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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - CasaPound Italia interviene duramente sulla vicenda riguardante la sfumata candidatura del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi alla guida della Regione Abruzzo, che ha tenuto in bilico nelle ultime settimane l’amministrazione cittadina.

“ll nostro Sindaco - afferma Simone Laurenzi, responsabile abruzzese di CasaPound - ci ha spiegato questa mattina in un lungo post di aver rinunciato alla candidatura alla presidenza della Regione. Probabilmente ci ritiene distratti e distanti da quei giochetti disgustosi che il suo partito - si parla addirittura di candidare in Abruzzo un senatore romano! - e la coalizione di centrodestra portano avanti da tempo, tra chi pone veti, chi cerca un posto al sole, chi come la Lega abbaia per mesi ma poi torna a cuccia. Tutto sulla pelle degli abruzzesi, che a breve saranno purtroppo governati da questi personaggi. I cittadini devono sapere che, se Biondi rimarrà a fare il sindaco, è solo e soltanto per una questione di giochi politici romani, decisi dalla Meloni che non ha voluto togliere la bandierina di Fratelli d'Italia dal Capoluogo di Regione. Altro che decisione presa in vista del decennale e amore per la città: la manfrina di questo mese ha mostrato che L'Aquila è stata considerata soltanto un trampolino di lancio per ambizioni personali”.

“C’è una città - prosegue l’esponente della tartaruga frecciata - che meriterebbe di essere amministrata con tutta l’attenzione possibile, invece mezza Giunta comunale è impegnata a trovarsi una poltrona più comoda altrove, cioè in Consiglio regionale. Sui problemi più importanti - la ricostruzione, la sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici, la gestione del Progetto Case, le società partecipate, lo sviluppo del Gran Sasso, la sistemazione urbanistica della città – le risposte mancano completamente o sono state tardive e del tutto inadeguate. Anche sui temi su cui l’amministrazione di centrodestra ha molto puntato, come la sicurezza, ci si è limitati perlopiù alle parole, anzi in fatto di immigrazione si sono addirittura estesi i confini del progetto Sprar”.

“A poco più di un anno dall’insediamento - conclude Laurenzi - l’amministrazione Biondi sembra già stanca, prigioniera dei conflitti tra le forze politiche della maggioranza, incapace di rompere quel meccanismo che aveva promesso di spezzare. CasaPound aveva annunciato un’opposizione costruttiva fuori dal Consiglio comunale, nella speranza che questo centrodestra potesse dimostrare di avere i numeri per ben governare la città: dopo il triste spettacolo delle ultime settimane deve essere chiaro a tutti che d’ora in avanti non faremo più sconti a nessuno”.

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L'AQUILA - "Manca solo l’invasione delle cavallette ed il delirio di certi soggetti politici di Pd e Fi sarebbe degno di una delle scene più belle della commedia americana. Ma non siamo al cinema, siamo nella realtà quotidiana che vivono tutti i cittadini abruzzesi, e c’è poco da scherzare. Trovo profondamente squalificante che chi ha costretto gli abruzzesi a subire tagli ai servizi primari e manovre volte ad arricchire banche e multinazionali, si permetta di parlare su una manovra che finalmente restituisce quanto finora è stato solo sottratto ai cittadini. A parlare sono Fi, che ha istituito Equitalia, e il Pd, che ha abolito l’articolo 18. Chi ha distrutto il Paese ieri, oggi sale in cattedra e ci dice cosa è meglio per gli italiani? Dovrebbero almeno avere la decenza di tacere!”. Non usa mezzi termini Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato per il M5S alla Presidenza di Regione Abruzzo, nel commentare le esternazioni di Pagano di Forza Italia e Di Sabatino del Partito Democratico, relative alla manovra del popolo prevista per la prossima legge di bilancio.

“Si stanno trincerando dietro una politica del terrore” incalza Marcozzi “che ha solo lo scopo di nascondere l’inefficienza e la negligenza che ha caratterizzato i governi di centro destra prima e centro sinistra poi, che non hanno mai fatto in 20 anni quello che il M5S è riuscito a fare in pochi mesi al governo. Una realtà evidentemente troppo dura da accettare.

Ci accusano di fare deficit, ma noi abbiamo iniziato tagliando gli sprechi. Sprechi basati su privilegi che proprio i partiti, che vogliono giocare il ruolo dei moralizzatori oggi, si sono concessi ieri, votandosi leggi ad personam. Stiamo mettendo fine a questo stato di cose e gli unici a dover avere paura di questo governo sono i signorotti della politica e alcuni giornalisti dalla memoria corta, non certo i cittadini, non le piccole e medie imprese o i disoccupati. Non certo gli abruzzesi.

