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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - "Riveste un importante significato l’approvazione, da parte del consiglio comunale, dell’ordine del giorno, da me presentato e volto a impegnare l’amministrazione comunale a manifestare il proprio profondo dissenso nei confronti delle contestazioni, operate da esponenti della sinistra estrema, nei confronti degli Alpini, in occasione della 91esima Adunata svoltasi a Trento. Pur registrando l’uscita dall’aula, al momento del voto, dei consiglieri di opposizione, si è riusciti ad approvare il documento, dando così un significativo segnale. Il voto favorevole, infatti, a questa proposta di ordine del giorno, rappresenta un segnale forte e rilevante della vicinanza della città dell’Aquila, che nel 2015 ha ospitato uno straordinaria adunata, agli alpini e ai valori che essi incarnano e veicolano". Lo afferma in una nota il consigliere comunale dell'Aquila Berardino Morelli (Fratelli d’Italia).

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L'AQUILA - Off Site Art presenta “Due a Due”, un ciclo di installazioni site specific frutto della collaborazione tra due illustratori o fumettisti italiani e parte del progetto di arte pubblica che dal 2014 accompagna la ricostruzione della città con delle gigantografie d’artista sui ponteggi degli edifici danneggiati dal terremoto del 2009.

Dopo le illustrazioni di Sarah Mazzetti ed Emiliano Ponzi, venerdì 6 luglio sui ponteggi dell’impresa di costruzioni generali Ingg. Frezza spa (via Castello) saranno installate quattro opere grandi fino a 9 metri firmate da due giganti del fumetto: Andrea Pazienza e Tanino Liberatore.

Il legame dei due artisti con l’Abruzzo è noto: Pazienza si è formato a Pescara, dove si trasferisce all’età di 12 anni. Qui si inscrive al Liceo Artistico "Giuseppe Misticoni", dove stringe amicizia con Tanino Liberatore, nato a Quadri, in provincia di Chieti, anche lui arrivato sulla costa abruzzese per motivi di studio.

Le immagini scelte per L’Aquila, a cura di alino (Comicon), sono un omaggio ai loro personaggi più noti, diventati delle icone, vive nell’immaginario collettivo per essere apparse nelle copertine di importanti pubblicazioni di settore e non solo.

Partendo dalle immagini più grandi sulla destra del ponteggio, il primo personaggio che incontriamo è Ranxerox, ideato nel 1978 da Stefano Tamburini e Tanino Liberatore: un androide fuori controllo e senza tabù, innamorato di Lubna, che si muove in una New York post-atomica o in una Roma ipertecnologica e tentacolare di un immaginario futuro che prefigura, tra l’altro, il movimento successivo cyberpunk. La tavola scelta è stata realizzata appositamente per la copertina di “Ranx - Edizione integrale”, che comprende per la prima volta tutte le avventure del “coatto sintetico”, pubblicata in Italia nel 2012 da Comincon Edizioni.

La parata di immagini sul ponteggio Frezza continua con il profilo inconfondibile del bolognese Massimo Zanardi, detto “Zanna”, che ci porta dritti dentro la primissima produzione di Pazienza che ha dato poi voce alla sua disincantata generazione 77ina, tra creatività e droga, sesso e ironia. Naso a becco e occhio malvagio, insieme agli infidi Colas e Petrilli, il giovane Zanna conosce a memoria i film di Bruce Lee e legge Hagakure (la raccolta segreta di insegnamenti per samurai del ‘700), è cultore della perfezione del gesto ma è mosso da un vuoto interiore che sembra funzionare in modo quasi zen o come una disciplina samurai votata però a intenti futili o crudeli. Il ritratto scelto per L’Aquila è il primo creato da Pazienza, apparso nell’indimenticabile numero 5 di Frigidaire nel marzo 1981 con “Giallo Scolastico”.

