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Articoli filtrati per data: Ottobre 2019 - Radio L'Aquila 1

CHIETI - Secondo appuntamento con la storia dei Nativi americani nell’Università D’Annunzio di Chieti. Dopo il felice incontro avvenuto nel 2018, il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell'Università D'Annunzio di Chieti, Cattedra di Antropologia Culturale, diretto dalla professoressa Lia Giancristofaro, ha voluto riproporre il seminario con il prof. Marcello Maviglia, Etnopsichiatra docente dell’University of Albuquerque del Nuovo Messico (USA) sul tema:  “Trauma storico e disordine post-traumatico fra dominio e culture minoritarie.

L’incontro svoltosi il 17 ottobre nel Polo didattico del Campus universitario di Chieti Scalo ha visto  l’introduzione della stessa la prof.ssa Lia Giancristofaro (antropologa). Il prof. Maviglia ha ripercorso nel seminario gli aspetti che hanno caratterizzato traumi e disagi nelle popolazioni dei Nativi americani, esaminando vari aspetti legati alla resistenza dei Nativi nei confronti della colonizzazione americana.

Laureato alla Università La Sapienza in Roma, Marcello Maviglia ha completato i propri studi in psichiatria alla State University of New York di Buffalo (NY), specializzzandosi in seguito in tossicodipendenza presso la Case Western Reserve University di Cleveland (Ohio). Ha collaborato con CASAA(Center for Alcohol and Substance abuse and addictions) in Albuquerque New Mexico, e come psichiatra e specialista in tossicodipendenza presso l’universita’ del Nuovo Messico dove ha conseguito il Master in Public Health. Il prof. Maviglia è stato insignito del Premio Dean Martin nel 2015, premio Zimei nel 2016 e premio Valigia di Cartone (Castel del Monte) nel 2017. Nello stesso anno l’Associazione “Alle della Majella” lo insignito del premio speciale “Premio letterario Parco Majella per l’opera “Il trattamento del trauma Storico tramite attivismo ecologico e pratiche culturali pubblicato dalla Rivista psychiatryonline.” Marcello Maviglia è sposato con Tassy Parker, sociologa Nativa americana della Nazione “Seneca” (appartenente alla confederazione irochese).

Nel pomeriggio, l’incontro si è idealmente allargato alla presentazione del libro Abruzzo Stars & Stripes vol. 2, scritto da Generoso D’Agnese, Geremia Mancini e Dom Serafini ed edito dalla casa editrice Ricerche & Redazione di Teramo. Il libro , presentato alla libreria De Luca di Chieti, rappresenta la seconda tappa del percorso narrativo che racconta la vita e le vicende di tanti abruzzesi emigrati negli Stati Uniti o di italo-americani aventi origini abruzzesi e arrivati al successo nei vari campi professionali. Tra i tanti personaggi raccolti nei due volumi (nel secondo volume viene proposta anche la storia di Mike Pompeo che proprio recentemente ha voluto omaggiare la terra dei suoi avi con una visita a Pacentro) vi è anche quella di Marcello Maviglia che durante la presentazione è stato pertanto ospite e relatore del suo progetto editoriale di prossima uscita e dedicato al Trauma storico dei Nativi americani.

Nell’incontro erano presenti gli autori Generoso D’Agnese e Geremia Mancini, oltre al prof. Massimo Pamio, curatore della collana editoriale che contiene il progetto Abruzzo Stars & Stripes.

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L’AQUILA - “La richiesta, che ho personalmente inoltrato, alla Direzione Generale della Asl Lanciano, Vasto, Chieti in merito ai dati dell'organico complessivo dell'UOC di Cardiochirurgia e dei medici assenti per malattia dal giorno 16 ottobre fino alla settimana successiva, non ha avuto alcun riscontro. Ritengo inaccettabile un simile comportamento, che non consente di fare luce, a me e a tutti i cittadini abruzzesi, su una questione seria quale l'ipotizzata assenza dal reparto di un consistente numero di medici. Il fatto che non sia stato dato seguito a questa richiesta, giunta tramite PEC, e che non venga fornita alcuna risposta a un Consigliere regionale, non può passare sotto silenzio”.