La manovra 2019 è incentrata su alcuni punti fondamentali del contratto di governo e prevede per il 2019 un rapporto fra deficit e PIL pari al 2,4%, non certo il più alto della storia, anzi, alcuni governi precedenti hanno innalzato questo rapporto con punti ben maggiori (Governo Berlusconi arrivò ad un massimo di 5,30% ed il Governo Letta/ Renzi al 3%) e non certo per ridare ricchezza ai cittadini. Questo minimo innalzamento del decifit è necessario a finanziare tutto quello che vogliamo realizzare con la prossima Legge di Bilancio. Reddito di cittadinanza, Pensione di Cittadinanza, abbassamento delle tasse, risarcimenti ai cittadini truffati dalle banche, e qui in Abruzzo sappiamo bene cosa significhi. Stiamo ridando aria pura all’Italia e quindi anche all’Abruzzo. Ma quali sono reali effetti di un piccolo aumento del deficit e come la prenderebbero i mercati? Se ci sono risorse inutilizzate, ed è difficile pensare che non ci siano con una disoccupazione sopra l'11%, un aumento della spesa in deficit produce un aumento più che proporzionale del PIL. Più tecnicamente si dice che il moltiplicatore è molto maggiore di 1 e questo lo sostengono anche il Fondo Monetario ed economisti di rilievo”.

Conclude Marcozzi: “La manovra del popolo non fa paura agli abruzzesi. Fa paura alla vecchia politica terrorizzata dal restituire dignità ai cittadini spezzando definitivamente le catene del ricatto clientelare di decenni di politiche di centro destra e centro sinistra”.

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Lì'AQUILA - "Malgrado il disperato tentativo di strappare la candidatura a Presidente della Regione, il Sindaco Biondi ha ricevuto un secco no dal centrodestra abruzzese e dal suo partito di appartenenza, Fratelli d'Italia. Non commentiamo neanche le dichiarazioni di 'circostanza' di Giorgia Meloni o quelle dello stesso Sindaco secondo le quali la scelta di restare alla guida dell'Amministrazione Comunale sarebbe dettata da un gesto di amore e di responsabilità verso la città. Non lo facciamo per rispetto dell'intelligenza degli aquilani, che conoscono benissimo la verità e che hanno assistito increduli a un vero e proprio tentativo di fuga dalle proprie responsabilità e dalle proprie incapacità che non avrebbe avuto precedenti nella storia del nostro Paese, se soltanto si pensa che Biondi è stato eletto appena un anno fa e se si considera la situazione in cui versa la nostra città". E' quanto si legge in una nota di Art1 Mdp.

"E' evidente - prosegue la nota - come il Sindaco esca delegittimato ed ulteriormente indebolito nel suo ruolo di guida dell'amministrazione del Capoluogo di Regione, ed è purtroppo altrettanto evidente, ed è questo che ci sta a cuore, che ad uscirne indebolita è anche e soprattutto L'Aquila, paralizzata da un totale immobilismo amministrativo, totalmente dimenticata sui temi della ricostruzione dal governo gialloverde a livello nazionale ed utilizzata dai suoi attuali amministratori esclusivamente come trampolino di lancio per le proprie carriere politiche e personali.

Nei prossimi giorni il quadro sarà ancor più chiaro nella sua drammaticità, quando la 'fuga' non riuscita al Sindaco sarà messa in atto dal vicesindaco, da assessori e consiglieri di maggioranza.

A pochi mesi dal decennale del terremoto, L'Aquila avrebbe bisogno di un governo cittadino che davvero pensasse esclusivamente a questa comunità, ad una "normalità" ancora da conquistare ed un futuro ancora tutto da programmare e da scrivere. Occorre prendere atto che non è così, e che l'unico vero gesto di amore non finto o ipocrita verso la città, da parte del sindaco e della sua maggioranza, sarebbe quello di dimettersi".

"Chi oggi è all'opposizione ha il dovere di rilanciare un'alternativa credibile. Come Art1 Mdp - termina la nota - ci impegneremo con ancora più energia per questo, facendo in modo che gli aquilani possano al più presto tornare al voto per scegliere un'amministrazione degna di questo nome, all’altezza delle sfide che L’Aquila deve affrontare e che soprattutto non utilizzi e prenda in giro i cittadini".

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L'AQUILA - Un percorso di formazione che rappresenta un ponte tra scuola e mondo del lavoro. L'Istituto tecnico superiore "Efficienza Energetica" (Itsee) dell'Aquila, ha presentato ieri pomeriggio, in un partecipato Open Day, l’offerta formativa di efficienza energetica completamente gratuita riservata a diplomati e laureati, per la quale sono previste anche borse di studio e il rimborso spese per gli studenti fuori sede.

