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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Il comunicato di FederTurismo di 3 giorni fa ci rincuora.

E’ noto a tutti infatti che il nostro Gruppo si sia sempre battuto per ottenere infrastrutture adeguate al Turismo Sportivo, ma forse fino ad oggi erano ancora pochi quelli che ne conoscevano veramente le potenzialità, amministratori compresi.

Un turismo sano, da vivere all’area aperta e soprattutto in tutte le stagioni (destagionalizzazione), anche quando il mare e la montagna non hanno poi tanto da offrire in termini meteorologici.

Secondo noi il nostro territorio ha delle peculiarità uniche per chi ama gli sport outdoor, ma malgrado tutti ne parlino sono ancora poche le iniziative e le necessarie infrastrutture ad essere presenti.

Ricordiamo:

– La grande occasione dei Progetti C.A.S.E. di Assergi e Camarda , riqualificabili con piccoli investimenti in Villaggi Sportivi per squadre, club, parrocchie, colonie, convegni, ritiri etc. con annesse strutture indoor (palestre-piscine etc). 

– La disponibilità di alcuni fondi pubblici per riattivare Monte Cristo e Fossa di Paganica, vere mecche per ciclisti, trekkers, bambini, anziani e disabili, ma sopratutto in grado di decongestionare le alte cime che stanno soffrendo un carico di presenze esagerato.

– Sempre con alcuni Fondi disponibili, dopo le ferrate, bisognerebbe ritracciare e ripulire i sentieri di media montagna, quelli più importanti, quelli che permetterebbero a CHIUNQUE di godere dei nostri panorami mozzafiato e non soltanto , come avviene oggi, ad esclusivo uso e consumo degli alpinisti ironman. Fare delle ciclabili in grado di connettere i borghi.

– E poi l’abbattimento delle barriere architettoniche , il riordino dei flussi di traffico in località Fonte CerretoCampo Imperatore e Fonte Vetica. Le aree di sosta attrezzate per Camper (con fosse biologiche), il collegamento con i Borghi che malgrado distino qualche km dalla montagna in alcune stagioni sono eccessivamente isolati.

– La creazione di alternative a luoghi troppo sfruttati, cominciando da Fonte Vetica, dove c’è un rifugio in meno, mentre altri sono nascosti ed abbandonati lontani dai tour trafficati.

– La ricostruzione post terremoto di Assergi , CamardaArischiaAragnoCollebrincioni etc. per noi da considerare prioritari per la nascita di B&B e affini in grado di raddoppiare o quasi gli attuali posti letto, assolutamente insufficienti specialmente in alta stagione.

– Riattivare i programmi scolastici anche in autunno e primavera per avvicinare gli studenti , con costi bassissimi, alle attività outdoor.

– L’ottimizzazione delle Aree Protette chiarendo una volta per tutte cosa si può fare cosa no e sopratutto presidiando il territorio con richiami, multe e sanzioni a chi frequentandolo solo per qualche ora ci lascia immondizia e danni ambientali.

Contenuti ampiamente snocciolati nella nostra “Carta del Gran Sasso” consultabile sul nostro sito.

Non basterà un Hotel 5 stelle lusso al rilancio dei territori del Gran Sasso, senza adeguati investimenti, piani industriali di sviluppo e sinergie tra operatori rischierà di essere solo l’ennesima cattedrale nel deserto.

 

Associazione "Progetto Montagna"

Comitato "#SaveGranSasso"

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L'AQUILA - Nella tarda mattinata di giovedì scorso, la Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Sulmona, ha tratto in arresto un ventitreenne di Napoli nella flagranza dei reati di tentata truffa aggravata in danno di un’anziana Signora e resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare a seguito di attività di indagine e monitoraggio svolta dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Sulmona sul fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, verificatesi negli ultimi tempi, si veniva a conoscenza che un’ anziana donna era stata individuata quale ulteriore potenziale vittima di tale fenomeno delittuoso. Sostanzialmente la stessa era stata contattata da un ignoto interlocutore che spacciatosi per il nipote aveva informato l’ignara vittima che di lì a poco presso la sua abitazione si sarebbe presentato un corriere al quale avrebbe dovuto consegnare la somma contante di 2.500 euro quale pagamento di pezzi di computer da lui acquistati.

