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Articoli filtrati per data: Giugno 2018 - Radio L'Aquila 1

L’AQUILA - Tutto pronto alla Basilica di Collemaggio per la prima messa da Cardinale di Mons. Petrocchi.

La stessa Basilica in cui mons. Petrocchi, il 7 luglio di cinque anni fa, iniziò il suo ministero pastorale in terra Aquilana, domani, alle ore 18.00, lo accoglierà come Cardinale per la sua prima Messa in città.

Dopo cinque secoli dagli ultimi tre cardinali vescovi che hanno guidato la Chiesa Aquilana (Amico Agnifili, Giovanni Piccolomini, Pompeo Colonna), L’Aquila, dunque, domani accoglierà il suo Cardinale Arcivescovo.

Scortato dai Carabinieri in moto, il Cardinale arriverà in viale di Collemaggio, dove all’inizio del prato antistante la Basilica lo accoglierà ilGenerale di Brigata Giuseppe di Giovanni, Comandante del presidio militare abruzzese dell’Esercito.

Accompagnato dal Generale Comandante, il Cardinale Giuseppe Petrocchi passerà in rassegna 3 plotoni schierati composti da 18 militari ciascuno, appartenenti rispettivamente al 9° Reggimento Alpini, al Comando provinciale dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza-Scuola Sottufficiali.

Alla fine del prato, sul sagrato della Basilica, troverà ad attenderlo alcuni rappresentanti delle Confraternite e delle Aggregazioni Laicali con il Sindaco del Capoluogo Pierluigi Biondi che accompagnerà Sua Eminenza all’interno della chiesa.

Varcata la soglia di Collemaggio, il Cardinale bacerà il Crocifisso portato dall’Arcidiacono del Capitolo Metropolitano, Can. Sergio Maggioni e aspergerà se stesso e i presenti con l’acqua lustrale.

Insieme al Sindaco e preceduto dai Canonici percorrerà la navata centrale della Basilica celestiniana fino a recarsi al mausoleo del Santo Papa Pietro Celestino dove sosterà in preghiera.

Subito dopo si recherà in sagrestia  per rivestire i paramenti liturgici e iniziare così la solenne celebrazione eucaristica animata dal Coro di Collemaggio diretto dal Maestro Simone Desideri.

Alla concelebrazione parteciperanno alcuni Vescovi tra cui il vice presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana mons. Gianfranco De Luca, Vescovo di Termoli-Larino, e il Clero Aquilano.

A dare il benvenuto al neo Cardinale, a nome dell’intera Chiesa Aquilana, all’inizio della celebrazione sarà l’Arcivescovo Emerito, mons. Giuseppe Molinari.

Per volontà del Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, le offerte raccolte durante la celebrazione saranno interamente devolute alla Parrocchia San Giovanni da Capestrano in Cansatessa per la costruzione della nuova Chiesa e dei nuovi ambienti pastorali.

Al termine, prima che il Cardinale dia la Benedizione papale con annessa indulgenza plenaria, il Sindaco rivolgerà il suo saluto all’Arcivescovo a nome di tutta la Municipalità.

“Voglio mettermi alla Scuola di Maria - si legge nel ricordino che sarà distribuito a tutti - per essere un sì al Signore nella Chiesa e nel mondo”. Questi i sentimenti con cui mons. Petrocchi vivrà il suo servizio da Cardinale nella Chiesa.

L’Arcidiocesi ha predisposto anche un maxi schermo posto all’esterno della basilica sul lato destro che proietterà le immagini della celebrazione, ripresa dall’emittente LAQTV.

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L'AQUILA - Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente hanno incontrato, l’artista Beverly Pepper, che ha ideato l’Amphitheater nell’area del Parco del Sole, in occasione di un sopralluogo che la scultrice americana ha effettuato stamani.

“Il Parco del Sole - ha dichiarato il sindaco Biondi - tornerà presto alla fruizione pubblica, a seguito di importanti lavori di riqualificazione e rifacimento, effettuati grazie al sostegno di Eni, diretti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e del cratere”.