Continuando a sinistra di Zanardi troviamo una tavola realizzata sempre da Pazienza nel 1980 per la locandina del film "La città delle donne" di Federico Fellini: una donna misteriosa ci guarda, ha le labbra carnose sigillate e un solo orecchino, rosso, mentre i suoi capelli mossi occupano la maggior parte del disegno, come le onde di un mare in tempesta. Un altro sguardo frontale di donna, “cupo languido e beffardo”, lo ritroviamo invece nel ritratto di Tanino Liberatore, versione inedita e variante della tavola realizzata per la poesia “La Maschera” di Charles Boudelaire, divenuta poi anche la copertina de “I fiori del male”, il volume del 2016 che contiene 29 poesie del poeta francese liberamente illustrate da Liberatore.

A maggio, sempre per il ciclo di installazioni “Due a Due”, Off Site Art ha installato le illustrazioni di Sarah Mazzetti e Emiliano Ponzi sui ponteggi del Consorzio Antonelliano, Impresa Esecutrice d’Auditorio Appalti e Costruzioni srl. Il terreno del confronto è stato sul tema della parola scritta: cosa accade mentre leggiamo?

In "Healing through reading" Sarah Mazzetti ha disegnato sinapsi floreali che germogliano tra le pagine di un libro, si arrampicano sulla pelle della ragazza con gli occhiali immersa nella lettura e danzano effervescenti nello spazio che la circonda. “Dialogo n.1” di Emiliano Ponzi è, invece, il fotogramma di un film muto dai tratti onirici, viaggio intimo e introspettivo verso il nostro io e la sua proiezione inconscia, specchio nel quale annusare l’altro che è in noi, consapevole, tridimensionale, inequivocabile, che sappiamo esistere ma che non riusciamo mai ad afferrare fino in fondo.

Dal 2014 Off Site Art ha realizzato 56 installazioni nel centro storico della città, con una media di 18 artisti esposti all’anno. Grazie all’efficienza e continuità del lavoro, il progetto ha dato alla popolazione residente la possibilità di usufruire gratuitamente di un prodotto culturale cha vanta collaborazioni internazionali tra le più prestigiose nel mondo dall’arte contemporanea, da Ian Alteveer, curatore presso il Metropolitan Museum of New York, a Cecilia Alemani, Art Director della High Line di New York.

La fruizione delle opere è stata inoltre implementata grazie allo sviluppo di Off Site APP: un’applicazione gratuita per smartphone realizzata in collaborazione con gli studenti dell'Università dell'Aquila e il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione e Matematica Disim. Off Site App permette di localizzare le opere del progetto e leggere le informazioni per ogni artista.

In questi anni Off Site Art ha collaborato con istituzioni e realtà aquilane (tra le quali: Smartly, l’Università dell’Aquila, Accademia di Belle Arti, Uao Edizioni, Action Aid L’Aquila, Centro Sperimentale di Cinematografia, Gran Sasso Science Institute, MU6, Globalia, Terrae Mutatea, Disim) e ha riversato le risorse economiche raccolte sul territorio, formando e assumendo giovani residenti all’Aquila che si vogliono affacciare nel mondo dell’arte pubblica per la loro città.

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L'AQUILA - "Sono soddisfatta del voto unanime con il quale il consiglio comunale dell'Aquila ha oggi votato la mozione presentata dai consiglieri Daniele Ferella (Lega) e Angelo Mancini (Sicurezza e Lavoro) e che ho portato avanti per mesi nella terza commissione che mi onoro di presiedere". Lo afferma il consigliere comunale e presidente della terza commissione consiliare Elisabetta De Blasis.

"La questione dei contratti anomali delle maestre dell'Afm - aggiunge - è un problema che questa città si porta avanti da circa 10 anni, ed è un segnale politico ed amministrativo importantissimo che il consiglio comunale intero ha voluto dare alle maestre coinvolte. Sarà mia premura seguire gli sviluppi della vicenda e convocare a stretto giro una commissione specifica per discuterne con il nuovo amministratore unico dell'Afm".