Approntato un mirato servizio di controllo, il personale della Squadra Anticrimine intercettava il truffatore prima che riuscisse a farsi consegnare il denaro dalla vittima. Vistosi scoperto, il ventitreenne cercava di darsi alla fuga ma veniva subito dopo bloccato dai poliziotti nei confronti dei quali opponeva viva resistenza fisica. Il giovane veniva quindi tratto in arresto per tentata truffa aggravata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed associato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la casa di reclusione di Sulmona.

L’arrestato veniva trovato in possesso di uno zainetto contenente un pacco di riso confezionato con carta da imballo, che avrebbe consegnato alla vittima in luogo della presunta merce. Le immediate indagini condotte nella stessa giornata del 4 ottobre scorso, consentivano di identificare il complice dell’arrestato, un cinquantasettenne di Napoli, con il quale lo stesso era giunto a Sulmona, denunciato in stato di libertà per tentata truffa aggravata.

Sono in corso, da parte della Squadra Anticrimine, indagini per verificare il coinvolgimento dei due in altri casi analoghi verificatisi negli ultimi mesi nel circondario. Almeno in uno di essi si è già accertata la responsabilità dell’arrestato. Nella mattinata odierna l’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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L'AQUILA - Sabato e domenica 6 e 7 ottobre, a Rieti si svolgeranno i Campionati Italiani individuali Cadetti U16 e per regioni. Tra gli atleti convocati anche il mezzofondista aquilano dell’Atletica L’Aquila, Francesco Larcinese, allenato da Corrado Fischione, che gareggerà domenica, sulla distanza dei 1000 metri piani, dove vanta un personale di 2’42”20, ottenuto quest’anno a Fidenza (Parma) in occasione di una rappresentativa per regioni.

Francesco, classe 2003, al secondo anno della categoria cadetti, con la gara di Rieti completa una stagione in crescendo, che si è aperta con la medaglia d’argento ai Campionati Regionali di corsa campestre ed il 22esimo posto ai Campionati Italiani Cadetti di corsa campestre svoltisi a Gubbio l’inverno scorso.

L’atleta aquilano durante la stagione invernale, è stato convocato anche alla rappresentativa abruzzese indoor “Ai confini delle Marche”, giungendo secondo, nella gara dei 600 metri piani con il tempo di 1’29”37 che costituisce anche il personal best, è campione regionale Cadetti 2018 dei 1000 e 2000 metri piani.

Francesco domenica avrà una gara molto combattuta, ventiquattro gli iscritti, ed il suo accredito, costituisce il dodicesimo tempo. Se si escludono i primi quattro iscritti: Giovanni Vittorio, Amatori Atletica Triggiano, 2’37”96, Mario Roiani, Atletica Latina 80, 2’38”74; Francesco Mittoni, Acsi Campidoglio Palatino, 2’39”96; Daniele Liviero, Atl. Lib. Rimini, 2’39”97; dal quinto al dodicesimo iscritto, sono entro i due secondi.

Per l’atleta di casa, che domenica rappresenterà anche l’Abruzzo, resta comunque già un bel risultato l’essere arrivato a Rieti, in una gara che conclude una stagione per lui più che positiva e che contribuirà senz’altro ad arricchire il suo bagaglio di esperienze. In bocca al lupo.

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L'AQUILA - "La Provincia dell'Aquila ha pubblicato un bando per individuare un'area di 4 ettari per realizzarvi la nuova sede del Liceo Classico Cotugno. Questa notizia apparsa sulla stampa mi lascia allibito". Inizia così una nota dell'ex sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.

