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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - Articolo 1 L’Aquila ha aderito sin da subito al presidio “Con i migranti per fermare la barbarie: proteggiamo l’umanità” organizzato dall’Arci e promosso da oltre 100 sigle a livello nazionale, che si terrà alle ore 11,30 di domani, sabato 27 ottobre presso i portici adiacenti a corso Vittorio Emanuele a L’Aquila.

"Invitiamo tutte e tutti - si legge in una nota del movimento - a partecipare perchè in un periodo storico in cui dilagano le disuguaglianze sociali riteniamo che l’individualismo e l’odio non siano un modo per riscattare le nostre comunità. Di fronte ad un governo che costruisce il consenso sulla paura, scendiamo in piazza per affermare la necessità di costruire una società solidale e inclusiva, che continui a dare vigore e speranza a un fermento che vive nelle numerose piazze e iniziative che rivendicano dignità e diritti per tutte e tutti".

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L’AQUILA – “Per tutta la durata di questa legislatura regionale ho sempre sperato nel gioco di squadra purtroppo senza alcun risultato”.

Ad affermarlo è il Vice Presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lucrezio Paolini che spiega: “Il Marrucino, la Perdonanza, il Mastrogiurato, la Giostra cavalleresca e altri eventi  appartengono al novero delle grandi manifestazioni, patrimonio dell’intera comunità abruzzese che nessuno ha il diritto di intestarsi, men che meno il singolo assessore o Consigliere di maggioranza o di opposizione. Chi fa questa operazione  accreditandosi come salvatore della patria è fuori dal mondo”. “Mi auguro vi sia una inversione di tendenza rispetto a questo meschino modus procedendi – conclude Paolini - non solo nel rispetto di chi svolge senza clamori il proprio ruolo all’interno del Consiglio Regionale, ma soprattutto per il bene di tutti i cittadini abruzzesi”.

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Venerdì, 26 Ottobre 2018 16:09

Sulmona, conclusi i lavori del nuovo ospedale

SULMONA - Il 4 dicembre 2018 la sanità in Abruzzo scriverà un nuovo corso: la Asl 1 prenderà in consegna l’edificio del nuovo ospedale di Sulmona, il primo totalmente antisismico in regione, realizzato con la formula del partenariato pubblico-privato (leasing in costruendo) e realizzati in acciaio. I lavori per la realizzazione della nuova struttura si sono conclusi il 25 settembre scorso e sono durati appena 2 anni e mezzo. Ora l’apertura dell’ospedale, con l’attivazione di reparti e servizi, dipenderà dai tempi tecnici della burocrazia. La Asl ha fissato la data dell’effettiva entrata in funzione del nuovo presidio a metà febbraio, confidando che gli enti competenti, quando riceveranno le richieste di nulla osta dalla Asl, si possano attivare celermente per il rilascio degli atti di rispettiva competenza.

Pubblico e privato insieme. Il fabbricato è costato circa 20 milioni di euro, erogati da finanziatori privati. La struttura è stata realizzata dal raggruppamento d’imprese Inso Spa (Firenze) ed Edilfrair (L’Aquila) mentre i soggetti che hanno finanziato l’opera sono stati Iccrea Bancaimpresa (capogruppo) e Sardaleasing. La carica di responsabile unico del procedimento, per conto della Asl, è stata assunta dal geometra Antonio Ioannucci mentre l’ingegnere Donato Romano (Ets engineering and technical services di Bergamo) è stato il direttore dei lavori.

Caratteristiche. La superficie complessiva del nuovo presidio è circa 10.000 metri quadrati, ‘spalmati’ su un seminterrato e 3 piani. L’ospedale mantiene la dotazione di 160 posti letto, di cui 126 ubicati nel nuovo fabbricato. Le stanze di degenza sono composte per lo più da due posti letto e in alcuni casi solo da uno e dispongono di un apparecchio Tv e di altri accessori per rendere più confortevole la degenza.

Collocazione dei reparti.

