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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - È stata installata in questi giorni presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso la stampante 3D professionale di componenti metallici basata su tecnologia Laser Metal Fusion.

La nuova strumentazione, che si affianca ad altri macchinari avanzati di produzione additiva già presenti, si colloca nel Servizio di Advanced Mechanics della Nuova Officina Assergi (Noa) finanziata nell’ambito del Programma di sviluppo del cratere sismico aquilano “Restart”; il Servizio di Advanced Mechanics è la prima attuazione del progetto Noa.

Il processo di manifattura additiva utilizza un file Cad 3D, come sorgente di informazioni digitali, ed energia, sotto forma di un raggio laser ad alta potenza, per realizzare oggetti metallici tridimensionali mediante la fusione di sottilissimi strati di polvere metallica secondo le geometrie stabilite dalla discretizzazione del file Cad 3D.

L’ideatore e il Project Manager di Advanced Mechanics è l’Ingegnere Donato Orlandi (Infn Lngs), progettista di rivelatori di particelle ed esperto di tecnologie avanzate di additive manufacturing e reverse engineering.

Sono previste in ambito di trasferimento tecnologico ed alta formazione molte attività (alcune già operative) dalla ricerca commissionata all’educational. Insieme agli altri servizi di alta tecnologia dei Lngs, la Noa costituirà infatti una facility per start-up e un hub tecnologico avanzato.

Nonostante la potenzialità di sviluppo multimateriale in campo metallico, all’inizio l’attività si focalizzerà sullo sviluppo del processo additivo metallico per la realizzazione di componenti in rame non legato e molto radiopuro, con lo sviluppo parallelo di procedure di ultra purificazione del materiale di base, in collaborazione con realtà industriali e di ricerca internazionali.

Pubblicato in Varie

L'AQUILA - Si è tenuto oggi, presso i locali della Filiale Regionale della Banca d’Italia di L’Aquila, un incontro con gli studenti e gli insegnanti di alcune classi della scuola media dell’Istituto Comprensivo ‘Gianni Rodari’. I ragazzi sono stati accolti dal Direttore della Filiale, Massimiliano Marzano e dai suoi collaboratori, Alessandro Tosoni, Gennaro Antinucci e Alessandra Ioannone. Gli studenti sono stati coinvolti in iniziative didattiche, anche sotto forma di giochi di squadra, volte a familiarizzare sui concetti di moneta, strumenti di pagamento, risparmio e investimento, nonché sulle principali funzioni svolte dalla Banca d’Italia sul territorio.

L’incontro odierno rientra tra le numerose iniziative (più di 200, in oltre 70 comuni) organizzate dalla Banca d’Italia e da altre istituzioni nell’ambito del “Mese dell’Educazione finanziaria”(http://www.quellocheconta.gov.it/it/news-eventi/mese_educazione_finanziaria/).

La Banca d’Italia è impegnata in altre importanti iniziative finalizzate ad innalzare il livello di alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese: il Progetto di Educazione Finanziaria Banca d’Italia-MIUR con il quale da oltre dieci anni l’Istituto forma insegnanti e studenti di ogni ordine e grado sui principali temi dell’economia e della finanza http://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/cultura-finanziaria/scuole/index.html); l’Alternanza scuola lavoro per gli studenti delle scuole superiori, cioè seminari di formazione sui temi dell’analisi economica, sulla supervisione bancaria, sull’educazione finanziaria e sulle principali funzioni delle banche centrali (http://www.bancaditalia.it/media/notizia/alternanza-scuola-lavoro-in-banca-d-italia-2018-19/)il Premio per la Scuola “Inventiamo una banconota”, una gara tra le scuole di tutta Italia per la realizzazione del bozzetto di una banconota “immaginaria”, che vedrà quest’anno la Filiale di L’Aquila nel ruolo di capofila nella selezione delle classi vincitrici di quattro regioni (Abruzzo, Molise, Lazio e Sardegna). Alle classi vincitrici sarà assegnato un premio di 10 mila euro (http://www.bancaditalia.it/media/notizia/premio-per-la-scuola-inventiamo-una-banconota-2018-2019/).

