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Articoli filtrati per data: Settembre 2019 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Lunedì 16 settembre 2019, a L’Aquila, nel cortile della Scuola Primaria ‘Mariele Ventre’ Circolo Didattico ‘Amiternum’, si terrà Tutti a Scuola, la cerimonia nazionale di inaugurazione del nuovo anno scolastico.

All'evento parteciperanno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti.

In platea e sul palco animeranno la festa circa mille alunni di 350 istituti di tutta Italia e numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport. 

La cerimonia sarà trasmessa in diretta, dalle 16.30 alle 18.45 circa, su Rai Uno, nel corso della trasmissione Tutti a Scuola, condotta da Flavio Insinna e Francesca Fialdini.

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L'AQUILA - "Deve essere molto nervoso il Sindaco Biondi. Questo suo aspetto caratteriale, palesatosi già in diverse occasioni, se fosse sostanziato da buone pratiche amministrative per la comunità che dovrebbe rappresentare nella sua interezza, con il suo ruolo, farebbe tenerezza. Purtroppo invece fa rabbia, perché si esplica in vacuità e assenza di amministrazione politica cittadina e ribadisce, come unica caratteristica e senza alcuna discrezione, la sua appartenenza ad una politica fortemente di destra, persino in odore di illegalità costituzionale. L'ultimo esempio è recentissimo: l'ingerenza, mascherata da volontà di confronto sul programma del "Festival degli incontri", che si svolgerà all'Aquila" è quanto sostiene in una nota il movimento di opposizione in Consiglio comunale a L'Aquila, Articolo 1. 

 
"L'evento culturale, stabilito dal MiBAc e per volontà del Ministero gestito dall'Isa, è finanziato con una bella somma gestita dal Comune dell'Aquila. La casa di tutti i cittadini. La casa dove ospiti sgraditi al Sindaco, ai suoi sodali e ai suoi capi romani, non possono entrare. Pena la mancata erogazione dei danari. Ad innervosire il Sindaco sono Roberto Saviano e Zerocalcare.

Nel 1931, l'allora Ministro dell'Istruzione, chiese ed ottenne che tutti i docenti universitari italiani prestassero giuramento di fedeltà al regime fascista per regio decreto, pena la perdita della cattedra di insegnamento. Certamente le condizioni in cui si verificò tale vergogna erano storicamente differenti, diverso era il contesto politico. Ma l'atteggiamento culturale resta lo stesso. I regimi hanno paura del confronto, l'ostacolo da abbattere era e resta il livello culturale e critico di un paese, il controllo passa meglio e meglio si adagia su teste irregimentate e poco pensanti. Berlusconi e Salvini ne sono esempi recenti. E il nostro Sindaco, figlio fiero di quella scuola, adotta lo stesso modello. Saviano e Zerocalcare (!) sono di sinistra (!!), non sono amati a Roma, non li ama quindi neppure lui.
Peccato che la direzione artistica del Festival, cui va il nostro appoggio, a differenza dei docenti universitari del 1931, per fortuna rivendica chiaramente  e fermamente l'autonomia della cultura sulla politica, e quindi la libertà di scelta, impoverendo il ricatto del primo cittadino.
Anche se sarebbe divertente avere in quell'occasione un pubblico confronto, magari fra Saviano e Feltri o Meloni e Zerocalcare" si legge nella nota.
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L'AQUILA - Botta e risposta tra Silvia Barbagallo, direttrice del Festival degli Incontri, e il sindaco de L'Aquila Pierluigi Biondi. Motivo dello scontro, la presenza in cartellone di Saviano e Zerocalcare. Il Festival è tra gli eventi finanziato Mibac per il decennale, gestito dall'Istituzione Sinfonica Abruzzese.


"Il sindaco Biondi ha l'intenzione di condizionare il supporto operativo del Comune proponendo l'esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi, tra questi Roberto Saviano e Zerocalcare: chiede un bilanciamento politico del programma, con nomi a lui graditi: è una censura politica sugli indirizzi culturali - dice la Barbagallo - segno di una visione autoritaria del rapporto tra politica e cultura".