"Mi chiedo e vi chiedo, ma può una città decidere dove insediare una scuola superiore importante come il Liceo Classico Cotugno, con oltre 1.000 studenti, tantissimi insegnanti, tramite un bando pubblico, alla 'do' cojo, cojo'? Davvero - si chiede Cialente - si pensa che lo si possa realizzare ovunque, senza un disegno, senza un'idea di fondo delle funzioni da assegnare a poli così importanti, all'organizzazione dell'istruzione aquilana?

Il bando ricerca un area, pubblica o privata, entro un raggio di 4 chilometri dal centro. Ma come? Sino all'insediamento dell'attuale giuntarella, al centro del dibattito vi era la problematica politica della rivitalizzazione del centro storico e delle sue future funzioni. Ed ora decidiamo di portare il Liceo alla periferia? Qualcuno si è posto il più stupido dei problemi: come si assicura il servizio dei trasporti, considerando che gli studenti delle superiori arrivano dall'intero comprensorio? Qualcuno si è chiesto se la prossimità degli studenti al cuore della città, vicino a fondamentali servizi, a luoghi di incontro, a luoghi della cultura, teatro, auditorium, biblioteca, sia un obiettivo da perseguire?

Sette ministri, la regione, la provincia, il comune, avevano firmato un accordo che prevedeva la realizzazione del polo scolastico degli studenti medi nella caserma Rossi, ormai pressochè completamente dismessa, e gratuita. Era un grande progetto, che soprattutto poneva la gran parte delle scuole aquilane a ridosso del Parco del Castello, quindi del centro storico. Cinque, massimo 10 minuti dalla fontana luminosa, altri cinque per i quattro cantoni".

"Il sindaco - aggiunge Cialente - ha combinato un pasticcio con l'Agenzia del demanio, ma si può ancora intervenire, anche perché il direttore Reggi, furbetto ed aggiratore di sprovveduti, è stato mandato via. Leggo che da mesi provincia e comune si parlano per la sede del Cotugno. Ma che si sono detti? Sono degli incapaci.

La verità è che questo sindaco, la giuntarella, la maggioranza, il centrodestra alla provincia, non sono capaci di governare. Dove per governare si intende, per un minimo sindacale, la capacità di progettare a lungo termine, di disegnare il futuro. Tutti concordiamo sul fatto che Biondi e gli altri siano dei bravi ragazzi. Io dico di più: sono bravissimi e simpatici ragazzi. Ma il pilota di un airbus che mi porta in America non deve essere un bravo ragazzo, deve essere un buon pilota.

Questo equivoco deve finire.

Non vorrei che dietro il bando si nascondesse una manovra di speculazione immobiliare. Cominciate a pensare a quali sono le aree private in ballo in questo momento che non trovano una destinazione edilizia. Può essere che ogni volta che arrivano i bravi ragazzi del centrodestra partano i soliti furbi?".

"Penso - termina l'ex sindaco Cialente - sarebbe utile che si aprisse un dibattito. Forse io sbaglio, ma parliamone. Ho registrato, purtroppo ancora una volta, un assordante silenzio. Ormai questa città accetta tutto, acriticamente".

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L'AQUILA - Domenica 7 ottobre taglio del nastro per l'inaugurazione della nuova sede dell’associazione “Scoppito senza Confini” presso il villaggio 6 aprile 2009 in via ing. Fortunato Federici, nel comune di Barete (AQ).

All’interno, l’associazione potrà finalmente riaprire il Centro prevenzione tumori, attivo prima del terremoto nel comune di Scoppito dedicato ad una cittadina scoppitana “Ida D’appollonio” fondatrice dello stesso. Questo grazie all’attenzione per la salute dei cittadini, alla disponibilità e sensibilità verso un tema così attuale da parte dell’amministrazione comunale di Barete e del sindaco Leonardo Gattuso.

