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Articoli filtrati per data: Ottobre 2019 - Radio L'Aquila 1
Giovedì, 31 Ottobre 2019 10:09

Meteo, che tempo fa oggi a L'Aquila e dintorni

L'AQUILA - di Elio Ursini - Nella prima parte della mattinata a L'Aquila, Campo Imperatore e Campo Felice avremo cielo per lo più sereno.
Dalla tarda mattinata aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio e in serata cielo coperto con piogge che potranno assumere carattere di rovescio.
La quota neve per Campo Imperatore e Campo Felice sarà a 2400 metri.
Il vento in mattinata sarà debole da Ovest, nel pomeriggio sempre debole da Est.
La temperatura massima prevista in città sarà di 20 gradi. A Campo Imperatore di 10 mentre a Campo Felice sarà di 15


PROTEZIONE CIVILE - BOLLETTINO CRITICITA' ABRUZZO.
 
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Bacino dell'Aterno, Bacini Tordino Vomano, Marsica, Bacino del Pescara.
 
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Bacino dell'Aterno, Bacini Tordino Vomano, Marsica, Bacino del Pescara.
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L'AQUILA - La fake news in ambito sanitario più diffuse riguardano i vaccini. È una delle conclusioni emerse dal progetto di ricerca "Impatto delle Fake News in ambito sanitario", finanziato dal ministero della Salute e condotto dal Economic Evaluation and HTA della Facoltà di Economia dell'Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con la Kingston University di Londra.

L'indagine ha coinvolto oltre 1.600 partecipanti, poi divisi in due gruppi. Uno in cui erano dichiarate le fake news con dei flag specifici e uno in cui le notizie false non erano indicate (flag/no flag). In entrambi i gruppi, le fake news sono state condivise, i risultati non hanno mostrato alcuna differenza.

Mediamente il 60 per cento dei soggetti intervistati, nella realtà condividerebbe la fake news proposta anche se solo poco più della metà la ritiene veritiera. Dallo studio emerge che il 92,4 per cento delle notizie false rilevate appartiene all'ambito dei vaccini, il 3,3 per cento allo screening alla prostata, il 2,2 per cento allo screening al colon-retto ed il 2,1 per cento allo screening al seno. "L'analisi ha ottenuto l'esito più preoccupante che potessimo auspicare", spiega il responsabile della ricerca, Francesco Saverio Mennini, direttore EEHTA del CEIS, Facolta di Economia dell'Universita di Roma di Tor Vergata e Kingston University di Londra.

"Conferma che una fake news appena viene diffusa sta già sta producendo i suoi effetti negativi. Da quel momento è libera di diffondersi a macchia d'olio. Diventa virale, nel senso più letterario del termine, e i cittadini perdono la capacità di comprendere se è vera o falsa. Anche le persone avvertite che si trattava di fake news, vedendole riproposte iniziavano a ritenerle meritevoli di condivisione. Il progetto ha consentito di indagare gli effetti sociali ed economici delle bufale in sanità con particolare riferimento alla prevenzione", chiarisce.

Dai test ultimati un mese fa le fake news sulle vaccinazioni sembrerebbero essere quelle con maggior rischio di condivisione e percezione di veridicità. "L'aumento vertiginoso delle fake news negli ultimi anni ha generato incertezza e preoccupazione nelle famiglie contribuendo alla riduzione dell'efficacia delle strategie preventive attuate dal ministero della Salute. Tali effetti, non incrementano solo i rischi di diagnosi ritardata di patologie ad alta letalità (screening), ma generano anche un maggior numero di patologie croniche e acute con un aumento vertiginoso dei costi", dichiara Mennini.

Uno studio recente sugli screening (EEHTA del CEIS, 2019) ha dimostrato come lo screening per la mammella ha comportato una riduzione della spesa ospedaliera del 18 per cento, grazie alla diagnosi precoce e alla presa in carico precoce, accompagnata da una riduzione della mortalità. Ancora, un recente studio (Altems, 2017) ha evidenziato come la mancata vaccinazione comporta un incremento dei costi sociali pari a 1 miliardo ogni anno. "Appare evidente, alla luce dei risultati della presente ricerca, che esiste un'esigenza impellente di implementare strumenti atti a contrastare le fake news e gli effetti distorsivi che generano.

