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Articoli filtrati per data: Settembre 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Sono 322 i volontari in Abruzzo, di cui 60 donne, che ha aderito al programma “Sbocchi occupazionali”. Nel 2019 sono state organizzate 70 sedute di orientamento all'attività lavorativa. 51 ex volontari hanno trovato un'occupazione, 41 nel pubblico impiego, 10 in attività private. Nel 2018, 102 volontari congedati dall'Esercito hanno trovato un lavoro, di cui 20 nel comparto privato. A livello nazionale, quest'anno, 52 aziende hanno aderito al progetto “Sbocchi occupazionali”, per un totale di 740 posizioni lavorative.

Questi i dati diffusi dal colonello, Marco Iovinelli, del Comando militare esercito Abruzzo, nel corso della manifestazione, che si è svolta all'Aquila, nella sede di Confindustria, per il rinnovo della convenzione tra Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno e il Comando militare Esercito Abruzzo, siglata per la prima volta nel 2013.

“Con il rinnovo di questa convenzione”, ha detto Iovinelli, “ci caliamo sempre di più dentro al territorio. Il personale del Comando militare esercito Abruzzo, che si occupa del sostegno alla ricollocazione professionale è sempre più vicino alle aziende per interfacciare domanda e offerta”.

Il progetto “Sbocchi Occupazionali” è coordinato, a livello nazionale, dal 3° Ufficio del I Reparto del Segretariato Generale della Difesa. I beneficiari del rinnovato accordo saranno i volontari, già congedati o in procinto di lasciare le Forze Armate, che hanno ultimato senza demerito una delle ferme contratte e che non hanno trovato utile collocazione nella pubblica amministrazione o negli altri Corpi Armati dello Stato. Le informazioni professionali dei volontari in cerca di occupazione confluiscono nel database SILDifesa (Sistema Informativo Lavoro Difesa), un’architettura informativo-informatica visionabile consultabile dalle aziende accreditate, con cui si sono stipulati accordi specifici.

“Il massimo risultato conseguibile è quello del matching tra domanda e offerta di lavoro con le imprese associate. Ed è questo l’obiettivo”, ha detto Iovinelli, “che auspichiamo possa essere realizzato con l’accordo rinnovato oggi con Confindustria L’Aquila-Abruzzo Interno, che prevede anche la possibilità di poter usufruire di assistenza personalizzata e gratuita per la creazione di nuove imprese giovanili”.

Il vice presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Roberto Monfredini, ha ribadito l'utilità della convenzione, “come supporto nel processo di ricollocazione dei volontari congedati. Sempre più frequentemente le aziende cercano personale con skills trasversali, come capacità di lavorare in gruppo, senso di responsabilità e lealtà: competenze che vengono ritenute acquisite durante la leva militare”.

Monfredini ha, poi, sottolineato come “l'attuale momento di crisi occupazionale, che colpisce in Abruzzo le imprese manifatturiere, deve essere superato riportando il lavoro al centro del dibattito politico regionale, accelerando il processo di realizzazione delle Zes, le Zone a economia speciale, e cogliendo le opportunità che si presentano con la realizzazione del corridoio Ten- T”.

Molte le autorità civili e militari intervenute alla cerimonia. Presenti anche il direttore di Confindustria, Francesco De Bartolomeis, e l'assessore regionale alle aree interne, Guido Liris, che ha evidenziato come “il rinnovo della convenzione tra Confindustria e l'Esercito prova a dare una risposta alle esigenze occupazionali di categorie magari poco attenzionate, come quella dei volontari in congedo. In tal senso, la Regione è disponibile, attraverso gli strumenti della formazione, costruire delle sinergia con questa piattaforma, unificando i dati per dare nuove opportunità di collocazione nel mondo del lavoro”.

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L'AQUILA - La giornata del 27 settembre si apre con la cerimonia d’inaugurazione del Sharper - Notte Europea dei Ricercatori.

A Palazzo dell’Emiciclo, all’interno della Sala Ipogea, alle 10.30, la conferenza dal titolo Ricerca e tecnologia: una sinergia vincente, darà il via a tutte le attività previste per la giornata. Filo conduttore dell’evento sarà la rinascita della città.

