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Articoli filtrati per data: Febbraio 2018 - Radio L'Aquila 1
Mercoledì, 28 Febbraio 2018 12:31

Univaq, spedizione "Ursus Geologicus"

L'AQUILA - Nei primi giorni di marzo, il team del laboratorio di Geologia afferente al Dipartimento MESVA dell'Università degli Studi dell'Aquila sarà impegnato in Romania con la spedizione denominata "Ursus Geologicus"

Scopo della missione sarà lo studio di singolari formazioni rocciose e Radio L'Aquila 1 seguirà giorno per giorno il lavoro del team con aggiornamenti sullo stato della ricerca. 
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L'AQUILA: - Al poliambulatorio distrettuale di Montereale, grazie a un servizio aggiuntivo introdotto nei giorni scorsi dalla Asl, è possibile prenotarsi al cup e pagare il ticket anche nel pomeriggio, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 15 alle 19.00. L’apertura dello sportello nel pomeriggio, per tre giorni a settimana, si aggiunge così al servizio che viene già svolto durante la fascia mattutina.

“Si tratta di una delle iniziative avviate dall’azienda”, dichiara il manager della Asl, Rinaldo Tordera, “che mirano a potenziare i servizi nelle aree decentrate, evitando spostamenti degli utenti, con i conseguenti disagi, in un territorio alle prese con le problematiche del post-sisma che va quindi presidiato con la massima attenzione”.

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TERAMO: - Molti utenti della provincia di Teramo in attesa del rimborso aggiuntivo dato dall’e-distribuzione su richiesta per coloro che hanno avuto una sospensione superiore ai tre giorni e mezzo, hanno appreso che l’assegno a loro favore era stato regolarmente emesso, con la dizione non trasferibile, e regolarmente incassato da terzi, per quello che è dato sapere neanche omonimi.

L’associazione Robin Hood ha avviato le azioni di tutela per una decina di cittadini interessati, preoccupata per il crescendo di segnalazioni, preoccupato per la circostanza che può determinare tempi lunghi per il recupero delle somme, in quanto  l’e-distribuzione con l’emissione dell’assegno intestato all’utente e regolarmente incassato, ritiene a ragione di aver assolto al proprio obbligo, e può attendere l’esito della definizione della denuncia penale per riemettere le somme.

La responsabilità in effetti risulta essere della banca ex art. 43 del r.d. 21 dicembre 1933  n. 1736 per il pagamento di assegno bancario non trasferibile a  persona diversa dal reale beneficiario in violazione dei criteri stabiliti dalla circolare ABI del 7-5-2001 e non abbia impiegato la  specifica diligenza richiesta dall’art. 1176 II co. c.c. .

La responsabilità penale è in testa a chi a sottratto l’assegno, furto ex art. 624 c.p. prevede che chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro. Il furto è punibile a querela della persona offesa e/o appropriazione indebita ex art. 646 I co. c.p.  1. Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela  della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032.

L’utente deve quindi denunciare l’accaduto, preventivamente deve chiedere all’e-distribuzione la indicazione del numero dell’assegno, la banca emittente e presso quale banca lo stesso risulta incassato ed in che data, questi elementi vanno riportati in denuncia. Contestualmente si deve contestare ad e- distribuzione di non aver incassato l’assegno, alla banca che lo ha incassato per terzi contestare la circostanza ed attribuirne la sua responsabilità quella di aver pagato un assegno non trasferibile a persona terza, rispetto all’avente diritto.

L’associazione, pur esprimendo la preoccupazione di una organizzazione che ha posto in essere tale situazione, spera che si tratti di singoli casi isolati privi di una regia, ma comunque la relazione degli accadimenti può consentire anche la verifica di tale circostanza.

 

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L'AQUILA - C'è una novità in queste Elezioni Politiche 2018 molto importante e riguarda il tagliandino antifrode della scheda elettorale, senza il quale il vostro voto sarà annullato. 