Davanti a una platea di un centinaio di giovani studenti, i vertici di Itsee L’Aquila, dirigenti scolastici ed amministratori pubblici hanno posto, tra le altre cose,  l’attenzione sul raddoppio delle opportunità per il biennio 2018/2020 per un totale di quattro corsi gratuiti per diploma di V Livello EQF (Quadro europeo delle qualifiche), titolo valido anche per concorsi pubblici.

Dei 60 posti disponibili, ne sono rimasti appena 20  e, visto che il termine per le iscrizioni scade il prossimo 21 ottobre, si potrebbe raggiungere il sold out.

"Abbiamo fatto un lavoro molto importante che ci ha consentito di triplicare le nostre attività, ricevendo delle premialità dal Ministero dell'Istruzione, l'obiettivo oggi è quello di incrementare ancora gli iscritti", spiega il presidente dell'Itsee, Carlo Imperatore.

“Abbiamo progettualità importanti con grandi aziende che consentono sbocchi lavorativi certi. Tutti i nostri studenti hanno l'opportunità di svolgere stage in Italia o all'estero completamente finanziati, quindi gratuiti per gli iscritti - aggiunge Imperatore -. Gli studenti faranno due anni di corsi gratuiti e laboratori, tirocini compresi".

"Siamo passati da due soli corsi, di cui uno in partenariato con l'Università dell'Aquila, ai quattro di oggi - continua Imperatore - due regionali biennali che stanno iniziando, uno finanziato dal Ministero dello sviluppo economico sull'energia 4.0, ed un percorso tecnico su smart building di consulenza sull'energia, ciascuno da trenta iscritti".

Le modalità di partecipazione, la struttura e la durata dei corsi, le opportunità lavorative e le competenze professionali, sono stati al centro dell’open day che si è concluso nella serata di ieri, nell'aula magna dell'Istituto d'istruzione superiore "Amedeo d'Aosta", in via Acquasanta all'Aquila: sono intervenuti oltre a Imperatore, Maria Chiara Marola, dirigente scolastica dell'Istituto superiore Amedeo D'Aosta; Vincenzo Calvisi, consigliere della Provincia dell'Aquila;  la professoressa Daniela Allevi, coordinatore didattico Itsee L'Aquila; la professoressa Sara Rotellini, primo collaboratore del dirigente scolastico "Amedeo D'Aosta"; la professoressa Anna Rita Cioni, tutor di stage Itsee L'Aquila; il professor Giuseppe Ferri, docente di Elettronica e Microelettronica dell'Università dell'Aquila; il professor Giulio Calabrese, docente di Ingegneria meccanica dell'Istituto tecnico. Sono intervenuti anche studenti diplomati dell'Istituto tecnico, Bruno Mazzeschi e Damiano Scarsella, che hanno portato le loro testimonianze.

"Benché l'Itsee sia una realtà ancora giovane, può rivelarsi strategica per il nostro territorio perché dà l'opportunità di mettere subito piede nel mondo del lavoro", afferma la dirigente scolastica dell'Istituto tecnico superiore Amedeo d'Aosta e componente del consiglio d'amministrazione dell'Itsee Marola, "il nostro contributo è convinto e propositivo per far conoscere questa realtà, credo fermamente nell'istruzione tecnica".

"Il sapere", aggiunge la Marola, "deve essere necessariamente coniugato con il saper fare, inoltre questa formazione può essere anche complementare".

Importante il contributo dell'Università dell'Aquila che ha messo a disposizione l'esperienza dei propri docenti, intervenendo anche nella struttura dei corsi. "Come università abbiamo le risorse necessarie e gli strumenti per agevolare questo percorso di formazione - spiega il professor Giuseppe Ferri - Il nostro contributo, che passa dalle nozioni fondamentali alla pratica nei nostri laboratori, sarà costante".

"È importante ricordare che questi corsi valgono anche come tirocinio - aggiunge la professoressa Daniela Allevi, coordinatore didattico - I nostri studenti si trovano da subito ad intraprendere le prime esperienze lavorative, entrando in contatto con i maggiori esperti del settore. Spesso, inoltre, quelli che in un primo momento sono gli insegnanti che contribuiscono alla crescita professionale degli studenti, possono diventare i loro futuri datori di lavoro".

"L'obiettivo - spiega il professor Giulio Calabrese - è quello di creare professionalità 4.0, che abbiano acquisito il maggior numero di esperienze possibili. Professionisti qualificati e completi così come, sempre con più forza, richiesto dalle aziende".

