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Articoli filtrati per data: Agosto 2018 - Radio L'Aquila 1

L’AQUILA - Sono state stimate in circa 15mila, secondo dati del Servizio comunale di Protezione civile, le presenze per la serata evento di ieri, lunedì 27 agosto,  “L’Aquila suona – i luoghi ritrovati della città”, nell’ambito della 724esima Perdonanza celestiniana.

I luoghi coinvolti sono stati piazza San Basilio, l’Auditorium del Parco, piazza Regina Margherita, piazzetta Chiarino, via Verdi, i cortili di palazzo Di Paola, Natellis, Ciolina e Cappa, il palazzetto dei Nobili, piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele II, piazza San Bernardino, piazzetta del Sole, corso Federico II e il cortile di palazzo dell’Emiciclo.

“Trenta artisti e gruppi musicali – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi - si sono esibiti nei cortili, nelle piazze e nei luoghi simbolo del centro storico, animando il cuore della città con un’offerta musicale estremamente variegata, che ha spaziato dal jazz alla musica classica, dal pop alle corali, passando per il rock e la musica cantautoriale. Una serata che ha avuto come superbo scenario il centro storico ritrovato, trasformatosi, per l’occasione in un grande teatro a cielo aperto. Un evento – ha concluso Biondi – che è insieme speranza e segnale di rinascita”.

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L’AQUILA - Si concluderà domani la 724esima edizione della Perdonanza Celestiniana. La Bolla del Perdono resterà esposta alla devozione dei fedeli, all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio, e dunque da stasera fino a domani sera.

La celebrazione della santa messa stazionale, officiata dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, con il rito solenne della chiusura della Porta Santa, si terrà alle 18.30 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio. Alle 19.30, dal sagrato, partirà il Corteo di rientro della Bolla, che, percorrendo il centro storico, giungerà fino a palazzo Fibbioni, residenza municipale.

Alle 21.30, nel piazzale di Collemaggio, spettacolo di chiusura con Francesco De Gregori. L’artista, considerato tra i più grandi della musica italiana, proporrà un repertorio dei suoi brani più famosi, nei quali dialogano rock e poesia, musica popolare e canzone d’autore.

Sempre alle 21.30, in piazza Duomo, avrà luogo lo spettacolo del Gruppo Sbandieratori Città dell’Aquila.

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CHIETI - La situazione di degrado delle tante arterie cittadine pone il problema dell'utilizzo, da parte del Comune, dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per infrazioni a Codice della Strada.

Già sul finire dello scorso mese di luglio il MoVimento 5 Stelle ha protocollato una mozione che impegna Sindaco e Giunta ad una migliore attività di programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle infrastrutture viarie mediante l'inserimento di tali interventi nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.

Oggi i due Consiglieri Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, hanno invece depositato una interrogazione a risposta orale per conoscere lo stato dei lavori e le modalità con le quali sono stati utilizzati i proventi delle sanzioni.

“Nel rendiconto 2017 – dice Ottavio Argenio – il Comune dichiara di avere realizzato proventi dalle sanzioni per infrazioni al codice della strada per circa 3 milioni e 300 mila Euro e secondo le norme vigenti, almeno il 50% di tali proventi devono essere utilizzati per gli interventi di manutenzione delle strade. Ci sembra doveroso sapere come sono stati utilizzati questi soldi sopratutto alla luce dell'attuale stato di manutenzione della rete viaria comunale che in più punti, somiglia ad un campo di battaglia sul quale si sono abbattuti colpi di artiglieria”.

“Penso a Chieti Scalo, alla situazione ormai cronica di Viale Benedetto Croce e di Viale Abruzzo o alla condizione che si è creata di recente a Filippone, in via Carusi o all'incrocio tra via Brigata Maiella e via San Camillo de Lellis

“Sappiamo bene – proseguono i due portavoce in Comune – che l'Assessore ai Lavori Pubblici ed il Sindaco hanno aggiunto accordi con il gestore della rete gas affinché questo provveda alla sistemazione delle strade interessate dai lavori ma proprio per tale ragione e perché c'è una dichiarata disponibilità di ingenti risorse economiche, ci sembra assurdo che le strade cittadine versino in condizioni così precarie.”

