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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Radio L'Aquila 1

CESAPROBA DI MONTEREALE (AQ) - A Cesaproba di Montereale il prossimo 4 agosto  alle ore 18.00 -  in occasione dei solenni  festeggiamenti della Madonna delle Neve, protettrice del paese -  si terrà la   cerimonia di commemorazione dei Caduti di tutte le guerre con la relativa deposizione di una corona d’alloro al Monumento  in cui sono scritti a caratteri indelebili i nomi di coloro che donarono la vita per la salvezza della Patria.

Il particolare evento assume un valore di  primaria importanza anche in funzione del centenario della fine della grande guerra che tanta disperazione e lutti indusse nella nostra terra. Doveroso ricordare, perpetuandoli nel tempo, i tanti giovani che partendo per servire la Patria  speravano in un ritorno per ricongiungersi alle spose, ai fratelli, alle madri, alla propria terra e per i quali il destino aveva deciso un’altra cosa. Costoro conobbero , perché nessuno conosca mai più, la bestialità della guerra che va ripudiata in linea di principio da ogni essere umano. Un grande ed indimenticabile presidente della Repubblica, Sandro Pertini, in occasione di un discorso al Paese  ebbe a dire ” si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame.  Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra”. Questa la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire”.

Ma la pace passa  anche attraverso il ricordo della memoria, affinchè nessuno dimentichi mai,  che per_  mette ad ogni essere umano di  non ripetere errori precedenti. Proprio per non dimenticare, e per una questione di rispetto alla memoria, in ogni Comune dell’Alta Valle dell’Aterno in occasione delle ricorrenze delle varie feste patronali si costuma ricordare i propri Caduti  con una solenne cerimonia. Quella   per il centenario della fine della grande guerra, è particolarmente toccante. Essa consiste   nella  deposizione della corona e messa solenne alla presenza, oltre a tutto il popolo cesaprobano, di  due reduci della seconda guerra mondiale: Giuseppe Feliciani , nostro compaesano, dal fronte Greco Abanese e tre anni di prigionia in Germania e Valentino Di Franco reduce di Russia e Grande Invalido di guerra (cui furono amputati   i piedi per congelamento nel 1942).

A seguire esibizione della Banda di Borbona e Coro Alpino “Stella del Gran Sasso” di Isola del Gran Sasso, paese di origine  del reduce grande invalido. Naturalmente presenti i congedati delle rappresentanza d'Arma dell'Alto Aterno.

Renderanno omaggio al Monumento  anche   le Autorità comunali oltre gli Alpini la rappresentanza dell'Aeronautica,  i Paracadutisti,   gli Artiglieri,i Carabinieri, i Carabinieri Forestali, i Bersaglieri ed altri.  Un grazie di cuore ad Antonio Croce uno tra gli organizzatori dell’evento  presente  nel territorio e nel corpo degli Alpini in cui prestò servizio militare, da giovanissimo, ed  al quale è  rimasto molto legato tanto da partecipare ad ogni  manifestazione.

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L’AQUILA - "Lo svolgimento nella nostra città dei Campionati nazionali universitari, nella loro sessione primaverile, nel maggio 2019, è una ottima notizia. L’evento non lo abbiamo presentato con la soddisfazione che avrebbe meritato, perché oggi è una giornata triste: mi unisco in questo senso alla condoglianze ed esprimo vicinanza alla famiglia di Emma Buccini.”

E’ quanto dichiara Pierpaolo Pietrucci Consigliere regionale dell’Abruzzo e Presidente II Commissione Permanente "Territorio, Ambiente, Infrastrutture".

“E’ il frutto di un lavoro di squadra - aggiunge Pietrucci -: oltre al sindaco, all’assessore Alessandro Piccinini, alla rettrice Paola Inverardi e al presidente del Cus L’Aquila Francesco Bizzarri, voglio rivolgere un ringraziamento per l’impegno a Paolo Romano. Dico spesso che la nostra città deve rinascere contando sulla propria identità, che fa leva su elementi come la montagna e lo sport.
La crisi del rugby e del calcio coincide con la crisi economica, e dobbiamo impegnarci in futuro secondo le nostre competenze e responsabilità a sostenere le strutture societarie che sapranno impegnarsi per il rilancio. Intanto eventi come i Campionati nazionali universitari mettono in luce gli sport ingiustamente definiti minori ed è importante, tanto più all’Aquila, perché in questa città dopo il sisma grazie allo sport molti giovani hanno avuto prospettiva, hanno vissuto. I risultati si vedono: solo poche settimane fa in Consiglio regionale abbiamo presentato gli atleti abruzzesi che parteciperanno ai Campionati Europei Juniores di nuoto per salvamento, e tra questi c’è un aquilano; nella nostra città sono stati organizzati con successo gli Internazionali di Tennis e abbiamo ottime possibilità di ottenere nel 2022 l’organizzazione dei Campionati mondiali Master di Atletica leggera, che potranno portare all'Aquila oltre ventimila visitatori, con benefici facilmente intuibili. Tutti eventi e iniziative in cui mi sono impegnato in prima persona, proprio perché credo che lo sport faccia parte della vocazione dell’Aquila.”

