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Articoli filtrati per data: Novembre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Sulle maglie dei giovanissimi atleti aquilani della Rugby Experience School ci sarà ancora il logo di Eni, la multinazionale italiana, presente in tutto il mondo e impegnata nella ricostruzione del capoluogo aquilano.

Per la seconda stagione Eni ha rinnovato il proprio sostegno all’associazione sportiva aquilana, nata nel settembre 2014 con lo scopo di divulgare i valori dello sport e dell’aggregazione giovanile, della filosofia e dei principi del rugby. Oggi dedita non solo al mini rugby e al rugby giovanile – con circa 220 atleti dall’under 6 all’under 16 – impegnata anche nello sviluppo e nella realizzazione del progetto Lab Rex, un centro sperimentale dedicato alla “crescita sana”, non solo sportiva, di bambini e ragazzi. Il progetto triennale (ora al secondo anno di attività) ha adottato il rugby come itinerario formativo, trattando sport, studio e formazione, alimentazione, benessere psicologico e posturale. Un centro formativo che, grazie al contributo di partner scientifici di rilievo, quali l’Università degli Studi dell’Aquila, Abeos Osteophaty School, ASL 01 Avezzano – Sulmona – L’Aquila, e con il sostegno di Eni, si rivolge ai giovani atleti, ai genitori e agli allenatori, per una formazione totale a 360 gradi, attenta ed accurata, secondo l’antico dettame di Giovenale “mens sana in corpore sano”.

Un progetto ambizioso ed impegnativo che si sviluppa in simultanea con l’impegno sul campo da gioco che vede l’associazione partecipare all’attività regionale, ai campionati under 14 e under 16 e ai più importanti tornei nazionali dedicati al rugby giovanile.

“Siamo davvero orgogliosi che una realtà così importante, già fortemente impegnata nella ricostruzione non solo fisica del nostro territorio – penso in particolare al restauro di Santa Maria di Collemaggio, danneggiata dal sisma del 2009 – rinnovi la fiducia e il sostegno al nostro progetto di crescita totale, non solo sportiva ma anche sociale e personale dei nostri atleti” – ha dichiarato il presidente di Rugby Experience School, Marco Molina, alla firma del rinnovo del contratto, avvenuta nei giorni scorsi.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha espresso “profonda soddisfazione” per la decisione dell’Eni di essere ‘title sponsor’ della Rugby Experience School per il secondo anno. “Eni si è dimostrata ancora una volta molto vicina al capoluogo d’Abruzzo e ai suoi valori – ha commentato Biondi – Dopo aver finanziato il restauro della Basilica di Collemaggio e aver sostenuto il recupero di Parco del Sole, l’azienda ha voluto essere a fianco di una delle più belle realtà sportive della nostra città. Ben sappiamo come il rugby, all’Aquila, sia uno straordinario elemento di crescita sana per tanti giovani e, proprio in virtù del rinnovato sostegno di Eni, l’attività dell’Experience potrà essere consolidata e allargata, con tanti benefici per i ragazzi”.

 

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L'AQUILA - Nell’ambito delle manifestazioni previste per celebrare la “Giornata Internazionale delle persone con disabilità - 3 dicembre e dintorni” (3 - 7 dicembre a L’Aquila), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, oltre a far conoscere in diverse scuole aquilane gli sport per ciechi e l’importanza del cane guida per un disabile visivo, martedì 4 dicembre organizzerà presso il Ristorante La Posta di Poggio Picenze due manifestazioni importanti e particolari per la tipicità degli argomenti trattati: alle ore 17,00 ci sarà un incontro informativo per la popolazione dal titolo “Facciamo luce sulla legalità”.