Pubblicato in Economia

L'AQUILA - “Prendiamoci cura di ogni cuore”.

È per dare voce a questo messaggio e contribuire a salvare la vita dei bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri del mondo che sabato 27 e domenica 28 ottobre i volontari della Fondazione Mission Bambini Onlus saranno ad Avezzano in piazza Risorgimento per distribuire, a fronte di una donazione, la Hoya Kerrii.

Questa piantina grassa dalla singolare forma a cuore per due giorni diventa infatti il simbolo della lotta alle cardiopatie infantili perché, proprio come un piccolo cuore malato, per continuare a vivere ha bisogno di cure.

Grazie ai fondi raccolti Mission Bambini potrà continuare a garantire ai bambini cardiopatici l’assistenza medica di cui hanno bisogno attraverso l’organizzazione di missioni operatorie salva-vita.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito dell’evento nazionale che si svolgerà durante tutto il weekend in 40 piazze italiane: per l’elenco completo missionbambini.org.

Si stima che ogni anno nel mondo nascano 1 milione di bambini affetti da malformazioni congenite al cuore. Di questi circa l’80% nasce in un Paese povero.

Se però nei Paesi più avanzati le patologie vengono diagnosticate in fase prenatale e operate alla nascita, così non è dove invece mancano medici specializzati e ospedali adeguatamente attrezzati. In questi Paesi, dove anche ottenere una diagnosi corretta è un lusso, la metà dei bambini cardiopatici è destinata a non raggiungere il primo anno di vita, mentre chi sopravvive manifesta gravi problemi di crescita e di sviluppo psicosomatico. Per questi bambini l’unica speranza è rappresentata dalla solidarietà internazionale.

Dal 2005 Fondazione Mission Bambini interviene salvando i piccoli malati di cuore in Asia, Africa ed est Europa. Porta dove è necessario personale medico e infermieristico volontario altamente specializzato in modo che possa curare i bambini sul posto e formare il personale locale oppure, quando nel paese di origine mancano le strutture, porta in Italia (o in Romania, se nati in est Europa) i bambini malati.

Sostiene inoltre gli ospedali locali attraverso l’acquisto di attrezzature mediche e, quando necessario, copre i costi delle operazioni per le famiglie più povere.

In oltre 13 anni Mission Bambini ha salvato 1.861 bambini cardiopatici attraverso operazioni di cardiochirurgia pediatrica, ha garantito visite e una diagnosi corretta a quasi 15.000 bambini, ha coinvolto oltre 300 medici locali in più di 5.000 ore di formazione gratuita.

È attualmente attiva in 9 Paesi: Cambogia, Eritrea, Kenya, Myanmar, Romania, Somalia, Uganda, Zambia e Zimbabwe.

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CAMPOTOSTO (L'AQUILA) - Salvare Poggio Cancelli, la piccola frazione di Campotosto, il centro in provincia dell'Aquila, al confine con il Lazio, di poco più di 500 abitanti sulle montagne dell'Appennino, nella Riserva Naturale del Lago di Campotosto. Questo l'obiettivo del 'vertice' di esperti, tra cui Enea e Cnr, organizzato domani, sabato 27 ottobre, nella struttura Ana. Poggio Cancelli rischia infatti di scomparire a causa di tre terremoti, quello dell' Aquila del 2009 e quelli del Centro Italia del 2016 e 2017. Solo le scosse del 2017 hanno reso inagibili oltre l'80% delle abitazioni di Poggio Cancelli e di Campotosto. A promuovere la giornata di studio su sicurezza e prevenzione, l'associazione Radici Pojane (Arp), Ecoservizigroup, ReS On Network e Hub Academy. Un evento dal titolo "Terremoto in Centro Italia oggi - Teoria della prevenzione e intelligence ambientale", con scopi benefici per la ricostruzione della chiesa.

