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Articoli filtrati per data: Aprile 2018 - Radio L'Aquila 1
Domenica, 22 Aprile 2018 13:47

Muore motociclista molisano a Barrea

BARREA (L'AQUILA) - Stava facendo il solito giro con gli amici a bordo della sua moto quando ha preso una buca finendo fuori strada. L'impatto contro il guard-rail è stato tremendo, a nulla sono valsi i tentativi degli altri motociclisti tra i quali c'era anche il fratello, di rianimarlo. È così che è morto Angelo Pascale 40 anni Campobasso.

L'incidente è avvenuto all'uscita di Barrea, proprio quando la strada scollina verso Alfedena. Sul posto il personale del 118 dell'ospedale di Castel di Sangro che ha potuto solo constatare il decesso dell'uomo. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro che hanno provveduto a effettuare i rilievi del caso in attesa delle disposizioni del magistrato del tribunale di Sulmona competente per territorio.

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PESCARA - Snam esprime rispetto e considerazione per tutte le legittime posizioni provenienti dai territori nei quali opera, specie se espresse in modo civile e partecipato come oggi a Sulmona, e conferma la propria intenzione di dialogare e confrontarsi con cittadini e istituzioni locali per fornire maggiori chiarimenti, anche rispetto a informazioni non corrette circolate nelle ultime settimane, e per dimostrare l’utilità del proprio progetto per l’Abruzzo e l’Italia.

Il progetto - si spiega in una nota - è in linea con quanto previsto dalla strategia energetica nazionale, in un contesto di aumento dei consumi, ed è necessario per portare il gas naturale alle famiglie e alle industrie del nostro paese. Il gas naturale può svolgere un ruolo importante nel percorso di decarbonizzazione dell’Italia grazie ai nuovi utilizzi in vari settori come i trasporti e alla diffusione del biometano, gas al 100% rinnovabile che può essere immesso nelle infrastrutture esistenti.

Snam ribadisce che le proprie opere non comportano pericoli per la sicurezza e per la salute delle persone: i gasdotti sono infrastrutture essenziali per il trasporto del gas dai punti di importazione ai vari luoghi di consumo del nostro paese, sono compatibili con l’ambiente e non hanno mai subito incidenti o interruzioni nel corso dei terremoti verificatisi negli ultimi decenni in Italia e all’estero. Nel solo Abruzzo, peraltro, sono già da tempo in esercizio 1.000 km di metanodotti; in particolare Sulmona è raggiunta da due gasdotti delle stesse dimensioni di quello in progetto.

I gasdotti sono completamente interrati e non danneggiano i territori, che vengono tutelati e protetti da capillari operazioni di ripristino delle condizioni originarie al termine di ogni scavo; sui terreni sarà possibile riprendere tutte le attività precedentemente svolte, anche per le coltivazioni agricole esistenti comprese quelle ad alto fusto.

Per quanto riguarda l’impianto di Sulmona, Snam ribadisce che si tratta di un insediamento simile ad altri 11 già esistenti in Italia, a basso impatto ambientale, con emissioni di polveri sottili direttamente derivanti dalle turbine pari a zero o talmente trascurabili da essere considerate nulle e con emissioni di ossido di azoto e monossido di carbonio abbondantemente al di sotto dei limiti di legge.

Per maggiori informazioni sui progetti di Snam in Abruzzo è possibile consultare il sito www.snam.it/snamperabruzzo.

 
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L'AQUILA - Alberico D'Alessandro sarà protagonista, dal 7 al 14 maggio, della settimana della moda di Dubai, uno dei principali appuntamenti del settore a livello internazionale.

Il celebre look maker che, nel corso di oltre trent'anni di carriera, si è affermato su set cinematografici e pubblicitari, oltre che in numerose iniziative legate alla moda, taglia in questo modo uno dei traguardi più ambiti dello star system di settore.

In particolare, all'Arab Fashion Week, affiancherà lo stilista Simone Racioppo, presente all'evento con le sue nuovissime creazioni, realizzate per l'occasione, secondo una visione creativa pensata per affascinare il nuovo mercato con una linea che ruota intorno al concetto di abito gioiello.