Ad affermarlo è il Consigliere regionale M5S Barbara Stella, che prosegue: “Un’eventuale carenza di personale in Cardiochirurgia mette a rischio la qualità dei servizi sanitari erogati ai pazienti che arrivano nella struttura, cosa che non può essere accettata ulteriormente e di cui il cittadino deve avere piena consapevolezza, nel rispetto e a tutela del proprio diritto alla salute. Inoltre credo sia doveroso nell’interesse di tutti capire e comprendere eventuali disfunzioni del sistema sanitario locale affinché tutte le parti prese in causa possano collaborare fattivamente al miglioramento della rete ospedaliera teatina. La mia richiesta mirava a fare il punto della situazione, accendere un riflettore su una paventata situazione di disagio e iniziare a lavorare per trovare una soluzione definitiva.
Non vedo quale possa essere la motivazione di un tale ritardo nel consegnarmi i dati richiesti, semplici da reperire e riferiti ad un periodo di sole due settimane”.

“La questione – conclude – non finisce sicuramente qui e attendo a stretto giro una risposta. La garanzia della salute dei cittadini deve rimanere in cima alle priorità di qualsiasi attività svolta all'interno di un'azienda ospedaliera e sono certa essere nelle intenzioni del Direttore Generale mettere in campo la migliore offerta sanitaria possibile per l’Asl Lanciano, Vasto, Chieti".

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ROMA - Poste Italiane ha riunito oggi a Roma i Sindaci dei piccoli Comuni d’Italia per annunciare l’introduzione di nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti e rinnovare,a distanza di un anno dal loro primo incontro, il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio.

Dimostrazione tangibile di come l’azienda sia la rete più capillare d’Italia per collegare il territorio alle istituzioni e ai servizi centrali del Paese.

All’incontro, svolto alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e promosso in collaborazione con Anci e Uncem, hanno partecipato oltre 4.000 Sindaci, ai quali il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire un messaggio di saluto.

“Poste Italiane - ha detto l’AD Matteo Del Fante - ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni grazie alla dedizione delle persone che lavorano in azienda e alla proficua collaborazione instaurata con il territorio e con le istituzioni locali. Siamo consapevoli dell’importanza strategica della presenza capillare di Poste e della nostra capacità di collegare i territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente: la nostra azienda accorcia le distanze, agevola le relazioni, direi che è una sorta di intermediario tra le diverse aree del Paese. E’ giunto ora il momento di compiere una nuova tappa, arricchendo le iniziative realizzate e confidando nel fatto che i progressi conseguiti costituiscono una testimonianza della comune capacità di lavorare al servizio dell’Italia, favorendone lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale”.

Del Fante ha illustrato gli obiettivi del nuovo piano di Poste Italiane per i piccoli Comuni, che comprende tra l’altro: l’avvio di programmi di educazione finanziaria e digitale; Pos gratuiti ai Comuni per i servizi di pagamento digitale; l’uso di mezzi “green” per il recapito della posta; l’installazione di locker nei Comuni privi di ufficio postale, per semplificare le operazioni di consegna dei pacchi e il pagamento dei bollettini; l’installazione di cassette postali smart a tecnologia digitale; l’attivazione di servizi di informazione per i cittadini; la realizzazione di nuovi eventi filatelici per meglio valorizzare le tradizioni e le realtà del territorio.

All’indomani del primo incontro con i “Sindaci d’Italia”, risalente al 26 novembre 2018, Poste Italiane ha realizzato tutti gli obiettivi a suo tempo presentati. Oltre a mantenere la promessa di non chiudere alcun ufficio postale, infatti, nel corso dell’ultimo anno sono stati realizzati 900 incontri con amministratori locali, coordinati dal nuovo ufficio istituito a Roma con il compito di mantenere aperto e costante il dialogo tra Poste e le comunità sul territorio; sono stati installati 614 Atm Postamat; attivati servizi a domicilio e presso esercizi convenzionati nei Comuni privi di ufficio postale; collegati 5.688 spot Wi-Fi negli uffici postali di 5.051 Comuni; eliminate 574 barriere architettoniche in 549 Comuni; potenziati 219 uffici postali in 211 centri turistici; installate 3.751 nuove cassette postali e 3.793 impianti di video sorveglianza; attivati 119 servizi di tesoreria; donati 13 immobili ai Comuni per attività di interesse collettivo; realizzati 15 murales per migliorare il decoro urbano degli uffici postali periferici.