L’incontro, chiarificatore su chi sono i disabili visivi, tratterà i temi dei “falsi ciechi”, le patologie oculari e la riabilitazione visiva nell’ipovisione, la definizione di “cieco”, la sua idoneità al lavoro, l’abbattimento delle barriere sensoriali nei musei, le truffe ad anziani e disabili. Eminenti relatori saranno gli oculisti professoressa Paola Iorio e professor Marco Ciancaglini, la dottoressa Patrizia Masciovecchio (Uoc Medicina Legale), il dottor Domenico Pompei (Asl1 Abruzzo), il colonnello Luciano Sammarone (Carabinieri Utb Castel di Sangro), il dottor Giuseppe Della Ragione (prevenzione e soccorso pubblico - volanti), il colonnello Filippo Petri (comandante Gruppo Tutela Finanza Pubblica, Nucleo Pef di L’Aquila.

Alle ore 20,00 seguirà la “Cena al buio”: in essa, i non vedenti dimostreranno che, ad “armi pari”, loro riusciranno a servire i commensali vedenti a tavola, mentre i cosiddetti “normodotati”, non sono in grado di essere autonomi nel mangiare al buio, non riuscendo ad avere il senso della spazialità e, a volte, non riuscendo a capire cosa stanno mangiando.

Partecipando, l’esperienza risulterà unica e la conclusione che trarranno i commensali, sarà la consapevolezza che il vedente non sfrutta tutti i sensi per conoscere la realtà ma confida al 90 per cento nel solo senso visivo. L’Uici invita a provare l’esperienza e a prenotare al più presto ai numeri: 0862319904 (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ed al numero 086280474 (Ristorante La Posta).

La quota per la cena è 25,00 euro.

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L'AQUILA - La Fondazione Carispaq presenterà giovedì prossimo 6 dicembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium “E. Sericchi” all’Aquila la riedizione del romanzo Via Gregoriana di Massimo Lelj.

Il volume è la terza opera rieditata nell’ambito della collana “La Provincia Letteraria” a cura del Professor Carlo De Matteis.

Via Gregoriana è il primo romanzo dello scrittore e giornalista Massimo Lelj originario di Tione degli Abruzzi ( L’Aquila) ed esce per Bompiani nel 1951, vincendo il premio “Marzotto”, si narra la decadenza di una famiglia abruzzese, il cui ultimo discendente si trasferisce a Roma in epoca giolittiana. Viene ricostruita nel romanzo con affettuosa ma distaccata nostalgia, prima la vita contadina delle sue origini e, successivamente, ambienti, personaggi e luoghi tipici della Roma degli inizi del ‘900 che egli aveva ben conosciuto.

Alla presentazione della riedizione il curatore Carlo de Matteis dialogherà con il Professor Raffaele Morabito già ordinario di letteratura italiana all’Università degli studi dell’Aquila e l’attore Franco Narducci leggerà alcuni passi del romanzo.

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Giovedì, 29 Novembre 2018 17:49

L'Aquila: arrestato un giovane per stalking

L'AQUILA - Nella giornata di ieri, personale della Squadra Volante ha tratto in arresto, d’intesa con il sostituto procuratore, Guido Cocco, un giovane 23enne, colombiano, per stalking.

Nella mattinata era giunta sulla linea 113 una richiesta di intervento, in via Cardinal Mazzarino, per la presenza di un ragazzo che, con morbosa insistenza, pretendeva di salire in casa della sua compagna.

Gli operatori della Volante, immediatamente giunti sul posto, hanno accertato la presenza del giovane che si aggirava attorno all’abitazione della richiedente, mostrando un atteggiamento ossessivo nel voler entrare nell’appartamento da una finestra.

L’aggressore, in evidente stato di alterazione alcolica, già dalle sei del mattino pretendeva di entrare in casa ma non riuscendo nell’intento, per via del continuo rifiuto della donna, ha iniziato a lanciare dei sassi verso la finestra e, all’ennesima intimazione della ragazza di andarsene, ha scagliato un consistente pezzo di cemento, che ha mandato in frantumi il vetro.

La prontezza di riflessi della vittima ha impedito che la situazione avesse un esito ben più grave, infatti, l’oggetto e i frantumi di vetro le hanno mancato per pochi centimetri il volto.

