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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Radio L'Aquila 1

L’AQUILA - Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e il consigliere delegato alla viabilità Pierluigi Del Signore informano che, a seguito di ordinanza dirigenziale, sarà interdetta al transito dei pedoni e al traffico veicolare, dalle ore 8.00 del 30 Luglio 2018 alle ore 17.00 del 10 Settembre 2018, il tratto in corrispondenza del ponte di Beffi al km. 24+150 nel comune di Acciano,. La chiusura è stata programmata per l'esecuzione dei lavori di sistemazione del ponte. Il delegato alla viabilità Pierluigi Del Signore e il Presidente della commissione viabilità Gianluca Alfonsi hanno, sin dall'inizio della consiliatura, affrontato e risolto il problema della messa in sicurezza del ponte di Beffi,  che attendeva una soluzione dal 2009, impegnando, per la sua sistemazione, una somma complessiva pari a 417.000 euro. Soltanto grazie all'azione di questo governo – dichiara il consigliere delegato Pierluigi Del Signore – sono stati avviati i lavori, condizione che  permesso di attivare tutte le componenti sinergiche per una rapida e celere soluzione del problema e, bene fa, il consigliere Fabio Camilli, a sottolineare tutte le azioni positive intraprese solo da questa amministrazione che, lo ricordiamo, ancora non compie un anno di amministrazione (insediata il 21 agosto 2017).  L'azione di questo governo non si è fermata al ripristino della viabilità sul tratto del ponte ma ha inteso investire sull'intero asse, quale elemento infrastrutturale di primaria importanza nella prospettiva di rilancio delle aree interne. Dal piano triennale delle opere pubbliche  sono previsti in totale interventi per 3.000.000 di euro e questo grazie ad un'attenta attività progettuale e di programmazione che intende restituire, a quest’area e all'intera provincia, la migliore viabilità della Regione Abruzzo

Il Presidente della Provincia dell'Aquila Angelo Caruso si è detto soddisfatto per il lavoro svolto dalla commissione presieduta da Gianluca Alfonsi e la costanza del delegato Pierluigi Del Signore, per assicurare ai cittadini la percorribilità di questa indispensabile carrabile, merito di una squadra, a iniziare dai consiglieri e all'intero settore della viabilità,  che costantemente e quotidianamente dedica il proprio tempo al servizio della collettività.

Il traffico, per il tratto interessato, sarà deviato sulle strade provinciali SP 47 di “Beffi Scalo”, SP 46 “di Tione degli Abruzzi” e SP 11 “Sirentina”.

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L’AQUILA – “Abbiamo ascoltato con seria preoccupazione la conferenza spettacolo del Movimento 5 stelle unitamente ai rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Casartigiani tenutasi ieri presso la sede del Consiglio Regionale di Pescara a proposito della cosiddetta “Legge per il migliore utilizzo dei capannoni industriali dismessi”.

Non possiamo fare a meno di notare che la imminente campagna elettorale, per le prossime regionali, già produce effetti chiaramente riconducibili alla necessità che i pentastellati hanno di rincorrere proprio quelle associazioni di categoria, a cui va ascritta buona parte della responsabilità della mancata vigilanza sulle azioni che in Abruzzo hanno creato l’esistente caos nella programmazione e nella realizzazione della rete commerciale.”

E’ quanto scrive il Consigliere regionale dell’Abruzzo, Mario Olivieri .

“Quasi a volersi giustificare per l’azione trentennale di vigilanza non svolta, - afferma Olivieri - per la prima volta si lanciano strali verso una Legge Regionale che, addirittura, non è stata ancora promulgata, senza averne correttamente compreso né la portata né lo spirito.

In buona sostanza si vuole impedire che l’attività di rigenerazione urbana e di risparmio del suolo dei manufatti industriali dismessi, possa essere consentita, a costo zero per le casse pubbliche, utilizzando al meglio infrastrutture esistenti e , soprattutto, bonificando estese aree di degrado urbanistico ed edilizio.

Si tenta invece, surrettiziamente,  di effettuare una mera difesa della rendita di posizione in un settore che sicuramente non risentirà di pochi interventi puntuali, che peraltro dovranno essere concordati con la competente ARAP e con il Comune interessato, il quale dovrà concedere il cambio d’uso richiesto nell’ambito di quelli già previsti dal “Decreto sblocca Italia”.