L'impatto economico e sociale di una notizia falsa, soprattutto in sanità, lo si paga spesso in vite umane", conclude l'autore della ricerca, Mennini. Il progetto, che non è ancora concluso e che sarà pubblicato integralmente nelle prossime settimane, si propone di studiare l'impatto delle notizie false sulla percezione dei cittadini. Per farlo è stato usato lo stesso tipo di test, la cui validita e stata confermata, usato per analizzare come le fake news hanno influenzato la vittoria di Trump negli Usa. (ADNKRONOS)

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L'AQUILA - Twitter interromperà la pubblicità politica a livello globale a partire dal prossimo mese. Ad annunciarlo è Jack Dorsey, fondatore e amministratore delegato dell'azienda. "Riteniamo che la portata del messaggio politico debba essere guadagnata non acquistata", sottolinea Dorsey spiegando i motivi della decisione in una serie di tweet. "Mentre la pubblicità su internet è incredibilmente potente e molto efficace per gli inserzionisti commerciali, quel potere comporta rischi significativi per la politica, dove può essere utilizzato per influenzare i voti e influire sulla vita di milioni di persone", spiega ancora il fondatore del gruppo. (ADNKONOS)

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L'AQUILA - Spese sanitarie - ovvero farmaci e ticket - detraibili anche per chi usa il contante. A quanto apprende l'Adnkronos, questa la decisione maturata dal vertice di maggioranza sulla manovra che si è concluso a Palazzo Chigi.Il testo circolato ieri prevedeva che solo i pagamenti con strumenti elettronici, carte o bonifici, potessero essere conteggiati tra le spese che usufruiscono delle detrazione al 19%, come ad esempio le spese sanitarie. Oggi il cambio di passo: detrazioni anche per chi usa il contante. (ADNKRONOS)

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AVEZZANO (L'AQUILA) - La Compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano nel corso di un’articolata attività di prevenzione e repressione nel settore del lavoro nero ha posto in essere mirati controlli su tre discoteche e otto disco-pub molto noti nel capoluogo marsicano.

 

Individuate, in particolare, nove società che impiegavano irregolarmente i lavoratori nella gestione dei locali. Gli accessi, eseguiti specialmente nelle ore notturne, nel pieno svolgimento dell’attività di intrattenimento e svago, hanno consentito di individuare significativi profili di rilevanza penale in relazione al superamento del numero massimo di ingressi consentiti, nonché numerose violazioni alle norme sul diritto d’autore e a quelle che regolano la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.

 

L’attività, diretta e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, si è conclusa con il deferimento di sei persone e il sequestro preventivo di uno dei locali ispezionati, affollato ben oltre i limiti della capienza.

 

Nel corso delle attività operative è stata individuato un lavoratore “in nero” il quale, percettore del “reddito di cittadinanza”, è stato segnalato per violazione dell’articolo 7 della Legge 4 del 2019. L’attività procederà con la richiesta di provvedimenti sanzionatori in materia fiscale, previdenziale, contributiva, assicurativa ed infortunistica.

 

Le operazioni di servizio si inquadrano nella “cornice” della tutela delle posizioni di lavoro regolari e del contrasto alle più gravi forme di sfruttamento in danno dei lavoratori, specialmente quelli che si trovano in condizioni di debolezza. In questo caso, inoltre, con particolare attenzione alla salvaguardia della vita di chi frequenta locali oltremodo affollati.