Tre i momenti principali: la mattina, a partire dalle 9.30 esperti, professionisti e ricercatori si alterneranno per parlare di sicurezza e catastrofi naturali da diversi punti di vista. Il pranzo sarà l'occasione per degustare alcuni prodotti tipici del luogo e dare il proprio contributo per la ricostruzione della chiesa di Poggio Cancelli.

Nel pomeriggio spazio a workshop illustrativi e dibattito aperto. Inaugurerà la giornata Marco David, Ceo di Ecoservizigroup, realtà attiva nella Consulenza integrata per imprese e ambiente; Davide Tulli, ingegnere edile, parlerà dello stato e delle criticità degli edifici dopo il sisma del 2009. Emanuele Brugnoli, del Cnr di Roma, di 'Prevenzione e catastrofi: social media e relative metodologie di Intelligence', mentre Gregorio D'Agostino di Eneadi 'Resilienza, efficienza e sostenibilità - come guidare l' avvento della smart society'. Seguirà il contributo di Marco Santarelli, direttore scientifico di ReS On Network e docente di Intelligence e Big Data, dal titolo: "Infrastrutture critiche: teoria delle reti e human intelligence". A chiudere la giornalista Pina Manente su 'Comunicazione in stato di crisi'.

"La raccolta fondi destinata alla ricostruzione della chiesa rappresenta un primo importante passo per ridare forma e speranza a una località duramente colpita dal sisma, che rischia di essere abbandonata. Chiediamo con forza che sia fatta chiarezza sulle tempistiche e sulle pratiche di ricostruzione", commenta Livio De Angelis, presidente di Arp che aggiunge: "Abbiamo il sentore che troppa burocrazia stia rallentando il processo e che il tempo sia un alleato perfetto per chi vuole allontanare definitivamente le persone dal proprio territorio. Qui fra 20 anni non ci sarà più nessuno ed è necessario, urgente, inderogabile un piano parallelo alla ricostruzione: agevolare e permettere ai possessori di seconde case di tornare costruendo in apposite aree, strutture temporanee, casette prefabbricate da concedere in locazione o in uso oneroso anche per sostenere l'economia del luogo". Nata nel febbraio del 2016, l'associazione Arp si batte per la difesa di un territorio difficile che, a causa di avversità climatiche, spopolamento della montagna, abbandono delle attività rurali e migrazioni verso le città, ha visto la propria presenza demografica crollare dal 1951 al 2011 di quasi il 90% passando, nell'intero comune, da oltre 3.300 residenti nel 1951 a poco più di 500 nell'ultimo censimento del 2011.

 

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L'AQUILA - I Nas di Pescara hanno segnalato alle competenti autorità il legale responsabile di un’associazione di volontariato trasporto infermi, accreditata con l’Asl dell’Aquila, per aver utilizzato cinque autoambulanze interessate da carenze igienico sanitarie.

In particolare è stata riscontrata la mancata pulizia ordinaria, gli impianti di distribuzione ossigeno con revisione scaduta nonché prive delle dotazioni previste dalla normativa regionale in materia (sacchetti per i rifiuti e secrezioni gastriche, estintore da almeno 3 kg. approvato dal ministero dell’Interno, lampada portatile, materiale infermieristico etc.). Inoltre, l’associazione impiegava per il trasposto dei disabili due furgoni con data di igienizzazione illeggibile per mancanza di etichetta.

A seguito di quanto emerso, è stato inibito l’utilizzo dei suddetti mezzi fino al ripristino dei requisiti mancanti.

L’attività del Nas di Pescara rientra nell’ambito di predisposti controlli ad associazioni di servizi ambulanze e trasposto infermi che già nel mese di settembre aveva portato alla segnalazione di ulteriori due titolari di altrettanti associazioni anch’essi responsabili di aver impiegato autoambulanze in carenti condizioni igienico sanitarie e in contrasto con quanto previsto dalla normativa regionale.