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L’AQUILA - “Il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione al ministro dell’Economia e delle finanze e sarà chiamato a rispondere in aula per spiegare le ragioni del declassamento, e del conseguente trasferimento delle strutture dirigenziali, dell’ufficio dogane e monopoli dell’Aquila”.

Ad annunciarlo è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ringraziando l’iniziativa sottoscritta dal senatore Marco Marsilio con cui si ricorda come “con determinazione del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli è stato soppresso l'ufficio delle dogane dell'Aquila e le sue funzioni sono state trasferite in quello di Pescara, costituito come unico ufficio dirigenziale dogane e monopoli (Adm) con competenza sul territorio della regione Abruzzo; - è scritto nell’interrogazione - Il sindaco della città dell'Aquila ha, con nota del 26 luglio 2018, espresso il suo stupore e rammarico per la decisione assunta, smentendo che tale decisione possa trovare fondamento in una asserita indisponibilità di una sede da mettere a disposizione da parte della municipalità, che, al contrario, conferma tutto il suo impegno in merito; la Regione Abruzzo sarebbe l'unica in Italia a vedere il capoluogo regionale privo di tale ufficio dirigenziale”.

Per tali ragioni il senatore Marsilio chiederà al titolare del Mef Giovanni Tria “se sia al corrente della situazione descritta e se condivida tale decisione; se non ritenga di dover intervenire per evitare il declassamento del capoluogo regionale; se non ritenga contraddittoria tale azione con l'impegno assunto da questo e da tutti i precedenti Governi per rilanciare l'economia e lo sviluppo della città aquilana, duramente colpita dal terremoto del 2009”. “Non accetteremo passivamente la spoliazione di importanti prerogative di un ufficio che è punto di riferimento non solo per la nostra città, ma per provincia - conclude Biondi – Attendiamo di conoscere la risposta del ministro Tria a questa interrogazione per sapere se questo governo intende penalizzare lavoratori e imprese di un territorio che con fatica sta cercando di recuperare tasselli di normalità che il terremoto ha strappato via oltre nove anni fa”.

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TERAMO - Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ha partecipato a Teramo all'assemblea pubblica "Un Tetto per Tutti", sul tema della ricostruzione e delle politiche dell'abitare in special modo per le case Ater di Colle Atterrato e per le palazzine popolari di via Luigi Longo che versano in uno stato di vera e propria emergenza abitativa.

L'iniziativa è stata organizzata dall'USB e dal centro politico "Sandro Santacroce", insieme al neo-sindaco Gianguido D'Alberto, alla Vice Sindaco Maria Cristina Marroni, all’Assessore Valdo Di Bonaventura ed al Capogruppo Consiliare di Maggioranza, Andrea Core.

"Si è affrontato il problema del cosiddetto housing sociale di via Longo e  l'opportunità di ripensare radicalmente il paradigma ereditato dalla precedente amministrazione - scrive Mazzocca sulla sua pagina social - A tal riguardo, la posizione netta e limpida del Sindaco D'Alberto è stata sia illuminante che confortante".

"Abbiamo poi discusso il tema della ricostruzione - continua il Sottosegretario - Vero nodo politico fondamentale non solo per la città ma anche per la credibilità della Regione tutta. A fronte del dramma di 4mila teramani, è necessario un deciso cambio di passo. Per queste ragioni ho paventato la possibilità di restituire la delega da poco assegnatami. E, anzi, rimarco con forza la necessità di disporre di un adeguato numero di unità attive nell'Ufficio Ricostruzione. La gestione di una simile crisi merita una rubricazione eminente, non trascurabile, irrimandabile".

"Nonostante ciò - conclude Mazzocca - nel pomeriggio di oggi, sarò a Teramo presso l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, per gli incontri previsti con i cittadini e per prepararmi alla prossima riunione di Cabina di Regia che avrà luogo a Roma giovedì 2 agosto". 

