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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Radio L'Aquila 1

L’AQUILA - Il Comandante del Comando Militare Esercito “Abruzzo”, Generale di Brigata Giuseppe Di Giovanni, ha ricevuto nella sede del suo Comando, presso il complesso delle caserme Pasquali-Campomizzi, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Nazareno Santantonio.

L’incontro si è svolto in un clima di viva cordialità ed è stato sicuramente proficuo per mettere in risalto la volontà degli interlocutori a incrementare la conoscenza reciproca al fine di porre in essere la migliore collaborazione tra i due Enti.

Il Comando Militare Esercito "Abruzzo" è il comando territoriale che conduce le attività legate al Reclutamento, alle Forze di Completamento e alla Promozione e Pubblica Informazione sul territorio della Regione Abruzzo. In tale veste è alla continua ricerca di sinergie con gli Enti locali per meglio mettere a disposizione del cittadino i servizi offerti dalla struttura militare locale.

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L’AQUILA - “1900 edifici pubblici e poco meno di 500 privati contaminati da amianto. Una superficie di 419mila metri quadrati nella quale è presente il famigerato minerale naturale (tipologia friabile) le cui fibre hanno conseguenze deleterie per la salute umana. E la Regione Abruzzo, dopo avere compiuto un’indagine approfondita e abbastanza dettagliata, è latitante nell’individuazione di una soluzione. Si attende forse che si concretizzi un’emergenza allo scopo di dover per forza poi attuare procedure ad hoc la cui incisività appare assai dubbia?” Riguardo le tematiche ambientali il Consigliere Leandro Bracco ha una specifica sensibilità e dopo la vicenda che ha interessato il Comune chietino di Rocca San Giovanni, l’esponente di Sinistra Italiana torna a occuparsi di amianto prendendo come riferimento i documenti che arrivano direttamente dal Servizio Gestione Rifiuti della Regione.

“Con DGR 801/2014 - afferma Bracco - la Regione Abruzzo ha approvato la ‘Proposta di Piano regionale di Protezione dell'Ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto". L'allegato 3 denominato ‘Sistema impiantistico regionale’ individua come unico impianto di smaltimento quello di Ortona passato di proprietà dalla Società Meridionale Inerti alla Sigma 90”.

“La questione amianto - rileva il Consigliere Segretario - è indubbiamente di notevolissima rilevanza considerato che in Abruzzo vi sono poco più di nove milioni di metri quadrati di quel materiale di matrice compatta. Si tratta dunque di quantitativi enormi. I rischi per la salute umana derivanti dall’esposizione a fibre disperse nell'ambiente sono purtroppo notissimi. A tal proposito va infatti ricordato che proprio a causa dei gravi effetti patogeni di cui l’amianto è portatore, nel 92 è stata approvata una specifica legge e nel 2004 un decreto ministeriale nell’ambito del quale è stato vietato l'uso, la lavorazione e l'utilizzo dell’amianto. Da quel periodo storico in poi si è dato il via a molteplici interventi volti alla bonifica”.

“A maggio scorso, ai fini dell'approvazione del Piano – sottolinea Bracco - il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo ha provveduto ad aggiornare il Rapporto preliminare VAS (Valutazione ambientale strategica). Tale documento consente di consultare i Soggetti con competenza ambientale (SCA) in merito alla portata e al livello di dettaglio delle informazioni da includere all’interno del Rapporto ambientale riguardo la Proposta di Piano regionale. Obiettivo della procedura VAS è di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni durante l'elaborazione del piano medesimo”.

“Gli atti sino a questo momento redatti dalla Regione Abruzzo - conclude Bracco - hanno quindi consentito di stilare un’indagine approfondita e abbastanza dettagliata che forse però dovrà essere integrata, purtroppo, con numeri che fanno rabbrividire e cioè che poco meno di 42 sono gli ettari di terreno ad alto rischio di friabilità da amianto. Dopo l’analisi dei dati, ciò che lascia basiti è l’assenza di individuazione di possibili soluzioni. Circostanza, questa incomprensibile, irragionevole e biasimevole”. 