La nuova locazione permetterà di riprendere le attività del Centro, con fiducia e regolarità e servire cittadini di ogni età. Avranno il loro spazio anche le altre attività dell’associazione: ricreative, culturali e di istruzione, tese a favorire l’aggregazione ed il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini.

L’inaugurazione prenderà il via alle ore 16,00 con il saluto dei componenti del Direttivo. A conclusione musica dal vivo con i “Menestrelli Aquilani” nelle persone di Pierluigi Lomarco e il figlio Marcello.

Non mancherà la poesia con la lettura di alcuni brani dei poeti Valter Marcone, Giuliana Prescenzio, Alessandra Prospero, e per finire un aperitivo cenato per tutti i presenti.

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L'AQUILA - Si terrà mercoledì 10 ottobre alle ore 18.00, all’Auditorium del Parco del Castello dell’Aquila, il reading ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria (attualmente disponibili solo alcuni posti) "Don Attilio Cecchini".

L’ideatrice dell’evento è la pianista aquilana Sara Cecala che così racconta la genesi dello spettacolo di teatro musicato dal titolo "Don Attilio Cecchini - la Voce d’Italia a Caracas, l’Avvocato delle Utopie”".

“In occasione della Perdonanza celestiniana 2017 contattai Angelo De Nicola per affidargli un breve passo di stampo giornalistico, all’interno di un recital dedicato alle donne del Novecento. Appena terminato il concerto mi parlò della stesura del suo progetto letterario: scrivere un saggio sulla straordinaria vita del Principe del foro, Don Attilio Maria Cecchini. Non aggiunse altro, mi disse che mi avrebbe inviato la bozza ed alcuni documenti. Incuriosita, cominciai a spulciare il materiale e ne rimasi da subito rapita. La scoperta fu grande: l’avv. Cecchini non era, e non è, soltanto il noto penalista, ma è stato colui che nel 1950 abbandona la sua città, con uno studio professionale già avviato, per inseguire un sogno di libertà. Con l’amico fraterno Gaetano Bafile inizia a Caracas una sensazionale avventura giornalistica a difesa dei connazionali emigranti “mangiabanane” (così venivano appellati gli italiani in Venezuela). Il suo è stato un impegno civile celebrato anche dal futuro premio Nobel per la letteratura G. Garcìa Marquez, in un capitolo del libro “Un giornalista felice e sconosciuto”, quando nel 1958 il giovane celebre scrittore incontra e frequenta il cronista Cecchini. Quante battaglie a difesa degli ultimi che Don Attilio condurrà “camminando sulla dinamite” sino al suo rientro in patria, avvenuto nel 1960! E poi nel 1974, il nostro singolare personaggio firma il primo dei suoi saggi, omaggiando la sua L’Aquila e l’“Aquilanitas” con un pregevole libro - guida turistica, edito sino al 2001. Ed ancora, negli anni Novanta ritroviamo Cecchini, avvocato di chiara fama, accettare l’incarico di patrocinante, a titolo gratuito e autotassandosi, di Michele Perruzza, il muratore di Balsorano condannato all’ergastolo per un reato turpe, l’uccisione della nipotina Cristina Capoccitti, un caso tuttora controverso. Una vita fuori dal comune, da romanzo, quella dell’Avv. Don Attilio, per il quale nutro una profonda stima ed un sincero affetto, che mi ha letteralmente avvinta anche grazie ai pomeriggi trascorsi a Villa Cantuta (l’attuale abitazione dell’avvocato, ndr) a colloquio con lui, alla ricerca di fissare quelle immagini e sensazioni irripetibili, piene di pathos.