I corsi, riconosciuti dalla Regione Abruzzo e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, riguardano l'area tecnologica dell'efficienza energetica e rilasciano, rispettivamente, le qualifiche di "Tecnico superiore per la gestione e la verifica di impianti energetici" e "Tecnico superiore 4.0 per il risparmio energetico nella smart building".

La durata è di 2.000 ore, di cui 1.200 di attività d'aula o laboratorio e 800 ore di stage presso aziende del settore operanti in Italia e all'estero.

Obiettivo dell'Itsee, infatti, è quello di formare Tecnici Superiori in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico-produttivo all'interno del Paese ma anche all'estero. La sede è all'Aquila, in via Acquasanta. Le domande di iscrizione devono essere presentate entro il 21 ottobre 2018, per le modalità è possibile consultare l'avviso integrale reperibile sul sito www.itsenergia.org.

L'Itsee costituisce il canale di formazione superiore post-secondaria non universitaria ed è gestita da una fondazione partecipata da scuole, imprese, università, centri di ricerca, enti locali, enti accreditati che collaborano per una formazione di alto profilo tecnologico. 

Dettaglio dei corsi

DIPLOMA TECNICO SUPERIORE PER LA GESTIONE E LA VERIFICA DI IMPIANTI ENERGETICI

Il percorso formativo è articolato in quattro semestri, per un totale di 2000 ore di cui 1200 dedicate ad attività d’aula e di laboratorio e 800 destinate ad attività di stage. Il corso è destinato a 25 aspiranti di nazionalità europea, di entrambi i sessi. È prevista la presenza di 5 uditori individuati secondo l’ordine di merito. Gli aspiranti devono essere in possesso di diploma di istruzione tecnica, professionale IPA, Liceo Scientifico Tecnologico; di competenze nell’uso della lingua inglese e dell’informatica di livello abbastanza elevato da consentire una proficua partecipazione alle attività formative. Possono fare domanda anche persone in possesso di un qualsiasi altro diploma di istruzione secondaria superiore purché dispongano delle competenze tecnico scientifiche che hanno, in esito al percorso di studi, i diplomati di cui al punto precedente. Gli aspiranti sono ammessi al corso a seguito di prove selettive. La selezione verte sulla verifica delle competenze di base linguistiche, scientifiche, tecniche e tecnologiche dei candidati e sulle loro motivazioni e attitudini.

Il diploma è rilasciato dall’ l’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta” – Via Acquasanta – L’Aquila, in qualità di Istituto scolastico di riferimento per la Fondazione ITS, sulla base del modello nazionale, previo superamento di un esame finale per la verifica delle competenze acquisite. Sono ammessi agli esami finali gli studenti che hanno frequentato i percorsi I.T.S. per almeno l’80% della loro durata complessiva, compresa l’attività di stage.

La figura del Tecnico Superiore opera primariamente nel settore delle società e studi professionali, nelle imprese che offrono sul mercato servizi di consulenza, progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione dei sistemi, apparati, impianti per il risparmio energetico e la produzione di energia. Potrà svolgere le attività di Energy Manager (analisi di fabbisogni energetici, monitoraggio ed elaborazioni dati sulle prestazioni energetiche di impianti e sistemi energetici; sovrintendenza e gestione di interventi orientati alla riduzione dell’intensità energetica e dell’impatto ambientale, ecc.); Libero professionista per aziende private o pubbliche, in qualità di consulente tecnico commerciale per interventi di adeguamento e miglioramento dell’efficienza energetica di impianti e sistemi energetici; Libero professionista per la redazione della certificazione energetica di edifici pubblici e privati; Consulente per la redazione della documentazione per l’applicazione della normativa tecnica in ambito energetico ed ambientale e per le procedure di accesso agli incentivi economici di settore; Monitoraggio e supervisione dei lavori di installazione di impianti e sistemi energetici; Vendita di impianti e sistemi energetici; servizi ed assistenza post vendita.

DIPLOMA TECNICO SUPERIORE 4.0 PER IL RISPARMIO ENERGETICO NELLA SMART BUILDING

Il corso si svolge in quattro semestri per un totale di 2000 ore. Possono accedere tutti i diplomati delle scuole secondarie di secondo grado, in particolar modo i diplomati degli Istituti Tecnici. La partecipazione al corso è subordinata al superamento di un test di selezione per verificare che l’allievo possieda le conoscenze di base per affrontare adeguatamente lo studio delle materie d’insegnamento. Il corso è gratuito e la mobilità degli studenti verso le sedi partner è finanziata dal progetto. È obbligatoria la frequenza alle lezioni per almeno l’80% delle ore previste. Al termine del corso di studi l’allievo dovrà sostenere un esame finale per il conseguimento del diploma di Tecnico Superiore di valore europeo.

