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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Non potrà essere speso in contanti, avrà un importo di 780 euro e sarà destinato a circa 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà. Il famigerato reddito di cittadinanza non è solo il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle ma anche uno dei cardini del contratto di governo. E tra una manciata di mesi diventerà realtà. Ma come funziona? A chi spetta? E quando si potrà richiedere?

Cos'è e come funziona? Il reddito di cittadinanza è un sussidio destinato a chi è senza lavoro o in stato di indigenza, che viene erogato solo a particolari condizioni. Per ottenerlo bisognerà sottostare ad alcuni requisiti: essere cittadini italiani, aver compiuto almeno 18 anni, essere disoccupati o percepire un reddito o pensione considerati al di sotto della soglia di povertà, iscriversi al centro per l'impiego, svolgere progetti di utilità sociale organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 8 ore settimanali, e soprattutto accettare uno fra i primi tre lavori offerti dal centro per l'impiego. Chi vuole ottenere il reddito di cittadinanza, dovrà inoltre dimostrare di impiegare alcune ore al giorno alla ricerca di un lavoro.

Quanto dura? Il reddito di cittadinanza si può ottenere per tre anni, se persistono i requisiti elencati sopra. Dopo il rifiuto di tre offerte, però, i cittadini saranno esclusi dal sussidio.

I Centri per l'Impiego saranno potenziati? I Cinquestelle lo hanno ribadito più volte: senza il potenziamento dei centri per l'impiego il reddito di cittadinanza non può decollare. Ecco perché a partire da gennaio 2019 il primo passo sarà quello di rafforzare gli attuali centri per l'impego utilizzando circa 1 miliardo e mezzo. Per riformarli, il vicepremier Luigi Di Maio ha assoldato Mimmo Parisi, un professore di origini pugliesi che lavora da 30 anni in America. Direttore della National Strategic Planning and Analysis Research Center, Parisi, come ha spiegato Di Maio "darà una grossa mano per fare i nuovi centri impiego dell'Italia. Un mix di innovazione tecnologica e ristrutturazione completa di questi centri".

 

A quanto ammonta l'assegno e a chi spetta? L'assegno avrà un massimo di 780 euro mensili e sarà destinato a circa 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà (cifra calcolata dall'Istat). Chi ha qualche forma di entrata, invece, dovrebbe avere solo un'integrazione. Stando a quanto affermato da Di Maio il contributo sarà riservato ai soli cittadini italiani e a chi risiede in Italia da almeno 10 anni.

Quanto vale? Con l'approvazione della nota di aggiornamento del Def, il governo ha stimato in 10 miliardi le risorse a disposizione per introdurre il reddito di cittadinanza e contemporaneamente riformare i centri per l'impiego.

 

Quando arriva? Il reddito di cittadinanza dovrebbe partire da marzo-aprile 2019.

Come può essere speso? Il reddito dovrebbe essere erogato sotto forma di carta acquisti o borsellino elettronico che i beneficiari potranno spendere per i beni di prima necessità, come alimenti e medicinali. Ma anche per pagare l'affitto. Il denaro non potrà essere messo da parte e si potranno utilizzare sistemi di pagamento tramite app. Esclusa anche la possibilità di spendere i soldi in giochi d'azzardo. Le spese effettuate con la card saranno comunque tracciabili. (ADNKRONOS)

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L’AQUILA - Le idee e le azioni a favore del mondo culturale abruzzese sono state al centro dell’incontro convocato da Fabrizio Di Stefano nell’ambito del percorso “Il Progetto, la Condivisione - Le 305 tappe”. 

Alla riunione, svoltasi a L’Aquila nella prestigiosa Sala Riviera a Palazzo Fibbioni, hanno preso parte non solo i rappresentanti ufficiali delle associazioni abruzzesi ricomprese nel FUS (Fondo Unico dello spettacolo), ma anche numerosi cittadini interessati a conoscere i programmi sul tema della cultura.