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L'AQUILA - Due giorni di immersione in uno dei panorami mozzafiato del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nella natura incontaminata del Rifugio di Lago Racollo.

Frequenze introduce artisti che sperimentando nuove vie, fondono musica, luci, visual ed installazioni interattive con la natura circostante, cercando il perfetto bilanciamento delle forme. 
Questo bilanciamento porta l'ascoltatore in una nuova dimensione, stimolando un pensiero di tutela e sviluppo intelligente del territorio.

Frequenze e' una collaborazione tra studenti e laureati in musica elettronica nei conservatori di Milano e Torino, informatici musicali, studenti dell' Accademia delle Belle Arti, musicisti, dj, elettronici ed artigiani, alcuni dei quali nati e cresciuti nel territorio aquilano.

L' obiettivo dell evento è quello di introdurre nuovi stimoli artistici per una rinascita sociale e locale, attraverso la fusione di vecchie e nuove arti. 

Il programma:

- IL SILENZIO
corso di meditazione / Yoga

- QUADRI CIMATICI di Luca Pasquali e Alessandro Fiordigigli
Un sottile potere attraverso il quale il suono struttura e modella la materia.
Varie frequenze generano forme geometriche che vengono poi impresse su lastre di rame e fogli di carta.

- LE LUCI DELLA PINETA INTERATTIVA
Installazione con sensori di movimento che controllano l'accensione di vari percorsi luminosi al passaggio dei visitatori.

- FILM MUTI IN PINETA: 
Diversi cortometraggi e film verranno proiettati durante la serata..

- ARTE ED ELETTRICITA' di Lorenzo Cervelli.
Fulmini impressi su lastre di legno tramite scosse elettriche, attraverso una soluzione chimica che permette la ramificazione elettrica su supporti isolati.

 

- General Jackett (Upstairs Bergamo) dj set

- blackpoint45 (Rico Uochi Toki e Lili Refrain) (Light Item) live

- Rae (Giulia Francavilla) (Light Item) live

- Kakofonico (Intersezioni) dj set

- STIC (Intersezioni) dj set 



I VISUAL Accompagneranno ininterrottamente tutte le performance musicali e saranno presenti a partire dall’inizio dell’evento, proiettati alle spalle della consolle. Due (o più) inquadrature fisse restituiscono una visione costantemente ‘presente’ sull’ambiente, in interazione continua con i suoni circostanti, specchio della realtà circostante e legame tra espressione artistica e natura, in una visione di integrazione profonda tra tecnologia e ambiente. 
Performance di Giulia Francavilla


-Esposizione di quadri e dipinti raffiguranti luoghi simbolici del parco all' interno del rifugio



Evento ideato da: Intersezioni

Powered by Feel-it Aq Sound System

Supportato da: Light Item – APS immagina – Re:Main

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Mercoledì, 04 Luglio 2018 16:36

Da in escandescenze, arrestato e condannato

L'AQUILA - Nella serata di ieri, arrivava al 113 una telefonata con la quale si segnalava la presenza, all’interno di un bar cittadino, di una persona agitata che molestava gli avventori.

Veniva così immediatamente inviata una Volante la quale accertava che poco prima vi era stata un’aggressione ai danni del gestore del bar.

In particolare, l’aggressore, un cittadino marocchino, richiedente asilo politico, in evidente stato di alterazione alcolica, prima aveva inveito verbalmente contro la vittima e, alla richiesta di quest’ultima di uscire dal locale, veniva strattonata e graffiata ad un braccio.

Giunta la Volante, l’uomo sembrava calmarsi, tuttavia, appena gli operatori gli chiedevano i documenti, si agitava nuovamente, aggredendo verbalmente e fisicamente il capopattuglia anche cercando di colpirlo in volto. Gli operanti prontamente bloccavano lo straniero e lo facevano salire in macchina.

Quest’ultimo iniziava a prendere a calci e a testate l’interno dell’autovettura di servizio, manifestando un atteggiamento particolarmente violento.