Prima di mettere le due schede di Camera e Senato nell'urna, dovrete farvi staccare dal presidente di seggio o dagli scrutatori il bollino che troverete attaccato ad esse. Si tratta di un bollino con un codice alfanumerico che verrà appunto applicato su una appendice di ciascuna scheda. Al momento della consegna delle schede agli elettori, i presidenti dovranno far prendere nota del codice sulle liste elettorali. Attenzione: quando uscirete dalle cabine non dovrete inserire le schede nelle urne, ma consegnarle al presidente di seggio che dovrà prima controllare che il codice corrisponda a quello annotato. Poi dovrà staccare l'appendice contenente il codice, quindi inserire le schede nelle urne. Se la scheda non sarà chiusa, dovrete tornare in cabina a chiuderla. Solo allora vi verrà staccato il tagliandino antifrode e come detto il presidente di seggio potrà inserire le schede con i vostri voti dentro l'urna.

Non bisogna staccare per nessun motivo l'appendice con il codice, pena l'annullamento della scheda e del voto. Se avete tempo potete anche leggervi con calma le istruzioni per l'uso stampate su ogni scheda, altra novità di questa legge elettorale già di per sè assolutamente inedita.
 
Documento di identità e tessera elettorale

Ricordatevi di portare un documento d'identità valido e la tessera elettorale con qualche spazio bianco per i timbri degli scrutatori. Tutti i comuni hanno attivato delle procedure d'urgenza per chi non ha la tessera o per chi l'ha esaurita o rovinata.

Una volta nel seggio, dovrete consegnare tessera e documento e dovrete firmare un registro. A quel punto vi saranno consegnate una matita copiativa e una scheda per ogni voto: una per la Camera, una per il Senato e una per la regione in Lazio  e Lombardia. Potrete dunque recarvi nella cabina elettorale, sapendo che il debutto del Rosatellum ha modificato le modalità di voto.
 

Come barrare la scheda

È vietato il voto disgiunto, dunque non potrete votare per un partito al proporzionale (plurinominale) e per un candidato di un altro schieramento all'uninominale. Se volete dare un voto a un partito in particolare fate una croce sul partito scelto, a quel punto è superfluo fare una croce anche sul candidato uninominale collegato. Se volete dare un voto a tutta la coalizione ma senza fare una scelta precisa, potete fare una croce solo sul candidato uninominale dello schieramento preferito. Il voto andrà al candidato per la parte maggioritaria, mentre per la parte proporzionale il vostro voto sarà 'ripartito' ai diversi partiti in base alle percentuali nazionali. Per chi ha le idee chiare su un partito, dunque, è consigliabile fare una sola croce sul simbolo scelto. 

 

Istruzioni generali

Se avrete dei dubbi dell'ultimo momento e vi sarete dimenticati queste indicazioni, tranquilli: su ogni scheda da quest'anno ci sono le istruzioni per l'uso.  "Il voto - si leggerà su tutte le schede in tutta Italia - si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta ed è espresso per tale lista per il candidato uninominale ad essa collegato. Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale, il voto è espresso anche per la lista ad esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio". (agi.it)

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NAPOLI – di Luciano Scateni – “L’Italia nel cuore” di Goffredo Palmerini (One Group Edizioni, 2017) è stato presentato a Napoli il 23 febbraio 2018 presso lo Spazio Eventi dell’editore Guida. All’incontro, moderato da Regina Resta, presidente Verbumlandiart, sono intervenuti portando il saluto l’ospite, Diego Guida, e Annella Prisco, presidente del Centro Studi Michele Prisco. Sono seguiti gli interventi dei relatori Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte, Salvo Iavarone, presidente ASMEF.

“L’Italia nel cuore”, per un napoletano quale io sono, evoca le corrispondenze, i racconti dei grandi e illustri viaggiatori dell’Ottocento e del primo Novecento, attratti dal fascino di Partenope, del suo passato, di superfetazioni greche, romane, di dominazioni che la città ha inglobato senza perdere la sua storica specificità. Il ponderoso volume firmato da Goffredo Palmerini suscita anche invidia per non poter esibire di Napoli, ma non l’ha fatto ancora, altrettanta dovizia di personaggi ed eventi incolonnati in grandi numeri che li includano strutturalmente.