Nel suo intervento, Fabrizio Di Stefano ha innanzitutto ricordato come da tempo e con l’aiuto di un gruppo di lavoro altamente qualificato, sia stato ideato e scritto il programma di governo per l’Abruzzo e come lo stesso verrá illustrato a categorie e cittadini per valutare e ricevere ulteriori indicazioni. 

Nel sottolineare  la straordinaria importanza delle strutture culturali abruzzesi, Di Stefano ha poi illustrato gli articolati e concreti passaggi attraverso i quali il prossimo governo regionale dovrà salvaguardare e rilanciare l’intero settore della cultura in Abruzzo.

Nei loro interventi, dal canto loro, i rappresentanti delle associazioni hanno espresso incondizionato apprezzamento sul metodo della condivisione del programma e altrettanto sul merito sulle proposte specifiche avanzate da Di Stefano.

Il mondo culturale abruzzese - ha concluso quindi Di Stefano - basandosi su una pregevolissima produzione artistica e culturale in buona parte giá esistente e attivando finalmente adeguate strutture regionali di coordinamento e di reperimento di fondi nazionali ed europei - dovrà essere una delle colonne del rilancio dell’immagine e dell’economia dell’Abruzzo.

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L'AQUILA - Il Dipartimento programmazione economica presso il Cipe ha convocato per il prossimo 10 ottobre Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 per discutere del nuovo piano economico finanziario (Pef). Lo ha reso noto il vicepresidente della concessionaria Strada dei Parchi, Mauro Fabris. Il dirigente di Sdp ha annunciato anche "finalmente" lo sblocco dei 192 milioni di euro, nel decreto Genova, per la messa in sicurezza antisismica dei viadotti delle A24 e A25 "una misura che ci permette di intervenire per il completamento della prima fase, per la quale ringraziamo il ministro Toninelli".
In merito alla riunione del 10 ottobre prossimo, il nuovo Pef, tra le altre cose, prevede la stabilizzazione delle tariffe, l'intervento definitivo per la messa in sicurezza antisismica e la durata della concessione stessa. La messa in sicurezza definitiva è contenuta nella legge di Stabilità del 2012, approvata in seguito al terremoto dell'Aquila del 2009 che ha evidenziato il fatto che le due arterie di montagna sono strategiche in caso di calamità naturale. La proposta sul tavolo da parte di Sdp si basa su un intervento che interessa l'attuale percorso, con un investimento di circa 3 miliardi di euro. In precedenza, la concessionaria aveva presentato un progetto, di circa sette miliardi di euro, che prevedeva l'accorciamento del percorso con la realizzazione di altre gallerie con l'esclusione di alcuni viadotti. (ANSA)

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L'AQUILA - In serata e durante la notte cielo limpido. Domani mattina cielo per lo più sereno. Domani pomeriggio possibilità di momentanei addensamenti senza fenomeni di rilievo associati.
VENTI: Domani moderati prevalentemente da Est (raffiche 25km/h).
TEMPERATURA: Minima prevista per la notte 9 gradi, Massima prevista per domani 23 gradi.

 

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Mercoledì, 03 Ottobre 2018 18:18

Toninelli: "Avviata ispezione su A 24 e A 25"