E’ risibile pensare che possano esservi delle controindicazioni nell’utilizzo di uno strumento innovativo di accelerazione burocratica, in grado di attivare molti investimenti da imprenditori che hanno la necessità di sviluppare, di diversificare e di regolarizzare le loro attività commerciali già svolte all’interno delle aree degli ex consorzi industriali.”

“Nessuna grande distribuzione potrà essere realizzata, - conclude il consigliere Olivieri - nessun volume aggiuntivo potrà essere introdotto, nessuna sveltina incontrollata potrà essere posta in essere, ma si crea la disponibilità di uno strumento flessibile ed innovativo che affida esclusivamente ai singoli Comuni la competenza diretta della pianificazione urbanista e commerciale di intesa con l’ARAP.

Lo dovrebbero sapere bene i consiglieri regionali Marcozzi e, soprattutto, Smargiassi salvo che con questa montagna di proteste anticipate e trasversali non si intenda partorire il topolino della difesa della rendita di posizione dei soliti noti che hanno fatto della Regione Abruzzo un pascolo incontrollato di interessi, sovente in danno dei consumatori, soprattutto nel vastese.

Per quanto riguarda le addotte presunte eccezioni di incostituzionalità del provvedimento approvato dal Consiglio Regionale ci si affida alle valutazioni del Governo ed alla considerazione che il provvedimento è di carattere generale poiché si applica in tutto il territorio regionale su immobili che non hanno utilizzato contributi pubblici e che non ricadino a ridosso delle aree dei porti regionali che, ovviamente, dovranno mantenere la destinazione produttiva porto servente.

Tanto si doveva per ristabilire la verità rispetto ad accuse manifestatamente infondate e per respingere le ”pressioni” politiche delle associazioni in un momento di evidente tensione pre-elettorale”

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L’AQUILA - di – Mons. Orlando Antonini, Nunzio apostolico, il 4 agosto alle ore 18:30, nella Chiesa di San Francesco a Pettino, festeggerà il suo 50° di Sacerdozio presiedendo la celebrazione eucaristica, concelebrante, tra gli altri, Padre Carmine Serpetti, il francescano insieme al quale il 29 giugno 1968 egli venne ordinato dall’Arcivescovo Costantino Stella, nella Chiesa abbaziale di Arischia. La significativa ricorrenza, in un primo tempo prevista per il 29 giugno scorso, è stata dilazionata al 4 agosto perché nel frattempo diventata concomitante con le cerimonie in San Pietro, il 28 e 29 giugno scorsi, per la creazione dei nuovi Cardinali da papa Francesco, tra i quali l’arcivescovo dell’Aquila, Card. Giuseppe Petrocchi. In una cronaca di 50 anni fa, apparsa sul settimanale diocesano Voce Amica, viene sottolineato come l’arcivescovo Mons. Stella nella sua omelia richiamasse il significato dell’ordinazione dei due sacerdoti nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, esortandoli ad iniziare la loro nuova vita “…con grande fede, alla luce della santità e del martirio dei due gloriosi Principi degli Apostoli”.

L’articolo riporta, oltre la notizia della grande partecipazione delle due comunità di Villa Sant’Angelo e Arischia, paesi natali dei due sacerdoti, anche le presenze della chiesa aquilana accanto all’arcivescovo, nel suggestivo rito dell’ordinazione presbiterale. Nomi che per gli aquilani di una certa età rievocano davvero un’epoca: l’arcidiacono Mons. Mario Durante, i canonici Mons. Gustavo Cinque e Mons. Alfredo Orpelli, il parroco di Arischia, don Giovanni D’Eramo, il parroco di Villa Sant’Angelo, don Serafino Del Giudice. E ancora don Mario Ciocca, arciprete di Cittaducale (allora diocesi dell’Aquila) e già parroco di Villa Sant’Angelo e P. Giacinto Marinangeli, Provinciale dei Frati minori d’Abruzzo, insieme a numerosi confratelli di Padre Carmine dei conventi di San Giuliano, a L’Aquila, e Lanciano, in particolare P. Ludovico Aureli, con tanti giovani studenti delle famiglie minoritiche. Insufficiente a contenere tutti i fedeli accorsi, la chiesa parrocchiale San Benedetto di Arischia, fu scelta tuttavia per consentire alla madre malata di Padre Carmine di poter assistere alla cerimonia di ordinazione del figlio.