Alberico D’Alessandro arriva all'importante evento di Dubai forte dell'esperienza maturata grazie a collaborazioni con prestigiose riviste di moda e costume, quali Vogue Italia, GQ Italia, Amica, Vanity Fair, Marie Claire,Bolero Swiss, Elle Italia, Glamour Italia, D di Repubblica, Vogue Home. 

Il look maker è stato inoltre protagonista nei back stage di sfilate dei più grandi stilisti, da Giorgio Armani a Gianni Versace, da Roberto Cavalli a Moschino, passando per Iceberg, Sisley, La Perla, Dolce & Gabbana Les Copain, e poi ancora Alessandro dell’Acqua, Missoni, Antonio Marras, Patrizia Pepe, Blu Marine, Adidas, Gai Mattiolo.

"L'esordio negli Emirati Arabi - ha dichiarato Alberico D'Alessandro - in un evento planetario quale la Fashion Week, rappresenta per me il coronamento di un sogno. Ho sempre seguito la strada della creatività, dell'originalità, della qualità, sforzandomi di portare sempre avanti le proposte, attualizzandole al massimo. Tutto questo comporta fatica, tenacia e continuo aggiornamento ma, per fortuna, investire su stessi in termini di professionalità, inseguendo i propri sogni, premia sempre".

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L'AQUILA - Nella giornata di ieri è stata in visita all'Aquila una delegazione di studiosi e ricercatori giapponesi per lo studio della fase emergenziale post sisma.

L'iniziativa è inserita nell'ambito di una più ampia ricognizione che toccherà sia le zone terremotate del 2009 sia quelle del Centro Italia.

La delegazione ha incontrato, nella sede di palazzo Fibbioni, l'assessore alla Protezione Civile Emanuele Imprudente e l'assessore alle Politiche sociali, assistenza e agricoltura Francesco Bignottisuccessivamente c'è stato un sopralluogo presso le strutture della Protezione Civile regionale.

All'incontro, cui erano presenti i responsabili della Protezione civile regionale, è seguita una dimostrazione pratica da parte degli operatori volontari.

La giornata con la delegazione giapponese, promossa dal capogruppo in Consiglio comunale di L'Aquila futura, Roberto Santangelo, è proseguita con la visita agli alloggi dei progetti Case di Cese di Preturo e Map di Preturo, cui ha presenziato anche il consigliere comunale della medesima lista civica Luca Rocci.

Le giornate di studio sono organizzate dall'associazione di volontariato Gepe (Gruppo Emergenza Psico-sociale ed Educativo), curate dalla presidente Marilena Esposito, per la parte nazionale, e da Anna Maria Mancuso, per la parte locale.

Lo scopo degli ospiti giapponesi è di studiare e conoscere l'iter di intervento e di sostegno dello Stato italiano nei confronti delle popolazioni che vengono colpite da una calamità. I componenti del gruppo si interessano, a vario titolo, alla gestione dei disastri, alle problematiche inerenti la vita degli sfollati (sanitarie, materiali) alla ricostruzione urbanistica e sociale del territorio colpito. A tutt'oggi sono impegnati a risolvere le problematiche del dopo sisma del 2011, che ha flagellato Fukushima e le regioni limitrofe, e del 2016, che ha colpito la regione di Kumamoto. Il tutto nella prospettiva di apportare miglioramenti al sistema giapponese di gestione del post calamità.

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L'AQUILA - Imu, Tasi & co.: è stangata 'patrimoniali'. Nel 2016, ultimo anno disponibile con dati aggiornati, gli italiani hanno versato al fisco 45,4 miliardi di euro di imposte patrimoniali. In poco più di 25 anni la loro incidenza sul Pil è raddoppiata, mentre in termini assoluti il gettito è aumentato di cinque volte. E' quanto rileva la Cgia di Mestre, che ha preso in considerazione 14 differenti imposte patrimoniali, tra cui Ici, Imu e Tasi (con queste ultime due che da sole hanno garantito un gettito di 21,2 miliardi), il canone Rai e il bollo auto.