Diversi i nomi di spicco presenti nel territorio aquilano che interverranno durante la conferenza: esperti e testimoni del mondo dell’economia, della scienza, della ricerca, della tecnologia e innovazione si alterneranno per condividere la loro testimonianza. Si racconterà cosa vuole dire essere rimasti a L’Aquila o averla scelta dopo il terremoto del 2009, quale sia stato il proprio contributo per la rinascita della città e i progetti futuri per uno sviluppo economico sociale.

Durante l'evento, moderato dal giornalista scientifico Luca Fraioli, interverranno: Alessandra Faggian, Professore ordinario di Economia Applicata al Gssi; Marica Branchesi, Professore Associato di Astrofisica al Gssi; Francesco Ranieri, responsabile Identification & Data Link Business Area - Leonardo spa.

L’evento si concluderà con l’intervento del tenente colonnello Sergio Schiavone, Comandante del Reparto investigazioni scientifiche Carabinieri di Roma.

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L'AQUILA - La Sezione di Italia Nostra "Carlo Tobia", nell'ambito del ciclo di iniziative volte a valorizzare il patrimonio culturale del territorio aquilano e a far conoscere alla cittadinanza le risultanze dei nuovi studi, ha organizzato la conferenza che il professor Alfonso Forgione, archeologo dell'Università dell'Aquila, terrà sabato prossimo 28 settembre alle ore 17,30 nella chiesa di S. Michele Arcangelo a San Vittorino, L'Aquila, per illustrare alla cittadinanza i risultati delle recenti campagne di scavo condotte in Campo Santa Maria di Amiternum, nel sito della basilica longobarda di S. Maria in Civitate.

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L'AQUILA - Dopo la pausa estiva torna a CaseMatte "Ti Ascolto", lo sportello di ascolto psicologico e di accoglienza nel parco dell'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all'Aquila.

Il servizio, pubblico, gratuito e aperto a tutti e tutte, è nato nel marzo 2018 e da allora ha accolto numerose persone nel medialab dello spazio sociale aquilano. Offre un servizio di breve durata da uno a cinque incontri, fissati tramite appuntamento sulla pagina Facebook "Ti ascolto - CaseMatte", alla mail tiascoltocasematte@gmail.com, o dal vivo nel giorno di apertura dello sportello, tutti i martedì dalle 15 alle 19
 
Il servizio è a cura dei due giovani psicologhe aquilane, Rita Petrolini e Francesca Tuba, che intendono mettere a disposizione le proprie competenze per un servizio popolare rivolto alle fasce deboli della comunità.
 
L'obiettivo è infatti offrire sostegno, supporto e ascolto, per stabilire insieme un eventuale percorso di aiuto, fornendo informazioni utili rispetto ai servizi e le risorse di rete esistenti all'Aquila.
 
Quest'anno poi verrà arrivato, a partire dalla seconda settimana di ottobre, un ciclo di incontri esperienziali di gruppo, gratuito anch'esso e sempre curato dalle due giovani psicologhe, che avrà come obiettivo quello di favorire la conoscenza di se stessi e dell'altro. Gli incontri si terranno sempre presso il Medialab di Casematte. Per ragioni organizzative si richiede la prenotazione ad ogni evento. Per questo la presentazione di questi incontri avverrà proprio martedì 1 ottobre, con un aperitivo presso il bar di Casematte. Le modalità di prenotazione saranno diffuse in seguito.
 
"Da anni L'Aquila è cambiata, a causa del terremoto e non solo, e oggi ci troviamo di fronte a un territorio disgregato, un tessuto che soffre di diseguaglianze economiche e sociali laceranti, aggravate dalla mancanza di politiche volte al benessere di comunità, e in presenza di tagli dei servizi sociali basilari e necessari per la popolazione. Fasce deboli con cui convivono tutti i giorni anche nel parco di Collemaggio, un'area tanto splendida quanto abbandonata dalle istituzioni" sostengono 3e32 / CaseMatte.
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MONTEREALE (AQ) – di Nando Giammarini - L’inaugurazione di una scuola quale strumento di cultura educazione ed istruzione è quanto si più importante si possa verificare in una Comunità. Essa assume valore particolare in considerazione del fatto che insieme alla scuola per l’infanzia viene inaugurata anche la sede comunale. Due strutture, donate dalla Fondazione Prosolidar, in un’unico complesso di vitale interesse per il Comune di Montereale, le sue 36 Frazioni, tutto l’Alto Aterno.