Al termini degli accertamenti di rito il soggetto veniva tratto in arresto.

Oggi è stata celebrata l’udienza di convalida e la direttissima, dove ha patteggiato la pena di 10 mesi di reclusione per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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Mercoledì, 04 Luglio 2018 16:29

ITSEE dell'Aquila raddoppia l'offerta formativa

L’AQUILA - L'Istituto Tecnico Superiore "Efficienza Energetica", ITSEE dell'Aquila, raddoppia la propria offerta formativa e per il biennio 2018/2020 organizza due corsi gratuiti per diploma di V Livello EQF (Quadro europeo delle qualifiche), titolo valido anche per concorsi pubblici. 

I corsi, riconosciuti dalla Regione Abruzzo e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, riguardano l'area tecnologica dell'efficienza energetica e rilasciano, rispettivamente, le qualifiche di "Tecnico superiore per la gestione e la verifica di impianti energetici" e "Tecnico superiore 4.0 per il risparmio energetico nella smart building". I corsi sono riservati a diplomati o laureati.

La durata dei corsi è di 2.000 ore, di cui 1.200 di attività d'aula o laboratorio e 800 ore di stage presso aziende del settore operanti in Italia e all'estero. Obiettivo dell'Itsee, infatti, è quello di formare Tecnici Superiori in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico-produttivo all'interno del Paese ma anche all'estero. La sede delle attività d'aula è all'Aquila, in via Acquasanta. Le domande di iscrizione devono essere presentate entro il 21 ottobre 2018, per le modalità è possibile consultare l'avviso integrale reperibile sul sito www.itsenergia.org

 

L'Itsee costituisce il canale di formazione superiore post-secondaria non universitaria ed è gestita da una fondazione di partecipazione costituita da scuole, imprese, università, centri di ricerca, enti locali, enti accreditati che collaborano per una formazione di alto profilo tecnologico. 

 

"Ad oggi quasi 9 studenti su 10 trovano una occupazione entro 12 mesi dal termine dei Corsi", spiega Carlo Imperatore, Presidente e Direttore dell'Istituto, esperto di gestione risorse umane e relazioni industriali. "I nostri corsi - aggiunge Imperatore -, unici in materia di efficienza energetica nella nostra Regione, sono molto avanzati sia nei contenuti che nelle modalità di espletamento. Infatti i Docenti, per la gran parte universitari e manager, sono i migliori del settore e grazie a loro ed ai nostri collegamenti con le Imprese italiane ed internazionali, siamo in grado di proporre un'offerta formativa innovativa nel panorama regionale. Gli studenti che frequentano i nostri Corsi, totalmente gratuiti, avranno l'opportunità di fare esperienze di stage in importanti Aziende in Italia o all'Estero, e tale esperienza molto spesso si trasforma in una assunzione stabile". Imperatore è al timone della Fondazione dal dicembre del 2017 e sta portando avanti un piano di forte sviluppo.

 

Gli Istituti Tecnici Superiori, nati in attuazione della Legge Finanziaria 2007 ed introdotti nell’ordinamento nazionale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, sono scuole speciali di tecnologia, le cui finalità principali consistono nella diffusione della cultura tecnica e scientifica, nel sostegno alle misure per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese e nella formazione di figure professionali che rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato in relazione al settore di riferimento scelto. Gli Istituti Tecnici Superiori traggono origine da un’intesa fra Ministero dell’Istruzione, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del programma Industria 2015, per valorizzare la formazione tecnica per il rilancio delle attività produttive in Italia. 