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L'AQUILA - "Sulla chiusura dell’impianto sportivo Verdeaqua ho richiesto la convocazione urgente delle commissioni consiliari competenti. La giunta comunale batta un colpo". Inizia così una nota stampa del consigliere comunale Lelio De Santis (capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei Valori).

"Ho richiamato l’attenzione dell’amministrazione comunale - spiega - sul problema, molto delicato, della chiusura della struttura sportiva Verdeaqua ma permane un silenzio ingiustificato che mi impone di chiedere con urgenza la convocazione della commissione consiliare competente e della commissione di Garanzia e controllo. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società Verdeaqua Smile, che gestisce l’impianto sportivo, e ha decretato di fatto la chiusura dello stesso e la fine, per il momento e non si sa fino a quando, di tutte le attività svolte da circa 700 ragazzi, oltre al licenziamento di 50 lavoratori. Un danno incalcolabile ed ingiustificato per la comunità aquilana che perde importanti servizi sociali e sportivi, oltre a 50 posti di lavoro. Interessa poco l’aspetto formale e giuridico, pur importante, che ha portato a questa decisione, ma certamente di più il risultato negativo prodotto sul piano sociale ed occupazionale, conseguente ad una mancanza di azione amministrativa adeguata e risolutiva di contenziosi lasciati irrisolti e delegati ai tribunali".

"Va ricordato - aggiunge De Santis - che la società Verdeaqua aveva un legittimo affidamento della gestione dell’impianto sportivo sino al 2037, in virtù di proroga risalente al 2002, a seguito del contratto sottoscritto dal Comune con l’istituto per il credito sportivo, per l’ampliamento della struttura per un importo di 2.122.850 euro. Il contenzioso sorto per l’utilizzo legittimo dell’impianto da parte di altre società sportive e la delibera consiliare 66 del 22 agosto 2016 hanno determinato uno scontro giuridico sulla regolarità dell’affidamento, senza la giusta mediazione delle giunte, di ieri e di oggi, che non hanno tenuto bene a mente le conseguenze di decisioni lasciate alle sentenze dei tribunali. Il risultato è che l’impianto sportivo è e rimarrà chiuso per tanto tempo, che i cittadini saranno privati di servizi molto importanti e che i lavoratori saranno licenziati".

"Non è certamente un bel momento per la città", chiosa Lelio De Santis.

 

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L'AQUILA - Il Consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci ritorna sul tema servizi minimi di trasporto pubblico a seguito di una nota dei lavoratori Tua di Avezzano redatta in occasione di una assemblea tenutasi presso l’unità di produzione marsicana lo scorso 16 ottobre.

Il tema rientra certamente tra le priorità da definire in questo fine legislatura della giunta regionale e ciò anche alla luce di quanto previsto nella risoluzione approvata dalla commissione Territorio e Infrastrutture presieduta proprio dal Consigliere Pietrucci e che, unitamente al passaggio della legge regionale sui livelli di servizi minimi di trasporto pubblico, aveva previsto un apposito tavolo di confronto tecnico per determinare nel dettaglio proprio la rete di tali servizi.

Un confronto richiesto, recepito e sancito in quella risoluzione a seguito di un percorso di ascolto degli enti locali che aveva visto l’espressione dei Sindaci di Avezzano e Sulmona e, con particolari sottolineature, i Sindaci di Giulianova e di Teramo dopo che anche il consiglio comunale dell’Aquila, riunitosi in via straordinaria, aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiedeva un approfondimento del tema della gestione dei servizi che collegano la città capoluogo alla capitale.