"I soldi per il decennale li gestisce il Comune, che li eroga all'Istituzione, il programma deve essere concordato con il Comune - ribatte Biondi - la Barbagallo poi al momento non la conosco. Venga e ragioni su un calendario plurale e inclusivo". Ma è vero che non vuole Saviano? "Si confronti: se vuole che il Comune eroghi i fondi, mi venga a trovare".

"La cultura deve essere libera da pressioni e interferenze politiche. Sul programma del Festival degli incontri a L'Aquila non può e non deve esserci alcuna intromissione nè da parte del Mibac nè da parte del Comune": è la posizione del ministro per i beni culturali Dario Franceschini espressa su twitter.

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L’AQUILA - Sarà presentato giovedì prossimo 19 settembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium della Fondazione Carispaq  all’Aquila la riedizione di “Epistolario Collettivo” di Gian Luigi Piccioli edito nel 1973 da Bompiani. Si tratta del quinto volume della collana editoriale La Provincia Letteraria, sostenuta dalla Fondazione Carispaq, diretta dal Prof. Carlo de Matteis.

Epistolario collettivo, terzo romanzo di Piccioli, ha ottenuto, a suo tempo, un buon successo di critica, con recensioni sui maggiori quotidiani nazionali, e di pubblico. In esso l’autore ripercorre un secolo di storia post unitaria del meridione, dal 1860 al 1973, attraverso le testimonianze epistolari degli abitanti di un paese dell’Abruzzo aquilano, Navelli, che è anche la terra d’origine della famiglia dello scrittore. Le lettere sono immaginarie ma verosimili al punto da sembrare vere, poiché storicamente fedeli agli eventi narrati e all’ambiente socio-economico rappresentato: le voci narranti sono anonime ma i mittenti si intuiscono dal contesto ed appartengono ai vari ceti sociali del territorio ma anche a personaggi provenienti da altre parti d’Italia (funzionari dello stato, militari, professionisti). Attraverso le loro corrispondenze passano gli eventi decisivi della storia d’Italia: l’occupazione “piemontese” del territorio, la lotta al brigantaggio, la prima emigrazione in America di fine Ottocento, la grande guerra, i conflitti politici del dopoguerra, l’avvento del fascismo, la seconda guerra mondiale, il miracolo economico, il declino della civiltà contadina. Ma insieme a questi eventi che giungono come di riflesso nel paese, anche se ne determinano il destino, ci sono i mille eventi della quotidianità paesana. Ne viene fuori un affresco vivissimo di vita reale, fatto di mille voci che s’intrecciano in una accorta variazione di toni e di registri, anche linguistici, in un contrappunto sapiente di punti di vista e di ragioni che affascina e fa riflettere sulla nostra storia e sulle vicende delle nostre piccole comunità di campagna. Alla presentazione della riedizione sarà presente il curatore Renato Minore, Premio Viareggio per la Poesia 2019, lo storico Enrico Cavalli e Simone Gambacorta critico letterario. Ad aprire i lavori sarà il Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri.

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PESCARA – “La conferenza stampa dei consiglieri Silvio Paolucci e Dino Pepe certifica il fallimento degli assessori Paolucci e Pepe e di tutta la Giunta D’Alfonso, così come decretato dai cittadini abruzzesi nelle passate elezioni.

Alquanto paradossale la conferenza stampa dei consiglieri Paolucci e Pepe che, probabilmente sotto shock per l’accordo di governo con il M5S, perdono la bussola e certificano il fallimento della giunta D’Alfonso in cui erano assessori cercando nuovamente di scaricare le responsabilità sulla nuova giunta che ha dovuto affrontare un’emergenza dietro l’altra soprattutto nel settore del trasporto pubblico.”

E’ quanto afferma Il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo Umberto D’Annuntiis.