Don Orlando, giovane prete 23enne (nato a Villa Sant’Angelo il 15 ottobre 1944, allora frazione di San Demetrio ne’ Vestini), viene subito nominato vice Rettore al Seminario dell’Aquila, mentre nel 1970 gli vengono affidate per il servizio pastorale le Parrocchie di San Martino e S. Maria ab Extra, a Picenze, dove opera fino al 1976. Erano ricchi di novità e fermenti quegli anni post Concilio Vaticano II, nelle importanti fasi di rinnovamento della Chiesa avviato con il Concilio da Giovanni XXIII e concluso da Paolo VI, non solo nei cambiamenti dei riti liturgici – con la Messa e le altre funzioni non più in latino – ma anche nell’attenzione ai temi sociali, all’apertura alla mondialità e al dialogo, al sapere scrutare e cogliere “il segno dei tempi”, nello spirito dell’insegnamento giovanneo. Con buona lena don Orlando da subito opera nelle parrocchie che gli sono affidate, avendo come punti di riferimento i principii del Concilio, di una Chiesa autentica, lontana dai privilegi, povera e attenta agli ultimi. In questo anche riducendo all’essenziale le forme, che abbandonavano rituali talvolta ridondanti. Peraltro segnando una significativa novità, come la condivisione collaborativa con altri 5 parroci – don Natale Chelli, don Alfredo Cantalini, don Domenico Marcocci, don Lucio Antonucci, don Ruggero Gallo –con i quali c’è comunione nella preghiera e nelle iniziative, in primis nel non avanzare richieste di offerte per i servizi religiosi: Messe, funerali, matrimoni e così di seguito. Una “rivoluzione” che, per quanto in linea con le riforme del Concilio, qualche insofferenza all’epoca destò e anche un qualche clamore, quando i sei giovani preti decidono che, per il loro sostentamento non affidato alle “entrate” dai servizi religiosi, debbano cercarsi un lavoro, compatibile con il loro ministero sacerdotale.

E’ così che don Orlando trova occupazione, presso la Piccola Opera Caritas di Padre Serafino Colangeli, che assiste ragazzi disagiati o portatori di handicap, allora sistemati in un’ala del Convento dei Frati minori di Paganica. Vi lavora quasi tre anni, addetto alla Segreteria, con significativa efficienza organizzativa e con una spiccata sensibilità “sindacale”, nel senso di promuovere la stipula di contratti al personale, fino ad allora retribuiti senza un criterio uniforme, dando regole certe sia riguardo le competenze nel lavoro che nel corrispettivo per le prestazioni. E tuttavia, questa specie di “rivoluzione” che negli anni si andava consolidando, determinando nel clero della diocesi discussioni e qualche malumore che invocava severi provvedimenti, alla fine trova nella saggezza e nella mitezza del nuovo arcivescovo dell’Aquila, Mons. Carlo Martini, piacentino, per molti anni Nunzio apostolico in diversi Paesi del mondo, la chiave giusta per rasserenare l’ambiente, operando nei confronti dei 6 sacerdoti scelte che valorizzino i loro carismi - hanno tutti dato prova di talento e qualità nella vita pastorale e nei compiti affidati - , piuttosto che reprimerne le potenzialità. In particolare verso don Orlando, la scelta di Mons. Martini è illuminata, avviandolo nel 1976 alla Pontificia Accademia Ecclesiastica a Roma, dove si formano i diplomatici della Santa Sede. Là don Orlando ha seguito i corsi di studi giuridici, di diplomazia e di lingue straniere, fino al marzo del 1980. Completati gli studi accademici, inizia in quegli anni la lunga e impegnativa sequela di servizio nelle Nunziature apostoliche, dapprima come Segretario poi come Consigliere, che arricchiscono il suo bagaglio di esperienze in diversi e delicati scacchieri del mondo.

Dapprima (1980 – 1981) in Bangladesh, dove fa una prima esperienza in un Paese a grande maggioranza di religione mussulmana, dove viene a contatto anche con la cultura indù. Poi in Madagascar (1981 – 1984), paese africano speciale, perché la sua popolazione è di antica ascendenza indonesiana, ormai quasi tutto cristiano con una Chiesa molto viva e organizzata, soprattutto nel laicato. Dal 1984 al 1987 è in Siria, dove compie un’altra esperienza in una nazione a forte impronta mussulmana, ma con ancora una presenza cristiana dei primi secoli molto diversificata, ricca d’un patrimonio architettonico e artistico rilevante, che va da prima di Cristo all’epoca romana, al periodo cristiano prima dell’invasione araba, all’epoca islamica, alla parentesi crociata.