Il nuovo edificio è pronto per diventare spazio per la crescita e la formazione dei bambini del territorio che da qui muoveranno i primi passi verso i lidi del sapere. Dopo un percorso progettuale intenso, che ha visto la collaborazione di tanti soggetti la costruzione della nuova scuola dell’infanzia e della Casa Comunale auguriamoci sia il nuovo punto di partenza di un’altrettanto nuova pianificazione scolastica, educativa e dei servizi con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il territorio ed indurre la gente a tornare. Il nuovo fabbricato ubicato a Montereale, SS 260 Picente, sarà inaugurato domani, Venerdì, 27 settembre alle ore 11.30, alla presenza del Sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, del Presidente e Vice Presidente della Fondazione Prosolidar, di altre autorità militari e religiose.

Il sisma del 30 ottobre 2016 ha reso inagibili sia la Casa Comunale che la Scuola per l'infanzia del Comune di Montereale. La Fondazione Prosolidar, cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti, subito dopo il disastroso evento deliberò di finanziare la ricostruzione dei due edifici, tramite una raccolta fondi dedicata. Oggi, a distanza di 3 anni, quel progetto è diventato realtà e, con grande gioia, tutti possiamo usufruirne. Si tratta di una bella struttura di circa 400 mq su due piani realizzata in legno. Un’opera d’ingegneria moderna, altamente antisismica, con rivestimenti esterni in aspetto tradizionale isolanti ecologici, pannelli fotovoltaici e riscaldamento a pavimento. Per la realizzazione la Prosolidar si è avvalsa della collaborazione di imprese e tecnici locali per cui c’è stata anche una ricaduta economica nel territorio.

Doveroso ricordare che la “Prosolidar” Onlus è una fondazione gestita da rappresentanti dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori. Essa costituisce la prima ed unica esperienza, sia in Italia sia nel resto del mondo, di un Ente bilaterale per progetti di solidarietà voluto dalle parti in un contratto nazionale.

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L'AQUILA - Sabato 28 settembre i volontari Abio porteranno in 150 piazze in tutta Italia proprio lo stesso sorriso che ogni giorno - da oltre quarant’anni - regalano ai bambini, agli adolescenti in ospedale e alle loro famiglie. Tutti potranno sostenere Abio e ricevere il simbolo della Giornata, un cestino di ottime pere.

A L’Aquila sarà possibile incontrare i volontari Abio presso il centro commerciale L’Aquilone e, in caso di condizioni meteo favorevoli, lungo Corso Federico II in prossimità del bar del Corso.

Abio LAquila vuole inoltre avvertire i cittadini di diffidare di chiunque raccolga fondi in nome di Abio al di fuori della giornata nazionale, che rappresenta lunica occasione nellanno durante la quale i volontari chiedono un contributo per le loro iniziative. Si precisa quindi che i volontari di Abio LAquila, che indosseranno il tesserino di riconoscimento, saranno presenti solo presso tale sedi sabato 28 Settembre; chi venisse raggiunto da altre richieste è pregato di rivolgersi immediatamente alle autorità competenti per non essere vittima di una truffa. Venerdi 27 settembre, in occasione di Street Science, troverete invece uno stand Abio informativo.

Grazie a questo straordinario contributo, le Associazioni potranno realizzare corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria delle città italiane.

Per l’intera Giornata ai bambini saranno dedicati palloncini, giochi, sorrisi: una vera e propria festa dedicata alla solidarietà e all’#orgoglioAbio.

Da quindici anni la Giornata nazionale Abio è una straordinaria occasione per raccontare la nostra storia a misura di bambino: una storia fatta da 5.000 volontari che in oltre 200 reparti di pediatria in tutta Italia sono al fianco dei bambini, degli adolescenti in ospedale e delle loro famiglie.