L’incontro di oggi segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto avviati l’anno scorso e avvicina ancora di più Poste Italiane al territorio e alle sue comunità, lungo un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.

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L'AQUILA - "La nuova stagione del Teatro stabile d’Abruzzo segue il solco di una tradizione in cui innovazione, sperimentazione e intraprendenza sono tratti distintivi dell’humus artistico di questa terra che già nel secolo scorso manifestava la sua vivacità". Lo ha dichiarato oggi il sinadco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Teatro Stabile d'Abruzzo.

"L’Aquila ha vissuto nel XX secolo due grandi rivoluzioni: quella urbanistica negli Anni ‘30 e quella culturale dall’immediato dopoguerra fino agli Anni ‘60. Poi, abbiamo vissuto le gemmazioni di questo grande boom: la fondazione della Società dei concerti Barattelli innescò il processo per la  nascita del Conservatorio Casella, dei Solisti Aquilani e dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese. Allo stesso modo il Tsa aprì la strada a realtà importanti come il Teatro Accademico dell’Università, l'Accademia di Belle Arti, la cattedra universitaria di Storia del Teatro, il circuito teatrale regionale Atam e il Teatro Stabile d'Innovazione L'Uovo. Enti e istituzioni connesse tra loro in maniera profonda".

"In quella fortunata stagione, Carmelo Bene - che interpretò e diresse per il Tsa 'La cena delle beffe' - fu anche docente dell'Accademia di Belle Arti, dove insegnavano personalità come Achille Bonito Oliva, Alberto Arbasino, Sylvano Bussotti, Pietro Cascella, Fabio Mauri, Franco Ceroli. All’epoca, fra gli scenografi del Tsa c’erano Alberto Burri e Fulvio Muzi. Le collaborazioni, oggi diremmo sinergie, tra le Istituzioni culturali erano un fatto. Non era necessario auspicarle, avvenivano. Ecco, non si può percorrere la strada dell’innovazione senza coraggio e ancora una volta, in questa stagione, sotto la direzione artistica di Simone Cristicchi, ne abbiamo piena testimonianza. Non si deve avere paura di scegliere, della contaminazione, del cambiamento di alcuni canoni a cui siamo legati, dell’evocativo “pugno nello stomaco” come quando si riscoprono alcuni generi come il monologo. A mio avviso oggi c’è uno sforzo da fare, o meglio da recuperare, nel panorama culturale aquilano: quello di mettere da parte le singolarità che ognuno rappresenta per realizzare un disegno complessivo e articolato, frutto di una strategia comune".

"Va data una chiave di lettura univoca: far capire che nella città dell’Aquila accade tutto questo non solo per le risorse del programma ReStart,  o perché siamo a dieci anni dal sisma o, ancora, perché la nostra immagine ha appeal visti i frangenti di crisi. Accade, piuttosto, perché si risveglia progressivamente nello spirito della città, in chi governa le istituzioni culturali, uno “Zeitgeist”, un sentimento che doveva essere ravvivato dalle persone giuste. E il Tsa dimostra, ancora una volta, di interpretare perfettamente questo spirito di trasformazione. Con le istituzioni già citate - penso all’Università, al Conservatorio, al Gran Sasso Science Institute o alla fondazione Maxxi - come amministrazione comunale abbiamo instaurato un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione che, in questo decennale e oltre, trova nuove aperture e possibilità" conclude il sindaco Biondi.

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L'AQUILA - "Abbiamo presentato una mozione, che chiediamo venga discussa con urgenza,  per modificare i canoni di locazione previsti per gli alloggi CASE e MAP dalla Delibera di Consiglio comunale 29 del 2015" è quanto sostiene in una nota Coalizione Sociale L'Aquila.