Dal 1987 al 1990, è destinato in Cile, dove collabora con il Nunzio Mons. Angelo Sodano, vivendo insieme alla Chiesa locale la difficile transizione dalla dittatura di Pinochet alla democrazia. Dal 1990 al 1993 è inviato in Olanda, paese europeo moderno e eccellentemente organizzato, ma che dal punto di vista religioso potrebbe definirsi postcristiano. Dal 1993 al 1995 è a Parigi, dove interagisce con la ricchezza culturale e artistica francese. Qui si premura anche, con accurate ricerche in archivi e biblioteche, di recuperare importanti manoscritti su Celestino V e sull’ordine dei Celestini, poi riportati in una sua pubblicazione. Nel 1995 e fino al 1999 rientra a Roma, presso la Segreteria di Stato, dove collabora con Mons. Jean-Louis Tauran e dove viene incaricato di seguire gli affari dei paesi del Centro America, tra cui Cuba. Proprio riguardo al paese caraibico lavora alla preparazione dello storico viaggio di Giovanni Paolo II, nel 1998, al quale partecipa a seguito del Papa, così incontrando Fidel Castro e le personalità del regime.

Nel luglio 1999 Giovanni Paolo II lo nomina Nunzio Apostolico in Zambia e in Malawi, al contempo elevandolo alla dignità di Arcivescovo. In questi paesi africani poveri può dispiegare la sua missione diplomatica, religiosa e di promozione umana, avviando con aiuti e donazioni dall’Italia la realizzazione di vari progetti sanitari e di sviluppo. Peraltro, ha dovuto seguire la delicata questione, assai problematica, riguardante l’arcivescovo Emmanuel Milingo, con le diverse vicende nelle quali quel presule è stato invischiato. Nel 2006 papa Benedetto XVI lo invia in Paraguay, dove si trova a dover gestire lo spinoso caso del vescovo Fernando Lugo il quale, abbandonato il ministero sacro ed entrato in politica, nel 2008 viene eletto Presidente della Repubblica. Infine, nel 2009, la nomina alla guida della Nunziatura apostolica di Belgrado, in Serbia, dove è impegnato a seguire i difficili problemi di una piccola Chiesa cattolica plurietnica e gli altrettanto complessi rapporti con la Chiesa serbo-ortodossa.

Vi rimane fino al 2015, quando, per sopraggiunti motivi di salute, rientra in Italia, chiede ed ottiene di vivere nella diocesi aquilana, nella sua Villa Sant’Angelo, dove ora vivein un MAP come ancora la maggior parte della sua gente fino a quando non verrà ricostruita la sua abitazione nel centro storico, prestando la sua collaborazione pastorale, quando occorre, alla Segreteria di Stato, all’Arcivescovo e al Parroco. Ancor più si dedica agli studi e alle ricerche che sempre l’hanno appassionato, sull’architettura religiosa e urbana. Una passione coltivata durante tutti gli anni del servizio diplomatico, lavorando di notte sui documenti e sugli appunti raccolti nelle brevi vacanze a L’Aquila. In questa maniera sono nati testi di architettura sacra all’Aquila e nei paesi del Comitatus Aquilanus, come pure di storia locale connessa all’architettura urbana, diventati un vero punto di riferimento per studiosi e per chiunque voglia interessarsi di tali discipline. Lungo sarebbe l’elenco delle pubblicazioni edite - libri, saggi, articoli - un corpus di assoluto rilievo scientifico e culturale, cui si sono aggiunti dopo il terremoto del 2009 altri importanti volumi che postulano una ricostruzione post sismica al meglio della qualità delle architetture, con un imprescindibile riferimento alla Bellezza, di per sé cespite su cui investire per un turismo culturale e per il futuro economico dell’Aquila e del suo antico territorio.

