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Articoli filtrati per data: Aprile 2018 - Radio L'Aquila 1
Martedì, 03 Aprile 2018 11:43

Scatta l'assegno per i disoccupati

L'AQUILA - Al via da oggi l'assegno di ricollocazione, il voucher con cui lo Stato finanzia i programmi di formazioni per disoccupati. L'ammortizzatore sociale, introdotto dal Jobs Act, punta ad aiutare le persone senza lavoro nella ricerca di un'occupazione, offrendo un servizio personalizzato e intensivo di assistenza nei Centri per l'impiego, agenzie per il lavoro accreditate e fondazione consulenti del lavoro. A gestirlo è l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL).

Per ottenere il voucher, le strutture chiamate alla ricerca di un impiego per chi lo richiede dovranno trovare al disoccupato un contratto a tempo indeterminato, o a termine di 6 mesi (da 3 a 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) o un contratto part-time al 50%: un tutor seguirà infatti il disoccupato, proponendogli un programma di ricerca intensiva di una nuova occupazione. Il destinatario dell'assegno dovrà svolgere le attività individuate dal tutor e accettare le offerte di lavoro congrue, come definite all'articolo 25 del decreto legislativo 150/2015. Un eventuale rifiuto ingiustificato da parte del soggetto farà scattare dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito. Il servizio sarà sospeso se la persona ottiene un'assunzione in prova o a tempo determinato e riprenderà nel caso in cui il rapporto di lavoro abbia avuto una durata inferiore a sei mesi.

L'assegno può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) da più di 4 mesi e i beneficiari del Reddito di inclusione (Rei). Nel caso di Cassa integrazione sarà possibile richiederlo nel caso in cui l'accordo sindacale si sia concluso con un piano di ricollocazione.

L'ammontare dell'assegno dipende invece dal livello di occupabilità della persona. Quindi, maggiore è la sua distanza dal mercato del lavoro, più alto sarà l'assegno e quindi più forte il sostegno per reinserirsi. I valori minimi e massimi che si possono ottenere combinando questi due criteri vanno da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato); da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi; da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). (adnkronos)

Pubblicato in Economia
Martedì, 03 Aprile 2018 11:38

Nuovo esecutivo, consultazioni al buio

L'AQUILA - Mancano ormai meno di 24 ore all'inizio delle consultazioni per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Si inizierà infatti domani alle 10,30 con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per concludere giovedì alle 16.30 con il Movimento 5 stelle.

Intanto oggi pomeriggio il M5S riunirà i suoi parlamentari alle 17.30 all'auletta dei gruppi di Montecitorio: all'odg, "consultazioni Quirinale". Per il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, l'obiettivo è quello di "formare un governo rispettando la volontà popolare", come ha scritto in un post su Facebook.

Il problema è quale governo sul quale pesano i veti incrociati. Con il Pd, ha ripetuto il segretario e candidato premier della Lega Salvini, "non vogliamo avere nulla a che fare", mentre per quanto riguarda il M5S l'atteggiamento è differente: "Vediamo se i 5stelle rimangono arroccati sul loro io. Se Di Maio continua a dire 'decido io, comando io, il premier lo faccio io...', allora non si va da nessuna parte".

Anche perché, sulla possibilità che Forza Italia possa appoggiare un governo a guida Di Maio, Renato Schifani precisa: "Quasi impossibile, perché il centrodestra ha vinto le elezioni, quindi non vedo per quale motivo Di Maio ritenga di aver vinto le elezioni. Noi proporremo Salvini e si discuterà". Per Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ''si apre una settimana decisiva per le sorti del Paese e gli interessi dell'Italia sono sempre al primo posto. Si parte dal centrodestra per dare un governo al Paese, senza forzature, senza veti ma nel rispetto del ruolo di ciascuna forza e del mandato ricevuto dagli elettori". Le fa eco su twitter Anna Maria Bernini, capogruppo Fi al Senato: "Con Forza Italia e il nostro leader Silvio Berlusconi ci confronteremo sui programmi senza preclusioni ma senza accettare né veti né soluzioni confuse e costose per il Paese, che ci ha accordato grande fiducia".