Il Tecnico superiore 4.0 per il risparmio energetico nella Smart Building opera sia in fase di progettazione sia in fase operativa sul cantiere, interfacciandosi con il direttore lavori e/o il progettista e/o il committente e/o le autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni) su tutte le problematiche e azioni tecniche che garantiscono il risparmio energetico e l’efficienza energetica dell’edificio, progettato secondo le caratteristiche della edilizia sostenibile. Può essere impiegato sia in enti pubblici che in aziende private. Applica metodologie per la modellazione, il controllo e la verifica delle fasi del processo edilizio, anche attraverso l’uso di software specifici e strumenti o piattaforme di condivisione; ha le conoscenze teorico-strumentali per definire la fattibilità e l’efficacia di un’azione in ambito energetico e per individuare le soluzioni più idonee in relazione ad interventi di risparmio energetico includendo tecnologie a fonti rinnovabili. Inoltre, partendo dai principi base dell’edilizia sostenibile, e dall’analisi del ciclo di vita dell’edificio, ha le competenze per monitorare ed elaborare dati e valutare le prestazioni energetiche degli edifici anche attraverso strumenti di misura e controllo, nel rispetto delle indicazioni normative e legislative vigenti, e proporre, in accordo con i progettisti, interventi di manutenzione e ristrutturazioni che rispondano a requisiti di comfort termico, acustico e della qualità dell’aria indoor.

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Giovedì, 04 Ottobre 2018 12:42

Valle Subequana: riapre la strada per L'Aquila

ACCIANO (L'AQUILA) - Torna percorribile la strada regionale 261 che collega la Valle Subequana a L'Aquila. Il via libera al passaggio delle auto ci sarà sabato 6 ottobre. L’importante tratto viario era stato interdetto al traffico per consentire i lavori di ristrutturazione del ponte di Beffi, frazione di Acciano. I lavori continueranno nella parte bassa del ponte senza arrecare disagi agli automobilisti.

“Gli interventi portati avanti sino ad ora” ha detto Fabio Camilli, Sindaco di Acciano e Consigliere Provinciale, “hanno consentito di ottenere un deciso miglioramento della sicurezza per gli automobilisti eliminando la percorrenza a senso unico del ponte che era stata decretata dal 2009 a seguito del Sisma dell'Aquila. Ringrazio per la collaborazione mostrata in questo periodo di chiusura sia la Protezione Civile di Fontecchio, guidata da Domenico Di Nardo, sia il Gruppo di Volontari Le Aquile, guidato da Benedetta Tosone, che si sono dati da fare per limitare i disagi degli automobilisti”.

I fondi pari a 417 mila euro per la messa in sicurezza del ponte sono stati ottenuti alla fine di una complessa vicenda amministrativa animata dall'Amministrazione Comunale di Acciano, dal Commissario Delegato per la Ricostruzione e dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere. Un lavoro a più mani che ha visto l’affidamento dei fondi alla Provincia, proprietaria della strada, che ha poi gestito tutto l’appalto per la messa in sicurezza.

 

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L'AQUILA - Si chiude la settima edizione dell'Aied free Week end, l'evento per la prevenzione dei tumori al seno del Consultorio Aied L'Aquila. È di 2.100 prestazioni completamente gratuite, tra visite senologiche ed ecografie mammarie, il bilancio complessivo delle sette edizioni dell'evento realizzate in quattro anni con il sostegno, fin dalla prima edizione, dalla Fondazione Carispaq.

Solo nell'ultima edizione appena conclusa sono state duecento le visite senologiche e duecento le ecografie mammarie gratuite realizzate dalle dottoresse Marica Mascio e Daniela Iannucci del Servizio di Senologia dell'Aied, in collaborazione con il dottor Walter Resta e con la supervisione del dottor Alberto Bafile, Responsabile U. O. Chirurgia Senologica Ospedale S. Salvatore dell'Aquila.

I dettagli dell'iniziativa sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Alessia Salvemme, Presidente Aied L'Aquila, Marco Fanfani, Presidente Fondazione Carispaq, Alberto Bafile, Responsabile U. O. Chirurgia Senologica Ospedale S. Salvatore dell'Aquila, dello staff medico dell'Aied e dei rappresentanti delle Associazioni cittadine che hanno collaborato.

“Abbiamo voluto dedicare il settimo Aied Free Week end, come le edizioni precedenti, alle donne esposte a fragilità sociali o economiche, andando a cercare queste persone nei luoghi che frequentano più spesso - dice Alessia Salvemme - grazie alle associazioni che si occupano di famiglie in difficoltà. Le collaborazioni con la Croce Rossa dell'Aquila, Caritas parrocchiale San Giovanni Battista e Fraterna Tau Onlus sono state preziose per creare un ponte tra noi e queste donne. Il senso più autentico di giustizia sociale deve impedirci di cadere nella tentazione di ignorare le fragilità e le sofferenze e deve spingerci a creare una rete solidale accogliente”.