 

 

 

Dettaglio dei corsi

 

DIPLOMA TECNICO SUPERIORE PER LA GESTIONE E LA VERIFICA DI IMPIANTI ENERGETICI

Il percorso formativo è articolato in quattro semestri, per un totale di 2000 ore di cui 1200 dedicate ad attività d’aula e di laboratorio e 800 destinate ad attività di stage. Il corso è destinato a 25 aspiranti di nazionalità europea, di entrambi i sessi. È prevista la presenza di 5 uditori individuati secondo l’ordine di merito. Gli aspiranti devono essere in possesso di diploma di istruzione tecnica, professionale IPA, Liceo Scientifico Tecnologico; di competenze nell’uso della lingua inglese e dell’informatica di livello abbastanza elevato da consentire una proficua partecipazione alle attività formative. Possono fare domanda anche persone in possesso di un qualsiasi altro diploma di istruzione secondaria superiore purché dispongano delle competenze tecnico scientifiche che hanno, in esito al percorso di studi, i diplomati di cui al punto precedente. Gli aspiranti sono ammessi al corso a seguito di prove selettive. La selezione verte sulla verifica delle competenze di base linguistiche, scientifiche, tecniche e tecnologiche dei candidati e sulle loro motivazioni e attitudini.

Il diploma è rilasciato dall’ l’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta” – Via Acquasanta – L’Aquila, in qualità di Istituto scolastico di riferimento per la Fondazione ITS, sulla base del modello nazionale, previo superamento di un esame finale per la verifica delle competenze acquisite. Sono ammessi agli esami finali gli studenti che hanno frequentato i percorsi I.T.S. per almeno l’80% della loro durata complessiva, compresa l’attività di stage.

 

La figura del Tecnico Superiore opera primariamente nel settore delle società e studi professionali, nelle imprese che offrono sul mercato servizi di consulenza, progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione dei sistemi, apparati, impianti per il risparmio energetico e la produzione di energia. Potrà svolgere le attività di Energy Manager (analisi di fabbisogni energetici, monitoraggio ed elaborazioni dati sulle prestazioni energetiche di impianti e sistemi energetici; sovrintendenza e gestione di interventi orientati alla riduzione dell’intensità energetica e dell’impatto ambientale, ecc.); Libero professionista per aziende private o pubbliche, in qualità di consulente tecnico commerciale per interventi di adeguamento e miglioramento dell’efficienza energetica di impianti e sistemi energetici; Libero professionista per la redazione della certificazione energetica di edifici pubblici e privati; Consulente per la redazione della documentazione per l’applicazione della normativa tecnica in ambito energetico ed ambientale e per le procedure di accesso agli incentivi economici di settore; Monitoraggio e supervisione dei lavori di installazione di impianti e sistemi energetici; Vendita di impianti e sistemi energetici; servizi ed assistenza post vendita.

 

DIPLOMA TECNICO SUPERIORE 4.0 PER IL RISPARMIO ENERGETICO NELLA SMART BUILDING

Il corso si svolge in quattro semestri per un totale di 2000 ore. Possono accedere tutti i diplomati delle scuole secondarie di secondo grado, in particolar modo i diplomati degli Istituti Tecnici. La partecipazione al corso è subordinata al superamento di un test di selezione per verificare che l’allievo possieda le conoscenze di base per affrontare adeguatamente lo studio delle materie d’insegnamento. Il corso è gratuito e la mobilità degli studenti verso le sedi partner è finanziata dal progetto. È obbligatoria la frequenza alle lezioni per almeno l’80% delle ore previste. Al termine del corso di studi l’allievo dovrà sostenere un esame finale per il conseguimento del diploma di Tecnico Superiore di valore europeo.

 

Il Tecnico superiore 4.0 per il risparmio energetico nella Smart Building opera sia in fase di progettazione sia in fase operativa sul cantiere, interfacciandosi con il direttore lavori e/o il progettista e/o il committente e/o le autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni) su tutte le problematiche e azioni tecniche che garantiscono il risparmio energetico e l’efficienza energetica dell’edificio, progettato secondo le caratteristiche della edilizia sostenibile. Può essere impiegato sia in enti pubblici che in aziende private. Applica metodologie per la modellazione, il controllo e la verifica delle fasi del processo edilizio, anche attraverso l’uso di software specifici e strumenti o piattaforme di condivisione; ha le conoscenze teorico-strumentali per definire la fattibilità e l’efficacia di un’azione in ambito energetico e per individuare le soluzioni più idonee in relazione ad interventi di risparmio energetico includendo tecnologie a fonti rinnovabili. Inoltre, partendo dai principi base dell’edilizia sostenibile, e dall’analisi del ciclo di vita dell’edificio, ha le competenze per monitorare ed elaborare dati e valutare le prestazioni energetiche degli edifici anche attraverso strumenti di misura e controllo, nel rispetto delle indicazioni normative e legislative vigenti, e proporre, in accordo con i progettisti, interventi di manutenzione e ristrutturazioni che rispondano a requisiti di comfort termico, acustico e della qualità dell’aria indoor.