Si tratta di imposte "che colpiscono direttamente la capacità contributiva del contribuente - spiega l'associazione mestrina - senza attendere che si verifichino fatti o atti particolari. Mentre le imposte indirette richiedono, per poter essere applicate, il verificarsi di un determinato evento. L’Iva, ad esempio, si applica quando avviene la cessione di un bene o la prestazione di un servizio", ricorda ancora la Cgia. Quanto alle "imposte sulle successioni e sulle donazioni, sebbene classificate come imposte indirette, vengono considerate come una forma di imposizione patrimoniale, in quanto colpiscono la ricchezza. Si tratta delle uniche imposte indirette che i testi di diritto tributario includono tra le imposte di carattere patrimoniale".

 

Va ricordato, precisa comunque l'associazione, che "fortunatamente il prelievo complessivo riconducibile alle tasse patrimoniali è in calo".

La Cgia nel suo studio ha osservato il trend di questa particolare forma di prelievo a partire dal 1990: sia in termini assoluti (in valore nominale) sia in rapporto al Pil. Poi, ha ricostruito il gettito delle principali imposte che costituiscono l’intera platea delle patrimoniali applicate in Italia tra il 2010 e il 2016. Nel 2012, a seguito delle misure introdotte dal governo Monti, l’imposizione patrimoniale è cresciuta, rispetto al 2011, di 12,8 miliardi di euro, un balzo di oltre il 40%. Mentre nel 2013 si è avuta una temporanea flessione dovuta all’abolizione dell’ Imu sulle abitazioni principali.

In termini di gettito, le imposte più impegnative per i contribuenti italiani sono l’Imu e la Tasi: nel 2016 hanno garantito alle casse dello Stato e dei Comuni ben 21,2 miliardi di euro. Seguono l’imposta di bollo (6,8 miliardi di euro), il bollo auto (6,6 miliardi di euro) e l’imposta di registro (5,1 miliardi di euro).

La Cgia è scesa ancora più nel dettaglio. Nel 1992 il gettito è cresciuto di 7 miliardi di euro, passando dagli 11,2 miliardi del 1991 a 18,3 miliardi, con una crescita di oltre il 63 per cento. In quell’anno, per risanare le finanze pubbliche, sono stati introdotti dei prelievi straordinari di carattere patrimoniale sulla ricchezza finanziaria, sugli immobili e su alcuni beni di lusso. In particolare, il dl 333/1992 aveva previsto una imposta straordinaria immobiliare (I.S.I.) e un prelievo straordinario sui depositi e conti correnti. L’I.S.I. si calcolava applicando l’ aliquota del 3 per mille al valore catastale degli immobili.

Il prelievo sui depositi è avvenuto sulle consistenze in essere alla data del 9 luglio 1992 con aliquota del 6 per mille. Inoltre, nel settembre del medesimo anno, è stato introdotto un ulteriore prelievo straordinario a carico delle persone fisiche che possedevano auto di grossa cilindrata, aeromobili, imbarcazioni da diporto. Nel 1993 il gettito è cresciuto di ulteriori 4,8 miliardi di euro per effetto della sostituzione dell’ISI con l’Ici (Imposta comunale sugli immobili) che pur applicandosi sulla medesima base imponibile, prevedeva delle aliquote più elevate. Inoltre, fece sentire i suoi effetti anche la nuova imposta sul patrimonio delle imprese che, con aliquota del 7,5 per mille, è stata in vigore sino al 1997.

Nel 2008, la flessione del gettito delle imposte patrimoniali è dipesa dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Nel 2012, il dl 'Salva Italia' ha inasprito fortemente la tassazione patrimoniale, introducendo diverse forme di tassazione: l’Imu sugli immobili; prelievi che hanno interessato i beni di lusso, come le auto di grossa cilindrata, i natanti e gli aeromobili; l’applicazione dell’imposta proporzionale di bollo sulle disponibilità finanziarie.