ROMA - "Ho disposto una verifica eccezionale dello stato delle autostrade A24 e A25 da parte dell'ufficio ispettivo territoriale competente, che ha sede a Roma, che già in questo momento, in queste ore, sta svolgendo controlli in loco e che entro metà ottobre fornirà indicazioni ulteriori". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli rispondendo in Question Time alla Camera, sottolineando che "le questioni relative alla concessione dei tratti autostradali A24 e A25 rappresentano una delle più gravi eredità" ricevute dai Governi precedenti. "Questa attività di verifica in loco per legge spetta ai concessionari ma nonostante ciò ho disposto in via straordinaria delle ispezioni dirette su un campione significativo dei 339 viadotti dei tratti in questione", ha detto Toninelli, aggiungendo che "sulla base di queste ispezioni segnaleremo al concessionario Strada dei Parchi, azienda della Toto Holding, la necessità di effettuare verifiche strutturali complete"."Fermo restando - ha sottolineato il ministro - che sul concessionario incombe l' obbligo di adottare qualsiasi provvedimento" per garantire la sicurezza". "Strada dei Parchi non sottoscrive un nuovo Piano economico finanziario dal 2013. Ciò significa che per l'intera legislatura precedente i miei predecessori non sono riusciti a sanare una situazione che si trascina da troppo tempo e che ha prodotto l'insostenibile aumento del pedaggio del 12,89% all' inizio del 2018", ha detto Toninelli, ricordando che "nonostante l'estrema difficoltà di partenza e il contesto normativo e convenzionale del tutto sfavorevoli, dallo scorso primo ottobre questo aumento è stato sospeso grazie al lavoro di questo ministero". In riferimento alla verifica da parte dell'ufficio ispettivo territoriale competente, Toninelli ha precisato che "nel suddetto ufficio risulta presente un solo ingegnere e, più in generale, nei quattro uffici ispettivi territoriali nazionali il totale degli ingegneri ammonta a sole dodici unità a fronte di 5.886 km di rete in concessione". "Questa soluzione emergenziale è la conseguenza di un'incuria ventennale", ha concluso. (ANSA)

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ASSERGI (AQ) - In località “Valle Ranna” del Comune di Barisciano (AQ), i Carabinieri Forestali della Stazione “Parco” di Assergi (AQ) - dipendenti dal Reparto P.N. Gran Sasso e Monti della Laga, nella mattinata di ieri hanno fermato tre persone per raccolta e danneggiamento di flora spontanea protetta.  Gli uomini, in particolare, avevano raccolto, estirpandolo, un ingente quantitativo di radici di genziana (Gentiana lutea), ben 13 (tredici) chilogrammi, in zona 1 del Parco.

I tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica di L’Aquila.

Anche se da qualche tempo in lenta espansione, la genziana è considerata tuttora una specie a rischio di estinzione, e ciò proprio a causa della raccolta indiscriminata per la preparazione di liquori.  Va pertanto ricordato come la specie, analogamente al genepì, sia tutelata sia dalla Legge Regionale, sia dalla Legge Quadro sulle Aree Protette.

Il Presidente del Parco Tommaso Navarra si è vivamente complimentato con i Carabinieri Forestali del Parco per il vigile controllo che esercitano in difesa del territorio dell’Area Protetta, ma ha anche espresso la propria preoccupazione per il perpetuarsi della consuetudine di raccogliere flora protetta per la preparazione di liquori in ambito domestico o ancor peggio a scopo di lucro, come potrebbe suggerire il caso.

“E’ necessario aprire, anche con la nostra comunità,” ha dichiarato Navarra “un percorso virtuoso di approfondimento culturale sulla dannosità di determinate pratiche. Estirpare ben 13 chili di radici di Genziana vuol dire privare quel sito di una presenza vegetale di tradizione identitaria pregiudicandone la ricrescita e quindi impoverendo il territorio.”

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L’AQUILA – Un applauditissimo Giacomo Taffo, giovane imprenditore aquilano del settore delle pompe funebri, è stato l’ospite a sorpresa lo scorso fine settimana all'Atahotel Expo Fiera di Milano per il Marketing Forum, l’evento più importante del settore in Italia.

Sul palco (dove lo scorso anno c’era il ‘papà’ della catena di generi alimentari italiani Eataly, Oscar Farinetti), davanti a una platea numerosa composta da grandi esperti di marketing che lo hanno riconosciuto immediatamente, Taffo ha risposto con intelligenza e spiccato senso dell’ironia a diverse domande sulla sua esperienza a capo di una azienda, la Onoranze funebri Taffo, in grado, grazie a delle campagne pubblicitarie firmate proprio dal giovane imprenditore, di giocare senza volgarità ma soltanto con un finissimo humor nero con l’argomento più difficile della vita delle persone. 