Poi c'è il dilaniato Pd, pronto a ripartire ma in stallo su come stare all'opposizione. "Il Pd seguirà passo passo le consultazioni che inizieranno domani e svilupperà fino in fondo la linea stabilita dalla direzione. Ma, soprattutto, dovrà iniziare a uscire dalle proprie sedi e provare a ricostruire un rapporto con il Paese. Più riusciremo a rafforzare il rapporto con i cittadini - ha detto il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina - più si rafforzerà la nostra funzione in Parlamento". Ma la tentazione di un dialogo con i 5 Stelle non sembra essere per tutti i dem escluso. Ed è esattamente quello che temono i renziani, parlandone fuori taccuino: il saldarsi di un asse 'governista' anti Aventino capace di arrivare anche al premier Paolo Gentiloni. Uno schieramento da cui, intanto, si è sfilato Carlo Calenda: quelli del M5s "per ora si sono misurati solo con poltrone, selfie e blog. Ma #senzadime perché accettare risultato elettorale è un dovere, essere complici di irresponsabilità sarebbe delitto", ha scritto su Twitter il ministro dello Sviluppo.

Il reggente Martina, sempre impegnato in un lavoro di mediazione, ha già stoppato la discussione: "Stiamo attenti a un dibattito sterile tra isolamento e apertura. La Direzione nazionale ha stabilito unitariamente come dobbiamo muoverci", ha scritto qualche giorno fa su Facebook aggiungendo: "Ricordiamoci sempre che il nostro primo vero tema è il ricongiungimento dell'impegno dei democratici con gli italiani. Penso che faremmo bene a spendere tutte le energie che abbiamo a partire da qui". (adnkronos)

Pubblicato in Politica

CHIETI - A centinaia, grazie anche ad una splendida giornata di sole, si sono riversati a Villa Frigerj, nel cuore della Villa di Chieti, per rendere omaggio al simbolo dell'Abruzzo: il Guerriero di Capestrano.

Pubblico fuori dalla norma, affermano dal Museo, in fila per vedere la statua che rappresenta un guerriero dell'antico popolo italico dei Vestini, di cui Capestrano (L'Aquila) fu centro politico determinante. Di chiaro influsso piceno, il Guerriero è il marchio regionale per eccellenza, simbolo dell'Abruzzo nelle sue apparizioni fuori regione: alto 210 cm, tutto in pietra locale, rappresentava probabilmente un alto personaggio dell'epoca, si dice fosse la statua di un re, il re Nevio Pompuledio.

La statua è così famosa che durante il G8 del 2009 all'Aquila fu tra le opere esposte per mostrare al mondo i capolavori artistici d'Abruzzo ferito dal terremoto del 6 aprile 2009: anche l'allora presidente degli Usa Barack Obama rese omaggio al Guerriero di Capestrano.

 

Ansa

Pubblicato in Arte e Cultura

L'AQUILA - Inizierà domani, mercoledì 4 aprile a partire dalle ore 17,30 la rassegna cinematografica incentrata su alcune tematiche che ruotano intorno a diversi aspetti della medicina. Sul grande schermo verranno raccontate la scienza e le patologie, i grandi sentimenti e le nuove frontiere delle tecnologie, il tutto impreziosito dalle introduzioni e dai commenti del professore Mauro Bologna e dal dottore Valter Marola, psichiatra che approfondiranno gli argomenti contenuti nei lungometraggi previsti nel programma.

Tutte le proiezioni, riservate agli studenti della Facoltà di Medicina, si svolgeranno presso l’aula magna, blocco 0 – edificio Alan Turing dell’Università dell’Aquila, polo di Coppito e l’intera iniziativa è organizzata e promossa dal dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienza della vita e dell’ambiente in collaborazione con l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”. Tutte le pellicole verranno fornite dagli archivi della Cineteca dell’Aquila “Maria Pia Casilio”.

Il calendario degli appuntamenti: 

Mercoledì 4 Aprile – ore 17.30

Un medico, Un uomo di Ronald Haine (Usa, 1991)

Mercoledì 18 Aprile – ore 17,30

Patch Adamsdi Tom Shadyac (Usa, 1998)

Mercoledì 2 Maggio – ore 17,30

Herdi Spike Jonze (Usa, 2013)

Mercoledì 16 Maggio – ore 17,30

Gifted Handsdi Thomas Carter (Usa, 2009)

Pubblicato in Arte e Cultura
Martedì, 03 Aprile 2018 10:35

La settimana politica all'Emiciclo

L'AQUILA - La settimana politica all’Emiciclo si apre con la seduta della Commissione Agricoltura in programma mercoledì 4 aprile, alle ore 12, per esaminare il Piano Strategico del Turismo Abruzzo 2017-2019 con le audizioni del Direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio Francesco Di Filippo e di Claudio Ucci (DMC), Marcello Squicciarini (PMC), Gianmarco Giovannelli (Presidente Federalberghi Abruzzo), dei Presidenti di Confesercenti e Confcommercio, Lido Legnini (Direttore Confesercenti Abruzzo).