L’Amphitheater dell’artista Beverly Pepper, in particolare, rientra nel progetto “Nove Artisti per la Ricostruzione”, proposto dal critico d'arte Roberta Semeraro al Comune dell'Aquila in seguito al dibattito apertosi alla Biennale d'Architettura del 2009 sul tema della ricostruzione nel territorio aquilano come ricostruzione di un'identità collettiva. Il progetto, che rientra nel programma complessivo di recupero del Parco del Sole sostenuto da Eni, nella sua fase organizzativa si è avvalso di un contributo della Fondazione Carispaq e dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia.

“Il sopralluogo - ha proseguito Biondi - ha costituito l’occasione per una emozionante anteprima sia dell’opera che dell’intero progetto relativo al Parco. Un’area che costituisce, da sempre, un polmone verde della città ma, al contempo, un luogo di ritrovo, rinascerà, a brevissimo, in forme ancora più suggestive, grazie a interventi che ne migliorano la fruibilità e ne valorizzano le potenzialità. Ringrazio l’artista Beverly Pepper per disponibilità e per l’affetto e l’interesse mostrato nei confronti della nostra comunità”.

“Il sistema dei parchi cittadini è al centro delle politiche ambientali dell’Amministrazione comunale. - ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente - Il Parco del Sole, in particolare, riveste un ruolo di primo piano, sia per la valenza naturalistica, sia per la sua lunga storia, che ne fa un luogo da sempre caro agli aquilani di ogni età. Mi unisco ai ringraziamenti del Sindaco per quanti hanno contribuito a questo progetto. A seguito del sapiente lavoro di riqualificazione e rifacimento quest’area rinascerà in forme di grande attrattiva e funzionalità. A breve verrà riaperta l’area del Parco Giochi, divenuta un importante punto di incontro. La giornata odierna - ha concluso Imprudente - riveste un significato particolare. Una meravigliosa anteprima di quello che, tra poco, sarà visibile e fruibile da tutti. Arte e natura andranno a formare un binomio vincente, segnando un passo decisivo verso la rinascita della Città”.

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FANO ADRIANO - 24 beni immateriali (3 per ciascun comune coinvolto), 8 eventi legati alla valorizzazione degli stessi da parte delle comunità e 8 esperienze da vivere con i depositari dei saperi legati al patrimonio culturale immateriale dell’area Gran Sasso-Laga: dai canti alla preparazione di particolari alimenti, dalla condivisione di tradizioni rituali alle conoscenze relative ai cicli produttivi del territorio, ereditati dal passato e oggi in possesso di un numero sempre più ristretto di persone, il tutto confluito in un sito (www.gransassolagaich.it) pensato per i cittadini residentiper trasmettere il valore del patrimonio immateriale e per i turisti al fine di favorire il turismo esperienziale. Il sito può essere fruito sia in lingua francese sia in inglese. Questi gli obiettivi e i risultati presentati ieri, venerdì 29 giugno 2018, a Fano Adriano del progetto Gran Sasso Laga ICH (Intangible Cultural Heritage), nato dal partenariato tra studiosi del patrimonio culturale abruzzese (Associazione Bambun per la ricerca demo-etnoantropologica e visuale e Associazione LEM-Italia) e progettisti per lo sviluppo locale (PanSpeech srl e Associazione Itaca), che coinvolge 8 comuni montani della provincia di Teramo compresi nel cratere sismico aquilano del 2009 ovvero: Arsita, Castelli, Colledara (comune coordinatore), Fano Adriano, Montorio al Vomano, Penna Sant’Andrea, comune capofila, Pietracamela, Tossicia.