Taffo, diventato celebre in Italia e nel mondo proprio per le geniali campagne pubblicitarie che lo hanno portato col suo marchio, tra l’altro, sugli schermi della Fox per la famosissima serie tv The Walking Dead e di Sky per l’altrettanto famosissima serie tv Gomorra, è però pronto a ripartire per Milano dove ad attenderlo ci sarà, il prossimo 17 novembre sempre all'Atahotel Expo Fiera, ma stavolta per il Leadership Forum, Alessandro Del Piero, bandiera della Juventus e della Nazionale italiana di calcio Campione del Mondo 2006.

L’ex numero dieci e record man assoluto della Vecchia Signora terrà per l’occasione una vera e propria Lectio Magistralis sulla leadership, lui che per anni è stato il capitano-simbolo di una squadra che ha fatto la storia del calcio da leader indiscusso di uno spogliatoio spesso pieno di campioni.

Un motivo di orgoglio e di soddisfazione in più per lo juventino Giacomo Taffo, che potrà così stringere la mano a uno dei suoi idoli.

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L’AQUILA - Il Consiglio comunale si riunirà lunedì 8 ottobre, alle ore 9.30, nell’aula consiliare “Tullio De Rubeis” della sede comunale di Villa Gioia.

In apertura dei lavori verranno discusse le interrogazioni, rispettivamente, della consigliera Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama) su “Manufatti residenziali temporanei”; dei consiglieri Paolo Romano ed Elia Serpetti (Il passo possibile) su “Progetto per la riqualificazione urbana dell’area di piazza d’Armi e potenziamento delle infrastrutture viarie a servizio dei quartieri limitrofi della città”; del consigliere Lelio De Santis (Cambiare insieme – Idv) su “Bonifica San Giuliano” e su “Sede unica comunale” e dei consiglieri Elia Serpetti e Antonio Nardantonio (Il passo possibile) su “Eventi turistico culturali organizzati dall’amministrazione comunale per le frazioni”.

All’attenzione dell’assemblea anche un’interpellanza dei consiglieri Paolo Romano ed Elia Serpetti su “Stato contributi per la ricostruzione privata”.

I lavori proseguiranno con la discussione su due ordini del giorno presentati, rispettivamente, dal consigliere Antonio Nardantonio su “Estensione del progetto Delegazione Amica ad altre delegazioni cittadine” e dal consigliere Stefano Palumbo (Pd) su “Concessione locali al Centro provinciale per l’istruzione degli adulti”.

Il Consiglio, infine, esaminerà, ai fini del relativo parere comunale, il provvedimento regionale di autorizzazione per il mutamento di destinazione e concessione per terreni, gravati da uso civico e ricadenti nel demanio di Bagno, in favore della ditta Terna.

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L’AQUILA – Domenica 14 Ottobre 2018 alle ore 17.30 presso l'Aula Magna del GSSI - Gran Sasso Science Institute (Viale Crispi, 7 - L'Aquila) il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo presenterà il suo nuovo libro "Giuro che non avrò più fame" edito da Mondadori. L'incontro con l'autore sarà moderato dalla giornalista Michela Santoro

Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu "Via col vento". Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!».

Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora.

Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.

ALDO CAZZULLO

Giornalista italiano. Dopo quindici anni a "La Stampa" di Torino, dal 2003 è inviato speciale ed editorialista del "Corriere della Sera". Ha raccontato le Olimpiadi di Atene e di Pechino, gli attentati dell'11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi ad opera delle Brigate Rosse. Tra i suoi libri, pubblicati da Mondadori e incentrati in gran parte sul tema dell'identità nazionale, ricordiamo: Ragazzi di via Po (1997), I ragazzi che volevano fare la rivoluzione (1998), Il caso Sofri (2004), I grandi vecchi (2006), Outlet Italia. Viaggio nel paese in svendita (2007), L'Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali (2009), Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione (2010), La mia anima è ovunque tu sia (2011), L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel paese che resiste e rinasce (2012), Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava (2013) e La guerra dei nostri nonni (2014).
Ricordiamo anche I torinesi da Cavour a oggi, edito nel 2004 per Laterza, Le donne erediteranno la terra (Mondadori, 2016) e L'Intervista: i 70 italiani che resteranno (Mondadori, 2017).