“L’Italia nel cuore” è come un inno nazionale al merito del Paese, alla solidarietà, all’accoglienza dei migranti, al sentimento collettivo che, fatta eccezione per minoranze intolleranti, ha origine nella memoria delle nostre migrazioni nel mondo. L’Italia è legittimamente orgogliosa, esempio di generosa accoglienza dei migranti costretti a lasciare le loro terre martoriate da guerre sanguinose, feroci tirannie, da fame e quasi nessuna tutela sanitaria. Non c’è possibile confronto con il resto dell’Europa e l’estremo opposto è il filo spinato srotolato lungo i confini di Paesi membri che non fanno nulla per meritare l’accoglienza nella Comunità e le risorse ricevute dalla Ue: Ungheria, Polonia, in parte l’Austria.

A chi in Italia partecipa alla gara dell’espulsione dal nostro Paese e la quantifica in mezzo milione, seicentomila migranti, la storia ha il dovere di ricordare il numero di connazionali emigrati in fasi successive dal Paese economicamente in ginocchio: sono milioni e milioni, quasi 30 in cento anni. Non meno convincente dovrebbe essere il dato dell’ultimo censimento degli italiani che oggi vivono in altri Paesi. Sono quasi 5 milioni - Rapporto Italiani nel Mondo 2017, Fondazione Migrantes -, beninteso quelli che conservano la cittadinanza italiana ed hanno diritto al voto. Il numero più alto in Argentina, poi nell’ordine in Germania, Svizzera, Francia, Brasile, Belgio, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, per fermarci ai primi dieci. Ma la vera dimensione degli italiani emigrati e oriundi è ben più rilevante del dato riferito alla cittadinanza, stimata attualmente intorno agli 80 milioni. Per la maggior parte si tratta di eccellenze che il mondo accoglie e valorizza.  In passato hanno contribuito all’esodo il Veneto, l’Abruzzo, le regioni del Sud, principalmente Sicilia e Campania, territori economicamente arretrati.

Come accade in questo esordio del terzo millennio per i profughi africani, anche i nostri espatriati in successive fasi storiche, coincidenti con crisi economiche epocali, hanno cercato lavoro e fortuna sopportando disagi, discriminazioni, ghettizzazioni, prima di omologarsi ai Paesi ospitanti e di integrarsi completamente, fino ad occupare ruoli istituzionali di massimo livello, posizioni preminenti nei campi della scienza, dell’arte, dell’imprenditoria.

Chi guarda lontano sa che nel tempo il fenomeno riguarderà anche l’Italia, in generale l’Europa. Già adesso il popolo dei migranti contribuisce con un apporto interessante alla nostra economia e, dato non irrilevante, rallenta la tendenza all’invecchiamento degli italiani, con la nascita dei suoi figli. Già tanti immigrati, specialmente africani, sono inseriti nel sistema italiano del lavoro - molti in condizioni disumane -, frequentano le nostre scuole, lavorano nelle nostre fabbriche e in molti casi si adattano a svolgere mansioni che i nostri connazionali rifiutano perché gravosi o mal retribuiti. 

 

Goffredo Palmerini sta dalla loro parte, consapevole della dimensione mondiale del fenomeno e dei tanti abruzzesi emigrati. L’autore del volume “L’Italia nel cuore” è un personaggio di straordinaria poliedricità e di sorprendente universalità. Potrebbe apparire secondario, ma per chi come me si occupa di comunicazione, i dati che sto per citare hanno il carattere dell’eccezionalità. Pensate che per promuovere questo incontro, il comunicato stampa da lui redatto è stato pubblicato da 20 testate, di cui una argentina e una brasiliana. Altre particolarità: “L’Italia nel cuore” ha ricevuto 58 recensioni internazionali nei seguenti Paesi: Argentina 3, Australia, Brasile 3, Canada 6, Cile, Danimarca, Germania 2, Lussemburgo 3, Messico, Perù, Polonia, Repubblica Dominicana 2, Spagna 2, Stati Uniti 10, Sud Africa, Svezia, Svizzera 3, Uruguay 2, Venezuela 11. E ancora da 11 testate on line italiane, 37 abruzzesi, da 9 agenzie di stampa internazionali, 4 quotidiani, 7 periodici.