“Innanzitutto, - continua D’Annuntiis - mi preme rassicurare i Consiglieri del Pd sulle sorti di TUA, per togliere loro le ansie che li attanagliano in questi giorni, ma soprattutto per evitare che, nel prossimo quinquennio che li vedrà all’opposizione, ogni volta che si parla di TUA vengano a paventare un rischio per la tenuta dell’affidamento in house. Non esiste infatti nessuna norma europea, nazionale o regionale (a meno che non intendano proporne una al Consiglio da far approvare) che impone l’interruzione del rapporto o il ridimensionamento delle attività o la penalizzazione delle Regioni che hanno affidato servizi in regime di in house providing per nessun motivo.”

Il Sottosegretario D’Annuntiis denuncia alcune situazioni:

Sub-concessioni
Sul taglio di un milione di chilometri Paolucci e Pepe non sanno nemmeno di cosa stanno parlando. Si tratta di una riorganizzazione di servizi che si sta valutando nella prospettiva di inserire nuovi collegamenti tra i servizi minimi così frettolosamente approvati nella scorsa legislatura dalla maggioranza della quale facevano parte. Anche su quella che definiscono “privatizzazione” dei 2 milioni di Km che penalizzerebbero le aree interne, prendono una cantonata.  Si tratta di percorsi in ambiti territoriali e di utenti che vanno garantiti in modalità organizzative di piccola azienda di nicchia, e che TUA non riesce a coprire. L’affidamento a società locali consente in questo caso di garantire un servizio migliore e più mirato alle esigenze dell’utenza. E’ arrivato il momento di una seria programmazione, cosa che la maggioranza precedente della quale Paolucci e Pepe facevano parte ha rinviato per non prendere decisioni e che invece stiamo puntualmente facendo con il Piano Triennale dei servizi e con la definizione delle nuove modalità di affidamento dei servizi imposti dalla normativa.

Procedure di affidamento servizi TPL
A proposito di queste ultime, i consiglieri del Pd segnalano presunti ritardi nelle procedure di affidamento dei servizi di TPL. La data del 3 dicembre 2019, non è la data della fine del mondo -  una sorta di 12 dicembre 2012 del calendario Maya - ma molto semplicemente, la data a partire dalla quale la Regione Abruzzo (come tutte le regioni italiane) deve dimostrare di essere in regola con le procedure per affidare i servizi di trasporto pubblico locale.

Pertanto, l’adempimento del quale si chiede lo stato dell’arte è quello  che al 3 dicembre 2019 siano avviate le procedure di affidamento non ancora perfezionate, ed eventualmente entro il 31 dicembre 2020  di aver affidato tutti i servizi del TPL.

Soppressione dello stabilimento produttivo di Chieti e Stallo del concorso e delle manutenzioni.
Le misure erano tra quelle previste ad inizio della precedente legislatura, quando il Consiglio regionale approvò il Piano di fusione delle tre società pubbliche in TUA spa a (verbale n. 3/1 del 23 marzo 2015). E’ passata l’intera legislatura senza che “la giunta veloce” controllasse sull’attuazione di tale indirizzo politico. Inoltre, nonostante il bando di concorso per il personale della manutenzione risalisse a febbraio 2018, sempre la stessa “giunta veloce”, non ha vigilato sulla sua realizzazione e conclusione, pur avendo avuto tutto il tempo materiale per farlo. Siamo quindi di fronte ancora a colpevoli omissioni della Giunta di centro sinistra ed intendimenti disattesi della stessa.

Cerella Srl
Un ulteriore motivo di agitazione riguarda il futuro di Cerella Srl. La società è partecipata da TUA Spa per l’80% circa, e quindi soggetta alle norme sulle società pubbliche del D.Lgs. 175/2016 e ss.mm.ii. La situazione quantomeno delicata, è figlia di scelte del passato e la nuova Giunta ha subito assunto atti per la riorganizzazione consentendo risparmi di costi. 

I servizi erogati da Cerella rientrano tra quelli che saranno oggetto di affidamento secondo le modalità che saranno decise a valle del Piano Triennale, all’interno dei lotti colà definiti.

Servizi minimi

I servizi minimi così come sono configurati sono stati predisposti dalle delibere 848/c e 347/c della Giunta di cui Paolucci e Pepe facevano parte ed approvati nel Consiglio regionale ad agosto 2018. Eventuali illegittimità, incongruenze, errori ecc. vanno ascritti esclusivamente a Paolucci, Pepe & C.