All’interno della nuova struttura la collocazione dei reparti sarà la seguente: piano interrato, mensa ospedaliera e depositi; piano terra, farmacia ospedaliera, pronto soccorso e radiologia; primo piano, cardiologia, ortopedia e Utic; secondo piano, chirurgia generale, neurologia, otorino/oculistica e urologia; terzo piano, lungodegenza, medicina generale e reparto dei detenuti che avrà 2 stanze (con 3 posti letto) e una terza riservata al personale di sorveglianza.

Investiti circa 2 milioni e 800mila euro per macchinari di ultima generazione. I fiori all’occhiello, che spiccano nella nuova dotazione strumentale, sono la Tac di ultima generazione, già montata (350mila euro), un telecomandato di radiologia per il pronto soccorso (200mila, specifico per pazienti politraumatizzati), un moderno apparecchio di radiologia di 140.000, un sistema di monitoraggio e altre attrezzature per l’Utic (300mila), macchinari di vario tipo per il pronto soccorso (450mila) e, infine, 120 nuovi letti, con sedie e poltrone, arredi e attrezzature per 10 reparti per 550.000 euro. A questo corposo pacchetto di strumentazioni e arredi sanitari va aggiunto uno degli ultimi prototipi in commercio della Risonanza magnetica per la quale è stata già avviata la procedura d’acquisto per un costo di 800mila euro.

Altri interventi per 10 milioni.

Ulteriori 10 milioni saranno stanziati per i seguenti interventi: riqualificazione dell’ala nuova, demolizione della vecchia, sistemazione delle aree esterne, nuove centrali tecnologiche ed elisuperficie per gli elicotteri del 118

“Il nuovo ospedale di Sulmona”, dichiara l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, “apre un nuovo orizzonte in Abruzzo: con risorse private è stato realizzato un presidio ospedaliero completamente antisismico, in grado di accogliere le nuove tecnologie e valorizzare al meglio gli spazi, il che significa dare migliore qualità alle cure dei cittadini e disporre di strutture sanitarie che riducono i costi di gestione e assicurano maggiore efficienza e sicurezza. Il ‘modello’ Sulmona è la risposta più efficace alla penuria di risorse pubbliche e alla necessità di dotare la Regione di strutture all’avanguardia”

Comprensibile la soddisfazione del manager della Asl, Rinaldo Tordera: “Abbiamo centrato l’obiettivo di inizio mandato”, dice il direttore generale, “quello di mandare in pensione il vecchio presidio, insicuro e inadeguato, e darne uno moderno alla Valle peligna per rilanciare la sanità del territorio e dare nuova linfa al comprensorio, creando le condizioni per sviluppare professionalità e attrarre utenza da altre aree”.

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CHIETI - Dati alla mano, la carenza di infermieri in Abruzzo è un problema ben più critico rispetto alla carenza di altre figure sanitarie e lascia perplessi l’annuncio dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, di voler assumere un migliaio tra operatori socio sanitari e medici, cosa assolutamente positiva, ma di ritenere “sostanzialmente equilibrato” il “fabbisogno di infermieri” rispetto al quale non risulterebbero “criticità evidenti, tranne che in alcuni presidi ospedalieri”.

Dopo le anticipazioni sulla “bozza di lavoro” dell’assessore Paolucci, riportate dal quotidiano Il Centro, l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Chieti, tramite il suo presidente, Giancarlo Cicolini, chiede maggiore attenzione sugli organici infermieristici in Abruzzo e un incontro allo stesso assessore per chiarire e approfondire il documento. Soprattutto, per dare finalmente il via ai concorsi per infermieri sui quali l’Opi si era già confrontato con la Regione ottenendo risposte positive.

