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Articoli filtrati per data: Settembre 2019 - Radio L'Aquila 1
Giovedì, 26 Settembre 2019 09:58

Meteo, che tempo fa oggi a L'Aquila e dintorni

L'AQUILA - di Elio Ursini - In mattinata cielo per lo più sereno. 
Nel pomeriggio possibilità di qualche nube innocua.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 24 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata cielo per lo più sereno.
Nel pomeriggio possibilità di qualche nube innocua.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 14 gradi.
 
CAMPO FELICE - In mattinata cielo per lo più sereno.
Nel pomeriggio possibilità di qualche nube innocua.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 20 gradi.
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Giovedì, 26 Settembre 2019 09:50

Corteo studentesco per il clima

L'AQUILA - Il 27 settembre gli studenti aquilani scenderanno in piazza per gridare a gran voce che siamo in crisi per quanto riguarda il clima.

"C'è la necessità di pensare un mondo diverso a partire dalle scuole e dalle università. Occorre una presa di coscienza da parte delle istituzioni. C'è bisogno di investimenti per l'istruzione e la ricerca per organizzare fin dai banchi di scuola un'inversione di rotta collettiva" fanno sapere i ragazzi delle scuole cittadine. 
Domani, venerdì 27 settembre, scenderanno in piazza per sensibilizzare l'opinione pubblica alla costruzione di scuole e di città del futuro.
Il corteo degli studenti partirà alle 9 da Colle Sapone per attraversare le strade del Capoluogo di Regione.
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L'AQUILA - Nell’ambito della Rassegna “Parco in Fiore” del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga l’Associazione “La Bottega delle Api Operose” propone una giornata, rivolta a mani già esperte, dedicata al tombolo con il filo di canapa. Sotto la guida esperta di Gabriella Del Pinto, ogni partecipante potrà realizzare il proprio gioiello al tombolo, con una fibra antica che sta pian piano riaffermando il proprio valore. Il tombolo nell’Orto Botanico si svolgerà domani, venerdì 27, nel pomeriggio (per informazioni 335306709).

Domenica 29, nel pomeriggio, sarà invece la volta dell’Ikebana, antica tecnica di meditazione giapponese che i partecipanti potranno apprendere dalla Maestra Flavia De Giovanni (Scuola Ikenobo di Kyoto). I partecipanti applicheranno personalmente i rudimenti di questa arte nel comporre fiori, rami, steli e foglie d’autunno di specie spontanee del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La proposta dell’Ikebana arriva dall’Associazione La Compagnia della Contentezza (per informazioni 3477242841).

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L'AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo di seguito un commento di Fulvio Angelini, rappresentante dell'Associazione Partigiani, all'intervento svolto dal sindaco dell'Aquila in occasione della cerimonia commemorativa del 76° Eccidio dei Nove Martiri aquilani.

"Intervenendo finalmente ad una cerimonia fondativa della storia democratica dell’Aquila e del Paese, lunedì il Sindaco ha rivolto un saluto agli studenti sul luogo dove furono trucidati i Nove Martiri.

Le parole che ha scelto per stimolare giustamente le riflessioni degli alunni presenti hanno però, a mio modesto avviso, un limite di fondo: appaiono senza anima, sono neutre, sembrano asettiche, e finiscono per essere non pienamente rispettose verso il sacrificio di quei nostri giovani eroi.

I Nove Martiri aquilani non “trovarono la morte” per caso: furono fucilati dai nazi-fascisti solo perché volevano un Paese libero dalla folle schiavitù hitleriana.

 

L’appello sacrosanto - e che condivido - a costruire il futuro sulla memoria condivisa della nostra storia, dunque, non può fondarsi sulla neutralità, l’equidistanza, l’ipocrisia.

Proprio per evitare strumentalizzazioni, è bene dire che vittime e carnefici non possono essere equiparati. Non si possono mettere sullo stesso piano i ragazzi che morirono per liberare il paese con gli occupanti nazisti e i fascisti loro complici.

 

Ai giovani non si può offrire una visione opaca, ambigua, vaga o ipocrita della storia, non si può raccontare che era indifferente stare da una parte o dall’altra.

Ai giovani– proprio perché se ne facciano una propria corretta idea – bisogna offrire le ragioni vere e limpide di quella che è stata la posta in gioco in quel terribile tornante storico di 76 anni fa.