Finanziato dal Programma di Sviluppo Restart, previsto dalla Legge 125 del 6 agosto 2015 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), Gran Sasso Laga ICH si pone l’obiettivo di creare un inventario del patrimonio culturale immateriale, di consolidarne la trasmissione fra le generazioni e promuovere itinerari culturali originali per supportare l’incremento dell’attrattività turistica dei comuni coinvolti. Una iniziativa volta dunque alla scoperta, valorizzazione e fruizione condivisa del patrimonio immateriale dell’area del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il progetto, destinato a essere implementato nelle prossime settimane grazie all'integrazione di una seconda fonte di finanziamento (Invitalia), ha visto in questa sua prima fase di attuazione la costruzione della complessa architettura informatica del sito, che presenta più livelli di interazione fra gestori, utenti e territori coinvolti. Si sono inoltre predisposti i primi contenuti multimediali, attingendo sia ai materiali di ricerca prodotti nel corso del progetto che ad archivi pubblici e privati in possesso di documenti fotografici, sonori e audiovisivi collegati ai beni immateriali descritti nel sito.

Nei prossimi giorni saranno inseriti i primi 24 beni culturali immateriali dell'area coinvolta nel portale www.gransassolagaich.it. Tra le esperienze già presenti nel sito compaiono un laboratorio di colorazione della lana con pigmenti naturali e un laboratorio di caseificazione, ma anche eventi in programma nelle prossime settimane, connessi allo stesso patrimonio immateriale: riti e feste tradizionali come la Festa della Madonnina del Gran Sasso a Pietracamela, la manifestazione Valfino al Canto ad Arsita, il Festival di Storia dell’Arte di Castelli, l’Incontro di Folklore Internazionale di Penna Sant’Andrea, o alcune delle sagre che valorizzano la preparazione di particolari prodotti locali.

“Il patrimonio culturale immateriale del Gran Sasso e dei Monti della Laga - ha spiegato Gianfranco Spitilli uno dei coordinatori del progetto - è oggi fortemente a rischio a causa dello spopolamento delle aree interne e della perdita della memoria individuale e collettiva, accelerata dalle conseguenze socio-culturali ed economiche provocate dal terremoto. Gran Sasso Laga ICH, nello spirito delle convenzioni UNESCO, riconosce la necessità di considerare la persona e i valori umani al centro di un’idea ampia e interdisciplinare di eredità culturale; ritiene la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale un’azione essenziale per la promozione di una crescita sociale, culturale ed economica del territorio; promuove il valore e il potenziale di un’eredità culturale usata saggiamente come risorsa per lo sviluppo sostenibile e per la qualità della vita, per la piena realizzazione della persona umana in una società in costante evoluzione”.

“Il sito è stato tradotto in lingua francese e inglese - ha aggiunto Silvia Pallini di LEM-Italia - per garantire a un vasto numero di utenti la fruizione e la comprensione delle esperienze che potranno vivere in questo territorio. Un progetto pensato per promuovere il turismo e favorire l’incontro tra domanda e offerta. Gli stessi operatori del territorio possono offrire esperienze, come ad esempio un laboratorio di caseificazione, definendo il quando, il costo e il numero minimo di partecipanti e gli utenti potranno comprendere meglio la storia di quelle tradizioni, il valore che hanno e l’importanza di tramandare quelle conoscenze”.

“Fondandosi sulla mediazione diretta tra le comunità e gli attori dello sviluppo locale - commenta Mauro Vanni presidente dell’Associazione Itaca - nonché sull’elaborazione di un protocollo del turismo sostenibile, Gran Sasso Laga ICH intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale immateriale dell’area e favorire lo spirito di accoglienza da parte degli attori locali attraverso la condivisione di esperienze pratiche tra il visitatore e l’individuo o la comunità depositari dei saperi della tradizione, stimolando la partecipazione e la consapevolezza delle comunità circa le dinamiche di costruzione dell’attività turistica locale”.

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L'AQUILA - Il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio accompagnato dall’architetto Lucio Zazzara e dall’artista Franco Summa, ha ricevuto stamane in visita a Palazzo dell’Emiciclo una delegazione della Stampa estera composta da trenta giornalisti provenienti da tutto il mondo. Ospiti di “Officina L’Aquila”, i rappresentati della stampa estera hanno avuto l’occasione di visitare l’Emiciclo inaugurato appena la settimana scorsa.