«Vogliamo ricordare le cose positive realizzate negli ultimi anni - afferma Cicolini - a cominciare dall’istituzione del Dipartimento regionale delle professioni sanitarie e, nelle Asl, la creazione di unità operative complesse a direzione infermieristica. È sicuramente utilissima l’assunzione di 500 operatori socio sanitari che potranno garantire al professionista infermiere e, di conseguenza, ai pazienti una migliore qualità dell’assistenza nei vari servizi e unità operative. Ma, oltre al personale di supporto, è necessario incrementare gli organici e migliorare il rapporto tra infermieri e abitanti e tra infermieri e medici. Il rapporto infermieri medici dovrebbe essere 1 a 3, mentre, secondo i dati de “il Centro” sono attualmente in Abruzzo 1 a 1.82 (3.098 vs 5.636), per cui servirebbero, ai fini del rapporto 1 a 3, almeno altri 3.658 infermieri per arrivare a un numero “equilibrato” di 9.294».

Tra i paesi Ocse l’Italia è al 24° posto (su 35 Paesi) nel rapporto infermieri ogni mille abitanti (al 15° nell’Ue-28) e, dopo di noi, Spagna a parte, ci sono nazioni che non brillano per l’organizzazione dei servizi sanitari, mentre ai primi posti ci sono i Paesi del Nord Europa (Norvegia, Svizzera, Danimarca, Islanda, Finlandia, la stessa Germania e così via), tutti a partire dai 7,9 infermieri per mille abitanti del Regno Unito (che pure chiede infermieri all’Italia) fino ai 17,7 della Norvegia.

Complessivamente - ricorda Cicolini - in Italia il numero degli operatori del sistema sanitario è cresciuto negli ultimi dieci anni, ma il numero di infermieri rimane basso: 6,5 ogni mille abitanti, mentre la media UE è di 8,4.

«I dati - conclude Cicolini - parlano chiaro. Attendiamo fatti concreti nell'interesse primario dei pazienti abruzzesi a ricevere un’assistenza adeguata e sicura».

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L'AQUILA - La seconda Commissione consiliare, Gestione del Territorio, presieduta dal consigliere Raffaele Daniele, si riunirà mercoledì 31 ottobre, alle ore 11, per l’audizione della Commissione “Arredo urbano” e la relativa discussione in ordine alle “prospettive di collaborazione con l’amministrazione comunale”.

Nella stessa giornata di mercoledì 31 ottobre, alle ore 15, è convocata anche la prima Commissione, Programmazione e Bilancio, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio. L’argomento all’ordine del giorno è l’affidamento del servizio di tesoreria comunale.

Entrambe le riunioni si terranno nella sala “Eude Cicerone” della sede comunale di Villa Gioia.

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L'AQUILA - "A seguito dell’odierna riunione indetta dal Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli a cui hanno partecipato oltre al Sindaco Pierluigi Biondi ed alla Senatrice Stefania Pezzopane molti altri esponenti istituzionali, unitamente ai rappresentanti di tutte le parti sociali del mondo produttivo e sindacale, considerata l’emergenza delle scadenze imminenti che riguardano i temi della ricostruzione e dell’annosa e delicatissima questione dei rimborsi delle tasse da parte di centinaia di imprese, avendo condiviso un documento unitario, la nostra organizzazione indice sin da ora lo stato di mobilitazione generale delle categorie del commercio, del turismo e dei servizi della provincia dell’Aquila e ne darà opportuna comunicazione ufficiale al Prefetto dell’Aquila per gli adempimenti previsti dalla legge".

Così in una nota Celso Cioni e Roberto Donatelli, direttore e presidente di Confcommercio L'Aquila.

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L’AQUILA – L’imprenditore italo-brasiliano Giuseppe Arnò, presidente e direttore della Gazzetta, rivista mensile di Rio de Janeiro, sarà in Italia da fine ottobre per una serie d’impegni in diverse città italiane e a Roma per l’assemblea della FUSIE (Federazione Unitaria Stampa italiana all’Estero). Il 31 ottobre verrà a L’Aquila per conferire a due cittadini aquilani che operano in Brasile e in altri Paesi del mondo un Riconoscimento di Merito, consegnandoglielo proprio nella loro città, nella sede che istituzionalmente rappresenta l'intera comunità aquilana. Il riconoscimento sarà consegnato insieme al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che volentieri ha messo a disposizione per la cerimonia, alle ore 12 di mercoledì prossimo, la splendida Sala Rivera di Palazzo Fibbioni. I due aquilani che riceveranno il Riconoscimento di Merito sono Maurizio Cirillo e Goffredo Palmerini. L'iniziativa è promossa dalla Gazzetta italo-brasiliana, in collaborazione con PT Group Salute - Società Generale Cristiana Mutuo Soccorso, operante nello stato sociale senza scopi di lucro - presieduta da Paolo Trotta, con sedi in Italia e anche all'estero (Brasile e Repubblica Moldova), che ogni anno premiano Personaggi distintisi particolarmente in campo culturale, sociale, artistico umanitario ed imprenditoriale.