Esperienze eccezionali, queste come altre, vissute dal nostro illustre concittadino, che porteremo in scena affidando la prolusione ad un prezioso ospite, il giornalista RAI dott. Andrea Fusco ed il testo alla bravura dell’attore pescarese Giampiero Mancini, con la partecipazione in scena della giornalista del tg3 Abruzzo Daniela Senepa, accompagnati al violino da Antonio Scolletta, con Mauro De Federicis alla chitarra, Lorenzo Scolletta alla fisarmonica e con Libera Candida D’Aurelio, la cui voce raffinata impreziosirà i contenuti proposti.” - chiude così il suo intervento Cecala.

La manifestazione culturale, che vedrà impegnata Sara Cecala anche come direttore artistico e pianista, organizzata in collaborazione col Teatro Stabile D’Abruzzo che ha sposato con entusiasmo l’iniziativa, è sostenuta dalla Fondazione Carispaq ed è inserita nel calendario degli appuntamenti celebrativi in occasione del rientro, previsto per il 25 settembre, nella sede storica di quest'ultima, sita nei pressi della Fontana Luminosa dell’Aquila.

Pubblicato in Arte e Cultura

L'AQUILA - "Mi sembrano evidenti due elementi su cui vale la pena riflettere: da un lato è emerso un bisogno di individuazione di una figura in grado di dare piena rappresentanza ad una stagione politica nuova ed al contempo in continuità con alcuni percorsi intrapresi in questa legislatura, dall’altro restano irrisolte diverse questioni emerse durante l’attuale stagione di governo". Lo afferma Mario Mazzocca, sottosegretario regionale e capogruppo di Art.1 Mdp Abruzzo, in merito alle elezioni regionali che si terranno tra pochi mesi, il 10 febbraio 2019.

"A me pare, e mi auguro di essere smentito dai fatti, che il primo dei due elementi sia oggi agitato da chi nutre pur legittime ambizioni personali. Il raggiungimento di un obiettivo politico così difficile quale la vittoria nella competizione elettorale regionale - aggiunge - può essere ottenuto solo ed esclusivamente con la creazione di un percorso trasparente e plurale di discussione politica sui contenuti e le proposte che una coalizione vuole darsi. Solo su questa base si è in grado di costruire un consenso diffuso. Nel nostro caso converrebbe ripartire dai nodi rimasti insoluti e dalle questioni che non sono state affrontate. Se facessimo un’analisi corretta sui limiti della nostra azione politica, emergerebbero, come cause di certo non secondarie, la mancata collegialità in coalizione, dovuta ad una debolezza intrinseca delle strutture partitiche, e una modalità eccessivamente leaderistica di vivere il ruolo della presidenza regionale, figlia di un modo errato di intendere la questione della rappresentanza".

"Ci tengo a sottolineare questo secondo aspetto - chiarisce Mazzocca - perché temo che certe sollecitazioni a mezzo stampa siano non solo infruttuose ma anche controproducenti. Giovanni Legnini è un ottimo candidato, di gran lunga il migliore che l’Abruzzo oggi riesca ad esprimere. Tuttavia, senza una reale discussione tematica, approfondita, puntuale e previdente, rischieremmo di bruciare tutto e tutti. Gli abruzzesi hanno bisogno di risposte, e queste non passano per le biografie personali. Lo capiscono bene quelli che, come me, hanno fatto la scelta di aderire ad una organizzazione che a tratti ha anteposto le biografie alla costruzione di una soggettività politica. Lo dovrebbero aver capito tutti nel perimetro del centrosinistra dopo il disastro del 4 marzo. Probabilmente non è così e ciò dimostra ancora di più la necessità di un tavolo politico di discussione, fermo restando che il sottoscritto considera l’eventuale candidatura di Giovanni Legnini il ‘non plus ultra’. Non basta, però, decantarne le indubbie ed eccelse qualità professionali".

"E lo dice uno - termina Mario Mazzocca - che una professionalità lavorativa se l’è guadagnata sul campo e sa bene, a differenza di chi non l’ha fatto e ama parlare delle professioni altrui, che questo non basta per suffragare e spingere una coalizione verso la vittoria. Parola di chi non ama andare di fiore in fiore, trasformando l’amore in un sentimento".