“Ho accolto i giornalisti esteri, giunti nel capoluogo dell’Abruzzo, con piacere e soddisfazione per aver mostrato loro la bellezza di questo rinnovato e restaurato monumento restituito alla collettività italiana. L’occasione è stata utile inoltre - ha sottolineato Di Pangrazio - per formulare il segno della gratitudine verso tutti quegli Stati esteri che dopo il 6 aprile del 2009 hanno mostrato attenzione alla ricostruzione dell’Aquila e soprattutto per la partecipazione che i nostri connazionali all’estero hanno avuto nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma”.

La delegazione della stampa estera che ha visitato Palazzo dell’Emiciclo era composta da: Wolfang Achtner (AmericanoTV), Anna Buj (La Vanguardia - Spagna), Cheng Chieh-Yi (New&market - Taiwan), Carmen Cordoba (Semana - Colombia), Niccolò e Raimondo D’Aquino (America oggi - USA), Gina De Azevedo Marques (Globo News - Brasile), Eva Fernandez Huescar (Cadena Cope - Spagna), Tassilo Forchheimer (Ard - Germania), Lucy Gordan Rastelly (Inside The Vatican - USA), Giorgio Lambrinopulos (Stampa estera), Ljupka Lazic (Catena Europa Press - Serbia), Hamid Masoumi Nejad (I.R.I.B. - Iran), Dario Menor Torres (El Correo - Spagna), Tomè Monzon Ismael (Mediaset Spagna), Elena Pouchkarskaia (Kommersant - Russia), Luciano Rastelli (Inside The Vatican - USA), Dennis Redmond  (Politico E. U.), Ursula e Witold Rzepczak (TV Polacca), Almut Siefert (Stuttgarter Zeitung - Germania), Margaret Stenhouse (The Herald - Scozia), Silvije Tomasevic (HTV - Croazia), Redmont Zeynep Tinaz (AP-USA), Pietro Pesce (Fotografo Free Lance), Aminda Leigh (East West), Francesca Biliotti (TV di San Marino), Ahmadi Ejaz (Pakistan Tequiq Nama), Stefano Monetsi (Agenzia Getty), Sagarrio Ruiz de Apodaca (Radio Nacional de Espana), Diego Menor Torres (La Razon).

Grande la curiosità mostrata da parte dei giornalisti esteri sul nuovo sistema di isolamento di tipo elastomerico con le congratulazioni per il lavoro svolto nell’opera di restauro e la nuova tecnologia antisismica usata.

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L'AQUILA - Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, con la collaborazione del settore della viabilità e il consigliere delegato Gianluca Alfonsi, informa che dalle ore 12.00 del 2 luglio sarà aperta al traffico veicolare la bretella di collegamento tra la S.R. n. 578 “Cicolana” e la S.P. n. 62 “Palentina”, meglio nota come variante al centro abitato di Cappelle Dei Marsi.

Ricordiamo - si legge in una nota della Provincia - che sul tracciato stradale insiste un limite di 50 km./h, ridotta a 30 Km./h nei pressi delle intersezioni rotatorie, come da segnaletica presente sul posto. I lavori, iniziati il giorno 11 settembre 2017, sono stati eseguiti dall’impresa Avilo Costruzioni s.r.l. di Pescasseroli per un importo di progetto pari a 800mila euro.

Lunedì 2 luglio, alle ore 10, la variante sarà inaugurata alla presenza del Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, del consigliere delegato Gianluca Alfonsi, del Vice Presidente Alberto Lamorgese, dei consiglieri Roberto Giovagnorio, Alfonsino Scamolla, del dirigente della viabilità della Provincia Ing. Francesco Bonanni, dei Sindaci di Magliano Marsi Mariangela Amiconi e di Scurcola Marsicana Maria Olimpia Morgante.