Il secondo punto all’ordine del giorno è il Testo unico in materia di commercio, per il quale sono stati convocati il Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Piergiorgio Tittarelli, i Presidenti di Confesercenti e Confcommercio e Lido Legnini.

La Commissione Politiche Europee si riunirà in seduta straordinaria giovedì 5 aprile alle ore 11 per esaminare il provvedimento che riguarda l’adeguamento dell’ordinamento regionale agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea in materia di procedure d’infrazione e aiuti di stato.

Pubblicato in Politica

PAGANICA (AQ) - di Giuseppe Lalli - La piccola chiesa della Madonna d'Appari, a Paganica, abbarbicata com'è sulla roccia, e l'arco che la sovrasta, me li sono sempre raffigurati, con gli occhi della mente, come la porta d'ingresso di un piccolo mondo, un angolo di paradiso terrestre nel quale volentieri indugiava la mia fantasia di ragazzo. Sarà per questo che quando l'autobus che ci riportava al nostro villaggio, Assergi, attraversava il breve tunnel scavato nella roccia adiacente al santuario, ci facevamo il segno della croce.

Paganica, poi, l'ho sempre pensata per quello che è: una piccola capitale. Ha sempre assolto, nell'immaginario degli abitanti di Assergi e di Camarda, villaggi situati più a nord, al ruolo di capoluogo della ridente valle del Raiale, contrada ai piedi del massiccio del Gran Sasso tra le più suggestive d'Abruzzo, luogo pieno di magia, come ebbe a definirlo il poeta assergese Silvio Lalli, che della sua valle era letteralmente innamorato.

A lungo sede di “mandamento” (vecchia divisione amministrativa tra il Comune e il Circondario), Paganica ha conosciuto in epoca moderna momenti di vera passione civile. Accadde nel 1799, al tempo della rivolta antinapoleonica, e negli anni '40 dell'Ottocento, quando una parte della popolazione fu coinvolta nei moti risorgimentali. Episodi, questi, che interrompevano nelle nostre contrade un isolamento ancestrale, e sembravano ricollegare, per un momento, le piccole patrie ai destini di una patria più grande. A Paganica sono nati, in uno stesso palazzo del quartiere di Pietralata, a poche centinaia di metri dalla piccola chiesetta di cui parliamo, due protagonisti di primo piano della cultura del Novecento: lo storico Gioacchino Volpe e il giornalista, scrittore e critico teatrale Edoardo Scarfoglio.

Tornando a parlare della Madonna d'Appari, piccolo restaurato gioiello incastonato in un angolo naturale di rara bellezza, c'è da dire che in essa il martedì successivo alla Pasqua si celebra la messa e la successiva processione, nell'ambito della festa della Madonna, che la voce popolare vuole essere apparsa in età medievale in quel luogo ad una pastorella, Maddalena Chiaravalle (da qui l'espressione “Madonna d'Appari“) I nostri genitori e nonni di Assergi e di Camarda usavano andare a piedi in pellegrinaggio alla chiesetta per assistere alla messa e partecipare alla processione. Partivano al mattino, di buonora, portando, avvolti in una “sparra”, un pezzo di pizza pasquale avanzata dai giorni precedenti e del salame fatto in casa.

Ad Assergi c'era poi, fino al primo decennio del secolo scorso, un'originale e toccante tradizione, detta delle "verginelle”. Un'anziana signora, detta la “crollara” (cioè la fabbricante di corolle di paglia, oggetti utilizzati dalle donne di casa per poggiare sulla testa la conca piena dell'acqua attinta alla fontana pubblica) radunava un gruppo di bambine - le “verginelle” - e le incaricava di andare a pregare alla chiesa della Madonna d'Appari per una persona malata, nella convinzione, radicata nella fede cristiana, che le richieste dei piccoli trovassero più facile udienza presso il trono di Dio. Al ritorno dalla pia ambasciata, la persona che aveva commissionato il piccolo pellegrinaggio invitava a casa sua le adolescenti, e offriva loro una sostanziosa merenda.