Il giovane è stato tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, condotto presso la casa circondariale “Le Costarelle” di L’Aquila, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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L'AQUILA - Sulle maglie dei giovanissimi atleti aquilani della Rugby Experience School ci sarà ancora il logo Eni, la multinazionale italiana, presente in tutto il mondo e impegnata nella ricostruzione del capoluogo aquilano.

Per la seconda stagione Eni ha rinnovato il proprio sostegno all’associazione sportiva aquilana, nata nel settembre 2014 con lo scopo di divulgare i valori dello sport e dell’aggregazione giovanile, della filosofia e dei principi del rugby.  Oggi  dedita non solo al mini rugby e al rugby giovanile - con circa 220 atleti dall’under 6 all’under 16 - impegnata anche nello sviluppo e nella realizzazione del progetto Lab Rex, un centro sperimentale dedicato alla “crescita sana”, non solo sportiva, di bambini e ragazzi. Il progetto triennale (ora al secondo anno di attività) ha adottato il rugby come itinerario formativo, trattando sport, studio e formazione, alimentazione, benessere psicologico e posturale. Un centro formativo che, grazie al contributo di partner scientifici di rilievo, quali l’Università degli Studi dell’Aquila, Abeos Osteophaty School, ASL 01 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, e con il sostegno di Eni, si rivolge ai giovani atleti, ai genitori e agli allenatori, per una formazione totale a 360 gradi, attenta ed accurata, secondo l’antico dettame di Giovenale “mens sana in corpore sano”.

Un progetto ambizioso ed impegnativo che si sviluppa in simultanea con l’impegno sul campo da gioco che vede l’associazione partecipare all’attività regionale, ai campionati under 14 e under 16 e ai più importanti tornei nazionali dedicati al rugby giovanile.

“Siamo davvero orgogliosi che una realtà così importante, già fortemente impegnata nella ricostruzione non solo fisica del nostro territorio - penso in particolare al restauro di Santa Maria di Collemaggio, danneggiata dal sisma del 2009 - rinnovi la fiducia e il sostegno al nostro progetto di crescita totale, non solo sportiva ma anche sociale e personale dei nostri atleti” - ha dichiarato il presidente di Rugby Experience School, Marco Molina, alla firma del rinnovo del contratto, avvenuta nei giorni scorsi.

Pubblicato in Sport

L'AQUILA - Si svolgerà domani, venerdì 30 novembre alle ore 10:00 presso la sede dello stabilimento Dompè nel Nucleo Industriale di Pile all’Aquila, un evento per presentare i nuovi vantaggi per il sistema delle imprese che aderiscono alla Carta di Pescara.

La Carta di Pescara – il Patto tra Regione Abruzzo, Imprese, Università, Enti di Ricerca e Parti Sociali nell’ottica della sostenibilità ambientale, economica e sociale – ha offerto alle Aziende che hanno abbracciato in modo convinto e concreto i principi e gli obiettivi dell’industria sostenibile, un percorso di partenariato che riconosce specifiche opportunità e convenienze; dopo circa due anni dalla sua approvazione formale, si pone l’occasione di rinnovare e rilanciare tale documento, quale strumento di governance a disposizione delle Aziende che adottano modelli di crescita virtuosi.

Su tali premesse la Regione promuove un confronto con il mondo imprenditoriale ed accademico per condividere nuove iniziative e proposte sul modello di sviluppo territoriale che si intende identificare per sostenere il processo di transizione dei sistemi produttivi locali, verso l’economia circolare.

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L'AQUILA - Si avvicina la Winter Session 2018, che vedrà protagonista la montagna nel centro storico dell'Aquila e, ovviamente, sul Gran Sasso d'Italia dal 14 al 16 dicembre.