Grande attesa, dunque, per questo 50° di Sacerdozio di Mons. Antonini e P. Carmine. L’ampia chiesa di San Francesco ed il vasto piazzale esterno potranno accogliere tanta gente di fedeli, parenti e amici per questa festa della Chiesa aquilana e dei Frati Minori d’Abruzzo. Numerosi anche amici ed ospiti da fuori regione che verranno a salutare Mons. Orlando Antonini e P. Carmine Serpetti, in una celebrazione che rinnoverà le promesse di un sacerdozio fecondo, al servizio dell’intera comunità aquilana. Intanto domenica prossima, 29 luglio, ad un mese esatto dalla data di ordinazione, don Orlando verrà festeggiato dalla sua comunità parrocchiale di origine, Villa Sant’Angelo, con una solenne Concelebrazione Eucaristica all'aperto, alle ore 18:30, nella piazza del paese, le cui quinte edilizie sono già quasi tutte ricostruite, a simbolo ed augurio, appunto, di resurrezione per tutto il martoriato borgo, che dopo Onna, ha patito il maggior numero di morti (17) e le maggiori distruzioni. L'auspicio maggiore era di vedere avviati i lavori di ricostruzione anche della quinta Nord dove sorge la chiesa parrocchiale: di essa è pronto il progetto, ma l'allucinante  burocrazia che sta frenando la ricostruzione pubblica non la manda ancora in gara. Infine, quando riaprirà - a Dio piacendo, e alla burocrazia - anche la chiesa parrocchiale di Arischia, don Orlando e P. Carmine potranno festeggiare il loro Giubileo d'oro proprio nell'edificio sacro che vide la cerimonia della loro ordinazione sacerdotale, in quel lontano 29 giugno del 1968.

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ISOLA DEL GRAN SASSO (TE) - Sarà la musica proposta dal Quartetto Accademia in occasione del suo 35esimo anno di attività, a rendere unica e speciale una nuova tappa degli appuntamenti de I Concerti delle Abbazie in programma domani, sabato 28 luglio 2018, nello spazio antistante l’Abbazia di San Giovanni ad Insulam a Isola del Gran Sasso (TE). Il Quartetto di Sassofoni Accademia si è costituito, infatti, nel 1984 ed è considerato a livello internazionale tra i gruppi italiani più attivi nel suo genere. Ha tenuto più di 1500 concerti in Italia e all’estero svolgendo 70 tournée in 26 Paesi, tra questi U.S.A., Canada, Germania, Francia, Belgio, Austria, Venezuela, Brasile, Giappone, Malta, Grecia, Turchia, Ungheria, Croazia, Etiopia e Marocco oltre a essersi esibito per importanti istituzioni. Il quartetto, composto da Gaetano Di Bacco (sax soprano), Enzo Filippetti (sax contralto), Giuseppe Berardini (sax tenore) e Fabio Paoletti (sax baritono), eseguirà musiche di Bach, Rossini, Gershwin, Francaix e Romero. In caso di maltempo il concerto si terrà nel salone Stauros del Museo di Arte Contemporanea del Santuario di San Gabriele e ne verrà data comunicazione sulla pagina Facebook dell’evento.

I Concerti delle Abbazie, la cui direzione artistica è a cura del Maestro Carlo Michini, hanno come obiettivo il valorizzare il meraviglioso patrimonio artistico e architettonico del teramano attraverso un ricco cartellone di dieci appuntamenti che vede l’alternanza di musicisti di assoluto prestigio internazionale con un vasto repertorio di musica classica. Sottotitolo di questa quarta edizione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale Luzmek, e da quest’anno in partnership con ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, è “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Canzano, del sostegno del Consorzio B.I.M. e della collaborazione con Itaca – Agenzia per lo Sviluppo Locale, con la Valle delle Abbazie e con il FAI delegazione provinciale di Teramo ed è sostenuto da varie realtà come Sapori Veri, Cioci srl, Agenzia General Groupama Luigi Di Battista & C., Arcadia Gruppo Penta, C&B Rappresentanze, Elle & Elle, oltre alla Banca Popolare di Bari e le BCC di Basciano e Castiglione M. R. e Pianella.

In occasione dei Concerti delle Abbazie la cooperativa Virate mette a disposizione pacchetti turistici al costo di 35 euro comprendenti visita guidata al borgo e all’Abbazia, una degustazione di prodotti tipici locali e l’ingresso al concerto. Per ulteriori informazioni info@valledelleabbazie.it, luzmek.segreteria@gmail.com o per chi fosse interessato ai pacchetti coop.virate@gmail.com. I biglietti per il solo concerto prevedono un costo di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto), con la possibilità di acquisto online con bonus cultura 18app e carta docenti. Per maggiori info www.ciaotickets.com o chiamando i numeri 340.6732061 - 349.5791739.