Questi dati rivelano antica e attuale contiguità dell’opera di Palmerini con il tema dell’emigrazione, di cui è uno stimato operatore internazionale e sottolineano le relazioni culturali che intrattiene con personalità di spicco in Paesi come gli Stati Uniti, l’Argentina, il Brasile, il Canada, il Venezuela, terre di grandi flussi migratori degli italiani.

Avrei voglia di citare con Palmerini tutti gli uomini e le donne abruzzesi raccontate dall’autore del volume “L’Italia nel cuore”, soggetti di una folta e prestigiosa rappresentanza all’estero, ma occorrerebbe ben altro spazio per non dimenticare alcuni degli innumerevoli scrittori, musicisti, scienziati, esponenti di istituzioni internazionali e persone semplici che hanno acquisito meriti speciali in tutti i campi, per generosità, altruismo, competenze.

Goffredo Palmerini, lo testimonia la sua biografia, è come dicevo una personalità poliedrica. Ha rivestito incarichi amministrativi per la città natale, L’Aquila, da assessore e vice sindaco, poi si è affermato come scrittore e giornalista. Ha pubblicato i libri “Oltre confine”, “Abruzzo Gran Riserva”, “L’Aquila nel mondo”, “L’Altra Italia”, “L’Italia dei sogni”, “Le radici e le ali” e questo imponente “L’Italia nel cuore”. Per l’attività letteraria e di giornalista ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Di recente il Premio internazionale di giornalismo “Gaetano Scardocchia” e il Premio “Maria Grazia Cutuli”. In passato Palmerini è stato insignito del prestigioso Premio “Nelson Mandela” per i diritti umani. Come ho accennato, è un apprezzato studioso di migrazioni, autore e componente del Comitato scientifico del Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo. Se merita un titolo aggiuntivo, è quello globale di ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo.

Due colte presentazioni introducono il lettore a “L’Italia nel cuore”. Scrive Luisa Prayer, musicista di fama su Palmerini: “E’ innamorato delle storie che racconta, delle persone che incontra, perché capace di una meravigliosa disposizione interiore, aperta, disinteressata, pronta a gioire dei successi dei protagonisti dei suoi reportage”. Carla Rosati, docente universitaria, dice nella Prefazione: “Palmerini, in questo suo ultimo lavoro, ci prende per mano e ci accompagna in giro per il mondo…ci fa attraversare la sua terra…descrive paesaggi magici…annota con finezza di scrittura sensazioni ed emozioni”.

Il libro presentato a Napoli nello Spazio eventi dell’editore Guida, preceduto da una nota dell’autore, propone 60 capitoli e in appendice 9 scritti di autorevoli recensori. Per avere un’idea seppure approssimativa – ma il libro va letto con l’attenzione che merita – cito il numero sorprendente di nomi elencati da Palmerini in uno degli indici: sono 320 le persone che fanno parte della sua narrazione. Un capitolo speciale del volume porta il lettore negli Stati Uniti, dove l’autore incontra personalità abruzzesi affermate in tutti i campi della cultura e della scienza e dov’è conservata la memoria delle migrazioni italiane di cui musicisti, medici, ricercatori e amministratori italo americani sono discendenti.

Noi napoletani andiamo fieri degli innamoramenti per la nostra città, raccontata dai grandi viaggiatori come Goethe, da musicisti di fama. Riconosciamo alla nostra gente eccellenze che si sono affermate nel mondo: poeti, scrittori, drammaturghi. Ricordiamo a chi considera le criticità di Napoli che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo la città poteva esibire oltre cento primati in tutti i campi dell’economia, delle scienze, delle arti. L’operazione di Palmerini somiglia, per l’Abruzzo, a questo genere di riconoscimenti, che nella stagione attuale si manifesta con lo straordinario merito dell’accoglienza ai migranti, della negazione di ogni forma di razzismo, di una forte e sentita solidarietà.