Per informazioni sulla Giornata per Amore, per Abio: www.abio.org.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute.

La Regione Lombardia ha inoltre concesso un contributo per la realizzazione dell’iniziativa.

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VENEZIA – di Marilena Ranieri - Anche quest’anno si è conclusa la 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia sul lido, un prestigioso ed ambito evento che segna fortemente la nuova stagione cinematografica; una kermesse che ha visto un notevole afflusso di appassionati e curiosi di diversa generazione, etnia e ceto sociale in un caleidoscopio di star che sono sfilate sul tappeto rosso come Pedro Almodovar, Brad Pitt, Penelope Cruz, Meryl Streep, Olivier Assayas …

Il cinema non è solo quell’arte creativa che si apprezza e si va a vedere nelle sale, ma diventa veicolo di comunicazione internazionale attraverso il suo linguaggio specifico e diventa spunto di riflessione critica della realtà, delle tematiche umane, sociali e politiche che caratterizzano la nostra controversa società. Vivere un evento come il festival di Venezia significa scoprire un mondo magico ed alternativo che sembra non appartenere alla realtà quotidiana, ma che comunque ti coinvolge attraverso una sensazione di trasporto, complicità e stordimento.

Il cinema, attraverso i suoi magnifici scenari, conduce lo spettatore in un limbo dove non esistono distinzioni di età, genere ed orientamento sessuale. In una realtà segnata dalla precarietà del vivere, dove i valori umani vanno sempre più alla deriva, dove prevale la logica dell’egoismo, dell’individualismo e della vulnerabilità o debolezza della condizione umana, si può provare a credere in qualcosa, anche sul filo dell’immaginario, del fantastico e dell’idealizzazione.

Tra i film che ho avuto il piacere di vedere c’è “Ad Astra” di James Gray, un film che vuole offrire allo spettatore la più realistica rappresentazione dello spazio, rifacendosi al romanzo di Courad (Cuore di tenebre). Oggetto di dibattito e di riflessione è l’esistenza umana ed il suo ruolo nell’universo, contro le barbarie del mondo civilizzato e della colonizzazione. Il protagonista del film, interpretato da Brad Pitt, viene mandato in missione ai confini del sistema solare, alla ricerca della missione iniziata dal padre, in un futuro distopico.

J’accuse” di Roman Polanski, tratta la storia del caso Dreyfus, che sconvolse la politica francese dal 1894 al 1906. Alfred Dreyfus, capitano alsaziano di origine ebraica, fu accusato di essere una spia per la Germania; la sua condanna fu un errore giudiziario avvenuto nel contesto del clima politico avvelenato del governo francese (che aveva perso l’Alsazia e la Lorena ad opera dell’impero tedesco di Bismark del 1871). Il film denuncia le ingiustizie perpetrate attraverso il potere e fa emergere tematiche drammatiche come l’antisemitismo. Dreyfus venne aiutato da Picquart, capo dell’unita del controspionaggio, a riscattarsi da accuse basare su prove false; il governo francese si opporrà fino a che diventerà impossibile ostruire la realtà.

The Laundromat” di Steven Soderbergh è una storia satirica ispirata al caso dei Panama Papers, tra le novità dell’imminente stagione cinematografica. Il film racconta lo scandalo dell’azienda di Massack Fonseca colpevole di riciclare ingenti somme di denaro ed evasione fiscale. I protagonisti (Gary Oldman   e Antonio Banderas) due pittoreschi avvocati raggirano la povera gente malcapitata per fare la fortuna dei loro clienti miliardari. Un’anziana signora (interpretata da Meryl Streep) scopre una complessa frode assicurativa ai danni del marito defunto, di cui sono autori proprio i due influenti avvocati.