Il Comitato Festival della Montagna, che organizza l'evento, annuncia la partecipazione al festival di Nives Meroi e Romano Benet, che saranno ospiti d'onore della kermesse sabato 15 dicembre (ore 20:30) all'Auditorium del Parco del Castello.
 
Sarà un appuntamento dal respiro internazionale quello con i due alpinisti, coppia in cordata e nella vita. I due, infatti, sono stati la prima coppia al mondo a riuscire nell'impresa di scalare tutti i 14 ottomila, senza l'uso di ossigeno supplementare né portatori d'alta quota.
 
Nel 1998 Nives Meroi è la prima donna italiana a salire sulla vetta del Nanga Parbat. Una scalata che rappresenta anche il primo ottomila da parte dei due. L'ultimo, invece, risale allo scorso anno, quando Meroi e Benet raggiungono la vetta dell'Annapurna: "È stata la salita più impegnativa ma anche la più bella - ha raccontato poche ore dopo la discesa - l'ascensione dell'Annapurna incarna in pieno il nostro modo di vivere la montagna". L'alpinista bergamasca, inoltre, detiene anche altri record: è la prima donna al mondo a compiere la traversata dei tre ottomila Gasherbrum I, Gasherbrum II e Broad Peak, ed è anche la prima donna italiana in vetta senza ossigeno sull'Everest. Solo tre donne al mondo sono salite sulle quattordici vette più alte della Terra: una di queste è Nives Meroi.
 
"Per alcuni era lei che mi portava in Himalaya e per altri invece si faceva tirare su da me. Chi non frequenta l'Himalaya forse non sa che ciascuno basta appena a sé stesso. Per me andare con mia moglie era già di per sé un traguardo", ha affermato Romano Benet.
 
I due alpinisti saranno all'Auditorium del Parco, nel centro storico dell'Aquila, per raccontare le sfide e le imprese che li hanno visti protagonisti, attraverso la loro viva voce e alcune proiezioni.
 
La Winter Session è un evento di tre giorni dedicato alla montagna invernale, che riprende i temi e lo spirito delle tre fortunate edizioni, tenutesi negli anni scorsi, del Festival della Montagna dell'Aquila, guardando già all'edizione 2019 del Festival.
 
L'evento è realizzato e finanziato dal Comune dell'Aquila (attraverso il comitato Festival della Montagna), ideato dall'associazione Gran Sasso Anno Zero e reso possibile anche con contributi del programma Restart e della Fondazione Carispaq.
 
Nel Villaggio della Montagna allestito al Parco del Castello ci sarà la possibilità di provare attività sportive come la mountain bike, l'arrampicata e la slackline. Diverse anche le iniziative che verranno organizzate in montagna, considerando il periodo pre-natalizio e il clima favorevole, dallo sci alle escursioni di scialpinismo.
 

Programma di iniziative, eventi e attività su festivaldellamontagna.it. 

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L'AQUILA - Alle 11.00, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri.

Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini.

Questa edizione è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda dal conduttore televisivo Massimo Giletti. A illustrare i prodotti editoriali, oltre al Capo del V Reparto del Comando Generale, generale di brigata Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco Franco Bernabè, Presidente del Consiglio direttivo della Commissione Nazionale per l’Unesco, il giornalista e divulgatore scientifico Alberto Angela, lo scrittore Piero Colaprico, protagonista di una parte dei contenuti dell’agenda, la conduttrice Licia Colò e il Prof. Pietro Sisto.

Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo.

Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco. Sono stati “inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola” – ha dichiarato nel suo intervento il Comande Generale Giovanni Nistri. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e “principalmente di volti. Il volto” - ha proseguito il generale Nistri - “è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno ben attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme…perché noi siamo e ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso come identità nazionale”.

 

L’Agenda Storica 2019 è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.

Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e il libro Cuore di Edmondo De Amicis.

Fra i classici del Novecento si ricordano I Racconti del Maresciallo di Mario Soldati e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.

Si arriva infine ai nostri giorni, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, dell’ospite Piero Colaprico e di altri ancora.