L’opera complessiva a favore delle emigrazioni di Palmerini svela, in parallelo con Napoli, il ruolo dell’Abruzzo, della terra provata dalle catastrofi naturali, di un’umanità per questo temprata, tenace, intraprendente. E stimola il desiderio che si moltiplichino le iniziative come “L’Italia nel cuore”, per ciascuna delle venti regioni del Paese.

Mi piace concludere con una annotazione sulla ricchezza della documentazione fotografica del volume e, da giornalista, con due domande all’autore. Quale futuro per le aree dell’Italia centrale colpite più volte nel tempo dal terremoto e quali garanzie che la ricostruzione, dov’è possibile, avvenga con sistemi antisismici, con piena trasparenza degli appalti. In altre parole, cioè, come vigilano gli abruzzesi sulla loro terra? Vigiliamo, risponde Palmerini, e non c’è motivo per non credergli.

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L'AQUILA: - Grande soddisfazione, per la partecipazione di circa 30 ex ciclisti, al pranzo sociale organizzato domenica 25 febbraio, dal “Club Ex Ciclisti Aquilani”, presso il ristorante “Arcobaleno” dell’Aquila. Presente anche la campionessa del mondo di ciclismo Alessandra D’Ettorre.

Si lavora ora per il prossimo incontro, previsto per sabato 17 marzo 2018, presso la sede del G.S. Aquilotti, a L’Aquila.

Domenica 8 aprile è stato programmato un altro pranzo sociale nel corso del quale saranno proiettati filmati di “ciclo scampagnate” tenutesi negli anni 1979-80-81-82.

Appuntamento poi, domenica 13 maggio 2018, a Campo Imperatore, per assistere alla tappa del Giro d’Italia.

Programmato per il giorno 14 maggio2018, anche un incontro, con la Direzione del Giro d’Italia.

Questi i partecipanti al pranzo del 25 febbraio 2018:

Roberto Valentini, Renato Palumbo, Paolo Bianchi, Giovanni Mastropietro, Enrico Di Pasquantonio, Fausto Lancia, Roberto Iacobucci, Luciano Iacobucci, Antonio D’Ettorre, Andreino Risdonna, Marco Scarsella, Donato Tofanacchio, Giorgio Graziani, Antonio Ferretti, Luca Tarquini, Gaetano Sebastiani, Giacomo Fontana.

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GIULIANOVA (TE) - Approvata dalla Giunta comunale di Giulianova la modifica allo schema di convenzione per l'attuazione del Piano di recupero dell'area ex Acciaierie del Sud ed ex FOMA di via Trieste.

Si tratta di una modifica che tende a garantire maggiormente gli interessi pubblici nel momento in cui la proprietà ha deciso definitivamente di dare attuazione al comparto urbanistico. Le modifiche riguardano principalmente la tutela della fase di caratterizzazione del sito al fine della sua bonifica successiva alla conferenza dei servizi per la valutazione del rischio così da garantirne la piena sicurezza. Inoltre sono state formulate dalla Giunta alcune indicazioni per quanto riguarda le opere di urbanizzazione primaria da eseguirsi anche all'esterno dell'ambito di intervento. Infatti, considerata l'importanza del Piano di recupero, si è reso necessario inserire tra le opere da realizzare anche il collegamento della rete idrica tra via Turati e via Trieste in corrispondenza di via Salerno per un importo aggiuntivo stimato in 125.196,32 euro. La ditta proponente peraltro dovrà versare al Comune l'ulteriore somma di 570.000 euro per la mancata cessione, a titolo di corresponsione di 380 mq., così come deliberato dal Consiglio comunale nel 2012. Somme, queste, che il Comune utilizzerà per ulteriori opere di urbanizzazione consistenti in opere finalizzate alla riqualificazione e all'ammodernamento della zona e del quartiere prossimo all'area. Al Comune infine verrà ceduto gratuitamente un locale di 150 mq. nell'edificio adiacente la piazza pubblica della quale è prevista la realizzazione.

Per il Sindaco e per gli assessori si tratta quindi di un importante intervento che assieme all'adiacente area ex SADAM determinerà la riqualificazione di una vasto territorio che da troppi anni attendeva soluzioni.