Maurizio Cirillo, manager ed imprenditore, per molti anni ha vissuto ed operato in Brasile, poi in Angola. Attualmente è in Italia per dirigere un’azienda che produce materiali e protesi ortodontiche. Nato a L’Aquila il 22 aprile 1959, studi all’Aquila e Laurea a Teramo, specializzazione a Milano e corsi superiori in Italia e all'estero. La sua attività dirigenziale, nel campo delle Telecomunicazioni, si è svolta dal 1982 al ‘92, prima a L’Aquila poi a Pescara, poi presso la direzione generale della Telecom e TIM di Roma e quindi come direttore vendite del Nord Ovest a Torino. Successivamente, a Roma, è stato direttore di HQ Tim. Trasferitosi nel 2001 in Brasile, ha svolto la sua attività manageriale come direttore commerciale della TIM-Sul a Curitiba, quindi per due anni è stato Presidente start up della TIM del Nord Brasile e Rio de Janeiro. Dal 2009 al 2014 ha diretto il settore commerciale di Timbrabile e Intelig Brasile. Dal 2016 in Angola, a Luanda, è stato direttore commerciale di Movicel. Dall’inizio di ottobre è Direttore generale della Wilocs, primaria impresa italiana per la produzione di protesi ortodontiche. L’attività imprenditoriale all’Aquila, dopo le collaborazioni giovanili con le attività commerciali della famiglia (bar Stazione, bar Castello, ristorante Le Madie), si esplicano attraverso il B&B Celestino V, con la forte volontà d’investire nel cuore della città ferita dal terremoto. Altre sue attività imprenditoriali sono in Brasile, tra le quali una recente fabbrica di birra artigianale nel Maranhão.

La motivazione del riconoscimento a Maurizio Cirillo risiede nell'aver svolto in Brasile, accanto ad una qualificata attività manageriale, numerose azioni ed iniziative in favore delle comunità italiane residenti nel grande Paese sudamericano. Tali azioni e le affermate esperienze manageriali all’estero e in Italia, meritano di essere pubblicamente segnalate e riconosciute, segnatamente nella città che gli ha dato i natali. Il riconoscimento nei confronti di Goffredo Palmerini, che è corrispondente dall'Italia della Gazzetta di Rio de Janeiro diretta da Giuseppe Arnò, è così motivato "Per le instancabili e pregiate attività giornalistiche e letterarie, molto apprezzate nelle Americhe". 

Goffredo Palmerini, per quasi 30 anni amministratore al Comune dell’Aquila, da quando nel 2007 ha lasciato gli impegni istituzionali e politici, ha fortemente ampliato la sua attività in campo giornalistico attraverso la stampa italiana all’estero. Attualmente è collaboratore di numerose testate estere – La Gazzetta (Brasile), America Oggi (Usa), La Voce (Canada), i-Italy (Usa), Voce d’Italia (Venezuela), Mare Nostrum (Spagna), L’altra Italia (Svizzera), La Voce alternativa (Gran Bretagna) – e in Italia delle agenzie internazionali Aise, Inform, Com.Unica, il Corriere Nazionale, Italiani nel mondo, Politicamente corretto.  Palmerini scrive inoltre su molte riviste e giornali italiani e i suoi articoli sono pubblicati all’estero in Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cile, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Sud Africa, Uruguay, Venezuela.  Per il Giornalismo gli sono stati conferiti il XXXI Premio internazionale Emigrazione (2007), nel 2017 il Premio internazionale “Gaetano Scardocchia” e il Premio nazionale “Maria Grazia Cutuli”, e nel 2018 il Premio internazionale “Fontane di Roma”. Ha pubblicato diversi libri ed è imminente l’uscita del volume “Grand Tour a volo d’Aquila” per le Edizioni One Group. Intensa la sua attività di relazione con le comunità italiane nel mondo, che incontra nei suoi frequenti viaggi, infaticabile ambasciatore dell’Abruzzo.