Nel 2014 è stata introdotta la Tasi che assieme all’Imu e alla Tari costituiscono la Iuc, ovvero l’Imposta unica comunale[7]. Il presupposto della Tasi, pur essendo collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali, si basa sul possesso o la detenzione di un immobile, anche ad uso abitativo[8]. Pertanto, questa nuova tassa viene percepita da tutti come una imposta patrimoniale e come tale è stata inserita nel nostro elenco. Nel 2016, infine, si è registrata una inversione di tendenza importante: il gettito delle imposte patrimoniali è diminuito a seguito dell’abolizione della Tasi sull’abitazione principale (è rimasta, invece, sulle prime case di lusso), dell’eliminazione sia dell’Imu agricola sia dell’Imu sugli 'imbullonati'. (adnkronos.com)

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L'AQUILA - "Gli affidamenti diretti fatti dall'assessorato alla cultura del comune dell'Aquila per l'organizzazione di alcuni eventi violerebbero le norme sulla concorrenza". Lo sostiene il consigliere comunale dell'Aquila Paolo Romano del gruppo Il Passo Possibile.

"E’ datata oramai 21 febbraio scorso - scrive in una nota - la nostra interrogazione sull’erogazione dei contributi agli enti, istituti e associazioni culturali che entro il 31 dicembre avrebbero dovuto essere almeno inseriti in un’apposita graduatoria e che, tenuta futura dei numeri della maggioranza in aula a parte, dovrebbe essere discussa nella prossima seduta di Consiglio. Ma le polemiche, basate solo sull’opportunità politica, che in seguito sono sorte sugli affidamenti diretti che l’Assessorato alla cultura ha operato in favore dell’associazione L’Aquila Young per l’organizzazione di alcuni eventi in città, meritano ora un maggiore approfondimento, in virtù di un parere espresso dal garante della concorrenza e del mercato e pubblicato giorni fa dal Sole 24 ore. Le motivazioni del parere, espresso dopo specifica segnalazione, aprirebbero un nuovo scenario sulla legittimità amministrativa degli affidamenti diretti alla cultura".

"Le confliggenze - continua Romano - ci sarebbero in particolare con le regole sulla tutela della concorrenza in base alle quali l’assegnazione e la gestione di eventi deve avvenire sempre mediante procedure ad evidenza pubblica, volte a selezionare il fornitore sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori. Sparisce dunque il concetto di incarico sotto soglia. L’assegnazione in via diretta del contributo può determinare, secondo l’autority, ingiustificate situazioni di vantaggio competitivo con danno degli operatori che invece sono esclusi a fruire delle strutture pubbliche per la distribuzione dei propri servizi; anche per i contributi pubblici a favore dei soggetti privati valgono dunque i principi europei che impongono all’Amministrazione pubblica di operare attraverso procedure di evidenza pubblica. E’ sconcertante rilevare che da febbraio ad oggi non ci siano stati chiarimenti né in merito all’assegnazione di contributi a L’Aquila Young, nonostante un accesso agli atti altisonante da parte del capogruppo dello stesso partito dell’assessore alla cultura, né al perdurare dell’immobilismo che lede solamente quelle associazioni che invece avrebbero diritto al contributo avendo risposto al regolamento comunale entro le date stabilite; da evidenziare anche il siparietto dicotomico tra l’assessore alla cultura e il suo dirigente".

"Se l’una dice che la colpa di tale ritardo è imputabile ai suoi uffici che ancora non completano le istruttorie - conclude Paolo Romano - l’altro la smentisce addossando le responsabilità ad altro assessorato, quello al bilancio, con l’accertamento dei residui di bilancio. Il granello che rompe il meccanismo".

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L'AQUILA - Tutti almeno una volta hanno sognato di viaggiare nel tempo. Una costante dell'immaginario comune che gli scienziati hanno provato a studiare e i filosofi a interpretare, un topos ricorrente in letteratura e cinema, ma destinato a rimanere tale, perché, è convinto James Gleick, "la risposta semplice è 'no'. Non è possibile viaggiare nel tempo".

James Gleick, lo scrittore tre volte finalista al premio Pulitzer, è a Trieste per presentare il suo libro "Viaggi nel tempo" (Codice Edizioni), un'analisi approfondita del sottile confine tra fiction e fisica. Ospite della rassegna di incontri con l'autore "Scienza e Virgola", promossa da Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) e Comune di Trieste in attesa di Esof2020. Gleick racconta all'ANSA come è nato questo lavoro: "anche se tutti pensano che il viaggio nel tempo sia un'idea relativamente recente, in realtà è un pensiero che risale all'antichità. La differenza è che non ci si chiedeva come viaggiare nel tempo, ma cosa sarebbe successo se fosse stato possibile".