In “Seberg” di Benedict Andrews, ho potuto ammirare lo stile inconfondibile di Kristen Stewart, attrice-icona della Nouvelle Vogue; nel film viene indagata per aver fatto delle donazioni in denaro al gruppo delle Pantere Nere, in particolare a causa del suo legame con l’attivista e leader Hakim Jamal. L’FBI la indaga per azioni anti-americane fino a che la protagonista finisce psicologicamente provata e distrutta sul piano della carriera. Al suo caso viene assegnato il giovane agente, Jack Salomon che viene incaricato di tenerla sotto controllo fino a diventare la sua ombra. Il film è una sorta di noir con due personaggi alla disperata ricerca della verità e della giustizia che si alternano in diversi campi e controcampi mascherati fino ad incontrarsi alla fine; una vicenda drammaticamente reale ma priva di intrigo e suggestione.

Non meno apprezzabile è “Wasp Network” di Olivier Assayas. Il film è la cronaca di cinque combattenti antiterroristi negli anni ’90 che furono inviati a Miami dal governo dell’Avana per rifugiarsi nei gruppi anti-castristi e rifugiati cubani, collaborando con l’FBI, alla vigilia della fine della Guerra Fredda. Processati e condannati negli USA, furono mandati in carcere con l’accusa di spionaggio e omicidio, per poi essere liberati nel 2014 con l’intervento di Barack Obama. Tra gli interpreti del cast ci sono Penelope Cruz, Edgar Ramirez, Vagner Moura, Gael Garcia Bernal, Ana de Amas. Il film racconta una realtà complessa che mette in risalto la delicata politica interna cubana, la lotta al terrorismo ai tempi di Fidel Castro, l’influenza della Guerra Fredda negli USA. Il protagonista (Edgar Ramirez) è un pilota cubano fuggito a Miami dopo aver rubato un aereo di linea lasciando la moglie Olga (P. Cruz) e la figlia. I protagonisti sono spie che sacrificano le loro vite per i propri ideali, ma non sono visti in chiave romantica di patriottismo; al contrario diventano vittime dell’antagonismo statunitense – cubano subendo processi e pene ingiuste. Il film diventa un dossier politico, uno spaccato di storia moderna raccontato con lucidità e distacco.

Nello spazio Fondazione Ente dello Spettacolo, allestito all’interno del salone Tropicana dell’hotel Excelsior, si sono svolti incontri e dibattiti per parlare, tra i vari autori del cinema italiano e delle tematiche sociali, lette ed interpretate in chiave cinematografica. Uno di questi autori è stato il regista Mario Martone cui è stato consegnato il premio Cinema Campania 2019. Il regista è stato intervistato con la diretta della trasmissione Rai Radio 3 Hollywod Party. Durante l’incontro, Martone ha confessato di essersi sentito chiamato ad una responsabilità individuale a realizzare il suo film “Sindaco del Rione Sanità” trasformando l’opera in chiave cinematografica. Per la prima volta Martone si misura con un’opera di De Filippo, portandola in concorso alla Mostra del Cinema. Erano presenti anche Luca Bigazzi, direttore della fotografia, l’attore protagonista del film Francesco Di Leo e Ippolita Di Majo, sceneggiatrice.

Il “Sindaco del Rione Sanità” è una commedia in tre atti del grande maestro Eduardo De Filippo che fa parte della “Cantata dei giorni dispari”. Martone ne fa una trasformazione cinematografica dove il protagonista, Antonio Barracano, diventa un personaggio ambiguo, che amministra la giustizia secondo criteri personali e non secondo criteri personali e non secondo criteri dello Stato. Egli è un uomo d’onore; di fronte al figlio del fornaio che vuole uccidere il padre, riconosce lo stesso sentimento di vendetta che lo aveva ossessionato da giovane e decide di intervenire per riconciliare padre e figlio.

Non sono mancati gli eventi di moda durante la mia permanenza al Lido e tra questi ho avuto il piacere di assistere al “Haute Promenade” in Grand Palace Ausonia e Hungaria il 2 settembre, presso l’omonimo hotel. Il primo stilista è stato Lenka Lar – Lenka Lorandi Italy. Il suo brand nasce nel 2012 e segue la sua passione in Italia, paese adottivo, pur rappresentando il suo paese d’origine, la Slovacchia. Il brand è un connubio perfetto per creare abiti delle sue linee Luxury Pret–a–Porter; nel 2014 viene riconosciuta come miglior giovane designer per “Magazine Elle Singapore” e da altre testate come Fab UM Magazine Londra, Alpha Fashion Magazine New York, Lenna Slovakia ed altri.