Un’altra importante opera - dichiara il Presidente Caruso - realizzata da questa amministrazione e consegnata ai cittadini per garantire la sicurezza di quanti percorrono quotidianamente le strade provinciali, un’azione continua che ha permesso di cantierare e sistemare, negli ultimi due mesi, oltre 30 arterie, un progetto condiviso con i consiglieri delegati e le comunità, che prevede di investire nella viabilità 18 milioni di euro. La Provincia dell’Aquila, dopo anni di immobilismo, recupera il ruolo istituzionale e fondamentale che stabilisce, con i territori, rapporti di affinità e condivisione, elementi indispensabili per lo sviluppo delle aree interne.

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BRUXELLES - di Giovanni Zambito -Grande appuntamento questa sera, 30 Giugno , con Sinfonia n° 9, op. 125 al Bozar di Bruxelles con l'Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie - Belgian National Orchestra, Chœur Symphonique Octopus, la direzione di Alain Altinoglu, il soprano Annette Dasch, il mezzosoprano Nora Gubisch, il tenore Thomas Blondelle e il baritono Dietrich Henschel. Dirige il Coro il Maestro Martino Faggiani, che abbiamo intervistato.

"La Nona sinfonia di Beethoven - ci dice - conclude una stagione molto intensa, molto interessante e prelude a un'altra ancora più intensa e più interessante".

Il ruolo di direttore di coro è un po' nascosto rispetto ad altri ruoli: può dirci la soddisfazione e le difficoltà che vengono da questo ruolo?

Effettivamente è così. È un ruolo piuttosto delicato perché lo strumento è un po' la sintesi di quello che secondo me è la sopravvivenza dello spettacolo lirico, anche sinfonico. Non c'è una grande differenza a mio avviso. È la possibilità di dare a chi ascolta un'esperienza intensa, una amplificazione dei sentimenti. Questo è la musica in generale: la musica ha il potere di dire quello che è indicibile alla parola. La Nona di Beethoven: se uno legge l'Ode alla gioia di Schiller, anche in una buona traduzione, deve filtrare tutto attraverso considerazioni storiche, filosofiche. Che cosa è questa "Gioia" in definitiva? È un po' difficile coglierlo! Beethoven, da quel genio che è, riesce a miniare, a trovare quella minima correzione di una linea o di un colore che da al quadro un rilievo assolutamente inaspettato. Riesce a portarci in questa atmosfera di gioia, di serenità, di letizia alla fine in certi punti quasi orgiastica o in certi momenti mistica, aulica, attraverso per l'appunto la musica. Ecco perché io sono sempre molto sospettoso quando alle grandi opere del passato, a Verdi, a Wagner, a Puccini a Mozart, che sono un po' i quattro pilastri fondamentali del repertorio vivo, senza dimenticare ovviamente Rossini, Gounod e altri, quando si vogliono attribuire significati extramusicali, quando si vogliono infilare dei berretti che vadano al di là. Io credo che la musica ha proprio questa capacità di attualizzare, nel senso filosofico del termine, di realizzare immediatamente questo connubio fra ragione e sentimento che porta chi ascolta in una dimensione più profonda, più vera, più autentica: una sorta di trance, rendendoci di fatto migliori, perchè ne sappiamo di più! Tutto questo è molto difficile da realizzare. Questo è il vero problema, perchè noi musicisti siamo costantemente sottoposti a questo tiro alla fune fra ragione e sentimento

Per un direttore di coro quando arriva il momento in cui pensa che il suo lavoro è ben compiuto?