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L'AQUILA - “Siamo preoccupati perché è una vicenda delicata che richiede una soluzione. Negli anni passati abbiamo messo al primo posto la città rispetto agli interessi del partito, ci aspettiamo lo stesso atteggiamento dalle forze che sono al governo”, ovvero Lega e Movimento Cinque stelle. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico dell’Aquila e consigliere comunale Stefano Albano sulla vicenda della restituzione degli aiuti fiscali richiesta alla imprese del cratere, sulla quale nei giorni scorsi si è registrata la bocciatura al Senato di un emendamento, che prevedeva l’innalzamento della soglia del de minimis, presentato del Partito Democratico e anche da altre forze politiche. Albano ha richiesto la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale sul tema, assieme ai consiglieri del centrosinistra Stefano Palumbo, Antonio Nardantonio, Emanuela Iorio, Elisabetta Vicini, Giustino Masciocco, Lelio De Santis, Angelo Mancini, Paolo Romano ed Elia Serpetti.

Oggi assieme tra gli altri alla deputata Stefania Pezzopane il segretario cittadino del Pd ha tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale ha anche sottolineato che “la vicenda deve vedere la massima mobilitazione: Lega e Cinque Stelle hanno costruito la campagna elettorale contro l’Unione europea ma al primo banco di prova si comportano ben diversamente. Serve l’impegno del governo”. Albano ha anche definito “difensivo” l’atteggiamento del deputato della Lega Luigi D’Eramo: “Non facciamo sciacallaggio, tutt’altro. La richiesta di convocazione del Consiglio comunale nasce dalla convinzione che la mobilitazione del territorio deve essere massima, ed è quindi fondamentale che la questione passi per l’assise cittadina, in maniera che questa abbia l’opportunità di decidere eventuali azioni a tutela del territorio”.

Per la deputata Pezzopane la “battaglia al Senato non è stata coronata dal successo che ci aspettavamo, il mio rammarico è enorme, perché l’emendamento, anzi gli emendamenti,  li abbiamo elaborati assieme alle altre forze politiche e alle forze sociali del territorio, al Tavolo presieduto da Giovanni Lolli. Quando sento le perplessità e le obiezioni che sono state sollevate per giustificare la bocciatura avverto la sensazione che si sia trovata la soluzione ma che la si voglia scippare al Parlamento, al territorio, alle forze politiche e sociali per dimostrare non so quali capacità”.

Pezzopane ha spiegato che “non ci importa, ci interessa che il problema si risolva, se il governo ha una sua proposta la metta sul tavolo, noi la asseconderemo: non ci siamo mai innamorati degli emendamenti, ma non si prendano scuse. A quel Tavolo ci sono giuristi a tecnici, che sono dentro al tema. Se il problema era l’emendamento il governo poteva fare un proprio testo”. La deputata del Pd aquilano ha confermato che alla Camera saranno ripresentate le stesse misure e che “l’azione parlamentare verrà fatta fino in fondo ma la soluzione era a portata di mano, tanto che in Aula l’emendamento non è stato contestato dal punto di vista tecnico. Il nodo è politico, si dica piuttosto che non ci sono le coperture e che vanno trovate”.

Nel dettaglio della vicenda Pezzopane ha avanzato “perplessità” sulla linea portata avanti, “ovvero che è necessario trattare prima con l’Unione europea, visto che la proposta riguarda l’interpretazione di una norma italiana e quindi la competenza è chiaramente dello Stato, mentre il tema dell’aiuto di Stato è di contrattazione europea. Comunque sono ottimista perché il Parlamento ha le competenze per attestarsi sulla questione de minimis”.

La questione quindi ora passa alla Camera dei deputati, domani iniziano i lavori in Commissione e il decreto verrà incardinato probabilmente mercoledì. “Non è giusto accusare chi sta lavorando per il territorio di speculazione - ha detto la deputata -  su questi temi ci siamo sempre battuti mettendo al primo posto il territorio e i suoi diritti alla ricostruzione. Di certo ulteriori proroghe sarebbero insensate, le aziende devono redigere i loro bilanci e la misura va fatta nell’ambito della conversione di questo decreto perché è quello che tratta le materie e le misure attinenti al terremoto e alla ricostruzione”.

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L’AQUILA - Termina con un brillantissimo sesto posto assoluto italiano, alle Finali Nazionali Under 14 svoltesi a Cagliari da domenica 24 Giugno al 1 Luglio, l’avventura del Nuovo Basket Aquilano, chiamato a rappresentare l’Abruzzo come Campione Regionale 2018, insieme alle altre 19 formazioni laureatesi Campionesse regionali in tutto il territorio italiano.