“Non possiamo accettare – conclude Ottavio Argenio – che tutto trovi giustificazione con la solita scusa delle precipitazioni perché gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza dovrebbero servire proprio ad evitare che a seguito di una giornata di pioggia, anche se violenta, si aprano crateri e voragini che rappresentano un rischio per la sicurezza della circolazione e per l'incolumità delle persone oltre che un'immagine di generale  degrado della città.

Allo stesso modo non è possibile accettare il contegno del Sindaco che sebbene abbia a disposizione somme considerevoli, preferisce l'inerzia in attesa dell'elemosina di una Regione che nei fatti si è dimostrata tutt'altro che veloce ed efficiente”.

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L'AQUILA - Oggi cielo per lo più sereno durante l'intero arco della giornata. In serata cielo limpido. I venti saranno deboli prevalentemente da Nord-Est e la temperatura massima prevista sarà di 30 gradi. Giornata bellissima dal punto di vista meteo per assistere al corteo della bolla con abiti leggeri. In serata, poichè le temperature tendono a diminuire, si consiglia di portare con se abiti più pesanti.
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CANZANO (TE) - Con le musiche di Schumann, Brahms, Rossini, Debussy e, in anteprima assoluta italiana, il pezzo inedito del grande compositore Alexey Shor ovvero ‘Verdiana: il Sambatore, Un Bossa in Maschera, Don Tangoletto’ il duo Antonio Tinelli al clarinetto e Giuliano Mazzoccante al pianoforte ha stupito e emozionato il pubblico ieri sera (27 agosto)  per un nuovo appuntamento con i Concerti delle Abbazie. Nella meravigliosa cornice dell’Abbazia di Santa Maria di Ronzano a Castel Castagna (TE) il duo ha proposto lo spettacolo dal titolo “Romanticismi e anniversari”. I Concerti delle Abbazie, la cui direzione artistica è a cura del Maestro Carlo Michini, hanno come obiettivo il valorizzare il meraviglioso patrimonio artistico e architettonico del teramano attraverso un ricco cartellone di dieci appuntamenti che vede l’alternanza di musicisti di assoluto prestigio internazionale con un vasto repertorio di musica classica. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 30 agosto 2018 alle 20,30 nell’Abbazia di Santa Maria di Propezzano a Morro d’Oro con una serata dal titolo “Oboi in concerto”. La rassegna prevede altre tre date: il 2 settembre con il pianista Alessio Cioni nell’Abbazia di Santa Maria di Ronzano a Castel Castagna, il 7 settembre con la violinista Mariarosaria D’Aprile e il pianista Tommaso Cogato nell’Abbazia di Santa Maria di Propezzano a Morro d’Oro per terminare il 21 settembre con Luca Delle Donne nell’Abbazia di San Clemente a Guardia Vomano di Notaresco.

Sottotitolo di questa quarta edizione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale Luzmek, e da quest’anno in partnership con ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, è “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Canzano, del sostegno del Consorzio B.I.M. e della collaborazione con Itaca – Agenzia per lo Sviluppo Locale, con la Valle delle Abbazie e con il FAI delegazione provinciale di Teramo ed è sostenuto da varie realtà come Sapori Veri, Cioci srl, Agenzia General Groupama Luigi Di Battista & C., Arcadia Gruppo Penta, C&B Rappresentanze, Elle & Elle, oltre alla Banca Popolare di Bari e le BCC di Basciano e Castiglione M. R. e Pianella.

Si ricorda che in occasione dei Concerti delle Abbazie la cooperativa Virate mette a disposizione pacchetti turistici al costo di 35 euro comprendenti visita guidata al borgo e all’Abbazia, una degustazione di prodotti tipici locali e l’ingresso al concerto. Per ulteriori informazioni info@valledelleabbazie.it, luzmek.segreteria@gmail.com o per chi fosse interessato ai pacchetti coop.virate@gmail.com. I biglietti per il solo concerto prevedono un costo di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto), con la possibilità di acquisto online con bonus cultura 18app e carta docenti o direttamente in Abbazia. Per maggiori info www.ciaotickets.com o chiamando i numeri 340.6732061 - 349.5791739.