Pietrucci spiega: “A suo tempo mi sono adoperato immediatamente trasmettendo all’azienda Tua il testo della risoluzione perché ne fosse data applicazione al contenuto e, fino ad oggi, correttamente, l’azienda ne ha osservato il senso. Oggi però qualcosa è cambiato, come denuncia l’allarme dei lavoratori di Avezzano e come si evince da disposizioni aziendali che annunciano, prima ancora che quel confronto si avvii, determinazioni che violano il contenuto della risoluzione qui richiamata. Per tali ragioni, consapevole delle ricadute che il tema del trasporto pubblico locale rappresenta per le  aree interne del territorio abruzzese, torno a sollecitare l’avvio del percorso sancito nella risoluzione e mi adopererò immediatamente inviando una ulteriore nota in merito all’azienda Tua. Non intendo assolutamente permettere, infatti, che venga vanificato e depauperato un lavoro complesso di ascolto del territorio e di tutti i soggetti portatori di interesse convenuti che abbiamo voluto recepire nella risoluzione della commissione Territorio ed Infrastrutture ed il cui valore, citato anche nel dibattito in seno al consiglio regionale, merita rispetto da parte di tutti gli interlocutori interessati dalla vicenda e, pertanto, anche da parte dell’azienda pubblica del trasporto".

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L'AQUILA - Nella giornata di ieri, giovedì 25 ottobre, si è conclusa un’annosa vicenda iniziata nel lontano 2002, allorquando sedici lavoratori, assegnati alla viabilità della provincia dell’Aquila, convenivano in giudizio, dinanzi ai tribunali di Sulmona e L’Aquila, l’Anas spa e la Provincia, quest’ultimo quale nuovo datore di lavoro succeduto ad Anas spa in attuazione delle procedure per il trasferimento del personale dall’ente nazionale per le strade alle regioni ed agli enti locali. La causa riguardava la richiesta un  indennizzo per il periodo precedente al trasferimento presso la Provincia di L’Aquila sulla cd. “promozione automatica”, nonché sull’inquadramento nel superiore profilo di Operatore Specializzato, a far data dal trasferimento.

L’esito del giudizio di primo grado vedeva vittoriosi i dipendenti, tuttavia a seguito dell’appello promosso da Anas e Provincia la Corte di Appello dell’Aquila, nel 2006, riformava la sentenza dando torto agli stessi operai. La vicenda approdava in Cassazione la quale nel 2009 accoglieva il ricorso dei dipendenti, rinviando per il seguito della controversia o alla Corte di Appello di Ancona. Ma non finisce qui, in quanto nonostante il parziale accoglimento delle ragioni dedotte dai ricorrenti, la vicenda veniva portata dalla Provincia di nuovo in cassazione, la quale annullava la sentenza di Ancora e rinviava alla corte di Bologna.

La palese assurdità della vicenda ha indotto il presidente Angelo Caruso ad avviare una trattativa con i ricorrenti a seguito della quale, dopo ben 16 anni, è approdata finalmente a soluzione. Le parti interessate, dunque hanno raggiunto un accordo tradotto in una formale transazione, fondata su un principio sancito dalla suprema Corte di Cassazione in un procedimento analogo, ovvero il diritto dei lavoratori al superiore inquadramento anche presso l’ente territoriale.

A margine della vicenda il presidente a nome di tutta la maggioranza consiliare esprime la massima soddisfazione per il risultato raggiunto, evidenziando come la sua amministrazione mira a risolvere stragiudizialmente le controversie, evitando in tal modo sia i rischi di soccombenza dell’ente, che forme di esasperazione dei rapporti.

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L'AQUILA - Si terrà lunedì 29 ottobre, all’auditorium del Parco, nella zona del Castello cinquecentesco, lo spettacolo “Lontano da qualche parte” di Carla Arduini, in occasione del centenario della fine della prima guerra mondiale.

Lo spettacolo, che prende le mosse da un’attenta ricerca storica, archivistica e bibliografica, è stato ideato e realizzato da Faedum, associazione teatrale nata solo da qualche mese come start up dall’incontro di professionisti del settore. Tra immagini, costumi d’epoca e scritti risalenti alla guerra, sarà possibile rivivere, almeno in parte, i sentimenti, le emozioni e gli stati d’animo di un giovane costretto alla paura degli assalti, al freddo delle trincee, alla nostalgia per la donna amata e per i famigliari e infine alla disillusione, fino al sacrificio di sé stesso. Una guerra, insomma, che non uccide solo fuori, ma anche e soprattutto dentro.