Devo rendere giustizia a queste persone che lavorano con me ormai da dieci anni : questo è un coro che questo connubio fra ragione e sentimento lo sa cogliere e lo persegue. Io posso dire per esempio che nelle dieci recite che abbiamo avuto di un'opera difficile, lunga, complessa come puo' essere il Lohengrin, dove il coro è molto protagonista, o nel dittico verista Cavalleria e Pagliacci, il coro si è sempre speso e si è sempre impegnato fino in fondo. Il problema nostro è che noi dobbiamo raggiungere questa sorta di trance, e il coro è lo strumento principe. Tutto questo passa attraverso la ragione, che è molto tecnica, molto fredda, molto specialistica. Qui c'è l'altro grande problema dello « strumento » coro : il fatto che cantare è una cosa istintiva. Tutti più o meno cantiamo ma cantare a livello professionale è una cosa molto diversa, ed è molto difficile : se io suono il violino, devo stare attento a dove sposto l'archetto, a come muovo le dita : posizioni determinate che devi conoscere molto bene e che richiedono anni di studio ; il canto è ancora più insidioso perchè sembra facile ma quando poi vuoi passare a un gradino più alto, vuoi realizzare un certo tipo di cose, cominciano i guai ! Il cantare in un coro a livello professionale è ancora più difficile perchè la tua voce deve essere messa al servizio di un suono comune e quindi devi avere una grande capacità di ascolto, cosa che non è scontata. Qui con difficoltà, con deviazioni, con momenti difficili questa serietà di impegno c'è sempre stata e mi preme sottolinearlo, spesso dalle persone di cui meno ce lo si aspetterebbe, come le più anziane, magari un po' stanche perchè prossime alla pensione ! Non posso che dire grazie a questo complesso e alla sua flessibilità, alla sua disponibilità ad affrontare repertori che possono andare dal barocco alla musica contemporanea, di cui abbiamo fatto tante prime mondiali e dove altri complessi sono un po' più scettici. Noi ovviamente abbiamo una formazione lirica, veniamo dal grosso repertorio ottocentesco, per cui spesso è difficile portare i cori dentro queste realtà cosi' diverse. Naturalmente noi siamo degli specialisti, percio' dobbiamo essere a giorno di certe scoperte e di certi aggiornamenti : loro sono capaci di farlo, sono disponibili a questo, sono capaci di « camaleontizzare » la loro voce in funzione di un risultato del quale non posso che essere fiero.

Il direttore di coro prende meno applausi di direttori, registi e cantanti. Pesa psicologicamente?

Non lo vivo con particolare frustrazione. C'è anche da dire che il ruolo del coro puo' essere molto presente - come nel dittico verista o nel Lohengrin - o puo' essere più defilato in altre situazioni, e questo è anche onesto riconoscerlo : non possiamo pretendere che il coro sia il protagonista del Palleas e Melisande ! Io so che il coro puo' creare - l'orchestra non lo puo' fare - quel particolare clima, quella particolare simbiosi con il pubblico, quel particolare incontro di ragione e sentimento di cui parlavamo e che è molto difficile da realizzare ; la Monnaie qualche volta c'è riuscita. Io non me ne sono mai fatto un problema : mi piacciano gli applausi, pensano piacciano a tutti ! Piacciono anche al coro, quando dopo un Va' pensiero, dopo un Patria oppressa o la Preghiera di Cavalleria rusticana si ferma lo spettacolo perché il pubblico applaude... sono momenti importanti : l'anno scorso eravamo sparsi tra il pubblico a cantare Patria oppressa e c'è stato un momento dove c’era la gente che piangeva ! Il coro è in grado di creare delle magie : sempre nel Macbeth, il coro delle Ondine e dei Silfidi era nascosto dietro una tenda e si sentivano queste voci che fluttuavano nell'aria ; era veramente una cosa magica. Questo è un coro che non si limita a eseguire ma che partecipa ; ecco perché sono così disponibili con i registi anche quando chiedono delle cose francamente un po' strane o con i direttori quando propongono letture un po' diverse.

Non sono sclerotizzati, non sono alla difesa a oltranza di una presunta o pretesa tradizione: sono duttili, sono aperti e soprattutto hanno questa intelligenza di capire quando il fatto tecnico debba essere esaltato al massimo proprio per produrre l'arte, come il fatto artistico sia il risultato di un lungo lavoro tecnico, freddo, a tavolino.