SAGA Spa e taglio risorse all’aeroporto.
Paolucci si sbaglia anche sul presunto taglio delle risorse all’aeroporto.  Contrariamente a quanto affermato, con DGR 522/C del 9 settembre 2019, la Giunta ha proposto al Consiglio un progetto di legge regionale recante il contribuito alle funzioni pubbliche svolte dall’aeroporto d’Abruzzo (protezione civile, pubblica sicurezza ed emergenza sanitaria).

In conclusione invitiamo i Consiglieri del PD a fare opposizione in modo serio e puntuale per questioni che esistono, non inventandosene di inesistenti oppure, peggio ancora, scaricando colpe e responsabilità ascrivibili alla gestione della Giunta della quale sono stati attori protagonisti.

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L’AQUILA - Il gruppo locale di "Green Peace" e l'associazione "Ju Parchetto Con Noi" invitano la città a prender parte all’iniziativa ecologica.

L’appuntamento è per Domenica 15 Settembre alle ore 9.00, per qualcosa di diverso, qualcosa di importante: una mattinata dedicata alla raccolta dei mozziconi di sigaretta, gettati da Piazza Chiarino a Piazza Regina Margherita, passando per Via Garibaldi.
Vogliamo contribuire a mantenere pulito uno dei luoghi più frequentati della nostra città da noi ragazzi, e non solo. Un'iniziativa di grande impatto, ma anche di grande riflessione: per questo i ragazzi de "Ju Parchetto Con Noi" invitiamo tutti a partecipare.

Questo il programma:
Ore 9:00 - appuntamento a Piazza Chiarino e organizzazione volontari;
Ore 12:00 - conteggio mozziconi raccolti;
Ore 12:30 - fine attività

Per info:
Pagine Facebook e Instagram GreenPeace L'Aquila e Ju Parchetto Con Noi; Lorenzo 340 6169907, Mirko 334 9971901

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LETTOMANOPPELLO (PE) - Venerdì 13 settembre alle ore 19:00, presso l'edificio storico della famiglia Piccirilli-Micelli a Lettomanoppello, si svolgerà l'inaugurazione dell'esibizione di arte moderna L'Art Connect.

Per la prima volta in Abruzzo saranno esposte le opere di due artisti argentini di fama internazionale. Claudio Roncoli vive a Miami ed è stato il vincitore di due Grammy consecutivi nel 2017 e 2018, il premio considerato tra i più grandi riconoscimenti nel panorama artistico. Maxim Liptzer, pittore ispirato a Picasso che vive a Buenos Aires e lavora in giro per l'Europa ed il Sud America. Gli argentini saranno accompagnati da due artisti locali: Simone Piccirilli, di Pescara, ed Eugenio Toppi, di Lettomanopello.

L'evento è promossa dall'organizzazione Kobe Partners, fondata dal pescarese Fernando Piccirilli, esperto in consulenza finanziaria, e dall'avvocato Solange Miceli, in stretta collaborazione con il Comune di Lettomanopello e particolarmente dal suo sindaco Simone Romano D'Alfonso.

L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto di marketing territoriale che offre un contributo al miglioramento della competitività turistica dell'Abruzzo. Nella cornice di questo evento si svolgerà un incontro istituzionale per definire politiche comuni di sviluppo del turismo ed incentivare le collaborazioni tra pubblici e privati. Tra i partecipanti alla round-table ci sono il Dott. Luciano Di Martino, Direttore dell'Ente Parco Nazionale della Majella, il Dott. Massimiliano Luciani, Direttore dell'Anci, ed i sindaci di selezionati comuni del territorio.