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GIULIANOVA (TE) - Poesie e racconti di gente di mare hanno arricchito una serata dedicata al mare Adriatico ed ai suoi personaggi. Il recital poetico “Adriatico: Poesia tra le onde” organizzato dalle associazioni culturali “Il Faro” di Cologna Spiaggia ed “Euterpe” di Jesi, in collaborazione con l’Ente Porto di Giulianova, ha incantato cittadini e turisti che, giovedì 23 agosto, nella sede della Lega Navale Italiana sul porto di Giulianova, hanno assistito ad uno spettacolo unico nel suo genere interamente dedicato al mare.

Tante le storie narrate attraverso i racconti dei pescatori e le poesie di autori locali e marchigiani: tra questi le poesie in vernacolo del celebre pescatore e poeta giuliese Lucio Marà, gli aneddoti di Walter Squeo armatore e vice presidente del “Cogevo” e la storia di chi, in mare, ha trovato il suo riscatto come Fioravante Palestini detto “Gabriellino”. Il tutto accompagnato dalle immagini marine del fotografo Cristian Palmieri e dalla voce carica di pathos della giovane cantante Ramona Cecchini. Con la presentazione attenta e delicata di Sara Palladini, i poeti si sono cimentati nelle lettura delle loro liriche legate al mare e ai pescatori, presentando l’antologia dell’antologia letteraria “Adriatico – Emozioni tra parole d’onde e sentimenti” a cura di Stefano Vignaroli, Lorenzo Spurio e Bogdana Trivak dell’associazione culturale “Euterpe” di Jesi contenente le poesie di autori italiani e stranieri, a sostegno dello I.O.M. Istituto Oncologico Marchigiano di Ancona.

Emozionante l’intervista con Fioravante Palestini, a cura della giornalista Azzurra Marcozzi, nel corso della quale “Gabriellino”, tramite ricordi e sensazioni, ha raccontato i momenti salienti della sua vicenda, dal carosello anni ’60 in cui interpretava il celebre personaggio dell’Uomo Plasmon, al viaggio in Germania fino alla vicenda giudiziaria, non tralasciando nessun particolare della dura prigionia in Egitto e dell’incontro durante l’interrogatorio, ancora oggi impresso, con il giudice Giovanni Falcone. <Nella mia sfortuna ho avuto il privilegio di incontrare un grande uomo – racconta Palestini – Falcone sapeva restituire dignità anche al peggiore delinquente e dopo aver parlato con me mi disse che io ero fatto di un’altra pasta. Ha lottato per farmi tornare in Italia a scontare la pena e si è ricordato di me anche dopo tanti anni, chiedendo al magistrato Ayala e al giornalista Zingales di venirmi a trovare a Giulianova per sapere come stavo e così fecero qualche anno dopo>. L’iniziativa è stata anche occasione per ricordare i tanti caduti in mare.

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Martedì, 28 Agosto 2018 09:51

Papa Francesco: la Chiesa ha fallito

L’AQUILA - di Mario Setta - Le parole di papa Francesco “La Chiesa ha fallito”, pronunciate in Irlanda lo scorso 25 agosto, in riferimento alla vastità della piaga della pedofilia nell’istituzione ecclesiastica, dimostrano la gravità del problema e l’impotenza nel trovare una soluzione. Da anni è stata sollevata la questione, attraverso i processi e le vie legali alle quali sono ricorse le vittime di un simile crimine, ma non c’è stato il benché minimo segnale di miglioramento. Tutt’altro. La situazione è andata peggiorando nella varie parti del mondo, dove la chiesa cattolica ha radici profonde e secolari.

