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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Radio L'Aquila 1
L'AQUILA - In serata e durante la notte cielo limpido. Domani in mattinata cielo per lo più sereno. Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di temporali localmente intensi.
VENTI: Domani mattina deboli prevalentemente da Sud-Ovest, nel pomeriggio di domani moderati prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 25km/h).
TEMPERATURA: Minima prevista per la notte 14 gradi, massima prevista per domani 30 gradi.
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AVEZZANO (AQ) -Sono stati ricevuti questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Avezzano, gli ex Lsu (lavoratori socialmente utili), per la maggior parte donne, attualmente dipendenti della cooperativa che dal 2014 gestisce l'appalto del progetto "Scuole belle" del governo Renzi, nella provincia dell'Aquila.

La delegazione di lavoratori si è riunita davanti al Municipio ed è stata invitata a salire in sala consiliare dagli assessori Leonardo Casciere, Pierluigi Di Stefano e Renata Silvagni.

I rappresentanti dei lavoratori, 148 in tutta la provincia, sono stati accompagnati da Emilio Speca, della Filcams Cgil, che ha illustrato agli amministratori le problematiche che quotidianamente si ritrovano ad affrontare.

Il sindacato già ieri ha richiamato l'attenzione della classe politica in una conferenza stampa che si è tenuta all'Aquila, sull'annosa questione, ormai divenuta estenuante per i lavoratori. Tra l'altro, secondo quanto "denunciato" da Speca, ogni dipendente viene a conoscenza della sede in cui svolgere il servizio solo la sera prima, via sms. Si tratta di poche ore, dislocate in sedi lontane l'una dall'altra anche decine di chilometri e di lavori (pulizie, tinteggiature, manutenzioni) da fare senza i dovuti criteri di sicurezza e in tempi necessariamente troppo ristretti.

L'assessore Casciere ha richiesto ai presenti una relazione dettagliata impegnandosi a sottoporla all'onorevole Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'assessore Di Stefano da parte sua convocherà un incontro politico cui chiamerà a partecipare tutti gli amministratori della provincia, in primis il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, al fine di sottoscrivere un documento congiunto da presentare al prossimo tavolo che sarà convocato alla presidenza del consiglio, dove si siederanno anche i due ministeri competenti, le cooperative che al momento gestiscono i servizi e i sindacati.   

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L’AQUILA – “Leggo con molto piacere e somma sorpresa che, dopo intensi mesi di studio e di valutazione delle istanze provenienti dal territorio, è stata finalmente ricostituita la Consulta comunale dell’Agricoltura nel Comune dell’Aquila, avvenuta con deliberazione di giunta. Una Consulta comunale già creata nel 2002 e mai sciolta da allora è stata addirittura ricostituita! Pensavo bastasse riorganizzarne l'organico ed eventualmente includere nuovi membri.”

Lo dichiara Gianni Padovani, Segretario Provinciale PSI L’Aquila.
“Mi permetto di ritenere un po' eccessivo dire che la Consulta sia stata completamente abbandonata dalle successive amministrazioni – continua Padovani. - Ammetto che non possa essere definita una Consulta eccessivamente zelante, ma ricordo di aver personalmente convocato più volte la Consulta per discutere delle problematiche e le eventuali emergenze relative all'attività agricola del territorio durante il mio mandato in Consiglio comunale. Non da ultima è stata da me richiesta una convocazione nel luglio 2014.” 
“Mi piacerebbe pensare a questa – conclude Padovani - come la sola cosa che mi lascia perplesso ma non posso fare a meno di notare che si provvederà alla diffusione di un bando pubblico finalizzato ad individuare le organizzazioni sindacali del mondo agricolo riconosciute dal Cnel che potrebbero essere interessate a partecipare attivamente alla Consulta. Ottima iniziativa quella di rinvigorire e valorizzare la Consulta e quella di volerne allargare l'organico, ma non mi sembra lineare voler creare un bando che vada “ad individuare ogni altra organizzazione sindacale dell'Agricoltura riconosciuta dal Cnel”. Sono più che convinto che le organizzazioni in oggetto siano già note proprio perchè riconosciute dal Cnel così come dimostra già l' inclusione di un rappresentante della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), di Confagricoltura e Coldiretti che sono certamente tra le organizzazioni più rappresentative ma non le sole ad essere note. Mi permetterei quindi di consigliare la consultazione dell'elenco del Cnel per snellire la burocrazia e l'iter di individuazione piuttosto che doversi cimentare nella non poco lunga emanazione di un bando ad hoc.”

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L’AQUILA - Si è tenuta oggi la prima udienza del procedimento incardinato dai consiglieri regionali del M5S e altri cittadini avanti al Tribunale de L’Aquila per chiedere la decadenza di Luciano D’Alfonso da Presidente di Regione Abruzzo.