La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente a partire dal giorno successivo e fino al 27 settembre, attraverso prenotazione tramite il seguente indirizzo e-mail: hello@kobe-partners.com 

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L’AQUILA – di Mario Satta - Sono pochi gli uomini che si spendono per gli altri. Eccezioni. Ma sono le eccezioni che aiutano a credere negli uomini. E per convincersi che l’umanità non è proprio quella “massa damnata” di cui parlava Sant’Agostino, riferendosi alla colpa del peccato originale e della cacciata dal paradiso terrestre. Una interpretazione fallace, che ha segnato secoli e millenni di storia occidentale. Ma quando si incontrano uomini che si offrono nel far del bene agli altri si capisce che l’uomo non è sempre “lupo all’altro”, ma ci sono coloro che si spendono per gli altri. E di esempi non mancano nelle pagine di storia. E se la storia è l’uomo, come hanno sostenuto gli storici più aperti dell’ultimo secolo, l’uomo è la storia e la fa secondo la sua natura. L’uomo buono farà la storia buona, mentre l’uomo malvagio fa la storia malvagia. Il bisogno di conoscere, di sapere se nel tempo ci sono stati uomini buoni è insito nell’uomo. Per questo la Chiesa Cattolica, nella sua storia, ha sempre presentato all’attenzione dei fedeli e alla venerazione persone, uomini e donne, dichiarandoli “santi”.

Umberto Postiglione non è stato dichiarato santo, anche se morendo, alla giovane età di 31 anni, il 24 marzo 1924, dice: “Avrei voluto vivere di più, per avvicinarmi maggiormente al Cristo del Vangelo”. Non era credente né praticante, ma essenzialmente anarchico, Nella vita e nel pensiero. Nato a Raiano, in Abruzzo, il 25 aprile 1893, frequenta la scuola elementare, la scuola tecnica e consegue il diploma di ragioniere a L’Aquila. All’età di 17 anni decide di emigrare negli Stati Uniti, partendo il 3 ottobre 1910. L’8 ottobre si imbarca dal porto francese di Le Havre e sbarca a New York il 18 ottobre. Uno dei venti milioni di immigrati negli Stati Uniti, tra il 1870 e il 1930.

Tra loro numerosi italiani, come racconta Edoardo Corsi, abruzzese di Capestrano, nel libro “Storia dell’emigrazione” o Giuseppe Prezzolini nei “Trapiantati”. Soprattutto tra gli abruzzesi, vi furono vari testimoni che raccontarono le loro esperienze di emigranti. In particolare Pascal D’Angelo, nato a Cauze, una frazione di Introdacqua, il 21 gennaio 1894 e sbarcato in America col padre il 20 aprile 1910. Anche lui sedicenne. Scriverà uno dei libri più interessanti e avvincenti, “Son of Italy”, sulla sua vita da “poeta del piccone e della pala”.

Francesco Durante, americanista e traduttore di John Fante, disgraziatamente scomparso di recente mentre lavorava alla pubblicazione presso le edizioni Carabba di Lanciano del libro “Camillo & Son”, intendeva proseguire il lancio di quella “bomba atomica” nel campo degli studi italo-americani, come ha sostenuto Robert Viscusi, presidente dell’associazione degli scrittori italo-americani. Un “cantiere aperto”, lo definiva lo stesso Durante, perché si trattava del “più rilevante fatto di tutta la nostra storia”, la storia di personaggi abruzzesi, anarchici e sfortunati, come Carlo Tresca, Umberto Postiglione, Virgilia D’Andrea e tanti altri.

Enrico Deaglio, nel libro appena uscito da Sellerio, dal titolo “La zia Irene e l’anarchico Tresca” ha cercato di descrivere, con spirito di grande attualità, la realtà americana del secolo scorso, tra i nodi inscindibili delle mafie e le manovre politiche comuniste e fasciste che provocarono l’assassinio di Tresca, l’11 gennaio 1943. Dalle testimonianze di vita dei protagonisti sembra emergere una certa “abruzzesità”, come “lo stigma di un popolo che non entrò mai nei libri paga della mafia” (Giacomo D’Angelo).

La linea anarchica è quella che caratterizza la persona e l’opera di Umberto Postiglione. Ideologia ed esperienza presentate nel libro di Edoardo Puglielli, “L’autoeducazione del maestro - Vita di Umberto Postiglione”, nella collana di studi storici dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea (D’Abruzzo, edizioni Menabò). Una panoramica storica estremamente vasta, articolata, minuziosa, con l’acribia di uno storico, attento ai numerosi documenti d’archivio e alle varie biografie, edite e inedite, del personaggio. Ne risulta un lavoro che coglie meravigliosamente l’uomo Postiglione, la sua fede politica, la sua azione di elevazione sociale, la sua dedizione alla lotta dei lavoratori per ottenere un salario dignitoso o per migliorare le condizioni d’un lavoro da schiavi.