Già nella prefazione al libro di Daniel Pittet, “La perdono, padre”, papa Francesco rilevava l’aberrazione del peccato di pedofilia nella Chiesa, dichiarando che quella testimonianza era “necessaria, preziosa e coraggiosa”. Oggi la piaga è andata sempre più espandendosi fino a diventare una specie di pandemia cattolico-ecclesiastica. Alla gravità della questione morale si aggiunge la polemica ai vertici della Chiesa Cattolica, sollevata dall’ex-nunzio a Washington Carlo

Maria Viganò, al quale replica, in una intervista, papa Francesco coinvolgendo, stranamente e fiduciosamente i giornalisti, con le parole: “Leggete voi attentamente e fatevi un giudizio… Avete la capacità giornalistica per fare le conclusioni. È un atto di fiducia in voi. Vorrei che la vostra maturità professionale facesse questo lavoro”. Parole che evidenziano come il problema assuma caratteri di aperta discussione, prescindendo dal ruolo dei vari protagonisti.

Di fronte ad una malattia, una specie di pandemia come è la pedofilia, occorre ricercare le cause per una diagnosi precisa ed efficace e proporre la terapia. Finora, nulla è stato realizzato in merito. Ci si è limitati alla descrizione, alla denuncia dei responsabili come nel report della Pennsylvania o nel film Spotlights, ma nessun intervento terapeutico. Alla luce del fatto che anche i preti-pedofili son persone malate che andrebbero curate. Senza ipocrisia e senza malevolenza, come invece sembra apparire dal comportamento dei due papi viventi, Benedetto XVI e papa Francesco. Papa Francesco ha addirittura pronunciato le parole “Userò il bastone contro i preti pedofili”, senza chiedersi il perché di tale atteggiamento deviante e peccaminoso e né riflettere sulle cause.

In Italia una inchiesta sul clero e sulle sue devianze non è stata realizzata né sembra possibile. Eppure problemi di pedofilia e casi di preti pedofili ce ne sono tanti. Anche clamorosi. D’altronde è sufficiente scrivere su google “preti pedofili” per avere davanti un elenco di preti processati per pedofilia. Ma il vero problema è alla radice. Perché la Chiesa ha usato e in gran parte continua ad usare la deformazione della persona umana. Se un prete pedofilo arriva al suicidio, e ci sono tanti casi, ci si deve chiedere qual è la causa di una simile tragedia. E la causa non è che la formazione giovanile. L’invenzione d’una vocazione per sempre. Il modello del “sacerdos in aeternum”, quando invece la vita di ogni uomo non è che un continuo divenire. L’Homo evolutivus.  

La formazione di seminario è una aberrazione pedagogica. Un luogo chiuso, separato dal resto del mondo, in cui giovani maschietti, reclusi di giorno e di notte, restano prigionieri di un sistema che li addottrina e li schiavizza. Una violenza istituzionale che tende a distruggere la persona umana nelle sue dimensioni di libertà, di affettività, di relazione. Nel libro “Il volto scoperto” ho cercato di raccontare la mia vocazione di quindicenne che entra in seminario e vi resta nove anni. Una vita ascetica, interiorizzata, macerata fisicamente e moralmente. Una formazione a senso unico.

La grande colpa dell’istituzione ecclesiastica è privare i giovani della possibilità di scegliere altre vie, incatenandoli alla sola “professione” sacerdotale. L’impossibilità ad essere liberi diventa schiavitù.  Si resta prete come una condanna. Un prigioniero di se stesso. Con il peso enorme della crisi di coscienza che lacera interiormente, frutto d’una assurda fede-capestro. Solo abolendo i seminari e tornando all’antica formula della formazione in itinere o della elezione di preti e vescovi da parte del popolo, sarà eliminata la piaga della pedofilia. Suggerimenti e proposte che già nel 1832 venivano esposti in un famoso libro, condannato, dal titolo “Le cinque piaghe della Chiesa”, scritto dal prete filosofo Antonio Rosmini. Chissà se ci fosse qualcuno a suggerire a papa Francesco di riprenderlo tra le mani e riproporlo come una esortazione apostolica, in linea con la “Evangelii Gaudium” del 24 novembre 2013, per il rinnovamento del clero e della chiesa.