 

La manifestazione è stata l’occasione per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle riserve naturali protette dai carabinieri Forestali e il Planning da tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee della Cultura. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.

La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati nella città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi” - ha affermato il Comandante Nistri – “vuole essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà umana, valore fondante dell’Istituzione. Non si è buoni Carabinieri se non si avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della civiltà umana…Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di aiutare i bisognosi”.

 

Calendario Storico dell’Arma 2019

 

 

 

 

 

L’edizione 2019 del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è stata dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

 

 

 

Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Giovanni Nistri

 

 

 

Le pagine del Calendariopresentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’UNESCO. Li abbiamo inseriti tutti, con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari che la nostra penisola annovera in tutta la sua lunghezza. In parallelo è tracciato un breve racconto sull’evoluzione

 

dei Carabinieri negli ultimi decenni.

 

Si possono distinguere le varie uniformi, ma la rappresentazione si nutre principalmente di volti. Non è un caso. Il volto è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese”.

 

Un volto porta i segni del tempo, della sofferenza e della gioia, del sacrificio, dei sentimenti. Quando una persona ci viene presentata, prima ancora di rivolgerle la parola, un’idea abbastanza precisa del suo carattere ci giunge attraverso lo sguardo, le rughe d’espressione, i lineamenti più o meno marcati. I volti presenti in queste tavole stanno bene attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme, come la bandoliera sulla copertina. Nemmeno questo è un caso, vi sono alla base due ottimi motivi.

 

Il primo è che ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso pure come identità nazionale, da quando nel 1814 abbiamo visto la luce.

 

Il secondo motivo è una doverosa professione di modestia, a fronte degli straordinari panorami che il nostro Paese offre dal nord al sud, dal centro alle isole. Se l’Italia è il quadro, ci siamo detti, sarà già un grande onore farle da cornice. La cornice esalta la bellezza di un quadro e al tempo stesso contribuisce a preservarla.

 

Noi Carabinieri, per dare un senso alla nostra missione, non potremmo chiedere di più”.

 

 

 

 

 

Descrizione

 

 

 

Si parte a gennaio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Il volto di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del Centro Storico di San Geminiano (Sito Unesco dal 1990), dell’Arte Rupestre della Valle Camonica, della Chiesa e del convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo da Vinci (Siti Unesco dal 1980), di Piazza del Duomo a Pisa (Sito Unesco dal 1987).

 

A febbraio lo sguardo attento di un carabiniere in pettorina simboleggia l’attività investigativa. Nel 1974, da un intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nasce il “Nucleo Speciale di polizia Giudiziaria”, che sviluppa un nuovo modello operativo antesignano del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS). Il Carabiniere con pettorina fa da sfondo alla Città di Vicenza e alle ville del Palladio in Veneto (Siti Unesco dal 1994), all’insediamento industriale Crespi d’Adda (Sito Unesco dal 1995), ai Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri di Matera (Sito Unesco dal 1993), al Centro Storico di Siena (Sito Unesco dal 1995).

 

Il 1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (GIS), l’unità viene descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, città del Rinascimento, e al Delta del Po (siti Unesco dal 1995), a Castel del Monte (Sito Unesco dal 1996), ai Monumenti paleocristiani di Ravenna (Siti Unesco dal 1996) e ai Trulli di Alberobello (Sito Unesco dal 1996).

 

Il mese di aprile è incentrato sull’innovazione del numero di pronto intervento “112” introdotto nel 1980. E’ rappresentato il volto rassicurante del “Carabiniere della Radiomobile”, che fa da sfondo al Centro Storico di Pienza (Sito Unesco dal 1996), al Palazzo reale del XVIII di Caserta con il Parco, all’acquedotto vanvitelliano e al Complesso di San Leucio (Siti Unesco dal 1997), alla Costiera Amalfitana (Sito Unesco dal 1997) e alle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Siti Unesco dal 1997).