Postiglione è stato una voce che gridava da ogni “pulpito”, alto o basso, per informare e stimolare gli ascoltatori ad aderire alle sue idee. Idee fondate sulla verità e sul benessere di tutti. Parlava in maniera sincera, emozionante. Il parlare franco, come la parresia degli antichi greci. Nella sua opera “Scritti sociali”, alla presentazione Venanzio Vallera scrive: “Postiglione possedeva una carica di vitalità al servizio dei lavoratori tutti, particolarmente di quelli emigrati per modificare, meglio per sovvertire il sistema di ingiustizia, di sfruttamento e di ignoranza cui erano costretti”. È presente nei più importanti scioperi realizzati nelle varie città americane: un elenco numerosissimo di città e un numero altrettanto numeroso di ascoltatori da raggiungere, migliaia e migliaia. Scrive su numerosi giornali e su riviste di stampo anarchico. La più famosa, “Cronaca sovversiva”. Durante la prima guerra mondiale, la rivista si schierò contro il ritorno degli italiani. Su 400.000 italiani che avrebbero dovuto rimpatriare, ne ripartirono 65.000. Circa il 15%. Il periodo della prima guerra mondiale fu il più critico e reazionario, a causa delle leggi contro i disertori. Numericamente la stragrande maggioranza optò per la diserzione, ma si rispose con la costrizione ad abbandonare gli Stati Uniti.

Umberto Postiglione lasciò gli Stati Uniti, dirigendosi prima in Messico e poi in varie nazioni del Sud America. Si reca in Bolivia, Paraguay, Uruguay. Poi in Nicaragua e Costa Rica, dove stabilisce una grande amicizia con un abruzzese, Ettore De Benedictis. Si avvicina e approfondisce la filosofia di Emerson. Il 7 ottobre 1919 torna in Italia. Era rimasto in America, tra Nord e Sud, nove anni. Un tempo che lo aveva segnato come emigrante e come combattente per una società a misura d’uomo. Di animo estremamente sensibile, stabilisce piena coerenza tra sentimento e ideologia, tra poesia ed esistenza.  Tornato in Italia fu subito costretto a prestare il servizio militare. Venne congedato il 1ᵒ aprile 1921.

La volontà di contribuire alla elevazione sociale e culturale del popolo resta il suo obiettivo, la sua missione. Era il tema della “coscientizzazione” delineato da Paulo Freire. Propone una “casa del popolo” a Raiano. Partecipa al primo concorso magistrale in Abruzzo e lo supera ottimamente. Ha la fortuna di incontrare un bravo provveditore agli studi, Giovanni Ferretti, giudicato da Piero Calamandrei come “il più giovane provveditore d’Italia”. Scriverà parole di stima e di ammirazione nei confronti di Postiglione, al quale ebbe l’onore di assegnare la prima classe della scuola elementare di San Demetrio nei Vestini, in provincia dell’Aquila. Scriveva poesie in dialetto raianese, apprezzate e recitate dai raianesi.

Nei primi giorni di marzo del 1924, da Rocca di Mezzo, sommersa dalla neve, dove si trovava con alcuni amici, cerca di tornare a piedi a L’Aquila. Nei giorni successivi partecipa ad una riunione di insegnanti a Barisciano e cerca di tornare a San Demetrio, nonostante un vento freddissimo. Giunto a casa, avverte i sintomi della polmonite, che in pochi giorni, il 28 marzo 1924, lo condurrà alla morte. In un brano, dal titolo “L’Abruzzo Nostro”, termina con queste parole: “Quando fatto grande, tornando di lontano, dalle vie del mondo, tu ti riavvicinerai a questa tua terra e vedrai apparire la Maiella, come un altare tagliato nell’azzurro, ornato a festa con le sue frange e con i suoi merletti di neve scintillanti al sole, ti sentirai battere il cuore e inumidire gli occhi, come se la voce del sangue ti chiamasse. E ti parrà di vedere tua madre”.