E quando nel ’43 fu chiaro che la posta in gioco erano la pace, la liberazione dall’occupazione nazista, la conquista di una patria libera, giusta e democratica, tutti coloro che ebbero il coraggio di schierarsi, di combattere, di rischiare e perdere la vita, loro ebbero ragione.

A loro dobbiamo la nostra vita libera di oggi e a loro deve andare il nostro riconoscimento perenne

 

La memoria condivisa – un valore su cui l’Italia è ancora indietro – non è certo revisionismo e confusione di ruoli. Al contrario essa può nascere solo conoscendo i valori e i comportamenti di chi agì da una parte e dall’altra.

Troviamo un esempio di memoria condivisa in una nazione come la Germania che - facendo i conti con la propria storia e riconoscendo i crimini del nazismo - ha maturato una cultura istituzionale, politica e civile seriamente antinazista, simboleggiata a Berlino dal Memoriale della Shoah.

Come ci ricorda la Fondazione Konrad Adenauer “…la cultura della memoria tedesca acquisisce un carattere esemplare per l’Europa. Essa è un sapere collettivo condiviso sul passato su cui un gruppo fonda la consapevolezza dell’unità e della peculiarità, offre il patrimonio comune nella cui cura si consolida l’immagine di se stessa. Essa è storia nella memoria del presente (A. Assmann). Per questo l’archivio collettivo del sapere del XX° secolo comprende la memoria della guerra mondiale e dell’Olocausto, la storia delle dittature tedesche ed europee. Ciò che viene mandato a memoria non sono soltanto i crimini commessi dai tedeschi, ma anche i momenti di gioia, come ad esempio la riunificazione del Paese…”.

 

Conoscere e rispettare la storia, senza confondere le carte: questo è il lievito per non ripetere gli errori tragici del passato e costruire un futuro migliore.

Pacificare il paese nel rispetto delle idee e delle culture altre” come giustamente chiede il Sindaco, è il grande risultato della vittoria dell’antifascismo, del patriottismo della Resistenza e della democrazia conquistata col sangue della lotta di Liberazione e delle forze alleate.

E come tale deve essere un patrimonio di tutti.

Questo deve essere ancora e sempre ricordato e insegnato ai giovani di oggi e di domani: affinché siano pronti a scegliere da che parte stare se dovessero riaffacciarsi pericoli di odio e intolleranza, di razzismo e violenza, di guerra e oppressione."

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L'AQUILA - Venerdì 27 settembre a partire dalle ore 18,30 presso la sala convegni della Casa del Volontariato, in programma un interessante momento di confronto e di approfondimento aperto alla città su un argomento estremamente attuale: giovani e lavoro.

L’iniziativa è promossa ed organizzata dal Comitato Azione Civile - Ritorno al Futuro Europa L'Aquila e l'Associazione culturale Istanza Dem. L'incontro prevede la partecipazione dei rappresentanti della scuola, dell’università, del lavoro e del mondo del sindacato. Ad arricchire la giornata, gli interventi di alcuni relatori quali Maura Sericchi, coordinatrice circolo Europa, Raffaele Daniele, vice sindaco ed assessore alle Attività produttive; Americo Di Benedetto, consigliere regionale ed infine la parlamentare Stefania Pezzopane.

Le conclusioni dei lavori saranno invece affidate a Bernard Dika, alfiere della Repubblica. Il giovane, appena ventunenne, è già molto popolare tra i giovani ed i social network; di origine albanese ma naturalizzato italiano si è distinto in questi ultimi mesi per il vigore e la chiarezza dei suoi messaggi, incentrati prevalentemente su problematiche di carattere sociale.

 

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L'AQUILA - Fanya Di Croce sarà a New York ad ottobre per le registrazioni del video del suo prossimo singolo “Diversi da ieri” in uscita nei prossimi mesi in italia su etichetta discografica Smilax Publishing.

Il video del brano sarà diretto dal regista Mattia Riccio (vincitore di oltre 40 premi nei vari festival italiani con i suoi cortometraggi tra cui “L'ultimo Ninja” trasmesso su Reti Rai ) e dal direttore della fotografia Gabriele Shome Cipolla, (Icaro Platform) e vedrà la partecipazione dell'attore Fabio MassenziLa produzione del video sarà a cura di Sidereus Rental di Milano.