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PESCARA - Il 7 Ottobre e fino al 14, presso il Circolo Aternino di Pescara, un grande appuntamento con l'Arte. Si tratta della tanto attesa Biennale di Pescara ideata e presenziata da Roberta Papponetti artista e ambasciatrice d'arte per l'Italia.

Grazie al Patrocinio della Città di Pescara è possibile realizzare un evento Internationale con artisti emergenti e professionisti.

Interverranno il Vicesindaco del Comune di Pescara Antonio Blasioli, l’Assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo e il Direttore Aurum Licio di Biase.

Auto d'epoca faranno da cornice all'evento su Piazza Garibaldi, accompagnate da opere artistiche di Albertino Spina  - Premio Canaletto nel 2018 nella Probiennale di Venezia, evento Internationale di Pittura,  Premio Monreale nel Museum Vincent Van Gogh Palermo - che saranno in esposizione per dar lustro alla Biennale.

La personale sarà a cura di Sonia Oreti, membro della Fondazione Archivio Storico di ROMA, con l' esposizione delle sue opere di grandi dimensioni ispirate a Modigliani.

L'evento espositivo prevede l'assegnazione della "menzione alla carriera", per tre artisti di ogni categoria, oltre alla possibilità di un esposizione personale con catalogo.

58 gli artisti in concorso. Inaugurazione e Premiazione il 7 ore 16. Ingresso libero.

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L’AQUILA – di Riccardo Gui e Elena Castelli - Mattino di primo autunno, sfumato come una fotografia antica: interno redazione, finestra su un cortile di vecchie case dove le inferriate traboccano di gerani e tageti, e i gatti dormono raggomitolati tra le crepe dei muri e le carabattole accostate agli usci.

C'è un'atmosfera di umile e calda povertà, quella delle commedie di Bertolazzi o di Antonelli, e del grande autore marchigiano si percepisce l'aura; forse, perché nella stanza coi pavimenti di cotto rosso e la fruttiera al centro ci sono, tutt'altro che intrusi fuori dal tempo, un computer e una serie di librerie cariche di altri autori. Uno di essi, è firmato da Lucio Basile, pediatra pescarese, la cui firma compare su un libro appena pubblicato dalla casa editrice Divergenze. E chi opera in quella redazione dalle finestre antiche gli ha rivolto alcune domande.

Quando è scattata in te la vocazione alla scrittura? C’è un libro o una lettura che ha acceso la scintilla?

Nessun evento o libro, mi è sempre piaciuto scrivere; ho cominciato a scrivere racconti già dai tempi del liceo.

Il racconto si svolge in parte nella tua terra, in parte tra il Canada e Roma. Ma il languore e la generosità d’Abruzzo sembrano affiorare in ogni riga: è dunque vero che un luogo non ci appartiene, perché siamo noi ad appartenere ai luoghi?

Il posto dove ho messo le radici è Moscufo e non Roma dove, pure, ho vissuto per trent’anni. Non so esattamente cosa significhi “mettere le radici”, probabilmente significa eleggere un luogo a posto dove emozioni e sentimenti vengono fuori in tutta la loro esplosiva semplicità. Per questo è innegabile che siamo noi ad appartenere ad un luogo e non il contrario.

E quanto, di quei luoghi, portiamo con noi nella fantasia e quanto nella realtà?

Entrambe le cose: quei luoghi esistono ma occupano anche le nostre fantasie perché in essi non avvengono solo vissuti reali ma sono anche sede di desideri e sogni.

Quali sono i generi letterari, ammesso che tu abbia preferenze, che ami maggiormente?

Sono onnivoro (non mi piace la fantascienza).

Hai un modello o dei modelli quando narri oppure segui un’ispirazione svincolata da retaggi o “voci” terze?