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L’AQUILA - L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, in collaborazione con il Municipio di Stoccolma, presenta, in questi giorni, le opere di una selezione di artisti italiani contemporanei. La mostra, organizzata da Giancarlo Caneva a Adriana Cuffaro, con testo critico di Paolo Coretti, è patrocinata dall’Associazione Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia (AURA) e presenta un eccezionale catalogo dell’Editoriale Giorgio Mondadori.

La mostra si sintetizza in due interventi: Adriano Cuffaro, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, sottolinea che la rassegna è “un ricco ventaglio di espressioni a colori”; mentre Paolo Coretti, friulano e udinese Doc, cita una nota frase di Peter Altenberg: “L’Art è l’arte, la vita è la vita, però vivere la vita artisticamente, è l’arte del vivere”.

Nella mostra, il “Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi” propone un’opera a più mani (“Shake Production Group”) che riflette il variegato linguaggio nel mondo dell’arte figurativa al passo con il proprio tempo. ”Arcobaleno di pace”, questo il titolo di un grande pannello a colori, realizzato in stampa digitale, s’intrecciano gli interventi pittorici di Luciano Tiziano Serafino e Cesare Serafino (Spilimbergo), Milena Bellomo (Venezia), Emidio Di Carlo (L’Aquila, eccezionalmente presente con contributo grafico), Ruggero Maggi (Milano). Tutti insieme per la creatività firmata “Shake Production Group”; un “Gruppo” sempre più presente nelle maggiori rassegne d’arte contemporanea.

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Martedì, 31 Luglio 2018 16:40

Domani s'insedierà il nuovo questore

L'AQUILA - Domani, mercoledì 1° agosto, si insedierà il nuovo Questore della Provincia di L’Aquila Dirigente Superiore Orazio D’Anna.

Prima di incontrare il personale e le rappresentanze sindacali, il Questore D’Anna deporrà una corona d’alloro in ricordo dei Caduti della Polizia alla presenza dei Funzionari, anche delle Specialità, che prestano servizio nella provincia. Alle 11.30 poi incontrerà la stampa per un saluto.

Chi è e cosa ha fatto Orazio D'Anna:

Originario di Acireale, classe 1959, laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania, sposato, due figli, in Polizia dal 1985.

Dopo aver frequentato il 69° Corso di formazione per Vice Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia, nel 1986 è stato assegnato al 3° Reparto Mobile di Milano, ove ha prestato servizio come Comandante della 1^ Compagnia.

In seguito, trasferito dalla Questura di Milano, è stato dal 1987 funzionario addetto all’Ufficio Ordine pubblico, dal 1992 Dirigente del Commissariato di P.S. Musocco (ora Quarto Oggiaro), dal 1996 Vice Dirigente della DIGOS e dal 1999 Dirigente del Commissariato di P.S. Greco-Turro.

Promosso alla qualifica di Primo Dirigente della Polizia di Stato nel 2002, ha frequentato il 18° corso di formazione dirigenziale presso l’Istituto Superiore di Polizia.

Nel nuovo ruolo ha poi ricoperto, sempre presso la Questura del capoluogo lombardo, dal 2003 le funzioni di Dirigente del Commissariato di P.S. Garibaldi-Venezia, dal 2006 quelle di Dirigente del Commissariato di P.S. centro e dal 2007 l’incarico di Vicario del Questore di Milano.

Nel 2011, conseguita la promozione alla qualifica di Dirigente Superiore, è stato nominato Questore della Provincia di Chieti.

Nel 2013 è stato nominato Questore della Provincia di Ferrara e dal 26 gennaio 2015 ha ricoperto l’incarico di Questore della Provincia di Livorno.

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L'AQUILA - "Non so se continuerò a fare l' addestratore e attività con associazioni cinofile, il dolore è molto forte, ho perso un compagno di vita e di lavoro che viveva in casa con me, vedremo cosa succederà". Così Fabiano Ettorre, l'addestratore aquilano proprietario di Kaos, il pastore tedesco di tre anni e mezzo, uno dei cani eroi dei terremoti del 2016, trovato morto nel giardino di casa a Sant'Eusanio Forconese (L'Aquila) e sul quale è stata disposta l'autopsia per stabilire se si tratti di avvelenamento.