Nel corso dell’udienza è stata rigettata la richiesta della difesa del Presidente-Senatore Luciano D’Alfonso di rinvio per esame delle note depositate dal M5S in merito al ricorso per l’incompatibilità delle due cariche che il Presidente D’Alfonso si ostina a voler mantenere in spregio dell’art. 122 alla Costituzione e alle più elementari regole etiche e
di buon senso. L’udienza per la discussione e la decisione si terrà il 23 luglio davanti al collegio giudicante. “In Abruzzo ai tempi di Luciano D’Alfonso, per far rispettare la Costituzione e far valere il diritto ad avere un Presidente a tempo pieno, i cittadini sono costretti a rivolgersi al tribunale” commenta Sara Marcozzi appena terminata l’udienza “L’essere stati costretti ad adire il Tribunale rappresenta la degna conclusione di una legislatura basata sul personalismo, l’arroganza e il sequestro istituzionale. Confido nella giustizia e spero che essa vada a colmare la grave mancanza di rispetto che D’Alfonso sta dimostrando per l’Abruzzo e gli abruzzesi” conclude.

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L’AQUILA – “Dalle elezioni di marzo, anche al Comune dell’Aquila esiste un problema di doppio incarico. Mi riferisco al all’onorevole Luigi D’Eramo che, oltre al ruolo di Deputato, svolge anche l’attività di assessore all’Urbanistica nel nostro Comune (quest’ultima, è bene precisarlo, non incompatibile e non remunerata).”

Questa la dichiarazione di Giustino Masciocco, Capogruppo MDP-Art.1 al Consiglio Comunale dell’Aquila.

“Viene da domandarsi – dice Masciocco - come sarà possibile, per questa amministrazione, attuare tutte le aspettative colpevolmente seminate, riguardanti la rapida revisione del vecchio piano regolatore, la velocizzazione nel rilascio dei permessi a costruire, le verifiche sulle “casette”, quando c’è un assessore che fa la spola tra palazzo Fibbioni e la Camera dei Deputati ed un altro che lo sostituisce nelle varie commissioni consiliari.”

“Conoscendo l’onorevole D’Eramo – conclude il Capogruppo Masciocchi - devo ritenere che, questa situazione di ristagno nelle decisioni da prendere, non riguardi solo la sua persona ma, un difficile equilibrio da mantenere all’interno delle forze di maggioranza, peraltro già dimostrato e verificato con le mancate nomine di tutti gli amministratori unici nelle S.p.A. a capitale pubblico ad oltre un anno dall’insediamento del colto sindaco Pierluigi Biondi.

Le regionali alle porte, rendono difficile qualsiasi spostamento delle figure individuate ed imposte a Biondi dalle forze politiche che sostengono la sua maggioranza, muovere ora una pedina, rischia di far fallire la loro fragile tregua armata.”

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L’AQUILA – “Allarme per le scadenze e i tempi di erogazione di fondi per un settore particolarmente sensibile, ovvero quello relativo alle politiche sociali. Gravi incertezze sul centro di via Antinori. Le questioni sono state avanzate dal Partito democratico dell’Aquila alla luce degli esiti dell’ultima seduta del Consiglio comunale, ovvero la bocciatura della mozione sui centri diurni e la risposta all’interrogazione  sul “Dopo di noi”, entrambe presentate proprio dal Pd.
Per quanto riguarda il “Dopo di noi” – le procedure e le risorse che scaturiscono dall’approvazione della legge nazionale  112 del 2016, fortemente voluta dal Pd,  che istituisce il fondo per le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare - nel corso della conferenza stampa il segretario cittadino e consigliere comunale Stefano Albano ha sottolineato: “Siamo molto preoccupati. Dopo la grande conquista di civiltà che è stata l’approvazione della legge 112, sono stabiliti una serie di adempimenti. E’ stata approvata una legge regionale che regolamenta la distribuzione dei fondi, e a seguito di questo nello scorso aprile la Regione Abruzzo ha mandato una lettera agli enti capofila, tra cui il Comune dell’Aquila, dicendo di attivare il necessario avviso pubblico”. In seguito le domande pervenute andranno valutate dall’unità di valutazione multidimensionale che si occupa di assegnare a ogni disabile il percorso di assistenza necessario. Soltanto allora la Regione, sulla base di queste valutazioni, eroga i fondi.  “Come si vede – ha spiegato Albano – la procedura è giustamente complessa, e non può che richiedere congrui tempi tecnici. La lettera della Regione è del 16 aprile e lì viene indicata la scadenza di 60 giorni. Noi abbiamo depositato l’interrogazione il 23 maggio, ne abbiamo discusso  il 2 luglio ebbene, a quella data ancora non si era attivato nulla. La risposta dell’assessore Bignotti è stata insufficiente e surreale, il senso è stato questo: è tutto ancora fermo ma per fortuna c’è stata proroga al 31 luglio”. Una proroga che rischia di rivelarsi insufficiente visto il poco tempo a disposizione e la complessità delle procedure. “Il rischio di perdere i fondi è elevatissimo”, - ha detto Albano - che assieme alla responsabile Politiche sociali del Pd dell’Aquila, Emanuela Di Giovambattista, li ha stimati in 90mila euro.