Navigo a vista quando scrivo, solo con una semplice bussola che mi permette di mantenere una certa rotta narrativa.

Da quanto tempo avevi in lavorazione, diciamo così, Un tranquillo pavido di provincia, e da dove nasce l’idea del personaggio principale?

Se avessi dato retta alla mia innata indolenza (retaggio del lungo soggiorno romano?) avrei finito il romanzo in un mese. Poi, gli amici mi hanno indotto, nel tempo (diciamo 2-3 anni), a riflettere sulla trama, a indugiare maggiormente sul profilo caratteriale dei personaggi, insomma a lavorarci di più.

Contiene qualcosa di autobiografico, sebbene già Virgilio diceva che non è possibile scrivere di altri senza mettere qualcosa anche di noi?

Avoglia!

E la voglia di leggere un romanzo che affronta temi caldi, sempre attuali, è una sensazione che vieta di indulgere e di indugiare. Un tranquillo pavido di provincia è in tutte le librerie (e sarà presentato nella sala consiliare del Comune di Moscufo la sera del 3 novembre, alle ore 18:00) con il suo carico di scorci familiari, i quadri aspri e spettacolari delle rupi dell'Orfento, le seduzioni lontane del Canada, di tutti i luoghi che il protagonisti si trova a vivere in quel lasciarsi vivere che prima o poi mette ogni uomo di fronte a un lato di sé che credeva di conoscere.

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L'AQUILA - "Mancano solo sei mesi al decimo anniversario del terremoto e, fino ad adesso, circa le intenzioni di questa amministrazione con le quali si investiranno idee, energie e finanziamenti sulle celebrazioni c’è solo un’esigua traccia nella delibera n. 256 del 22 giugno 2018 dove si dichiara che le economie derivanti dalle annualità 2016 e 2017 del Cipe - fondi ReStart, pari a circa 416mila euro, 'saranno oggetto di finanziamento di eventi e iniziative di carattere nazionale dedicate al decennale del sisma 2009 dell’Aquila e dei comuni del cratere'". Inizia così una nota di Fabiana Costanzi, responsabile aquilana cultura del Partito Democratico e Stefania Pezzopane, deputata dello stesso partito.

"Nell’attesa di capire con quali modalità verrà speso circa mezzo milione di euro da questa amministrazione, quando e se verranno cioè pubblicati appositi bandi e su quale specifico filone - aggiungono -, corre l’obbligo di ricordare che per l’annualità 2018 non ancora sono stati preparati gli avvisi del filone A (istituzioni culturali destinatarie del Fondo Fus) pari a 1 milione e 300mila euro, del filone B2 (eventi di carattere nazionale) pari a 200mila euro e del filone C (eventi culturali dei comuni dell’area del cratere) pari a 510mila euro, per un totale di altri 2 milioni e 100mila euro di fondi ReStart.

Si tratta di fondi destinati dal Cipe alla circolazione di cultura ed eventi  finalizzati a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica del Capoluogo e dei comuni del cratere, che ad oggi sono irrimediabilmente fermi; forse, appare legittimo il dubbio, in attesa di andare a rimpinguare quelle economie che il sindaco sta mettendo da parte per le celebrazioni del decennale e che, in mancanza di atti amministrativi che facciano da specifica cornice, potrebbero essere inseriti tutti nel filone dei finanziamenti non soggetti ad alcun avviso pubblico e quindi più facilmente controllabili dall’indirizzo politico".

"Rivolgiamo pertanto un appello all’amministrazione  - terminano le due esponenti dem - affinché, anche grazie alla nuova figura tecnica che collabora con la segreteria generale dell’ente nella gestione dei fondi ReStart, siano redatti nel più breve tempo possibile tutti i bandi 2018 non ancora emessi ed avviate le procedure di Commissione, in modo tale da assicurare la trasparenza dovuta alle realtà culturali partecipanti".

 
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