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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - L'Uomo di Paglia, monologo teatrale interpretato e diretto da Ugo Capezzali su testo di Roberto Capezzali con musica composta ed eseguita dal vivo da Piercesare Stagni, torna in scena mercoledì 3 ottobre alle ore 19,00 e domenica 7 ottobre alle ore 17,30 presso la Casa del Teatro in Piazza d'Arti all'Aquila.

Le due repliche fanno seguito al tutto esaurito della prima assoluta, tenutasi a fine Agosto nell'ambito della Perdonanza 2018.

La parabola di Pietro del Morrone, dalle origini umili fino all'elezione a Pontefice con il nome di Celestino V e alla successiva abdicazione viene ripercorsa da un punto di vista inusuale. La vita, i dubbi, i ricordi, l'eredità di questa figura fondamentale per la Chiesa e per la città dell'Aquila sono sussurrati allo spettatore dalla stessa voce del protagonista. Il racconto è inframezzato dalla narrazione delle vicende dell'epoca affidate a forme di linguaggio attualizzate ai giorni nostri, secondo una chiave di lettura originale che unisce lirismo, provocazione e rigorosa contestualizzazione storica.

La storia è accompagnata dall'evocativo tappeto musicale elettronico intessuto da Piercesare Stagni.

Pubblicato in Musica e Spettacolo

L'AQUILA - Si insedia l'Osservatorio Turistico della Regione Abruzzo (Otra), composto dalle organizzazioni di categoria degli operatori turistici. L'Osservatorio avrà compiti di studio, analisi e monitoraggio delle dinamiche economico-sociali d'interesse turistico del brand Abruzzo, per fornire preziosi indicatori quanti-qualitativi agli enti pubblici e agli operatori privati per aggiornare e adeguare costantemente le policy turistiche. Coerentemente con questi scopi, realizzerà indagini su temi non adeguatamente indagati dalla statistica ufficiale e raccoglierà documenti, ricerche e indagini prodotte dai più autorevoli soggetti nazionali e internazionali, anche per valutare il livello di competitività del Sistema Turistico Abruzzese. Compito dell'Otra, spiega l'assessore Giorgio D'Ignazio, "sarà non solo produrre informazione, ma anche riunire e diffondere la conoscenza esistente". Otra creerà un sistema circolare, rendendo accessibile e fruibile al pubblico, specializzato e non, esito delle ricerche e dati.

Pubblicato in Politica

L’AQUILA - L'Istituto cinematografico “La Lanterna magica” dell'Aquila ha ottenuto, dalla Sovrintendenza ai Beni archivistici del ministero dei Beni culturali, il primo vincolo di tutela del patrimonio archivistico in Italia, per la qualità del materiale documentario conservato. Le motivazioni alla base del prestigioso riconoscimento per l'istituto culturale, nato nel 1981, sono state illustrate, in conferenza stampa, a palazzo Fibbioni, all'Aquila, da Mercedes Calvisi, consigliere delegato dell'Istituto La Lanterna Magica e da Rachele Colella, funzionario della Sovrintendenza archivistica Abruzzo e Molise. Presenti l'assessore alla cultura del comune dell'Aquila, Sabrina Di Cosimo, gli onorevoli Stefania Pezzopane e Luigi D'Eramo e il consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci.

Il riconoscimento riguarda, nello specifico “l'attività nel campo della cultura cinematografica, audiovisiva e multimediale”. L'archivio della Lanterna Magica può contare, infatti, su una fototeca di 50mila immagini tra fotografie e diapositive, uniche nel loro genere, su un fondo audiovisivo di 955 cassette e 200 audiocassette di documentazione di seminari e incontri, 13 pubblicazioni monografiche, ben 1.450 pellicole, tra film e documentari di cui 150 relative all'Abruzzo, 3.500 pezzi tra oggetti personali, foto, figurine e bozzetti della collezione mestieri e tecniche del cinema, una collezione di 500 pezzi tra manifesti e locandine, dagli anni '50 ad oggi, una videoteca con 6.500 pezzi tra film e documentari, un'emeroteca con 50 riviste specializzate dagli anni Settanta ad oggi e una biblioteca con 4.550 volumi sul tema arti e scienze dell'immagine. Nel 2014, inoltre, l'Istituto cinematografico La Lanterna magica ha inaugurato un museo dei mestieri e delle arti del cinema.