Echi lontani di un mondo che la mia generazione ha appena sfiorato, voci di un secolo che ci appare innocente, dove le feste liturgiche scandivano la vita delle persone e le devozioni sacralizzavano la dura fatica dei campi. Ho spesso pensato che da queste e simili tradizioni le generazioni che ci hanno preceduto traevano i tesori del passato e i presentimenti dell'avvenire. Nato e cresciuto all'ombra del ruscello che lambisce e quasi accarezza la suggestiva chiesetta, ogni volta che mi si offre l'occasione di passeggiare nei suoi pressi, ho la sensazione di accompagnarmi ad una voce amica, quella allegra e rassicurante dell'acqua del Raiale. L'ultima volta ho creduto di afferrare, per poterle fissare nella carta, parole e suoni che scorrevano tra le pietre, insieme all'acqua, per andare...chissà dove.

Cara chiesetta
un tempo solitaria,
luogo di bellezza rara,
gemma opalescente
di luce tenue,
incastonata tra
la bianca roccia 
e l'acqua chiara
e fresca del Raiale,
piccolo angolo 
d'incanto,
verde come 
il manto
che scorre
insieme al fiume,
dove le acque 
mormorano e
natura e poesia
si rincorrono ;
amica da sempre 
dei miei pensieri,
a te sempre corre 
il mio cuore di
ragazzo coi
suoi desideri,
a te ricorre 
la mia mente
di adulto coi
suoi sospiri,
alla tua vista
riposa la mia 
anima di uomo,
che aspira 
alla speranza, 
e all'eterna gioia
mira...

Pubblicato in Arte e Cultura
Martedì, 03 Aprile 2018 10:24

6 Aprile “Noi non dimentichiamo”

L'AQUILA - Ancora una volta, da diversi anni ormai, i familiari di vittime di stragi di vario genere, si incontreranno a L'Aquila, in occasione dell'anniversario del sisma del 6 aprile 2009, per unire le loro battaglie personali e fare fronte comune, pensare al futuro di chi è vivo e non solo ricordare chi è morto. E' un’altra Italia, invisibile agli occhi e spesso alle cronache. L'appuntamento è per il 5 aprire all'Auditorium del Parco,a partire dalle ore 15.30. Ci sarà Viareggio e la Terra dei fuochi, tra Caserta e Napoli, colma di veleni e di lutti, ci sarà San Giuliano di Puglia, con il peso dei 27 bambini e la maestra sepolti sotto le macerie della scuola elementare. E ancora Taranto e l'Ilva con l'associazione Genitori tarantini, Amatrice, Rigopiano, il Patto per l'Abruzzo resiliente, il Comitato Scuole sicure e Longarone, con il suo giovane sindaco che ha cura della memoria e non dimentica la strage del Vajont.

Terremoti, alluvioni, frane, morti sul lavoro, inquinamento. Siamo un paese che conosce le sue tragedie, le "sa" da prima, le provoca, non le evita, le aspetta. Siamo molto bravi a commuoverci quando i vigili del fuoco scavano tra corpi e macerie, ma non riusciamo a fare memoria delle ragioni dei disastri: scrivere leggi che li evitino, punire in modo esemplare chi non rispetta le norme e specula sulla vita degli innocenti, magari per soldi, chi costruisce dove non deve e manda al lavoro dove non si può, chi uccide coi gas e coi veleni, facendo strage persino dei bambini. Siamo bravi a commuoverci. Molto meno a ‘fare memoria’, imparare da ciò che è accaduto e costruirci sopra, per il bene comune.

Noi non dimentichiamo”. E' il nome della rete nazionale che sarà a L'Aquila il 5 aprile, una rete che ha preso le mosse per iniziativa del Comitato familiari vittime casa dello studente alcuni anni fa. "Noi non dimentichiamo". Come le madri e le nonne argentine che non invecchiano mai: “Siamo state partorite dai nostri figli”ci hanno detto. Si. Sono state partorite ad una vita "altra" , che non era la loro. Ma per cercare verità e giustizia l'hanno attraversata. Come accade a tutti i familiari delle vittime.  

Pubblicato in Eventi
L'AQUILA - Oggi nubi sparse con momentanei addensamenti. Assenza di precipitazioni di rilievo associate.
VENTI: Moderati prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 18 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Oggi nubi sparse con momentanei addensamenti. Assenza di precipitazioni di rilievo associate.
VENTI: Moderati prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 9 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT):  2 moderato

CAMPO FELICE - Oggi nubi sparse con momentanei addensamenti. Assenza di precipitazioni di rilievo associate.
VENTI: Moderati prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 13 gradi.
PERICOLO VALANGHE (METEOMONT):  2 moderato

 

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