“Ho scelto New York come location - spiega la cantante - perché volevo che il testo fosse in completa sintonia con le immagini del video e per questo proprio la Grande Mela, ricca di forti contrasti e a tratti surreale, mi è sembrata perfetta.

Partner ufficiale sarà il Boro Hotel di New York che per l’occasione, oltre a fornire la location, organizzerà il 5 ottobre alle ore 22.00 una serata dove Fanya Di Croce si esibirà live.

Fanya Di Croce torna quindi con un suo progetto artistico a tre anni dal precedente singolo, “Il contrario di niente”, una pausa che l'artista ha voluto prendersi per dedicarsi totalmente al Tour “Promuovi la tua Musica” ideato da lei a sostegno della musica emergente.

“Sono stati due anni intensi: oltre 1000 artisti hanno portato la loro arte all’interno del nostro tour, 'Promuovi la tua Musica', che si è rivelato essere un vero e proprio laboratorio alchemico, una "bottega" artistica dove ciascuno può sperimentare e mettersi alla prova esibendosi dal vivo".

A breve uscirà in tutta Italia la compilation con tutte le canzoni vincitrici delle varie tappe su etichetta Smilax Publishing. “Promuovi la musica” tornerà con una data al teatro San Paolo di Roma il 17 Novembre.

 

 

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PESCARA - Ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo; rivedere l’Irpef su autonomi e imprese personali; anticipare dal 2019 la piena deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali; aumentare la franchigia Irap almeno a 30mila euro; rivedere i criteri per i valori catastali; agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali; evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso l’uso intelligente della fatturazione elettronica. Sono le proposte della Cna per ridurre la pressione fiscale a carico delle piccole imprese italiane, che il sesto rapporto “Comune che vai, Fisco che trovi” fotografa.

Alla presentazione di questa mattina a Pescara, con il responsabile nazionale dell’area fiscale della confederazione artigiana, Claudio Carpentieri ("Con il nostro Osservatorio nazionale - ha detto tra l’altro - abbiamo individuato criteri chiari per soppesare la pressione fiscale nei vari comuni italiani. Di fatto, dal 2011, anno in cui abbiamo avviato l’indagine, ad oggi, abbiamo uno strumento che permette di monitorare nel tempo e nello spazio l’evoluzione della tassazione a carico delle imprese"), c’erano il presidente Savino Saraceni ("Questa pressione fiscale così accentuata mina lo sviluppo stesso del territorio") e il direttore Graziano Di Costanzo ("Occorre trovare un sistema di tassazione europeo, in modo anche da combattere i fenomeni di evasione fiscale").

Diversi le amministrazioni comunali interessate dallo studio presenti all’incontro. Con il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, e la sua Vice Chiara Trulli, c’erano anche l’assessore al Bilancio del Comune di Pescara, Eugenio Seccia, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Chieti, Emilia De Matteo, l’assessore al Bilancio e Finanze del Comune di Lanciano, Carlo Orecchioni, l’assessore al Bilancio del Comune di Montesilvano, Deborah Comardi.

Ai presenti è arrivata anche una nota di saluto del Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il parlamento, Gianluca Castaldi, che si è soffermato su alcuni aspetti riguardanti possibili misure fiscali a vantaggio delle imprese: "Non basta intervenire sul cuneo fiscale sui redditi dei lavoratori dipendenti, ma pensiamo anche qualche misura rivolta alle imprese. Il costo del lavoro è infatti uno dei fattori che inibisce le assunzioni e che quindi è tra le cause dirette del fenomeno della disoccupazione. Come ha detto il sottosegretario Misiani è “ragionevole anticipare da subito la piena deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, come capannoni e laboratori".

 

 

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L'AQUILA - Si svolgeranno dal 4 al 6 ottobre prossimi, alla Villa Comunale, le attività e le iniziative legate alla Festa della Montagna, presentata questa mattina in conferenza stampa nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il consigliere comunale con delega alla montagna, Daniele D’Angelo, e il coordinatore del comitato organizzatore, Mario Di Gregorio.