La seconda questione collegata l’ha spiegata Di Giovambattista,  ed è relativa all’applicazione della legge: “Il piano di ambito sociale già prevedeva una convenzione sociosanitaria obbligatoria ed era stato recepito da questo Consiglio comunale. A fronte di questo, questa amministrazione decide di stipulare un nuovo Protocollo di intesa con la Asl, quindi di intenti, quando visto lo stato di avanzamento ci saremmo aspettati un Protocollo operativo. Per giunta il Protocollo di intesa è molto confuso, pieno di contraddizioni. Per citarne una si parla dei fondi per la non autosufficienza che sono già programmati in altri settori”.

Poi Di Giovambattista ha ricostruito la vicenda del centro di via Antinori di cui si è occupata da assessore: “Non era un progetto della nostra amministrazione di centrosinistra ma delle associazioni dei disabili, noi lo abbiamo facilitato. E’ uno dei più innovativi del centro storico, anche dal punto di vista architettonico, punta all’inclusione. All’assessore Bignotti abbiamo chiesto nell’interrogazione dello stato dell’arte, e ci è stato risposto che non è di sua competenza ma delle Opere pubbliche. E’ chiaro che se si dichiara la non competenza, allora non c’è interesse per quel progetto. Continuiamo a chiedere: cosa volete fare di quel progetto? Il milione e 200mila euro della Protezione civile, con cui è finanziato, come intendete usarli? Le associazioni che ci hanno creduto e ci credono meritano una risposta”.

Infine la questione dei centri diurni per i disabili, gestiti all’Aquila dalle associazioni del privato sociale. Albano ha ricostruito la vicenda oggetto dell’interrogazione sottoscritta anche dalla consigliera Elisabetta De Blasis: si tratta di fondi già “nella pancia” del Comune, 100mila euro per il 2017 e altrettanti per il 2018. E’ previsto che quelli per l’anno passato siano assegnati per rendicontazione mentre quelli del 2018 attraverso convenzioni con le associazioni. Ebbene, al 2 luglio non è stato attivato né erogato nulla (quindi nemmeno i fondi relativi al 2017) nonostante tre rendicontazioni su quattro siano state presentate.

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ROMA - “Oggi è un giorno importante, dove il buonsenso ha prevalso. Il Parlamento in seduta plenaria ha rigettato il mandato sul copyright al relatore Voss. Siamo davvero soddisfatti di questo voto. Ringraziamo tutti i colleghi che, votando contro il mandato, ci hanno seguito in questa battaglia per garantire la libertà della rete. Adesso si apre una nuova partita. Nella prossima plenaria si terrà un dibattito pubblico e ci sarà la possibilità di presentare emendamenti. Sono convinta che si troverà una soluzione ragionevole e che i due articoli più controversi, l’11 e il 13, verranno aboliti o modificati significativamente. Il cammino per approvare la direttiva è ancora lungo e, coordinandoci con il ministro Luigi Di Maio, vigileremo affinché la libertà di internet venga salvaguardata al meglio”, così in una nota Isabella Adinolfi, eurodeputata M5S.

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L’AQUILA - “La politica si tenga debitamente a distanza dagli Uffici speciali della ricostruzione”. Lo dice il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, in vista della nomina dei coordinatori delle due strutture, Usra e Usrc, in sostituzione di Raniero Fabrizi e Paolo Esposito.

“Ad oggi non è ufficiale l’elenco di coloro che hanno presentato la domanda – dice D’Eramo – ma è opportuno affermare alcuni principi di carattere generale. I due uffici sono centrali nelle dinamiche della ricostruzione e, per questa ragione, hanno bisogno di professionalità tecniche e manageriali di comprovata esperienza. La politica stia fuori da questi ruoli strategici che incideranno moltissimo sulla definitiva rinascita della città. Non si può essere o essere stati politici e assumere improvvisamente incarichi di natura tecnica. L’assordante silenzio di centrodestra e centrosinistra su questo argomento e anche su alcune indiscrezioni giornalistiche circa alcuni possibili politici papabili fa sorgere sospetti a cui non voglio dare peso e credito al momento. Il mio appello è chiaro: individuare manager di altissimo livello. Viceversa sono pronto a dare battaglia in Parlamento”.  