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BOLOGNA - Alla vigilia delle consultazioni elettorali la 13a Conferenza Nazionale GIMBE (Bologna, 2 marzo 2018) si annuncia come un propositivo confronto tra autorevoli esponenti di politica, management, professionisti sanitari, ricercatori, pazienti e cittadini sul “piano di salvataggio” del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

La lettura inaugurale del presidente Nino Cartabellotta farà il punto sullo “stato di salute” del nostro servizio sanitario nazionale e sull’indifferibile necessità di rimettere la salute dei cittadini al centro dell’agenda politica, secondo i 12 punti del “piano di salvataggio” proposto dalla Fondazione GIMBE e confrontato con le proposte emerse dal monitoraggio indipendente dei programmi elettorali.

Ospite d’onore Elena Cattaneo, alla quale sarà assegnato il Premio Evidence 2018 per il continuo richiamo alla necessità di un “sistema ricerca Italia”, adeguatamente finanziato, gestito in maniera trasparente e basato sulla meritocrazia.

Il primo dibattito sarà dedicato alle sfide sulla sostenibilità, esigibilità e monitoraggio dei nuovi livelli essenziali di assistenza visto che, a quasi un anno dalla pubblicazione del DPCM sui nuovi LEA, l’accessibilità a buona parte delle prestazioni è ancora un lontano miraggio per troppi cittadini: oltre al fatto che l’espansione del “paniere” LEA è coincisa con una fase di pesante definanziamento del SSN, numerosi aspetti attuativi rimangono ancora al palo. A confronto sul tema autorevoli esponenti e decisori della sanità: Filippo Anelli (FNOMCeO), Renato Botti (Commissione Salute, Conferenza Regioni e PA), Giuseppe Costa (Università degli Studi di Torino), Angelo Lino Del Favero (Istituto Superiore di Sanità), Tiziana Frittelli (Federsanità-ANCI), Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva), Nicoletta Luppi (MSD), Alberto Oliveti (ENPAM), Gabriele Pelissero (AIOP), Francesco Ripa di Meana (FIASO), Antonio Saitta (Commissione Salute, Conferenza Regioni e PA), Andrea Urbani (Ministero della Salute).

Quindi il forum dedicato all’ecosistema delle evidenze scientifiche punterà i riflettori sulla necessità di integrare al meglio i sistemi di governance della ricerca con i bisogni del SSN: dal finanziamento alla produzione della ricerca, dalla sintesi degli studi all’integrazione delle evidenze nelle decisioni professionali e manageriali e alla comunicazione a cittadini e pazienti. Ne discuteranno autorevoli scienziati e decisori del mondo della ricerca: Roberto Burioni (Università Vita-Salute San Raffaele), Elena Cattaneo (Università degli Studi di Milano), Maurizio De Cicco (Roche), Sergio Della Sala (CICAP), Silvio Garattini (Istituto Mario Negri Milano), Giovanni Leonardi (Ministero della Salute), Mario Melazzini (AIFA), Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri Bergamo), Walter Ricciardi (Istituto Superiore di Sanità).

Nella sessione Laboratorio Italia progetti di grande rilevanza per la sanità pubblica saranno presentati da Sergio Venturi (Assessore alle Politiche per la Salute, Regione Emilia Romagna), Fulvio Moirano (Direzione Generale ATS Sardegna), Oscar Bertetto (Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta), Nello Martini (Drugs & Health).

Infine, nella sessione GIMBE4young saranno illustrati i risultati preliminari del progetto di ricerca Insegnamento dell’Evidence-based Medicine nei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia in Italia, realizzato in collaborazione con il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM). Saranno quindi lanciate le iniziative 2018 della Fondazione GIMBE per i professionisti sanitari del futuro: dalla 6a edizione delle borse di studio per l’acquisizione dell’Evidence-based Practice core curriculum alla 2a edizione della “Summer School on… Metodologia dei Trial Clinici”, sostenuta da un contributo non condizionante di Assogenerici; dal lancio del bando destinato agli specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva per il corso avanzato “Strumenti e strategie di Clinical Governance per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”, sostenuto da un contributo non condizionante di MSD, all’assegnazione della borsa di studio “Gioacchino Cartabellotta” 2018.