Un risultato davvero prezioso, al cospetto di autentiche corazzate provenienti dai migliori Settori Giovanili nazionali e di diverse società di serie A, che rappresenta il punto più alto finora mai raggiunto dal movimento cestistico giovanile provinciale e uno dei più alti in assoluto per la nostra regione.

Il team del PalaAngeli, seguito da numerosi tifosi e familiari in terra sarda, ha fornito prestazioni di altissimo livello, risultando per i numerosi addetti ai lavori la vera rivelazione del torneo, riuscendo prima a superare la difficile fase dei gironi di qualificazione, superato nelle quattro gare solo dalla Bsl Bologna poi vincitrice del titolo finale di campione d’Italia, per poi uscire dai quarti battuto al termine di una gara combattutissima ed entusiasmante dai campioni veneti dell’Oderzo, poi arrivati fino al secondo posto.

Le successive gare hanno fissato alla sesta piazza il risultato finale per la squadra di Roberto e Paolo Nardecchia, oggi al rientro in città, con la consapevolezza di aver rappresentato con orgoglio e grande personalità la città dell’Aquila e l’intero movimento cestistico abruzzese che in questi giorni si è stretto intorno al Nuovo Basket Aquilano, facendo pervenire in Sardegna tantissimi messaggi di vicinanza ed incoraggiamento!

Questi i ragazzi che hanno preso parte alle Finali Nazionali: Federico Mastropietro, Tommaso Visioni, Matteo Prioli, Tommaso Santomaggio, Alessandro Baglioni, Andrea Miconi, Francesco Tuccella, Alessandro Bologna, Luca Caldarelli, Emanuele Canossi ed Alessandro Serani.

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TERAMO - Sarà dedicata all’istituto dell’Impeachment la XII edizione di «Atelier 4 luglio “G.G. Floridia”. Giornate di studi di storia e diritto costituzionale», seminario annuale organizzato dall’Università di Teramo in memoria di Giuseppe Floridia, il docente dell’Ateneo scomparso dodici anni fa, proprio il 4 luglio.

Il comitato scientifico dell’Atelier ‒ composto dai docenti dell’Ateneo Romano Orrù e Anna Ciammariconi e da Francesco Bonini, rettore della Lumsa ‒ ha organizzato l’incontro in collaborazione con l’Università LUMSA e l’Associazione di Diritto Pubblico comparato ed europeo.

« Il seminario ‒ hanno spiegato gli organizzatori ‒ riunisce, con cadenza annuale, giuscomparatisti e storici delle istituzioni, mettendo a diretto contatto giovani ricercatori e docenti di più consolidata esperienza provenienti da prestigiosi Atenei italiani. L’evento vuole ricordare la figura di Giuseppe Floridia, giurista autorevole e studioso particolarmente attento all’analisi diacronica degli istituti giuridici, e rappresenta un’importante occasione di dialogo interdisciplinare, incentrato, in particolare, sull’evoluzione storica del diritto costituzionale comparato».

«La XII edizione ‒ hanno aggiunto ‒ è dedicata all’analisi di un istituto “classico” del diritto pubblico, quale l’impeachment, la cui semplice evocazione e attivazione sembra ricorrere con frequenza accresciuta in ordinamenti posti alle più diverse latitudini del globo».

Il seminario, dal titolo Impeachment e giustizia politica. Un percorso costituzionale, si svolgerà mercoledì 4 luglio, dalle ore 9.30, nell’Aula Parlamentare della Facoltà di Scienze politiche, nel Campus universitario Aurelio Saliceti.

Dopo i saluti del rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico e del preside della Facoltà di Scienze politiche Paolo Savarese, i lavori saranno introdotti da Romano Orrù, dell’Università di Teramo.

Seguirà la sessione mattutina, presieduta da Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA di Roma. Interverranno Alessandro Torre, dell’Università di Bari; Ugo Bruschi, dell’Università di Bologna; Guerino D’Ignazio, dell’Università della Calabria; Marco Fioravanti, dell’Università di Roma “Tor Vergata”; Carmen Ranalli, dell’Università di Teramo.