Pubblicato in Cronaca
Mercoledì, 30 Ottobre 2019 18:46

Meteo, che tempo fa a L'Aquila stasera e domani

L'AQUILA - di Elio Ursini - In serata e durante la notte avremo nuvole alternate a schiarite.
Domani mattina nuvolaglia sparsa.
Nel pomeriggio di domani cielo molto nuvoloso con piogge a tratti moderate.
Il vento durante la notte e nella giornata di domani sarà debole prevalentemente da Ovest.
La temperatura minima prevista sarà di 5 gradi, la massima di domani sarà di 19 gradi.
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L'AQUILA - "Il problema riguarda la copertura di carattere finanziario alla norma perché ci siamo trovati a cavallo delle elezioni regionali". Così l'ex consigliere abruzzese del Pd Pierpaolo Pietrucci, primo firmatario della legge osservata dalla Consulta "L'Aquila Capoluogo: attraverso una ricostruzione, la costruzione di un modello di sviluppo sul concetto di Benessere Equo e Sostenibile - BES", approvata il 24 agosto 2018 dal precedente Consiglio, quando alla guida della Regione c'era un'amministrazione di centrosinistra. "Se si crede nella bontà di una legge che dia all'Aquila, come a Roma Capitale, un'aliquota aggiuntiva in virtù dello status di capoluogo di regione, si può ripresentare, risolvendo ed eliminando i difetti di natura tecnico finanziaria".

"A dicembre 2018 abbiamo trovato la copertura - riepiloga Pietrucci - Bisognava riunire il Consiglio tra gennaio e febbraio 2019 per la copertura delle annualità 2020 e 2021. Cosa che non è stata possibile per le elezioni regionali fissate al 10 febbraio. La legge, purtroppo, è stata ostacolata nei modi più beceri, visto che l'ho presentata nel 2014 ed è stata approvata solo nel 2019 - prosegue Pietrucci, non riconfermato a Palazzo dell'Emiciclo nonostante i 4.760 voti - Ma il via libera alla norma, presentata insieme a quella per la 'Grande Pescara', è giunto all'unanimità. Se c'è buona fede, mi auguro di sì, se si crede nella bontà di una legge che dia all'Aquila, come per Roma Capitale e altri capoluoghi regionali, un'aliquota aggiuntiva in virtù dello status di capoluogo di regione, si può ripresentare, eliminando i difetti di natura tecnico finanziaria che hanno determinato l'intervento della Consulta".
   

In tal senso, Pietrucci rivolge "un messaggio a tutti, anche vista la presenza importante di quattro rappresentanti in Consiglio regionale di diretta espressione del collegio aquilano. mentre nella passata legislatura ero solo a difendere e sostenere gli interventi di questo territorio". (ANSA).

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L’AQUILA - "Questa mattina - scrive in una nota stampa il Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale dell'Aquila Francesco De Santis - abbiamo manifestato insieme ai residenti, i comitati, al movimento giovanile  ed al Segretario Federale della Lega Giovani On. Luca Toccalini davanti la stazione dei bus, per bloccare l'assurdo spostamento del terminal previsto dalla Giunta Raggi. Un danno per migliaia di pendolari che ogni giorno arrivano a Roma dall'Abruzzo.”

“Abbiamo chiesto - spiega De Santis - al Capogruppo in Campidoglio Maurizio Politi di presentare una mozione per far chiarire alla Raggi una volta per tutte, pubblicamente, la strategia che intende avere nei confronti dei pendolari abruzzesi. Dall'incontro di questa mattina con il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina è emerso come gli accordi presi tra Raggi e Regione Abruzzo sembrerebbero voler delocalizzare gli stalli dei bus abruzzesi, sfilandoli dall'attuale terminal e portandoli al di là della stazione dei treni. Una scelta folle, come hanno anche evidenziato questa mattina alcuni colleghi consiglieri, che porterebbe i pendolari a perdere altri 10 minuti per percorrere tutta quella che, a quando sembra, dovrebbe diventare una galleria commerciale".

"Se cosi dovesse essere, avremo scongiurato lo spostamento all'Anagnina, - conclude il Capogruppo De Santis - ma ci troveremmo comunque davanti ad una mera scelta di carattere commerciale, ai danni dei lavoratori. Abbiamo incaricato i nostri Consiglieri Regionali di seguire direttamente con il Presidente Marsilio la questione, per difendere gli interessi degli abruzzesi".