La figlia di Kaos, Kora, e la sua compagna, Kira, sono rimaste con Ettorre nella casa dove viveva anche il cane eroe. La presenza dei due cani non migliora il morale dell' addestratore. "Vedendo Kora e Kira il dolore è ancora più forte - spiega ancora sconvolto Ettorre - mi fa ancora più male perché soffro anche per quello che provano loro due". Ettorre poi rivela che avrebbe dovuto dare Kora, cucciola di due mesi, a un amico. "Ma ora - dice - l'ho chiamato e gli ho detto che devo pensarci". 

Sulle doti di Kora, se può ripercorrere le orme del padre, Ettorre è sicuro: "È una bella cagnetta, ha un bel carattere, gli assomiglia ma non sarà mai come Kaos, lui aveva l'aiuto del prossimo nel suo cuore: era proprio portato perciò non so chi poteva volergli male".

"I cani antiveleno dei carabinieri forestali hanno segnalato tre punti in cui Kaos ha perso la bava. Ora l'Istituto zooprofilattico di Teramo dovrà analizzarli. Insieme ai risultati dell'autopsia si saprà con certezza, come io credo, che il mio cane è stato avvelenato".     A fare il punto sulle indagini dei carabinieri forestali è lo stesso Ettorre.

Il coordinamento delle indagini è stato affidato al pm David Mancini. Da fonti investigative emergerebbe che nel corso del sopralluogo nel giardino della casa di Sant'Eusanio Forconese e nei dintorni non sarebbero stati trovati bocconi avvelenati.

Ettorre, 40 anni, è stato sentito dagli investigatori ai quali ha raccontato per larga parte i fatti ripetuti in questi giorni di grande attenzione mediatica sulla morte del suo cane. "Sono ancora molto provato, ma ho ripercorso quanto è accaduto: ho trovato Kaos intorno a mezzogiorno di sabato scorso in una parte nascosta del giardino, lo avevo sentito abbaiare l'ultima volta alle due di notte - spiega all'ANSA - non riesco a capire perché abbiano dovuto fare del male ad un animale molto buono che non dava davvero fastidio a nessuno". 

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L’AQUILA - Entra nel vivo la rassegna “Musica e Architettura”, una settimana di concerti su tutto il territorio, promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”. Scopo principale della Rassegna è quello di far vivere con la musica alcuni luoghi simbolici e caratteristici del territorio. In questa occasione mercoledì 1 agosto l’incantevole Piazza Medicea di Santo Stefano di Sessanio a partire dalle ore 21 verrà animata dallo swing di Sugarpie and The Candymen, in un programma accattivante e divertente: “Summer progressive Swing” in cui si alternanobrani originali e nuovi arrangiamenti. Il concerto si realizza in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Santo Stefano di Sessanio. Sugarpie & The Candymen nasce nel 2008 dall’incontro di cinque musicisti di Piacenza e Cremona che uniscono la loro comune passione per swing, gipsy jazz, blues, soul, pop e armonie vocali, per dar vita ad una band: la sfida è sposare in modo originale tutti questi generi musicali.

Il quintetto è attualmente composto dalla cantante Miss “Sugarpie” Lara Ferrari, e dai suoi Candymen: Jacopo Delfini (chitarra gipsy e armonie vocali), Renato Podestà (chitarra, banjo e armonie vocali), Roberto Lupo (batteria) e Claudio Ottaviano (contrabbasso).

Il gruppo si è esibito in centinaia di concerti nei principali jazz club italiani ed europei, calcando i palchi dei più prestigiosi Festival Jazz e ha pubblicato quattro album per Irma Records.

Ingresso libero.

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L'AQUILA - Arriva ancora dalla Lituania il secondo colpo di mercato straniero che il Nuovo Basket Aquilano ha firmato in vista del difficile Campionato di Serie C Silver che partirà ad Ottobre e che quest'anno vedrà unite in due gironi le squadre dell'Abruzzo, delle Marche, del Molise e dell'Umbria.

E’ Matas Budrys il nuovo tesserato della società di Roberto e Paolo Nardecchia, un’ala forte di 1,98 cm del 1996, atletico, in grado di giocare in velocità a tutto campo ed in possesso di spiccate caratteristiche di elevazione.

In difesa darà anche lui quell'aggressività e pressione su tutto il perimetro che, unitamente alle doti dei tantissimi ragazzi aquilani provenienti dal fertile vivaio del club e del suo connazionale Rokas Pocius, saranno le caratteristiche principali del gioco che la squadra di coach Titti Stama imposterà quest’anno.

Budrys, dopo aver giocato in Lituania nella Nazionale Under 16 si è trasferito negli Stati Uniti per giocare prima nel St. John's High School e poi nel Miami Dade College.