“Dopo il 2009 l'Istituto La Lanterna magica da ente culturale è diventata un'impresa culturale”, ha dichiarato Calvisi, “avviando un nuovo percorso e questo riconoscimento dimostra la grande valenza culturale, storica, documentaristica dell'istituto”. Il percorso tecnico che ha portato al riconoscimento è stato illustrato da Rachele Colella che ha sottolineato “La notevole valenza culturale di questo istituto che ha un patrimonio di bozzetti, pellicole, fotografie di enorme valore. Un'attività di manifestazioni, pubblicazioni, grande presenza sul territorio che è memoria storica e documentaristica”.

“Sono orgogliosa da assessore di questo riconoscimento”, ha detto l'assessore Di Cosimo, “e spero che questa eccellenza territoriale possa essere valorizzata a livello nazionale”. Il consigliere regionale Pietrucci, ha parlato “del coinvolgimento della Lanterna magica nel progetto dell'Abruzzo film commission, arrivato adesso dall'elaborazione della legge. Lanceremo a giorni questo grande segmento per la promozione del territorio”.

L'onorevole Pezzopane ha posto l'accento “sul risultato raggiunto, frutto di un lavoro strutturato che viene da lontano. Questo è un traguardo importante che merita una grande attenzione, in quanto l'istituto può diventare punto di riferimento per tesi di laurea, studi, ricerche, documentazione giudiziaria”. Da D'Eramo è arrivata la proposta di “costituire un contenitore che potesse accogliere sia la biblioteca provinciale che l'Istituto cinematografico La Lanterna magica: questo è un obiettivo che dobbiamo cogliere per dare una prospettiva di qualità alla città dell'Aquila”.

Pubblicato in Arte e Cultura

L'AQUILA - Affermazione tutta aquilana nella giornata di ieri, domenica 30 settembre, sull’autodromo di Vallelunga, con il pilota “nostrano” Lorenzo Paoletti, del motoclub Motociclisti Aquilani, nel prestigioso trofeo First Laps di velocità categoria Under 35.

Supportato del Team Fucktory Garage, del solerte Mauro Moscardi, anch’egli risorsa del Capoluogo d’Abruzzo, Paoletti ha conquistato una 3° posizione assoluta dopo che, in una prima parte di gara interrotta per incidente, occupava stabilmente la prima piazza.

Nella seconda partenza purtroppo uno spunto non felice lo aveva relegato nelle retrovie ma con una incredibile rimonta, coronata dal giro più veloce della gara in 1’42.072, di oltre 2 decimi più basso del vincitore assoluto, il pilota abruzzese ha agguantato il podio ed il primo posto di categoria portandosi a casa il prestigioso Trofeo dopo l’altra vittoria collezionata a maggio scorso.

Entrambe le affermazioni del forte pilota aquilano sono state cristalline ed indiscutibili, una dimostrazione di talento puro, ma anche di una dedizione impeccabile ed un livello di concentrazione da vero professionista.

“Sono commosso e felicissimo per questa vittoria di Lorenzo – ha affermato Mauro Moscardi – ma non certo stupito. Siamo al cospetto di quello che si definisce “un manico” fuori dalla media che, sono certo, ci darà molte altre soddisfazioni.

Unico rammarico per il Team ed il motoclub aquilano il forfait dell’altro pilota Luca Ciuffetelli, infortunatosi nel corso dell’ultima prova, che non è riuscito a recuperare in tempo per la gara di Vallelunga.