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L'AQUILA - Oltre 300 interventi all’anno di chirurgia ricostruttiva in particolare per le conseguenze del tumore al seno e per le gravi patologie legate alla obesità, di cui l’80 per cento su pazienti provenienti da fuori regione e anche dall’estero, tra cui la Gran Bretagna.

Sono questi i numeri del servizio di Chirurgia ricostruttiva ed estetica della casa di cura privata Villa Letizia di Preturo (L'Aquila), che opera in regime di convenzione con il sistema sanitario nazionale. 

“Si tratta di risultati - sottolinea il patron della struttura privata, Enrico Vittorini, - che producono una importante mobilità attiva per la Asl provinciale dell’Aquila e quindi per l’immagine e il bilancio del sistema sanitario abruzzese”. 

Secondo gli esperti, le prestazioni assicurate hanno portato la casa di cura a diventare “un polo attrattivo a livello nazionale”.

A fare il punto della situazione sull’attività del servizio è il dottor Paolo Vittorini, professionista di fama nazionale ed internazionale, responsabile del servizio di Chirurgia plastica e ricostruttiva e direttore del centro di Chirurgia ricostruttiva post obesità patologica della struttura.

In riferimento a quest'ultima diffusa patologia, nella struttura privata è attivo il primo centro in Abruzzo finalizzato ad affrontare "le patologie della grande e grave obesità”.

“Effettuiamo centinaia di interventi l’anno con una grande richiesta dall’Italia e dall’estero, con pazienti che giungono da tutt’Europa, soprattutto dalla Gran Bretagna, anche solo per una visita - spiega il chirurgo di origini aquilane -. Assicuriamo un ampio ventaglio di servizi innovativi ed efficaci, in testa gli interventi chirurgici per la ricostruzione del seno in donne colpite dal tumore e nell’ambito delle patologie dell’obesità”. 

Nel reparto diretto dal chirurgo aquilano, “opera un team di quattro professionisti, ognuno dei quali con competenze specifiche”.

“Riusciamo a gestire una grande mole di lavoro, parliamo di centinaia e centinaia di casi all’anno. È molto importante, oltre alla branca che riguarda l’obesità, la ricostruzione mammaria, non a caso eseguiamo interventi di svuotamento previo della mammella, in tutte quelle pazienti che hanno una mutazione genetica per il cancro al seno - continua Vittorini -. Siamo diventati punto di riferimento regionale e nazionale per la ricostruzione del seno post mastectomia o post chirurgia oncologica della mammella. Poi, c’è, capitolo a parte ma comunque molto importante, la chirurgia estetica, una costola della chirurgia plastica: liposcultura, correzione di difetti fisici congeniti e non, interventi necessari dopo una o due gravidanze, tutti interventi che servono per riportare integrità ed equilibrio alla figura del corpo”, prosegue Vittorini.

Ancora in riferimento alla chirurgia anti obesità, nella casa di cura si effettua la chirurgia bariatrica, “la branca che si occupa del trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità”.

“Viviamo in un Paese nel quale il 10 per cento della popolazione è obesa e un 30 per cento è in sovrappeso, dunque va considerato che il 40 per cento degli italiani soffre di problemi legati a disturbi dell’alimentazione - conclude Vittorini -. Da noi arrivano pazienti operati in strutture ospedaliere abruzzesi, ma soprattutto extraregionali e extranazionali, che hanno queste problematiche per le quali il nostro tasso di soluzione è molto soddisfacente”. 