 

A maggio è il volto di un Corazziere a rappresentare il valore dei Reparti per Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Il Corazziere fa da sfondo alle Residenze Sabaude, al sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, a Modena: Cattedrale, Torre Civita e Piazza Grande, a Portovenere, Cinque Terre e Isole (tutti Siti Unesco dal 1997).

 

A giugno viene raccontata l’Organizzazione Speciale dell’Arma, rappresentata da una donna del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), impegnata in una meticolosa ricerca. Il RaCIS, insieme ai Comandi Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, Banca d’Italia, Tutela della Salute, Tutela del Lavoro, Tutela del Patrimonio Culturale e al Raggruppamento Aeromobili, è inserito nella Divisione Unità Specializzate, e costituiscono un prezioso supporto per tutti i reparti dell’Arma. In questo mese sono graficamente rappresentati l’Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (Sito Unesco dal 1998), Piazza Armerina, Villa Romana del Casale, l’Orto botanico di Padova e l’Area Archeologica di Agrigento (tutti Siti Unesco dal 1997).

 

Nelle pagine centrali una donna e un uomo Carabinieri in Grande Uniforme Speciale fanno da sfondo ai siti Unesco Centro Storico di Napoli, Centro Sorico di Firenze, Venezia e la sua Laguna, Centro Storico di Roma e le proprietà extraterritoriali della Santa Sede.

 

A luglio il volto determinato di un Carabiniere paracadutista rappresenta l’impegno all’estero dell’Arma, un coinvolgimento corale dell’Istituzione a supporto delle strategie del Paese. Il 1° Reggimento Carabiniere Paracadutisti “Tuscania”, il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” e il 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige” sono inquadrati nella 2^ Brigata Mobile e costituiscono un bacino privilegiato per le missioni all’estero o per i servizi di supporto alle Sedi Diplomatiche italiane più a rischio. Il volto del Carabiniere paracadutista fa da sfondo al Centro Storico di Urbino (Sito Unesco dal 1998), alle Isole Eolie (Sito Unesco dal 2000), al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (Siti Unesco dal 1998), a Villa Adriana – Tivoli (Sito Unesco dal 1999).

 

Nel mese di agosto il volto di un giovane Allievo Carabiniere rappresenta la formazione e l’addestramento, quali ingredienti indispensabili del percorso professionale dell’istituzione. Per queste attività altamente specializzate l’Arma si è dotata di una specifica organizzazione che ne cura tutti gli aspetti, da quelli di base, a quelli specialistici. Il giovane allievo Carabiniere è associato ai siti Unesco di Villa d’Este – Tivoli (nella lista dal 2001), Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti Francescani (nella lista dal 2000), delle città tardo barocche della Val di Noto – Sicilia sud orientale (dal 2002) e della Città di Verona (iscritta dal 2000).

 

Lo sguardo limpido e sereno di un atleta Carabiniere, proposto nel mese di settembre,è il simbolo dell’attenzione dell’Arma allo sport, quale elemento fondante della formazione e dell’addestramento, ma soprattutto punto di riferimento valoriale imprescindibile. Lo sport, inteso come sacrificio, impegno e sana tensione al risultato è quanto di più prossimo alla vocazione originaria del Carabiniere. Nelle pagine del mese di settembre sono rappresentati i siti Unesco di Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (iscritto dal 2006), la Val d’Orcia (iscritto dal 2004), Mantova e Sabbioneta (iscritti dal 2008), Siracusa (iscritta nel 2005).

 

A ottobre lo sguardo composto e attento di un carabiniere impiegato in ordine pubblico rappresenta il segno distintivo dell’impegno e della responsabilità con cui l’Arma assolve questo delicatissimo compito, tradizionalmente svolto dai Reggimenti e dai Battaglioni dell’organizzazione Mobile. Il volto di questo carabiniere della linea mobile fa da sfondo alle Dolomiti (Sito Unesco dal 2009), alla Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (Sito Unesco dal 2008), al Monte San Giorgio (Sito Unesco dal 2010) e ai “Longobardi in Italia. Luoghi di potere” (Sito Unesco dal 2011).