 

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L’AQUILA – “Mi stupisce l’improvviso interessamento da parte del consigliere Americo Di Benedetto sulla vicenda dell’Aquila Calcio. Dopo mesi di assordante silenzio da parte sua e dei suoi ex compagni di coalizione sulla difficoltà di trovare nuovi acquirenti ad una società indebitata fino al collo (oltre €.2.500.000,00), sui  mancati pagamenti degli stipendi ai giocatori da parte dei soci proprietari della squadra e, in generale, della drammatiche condizioni vissute dalla squadra (nella sua interezza) per tutto il corso del campionato scorso, con un comunicato stampa fuori luogo e dai lancia accuse incomprensibili nei miei confronti.”

E’ quanto denuncia, in una nota, Alessandro Piccinini, Assessore allo Sport del Comune dell’Aquila.

“Visto che alcuni dei soci di maggioranza del sodalizio rossoblu sono stati tra i primi sostenitori e finanziatori della sua campagna elettorale, - afferma piccinini - il consigliere  Di Benedetto avrebbe potuto intervenire, se avesse voluto, e collaborare per individuare nuovi acquirenti disposti a rilevare le quote societarie.

Ricordo, infine, che non è compito della politica intavolare trattative con soggetti privati ma, soltanto, quella di farsi mediatrice tra le parti o favorirne l’incontro. Nonostante la complessa situazione debitoria dell’Aquila calcio questa amministrazione ha fatto quanto era nelle sue possibilità per trovare una soluzione che consentisse di non perdere la categoria.”

“Quanto alle accuse su una presunta “trattativa parallela” condotta dal sottoscritto, - conclude l’Assessore Piccinini -, è evidente come Di Benedetto non abbia compreso cosa stesse accadendo: come spiegato già in precedenti comunicati nelle ultime fasi precedenti all’iscrizione, nel momento in cui mi sono reso conto che non c’erano più le basi per il progetto sportivo di Ius, essendo ormai compromessa la permanenza in serie D, nell’ottica di una rifondazione della realtà calcistica cittadina ho anticipatamente perso contatti con forze imprenditoriali disposte, sin da subito, a intraprendere questo percorso.

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ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) – “Il prossimo 29 luglio 2019 alle ore 20.00, con partenza dal Lido Celommi di Roseto, si terrà un’altra incredibile escursione al chiaro di luna piena verso i magnifici crinali lungo gli antichi percorsi della Riserva Borsacchio alla scoperta della flora e della fauna con arrivo alla favolosa Fonte D’Accolle sistemata , per l’occasione, dai volontari delle Guide del Borsacchio e dai richiedenti asilo del Residence Felicioni a cui vanno  ringraziamenti di tutti gli organizzatori.”

Lo rende noto Marco Borgatti, Direttore corso Guide del Borsacchio.

“Organizzata da WWF, Guide del Borsacchio, Giacche Verdi, Roseto Cammina e Project Wolf Ethology con il patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi, dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e con la collaborazione di Guardie Ambientali, Legambiente, FIAB, Italia Nostra, Guide del Cerrano, Brucare, Abruzzo Beni Comuni, Positivamente, Centro Studi Cetacei ed il Circolo Chaikana – continua Borgatti -, alle 20.30 si farà tappa al parcheggio dell’ex Hotel Mion per far unire i gruppi di turisti della zona nord di Roseto vista la grande richiesta d partecipazione dei turisti prossimi alla Riserva. Un ottimo segnale d partecipazione e collaborazione fra volontari e attività turistiche.”

“Questa edizione però afferma il Direttore Borgatti - segna un salto di livello importante per la Riserva Borsacchio portando uno de più importanti studi sul Lupo in Italia fornendo gratuitamente , oltre l’escursione naturalistica, una serata di divulgazione scientifica di livello nazionale. Il tema “Il Lupo fra mito e leggenda” . 

Lo CSEBA Project Wolf Ethology è uno dei più avanzati gruppi di ricerca in Italia ; nasce nel 2015 dopo un’ esperienza di ricerca in campo sul lupo, condotta dal dottor Andrea Gallizia (DVM) .Nel 2016 dopo un periodo di collaborazione extracurricolare con l'Università' degli studi di Teramo autorizzata dal magnifico Rettore, il prof. Luciano D'Amico ,il PWE Teramo entra nel CENTRO STUDI PER L'ECOLOGIA E LA BIODIVERSITA' APPENNINICA, diretto dal professor Giampaolo Pennacchioni. Il progetto  wolf vede coinvolti decine di studenti  UNITE, ricercatori, laureati, studiosi ed esperti del settore selvatici. Gli obiettivi del PWE/CSEBA  prevedono formazione,ricerca e divulgazione.”