Era il giugno 2008 quando entrai qui dentro per la prima volta, a fare il Requiem di Verdi ; sono state qualcosa come mille serate che abbiamo fatto insieme! Un matrimonio! Quasi mai questo coro non ha dimostrato la sua affezione, il suo amore per la musica e per il proprio lavoro: « è l'amor che move il sole e l'altre stelle » L'opera è amore, cioè la capacità di dire quello che è indicibile alla parola : questo lo diceva un grande siciliano, Nino Pirrotta, quando lui che si occupava di musica rinascimentale e barocca spiegava le scelte artistiche dei musicisti ; perché Monteverdi si rivolge a dei poeti modesti ? Perché è la musica che deve dire quello che c'è dietro la parola, deve dire quello che è indicibile alla parola ; e quale strumento più privilegiato del coro ? Quello che mi auguro, se mi sopporteranno ancora e continuero' a lavorare qui, è di poter potenziare l'attività concertistica, anche a livello del repertorio romantico, tardo romantico, novecentesco; c'è molto repertorio che andrebbe valorizzato: autori come Kodai, Janáček o anche Liszt, come Schubert che potrebbero essere riproposti con maggiore frequenza. La cosa che non sono riuscito ancora a fare qui è la Messa Solenne di Rossini, che ho fatto tante volte e che ho avuto l'onore di fare con un grandissimo musicista che è Michele Campanella. Apprezzo molto il lavoro che Peter de Caluwe sta facendo sui cartelloni, che sono costruiti in modo interessante, efficace, innovativo; e mi preme dire che, a differenza di altri suoi colleghi, è persona molto disponibile, semplice, con cui si puo' parlare in maniera aperta ; in genere le persone di potere sono chiuse nella loro torre d'avorio e poco disponibili a trattare con capo di dipartimento seppur delicato come quello del coro, a parlare di progetti, a investire su questo strumento, e quindi devo dire un grande grazie alla sua -a parer mio- ottima conduzione.

Ci sono varie scuole nel modo di essere direttore di coro?

Direi di si. Sono due le grandi scuole: una mediterranea, che fa capo a quelli che sono stati i miei due grandi maestri Romano Gandolfi e Norbert Balatsch, che privilegia un fatto vocale latino, mediterraneo, con un suono tendenzialmente 'coperto', scuro e soprattutto che cerca molto il colore, e attraverso il colore di comunicare delle emozioni. E l'altra scuola, non meno importante e non meno gloriosa, che si rifà più che altro al nord Europa, particolarmente alla Germania, all'Inghilterra, ai paesi scandinavi e un po' anche alla Francia, in parte. Si rifà alla grandissima tradizione, che purtroppo da noi si è persa, del canto corale nelle chiese.

Avendo loro queste chiese molto ampie, l'eco, il vibrato glielo fa la chiesa : ecco perchè hanno questa vocalità tendenzialmente più chiara, più leggera e forse hanno una maggiore cura di certi aspetti ove noi tendiamo a esaltarne altri. Io posso dire di far parte della prima, anche se guardo con molto rispetto a chi lavora in questo altro modo. Pero' alla fine nel nostro mestiere siamo veramente tutti un po' dei cani sciolti ; direttore di coro si diventa dopo i cinquanta anni : prima sei, tutto sommato, un apprendista !

Com'è lei nel lavoro? Perfezionista?

Martino Faggiani non è una persona simpatica ! Non è famoso per essere persona simpatica ! Il coro qui ha una grande pazienza. È talmente difficile realizzare questo matrimonio fra ragione e sentimento ! È una cosa faticosa, difficile, frustrante, che ti mette costantemente di fronte ai tuoi limiti.

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L'AQUILA - Ieri a L'Aquila si è tenuto un seminario dal titolo "il Welfare dei Giovani" promosso da "L'Aquila che Rinasce" e dall'Ordine dei Giornalisti dell'Abruzzo.

L'appuntamento si è sviluppato sullo sfondo di un dibattito che ne sta investendo i diversi aspetti, dalle critiche (per lo più pretestuose) all'Erasmus alle ipotesi di introduzione di un Servizio civile universale.

Dalla mobilità universitaria alla definizione della cornice di una vera e propria cittadinanza europea, tanti sono stati i temi affrontati nel corso del dibattito.

Alessandro Sansoni (Componente Esecutivo Odg) ha voluto ricordare come il Servizio civile italiano sia considerato - in Europa - una vera e propria best practice per l'integrazione dei giovani alla vita sociale del proprio Paese e alla cittadinanza attiva.