Il secondo stilista è Rock Starr Designer Wear – Las Vegas, stilista che lavora da anni nel mondo dello spettacolo; la sua indole creativa e l’amore per il Rock (ha lavorato con grandi nomi come Beyonce) lo ha portato a creare giacche dipinte a mano dallo stile unico. Sulla base di una richiesta più ampia della clientela, ha inserito anche una linea Pret-a-Porter, sempre con lo stesso stile e la stessa qualità.

Il terzo è Avenir Jana Koperova, stilista che lavora da vent’anni nel mondo della moda come direttore artistico per altri brand. Lavora anche come stilista e designer su misura, dalla consultazione al disegno, alla creazione e confezione dell’abito. Ispirato alla storia e all’architettura, le sue creazioni si vendono in tutto il mondo e il suo brand ha molte pubblicazioni in riviste come Vogue, Elegant e altre. La sua ultima collezione è in anteprima con il nome “Risveglio”. Quest’ultima collezione presenta una lavorazione di monti materiali e dettagli da risultare sensuale e drammatica al tempo stesso.

Durante le sfilate di moda ho avuto modo di ammirare le creazioni di Giuliana Maggiotti, scultrice ed orefice romana i cui gioielli sono stati ispirati all’antica Roma e Grecia. La Maggiotti inoltre ha creato il premio Royal Gala Award 2019 Venice. Ospiti d’onore della serata sono stati il dott. Fabio Lamborghini, l’attrice Giada Orlandi, il presentatore televisivo Marco Senise, l’artist manager Massimo Marcelli, il dott. Carlo Ricciardi, la cantante Violeta da Londra, l’attore Niele Savioma, la dott.sa Silvia Bizio, che cura i rapporti con il cinema hollywoodiano e molti altri. Anche la moda, attraverso la sua forza creativa ed ideativa, ha modo di diffondere, pubblicizzare ed esaltare le sue creazioni e le sue linee, rapportandosi al mondo cinematografico, in un connubio perfetto tra arte, design e bellezza.                 

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L'AQUILA - Una questione ancora aperta. E' un'Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell'Italia fragile che s'inaugura domani venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell'ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.

Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l'esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell'ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L'Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia.  Fino a orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l'Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti.

La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un'occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell'intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l'esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all'indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione "Terrae Motus", donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta.

Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia. E' il caso dei premi World press photo Massimo Siragusa, Massimo Mastrorillo e Gianluca Panella, del collettivo TerraProject, Giuseppe Carotenuto, Michele Amoruso, Marco D'Antonio, Cosmo Laera, Christian Mantuano, Matteo Minnella, Stefano Stranges, Ivan Romano, Davide Curatola Soprana, Michele Lapini, Stefano Schirato, Max Cavallari, Roberto Salomone, Luana Rigolli, Gianni Zanni e Marta Viola solo per citare alcuni nomi fra le decine di autori in mostra.

La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com, che è stato reso possibile dall'adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini.

E' in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo.

 

In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l'esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull'Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone.

 

O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L'Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com'è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell'orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

 

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l'associazione culturale La Camera del tempo e l'impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi, con il patrocinio dell'Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell'Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell'Italia fragile.

 

L'inaugurazione, domani venerdì 27 settembre, e gli orari e modalità di visita

 

L'inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di domani venerdì 27 settembre, alle 18,30 a palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra.

 

A precedere l'inaugurazione, nella mattinata di domani 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l'ingresso all'esposizione sarà gratuito.

 

La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ingresso con passaporto per Matera2019). Info su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com.