Pubblicato in Arte e Cultura
Giovedì, 12 Settembre 2019 10:33

Rugby: presentazione Paganica Rugby Experience

PAGANICA (L’AQUILA) - Oggi 12 settembre alle ore 20,00 presso la Club House del Paganica Rugby si terrà la presentazione ufficiale della FTGI Paganica Rugby Experience. 

La Polisportiva Paganica Rugby e Rugby Experience L'Aquila invitano all'evento che avverrà alla presenza dei vertici delle due Società costituenti e della nuova. Gli onori di casa spetteranno al Presidente della FTGI Fulvio Di Carlo, gloria del rugby aquilano ed ex giocatore dell'Aquila Rugby e della Nazionale, che illustrerà insieme ad Antonio Rotellini - Presidente Paganica - e Marco Molina - Presidente Rugby Experience - il progetto alla base della nuova società, le sue finalità e la sua importanza anche in relazione al difficile momento che vive il rugby aquilano. Parteciperanno inoltre tutti gli atleti e lo staff tecnico al completo.

La prima uscita della neo formazione è programmata per il 14 settembre presso gli Impianti Sportivi "Enrico Iovenitti" a Paganica con la partecipazione al 9° Memorial Lorenzo Sebastiani.

 

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GUARDIAGRELE (CH) - Grazie a Noemi, la bimba coraggio affetta da Sma1, la chiesa di Santa Maria Maggiore a Guardiagrele avrà il suo ascensore, per consentire l'accesso a disabili ed anziani.

Un regalo della piccola che, ad appena 7 anni, con l'associazione Progetto Noemi, a cui il papà Andrea Sciarretta si dedica con anima e corpo, continua a fare tanto per chi è affetto da gravi disabilità.

Con un intervento atteso da oltre 30 anni verranno così abbattute le barriere in uno dei luoghi simbolo di Guardiagrele che, a causa dei gradini della storica scalinata, era difficilmente accessibile ai disabili.

Giovedì 12 alle 18, ci sarà l'inaugurazione dell'ascensore alla presenza del parroco don Nicola Del Bianco, monsignor Bruno Forte, arcivescovo della Diocesi Chieti-Vasto e, ovviamente, di Noemi, che taglierà il nastro.

"Abbiamo messo in piedi il progetto ad aprile e oggi, ad una manciata di mesi, abbiamo  raggiunto il traguardo - spiega Andrea Sciarretta  - Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il contributo, in primo luogo di monsignor Bruno Forte, che ci ha subito sostenuti, e poi all'aiuto delle  associazioni e imprenditori locali che hanno risposto al nostro appello e contribuendo con le donazioni. Tutti i loro nomi verranno ricordati per sempre da una targa da apporre vicino all'ascensore".

Il costo complessivo è di 27mila euro ma, come spiegato dal papà di Noemi, nell'esecuzione dei lavori è stato restaurato anche un dipinto del '300, in prossimità dell'ascensore, un ulteriore intervento finanziato, anche in questo caso, grazie a imprenditori locali.

Hanno contribuito alle spese per l'ascensore l'Associazione Progetto Noemi ONLUS , la Caritas Diocesana di Chieti, monsignor Bruno Forte, la Parrocchia di Santa Maria Maggiore, Ubi Banca, Mdm Ascensori, l'associazione Amici della Piana, la Comunità Guardiese.

"E' una rivoluzione per il nostro territorio - aggiunge Sciarretta - e non solo dal punto di vista sociale ma anche per il turismo accessibile. Impensabile che uno dei gioielli di Guardiagrele non potesse essere visitato da portatori di disabilità o da persone con difficoltà a deambulare. Abbiamo reso accessibile a tutti un pezzo di storia. Un opera attesa da 30 anni. Un grazie sincero per l'aiuto dei tanti che ci hanno supportato, nel nome di Noemi, che continua a fare piccoli grandi miracoli".

Pubblicato in Cronaca

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