Purtroppo, finora solo parole di esortazione, di lamento, ma nessuno sconvolgimento del sistema clericale. Il modello non può che essere quello di Cristo: l’annientamento (kenosi). Su questa linea di povertà estrema e di testimonianza evangelica sarebbe auspicabile adottare alcune riforme radicali: annullare la curia, azzerare le diocesi e le parrocchie, fare del Vaticano un centro di spiritualità e di testimonianza evangelica. Una Chiesa veramente povera che non si affida al finanziamento statale, né alla sciagurata “Donazione di Costantino”, dimostrata falsa da Lorenzo Valla, ma al contributo libero e spontaneo dei fedeli.  È chiaro che tutto ciò non può essere preteso da un papa come Francesco, che solo da pochi anni ha le chiavi di Pietro, ma è certo che il cammino iniziato è irreversibile e che la Chiesa del futuro sarà sempre più l’immagine di Cristo nudo inchiodato sulla croce.

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L'AQUILA - Prenderà il via alle 16 di domani, martedì 28, da Palazzo Fibbioni (San Bernardino), il Corteo storico della Bolla del Perdono, momento centrale della 724esima Perdonanza Celestiniana.

Il Corteo attraverserà corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, corso Federico II, viale Francesco Crispi, viale di Collemaggio, fino a giungere sul sagrato della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Qui il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, leggerà la Bolla del Papa Santo e, successivamente, consegnerà l'astuccio in cui per secoli è stato custodito il documento sacro del 1294 (e che oggi ne conserva una copia) al Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Sarà lui, all'Aquila su invito dell'Arcivescovo, il cardinale Giuseppe Petrocchi, ad aprire la Porta Santa della basilica di Collemaggio, per dare il via al Giubileo indetto da Papa Celestino V, il più antico della storia.

Il Corteo, come di consueto, avrà due momenti, quello civile e quello storico. Sarà aperto dal Gonfalone della Municipalità, seguito dai rappresentanti dell'amministrazione comunale (vicesindaco, assessori, Presidente del Consiglio comunale e Consiglieri, rappresentanti delle società partecipate). Nella prima parte, quella civile, saranno presenti, tra gli altri, i massimi esponenti istituzionali, le autorità civili, militari e delle forze dell'ordine e i gonfaloni dei Comuni storicamente legati alla città dell'Aquila.

Quello storico, che seguirà quello civile senza soluzione di continuità, sarà composto, come reso noto dal Comitato Perdonanza, da circa 800 figuranti, comprese le tre principali figure, vale a dire la Dama della Bolla (la campionessa olimpica Paola Protopapa), che porta l'astuccio in cui per secoli è stata custodita la Bolla e che oggi, come detto, ne conserva una copia, il Giovin Signore (Andrea Piersanti), con il ramo d'ulivo del Getsemani con il quale il Cardinale João Braz de Aviz toccherà per tre volte la Porta Santa della Basilica di Collemaggio per ordinarne l'apertura, e la Dama della Croce (Erika Ciotti) che porterà la Croce realizzata dall'artista aquilana Laura Caliendo e che sarà indossata dal Cardinale.

Rispetto agli anni precedenti, nella parte civile del Corteo i gonfaloni dei Comuni fondatori dell'Aquila si disporranno ai fianchi del palco di Collemaggio; i Comuni del circondario dell'Aquila, inoltre, sfileranno con i quarti storici della città (San Marciano, San Pietro, Santa Giusta, Santa Maria Paganica) secondo il riferimento territoriale. Nella parte storica, invece, i figuranti appartenenti ai gruppi aquilani, una volta giunti sul prato di Collemaggio, si posizioneranno ai lati del passaggio del piazzale, realizzando una sorta di corridoio di benvenuto alla Dama della Bolla, agli altri figuranti principali e alle autorità della Municipalità aquilana.

Tra i gruppi storici ospiti, ci saranno i Bandierai degli Uffizi di Firenze, la Giostra cavalleresca di Sulmona e i gruppi di Celano e Antrodoco.

Insieme con la Bolla giungerà sul prato di Collemaggio il sindaco Pierluigi Biondi insieme con il sottosegretario del ministero per i Beni e le Attività culturali, Gianluca Vacca, rappresentante ufficiale del Governo, scortati dalla Polizia Municipale in alta uniforme, e gli altri rappresentanti della Municipalità. Altra differenza rispetto alle precedenti Perdonanza, riguarda le associazioni, che seguiranno la Bolla del Perdono, a rappresentare la comunità che si unisce al sacro Documento celestiniano. Per questa ragione, al termine, tutti i cittadini potranno unirsi al Corteo, per invito del sindaco.