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L'AQUILA - “L’Aquila-Pavia, città amiche. Dieci anni dopo”è l’evento che conferma e rinsalda un legame nato all’insegna della solidarietà, del buon fare e della cultura. A tenerle unite il cuore grande del volontariato, la buona amministrazione, il collegamento tra due università prestigiose. Ma anche le tante meraviglie che caratterizzano due città ricche di storia, che ora si incontrano di nuovo per guardare insieme al futuro. Partendo, appunto, dalle loro bellezze, presentate nei due volumi editi da Typimedia - “L'Aquila le 100 Meraviglie (+1)” e “Pavia- Le 100 Meraviglie (+1) - che raccontano il patrimonio artistico, architettonico e naturalistico dei due capoluoghi. L'uscita, a marzo scorso, del libro sulle Meraviglie aquilane, ha rappresentato un’occasione per prendere coscienza della rinascita della città dopo il terremoto del 2009.

L’appuntamento è a Palazzo Fibbioni, all'Aquila, dove il 3 ottobre, alle ore 18, in un evento istituzionale patrocinato dal comune aquilano, il sindacoPierluigi Biondi e l’assessore al Turismo, Fabrizia Aquilio, si confronteranno con l’ex ministro all’Agricoltura e Turismo, Gian Marco Centinaio, vice-sindaco di Pavia nel 2009, all’epoca del terremoto e, in rappresentanza dell’attuale amministrazione comunale pavese, con l’assessore Pietro Trivi. Proprio quest’ultimo, nel novembre del 2013, intervenne all’inaugurazione della strada di collegamento tra Fossa e Ocre - la strada comunale detta “Tra le Querce” - realizzata grazie ad una donazione post sisma del Comune di Pavia (sindaco era l’attuale onorevole Alessandro Cattaneo) e dalla Provincia di Pavia guidata dal presidente, Vittorio Poma.

A promuovere l’evento è la casa editrice Typimedia che, quest'anno, ha pubblicato i volumi “L’Aquila, le 100 Meraviglie (+1)” e “Pavia, le 100 Meraviglie (+1)” rinnovando, in nome della cultura e della promozione del turismo, il legame tra le due città. Ne parleranno, insieme alle istituzioni, le curatrici Monica Pelliccione e Raffaella Costa, l’autore delle immagini, Fabio Muzzi, e l’editore, Luigi Carletti. Il dibattito sarà moderato da Giorgio Paravano, dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

La collana editoriale “Le Meraviglie d’Italia”, di cui fanno parte i volumi dedicati a L’Aquila e Pavia, nasce con l’obiettivo di far conoscere luoghi, paesaggi, ma soprattutto particolari che, spesso, sfuggono alla percezione quotidiana. È la cultura che si mette a servizio dell’identità di un territorio affinché chi lo abita se ne riappropri. “Il viaggio tra le Meraviglie dell'Aquila - spiega l’autrice, Monica Pelliccione - conduce il lettore per mano, alla scoperta di un patrimonio culturale e architettonico di inestimabile valore. La città si svela in tutta la sua bellezza, nel segno di un'identità forte, che si rinnova con vigore. Monumenti, chiese, scorci suggestivi che tornano alla luce dopo il sisma del 2009”.

Dalle Mura urbiche alla maestosa facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dal palazzo dell'Emiciclo ai bastioni del Castello cinquecentesco, fino alla Basilica di San Bernardino e alle testimonianze del volto nuovo della città, come l'Amphisculture di Beverly Pepper e l'Auditorium del Castello: “L'Aquila - Le 100 Meraviglie (+1)” è uno scrigno custode di storia e identità.

"Le meraviglie sono un modo per riflettere sul valore delle nostre città, sull'opera straordinaria di chi ce le ha lasciate e sulla nostra responsabilità verso le nuove generazioni - afferma Luigi Carletti, presidente di Typimedia Editore, “i l nostro lavoro di documentazione e racconto è stata un’impresa impegnativa e di grande soddisfazione".

“Noi possiamo rinascere perché c’è una comunità che sta rinascendo, le bellezze che ci vengono restituite dal sapiente lavoro di restauro poco possono se la comunità non ha la sensazione di rinascita - dichiara Fabrizia Aquilio, assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, “ho vissuto il terremoto come una tragedia ingiusta, ma oggi vivo sentendo di appartenere alla generazione della rinascita. Consolidare legami con le città che ci hanno sostenuto è l’elemento vincente. Non è solo riconoscimento, ma il rafforzamento di un rapporto che ci aiuterà a far scoprire L’Aquila come la città del futuro, della scienza e delle nuove tecnologie. Così come descritta nel libro sulle Meraviglie”.