 

A novembre è stata rappresentata l’attenzione costante dell’Arma all’ambiente, attraverso lo sguardo che va oltre l’orizzonte di un Carabiniere Forestale. Il Carabiniere Forestale, pur essendo di recente istituzione, affonda le sue radici nella più che trentennale esperienza dell’Arma maturata con i suoi Nuclei Operativi Ecologici. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, è stato costituito un Comando interamente dedicato alla salvaguardia della natura con una peculiare attenzione alle molteplici implicazioni dei reati ambientali. Insieme ai “Carabinieri Forestali”, l’Arma ha di fatto costituito una Forza di polizia ambientale senza precedenti per ampiezza e potenzialità. Al Carabiniere Forestale sono associati i siti Unesco delle Ville e Giardini medicei in Toscana (iscritti dal 2013), dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato (iscritti dal 2014), dei Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (iscritto dal 2011) e del Monte Etna (iscritto dal 2013).

 

L’ultimo mese dell’anno è dedicato alla musica. Sulla pagina di dicembre è rappresentato il volto di una donna Carabiniere della Banda musicale dell’Arma. I musicisti del complesso sono l’anima dell’impegno dell’Istituzione nella divulgazione della tradizione musicale bandistica in Italia e nel mondo. I siti Unesco associati sono Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (iscritto dal 2005), le Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (iscritto nel 2017), Ivrea, città industriale del XX secolo (iscritto nel 2018) e Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato B al Comunicato Stampa

 

del 29 novembre 2018

 

 

 

Agenda dell’Arma 2019

 

 

 

 

 

L’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, rinnovata nel formato e nella veste grafica nel 2017, arriva al quarantesimo anno di pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima edizione).

 

Il “diario è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un’ampia parte destinata alle note.

 

Le informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali.

 

Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici “Il Carabiniere” e la “Rassegna dell’Arma”, #Natura e il “Notiziario Storico”.

 

Vi è poi l’ampia rubrica sulle date importanti dell’Arma.

 

Dall’arte alla letteratura il passo è breve.

 

L’inserto monografico quest’anno è dedicato al tema “I Carabinieri nella letteratura italiana”. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia. Sono esempi di come il Carabiniere è stato visto, nella lettura degli intellettuali e nell’immaginario popolare.

 

Non potevano mancare, per l’Ottocento, il carme La rassegna di Novara di Costantino Nigra, con il verso “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi con i due militi che “rieducano” il bambino burattino, il libro Cuore di Edmondo de Amicis che nella novella Fortezza racconta un Carabiniere che resiste alle torture dei banditi.

 

Fra i classici del Novecento, non potevano mancare I racconti del Maresciallo di Mario Soldati, portati sullo schermo con i volti di Turi Ferro prima e di Arnoldo Foà poi, e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, che vede una bella versione cinematografica con il capitano Bellodi interpretato da Franco Nero.

 

Si arriva ai giorni nostri, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, di PieroColaprico e di altri ancora.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Varie
Giovedì, 29 Novembre 2018 17:21

Formazione: Itsee a Job&Orienta di Verona

L'AQUILA - L'Istituto superiore di Efficienza Energetica (Itsee) dell'Aquila partecipa con un proprio stand alla 28esima edizione di Job&Orienta, il più grande evento nazionale sull'orientamento, scuola, formazione e lavoro, in programma da oggi al primo dicembre alla Fiera di Verona.

L’adesione è motivata dal fatto che l’evento si presenta “come un luogo di incontro privilegiato tra il visitatore e il mondo del lavoro, un'ulteriore occasione per illustrare i percorsi altamente professionalizzanti proposti dall'Itsee, basati sul paradigma dell'industria 4.0, che si avvalgono della collaborazione delle più importanti aziende italiane ed internazionali”.