Dopo il Corteo e la lettura della Bolla da parte del Sindaco, si terrà la processione che accompagnerà il clero e le autorità alla Porta Santa della Basilica di Collemaggio, che, come detto, sarà aperta dal cardinale João Braz de Aviz, dando così il via al Giubileo aquilano e consentendo ai fedeli di poter lucrare l'indulgenza (alle condizioni previste dalla Bolla e dalla Chiesa) fino alla sera del 29 agosto, quando la Porta Santa sarà chiusa dall'arcivescovo dell'Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi.

Successivamente sarà celebrata la Santa Messa Stazionale, per la prima volta all'interno della Basilica di Collemaggio dopo 10 anni. In seguito al terremoto del 6 aprile 2009, Santa Maria di Collemaggio è stata oggetto di imponenti lavori di restauro ed è stata riconsegnata alla Municipalità, proprietaria del bene, il 20 dicembre dello scorso anno.

Per tutta la notte la Basilica sarà animata da una veglia con la lettura di passi scelti dalla Bibbia e dalla vita di Papa Celestino V eseguita da autorità civili ed ecclesiastiche, esponenti della cultura, dello spettacolo e da tutti i cittadini che lo vorranno. Ogni lettura sarà concordata ed intervallata da performance di musica dal vivo a scelta nel repertorio classico antico, con il supporto dell'Ensemble di Musica Antica "Aquila Altera" e l'Insieme vocale "Le Cantrici di Euterpe".

Servizio di bus navetta. Si ricorda che l'Ama ha allestito fino al 29 agosto un servizio di bus navetta gratuito che andrà a integrare il normale servizio e che sarà attivo con le seguenti modalità. Zona ovest, andata. Dalle 21:05: Deposito – bivio di Pontepeschio, Genzano – bivio di Pagliare di Sassa – Sassa - Progetto Case del Nucleo industriale di Sassa – Cese di Preturo – Progetto Case Coppito 3 - via Fermi – via Antica Arischia – via Madonna di Pettino - via Da Vinci - via Amiternum – via Piccinini – viale Corrado IV – via Beato Cesidio – Contrada Cianfarano – San Francesco – Torrione – viale Gran Sasso - via Strinella – Terminal di Collemaggio. Le corse di ritorno avranno il seguente itinerario, a partire dalle 23.50 e fino all'1 e mezzo: Terminalbus, via Strinella, viale Gran Sasso – Torrione - S. Francesco – contrada Cianfarano – via Piccinini – viale Corrado IV – via Beato Cesidio - via Paolucci - via Amiternum – via Madonna di Pettino - via Antica Arischia – via Fermi – Coppito – Progetto Case Coppito 3 – Preturo – Cese di Preturo – Progetto Case del Nucleo industriale di Sassa – bivio Pagliare di Sassa – bivio di Genzano – Pontepeschio. Zona est, andata: dalle ore 22: Terminal di Collemaggio – tunnel di Collemaggio – via Cencioni – statale17 bis – Tempera – piazza di Paganica – via Onna - Progetto Case Paganica 2 - via Onna - statale17 – Progetto Case di Bazzano – Progetto Case di Sant'Elia 2 – Statale17- circuito di Collemaggio – tunnel di Collemaggio – terminal di Collemaggio. Ritorno, dalle 23:00 fino all'una meno dieci: terminal di Collemaggio – tunnel di Collemaggio – via Cencioni - statale17 bis – Tempera – piazza di Paganica – via Onna – Progetto Case di Paganica 2 - via Onna – statale 17 – Progetto Case di Bazzano – Progetto Case di Sant'Elia 2 – Statale 17 - circuito di Collemaggio – tunnel di Collemaggio – terminal di Collemaggio.