“Ogni giornata sarà caratterizzata da incontri con personaggi legati al mondo della montagna, sport, dibattiti ed eventi - ha esordito il sindaco -. L’obiettivo è quello di valorizzare e promuovere la montagna aquilana a 360 gradi. L'impegno di questa amministrazione è massimo, come testimoniano le riaperture dell’ostello, il rifugio di Montecristo, quella imminente dell’hotel Cristallo. Insieme al gruppo tecnico che mi supporta sono stati definiti ulteriori 9 milioni di investimenti per il sistema montano e attendiamo il passaggio presso il Comitato d’indirizzo non appena il nuovo governo individuerà l'interlocutore per le questioni legate alla ricostruzione”.

“Il lavoro svolto in questi mesi per l’organizzazione della manifestazione non è destinato a terminare con i tre giorni della Festa della montagna ma proseguirà con l’obiettivo di farla diventare un appuntamento di riferimento per tutto il centro Italia” ha dichiarato il consigliere D’Angelo.

”Ogni giorno ci saranno due dibattiti, sulle opportunità che la montagna può offrire nell’opera di rilancio del territorio in ambito turistico: da quello religioso a quello storico. Con esperti e specialisti del settore parleremo di sicurezza in montagna e valorizzazione delle vecchie ferrovie e dei tanti casali che sono presenti nel nostro comprensorio. A corollario di tutto ciò ci saranno momenti sportivi e ricreativi, un concorso aperto a videomaker, spazi espositivi e proiezioni mentre la chiusura sarà affidata al concerto di Sergio Caputo, domenica 6 ottobre” ha concluso Mario Di Gregorio.

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CHIETI - Anche un torneo di Debate sullo sviluppo sostenibile nel fitto programma di attività che animeranno Chieti, da piazza san Giustino alla villa comunale, durante la “Notte dei ricercatori” di venerdì 27 settembre, evento a cura dell’università d’Annunzio.

A partire dalla prima mattinata fino a notte inoltrata, nelle aule del Liceo classico “G. B. Vico”, in Corso Marrucino, più di cinquanta tra studenti e professori provenienti da sei scuole della provincia si sfideranno in un torneo di dibattito, promosso e organizzato dal Dipartimento di Filosofia, avente come questione fondamentale le modalità di attuazione di uno sviluppo che sia “sostenibile”, in grado di garantire la completa rigenerazione dell’ambiente e la conservazione della biodiversità senza danneggiare il benessere delle popolazioni e promuovendo la giustizia globale.

Richiamandosi alla tradizione delle “dispute universitarie” (il torneo si chiama “Theatinae Disputationes”), che hanno caratterizzato l’insegnamento dal basso Medioevo alla prima età moderna, il Dipartimento di Filosofia vuole avvicinare gli studenti, mediante il gioco di ruolo del Debate, ad un metodo di ricerca volto a raffinare le capacità di pensiero critico, di analisi dei documenti, di lavoro di squadra rispetto a problemi le cui alternative soluzioni generano controversia.

Al termine di nove avvincenti dibattiti, la finale, che inizierà alle ore 21.15 nell’Aula “Carpineto” del Liceo classico “G. B. Vico”, verterà sulla “realizzabilità dello sviluppo sostenibile”.

“La Notte Europea dei Ricercatori e il Dipartimento di Filosofia dell’Università d’Annunzio offrono una preziosa occasione per far riflettere gli studenti sui danni enormi che l’attuale modo di produzione e consumo dell’umanità reca all’ecosistema, di cui ognuno di noi è parte interagente”, afferma Matteo Giangrande, dottorando di Human Sciences.

“Anche in virtù delle azioni di Greta Thunberg, gli studenti sono già molto sensibili al tema della difesa dell’ambiente: avvertono che quello del cambiamento climatico è un problema cruciale soprattutto per la loro generazione. Le dispute li stimoleranno a ponderare le soluzioni concorrenti ai problemi ambientali, con il proposito di acquisire maggiore consapevolezza”, spiega il professor Francesco Baldassarre, del Liceo “Vico”. Ciò che è fuori discussione è un principio molto semplice: ognuno di noi ha la responsabilità di lasciare in eredità un mondo che garantisca alle generazioni successive migliori condizioni di vita”.

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L'AQUILA - La corretta progettazione per effettuare una demolizione di un edificio, azzerando i rischi per le maestranze, e per trattare e smaltire nel migliore dei modi i materiali pericolosi, a cominciare dall'amianto.