"In Abruzzo la fondazione Itsee dell'Aquila è ormai una delle principali realtà formative e consulenziali in materia di efficienza energetica civile ed industriale. Illustreremo le nostre attività e le nostre metodologie nell’ambito della principale fiera del lavoro Italiana a Verona dove la nostra Fondazione avrà uno stand dedicato", spiega Carlo Imperatore, direttore di Itsee.

L'ultimo corso formativo per diploma di quinto Livello Eqf (Quadro europeo delle qualifiche), è stato "cucito su misura", su un'azienda importante ed innovativa come il colosso abruzzese conosciuto in tutto i il mondo Walter Tosto Spa, che continua ad investire sul territorio regionale e che ha accettato la sfida di sviluppo, valorizzando sia le risorse umane interne che i giovani. Il corso, completamente gratuito, è riservato a 25 diplomati o laureati: le domande di partecipazione dovranno pervenire alla sede dell'Itsee tramite mail (itsenergia.aq@gmail.com) o raccomandata, entro il 10 dicembre prossimo. Le selezioni si terranno a Chieti Scalo, presso la sede della Walter Tosto in via Erasmo Piaggio 62 , il prossimo 12 dicembre. Il 21 dicembre inizieranno le lezioni che poi proseguiranno fino al marzo del 2020, anche con stage in Italia e all'estero. Al termine i ragazzi conseguiranno il Diploma Europeo di V livello EQF di Tecnico superiore industria 4.0: progettazione e fabbricazione di sistemi critici per il settore energia.

Si tratta del terzo percorso formativo biennale che diplomerà Tecnici 4.0. e che rappresenterà una opportunità concreta per l'inserimento nel mondo del lavoro. I primi due corsi Tecnico Superiore per la gestione e la verifica di impianti energetici e Tecnico Superiore 4.0. per il risparmio energetico nella smart building sono appena iniziati registrando un numero di iscritti mai raggiunto.

Innovazione, opportunità occupazionali e internazionalità le parole chiave del corso, che si basa sugli ultimi sviluppi dell'Industria 4.0 nel settore dell'Energia e che è finalizzato all'assunzione presso l'azienda Walter Tosto Spa, con possibilità di svolgere attività di stage all'estero. Infatti, al termine del percorso biennale, a seguito di una valutazione meritocratica effettuata con un esame finale, i diplomati avranno l'occasione di essere assunti in Azienda.

"I ragazzi selezionati frequenteranno un corso innovativo - spiega ancora Imperatore -, disegnato su una organizzazione moderna 4.0, che consentirà loro di acquisire le nuove competenze tecniche necessarie per affrontare le nuove sfide imposte dal mercato globale. Nella nostra regione rimane fondamentale il ruolo dell'impresa manifatturiera che va aiutata e sostenuta nella crescita e nell'innovazione e la Fondazione Itsee ritiene prioritario questo obiettivo".

"Sono particolarmente soddisfatto dei risultati raggiunti, merito di una squadra competente e coesa che sta impegnandosi in progettualità importanti per lo sviluppo del nostro territorio, favorendo l'occupazione e la crescita delle nostre Imprese", conclude Imperatore.

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L'AQUILA - "Formulo ai sindaci della provincia dell'Aquila entrati a far parte del Consiglio delle autonomie locali i migliori auguri di buon lavoro, certo che sapranno assolvere nel miglior modo possibile l'importante e delicato lavoro che li attende". Lo dichiara il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, all'indomani dell'elezione in seno al Cal Abruzzo dei primi cittadini di Calascio, Ludovico Marinacci, di Fontecchio, Sabrina Ciancone, di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, e di Vittorito, Carmine Presutti.

"Il dialogo tra le istituzioni è determinante per individuare politiche utili a dare risposte alle necessità e le esigenze dei territori. La competenza e la passione dei colleghi sarà un valore aggiunto nell'ambito della programmazione di iniziative finalizzate al rilancio e al potenziamento e delle aree interne".

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