"Il 1° ottobre scorso, infatti, sono entrati in vigore i nuovi Accordi territoriali (i precedenti risalivano al 2004) per la stipula di contratti di locazione a canone concordato, la cui applicazione rischia di avere sensibili ripercussioni sulla determinazione degli affitti per gli alloggi post sisma di proprietà del Comune.

Tra i punti salienti dei nuovi Accordi sono senz'altro apprezzabili la riduzione dei canoni nelle aree a maggiore richiesta abitativa e per le tipologie abitative ad uso familiare/coabitazione (dai 71mq in su) e la semplificazione dovuta all'individuazione di due fasce di oscillazione del canone, invece delle precedenti tre, sulla base delle caratteristiche oggettive delle abitazioni.

Quello che ci preoccupa, per quanto riguarda gli alloggi pubblici, è che la riduzione da tre a due fasce prevista dai nuovi Accordi potrebbe tradursi, impropriamente, in un generalizzato incremento dei canoni di locazione per gli alloggi CASE/MAP fissati dalla D.C.C. 29/2015.

In particolare, la D.C.C. 29/2015 stabilisce che il canone di locazione mensile è determinato in funzione della fascia di reddito ISEE con canoni fissi agevolati per i redditi fino a 12.000 €. Da 12.000 € in su, invece si prende a riferimento, appunto, il valore medio della prima fascia di oscillazione degli Accordi Territoriali. 

La "nuova" prima fascia, in sostanza, ha inevitabilmente un'oscillazione più ampia rispetto alla precedente e di conseguenza un valore medio sensibilmente più alto rispetto a quello dei vecchi Accordi. L'incremento, tra l'altro, sarebbe maggiore proprio per gli alloggi CASE e MAP più periferici e meno serviti rispetto a quelli più "centrali". 

Continuare ad applicare canoni invariati senza intervenire sulla Delibera potrebbe d'altronde esporre il Comune a rischi di danno erariale e comunque creare ulteriore confusione e incertezza nel già piuttosto intricato ginepraio della gestione del progetto CASE.

Per questo, con la nostra mozione, chiediamo che si modifichi la DCC 29/2015 nel senso sopra detto e che sia pure l'occasione per  introdurre agevolazioni anche per i redditi medi e medio-bassi (fascia ISEE tra 12.000 e 20.000 €).

Chiediamo in generale che si apra un confronto nelle Commissioni consiliari competenti, sulla gestione di questo enorme patrimonio abitativo pubblico che, come denunciato in più occasioni, rappresenta un vero e proprio macigno per l'Amministrazione e il territorio in assenza di una strategia di gestione per l'oggi e di una prospettiva di demolizione in un futuro che speriamo sia sempre più prossimo" si legge nella nota.

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L'AQUILA - Gli Hoka Hey tornano con un nuovo lavoro e questa volta Emidio De Berardinis e Marcos
Cortelazzo (due dei membri fondatori dei Laika Vendetta), lo fanno con un Ep di tre brani intitolato Super Legato Mantra.


Il nome dell'ep è un gioco di parole, che potrebbe camuffarsi benissimo tra le proposte di un corso sulla crescita personale.

Parole che ci parlano della nostra attualità quotidiana: suonano bene insieme, come un mantra, dove però manca volutamente un significato. Siamo spesso circondati di apparenza ma non di sostanza, e gli Hoka ce lo ricordano con una provocazione: superficie fuori, messaggi profondi dentro.

L' Ep gioca su queste tematiche, tra spiritualità Pret A Porter e relativa mancanza di contenuti: "nelle foto ai cimiteri sono tutti finalmente sorridenti" (nel brano: Tutti Sorridenti, ndr). Scherzando tuttavia tocca tematiche legate sì alla spiritualità, ma in chiave pratica: relazioni con se stessi e poi con gli altri, piccole cose della quotidianità, paure e desideri, ed il presente, servendosi di citazioni e messaggi nascosti qua
e là, tra note e parole.