Enrico Maria Borrelli (Presidente Amesci) - dopo avere descritto nel dettaglio i diversi programmi di welfare disegnati per i giovani - ha voluto sottolineare come il III settore - nonostante la prolungata crisi economica - sia in costante crescita, rappresentando oggi il contesto lavorativo più ambito proprio dai giovani.

Hanno inoltre partecipato: Francesco Bignotti, Assessore alla Partecipazione del Comune dell'Aquila, Giulia Tomassi, Presidente Urban Center, Concetta Trecco, direttore CVS-L'Aquila, Giancarlo Moretti, Movimento Cristiano Lavoratori e il giornalista Salvatore Santangelo.

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SABATO 30 GIUGNO 2018 L'AQUILA - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio poco nuvoloso con possibilità di qualche locale addensamento senza fenomeni di rilievo associati.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 30 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio poco nuvoloso con possibilità di qualche locale addensamento senza fenomeni di rilievo associati.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 19 gradi.

CAMPO FELICE - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio poco nuvoloso con possibilità di qualche locale addensamento senza fenomeni di rilievo associati.
VENTI: Deboli prevalentemente da Nord-Ovest.
TEMPERATURA: Massima prevista 24 gradi.
 
DOMENICA 01 LUGLIO 2018 L'AQUILA - Cielo per lo più sereno durante l'intero arco della giornata.
VENTI: Deboli prevalentemente da Ovest (raffiche 15km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 31 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Cielo per lo più sereno durante l'intero arco della giornata.
VENTI: Moderati prevalentemente da Ovest (raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 12 gradi.

CAMPO FELICE - Cielo per lo più sereno durante l'intero arco della giornata.
VENTI: Moderati prevalentemente da Ovest (raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 25 gradi.
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L'AQUILA - L'Abruzzo ha un cardinale: è l'arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, creato ieri da Papa Francesco nel corso del 5/o concistoro, davanti a oltre 700 fedeli aquilani che hanno assistito al rito officiato nella basilica di San Pietro. Al nuovo cardinale è stato assegnato il titolo di San Giovanni Battista dei Fiorentini.
"Sicuramente chiederò al Papa di venire in visita all'Aquila e alle zone colpite dal terremoto - aveva detto prima del concistoro - anche se abbiamo, diciamo così, 'collegato' un'eventuale visita del Papa, che sarebbe graditissima oltreché molto attesa, al fatto che vengano avviati i lavori per la ricostruzione del Duomo, che ormai da nove anni è nella condizione di rovina: non sono stati iniziati i lavori per la ricostruzione". Petrocchi ha spiegato di prendere la porpora "come un impegno a servire di più, direi con il cuore di papa Francesco: significa prendere ancora di più da lui le spinte a rendere il Vangelo presente ed efficace proprio nelle periferie".

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Venerdì, 29 Giugno 2018 19:04

Sindacati, cresce solo tempo determinato

PESCARA - Emergenza lavoro in Abruzzo. Lo dicono gli ultimi dati, e a lanciare l'allarme sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che, in una conferenza stampa unitaria, hanno fatto il punto della situazione. "I dati ci dicono qualcosa di preoccupante - ha detto il segretario regionale della Cgil Sandro Del Fattore - visto che si dimezzano i contratti di lavoro a tempo indeterminato dai più di 50mila del 2015 ai 25mila del 2017, mentre i contratti di lavoro a termine crescono, passando da 92mila a 132mila. Questo significa che quel poco di occupazione che cresce è una occupazione precaria e a termine. Questo ci viene detto anche dai dati sulla povertà visto che l'Abruzzo è una delle regioni in cui il dato di povertà relativa aumenta in percentuale più che in altre regioni. Ci sono 80mila persone in condizioni di povertà e 350mila persone a rischio povertà. È evidente che questo colpisce i nuclei familiari giovani, perché i giovani restano prigionieri di lavoro precario e con poche prospettive". (ANSA)

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