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PESCARA - E’ partito ufficialmente a Pescara il corso per “Esperto di sviluppo delle comunità” promosso nell’ambito del progetto “Romanipé 2.0”. Una decina di corsisti e due uditori hanno preso parte, lo scorso fine settimana, al primo modulo del percorso formativo che rappresenta il fulcro dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Romanì Italia, in collaborazione con la cooperativa Social Hub, la testata giornalistica online Felicità Pubblica e l’agenzia di formazione Talent Training, e finanziata dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar). Obiettivo del progetto: agevolare lo sviluppo interculturale, sensibilizzare la società civile e abbattere gli stereotipi e i pregiudizi contro le comunità romanès.

Dopo il primo convegno dal titolo “Romanipé 2.0 – L’identità rom oltre gli stereotipi e i pregiudizi”, promosso a Pescara lo scorso 17 maggio, e l’attivazione dell’omonima rubrica sulla testata giornalistica Felicità Pubblica, in cui vengono affrontate tematiche legate alla minoranza romanì e più in generale all’intercultura e all’integrazione, è la volta del corso dedicato alla formazione di una figura professionale essenziale per realizzare con successo le iniziative di sviluppo interculturale delle comunità romanès. 

Il percorso formativo si svilupperà in 80 ore complessive articolate in 8 moduli didattici, il primo dei quali, lo scorso weekend, ha visto i partecipanti affrontare le materie: “Processi democratici e diritti umani”, a cura della professoressa Renata De Rugeriis Suarez, e “Sviluppo sostenibile e minoranze etniche” a cura del professor Marco Damiani.

Dopo questo primo modulo formativo, il corso riprenderà a settembre con l’analisi di altre importanti tematiche come l’antropologia culturale, la comunicazione interculturale, la pedagogia delle differenze, la partecipazione e la comunicazione sociale.

Nell’ambito dell’iniziativa, a partire da settembre, saranno inoltre organizzati altri eventi pubblici per la diffusione della campagna e della strategia politica in diverse città come Bari, Cosenza, Civitanova Marche/Ancona e Roma.  

Per maggiori informazioni: www.fondazioneromani.eu

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GIULIANOVA (TE) – “Una Sala Polivalente inaugurata in pompa magna, ma col tempo sempre più lasciata abbandonata a se stessa.

In questi giorni ci sono stati saggi di danza e spettacoli teatrali e si è aspettato, con netto ritardo, il giorno del penultimo spettacolo in programma per tagliare l’erba.

Inoltre, non è possibile che nelle vicinanze dell’entrata ci sia un punto di raccolta e scarico dei rifiuti, infatti, proprio lunedì, un camion della raccolta dell’organico facendo una curva un po’ frettolosa ha riversato davanti all’ingresso tutto il percolato con cattivo odore fino alla sera con grande stupore e indignazione delle persone accorse a vedere lo spettacolo.

Per non parlare del parcheggio di fronte pieno di mezzi pesanti e tutto sconnesso a causa loro.

Il Comitato non può più sopportare questa situazione, un Centro Socio Culturale che potrebbe essere un fiore all’occhiello per la collettività lasciato così all’abbandono.”

E’ quanto denuncia il Comitato del Quartiere Annunziata che evidenzia anche la situazione di forte degrado in cui versa la vecchia scuola elementare in via Redipuglia piena di erbacce e presa come discarica.

“Inoltre, conclude il presidente del Comitato Antonio Fusaro - lunedì è stato istallato il tanto aspettato bagno chimico per il gazebo degli anziani sul lungomare sud, ma posizionato a circa 150 metri e su una piazzola di fronte ad esso. Il Comitato si chiede il perché non sia stata fatta tempestivamente la domanda al demanio per posizionarlo vicino al casotto e chiede che questa domanda sia fatta al più presto.”