Lo scorso anno è arrivato in Italia (dopo un passaggio nella Lega 3 Lituana) chiamato dall'Acireale Basket in serie D Sicilia e con la squadra acese ha disputato una stagione super, ad oltre 22 punti di media partita, arrivando nella Finale per il Titolo ed attirando le attenzioni di tantissime squadre italiane di Serie C Gold e Silver.

La società aquilana è riuscita a portarlo nel capoluogo abruzzese per la gioia dei tanti tifosi e appassionati cittadini che riempiono da sempre gli spalti del PalaAngeli.

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L’AQUILA – di Goffredo Palmerini - Missione culturale in Giappone per la scrittrice aquilana Laura Benedetti, docente di Letteratura italiana alla Georgetown University di Washington (Usa). Un viaggio che ha toccato Tokio, Osaka, l’antica capitale Kyoto ed altre città del grande Paese del Sol Levante. Su invito di Stefano Fossati, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka, venerdì scorso 27 luglio ha tenuto presso la Sala conferenze dell’IIC nella seconda città del Giappone un’apprezzata relazione sulla scrittrice Elena Ferrante e sul suo ultimo romanzo “L’amica geniale”. Annunciata con grande evidenza, la conversazione della prof. Benedetti, studiosa del mondo letterario femminile sin dal Rinascimento, si è soffermata sull’amicizia intima tra due donne sullo sfondo della costa amalfitana. Questo il tema del romanzo L’amica geniale, il capolavoro di Elena Ferrante, una delle scrittrici italiane degli ultimi anni più conosciute a livello internazionale. Una serie di quattro volumi che ripercorre sessant’anni di storia italiana, dal dopoguerra alla Seconda Repubblica, attraverso le vicende di due personaggi femminili, una storia di amicizia profonda sin da bambine in grado di rimanere salda, pur attraversando le fasi difficili della vita di una donna.

Motivo dell’invito è la traduzione in giapponese dei primi due volumi della tetralogia L’amica geniale. Titolo della conferenza "L'amica geniale di Elena Ferrante: un'amicizia che cresce in un'Italia che cambia". In estrema sintesi, queste le principali annotazioni dell’articolato intervento svolto dalla prof. Benedetti. “I quattro romanzi che compongono la serie L’amica geniale ripercorrono sessant’anni di storia italiana, dal 1950 al 2010, dal dopoguerra alla Seconda Repubblica, attraverso le vicende di due personaggi, Elena e Lila, che si incontrano da bambine per intrecciare un legame privilegiato. Presto divenute l’una il punto di riferimento dell’altra, le due affrontano le tappe cruciali della vita - relazioni, maternità, lutti - rimanendo legate anche quando le vicende personali sembrano portarle in direzioni diverse. Elena Ferrante mette risolutamente al centro della narrazione l’amicizia tra due donne - un sentimento, come scrisse Virginia Woolf, tradizionalmente ignorato dalla letteratura - indagandone i complessi nodi di affetto e rivalità, dedizione e emulazione. Il primo volume esplora il nascere di questo legame in una Napoli ancora sconvolta dalla seconda guerra mondiale, in un quartiere popolare e violento da cui le due protagoniste cercano di evadere per vedere il mare e vivere una magica avventura che mette in evidenza le loro somiglianze e differenze. Storia personale e storia nazionale, dialetto e lingua ufficiale si intrecciano nel delineare una vicenda che affonda le sue radici nel carattere di una città per rivolgersi ai lettori del mondo intero”. Laura Benedetti ha parlato in italiano, con la traduzione in giapponese di Miko Nakai.

Domenica 29 luglio, su invito del prof. Hideyuki Doi, Laura Benedetti è stata a Kyoto, alla Ritsumeikan University, per una conferenza su Torquato Tasso. Il titolo dell’intervento “Dalla Gerusalemme terrena alla Gerusalemme celeste: Torquato Tasso e il poema di una vita”, svolgendo il suo intervento in italiano, senza traduzione. L’occasione è stata utile per conoscere più da vicino la situazione della cultura italiana in Giappone e la diffusione della nostra lingua. Ne ha parlato con il prof. Doi, avendo da lui puntuali ragguagli che dimostrano quanto sia amata ed apprezzata la nostra cultura e la lingua italiana. “In Giappone – ha affermato il prof. Doi – esistono più di 700 università, tra cui oltre 100 hanno corsi di italiano. All'Associazione di Studi Italiani in Giappone, fondata nel 1950, aderiscono più di 300 soci professionisti tra italianisti, storici e storici dell'arte (http://studiit.jp/). Da noi, alla Ritsumeikan University che è un ateneo privato, abbiamo 44 corsi di italiano - lingua, storia, arte - in Lettere, con circa 300 iscritti.”

