italiana, quali Mario Schifano, Osvaldo Licini, Lorenzo Lotto e Mario Giacomelli, in mostre intitolate La quarta dimensione.

Ha esposto nel 2011 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia curato da Vittorio Sgarbi nella sede di Torino e qui con Imago Mundi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dal 2013 lavora a Mara as Muse, un progetto composto da dipinti, disegni, fotografie, libri e oggetti d’arte, che tratta del rapporto della presenza femminile nell’ispirazione artistica, la cui trilogia è stata presentata a fine 2017 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Nel 2015 realizza delle opere in pura seta intitolate Storie di viaggiatori, territori e bandiere che espone come fossero vessilli, la cui performance si tiene nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno e in un happening sulla cima di un’antica torre. Nel mese di maggio esce Planet Aurum il suo primo libro interamente dedicato agli scritti e nello stesso anno la città di Fermo lo invita a dipingere il Palio dell’Assunta collegato alla personale Empireo. Nel 2016 è l’ideatore del festival sul pensiero contemporaneo La Sibilla e i Nuovi Visionari. Nel 2017 è stato in mostra a Venezia e Monaco di Baviera nella collettiva Our place in space promossa da NASA ed Esa che prosegue nel 2018 in un tour mondiale. Nello stesso anno organizza Indipendenti, Ribelli e Mistici, una rassegna di incontri interculturali che ha coinvolto numerosi studiosi provenienti da vari ambiti. Sempre nel 2017 il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle ha celebrato il quarantennale con la sua mostra personale dal titolo Fly Sky and Air.  Nel 2018 inaugura la mostra Lepanto dedicata alla famosa battaglia, nel Museo Diocesano di Gaeta dove è conservato lo stendardo della flotta. Nel maggio 2019 è stato presentato al Museo d’Arte Contemporanea di Roma (MACRO) il quarantesimo libro dedicato al suo lavoro. La sua mostra Underworld dedicata al tema dell’inconscio visto attraverso la metafora delle creature marine, si è conclusa in settembre, mentre è in corso la personale dal titolo Il tempo dei trentasei giusti a Villa Caldogno nel vicentino.

Pubblicato in Arte e Cultura

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