Pubblicato in Sport

L'AQUILA - Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha inviato una lettera al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, e a tutti i parlamentari eletti in Abruzzo affinché all’interno del decreto varato dall’esecutivo nazionale a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova, contenente disposizioni per fronteggiare anche altre emergenze nazionali, vengano inseriti provvedimenti per fornire risposte a questioni ancora aperte nella città dell’Aquila, a nove anni dal terremoto.

“Mi riferisco, in particolare, a quelle legate al personale assunto a tempo indeterminato a seguito di un concorso pubblico da 300 persone - in parte impiegate presso il Comune dell'Aquila, in parte presso gli Uffici territoriali per la ricostruzione del cratere - che aspetta di essere trasferito a tutti gli effetti all'interno delle piante organiche dei rispettivi enti e a quello precario frutto della normativa emergenziale. - scrive il primo cittadino - C’è, poi, la necessità che lo Stato italiano intervenga per garantire fondi necessari al riequilibrio del bilancio comunale che sconta sofferenze legate alle minori entrate e alle maggiori uscite dovute proprio all’evento sismico del 2009 e all'assegnazione delle risorse per l'assistenza tecnica e le spese obbligatorie”.

Nella missiva il sindaco ricorda anche che: “c'è la drammatica incombenza della restituzione delle tasse sospese a seguito dei tragici eventi del 6 aprile di nove anni fa, con la scadenza per la produzione della documentazione che torna inesorabilmente ad avvicinarsi dopo la proroga al 31 dicembre 2018 già concessa dall'attuale esecutivo. Senza interventi in grado di dare una risposta a imprese e professionisti, il rischio di un tracollo economico dell’intera città-territorio è reale”.

Rispetto alle coperture il sindaco Biondi sottolinea che “tutte queste misure sono senza maggiori oneri per le casse statali in quanto si tratta di partite o già inserite nei rispettivi capitoli di bilancio o da finalizzare a valere sui fondi della tabella E allegata alla legge di stabilità 2015, mentre per il personale precario si potrebbe ricorrere alle risorse della legge Madia”.

Infine il sindaco si è detto di essere a disposizione dei destinatari della nota anche attraverso una formale audizione in commissione, per fornire qualsiasi tipo di chiarimento, “con l’obiettivo – conclude - di individuare un percorso utile a garantire il processo di rinascita di una terra che sta tenacemente lottando per il recupero di una normalità, ancora distante dall’essere conquistata compiutamente”.

Pubblicato in Politica

L'AQUILA - “La valle della Madonna dell’Appari, insieme al suo santuario, è senza servizi igienici e rischia di diventare una latrina a cielo aperto” Così il presidente dell’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico di Paganica e San Gregorio, Fernando Galletti, sulla situazione in cui versa una delle più belle vallate d’Abruzzo.

“Visitatori, turisti e partecipanti ai numerosi matrimoni che si celebrano nella meravigliosa chiesa della Madonna d’Appari, sono costretti a trovare angoli appartati, e ce ne sono pochi, per fare i loro bisogni fisiologici – denuncia Galletti – Immaginate cosa accade in pochi metri quadrati circondati dalle pareti rocciose. Invece di sentire l’odore profumato dei muschi e delle edere, siamo costretti a sentire l’odore nauseabondo di una grande latrina”.

“Chiediamo l’autorizzazione a realizzare una toletta nei pressi del santuario” questa la richiesta del presidente Asbuc all’amministrazione comunale in carica.

“Come Amministrazione degli Usi Civici di Paganica ci occupiamo già, a nostre spese e con notevoli sforzi, di rimpiazzare le tavole di legno che pavimentano il sentiero, di ripristinare i parapetti, di ripulire il torrente Raiale dalle erbacce e dai rifiuti, di riparare i danni che spesso compiono vandali ignoti a danno delle attrezzature, come lampioni e panchine. Questo lo facciamo - continua Galletti - perché siamo certi che la valle della Madonna d’Appari è un gioiello non solo dei paganichesi ma di tutti, credenti e non credenti. E’ un bene che va rispettato e salvaguardato”.