Il carcinoma alla mammella è la neoplasia più frequente nelle donne (25% di tutti i cancri) ed è la prima causa di morte per tumore nelle donne italiane ma, accanto ai dati allarmanti sull'incidenza, ci sono anche dati che forniscono evidenze molto positive del lavoro che ogni giorno si porta avanti negli ospedali.

“La sopravvivenza dopo la diagnosi è un indicatore importante dell'efficacia del sistema sanitario nei confronti del tumore - dice il dottor Alberto Bafile - la sopravvivenza infatti è fortemente influenzata dalla diagnosi precoce e dalla terapia. Il dato italiano parla di una sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dell'87% con punte di oltre il 90% in base all'età. Questi dati evidenziano bene come la prevenzione secondaria di primo livello che facciamo con le visite senologiche e le ecografie mammarie sia uno strumento prezioso in grado di influenzare significativamente la sopravvivenza delle persone malate”.

Le storie delle donne segnalate dalle Associazioni in questi anni parlano di controlli poco regolari e di grande disinformazione sulla malattia. Per tante di queste donne, quello realizzato grazie al Free Week-end è stato il primo controllo.

“Fare cultura vuol dire anche creare le condizioni perché il concetto di prevenzione possa arrivare a quella fascia della popolazione più debole e meno facilmente raggiungibile - dichiara il presidente Marco Fanfani - Sosteniamo l'Aied Free Week-end ormai da quattro anni proprio per la capacità di questa iniziativa di costruire un network di persone, professionisti, associazioni in grado di coinvolgere le donne che si trovano in stato di maggiore bisogno. La crescita culturale rimane il primo obiettivo di prevenzione che continuiamo a portare avanti insieme all'Aied”.

 

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L’AQUILA  - “Scegliendo il cementificio di Cagnano Amiterno (L’Aquila) per ospitare il congresso provinciale della Fillea Cgil L’Aquila, vogliamo ricordare con orgoglio anni di lotte e battaglie per salvaguardare i lavoratori, le loro famiglie e ribadire la sicurezza del sito produttivo nel quale siamo riusciti ad instaurare un proficuo confronto  sindacale con la nuova proprietà dell’Italsacci”. 

Così il componente della segreteria della Fillea Cgil della provincia dell’Aquila Cristina Santella motiva la scelta di svolgere, il prossimo 6 ottobre, il quinto congresso provinciale della Fillea Cgil, sindacato degli edili, proprio all’interno del cementificio Italsacci, nel comune di Cagnano Amiterno.

La location del cementificio, in passato al centro di polemiche sul rispetto dell’ambiente e la sicurezza sul lavoro, interpreta fedelmente il titolo dell’evento “Fabbrica per fabbrica, cantiere per cantiere”. 

Nel sito aquilano, dopo il fallimento dell’azienda Sacci, si sono susseguite altre gestioni, ora il testimone è passato al colosso Italcementi che ha ridato serenità ai circa cento lavoratori che negli anni scorsi hanno rischiato di perdere il posto.

“Dopo il fallimento Sacci siamo entrati in gioco noi come Cgil, abbiamo avviato diverse trattative e un lavoro sindacale lungo e complesso, che ha visto alti e bassi - spiega Santella -. Quando lo stabilimento era in fase di vendita da parte del curatore della Sacci, infatti, è emerso che veniva meno la concessione mineraria, che avrebbe precluso la conclusione dell’affare, per questo abbiamo lavorato per poterla ottenere, attraverso una serie di tavoli con la Regione. Un anno dopo la società ha dichiarato l’esubero e deciso di vendere, così è arrivata la Italcementi, che però, avendo acquisito quasi tutte le Cementir-Sacci italiane, ha dovuto chiudere alcuni siti minori e, anche in questo caso, dopo incontri a Roma e sul territorio, siamo riusciti a tutelare lo stabilimento aquilano”.

Per quanto riguarda la questione sicurezza e la preoccupazione della cittadinanza e del comitato “Aternoaria” sul riutilizzo del Css come combustibile in aggiunta al pet cocke nel cementificio, Santella precisa che “la Cgil si è impegnata a capire eventuali rischi per i dipendenti e gli stessi cittadini, chiedendo in diversi tavoli regionali, e quindi con la presenza dei responsabili dell’Arta, ha garantito maggiori controlli per assicurare che il combustibile, derivante da rifiuti, fosse a norma”.