“Verrà dato al pubblico presente – conclude Borgatti - la possibilità di comprendere l’importanza della fauna selvatica grazie al loro studio . In una notte di luna piena si scoprirà, nella magia dell’antica fonte al chiaro di luna, il Lupo in un allestimento d’eccezione della fonte studiato per l’occasione con proiettori e luci emozionanti.

L’escursione è gratuita ed è una facile camminata di circa un’ora. Si consiglia scarpe, acqua e luce portatile. All’arrivo saranno presenti stand gastronomici e sarà offerto a tutti un aperitivo contadino.

 Questo sarà l’evento di divulgazione scientifica più importante della Riserva nel 2018 che anche quest’estate, senza contributi pubblici, rappresenta una delle maggiori attrattive della città.

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L’AQUILA - “Stupisce che proprio un esponente della maggioranza di governo che ha amministrato la Città per ben 10 anni e sino al mese di giugno 2017, contesti una norma approvata dall’Amministrazione di cui ha fatto parte sino allo scorso anno”, è quanto precisa Luca Rocci, membro del Gruppo Consiliare di L’Aquila Futura, in riferimento alle critiche mosse dall’ex Consigliere Comunale del PD Gamal Bouchaib, in merito al requisito dell’anzianità di residenza a L’Aquila di sei mesi, prevista nel bando per l’assegnazione del Bonus Economico una tantum per il corrente esercizio, recentemente pubblicato.

“Ed infatti – prosegue Rocci – tale requisito minimo per l’accesso al beneficio, è stato introdotto proprio dall’Amministrazione Cialente, dal momento che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 19 marzo 2015, è stato approvato il ‘Regolamento Comunale per la concessione di benefici economici “una tantum”, rivolti a nuclei familiari in estrema difficoltà’ che, all’art. 3 individua, quali destinatari degli interventi di sostegno economico, i cittadini italiani e/o comunitari residenti nel Comune dell’Aquila da almeno 6 mesi, o i cittadini extra-comunitari che siano in possesso del permesso di soggiorno di lunga durata, sempre residenti a L’Aquila da almeno sei mesi”.

“Quanto invece all’ipotizzato rischio di esclusione di alcuni potenziali beneficiari dell’intervento – specifica inoltre Rocci -  è bene sottolineare che l’attuale maggioranza, che sin da subito ha voluto sottolineare, sempre nel pieno rispetto dei diritti degli utenti fragili, la priorità per i cittadini aquilani o comunque per chi dimostra di voler vivere stabilmente nella nostra Città, oltre a prevedere un incremento degli importi per nucleo familiare, ha inoltre aumentato la platea dei potenziali beneficiari del bonus economico straordinario, avendo infatti incrementato il limite reddituale ISEE di accesso dai 4 mila euro del precedente bando, ai 6 mila euro di quello attuale, estensione a seguito della quale gli uffici preposti stanno registrando un afflusso considerevole di domande da parte dell’utenza, con ciò certificando la bontà delle scelte dell’Amministrazione”.  

“Pertanto – conclude Rocci – il Consigliere “uscente” farebbe bene a fare la morale alla sua stessa ex maggioranza ed al Partito Democratico, che l’ha sostenuta per ben due mandati e che al momento e come tutti ormai sappiamo, è in fase di totale dissolvimento, anche all’interno del Consiglio Comunale dell’Aquila”.

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L’AQUILA - Sono cinquanta i provvedimenti, per circa 30 milioni di euro, contenuti nel trentatreesimo elenco dei progetti ammessi a contributo per la ricostruzione privata.

Lo annuncia il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. I provvedimenti riguardano il centro storico del capoluogo e diverse frazioni della città come Paganica, Roio, Camarda e Filetto.