Anche singolari “scoperte” ha potuto fare Laura Benedetti nel corso del suo viaggio in Giappone, iniziato l’11 luglio e che terminerà a fine mese. Tra le simpatiche cose osservate, a cena alcuni giorni fa nella piccola città di Takayama, ha avuto la sorpresa di un cameriere che parlava italiano. “Gli ho chiesto dove l’avesse imparato - riferisce Laura - e mi ha risposto: qui!” A Kyoto, capitale del Giappone per oltre un millennio fino a metà Ottocento, città di un milione e mezzo di abitanti, Laura ha potuto anche osservare come negozi e ristoranti facciano a gara per usare nomi italiani: tra le “perle” notate il ristorante “Pecora” - chissà se pure con gli arrosticini abruzzesi! -, la “Trattoria De Cecco” e addirittura un parrucchiere “Hair L’Aquila”.

Laura Benedetti è nata e cresciuta a L’Aquila. Dopo una Laurea in Lettere con il massimo dei voti all’Università “La Sapienza” di Roma, ha continuato i suoi studi in Nord America, conseguendo in Canada un Master of Arts alla University of Alberta e un Ph.D. alla Johns Hopkins University di Baltimora (Usa). Ha insegnato 8 anni alla Harvard University di Cambridge (Usa) e dal 2002 alla Georgetown University di Washington (Usa), dove attualmente è professore ordinario. Come direttrice del dipartimento di italiano dal 2009 al 2015 ha organizzato numerosi convegni e seminari, spesso in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Washington. Ha pubblicato, tra l’altro, una monografia su Torquato Tasso (La sconfitta di Diana. Un percorso per la "Gerusalemme liberata"), gli atti di due convegni (Gendered Contexts: New Perspectives in Italian Cultural Studies) e l’edizione di un trattato rinascimentale (Giovambattista Giraldi Cinzio, Discorso dei romanzi). I suoi articoli spaziano dalla letteratura medievale alla produzione narrativa più recente, che ha seguito da vicino per dieci anni quale curatrice della voce “letteratura italiana” per l’Encyclopedia Britannica Year in Review. Il suo volume The Tigress in the Snow: Motherhood and Literature in Twentieth-Century Italy ha ricevuto nel 2008 il Premio Internazionale Flaiano per l’italianistica, mentre la sua traduzione inglese dell’ultimo lavoro di Lucrezia Marinella (Venezia, 1571 – Venezia, 1653) Esortazioni alle donne e agli altri se a loro saranno in grado, corredata di un’introduzione e di un apparato critico di oltre quattrocento note, ha reso di nuovo accessibile questo rarissimo volume.

Recente l’ingresso di Laura Benedetti nella narrativa: il suo primo romanzo Un paese di carta (Pacini Editore, Pisa, 2015), molto apprezzato da critica e lettori, traccia il percorso di tre generazioni di donne tra l’Italia e gli Stati Uniti. Nel 2017 ha pubblicato, sempre per l’Editore Pacini, il romanzo Secondo piano, presentato in Italia e negli Stati Uniti. Intensa la sua attività per la Georgetown University nell’organizzazione e direzione di Summer School in Abruzzo, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, e di due convegni tematici tenutisi all’Aquila, con relatori dei due atenei. Per la sua attività di studiosa e per il suo impegno nella diffusione della cultura italiana, Laura Benedetti è stata insignita nel 2014 del premio “Wise Woman” dalla National Organization of Italian American Women di Washington DC e della Medaglia d’oro conferitale nel 2015 a Boston dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Usa.

Laura Benedetti rientrerà il 1° agosto a L’Aquila, dove si fermerà ancora per un mese. Il 3 agosto, a Tagliacozzo, per i suoi meriti culturali e professionali, in una suggestiva cerimonia in Piazza dell’Obelisco, sarà insignita dal Consiglio Regionale d’Abruzzo dell’onorificenza di “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo”. Insieme a lei riceveranno il prestigioso riconoscimento lo scienziato, fisico del clima, prof. Filippo Giorgi - premio Nobel per la Pace con Al Gore per le ricerche sui cambiamenti climatici realizzate all’ICPP –, il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi e il prof. Rony Pedro Colanzi, medico, docente universitario e direttore della Facoltà di Medicina a Santa Cruz, in Bolivia.

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