L'Ep, presentato in anteprima streaming su Rockerilla, è composto da tre brani: il primo è Abuelo Blues, presentato su Rockambula (il videoclip è di Angelo Di Nicola, con Flavia Rinaldi), un rock sornione e ammiccante sulla paura di lasciarsi andare, con riferimenti al San Pedro; Diradare, rock swingato che danza sugli equilibri di una relazione; Tutti Sorridenti, brano d'atmosfera dai toni malinconici.

Missato e registrato da Marcos Cortelazzo, il Mastering è stato affidato ad Andrea Cremonesi, mentre l'artwork è opera di Erik Solla.

Gli Hoka Hey sono Emidio De Berardinis e Marcos Cortelazzo. Un duo rock che nasce nel 2018 sulla spiaggia di Pineto, con una chitarra, qualche poesia e una rinnovata incoscienza: il sodalizio tra i due si crea nel 2010, con la band Laika Vendetta. Il loro stile, mantiene centrale il rock, ibridato con generi musicali molto diversi tra loro, come musica etnica, pop, elettronica, bossa nova e molto altro. I loro testi parlano di mondi interiori, psicologia, spiritualità, attraverso metafore quotidiane.

 

"Hoka Hey" È il grido di battaglia di Cavallo Pazzo e significa "Oggi è un buon giorno per morire!".

Con un grido di battaglia, gli Hoka Hey si mettono in gioco, cantando al mondo intorno del mondo che c'è fuori e di quello che c'è dentro.

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ROMA - “Ho partecipato stamani alle iniziative legate allo sciopero dei lavoratori della Olisistem Start dell’Aquila, al presidio in Prefettura e all’incontro col Prefetto stesso. Obiettivo di questa iniziativa, che ha visto un’ampia partecipazione dei lavoratori, è la richiesta di garanzie per l’occupazione. Le difficoltà esposte dalla Olisistem negli incontri con i sindacati dei giorni scorsi impongono un impegno del governo e delle istituzioni per individuare il percorso utile alla salvaguardia della società e dei posti di lavoro. Bisogna affrontare con determinazione la realtà dell’Aquila dove ci sono circa 300 lavoratori di Olisistem a cui vanno date garanzie per il futuro. In primo luogo Poste Italiane deve provvedere al più presto ad aggiudicare la gara per l’assegnazione della commessa per la quale oggi quei lavoratori sono impiegati”. Lo dichiara la deputa democratica Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo.

“Va applicata la clausola sociale con il criterio della territorialità - continua Pezzopane -. La Regione apra un tavolo permanente per seguire le vertenze dei call center in Provincia Dell’Aquila. Mi sono impegnata a sollecitare il governo ed in particolare il Ministero del Lavoro affinché convochi Olisistem e i sindacati. Ed affinché Poste consideri l’importanza di salvaguardare lavoratori e competenze di questo territorio”.

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L'AQUILA - Un pari che forse va stretto al Futsal Capurso ma con tanti rimpianti per il Free Time per via di decisioni arbitrali discutibili e per aver subito la rete del pareggio a soli 14” dalla fine.

Quintetti iniziali: per il Capurso Stasi, Campagna, Garofalo, Lestingi e Pavone, allenatori Squillace-Recchia.

Per il Free Time Giannantonio, Compagnoni, Giannandrea, Mendes e Martinelli, allenatore Mario Patriarca.

Parte bene il Free Time, subito in partita, in particolare con un Adriano Mendes particolarmente ispirato e subito oggetto di falli da parte degli avversari non sanzionati dagli arbitri Freccia di Catanzaro e Lari di Potenza oggi in giornata nera.

In questa fase c’è solo il Free Time in campo e al 4’, al 6’ ed al 7’ segna tre reti in rapida successione con Adriano Mendes (rigore), Fabrizio Giannandrea e ancora Adriano Mendes.

Approfittando di un calo di tensione dei biancorossi il Capurso rientra in partita, al 8’ Mazzilli serve Garofalo che mette a sedere Giannantonio e segna il gol dell’1 a 3 ed al 9’ un diagonale chirurgico di Lestingi da destra, finisce in rete per il goal del 2 a 3.

Sulle ali dell’entusiasmo il Capurso prende in mano le redini del gioco ma con manovra sterile, solo in un paio di situazioni si rende pericoloso ma Raphael Giannantonio sventa i pericoli.