Il libro ripercorre oltre un secolo di studi, film e libri ispirati al tema, a partire da "La macchina del tempo" di H. G. Wells del 1895, in cui l'autore, dice Gleick, "si chiede come mai nessuno prima si fosse interrogato sulla possibilità di un viaggio nel tempo e perché proprio in quel momento si comincia a sognarlo". Ma, osserva, "se fosse cominciato tutto nel 1895 ci dovremmo chiedere come mai abbiamo così tante suggestioni sul viaggio nel tempo".

In generale, aggiunge, "la scienza dovrebbe essere bidirezionale rispetto alla società e alla cultura: da una parte abbiamo la fantascienza che trae ispirazione dalla scienza, ma è anche vero il contrario, che la scienza va a cercare possibili suggerimenti nella fantascienza. Molti oggi parlano della meccanica quantistica a più mondi: tutto nasce da Borges con il racconto 'Il giardino dei sentieri che si biforcano'. Ci ha offerto una teoria scientifica? Assolutamente no. Non credo neanche che gli scienziati che sostengono la meccanica quantistica a molti mondi abbiano una teoria solida sotto tutti i punti di vista". Gleick parla quindi del concetto di "tempo": "Non credo sia mutato a cavallo del XIX e XX secolo. Wells parla del tempo come quarta dimensione, quando Einstein in realtà ne avrebbe parlato solo qualche anno più tardi. Non credo sia una coincidenza, né che Einstein avesse letto il libro di Wells. Vivono in un periodo in cui la tecnologia e la scienza sono in fermento e stanno cambiando".

Interazioni continue e tanti interrogativi in un libro scritto alla fine di uno studio di 4 anni. Ma a una domanda Gleick ha già risposto e non ha dubbi: "Non è possibile viaggiare nel tempo. Ma va bene così - conclude - perché noi siamo tutti viaggiatori del tempo". (ansa.it)

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Sabato, 21 Aprile 2018 10:45

Berlusconi e Salvini. Separati in casa

L'AQUILA - Traballa l'alleanza di centrodestra al termine di una giornata sull'ottovolante ed è subito aria di divorzio nella coalizione. Stanco di essere un bersaglio per il M5S, Silvio Berlusconi tiene il punto sul no a una trattativa con il Movimento e lancia un avvertimento preciso a Matteo Salvini. E a poco sembra valere ormai per il Cavaliere quanto riferiscono fonti azzurre, l'intenzione del leader leghista cioè di "continuare a cercare l'intesa con Luigi Di Maio senza rompere con Fi pur di approdare a Palazzo Chigi".

Già irritato per la sentenza di condanna sulla trattativa Stato-Mafia che lo tira in ballo attraverso Marcello Dell'Utri, il Cav avrebbe deciso di mettere i puntini sulle 'i' e chiarire una volta per tutte che lui non ci sta proprio al 'doppio gioco' dell'alleato. Della serie: Matteo ci dica cosa vuol fare, stare con noi o con i signori cinque stelle? Una posizione apparsa ancor più chiara ieri in Molise, quando l'ex premier ha indicato il M5S come "pericolo per l'Italia e va assolutamente evitata una loro presa di potere'''. "Ho cercato di dare seguito a quello che nel centrodestra chiedeva la Lega", ha spiegato, ma dopo l'ulteriore schiaffo di Di Maio la frattura sembra insomma diventata insanabile.