Nella sessione pomeridiana, presieduta da Tommaso Edoardo Frosini, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, interverranno Fabrizio Politi, dell’Università di L’Aquila; Pierdomenico Logroscino, dell’Università di Bari; Anna Russo, dell’Università della Calabria; Roberto Grazzi, dell’Università di Teramo; Diana Castano Vargas, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Paola Costantini, dell’Università di Teramo.

Le conclusioni saranno affidate a Tommaso Edoardo Frosini.

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L’AQUILA -Anche quest'anno Palazzo Altemps aderisce al progetto speciale promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali: le serate estive si aprono alla cultura. Ogni giovedì sera, la sede museale prolungherà la sua apertura fino alle 23 e, in collaborazione con il Festival della Piana del Cavaliere, proporrà un ricco calendario di eventi: giovedì sera di musica e teatro per i mesi di luglio e agosto con concerti, letture e spettacoli teatrali organizzati dal Festival che lo scorso 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, ha presentato il suo cartellone 2018 durante la conferenza stampa svoltasi proprio nella dimora rinascimentale romana (http://www.festivalpianadelcavaliere.it/edizione-2018/).

Sarà l'occasione per visitare le collezioni di statuaria antica, appartenenti alle grandi famiglie nobili romane che si sono succedute a Palazzo Altemps (tra gli esempi grandiosi il gruppo del Galata suicida e il sarcofago Ludovisi) e, allo stesso tempo, di assistere agli spettacoli proposti dalla direzione artistica del Festival della Piana del Cavaliere che, dal 9 al 22 luglio, sarà in scena tra i borghi abruzzesi di Pereto e Rocca di Botte, ad una distanza di soli 45 minuti sia da Roma che da L'Aquila.

Una commistione di arte e musica, quindi, in una rara e suggestiva cornice notturna, in cui il fruitore non sarà solo un visitatore, ma un vero protagonista con il privilegio di rivivere quell'atmosfera di festa e musica che si respirava nei secoli passati.


Di seguito gli spettacoli in programma:

Giovedì 5 luglio ore 21.00
Reading con accompagnamento musicale
"Novecento" di A. Baricco

Claudio Pellerito, attore
Pietro Giglio, pianoforte

Giovedì 12 luglio ore 21.00
Brass Gala Concert
Kazuya Homma, tromba
Ottaviano Cristofoli, tromba
Simone Maffioletti, trombone
Matteo Magli, tuba
Aoi Nakamura, pianoforte
Musiche di Plog, Bernstein, Sulek

 Giovedì 19 luglio ore 21.00
Recital Pianistico

Benedetto Boccuzzi, pianoforte
Musiche di Bach, Scarlatti, Haydn, Chopin

 

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AVEZZANO (AQ) - Conto alla rovescia, arriva il Festival della comunicazione Controsenso. La tre giorni dedicata alla comunicazione, al giornalismo e ai new media partirà mercoledì alle 17 dalle sale di palazzo Torlonia. Dopo la presentazione curata dagli ideatori dell'iniziativa, Pietro Guida, Gianluca Rubeo ed Eleonora Berardinetti, si inizierà con i seminari. Riflettori accesi da subito su un caso che ha tenuto con il fiato sospeso l'Italia intera: Rigopiano.

Saranno i coniugi Adriana e Giampiero Parete a raccontare quello che è accaduto nel resort travolto da una valanga in un'intervista esclusiva. Nell'occasione verrà presentato anche il loro libro “Il peso della neve, storia della nostra famiglia sotto la valanga di Rigopiano”, edito da Mondadori. Giovedì, poi, porte aperte nella storica dimora di Palazzo Ducale, nel cuore di Tagliacozzo, dove il festival della comunicazione Controsenso entrerà nel vivo. Sedici seminari e settanta relatori animeranno la giornata aprendo dibattiti e confronti su inchieste, social, nuovi metodi di comunicare, deontologia, cultura, sport e privacy. Interverranno docenti universitari, specialisti del web e giornalisti che ogni giorno lottano in prima linea per raccontare la verità come Daniele Piervincenzi, aggredito da un membro del clan Spada mentre cercava di saperne di più sulle elezioni di Ostia, o Roberto Colella (Il Fatto quotidiano), Alessia Marani (Il Messaggero), Marco Palma (Mediaset), Tiziana Civardini (Il Fatto quotidiano), Emilio Orlando che quotidianamente sono al lavoro per scoprire quello che accade dietro le quinte e farlo conoscere a tutti. 