La viabilità Il comando di polizia municipale ricorda che domani e dopodomani, martedì 28 e mercoledì 29 agosto, in concomitanza rispettivamente con i Cortei storici della Bolla di andata e di rientro e l'apertura e chiusura della Porta Santa, è previsto il divieto di circolazione in una vasta area che va dal centro storico alla Basilica di Collemaggio, lungo l'asse corso Vittorio Emanuele, corso Federico II, viale Crispi e viale Collemaggio. Il 28 le strade interessate dal Corteo della Bolla saranno chiuse a partire dalle ore 11, mentre il 29, per il Corteo di rientro, che seguirà a ritroso il medesimo percorso, il divieto scatta alle ore 17; sempre il 29 agosto viale Collemaggio e via Caldora resteranno chiuse sino al termine del concerto di Francesco De Gregori, in programma alle 21.30 nel piazzale di Collemaggio.

Il Comando di polizia municipale segnala che, come effetto collaterale delle chiusure in questione, si procederà in più occasioni all'interdizione temporanea al transito delle auto dell'asse viario costituito da via XX Settembre, viale Crispi e via di Porta Napoli: martedì 28 dalle 11 alle 18; mercoledì 29 dalle 19 alle 21 circa.

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L’AQUILA - Gli altri appuntamenti di domani. Alle 9.30 di domani, all’Auditorium del Parco, “XVI Premio Rotary Perdonanza”. Il premio sarà consegnato alla Comunità di Sant’Egidio nel 50° anniversario della Fondazione della Comunità. L’iniziativa è a cura del Rotary Club L’Aquila e del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso. Su questo evento, si allega un comunicato stampa del Rotary. Alle10.30, nella sala del Consiglio Comunale, “Festa dell’accoglienza”, incontro delle città Gemellate con L’Aquila.

I dipendenti comunali avranno la facoltà di non effettuare il rientro. Con disposizione del vice segreterario generale, i dipendenti del Comune dell’Aquila avranno la facoltà di non effettuare il rientro pomeridiano negli uffici domani, martedì 28 agosto, in concomitanza con il corteo storico e l’apertura della Porta Santa. Pertanto, alcuni uffici domani pomeriggio potrebbero non svolgere il servizio. La disposizione è pubblicata nella pagina “Provvedimenti/Provvedimenti dirigenti amministrativi” dell’area “Amministrazione trasparente” del sito internet del Comune (indirizzo https://trasparenza.comune.laquila.gov.it/archivio28_provvedimenti-amministrativi_0_376559_726_1.html)

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L'AQUILA - Domani, martedì 28 agosto, alle ore 11, nella sala consiliare del rettorato del Gssi, il fotografo Roberto Grillo e la professoressa Elisa Resconi (Tum - Technische Universität München), alla presenza del rettore del Gssi, professore Eugenio Coccia, incontreranno il pubblico e i giornalisti per raccontare la mostra "Un giorno da fisico".

La mostra nasce nell'ambito del programma di comunicazione scientifica della Tum - Technische Universität München, con l'intento di approfondire e scoprire l'immagine dei fisici nella società. Ospitata a L'Aquila in anteprima assoluta, la mostra sarà poi itinerante in altre città e diverrà oggetto di una pubblicazione.

Il fotografo Roberto Grillo ha scelto di ritrarre un certo numero di scienziati coinvolti nel Collaborative Research Center "Neutrinos and Dark Matter in Astro-and Particle Physics" durante le loro attività quotidiane, al di fuori dell'ambiente di lavoro. Il risultato della collaborazione tra la Tum e l'artista è di alto impatto e aiuta a liberare l'immagine delle scienziate e degli scienziati da un'enfasi posta sulla genialità e da stereotipi che possono ridurre l'interesse della società per le tematiche scientifiche, rischiando di scoraggiare giovani e studenti che desiderino intraprendere una carriera dedicata alla ricerca.

La Tum (Technische Universität München) e il Gssi (Gran Sasso Science Institute) hanno deciso di offrire alla città dell'Aquila un'anteprima di alcuni degli scatti realizzati dall'artista. La mostra, a ingresso libero, è aperta al pubblico, fino al 5 settembre, in occasione delle celebrazioni per la 724esima Perdonanza Celestiniana.

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