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L’AQUILA - 'In riferimento alla comunicazione diffusa oggi riguardo l'elettrodotto Villanova-Gissi, Terna informa che, adempiendo alle prescrizioni del Decreto autorizzativo, ha inviato alle Amministrazioni competenti tutta la documentazione richiesta. Occorre inoltre precisare che il Decreto di autorizzazione attribuisce solo a dette Amministrazioni, e non a ISPRA, il compito di verificare l'ottemperanza delle prescrizioni'. 2016, documento redatto da ISPRA e intitolato 'Ricognizione su verifiche documentali e di campo': 'A seguito degli incontri avuti presso il MATTM (Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) e presso gli uffici della Giunta regionale a L'Aquila, ISPRA è stata incaricata di coordinare un gruppo di lavoro [prot. DVA-5231 del 26/02/2016] costituito da tecnici della Regione Abruzzo, di ARTA Abruzzo e Autorità di Bacino per verificare se l'opera realizzata e le attività di cantiere hanno prodotto eventuali ulteriori impatti, rispetto a quanto verificato dal punto di vista documentale nei procedimenti di verifica di ottemperanza, sia conclusi, sia in corso presso gli enti coinvolti'. Questo documento è la prova che l'ISPRA medesimo ha compiti specifici e puntuali riguardo la realizzazione dell'elettrodotto Villanova di Cepagatti-Gissi".

Con queste parole il Consigliere regionale Leandro Bracco ha controreplicato alla nota stampa diramata due giorni fa dalla società Terna che concerneva alcune rilevanti questioni che lo stesso Bracco aveva approfondito e trattato nel suo comunicato pubblicato sempre mercoledì scorso 27 giugno.

"La verifica dell'ottemperanza circa le prescrizioni riguardanti la realizzazione dell'elettrodotto – afferma l'esponente di Sinistra Italiana – non risulta essere tra i compiti assegnati alla società Terna. D'altra parte Terna medesima ha dichiarato di aver 'inviato alle amministrazioni competenti tutta la documentazione richiesta'. Non vedo quindi per quale motivo Terna stessa si sia sentita in dovere di replicare al mio comunicato stampa reso noto due giorni fa".

"Proprio la verifica delle ottemperanze – evidenzia Bracco – è un'attività che deve essere svolta da altri soggetti. Un ruolo particolare è però assegnato all'ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che deve coordinare i diversi Enti. La relazione del 2016 che ho citato fa esplicito richiamo ad alcuni incontri avvenuti fra lSPRA e TERNA finalizzati a consentire le verifiche e infatti, allo scopo di avviarle, il 16 marzo 2016 si è tenuto un incontro tecnico proprio tra ISPRA e TERNA. Quindi quanto detto dalla società non assume rilievo".

"Rimane invece da accertare – conclude Leandro Bracco – se tutte le prescrizioni del caso abbiano trovato un riscontro anche alla luce del fatto che alcune di esse, nella relazione 2016, venivano indicate come ancora da attuare".

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L’AQUILA – “È stucchevole assistere alle roboanti dichiarazioni di alcuni membri di maggioranza che si ergono, con grande meritocrazia, ad essere i veri risolutori della ripresa della frazione di Arischia. Grazie al principio della continuità amministrativa, questa maggioranza si è ritrovata nel paniere tanti progetti già avviati, con qualcuno in corso di ultima definizione.”

Queste sono le dichiarazioni di Elia Serpetti, e Paolo Romano consiglieri comunali de Il Passo Possibile.

“È chiaramente il caso della piastra n. 3 del progetto Case di Arischia, - dichiarano i due consiglieri - per cui il sottoscritto si è battuto fin dall’inizio e a volte anche in maniera vivace con l’ex sindaco Cialente. La delibera in questione risale al 22.06.2017, uno degli ultimi atti della Giunta precedente, rubricata con il numero 355.”

“Se oggi – continuano Serpetti e Romano - si è in grado di poter realizzare i lavori di manutenzione su quella piastra, dopo averli inseriti nel piano annuale dei lavori pubblici, lo dobbiamo, consci dei necessari passaggi burocratici, solo ad un lavoro partito molto tempo prima che ad Arischia ci fossero gli strilloni . 

L’unico ringraziamento, cosa che ancora non viene fatta da alcuni membri di maggioranza, è al Vice sindaco Guido Liris sempre disponibile all’ascolto e alla collaborazione per la risoluzione di un problema.”

“Parentesi a parte, invece, concludono e due consiglieri - riguarda la ricostruzione sulla frazione di Arischia, ricompresa anche nell’ultimo, scarno, elenco di questo mese del Sindaco Biondi; anche in in questo caso continuiamo ad andare per annunci senza un reale cambio di marcia; e pensare che proprio grazie all’immobilismo delle frazioni il centrodestra aveva costruito la forza necessaria per vincere le elezioni.”

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