Ma Controsenso sarà l'occasione giusta anche per affrontare il tema della deontologia nell'epoca dei social con il presidente dell'ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta, di precariato con Raffaele Lorusso, segretario generale Fnsi e Ezio Cerasi segretario sindacato giornalisti Abruzzo, e di giornalismo tra i banchi di scuola con l'esperienza del "giornale studenti" de Il Centro. Spazio poi alla comunicazione dentro e fuori il carcere con Antonella Ferrera, giornalista Rai e scrittrice, e al giornalismo di ieri e di oggi con Paolo Gambescia, ex direttore il Messaggero, e Mirko Gancitano, inviato del programma Rai Top. Roberto Napoletano, già direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore" presenterà il suo ultimo libro "Il Cigno nero e il Cavaliere bianco", mentre l'onorevole Stefania Pezzopane e Marco Cervellini, direttore comunicazione della Polizia Postale, affronteranno il tema del bullismo. Venerdì si chiuderà a Sante Marie con la premiazione del concorso letterario abbinato al festival al quale hanno partecipato oltre 20 scrittori da tutto l'Abruzzo. Per seguire aggiornamenti in tempo reale del programma www.controsenso.eu.

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PERETO (AQ) - Dopo la prima edizione tenutasi nell’estate del 2017, il borgo di Pereto, in provincia de L’Aquila, torna ad animarsi con straperetana. Nato da un’idea di Paola Capata e Delfo Durante, il progetto, a cura di Saverio Verini, vede la partecipazione di 17 artisti: per un mese le loro opere saranno visibili in diversi spazi di Pereto – sia all’aperto che al chiuso – comprendenti chiese, cantine, abitazioni dismesse, vicoli e piazze. Gli interventi coinvolgeranno l’intero borgo, creando un percorso che si dipanerà tra vie, architetture e paesaggio.

Il nome del progetto espositivo, straperetana, allude a una dimensione fieramente “di paese”, ma estesa, amplificata: gli interventi degli artisti contamineranno il luogo, in un tentativo di dialogo tra contemporaneo e antico, tra innovazione e tradizione, che offrirà una lettura inedita di un contesto già carico di storia e fascino (le prime notizie su Pereto risalgono all’anno 995 dopo Cristo). Le opere, disseminate in tutto il borgo, si pongono come interferenze lievi, degli intervalli che intendono porsi in relazione con Pereto, senza stravolgerla e offrendo la possibilità di fruire delle sue peculiarità: un’occasione unica per scoprire un luogo inaspettatamente ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche, a soli 70 chilometri da Roma.

Quest’anno straperetana sarà accompagnata da un sottotitolo: Il tempo svogliato. Un’espressione che fa riferimento al senso di “stasi” e quiete di Pereto: aggrappata alla montagna, in posizione dominante rispetto alla valle, a Pereto sembra quasi che il tempo – il tempo presente – si manifesti a fasi alterne, tra vecchie insegne, abitazioni datate, usanze e abitudini cristallizzate. Il tempo scorre, ma secondo un ritmo difficilmente definibile, che si limita a sfiorare il borgo e concorre a definire il carattere del luogo, apparentemente sospeso tra senso di attesa e desiderio di non essere toccato dai cambiamenti.

Questa condizione conferisce a Pereto un sapore quasi letterario, che le opere degli artisti cercano di interpretare, suggerire e rilanciare. Più che un vero tema, Il tempo svogliato vuole essere una traccia capace di dare una “temperatura” al percorso espositivo e di fungere da collante tra i diversi lavori, senza tuttavia imbrigliarli e permettendo la coesistenza di poetiche eterogenee che si manifestano attraverso mezzi espressivi che vanno dalla pittura all’installazione, dalla performance al video, toccando sia lo spazio pubblico che quello privato.