Pubblicato in Cronaca

L'AQUILA - Domani, martedì 2 ottobre, alle ore 11, si terrà la cerimonia di consegna del sito ex scuola "Edmondo De Amicis" alla ditta che eseguirà gli interventi di restauro. All'iniziativa, che si svolgerà davanti allo storico edificio in piazza San Bernardino, prenderanno parte il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, il vice sindaco Guido Quintino Liris, il provveditore interregionale per le Opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna Vittorio Rapisarda Federico, il dirigente tecnico del Provveditorato alle opere pubbliche Gennaro Di Maio e i rappresentanti della ditta affidataria.

A seguire, orientativamente alle 11.30, nella sala "Cesare Rivera" di palazzo Fibbioni, il sindaco Biondi, il vice sindaco Liris, il provveditore alle opere pubbliche Rapisarda Federico e il dirigente del Provveditorato Di Maio terranno una conferenza stampa per presentare il progetto di ricostruzione e ristrutturazione dello storico hotel di Campo Imperatore.

Pubblicato in Cronaca

L'AQUILA - “L’indagine aperta sui vertici Infn e Strada dei Parchi è un passo avanti verso la sicurezza dei cittadini che abitano il territorio del Gran Sasso. L’indagine, che come sappiamo bene non è una sentenza di colpevolezza, pone comunque il faro degli organi preposti al controllo su una questione che dai banchi del consiglio regionale ho sempre denunciato con determinazione. Finalmente la sicurezza del territorio e dei cittadini che lo abitano è messa al primo posto”. Ad affermarlo è il consigliere regionale Riccardo Mercante del M5S.

“Le misure di sicurezza in un punto così nevralgico dove coesistono, laboratorio, falda acquifera e autostrada dovrebbero essere eccellenti e costantemente monitorate” continua Mercante “a quanto risulta dagli atti, invece, potrebbe non essere così. Tanto che tra gli indagati risultano anche Strada dei Parchi e Ruzzo Reti, che secondo l’accusa avrebbero mantenuto in esercizio le gallerie autostradali, come si legge nel capo di imputazione, "senza verificare l'esistenza di un adeguato isolamento delle superfici dei tunnel autostradali e delle condutture di scarico a servizio delle gallerie rispetto alla circostante falda acquifera".

Di conseguenza, sempre secondo la Procura, la società avrebbe omesso di attuare le misure, quali il completamento delle opere di impermeabilizzazione delle platee autostradali, necessarie a scongiurare il rischio di contaminazione della falda acquifera e quindi delle acque sotterranee.

Siamo anche soddisfatti dell’interessamento del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca che ha chiesto dei chiarimenti sui fatti all’Istituto di fisica Nucleare.

“In regione Abruzzo” conclude Mercante “mi sono sempre battuto per stabilire un filo diretto e partecipativo tra le associazioni in difesa dell'acqua e di chi quotidianamente subisce le scelte della politica e le istituzioni regionali. Alla luce di questi nuovi risvolti credo che sia il momento per la maggioranza che guida questa regione di mantenere quanto promesso, ovvero, di predisporre un secondo appuntamento con le associazioni e i rappresentanti di comitati cittadini. Invito pertanto il presidente Pierpaolo Pietrucci a convocare quanto prima la commissione territorio.Un confronto costante è indispensabile per attuare scelte politiche che siano davvero nelle corde dei cittadini e non solo nell’interesse di pochi”.

Pubblicato in Politica

L'AQUILA - Stefano Panella, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria L’Aquila-Abruzzo interno, venerdì 28 settembre scorso è entrato a far parte del Consiglio Centrale dei Giovani Imprenditori di Confindustria nazionale, massimo organo di governo dei giovani imprenditori.

Il giovane imprenditore è stato cooptato nel corso dei lavori, che si sono svolti a Roma, preso la sede di Confindustria, guidati dal presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi.