In questo senso, chiarisce ancora la dirigente, “l’azienda non si è mai negata al confronto sindacale, questo rapporto ci ha permesso di ottenere grandi risultati e di assicurare la sicurezza del sito, dei lavoratori e dei residenti della zona. C’è ancora molto da fare, abbiamo tante richieste ancora sul tavolo, ma siamo certi che riusciremo nel nostro intento, lavoreremo con la stessa determinazione che abbiamo avuto finora”. 

La componente della segreteria Cgil, poi, annuncia che nel corso del congresso verranno affrontati temi di estrema attualità con gli attori della Ricostruzione, nel cantiere più grande d’Europa, come l’allarme sul lavoro nero e la precarietà nel comparto.

Durante l’importante evento verrà anche presentato il libro “La fabbrica che resiste” (edizioni Textus) di Riccardo Lolli.

“Ci abbiamo lavorato molto e abbiamo scelto di inserire la presentazione del testo nel congresso poiché ricostruisce la storia del sito, ripercorrendo anni di lotte e battaglie per salvare le 100 famiglie e l’economia del territorio, strettamente legata al cementificio”, prosegue Cristina Santella. 

“Con il congresso, dunque, vogliamo sottolineare il buon lavoro fatto in questi anni di dure battaglie, ma anche riaccendere i riflettori sulla questione dell’obbligatorietà del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) Congruità nei cantieri del terremoto, poiché è previsto per il cratere 2016-2017, ma non per quello del 2009, e il Comune di Cagnano rientra nel cosiddetto ‘doppio cratere’ - conclude Santella - Potrebbe accadere, infatti, che in due cantieri vicini, uno abbia l’obbligatorietà del Durc e l’altro no e questo rischia di creare nelle piccole amministrazioni delle difficoltà per l’avvio dei lavori più grandi”.

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Giovedì, 04 Ottobre 2018 12:08

Una targa per la vita domani a Barisciano

L'AQUILA - Le violenze contro le donne e i femminicidi rappresentano ancora oggi fenomeni orribili di enormi proporzioni. I numeri sono chiarissimi, ci raccontano di una società nella quale si annidano focolai di violenza indicibile, spesso insospettata: quasi sette milioni di donne hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della loro vita. Dalle violenze patite in casa o nel posto di lavoro, allo stalking, dallo stupro all'insulto verbale, la vita delle donne è costellata di violazioni del proprio corpo, della propria sfera personale e intima, della propria dignità. E’ frequente il tentativo di cancellarne l'identità, di minarne profondamente l’autostima, l’indipendenza e la libertà di scelta.

“Il tragico, estremo, risultato di questa serie di violazioni, è rappresentato dal femminicidio” Interviene l’onorevole Stefania Pezzopane, - “I fatti raccontano di un reato, tra i più odiosi e vili, che non conosce la parola fine. E proprio il femminicidio, l’uccisione di una donna con la quale si hanno - o si sono avuti, o si vorrebbero - legami sentimentali, rappresenta la parte preponderante della mattanza in corso contro il genere femminile. In Italia“ - prosegue - “oltre l’80% dei delitti commessi e che vedono una donna perdere la vita per mano di un uomo, sono classificati come femminicidi; oltre quattro su cinque, un numero enorme e terribile. Una tipologia di delitto che dimostra di essere un reato diffuso ed un problema che necessita di una risposta sì legislativa e quindi giudiziaria, ma anche educativa e di conseguenza culturale“. Donne uccise da uomini che dicevano di amarle. Una realtà inaccettabile per un Paese che voglia definirsi civile. Quali gli strumenti legislativi attivi utili a far fronte ad un fenomeno tanto diffuso e grave? “Nella scorsa legislatura“ - dichiara Stefania Pezzopane - “abbiamo aumentato i fondi destinati ai centri antiviolenza, varato una legge contro le violenze di genere e i femminicidi e una legge importantissima a tutela degli orfani di femminicidio. Orfani, anch’essi vittime della furia omicida di un uomo; bambine e bambini, ragazze e ragazzi che improvvisamente vedono le loro vite stravolte, la loro famiglia annientata: la madre uccisa e il padre femminicida in prigione o suicida. Una condizione feroce e devastante che richiedeva la tutela di questi innocenti“. E conclude l’onorevole Pezzopane: “C’è ancora tanto da fare, la battaglia per l’affermazione della civiltà contro la barbarie delle violenze subite dalle donne è ancora lunga e tutti noi, donne e uomini civili, insieme, siamo chiamati ad impegnarci per l’affermazione della cultura del rispetto. Solo uniti potremo debellare questa piaga".