Al 15’ però nulla può sul tiro di Lestingi per il pareggio del Capurso.

Un minuto dopo perla dell’arbitro Lari di Potenza che giudica simulazione la caduta di Adriano Mendes inciampato senza avversari attorno!!! Senza parole.

Il Capurso approfitta del vantaggio numerico andando a segno ancora con Lestingi per il 4 a 3 con cui si chiude il primo tempo.

Ripresa che si apre con le due squadre a studiarsi ma al primo affondo il Free Time pareggia con una bella azione in velocità conclusa da Alessio Martinelli in gol, 4 a 4.

Il Capurso sale in cattedra e prende le redini della partita con giro palla continuato ma prevedibile e solo in alcune circostanze si fa vedere sotto porta ma quando lo fa solo gli interventi prodigiosi di Raphael Giannantonio salvano il Free Time.

Al 14’ minuto altra perla del Sig. Freccia di Catanzaro che espelle Garofalo per un fallo su Fabiano Compagnoni, il fallo ci poteva stare l’espulsione no.

Il Free Time approfitta della superiorità numerica e torna in vantaggio con un tiro di Fabiano Compagnoni deviato sulla linea da Lestingi.

Il Capurso si riversa tutto in avanti e grazie a decisione “discutibili” arriva ad ottenere il tiro libero per il sesto fallo fischiato agli ospiti. Dal dischetto però Campagna, ad un minuto dal termine tira sul palo. Sembra finita ma un’altra “invenzione” del sig. Lari di Potenza che concede un cambio fallo inesistente (le riprese video lo dimostrano in maniera chiara) sugli sviluppi del quale il Capurso ottiene il pareggio a 14” dalla fine ancora con Lestingi. Un 5-5 che lascia tanti rimpianti e recriminazioni da entrambe le parti.

Migliori in campo Raphael Giannantonio e Lestingi.

Futsal Capurso: 1 Stasi, 2 Rafaschieri, 4 Campagna, 5 Bratta, 6 Pavone, 7 Squeo, 8 Garofalo, 10 Mazzilli Gianluigi, 11 Mazzilli Bruno, 12 Sciannamea, 13 Dammacco, 27 Lestingi. All. Recchia-Squillace.

Free Time L'Aquila: 12 Giannantonio, 2 Mandolini, 3 Giannandrea, 4 Martinelli, 5 Caggiano, 6 Compagnoni, 8 Di Vincenzo, 9 Fantauzzi, 10 Mendes Adriano, 11 D'Onofrio, 14 Di Carlo, 22 Litterio. All. Patriarca.

MARCATORI: 4’ Adriano Mendes (FT), 76’ Fabrizio Giannandrea (FT), 7’ Adriano Mendes (FT), 8’ Garofalo (CA), 9’, 15’ e 17’ Lestingi (CA), 22’ Alessio Martinelli (FT), 34’ Fabiano Compagnoni (FT), 20’ Lestingi (CA).

Arbitro 1 - Freccia (Catanzaro); Arbitro 2 - Lari (Potenza). Cron. Palmisano (Taranto).

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Lunedì, 28 Ottobre 2019 15:29

Domani si riunisce il Consiglio regionale

L'AQUILA - La seduta del Consiglio regionale dell'Abruzzo è convocata per domani, martedì 29 ottobre, alle ore 11, presso l'aula consiliare "Sandro Spagnoli" del Palazzo dell'Emiciclo all'Aquila.

I lavori si apriranno con l'interrogazione del consigliere Paolucci che riguarderà la "sottoscrizione dei contratti con le strutture della Rete Termale accreditata".

Seguirà l'interpellanza di Pettinari sulla "situazione gestionale del servizio elisoccorso del 118 presso la base operativa di Pescara", per continuare con il "question time" animato dagli interventi di: Blasioli su "stato della nuova gara relativa alle attività di Cup presso le Asl della Regione Abruzzo"; Paolucci su "programma straordinario investimenti in edilizia sanitaria"; Marcozzi su "mancata riduzione del cosiddetto 'Superticket'".