Pubblicato in Arte e Cultura

L'AQUILA - Sabato 27 ottobre prossimo dalle ore 9.30 alle 13.00, nella sede del Parco Regionale Sirente-Velino, la Regione Abruzzo, rappresentata da Lorenzo Berardinetti, assessore regionale ai parchi e riserve e da Dino Pepe, assessore regionale alle politiche agricole e di sviluppo rurale), aderirà formalmente alla Rete Internazionale delle Foreste Modello (Imfn http://www.imfn.net/international-model-forest-network), alla presenza Alvaro Picardo Nieto, della Junta de Castilla y León, in rappresentanza Imfn.

A seguire, nella magnifica cornice della media Valle dell’Aterno, ben 15 comuni presenteranno, in quella sede, la loro candidatura a fare della valle e dei territori limitrofi, la prima Foresta Modello pilota d’Abruzzo per sviluppare e poi applicare, a tal fine, un piano strategico comune, per tutto il territorio interessato.

L’incontro continuerà nel pomeriggio alle 16.00 a Fontecchio, presso l’ex convento di San Francesco, dove la parola passerà ai protagonisti di questo progetto e di questo territorio: agricoltori, operatori turistici, tecnici forestali, tartuficultori, ambientalisti, ricercatori ecc.

L’idea di Foresta Modello proviene dal Canada e si fonda sul principio di un’ampia collaborazione fra cittadini, enti pubblici, aree protette, imprese ed associazioni, per promuovere la sostenibilità della gestione forestale, agricola e del turismo dei territori rurali e montani; è, pertanto, anche la via preferenziale per migliorare, attraverso l'innovazione progettuale e la governance partecipata con i cittadini, la qualità della vita nelle aree rurali.

La Rete Internazionale delle Foreste Modello è un'associazione volontaria di aree forestali ed agricole di tutto il mondo che lavora per la diffusione della gestione e l'uso sostenibile dei paesaggi forestali ed agricoli. La prima Foresta Modello d’Italia di trova in Val di Sieve, in Toscana, ed ha già raggiunto ottimi risultati (http://www.forestamodellomontagnefiorentine.org).

Si tratta quindi di territori a prevalenza forestale, dove i possibili conflitti tra i diversi soggetti sono risolti, preliminarmente, con incontri a partecipazione volontaria in seno ad una comune associazione d’area. In questo senso si realizzano scelte gestionali il più possibile trasparenti, condividendo le esperienze e confrontando le esigenze di tutti gli interessi in gioco - quelli sociali e di utilità pubblica, quelli economici e quelli di conservazione ambientale - che esaltano il ruolo multifunzionale delle foreste stesse e dei paesaggi rurali montani.

Nella Valle dell’Aterno, questo processo darà vita ad una “associazione permanente di valle” che comprenderà enti pubblici e privati, singoli cittadini ed imprese, enti di ricerca e di sviluppo rurale e che avrà per fine il rilancio di questo territorio montano, oggi in forte declino demografico e in progressivo abbandono. Si mira a superare i limiti dei campanilismi, della rassegnazione e dell’isolamento per cogliere le opportunità (come i fondi europei e quelli del Piano di Sviluppo Rurale) a comune beneficio del territorio e delle comunità che ci vivono; si vuole pure trarre vantaggio dalla rete internazionale per scambiarsi buone pratiche e trovare facilmente gli indispensabili partner per i progetti comuni.

Il progetto, che ha riscosso un’ampia adesione da parte degli enti locali, è stato promosso dal centro di educazione ambientale Torre del Cornone - Ilex di Fontecchio (AQ) nell’ambito del più ampio programma Mosaici Mediterranei (www.mediterrananmosaics.org).