Lo spettacolo, che sarà replicato alle 11 (per le scuole) e alle 18, ingresso gratuito, è stato realizzato con gli attori Claudia Muzi, Diego Sebastiani e Aldo Spahiu, grazie anche al patrocinio e il contributo del Comune dell’Aquila, assessorato alla Cultura e al turismo e dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea.

Drammaturgia, costumi, light design, scenografia e regia sono di Fabrizio Pompei, Edoardo Gaudieri, Umberto Di Nino e Lucia Paolucci, le musiche di Diego Sebastiani. Hanno collaborato: Lavinia Di Profio (scenografia), Stefano Tomassetti (grafica), Francesca Romana Di Nino (make up); i costumi sono ad opera di The One di Roma e il service è affidato a Stage Sound e Light.

Un ringraziamento particolare va al 9° Reggimento Alpini, alla Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e in particolare a Antonio Centofanti e Antonella Martellacci.

Lontano da qualche parte ha ottenuto il logo ufficiale per la Commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.

“Sulla prima guerra mondiale esiste una cospicua mole di materiale documentario: non solo lettere o testimonianze letterarie degli intellettuali che si trovarono a combattere al fronte, ma anche fotografie e filmati (cosa mai verificatasi nelle guerre precedenti, visto che il cinema era invenzione recente)” spiegano gli ideatori.

“Un materiale eterogeneo e di grande e efficacia per accostarsi alla tematica del primo conflitto mondiale attraverso lo sguardo e i sentimenti di chi la guerra la visse in prima linea e che, spesso, non fu tanto fortunato da tornare a casa. Lontano, da qualche parte attinge appunto da questi variegati materiali e mette in scena la parabola esistenziale di un giovanissimo soldato che, sperimentando l’orrore inimmaginabile della violenza e della morte, prende consapevolezza di quanto insensato sia il massacro cui sta partecipando. Una vicenda, la sua, che è una sorta di exemplum, di sintesi delle innumerevoli storie, diverse eppure simili, degli uomini che vissero la Grande Guerra. Uno spettacolo che vuol raccontare le sorti di una generazione che, come scrisse Erich Maria Remarque nel suo celeberrimo Niente di nuovo sul fronte occidentale, se pure sfuggì alle granate, venne comunque distrutta dalla guerra, e che col suo dissennato macello può e deve esserci ancora di monito”.

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L'AQUILA - Martedì 30 ottobre 2018, alle ore 10, è in programma la seduta straordinaria della Commissione Bilancio presieduta da Maurizio Di Nicola.

Il primo punto all’ordine del giorno è l'audizione dell'Amministratore Unico del Consorzio di Ricerca Unico d'Abruzzo, Rocco Micucci.

A seguire l’esame del “Rendiconto generale per l’esercizio 2013”, successivamente saranno esaminati i bilanci di previsione 2016-2018 e 2017-2018 delle Aziende per il diritto agli Studi Universitari di Teramo e L’Aquila oltre al bilancio di previsione 2018-2020 delle Adsu di L’Aquila, Chieti e Teramo. Sono stati convocati per essere auditi il Direttore del Dipartimento Risorse e Organizzazione della Regione Abruzzo, Fabrizio Bernardini, o un suo delegato, e i Direttori delle Adsu di L’Aquila e di Teramo.

Dopo aver esaminato il disegno di legge regionale relativo al bilancio di previsione 2018-2020 dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, la Commissione Bilancio affronterà alcuni punti dell’ordine del giorno relativi al riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da una serie di sentenze; infine, sarà analizzato il disegno di legge che riguarda le modifiche alla Legge Regionale n.10 del 27 gennaio 2017 che regola le disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2017-2019 della Regione Abruzzo.

Pubblicato in Politica

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