La candidatura all’importante organo nazionale è stata proposta a suo tempo dal Comitato regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo, di cui Stefano Panella è componente.

Il presidente G.I. Abruzzo, Giammaria de Paulis, nel congratularsi dichiara che “il risultato è stato raggiunto grazie alla partecipazione attiva dei G.I. abruzzesi, ai quali va il merito e la soddisfazione per il risultato ottenuto. Con tale ulteriore nomina al Consiglio Centrale G.I. di Confindustria, l’Abruzzo aumenta significativamente il loro grado di rappresentanza ai massimi livelli nell’Associazione”.

“Il mio impegno - dichiara Stefano Panella - sarà all’insegna della costante partecipazione e condivisione delle attività con il sistema di Confindustria, in linea con quanto già si sta portando avanti durante il mandato di Presidenza nazionale dei G.I.”.

L’imprenditore, infatti, da anni è all’interno ed ai vertici dei vari organi di governo dei gruppi G.I., locale, regionale e nazionale.

Per Stefano Panella quindi un nuovo prestigioso riconoscimento che segue precedenti importanti impegni nel sistema Confindustriale e che conferiscono sicuramente onore alle attività del gruppo regionale abruzzese e dei rispettivi gruppi territoriali.

Pubblicato in Economia

L'AQUILA - di Giuseppe Lalli - Domenica 23 settembre ho avuto il piacere di accompagnare un gruppo di persone proveniente dalla costa abruzzese (in gran parte insegnanti, tra i quali il professor Fernando Tammaro, botanico a lungo attivo nell’Università dell’Aquila). La visita, organizzata dalla professoressa Agnese Petrelli, presidente della sezione abruzzese dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (A.I.I.G.), aveva per destinazione la ridente valle del Raiale.

La prima tappa, a Paganica, è stata quella alla Chiesa di San Giustino, antichissima, in stile tipicamente romanico, dalla scarna e severa bellezza che invita al raccoglimento.

Dopo una breve visita alla villa comunale e a Palazzo Dragonetti, si è fatto sosta alla Madonna d’Appari, vero gioiello incastonato nella roccia e lambito dalle acque di un gorgogliante ruscello. Nel cinquecentesco portale principale, la lunetta raffigura una Madonna col Bambino, mentre nella lunetta del portale laterale, a due passi dal ruscello, compare una bella immagine di Sant’Anna con la Vergine Bambina. A poca distanza, sulla stessa parete, si scopre un antico disegno scolpito nella roccia dal profondo significato simbolico.

La piccola fiabesca chiesa riserva al visitatore, appena dentro, un’autentica ed insospettata fantasmagoria di colori : dalle volte e dalle pareti emana un profluvio di luce, degno di una chiesa rinascimentale fiorentina.

Una stupenda Crocifissione e scene della vita di Maria, attribuiti a Francesco da Montereale, affrescano la volta del Presbiterio, mentre sulla parete destra un pregevole affresco raffigurante una Comunione agli apostoli nell’ultima cena – opera del figlio del suddetto Francesco - fa da sfondo ad un’edicola semicircolare con imbotte a cassettoni e archivolto riccamente inghirlandato. Altri affreschi, sulla parete di destra, raffigurano Sant’Antonio e San Bernardino da Siena, molto popolare nelle chiese dell’Aquilano.

Unico dipinto ad olio, una grande e bella tela di fine cinquecento all’inizio della parete di sinistra, attribuita al pittore aquilano Pompeo Mausonio : Madonna del Rosario, inquadrata nei 15 pannelli dei Misteri, che molto ricorda la Madonna di Pompei.

Di fronte a tanta bellezza si rimane letteralmente avvinti, e quasi non ci si staccherebbe da questo piccolo angolo dove pare che natura, fede e poesia si siano date appuntamento.