I 17 artisti che partecipano alla seconda edizione di straperetana sono: Francesco Alberico (Pescara, 1996), José Angelino (Ragusa, 1977), Francesco Arena (Torre Santa Susanna (BR), 1978), Elisabetta Benassi (Roma, 1966), Lupo Borgonovo (Milano, 1985), Thomas Braida(Gorizia, 1982), Simone Camerlengo (Pescara 1989), Michela de Mattei (Roma, 1984), Roberto Fassone (Savigliano (CN), 1986), Matteo Fato(Pescara, 1979), Flavio Favelli (Firenze, 1967), Corinna Gosmaro (Savigliano (CN), 1987), Lorenzo Kamerlengo (Pescara, 1988), Valerio Nicolai(Gorizia, 1988), Alfredo Pirri (Cosenza, 1957), Nicola Samorì (Forlì, 1977), Sissi (Bologna, 1977).

L’avvicinamento a straperetana 2018 è stato preceduto da due iniziative nel corso degli scorsi mesi. In prossimità delle feste natalizie si è infatti svolto il progetto Maluttaklaus, con il coinvolgimento del collettivo di artisti Fondazione Malutta, che hanno disseminato nel borgo una serie di pecore realizzate in vari materiali – alcune delle quali donate direttamente agli abitanti di Pereto; l’idea era quella di creare una specie di presepe alternativo, puntando l’attenzione su un elemento “marginale” del presepe stesso e al tempo stesso con una forte relazione con il contesto e le sue usanze. Lo scorso aprile invece l’artista Thomas Braida ha tenuto due giornate di laboratorio artistico incentrato sul disegno e sulla lavorazione dell’argilla insieme ai bambini dell’istituto Salvo D’Acquisto di Pereto; due interventi che puntano a dare continuità all’azione di straperetana sul territorio, stringendo con esso un rapporto sempre più saldo.

Gli interventi di straperetana saranno visibili a partire dal momento dell’inaugurazione, sabato 7 luglio alle ore 18,00, fino a domenica 5 agosto. Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico dal venerdì alla domenica, dalle 15.30-20.00; negli altri giorni su appuntamento.

La straperetana si avvale del Patrocinio del Comune di Pereto ed è inserito tra gli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

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L'AQUILA - "È stucchevole assistere alle roboanti dichiarazioni di alcuni membri di maggioranza che si ergono, con grande meritocrazia, ad essere i veri risolutori della ripresa della frazione di Arischia. Grazie al principio della continuità amministrativa, questa maggioranza si è ritrovata nel paniere tanti progetti già avviati, con qualcuno in corso di ultima definizione. È chiaramente il caso della piastra n. 3 del progetto Case di Arischia, per cui il sottoscritto si è battuto fin dall’inizio e a volte anche in maniera vivace con l’ex sindaco Cialente. La delibera in questione risale al 22 giugno 2017, uno degli ultimi atti della Giunta precedente, rubricata con il numero 355". E' quanto si legge in una nota di Elia Serpetti e Paolo Romano, consiglieri comunali del gruppo Il Passo Possibile.

"Se oggi - aggiungono - si è in grado di poter realizzare i lavori di manutenzione su quella piastra, dopo averli inseriti nel piano annuale dei lavori pubblici, lo dobbiamo, consci dei necessari passaggi burocratici, solo ad un lavoro partito molto tempo prima che ad Arischia ci fossero gli strilloni. L’unico ringraziamento, cosa che ancora non viene fatta da alcuni membri di maggioranza, è al vice sindaco Guido Liris sempre disponibile all’ascolto e alla collaborazione per la risoluzione di un problema".

"Parentesi a parte, invece, riguarda la ricostruzione sulla frazione di Arischia, ricompresa anche nell’ultimo, scarno, elenco di questo mese del Sindaco Biondi; anche in questo caso - terminano i consiglieri - continuiamo ad andare per annunci senza un reale cambio di marcia; e pensare che proprio grazie all’immobilismo delle frazioni il centrodestra aveva costruito la forza necessaria per vincere le elezioni".

 
Pubblicato in Politica

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