In attesa che Mattarella si pronunci, Berlusconi intanto rimarca quanto detto dall'inizio, l'intenzione cioè di portare avanti, "per senso di responsabilità", "un governo del centrodestra unito, guidato da un premier indicato dalla Lega, in grado di rispondere alle emergenze del nostro Paese e di ottenere in Parlamento la convergenza di una maggioranza sul nostro comune programma". Un governo che non escluderebbe, per l'ex premier, l'intervento del Partito democratico e di altri parlamentari esterni alla coalizione. Una proposta al momento irricevibile per il leghista Salvini: "Berlusconi pensa a un governo coi voti del PD? Io - chiariva ieri sera in un tweet al vetriolo - dico NO, sarebbe un tradimento del voto degli italiani. Bisogna costruire, non distruggere, altrimenti arriverà l'ennesimo governo imposto dall’Europa. Nessun inciucio con la sinistra!". E Forza Italia sembra sempre più lontana. (adnkronos.com)
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PESCASSEROLI (L'AQUILA) - Nella giornata di ieri, presso la sede di Grosseto dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana, è stata effettuata la necroscopia sull’orso marsicano deceduto la notte tra il 18 e 19 aprile, a seguito dell’operazione di cattura da parte del personale del Parco.

La necroscopia è stata eseguita dal dottore Rosario Fico, responsabile del centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria; ha assistito alle operazioni la dottoressa Erminia Scioli, medico veterinario della Asl n 1 dell’Aquila, competente per territorio.

Dall’esame della carcassa sono state escluse relazioni dirette tra l’anestesia e la causa di morte dell’orso, confermando la correttezza e la regolarità delle procedure messe in atto dal personale del Parco e del veterinario in particolare.

Al contrario, l’esame anatomopatologico dell’animale ha evidenziato un quadro complesso e critico a carico dell’apparato respiratorio, e dell’apparato digerente.

L’animale, quindi, aveva problemi sanitari gravi, non valutabili dall’esame clinico al momento della cattura, che hanno determinato l’emergenza anestesiologica e di conseguenza il decesso dell’animale.

Considerato il quadro anatomopatologico complesso, per avere il referto completo della necroscopia, e quindi dei problemi sanitari dell’orso, sarà necessario, come avviene in questi casi, effettuare tutti gli accertamenti di laboratorio (istologico, batteriologico, virologico) che, in ultima analisi, consentiranno di individuare la patologia di cui soffriva che ne ha causato la morte.

L’Ente Parco ha ritenuto doveroso fornire le prime indicazioni, sia pur parziali, emerse dalla necroscopia per l’eccezionalità dell’evento, mai accaduto in passato, e per la giusta attenzione che l’opinione pubblica sta riservando all’accaduto.

Sarà premura dell’Ente fornire ulteriori informazioni nel momento in cui sarà disponibile la relazione finale del dottore Fico.

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Sabato, 21 Aprile 2018 10:32

730, come detrarre le spese del dentista

L'AQUILA - Tramite il modello 730/2018 è possibile detrarre anche le spese per gli interventi odontoiatrici, sostenute nel corso del 2017. La detrazione prevista è del 19% e si applica sulle spese dentistiche che superino la franchigia fissata a 129,11 euro. L'agevolazione fiscale è consentita sia qualora la spesa dentistica sia stata sostenuta dal contribuente, sia per conto del coniuge o di altri familiari a carico. L'importo massimo di 6.197,48 euro riguarda solo le spese sanitarie sostenute per familiari non a carico affetti da patologie esenti. Sono detraibili anche le spese sostenute all’estero.

Le spese per il dentista sul 730, ai fini della detrazione, devono essere indicate compilando il Quadro E, nello specifico il rigo E1. Nel dettaglio, risultato detraibili le spese dentistiche per i trattamenti con il fine di migliorare lo stato dei denti, come le spese per terapie specialistiche, esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona; spese per prestazioni chirurgiche volte al recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona; spese per acquisto, affitto o manutenzione di dispositivi medici; spese per acquisto di farmaci prescritti e per quelle derivanti da trattamenti di implantologia. Questo esclude le spese di trattamenti ai soli fini estetici, come ad esempio lo sbiancamento dei denti.

Tra i documenti da conservare per certificare la spesa sostenuta troviamo lo scontrino o la fattura consegnata dal soggetto autorizzato che ha effettuato il trattamento. Lo scontrino o la fattura devono indicare chi e quando ha compiuto l’acquisto del dispositivo medico nel caso di dentiere e apparecchi ortodontici, insieme all’esecuzione della prestazione compiuta dallo specialista. (adnkronos.com)
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