Saranno poi esaminati due provvedimenti amministrativi dedicati ai bilanci di previsione 2019-2021 e 2020-2022, per poi passare al confronto sulle possibili iniziative riguardanti gli aumenti dei pedaggi autostradali e la sicurezza dell'infrastruttura viaria.

In discussione il progetto di legge che introduce modifiche alla norma del 2012, "Disciplina della professione di maestro di sci".

A fine seduta sarà presentata la relazione della Commissione Vigilanza sulle attività svolte nel 2019 e si procederà all'elezione dei membri della Commissione regionale per la realizzazione della pari opportunità e della parità giuridica e sostanziale tra donne e uomini.

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PESCASSEROLI (AQ) - Era già stata chiamata Barbara ad una prima cattura nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). È un’orsa che ora ha un radiocollare Gps che consentirà di monitorare i suoi spostamenti nei prossimi mesi. È stata ricatturata nei giorni scorsi nella Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio (Rnrmgag) dopo un attento monitoraggio che ne aveva rilevato la presenza nei boschi sopra Pettorano sul Gizio, nel periodo in cui l’iperfagia, la fase durante la quale gli orsi mangiano molto per accumulare grasso prima del letargo invernale, l’aveva evidentemente portata a mangiare negli abbondanti fruttiferi, presenti nella Riserva, confermando la grandissima importanza di quest’area per la popolazione di Orso bruno marsicano, insieme a quella del Parco Nazionale della Maiella (Pnm), ad oggi, le principali aree di espansione dall’areale storico del Pnalm.

Barbara è una femmina di 5 anni, pesa circa 120 chili e, da oggi, grazie ai dati raccolti dal radiocollare potrà aiutarci ad acquisire informazioni importanti anche sul processo di espansione della popolazione all’interno del suo areale potenziale e dove, in definitiva, si gioca la partita della conservazione di questa specie. Dati concreti, acquisiti dai tecnici delle tre aree protette in grado di mostrare spostamenti, abitudini, e anche le criticità che l’orsa incontrerà sul suo cammino prima di iniziare il letargo invernale, così come al suo risveglio fino al periodo riproduttivo primaverile, che potrebbe segnare l’avvio di una nuova fase e, magari, la nascita di cuccioli.

Per gli orsi, gli spostamenti, e con essi le esigenze di conservazione e di gestione, richiedono capacità di vedere e pensare oltre i confini amministrativi. Dentro e fuori Parco, quello o l’altro Parco, quel Parco e quella Riserva, tutti concetti superati dall’indole del plantigrado, abituato a muoversi in cerca di cibo e di luoghi sicuri, senza troppo chiedersi quali e quanti confini amministrativi debba attraversare. E chiedendo, invece, agli uomini, di organizzarsi affinché tra confini amministrativi diversi ci sia la stessa sinergia e la stessa capacità di gestione. La cattura di Barbara è il frutto, l’ennesimo, di una buona sinergia tra alcuni dei principali Enti preposti alla tutela ed alla conservazione dell’orso marsicano su scala vasta, pensata, organizzata, e realizzata tra i tecnici del Pnalm, che avevano monitorato e catturato l’orsa già una prima volta, in un contesto di particolare difficoltà a Villetta Barrea, quelli della Rnrmgag, che hanno rilevato la presenza dell’orsa e l’hanno monitorata nelle scorse settimane, e quelli del Pnm, che hanno gestito la cattura, e l’applicazione del radiocollare, in collaborazione con i tecnici della Riserva. Una sinergia che ha portato frutti e che rappresenta solo uno dei risultati dell’intensa e proficua attività di collaborazione tecnico-istituzionale che i tre Enti hanno messo in campo, dalla Rete di Monitoraggio dell’Orso bruno marsicano in Abruzzo e Molise alla diffusione capillare di sistemi di prevenzione dei danni, dai gruppi di intervento al coordinamento delle ricerche scientifiche, un sistema di supporto vicendevole e duraturo che mira a consolidare le condizioni migliori possibili per la sopravvivenza dell’orso in un areale che, finalmente, sembra essere in graduale espansione.

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