“Dieci anni dopo tante cose sono cambiate, ma non i ricordi. Quando sono arrivato all’Aquila nel 2009 ho respirato le paure e l’ansia che ancora erano nell’aria - afferma Pietro Trivi, Assessore alla Protezione Civile Comune di Pavia - tornare all’Aquila significa scoprire una città che, pur presentando ancora qualche ferita, è impegnata a costruire nuove speranze, nuovi sogni. Pavia e L’Aquila sono due meraviglie italiane, città con una grande storia e un futuro dirompente davanti”.

Pubblicato in Arte e Cultura

L’AQUILA - Sabato 28 settembre, organizzata dall’Atletica L’Aquila,  presso il campo di atletica leggera “ Isaia Di Cesare” con ritrovo alle ore 9,30, si svolgerà la 9^ Staffetta delle scuole medie di Miguel e Michela e la 4^ Staffetta dell’Arcobaleno, quest’ultima  dedicata agli studenti diversamente abili.

Quella di sabato è la  terza ed ultima giornata del Corrilaquila con Noi, il contenitore di tre giornate dedicate all’atletica leggera, messe a punto dall’Atletica L’Aquila a partire dal 25 agosto scorso, con l’organizzazione della 40^ Campestrina della Perdonanza e il 7 settembre con il 4° Meeting Nazionale Città  dell’Aquila, rivolto all’attività agonistica  e che si è svolto sotto l’egida della F.I.D.A.L. (Federazione Italiana di Atletica Leggera)  e della F.I.S.D.I.R. (Federazione Italiana Sport  paralimpici degli  intellettivo Relazionali).  Sabato scenderanno in pista le scuole medie dell’Aquila e del comprensorio in una staffetta 8x400. Come previsto dal regolamento, correranno per ogni staffetta otto studenti, due femmine e sei maschi; questi ultimi devono essere obbligatoriamente due studenti di prima, due di  seconda e due di  terza media.

Ad oggi sono cinque le scuole medie iscritte: la Mazzini, la Patini, la Dante Alighieri dell’Aquila, la media Barbara Micarelli e la Dante Alighieri di Paganica. La prima edizione della Staffetta risale all’anno 2011 ed è stata vinta dalla scuola media Dante Alighieri dell’Aquila, mentre solo dal 2013  la manifestazione è  stata abbinata ai  quattro Quarti Aquilani. Lo scorso anno  il palio se lo è aggiudicato  la scuola media Dante Alighieri  dell’Aquila, abbinata al Quarto di Santa Giusta. Con la conquista del palio, la scuola vincitrice, acquisisce il diritto di conservare il labaro per tutto l’anno, poi verrà di nuovo messo in palio per la scuola che se lo aggiudicherà fino al prossimo anno. A sorteggio quattro scuole  sono state abbinate ai quattro quarti dell’Aquila. La Scuola media Barbara Micarelli al quarto di S. Giusta, colore verde, la scuola media Dante Alighieri al quarto di Santa Maria Paganica, colore bianco, la Patini al quarto di San Marciano, colore giallo, la scuola media  Mazzini al quarto di San Pietro, colore celeste. Si corre in contemporanea anche la 4^ Staffetta dell’Arcobaleno dedicata agli studenti diversamente abili delle scuole medie, che correranno unitamente alla squadra paralimpica Atleticamenteinsieme dell’Atletica L’Aquila. Si tratta di una staffetta 4x100 formata da due ragazzi diversamente abili e due partner. Anche  questa Staffetta è abbinata al Palio dei Quarti Aquilani. Al momento risultano iscritte due squadre, una della media Patini e una squadra della Mazzini. Verranno stilate due classifiche,  una per la scuole vincitrice della 9^ Staffetta delle Scuole Medie e un’altra che riguarderà la scuola che si aggiudicherà il Palio dei Quarti Aquilani.

A tutti gli atleti partecipanti maglietta ricordo della manifestazione. Premiazioni per  le scuole  ed i singoli atleti.

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