Pubblicato in Politica

L’AQUILA - "Una persona nata e cresciuta in Abruzzo, che opera come professionista e come professore nell'Ateneo D'Annunzio e che ha svolto un'attività molto vicina al territorio avendo firmato piani regolatori di comuni sia interni che esterni alle aree parco, dimostrando grande attaccamento al territorio". Con queste parole il Presidente della Regione, Marco Marsilio, ha presentato alle comunità del parco, Lucio Zazzara, nominato dal Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, nuovo presidente del Parco Nazionale della Majella - Monte Morrone".

La cerimonia si è svolta questa mattina nella sede del Parco, nell'Abbazia Morronese di Bagnaturo, alla presenza del presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Lorenzo Sospiri e del vice presidente della Regione e assessore all'ambiente, Emanuele Imprudente.

"Crediamo e speriamo" ha proseguito Marsilio, "di aver individuato nel professor Zazzara una buona sintesi tra un eccellente curriculum e una esperienza professionale concreta con forti legami con i territori che è chiamato a rappresentare, dotato di una eccellente preparazione scientifica e capacità di ascoltare anche l'ultimo degli abitanti delle comunità ricadenti nelle aree del parco".

Parlando della conflittualità che si è storicizzata tra autorità del Parco e comunità locali, il presidente Marsilio ha detto che l'attuale governo regionale ha intenzione di "fare in modo che il Parco mantenga quella promessa fatta quando è stato costituito: cioè di essere percepito come motore di sviluppo, di promozione e di valorizzazione del territorio e come capacità di offrire prospettive di occupazione anche per quei giovani che hanno intenzione di sviluppare i loro progetti di vita su quei territori".

"Non possiamo dire che questa promessa sia stata completamente mantenuta, ma si sta lavorando per cercare di recuperare questo rapporto: da qui inizia il percorso di Lucio Zazzara che cercheremo di accompagnare nei limiti e nelle competenze che ci sono riconosciuti".

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L’AQUILA – Di seguito il discorso fatto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Colonnello Marco Iovinelli, in occasione della presentazione di “Caserme aperte” il 4 Novembre, Giorno dell’unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.

Il prossimo Lunedì 4 novembre sarà celebrato “il giorno dell'Unità Nazionale e la Giornata della Forze Armate”.

Commemorare questa giornata significa dedicare la giusta attenzione a un momento di portata nazionale, non solo celebrativo, ma dal forte carattere storico-culturale, che serve a mantenere viva verso le nuove generazioni una coscienza collettiva sulle nostre radici e sull’identità nazionale.

Il 4 novembre non solo rappresenta una tappa fondamentale nella storia della nostra Nazione, in quanto sancisce il compimento dell’Unità Nazionale, un percorso di Unità di territorio, popolo e coscienze iniziato con il Risorgimento su preesistenti e saldi “riferimenti storici” quali religione, lingua, patrimonio artistico e culturale, ma decreta anche la Festa delle Forze Armate e di tutto il popolo italiano, perché il 4 novembre 1918 la vittoria fu conquistata dagli uomini al fronte unitamente al popolo che lavorò e soffrì insieme ai suoi soldati.

Pertanto, durante tale ricorrenza, è giusto rievocare e onorare la memoria di tutti coloro che hanno sacrificato, nel tempo, il bene supremo della vita per l’Italia. Ecco perché il 4 novembre alle ore 09.00 all’Aquila, presso il monumento ai caduti alla Villa Comunale, sarà deposta una corona d’alloro in memoria di quanti hanno perso la vita in tutte le guerre.

La memoria collettiva è il fondamento di ogni Paese. Ogni cittadino deve conoscere la propria storia, anche tragica, e rispettarla; non c’è futuro senza radici.

Ma il 4 novembre è anche l’appuntamento annuale dei militari italiani con i propri concittadini, e le caserme aperte al pubblico ne rappresentano il luogo ideale d’incontro e di amalgama.

Tale iniziativa rappresenta un’opportunità di dialogo, di approfondimento e di conoscenza reciproca che permette ai cittadini di valorizzare la presenza militare rendendo più evidente la contiguità della caserma con la realtà locale in cui è inserita. Si favorisce così l’unione d’intenti fra Istituzioni, comunità e forze vive della Nazione, fondamentale in questo periodo complesso e delicato per il Paese.