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L’AQUILA - Grande successo del gruppo dei giovanissimi del Real L'Aquila che ha preso parte alla diciottesima edizione del torneo "Cedrotto d'oro", disputato a Scalea (Cosenza) dal 28 giugno al 1° luglio scorsi e che ha visto la partecipazione di centinaia di piccoli talenti in erba.

Il gruppo guidato dai mister Giuliano Ruggeri e Giuseppe Pisani si é infatti imposto superando i coetanei provenienti da tutte le regioni del centrosud Italia come Campania, Puglia, Calabria e Basilicata. Un successo ampiamente meritato  arrivato al termine di una bellissima finale a tre, dove i ragazzi del Real L'Aquila hanno primeggiato sui pari età della squadra di casa dello Scalea e della compagine pugliese del Memory Campi.

“E’ stata una bellissima esperienza e la soddisfazione è tanta -  ha commentato il Presidente del Real L’Aquila Vito Colonna - soprattutto perché tutte le partecipanti al torneo avevano partecipato ai campionati regionali nelle rispettive regioni. Per il gruppo dei giovanissimi del Real L'aquila si chiude così una annata ricca di soddisfazioni che li ha visti protagonisti, oltre che nel loro campionato giovanissimi della provincia di L’Aquila, anche al torneo della Befana a Firenze.  L’importante torneo oltre a rappresentare un’occasione di forte aggregazione sociale ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con altre realtà sportive e di crescere sia sotto sotto il profilo tecnico che umano, l’aspetto di educazione allo sport è stato sempre uno dei punti di forza del Real L’Aquila.”

“Un gruppo solido e compatto che nel corso degli anni è cresciuto e si è sempre distinto in campo e fuori – ha concluso Colonna - che rappresenta il fiore all’occhiello di una associazione sportiva che grazie alla passione e al lavoro di tutti i suoi componenti, oggi più che mai, nel panorama del calcio giovanile aquilano rappresenta una vera scelta, e non una semplice alternativa”.

Questa la rosa del giocatori che hanno preso parte al torneo: Francesco Vignini, Massimo Garofalo, Diego Piccinini, Lorenzo Crescenzi, Alessandro Cucchiarelli, Berardino Di Cesare, Federico Barberini, Alessandro Coccia Colaiuda, Andrea Patrizio, Daniele Ragusa, Giovanni Rossetti, Matteo Ruggeri, Davide Battistelli, Jacopo Capannolo, Danilo Colucci, Adriel Antonetti, Pietro Leonardis, Giacomo Grimaldi, Luca D’Anniballe.

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L’AQUILA – di Mario Setta - Che Gesù di Nazareth, storicamente, sia “meridionale” è un dato anagrafico. Così, perlomeno, osservando la geografia fisica della parte alta dell’emisfero boreale. Ma, se l’osservazione prende in considerazione l’intera metà dell’emisfero Nord, la Palestina si colloca sostanzialmente al centro dell’emisfero e quindi Cristo è, storicamente, “centrale”. Non è facile dire quale influenza possa aver avuto sulla persona di Gesù il luogo di nascita, di formazione, di attività. Ma non andrebbe sottovalutato.

Adamo, il primo uomo, nasce nell’Eden. Cristo, secondo Adamo, nasce sulla terra. Questa. Mentre dell’Eden sappiamo ben poco e quel poco è leggenda, di questa terra sappiamo molto, anche se ancora troppo oscuramente. Ciò che ci lega a Cristo è l’aspetto della “terrenità”. O, ancora di più, della comune umanità. Ed è per questo che Gesù non si definisce mai esplicitamente “Figlio di Dio”, ma ripetutamente “Figlio dell’Uomo”: 69 volte nei Vangeli sinottici (Mt 8,20 “il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo”; Mc 2,28 “il Figlio dell’Uomo è signore del Sabato”) e 13 volte nel vangelo di Giovanni (3,14 “…così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’Uomo”). Totale 82 volte “Figlio dell’Uomo” e 20 “Figlio di Dio”.