Appuntamento a Bologna, venerdì 2 marzo dalle ore 8.30 presso il Royal Hotel Carlton, in via Montebello 8.
Diretta streaming su Facebook a: www.facebook.com/FondazioneGIMBE

Il programma definitivo dell’evento è disponibile a: www.gimbe.org/conferenza2018-programma-pdf

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L'AQUILA - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio cielo poco nuvoloso. In serata rapido aumento della nuvolosità con precipitazioni a carattere nevoso nel corso della notte e nelle prime ore della mattinata di domani.
Da metà mattinata di domani la quota neve sarà in rapido aumento e le precipitazioni in città da nevose assumeranno carattere di pioggia.
QUESTA MATTINA ATTENZIONE ALLA PRESENZA DI GHIACCIO
VENTI: In mattinata deboli prevalentemente da Est, nel pomeriggio deboli prevalentemente da Sud-Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 2 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio cielo poco nuvoloso. In serata rapido aumento della nuvolosità con precipitazioni a carattere nevoso nel corso della notte e nella mattinata di domani.
Da metà mattinata di domani la quota neve sarà in rapido aumento fino a 1800m - 2000m s.l.m.
VENTI: In mattinata deboli prevalentemente da Est, nel pomeriggio deboli prevalentemente da Sud-Est.
TEMPERATURA: Massima prevista -7 gradi.
PERICOLO VALANGHE:  3 marcato

CAMPO FELICE - In mattinata cielo sereno. Nel pomeriggio cielo poco nuvoloso. In serata rapido aumento della nuvolosità con precipitazioni a carattere nevoso nel corso della notte e nella mattinata di domani.
Da metà mattinata di domani la quota neve sarà in rapido aumento fino a 1800m - 2000m s.l.m.
VENTI: In mattinata deboli prevalentemente da Est, nel pomeriggio deboli prevalentemente da Sud-Est.
TEMPERATURA: Massima prevista -4 gradi.
PERICOLO VALANGHE:  3 marcato
 
BOLLETTINO CRITICITA' ABRUZZO:
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO LOCALIZZATO (ALLERTA GIALLA) su:
Bacino dell'Aterno, Marsica, Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino Basso del Sangro.
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L'AQUILA - Fino al 31 marzo 2018 sarà possibile, per fotografi professionisti e dilettanti, presentare al contest “E1R1 photoaward” le loro fotografie su due itinerari di lunga percorrenza in Europa: il Sentiero Europeo E1, che va da Capo Nord in Norvegia a Capo Passero in Sicilia, per una lunghezza complessiva di 8.000 km; e la pista ciclabile R1, che va da Boulogne-Sur-Mer fino a San Pietroburgo, per una lunghezza di 4.000 km.

La competizione “E1R1 PhotoAward”, proposta dal centro per l’escursionismo di Detmold (Germania), con il sostegno della German Hiking Association (DWV) e della European Ramblers’ Association (ERA), ha lo lo scopo di utilizzare l’arte della fotografia per sensibilizzare e richiamare l’attenzione su questi due itinerari di interesse per migliaia di camminatori e ciclisti europei.

Appassionati e professionisti fotografi, in due competizioni separate, possono presentare le loro foto in quattro categorie: Cultura e Paesaggio, Uomo e Natura, Cielo e Terra, Animali e Natura.

Ai professionisti si chiede di presentare per ogni categoria una serie di fotografie, da un minimo di 3 a un massimo di 4. Ai dilettanti è consentita la presentazione anche di una sola fotografia.

I premi in palio hanno un valore complessivo di circa 50.000 euro e saranno assegnati da giurie indipendenti in occasione della 118a Giornata escursionistica tedesca 2018, tenuta nel prossimo mese di settembre a Detmold.

Il Comitato organizzatore del Festival di valli e montagne dell’Appennino centrale 2018 invita a presentare a questa competizione europea e internazionale le foto più belle e spettacolari delle nostre valli e montagne, scattate lungo o in vicinanza di tratti dell’E1 consultabili ai link: http://www.fieitalia.com/fie/?s=e1, http://escursionigep.it/progetti-federtrek, https://e1.hiking-europe.eu

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