Questo legame è particolarmente profondo proprio in Abruzzo, regione martoriata da eventi calamitosi che ha sempre visto le Forze Armate e i Corpi dello Stato impegnati in numerosi interventi di soccorso ai cittadini in difficoltà.

I nostri militari operano in prima linea a sostegno delle popolazioni colpite da calamità naturali dagli albori dell’Unità d’Italia all’intervento durante i terremoti in Belice, Messina, Friuli, Campania, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Umbria e in occasione del disastro del Vajont, come pure dalle molteplici attività quotidiane a supporto della collettività, che vanno dal trasporto sanitario d’urgenza al più generale soccorso alla vita umana, alle attività per la sicurezza e l’incolumità pubblica, alla tutela ambientale tramite il contrasto agli incendi, all’attività di previsione metereologica e idrografica fino alla gamma d’interventi svolti dagli specialisti per la bonifica del territorio e degli specchi d’acqua da ordigni esplosivi.

Le nostre donne e i nostri uomini  sono chiamati a rispondere quasi quotidianamente a questa connotazione di impiego multidisciplinare e duale delle Forze Armate. L’attività di supporto alla popolazione in zone colpite da emergenze e calamità naturali è un costate e concreto servizio al Paese caratterizzato da professionalità, dedizione, sacrificio e altruismo.

Inoltre, le Forze Armate sul fronte nazionale sono state e sono presenti in attività che spesso passano  inosservate: le donne e gli uomini in uniforme sono impiegati per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica a integrazione dell’operato delle Forze di Polizia. L’Operazione “Strade Sicure”, svolta sul territorio nazionale, garantisce la sicurezza di obiettivi sensibili come aeroporti, stazioni ferroviarie, edifici governativi nonché sorveglianza e deterrenza contro minacce terroristiche. Vanno ricordate anche le meno recenti operazioni di controllo del territorio fra cui “Forza Paris” in Sardegna, “Vespri Siciliani” in Sicilia, “Riace” in Calabria, “Partenope” in Campania, “Testuggine” in Friuli Venezia Giulia, “Strade Pulite” in Campania e “Terra dei Fuochi” nel Casertano.

Ma i compiti delle Forze Armate prevedono anche:

- la difesa degli interessi vitali del paese contro ogni possibile aggressione, al fine di salvaguardare l’integrità del territorio nazionale;

- il concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e allo svolgimento di compiti specifici in circostanze di pubblica calamità e casi di straordinaria emergenza ed urgenza;

- la salvaguardia degli spazi euro-atlantici, nel quadro degli interessi strategici e/o vitali del Paese, attraverso il contributo alla difesa collettiva della NATO;

- il contributo alla gestione delle crisi internazionali, mediante la partecipazione a operazioni di prevenzione e gestione delle crisi, al fine di garantire la pace, la sicurezza, la stabilità e la legalità internazionale, nonché l’affermazione dei diritti fondamentali dell’uomo, nello spirito della Carta delle Nazioni Unite, nell’ambito di organizzazioni internazionali - in primis la NATO, l’UE e l’ONU - e/o accordi bilaterali, con particolare riguardo alla capacità autonoma europea di gestione delle crisi.

Come tradizione, anche quest’anno in occasione del 4 novembre, grazie alle “Caserme Aperte”, si potranno incontrare gli sguardi fieri di chi ha giurato fedeltà alla Patria partecipando alle attività organizzate per i cittadini che vorranno visitarle.

Per l’occasione, a L’Aquila dalle 09:00 alle 17:00, saranno aperte:

  • la Caserma “Pasquali” (S.S. 80 n.1), sede del Comando Militare Esercito “Abruzzo” e del 9° Reggimento Alpini;
  • la Caserma “Jafolla” (via Beato Cesidio n.6) sede del Comando Provinciale dei Carabinieri;
  • la Caserma “Giudice” (via delle Fiamme Gialle), sede della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza.
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