Quest’ultima determinazione della figura di Gesù, nel Nuovo Testamento, viene descritta per metterne in risalto la trascendenza, e “Figlio dell’Uomo” per caratterizzarne l’immanenza, la storicità. Dicendo “Gesù fu un grande uomo”, e ripetendo spesso la frase di Agostino “Per essere uomini bisogna essere più che uomini”, Ignazio Ellacurìa, assassinato con altri confratelli all’Università di El Salvador il 16 novembre 1989, intendeva sottolineare la grandezza dell’Umanità-Crocifissa, risorta con Cristo: “la speranza del trionfo, che deve avere carattere pubblico e storico è in relazione con l’instaurazione del diritto e della giustizia” (cfr. “Il popolo crocifisso”).

Cristo è quindi totalità di trascendenza e immanenza, divinità e umanità, cielo e terra. Ma, storicamente e umanamente, il modello che meglio si attaglia agli uomini è “Figlio dell’Uomo”. L’Uomo, come individuo e come società, perché nella Sacra Scrittura “Figlio dell’Uomo” è applicato sia ad un individuo che alla società. Per questo la “buona notizia” (eu-anghelos = evangelo) è Cristo stesso, persona e messaggio.  Logos e Regno di Dio. Cristo è il Logos, la Parola (Gv 1,14 “la Parola si fece carne e ha posto la tenda in mezzo a noi”, come i nomadi nel deserto). Logos che diventa Sarx (carne), per essere partecipe della debolezza umana, del mondo del peccato, dell’anti-regno in modo che diventi “regno dei cieli”, “regno di Dio” qui, sulla terra.

La Parola di Dio è Gesù, il “servo di Yawé”, descritto ampiamente nel libro del profeta Isaia: “Proclamerà il diritto con fermezza, non si abbatterà finché non avrà stabilito il diritto sulla terra” (42,3-4). Nel Vangelo di Giovanni la figura del “servo sofferente” è ricordata molto spesso. Purtroppo nei primi secoli del cristianesimo il titolo di “servo” (figlio dell’uomo) viene posto in ombra per dare importanza al trionfo della resurrezione e quindi al “Figlio di Dio”.

Tutto lo sforzo, teologico e pastorale, dei rappresentanti della teologia della liberazione, nata e affermatasi nel Sud America, è stato indirizzato a presentare il volto umano di Cristo. Uno sforzo che spesso ha implicato il martirio con “effusione di sangue” (Rutilio Grande assassinato il 12 marzo 1977, Oscar Romero assassinato durante la Messa il 24 marzo 1980, Ignazio Ellacuria, ecc.) da parte del potere politico o la condanna da parte del potere religioso cattolico, come la “Notificatio” contro Jon Sobrino approvata da Benedetto XVI il 13 ottobre 2006. “E’ urgente recuperare, soprattutto nel Terzo Mondo, - scrive Sobrino - il rapporto Figlio-Servo, poiché sarebbe triste che in un mondo crocifisso non si usasse e non dicesse nulla il titolo di Cristo che più gli somiglia”. E ancora: “Bisogna presentarlo nella sua capacità di umanizzazione, essere voce dei senza voce contro quelli che hanno troppa voce”. 

“Per me, - scrive Leonardo Boff - la cosa più importante che si è detta di Gesù nel Nuovo Testamento non è tanto che egli è Figlio di Dio, Messia, ma che è passato per il mondo facendo il bene, guarendo alcuni e consolando altri. Quanto mi piacerebbe che si dicesse questo di tutti e anche di me”. Cristologia è far memoria di Cristo, coinvolgendo ogni persona, senza forzarla. La memoria di Cristo è “rivoluzionaria”, per sua natura, perché è memoria di un crocifisso. “Cristo - scrive Rutilio Grande - volle significare il regno in una cena… La celebrò la vigilia del suo impegno totale… Era il memoriale… Un pasto condiviso nella fraternità, nel quale tutti abbiano il proprio posto e il proprio luogo.”

Papa Francesco, che conosce persone e tematiche teologiche del Sud del Mondo, appare come un fratello. Un papa povero a servizio di tutti i poveri del mondo. Un papa umano.  Finalmente.

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