Abbiamo risalito la valle e ci siamo portati ad Assergi, antico castello medievale che mostra in bella vista le mura di cinta sapientemente ristrutturate. Attraversando l’antica porta d’ingresso, siamo giunti alla piazza del borgo, bella sotto un cielo terso, con al centro una fontana dove un tempo le donne attingevano l’acqua con le conche di rame che poi portavano agilmente sulla testa. Sullo sfondo, la Chiesa Santa Maria Assunta, con la sua luminosa facciata in levigata cortina a pietra concia, il portale finemente romanico, il leggiadro gotico rosone e il superbo campanile a vela.

Un grande storico dell’arte, che visitò la chiesa agli albori del secolo scorso, disse che essa parlava tante lingue per quanti erano gli stili architettonici che si erano succeduti nel corso della sua vita quasi millenaria. All’originario romanico, si sovrappose nel ‘700 il ridondante barocco, che ne seppellì in sconce colate di stucco la sobria eleganza degli interni luminosamente affrescati, e pretese di rimodellare colonne e rialzare pericolosamente la volta centrale. Solo la facciata non si ebbe la sfrontatezza di toccare, mentre si rimurò dall’interno il rosone e la gotica finestra sopra l’abside. Ci vollero due sostanziali e coraggiosi interventi, tra gli anni ‘60 e i primi ‘70 del secolo scorso, per rimuovere la settecentesca pesantezza estetica e statica, e riscoprire, insieme ad un delicato pur se a tratti frammentario manto decorativo, affreschi di pregio, databili tra il XIV° e XV° secolo, alcuni dei quali attribuiti a Francesco da Montereale e Saturnino Gatti, protagonisti di primo piano, insieme a Silvestro dell’Aquila e al grande Cola dell’Amatrice, del Rinascimento aquilano.

Oggi laChiesa Parrocchiale di Assergi si offre in tutta la mistica e sobria eleganza che acquisì nel Quattro-Cinquecento, con due asimmetriche cappelle riscoperte, e con alcuni caratteri riferibili al primo gotico ( presenti nell’involucro murario e nelle luci ) , che abbelliscono l’ambiente senza comprometterne l’originaria traccia romanica, che resiste nella forma larga e a tutto sesto delle arcate e nell’abside, semicircolare e di modesta grandezza.

Opere artisticamente pregevole è l’altare lapideo dedicato a San Franco, protettore di Assergi, raffigurato in una elegante statua lignea quattrocentesca contornata da bozzetti che ricordano episodi salienti dell’esistenza terrena del santo eremita. Vicino all’altare maggiore, si può ammirare uno stupendo tabernacolo in pietra policroma del 1502 che sposa felicemente il gotico e il rinascimentale, mentre dall’altro una piccola edicola lignea in stile barocco incornicia una graziosa immagine di Madonna con Bambino.

Tutto questo ed altro hanno potuto ammirare gli attenti e qualificati visitatori. Non è stato possibile, per motivi tecnici, scendere nella cripta, autentico gioiello nel gioiello, antichissima, parlante il linguaggio misterioso del Medio Evo. In essa due opere d’arte, l’argentea urna contenente le ossa di San Franco ( opera di Giacomo di Paolo da Sulmona ) e la statua lignea raffigurante una misteriosa donna coronata su cui è fiorito, attraverso i secoli, un’affascinante racconto popolare ( regina del Cielo o regina della Terra ? ), diretta erede, quanto a stile scultoreo, della cosiddetta scuola francese “Ile de France” potrebbero, da soli, giustificare un’ intera sala museale.

La mattinata è terminata con un pranzo conviviale, seguito da una breve visita al Santuario di San Pietro della Genca, dedicato a San Giovanni Paolo II°.

La singolare giornata è terminata con la promessa, strappata ai visitatori della Costa, di tornare in questa affascinante Valle del Raiale, angolo d’Abruzzo all’ombra del vecchio Gran Sasso, tra valli amene, acque chiare e antiche suggestive chiese.

Pubblicato in Varie

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