Questo il tema affrontato nel seminario, rivolto agli ingegneri iscritti al proprio Ordine, che si è svolto ieri nella sede dell'Associazione nazionale costruttori edili all'Aquila. Solo il primo di una serie di momenti di alta formazione, che saranno messi in campo nei prossimi mesi, grazie al protocollo d'intesa sottoscritto a maggio di quest'anno, e presentato ufficialmente lunedì 23 settembre, da Giovanni Cirillo, presidente dell'Ente scuola edile (Ese)-Comitato paritetico territoriale (Cpt), della provincia dell'Aquila, e da Pierluigi De Amicis, presidente dell'Ordine degli ingegneri dell'Aquila.

Tra gli obiettivi dell'iniziativa, lo sviluppo di una partnership per lo svolgimento dell'attività formativa rivolta sia alle maestranze edili, sia ai progettisti, utili a favorire l'interscambio di conoscenze, ed ancora la redazione di studi, ricerche e attività di comune interesse, che investono la sicurezza nei cantieri, e la diffusione delle migliori tecnologie di progettazione, realizzazione, e manutenzione delle costruzioni.

La prima lezione, in una sala Ance gremita, è stata affidata all'ingegnere Antonio Di Muro, uno dei docenti che collaborano con l'Ese-Cpt, che dal 2009 a fine 2018 ha attivato ben 2.100 corsi di formazione, a beneficio di 30.800 operatori dell'edilizia, affiancando a questa attività con 6.034 consulenze in cantiere, volta a segnalare le inadempienze a 1.960 aziende, invitate poi ad adeguarsi alle norme sulla sicurezza e salubrità, evitando così potenziali sanzioni calcolate in 102 milioni di euro.

"Con questa intesa - afferma Cirillo - andiamo a rinforzare la collaborazione, già intensa, con gli ingegneri, per elevare il livello di preparazione degli addetti dell'edilizia, a tutti i livelli e ambiti di competenza. Si conferma, insomma, la nostra filosofia d'azione, che prevede la stretta sinergia con tutti gli attori della ricostruzione post-sismica, e in generale nel settore dell'edilizia, che poi è la condizione sine qua non per prevenire gli infortuni, e garantire ottimali condizioni di lavoro. Collaborazione che si esprime, sia nel momento della formazione, come avviene oggi, sia con le consulenze che il nostro ente offre in fase di cantiere, e anche, sempre di più, nella fase della progettazione".

Il presidente De Amicis ha aggiunto che "è significativo che il primo momento seminariale abbia avuto come oggetto la demolizione degli edifici, che è un intervento molto diffuso, qui nei cantieri della ricostruzione 2009, come lo sarà per quelli del cratere sismico 2016-2107. Un intervento molto delicato, in cui troppo spesso si sottovaluta la fase progettuale, con riferimento alla sicurezza".

Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore dell'Ese- Cpt, Lucio Cococcetta, secondo il quale, "la fase progettuale, in una demolizione, è estremamente importante, come ha spiegato in modo esemplare l'ingegner Di Muro. Occorre infatti stabilire quale parte dell'edificio demolire prima, e quale dopo, scegliere i mezzi meccanici idonei al caso specifico, occorre pianificare lo stoccaggio in loco, il trasporto e lo smaltimento in sicurezza dei materiali pericolosi, l'amianto in primis".

Michele De Finis, segretario dell'Ordine degli ingegneri, ha aggiunto che "il percorso formativo attivato dal protocollo d'intesa, sarà particolarmente utile sul fronte dell'aggiornamento in merito alle innovazioni di carattere tecnologico, sia per quanto riguarda il quadro normativo, in costante evoluzione. Operai e tecnici solo in apparenza appartengono a due ambiti distinti del processo, in realtà sono strettamente legati: l'informazione che impartisce il tecnico deve essere correttamente intesa dall'esecutore, e viceversa".

In virtù del protocollo d'intesa seguiranno nei prossimi mesi altre lezioni dedicate agli interventi negli “spazi confinati”, come ad esempio gli scavi in trincea, sul rischio amianto, sul rischio elettrico, e sulla segnaletica stradale nei cantieri edili.

Il seminario è stato ripreso in diretta streaming, a beneficio di tutti gli addetti ai lavori abruzzesi, e anche di altre regioni. Le quattro ore della sua durata, sono risultate essere utili per il raggiungimento del monte delle 40 ore di aggiornamento alla sicurezza, e per ottenere, da parte dei progettisti, 4 crediti professionali.

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