L'elenco è pubblicato sul sito istituzionale del Comune, nella pagina "I contributi per la ricostruzione" della sezione "Ricostruzione" al seguente link: http://www.comune.laquila.gov.it/pagina41_i-contributi-per-la-ricostruzione.html

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L’AQUILA - La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato una delibera con la quale sollecita il Governo a non ratificare il “Ceta”, l’accordo tra l’Unione Europea e il Canada che prevede, tra l’altro, l’abbattimento dei dazi e in particolare una circolazione più libera dei prodotti agroalimentari. Accordo che deve ancora essere ratificato da diversi Paesi dell’Ue, tra cui l’Italia.

"L’amministrazione attiva del Comune dell’Aquila ha chiesto con forza al Governo che ciò non accada – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Francesco Cristiano Bignotti, che ha proposto il provvedimento varato dall’esecutivo – il nostro Ente, dunque, entra a pieno titolo nel dibattito nazionale che si sta sviluppando nelle ultime settimane su questa tematica".

"Sono in corso approfondimenti sull'intero territorio nazionale ma al momento appare che il Ceta, a fronte di presunti benefici attesi, che sono quelli dell'abbattimento dei dazi doganali, pregiudica in modo significativo la competitività e l'identità del sistema agricolo nazionale – ha proseguito Bignotti – e soprattutto di quelli locali, che sono i più vulnerabili. È proprio quest'ultimo punto che ha destato una maggiore attenzione, considerando che anche il nostro territorio si fregia, tra le altre tipicità agroalimentari, del marchio Dop “Zafferano L’Aquila”, che è stato iscritto nel Registro delle Dop nel 2005”.

Secondo l’assessore Bignotti “va affermata con forza la nostra identità e la nostra storia, che nella fattispecie del riconoscimento della Dop, rappresenta il risultato di un percorso storico di oltre 500 anni di attenta e sapiente coltivazione, trattamento e confezionamento del prodotto, come dimostrano le fonti storiografiche, che citano l'arrivo dei primi commercianti di zafferano da Norimberga già nel 1441 e che attestano la sede permanente a L'Aquila di varie famiglie di tedeschi, segno di una qualità che si era già  notevolmente affermata”.

“Non possiamo in alcun modo permettere la banalizzazione dei nostri prodotti agroalimentari e dei loro processi di produzione – ha concluso l’assessore Bignotti – ed è per questo che ci troveremo sempre in prima linea nella difesa dei prodotti non solo del nostro comune,  ma di tutto l'Abruzzo Aquilano, visto che crediamo fermamente che questo può essere un settore cardine della ripartenza economica ed attrattore di un turismo colto, sapiente e remunerativo. Nei prossimi giorni sarà mia premura scrivere una lettera al Ministero dell'Agricoltura affinché continui a prendere coscienza del problema e possa anche avere contezza delle nostre peculiarità agroalimentari".

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L’AQUILA - Il Presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato alla prima giornata della XIII edizione del Premio Nazionale di Cultura "Benedetto Croce".

L'appuntamento è stato dedicato al cinquantesimo anniversario del 1968, anno in cui le contestazioni e i movimenti di massa hanno fatto sentire la propria voce, con un convegno dal titolo “A 50 anni dal '68, caduto per sbaglio sui nostri vent'anni”.

All’incontro hanno partecipato come relatori anche Costantino Felice, componente della giura, e Giampiero Mughini, giornalista. Nel suo intervento il Presidente Di Pangrazio si è soffermato “sulle contestazioni che nel ‘68 ebbero come teatro dapprima gli Stati Uniti, con un movimento carico di passioni, che poi soffiarono anche sull’Europa coinvolgendo i Paesi dell’Est e l’Italia. Erano soprattutto i giovani, i movimenti studenteschi, a protestare rivendicando un miglioramento delle condizioni di vita di ogni individuo. Il cardine di questi moti era senza dubbio il concetto di libertà che veniva declinato al plurale e non al singolare”.

“La libertà – ha sottolineato Di Pangrazio – va curata giorno per giorno, va tutelata. Nel nostro Paese i massimi interpreti di questo rinnovamento, di questo nuovo senso di libertà, furono senza dubbio i padri costituenti”. Di Pangrazio ha poi voluto sottolineare l’importanza del Premio “Benedetto Croce”, “una manifestazione - ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale - unica nel suo genere che ha il pregio di mettere al centro proprio i giovani, visto che tra i giurati ci sono i rappresentanti di 20 scuole superiori. Ed è proprio da loro, dalle nuove generazioni, è assolutamente necessario ripartire”.

Pubblicato in Politica

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