Nasce nel 2013, la campagna “Una targa per la vita“ e dalla prima targa posta nell’Aula consiliare del comune dell’Aquila, grazie all’impegno di tante persone di buona volontà, le iniziative si sono moltiplicate fino a fare della campagna un’iniziativa nazionale. Prossima tappa: venerdì, 5 ottobre, nell’Aula consiliare del comune di Barisciano, in provincia dell’Aquila. Sulla campagna interviene Gilda Panella, coordinatrice delle Democratiche della provincia dell’Aquila: “Siamo assolutamente consapevoli che la targa non può certamente rappresentare la soluzione ad un problema che è innanzitutto culturale, ma proprio in ragione di ciò riteniamo essenziale che un segnale di civiltà parta dai luoghi delle Istituzioni; un messaggio che è anche impegno da parte delle amministrazioni a realizzare quanto in loro potere a tutela delle donne sottoposte a violenze e perché si attuino tutte le buone pratiche utili ad incidere su un cambiamento culturale, appunto, urgentissimo e necessario“.

Interverrano, all’iniziativa del 5 ottobre, oltre al primo cittadino di Barisciano, Francesco Di Paolo, l’onorevole Stefania Pezzopane, Edlira Banushaj responsabile Uil centro ascolto violenze, Federica Aloisio per l’Associazione Donne di Barisciano, lo scrittore Giovanni Garufi Bozza e il giovanissimo Alessandro Conti.

Nuove targhe sappiamo troveranno presto posto in altre aule consiliari di diversi comuni italiani, per le donne, per tutte le donne, contro ogni sopraffazione, contro ogni violenza e in memoria delle vittime di femminicidio che la ferocia vigliacca del non amore ha strappato alla vita.

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Giovedì, 04 Ottobre 2018 11:45

Apre in Centro la Fonderia Fontesecco

L'AQUILA - Sabato prossimo alle 19, 6 ottobre, ci sarà l'inaugurazione della Fonderia Fontesecco, laboratorio di arti.

Uno spazio nuovo in centro storico, nella bellissima Piazza Fontesecco 1, è pronto per aprire le porte alla città, è un'impresa culturale legata alle arti performative contemporanee, che offrirà corsi di formazione, sala prove, eventi e perforrmance di danza, teatro e arte.
Si chiama Fonderia perché è uno spazio artigianale, di produzione in piccola scala che nasce come progetto locale, per organizzare e valorizzare i talenti del territorio.
Negli spazi della Fonderia Fontesecco si lavora principalmente alle fusioni artistiche, cioè alle pratiche multi-linguaggio e alla commistione di tecniche e codici afferenti le diverse arti performative. Miscelando le arti, si mettono in dialogo i linguaggi del corpo e dell'azione scenica con altre forme artistiche, artigianali o digitali, senza restrizioni e vincoli di genere, categoria o pratica; si stimolano l'indagine e l'espressione artistica relative all'unione di stili e alle discipline classiche innovate attraverso le risorse contemporanee. 
Questo progetto nasce dalle esperienze passate della direttrice in ambienti artistici nazionali e internazionali e si nutre del contesto storico che la città dell'Aquila sta vivendo, un tempo sospeso tra passato e futuro, di grande bellezza e potenzialità.
Cristiana Alfonsetti è attrice e danzatrice di Danza classica indiana stile Odissi, tip tap e danza sui trampoli; è nata a L'Aquila nel 1975, laureata in Storia e pratica delle Arti, Musica e Spettacolo.
E' stata allieva e attrice del Teatro tascabile di Bergamo,  è allieva Odissi delle Maestre Aloka e Ambika Panikar. Dal 2013 studia tip tap, collabora con Teatret Om (Ringkoebing DK) come attrice-danzatrice, insegna teatro, teatro danza, trampoli e teatro in spazi aperti.
Tutte le informazioni sulla pagina Facebook @FonderiaFontesecco
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L'AQUILA - Nella seduta del 26 settembre scorso della segreteria confederale, massimo organismo dell’organizzazione sindacale Ugl, secondo quanto previsto dallo statuto è stata deliberata all’unanimità la nomina del nuovo reggente della Ugl dell’Aquila nella persona di Roberto Bussolotti.

A Bussolotti, già dirigente nazionale nonché segretario provinciale della federazione Igiene Ambientale, la più rappresentativa del territorio aquilano, spetterà il compito del rilancio della Ugl dell’Aquila.

“Nelle prossime settimane incontrerò le varie federazioni per determinare le nuove linee strategiche da attuare sul territorio” dichiara il neo reggente Bussolotti “e saranno individuate anche le figure che mi affiancheranno  in questo delicato ed entusiasmante percorso essendo decadute tutte le cariche sindacali precedentemente assegnate”.

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