Pubblicato in Arte e Cultura

L’AQUILA -  "Rettitudine, professionalità e indipendenza sono qualità non negoziabili ma che soprattutto non si barattano. Coloro i quali se ne fanno portatori, hanno davanti a sé due categorie di persone: quella che li detesta e che farebbe di tutto per annientarli e un'altra che li stima e li elogia. Io, nel mio piccolo, rientro nella seconda e, per questo motivo, esprimo totale vicinanza e solidarietà alla redazione della testata giornalistica abruzzese Primadanoi che mercoledì scorso, dopo tredici anni di giornalismo pulito, documentato e che a moltissimi ha dato fastidio, ha purtroppo cessato di offrire un utilissimo servizio alla collettività. Avere l'orgoglio di possedere la schiena dritta ha causato un'altra vittima. Da sette giorni a questa parte l'Abruzzo, sul fronte dell'informazione degna di questo nome, ha subìto una grave battuta d'arresto".

Leandro Bracco interviene così nell'ambito di quanto accaduto la scorsa settimana quando il primo quotidiano online della storia della nostra regione ha cessato l'attività rendendo "sempre meno florido il panorama del giornalismo abruzzese". "Diverso tempo fa – afferma l'esponente di Sinistra Italiana – ho avuto modo di conoscere colui il quale è stato il direttore di Primadanoi ossia Alessandro Biancardi. Ho apprezzato da subito la sua integrità morale ma soprattutto il suo modo di fare giornalismo. Una modalità improntata alla ricerca, attendibilità delle fonti ma soprattutto totale autonomia e terzietà rispetto alle classiche lobby di potere che in Abruzzo hanno un'incisività tutt'altro che irrilevante". "Ho appreso con sconcerto e notevolissimo rammarico – continua Bracco – la notizia secondo la quale, dopo quasi un quindicennio di ottimo giornalismo e a partire dallo scorso 26 settembre, le pubblicazioni fornite da Primadanoi sarebbero cessate. Purtroppo quanto accaduto a questa testata giornalistica è l'ennesima dimostrazione di quanto in Italia sia pressoché impossibile fare informazione e, al contempo, essere totalmente slegati a qualunque tipo di potere".

"I giornalisti di Primadanoi – evidenzia Bracco – hanno giustamente bastonato i potenti di turno quando li hanno scovati o con le mani nella marmellata oppure a fare i moralisti solamente nelle abitazioni altrui e non, prioritariamente, a casa propria. Il fatto inoltre di avere cercato e, in moltissimi casi, trovato diversi scheletri negli armadi di personaggi pubblici ha purtroppo lasciato il segno. Raccolta pubblicitaria più che discreta nell'ambito nazionale ma assai limitata se si considera esclusivamente il contesto abruzzese. Proprio in Abruzzo infatti il concetto di verità è ancora lungi dall'essere considerato una pietra miliare della società. Moltissime volte la verità storica non corrisponde a quella giudiziaria emersa nelle aule dei Tribunali. Ciononostante, forse per pigrizia o per amore del quieto vivere, moltissimi di noi hanno preferito far finta di non vedere fatti che gli ottimi giornalisti di Primadanoi rendevano pubblici carte alla mano".

"La mia stima incondizionata a tutti i redattori e collaboratori di Primadanoi – rimarca il Consigliere segretario – che per 13 anni hanno percorso la strada della verità e dell'obiettività nonostante ai margini della stessa, sia da un lato che dall'altro, fossero presenti pletore di leccapiedi dei potenti di turno, raccomandati di ogni sorta, moralisti solo a casa altrui che in tutti i modi hanno tentato di fermare o quantomeno attenuare la potenza devastante che ha avuto, ha e sempre avrà il concetto di verità". "Il mio auspicio è che tutte le persone che hanno dato vita e animato l'ottima redazione che è stata Primadanoi possano nel più breve tempo possibile trovare un'altra realtà informativa nella quale profondere il proprio impegno e il proprio amore per il mestiere di giornalista. Ne va – conclude Leandro Bracco – della crescita in primo luogo morale che deve essere la stella polare di ogni società degna di questo nome".

Pubblicato in Politica

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