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ROMA - “Il governo del ‘cambiamento in peggio’ ha deciso di chiudere il punto nascita di Sulmona, smentendo anche quanto M5s e Lega avevano promesso in campagna elettorale". Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

"Si tratta - spiega - di una scelta grave, ingiusta, arbitraria, irragionevole, illegittima, che rigetta la richiesta presentata dalla Regione Abruzzo di proroga del decreto Lorenzin, approvato nella scorsa legislatura dal governo di centrosinistra. In questi anni ci siamo battuti per difendere il presidio in tutti i modi. Ancor più sconcertante è poi la superficialità con cui il ministero della salute ha bocciato questa richiesta, dimostrata dallo sconcertante errore contenuto nella lettera di risposta a firma del ministero in cui la Regione Abruzzo viene scambiata con il Molise".

"Nel merito - prosegue l'esponente Dem -, viene da chiedersi: come fa il governo a ritenere che il territorio di Sulmona non abbia una particolare asperità geografica e sia attualmente privo di coperture alternative come l’elisoccorso? Ma non si rendono conto che stanno dando l’ennesimo colpo ad un’area già in grave difficoltà? Come Partito democratico, insieme agli enti locali, le associazioni e i cittadini, ci batteremo in tutti i modi per scongiurare questa ennesima decisione che tradisce Sulmona e l’Abruzzo. Ma i parlamentari eletti a Sulmona, Valle Peligna ed Alto Sangro espressione del governo non si vergognano per niente?".

"Non bastava aver chiuso la sperimentazione di Casa Italia a Sulmona? Ora - termina Pezzopane - tutti i parlamentari d’Abruzzo si uniscano, andiamo tutti insieme con la Regione ed i sindaci dal ministro e blocchiamo questa ingiusta decisione”.

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L'AQUILA - Via libera, nella notte, da parte del Cipe alle due delibere per complessivi 25,2 milioni a sostegno delle attività del Comune dell’Aquila e territori colpiti dal sisma 2009.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che nei giorni scorsi aveva preannunciato l’approvazione del Comitato interministeriale dei provvedimenti, spiega che “15 milioni saranno destinati al pagamento, per l’annualità 2019, dei servizi di natura tecnica ed assistenza qualificata e degli stipendi del personale a vario titolo nella ricostruzione, dai dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione, a quelli di Abruzzo Engineering ai lavoratori assunti ai sensi della normativa emergenziale. Per questi ultimi, i cui contratti sono già stati prorogati fino al 2020, è  in atto una interlocuzione con il governo nazionale per arrivare a un processo di stabilizzazione e dare ulteriori certezze per il proprio futuro, così come già accaduto per i dipendenti Ripam, grazie all’emendamento approvato nei giorni scorsi a Montecitorio in commissione”.

Altri dieci milioni saranno impiegati per lo sviluppo del cratere sismico nell’ambito del programma ReStart, con cui una quota parte dei fondi per la ricostruzione sono destinati al rilancio socio economico dei territori del cratere sismico e con cui verranno finanziate iniziative in ambito culturale, turistico e produttivo.

“Una buona notizia - commenta il sindaco - a cui, però, fanno da contraltare alcune situazioni a cui l’esecutivo nazionale auspico dia una risposta in tempi brevi. Le attività della Struttura di missione di Giampiero Marchesi termineranno a fine mese e, senza una nuova governance o una proroga degli attuali assetti, c’è il rischio concreto di una paralisi totale dei processi di ricostruzione. Al contempo c’è la necessità di individuare i titolari dei due Uffici speciali, quello per L’Aquila e quello per il cratere: il titolare Raniero Fabrizi è ormai prossimo alla pensione e senza l’individuazione di due sostituti - considerato che ha anche l’interim dell’Usrc - i due organismi potrebbero veder bloccata la loro attività da un giorno all’altro. Un colpo durissimo per cittadini, imprese e i territori che stanno combattendo la battaglia per la sopravvivenza non possono assolutamente subire”.

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