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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1
SABATO 27 OTTOBRE 2018 L'AQUILA - In mattinata e nella prima parte del pomeriggio nuvoloso con qualche schiarita. Dal tardo pomeriggio e nel corso della serata cielo coperto con piogge per lo più di debole intensità.
VENTI: Intensi prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 50km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 19 gradi.

CAMPO IMPERATORE - In mattinata e nella prima parte del pomeriggio nuvoloso con qualche schiarita.
Dal tardo pomeriggio e nel corso della serata cielo coperto con piogge per lo più di debole intensità.
VENTI: Intensi prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 60km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 9 gradi.

CAMPO FELICE - In mattinata e nella prima parte del pomeriggio nuvoloso con qualche schiarita. Dal tardo pomeriggio e nel corso della serata cielo coperto con piogge per lo più di debole intensità.
VENTI: Intensi prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 60km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 13 gradi.
 
DOMENICA 28 OTTOBRE 2018 L'AQUILA Cielo coperto durante l'intero arco della giornata con piogge a tratti molto intense.
VENTI: Intensi prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 45km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 17 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Cielo coperto durante l'intero arco della giornata con piogge a tratti molto intense.
VENTI: Intensi prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 55km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 9 gradi.

CAMPO FELICE - Cielo coperto durante l'intero arco della giornata con piogge a tratti molto intense.
VENTI: Intensi prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 55km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 12 gradi.
Pubblicato in Varie

L'AQUILA - Torna alla casa del Teatro lo spettacolo "L'impossibile storia del gatto con gli stivali". E’  uno spettacolo che è anche musical, che è anche fiaba, che è anche teatro di ricerca ed è adatto sia ai grandi che ai piccoli.

Narra una storia dentro un’altra storia: la prima è quella complessa e articolata del “Gatto con gli stivali”; la seconda è quella di due attrici che accettano la sfida di mettere in scena, da sole, una fiaba così complessa piena di personaggi e situazioni complicate.

Ne viene fuori uno spettacolo che ha già convinto tanta gente: ha convinto il Teatro Stabile d’Abruzzo, che la annovera fra le sue produzioni dal 2016; ha convinto i “grandi” che le fiabe non sono affatto “roba da bambini e basta”; ha convinto gli insegnanti che portare gli alunni a teatro è utile ed ha convinto gli alunni che si può imparare anche divertendosi e ridendo a crepapelle (e adesso c’è questa bella abitudine, da parte delle scuole, di frequentare regolarmente la “Casa del teatro” e gli spettacoli di Teatrabile).

Mentre sono in corso le due settimane di repliche per le scuole, oggi, sabato 27 ottobre, si va in scena per tutti, alle ore 18.30 presso la casa del teatro in via Ficara-Piazza d’Arti.

In scena ci sono Roberta Bucci ed Alessandra Tarquini, la regia è di Eugenio Incarnati, oltre che per gli aspetti estetici, anche perché riscuote molto interesse (sono in corso le due settimane di repliche per le scuole).

Informazioni e prenotazioni 3296777332 - www.teatrabile.it.

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L'AQUILA - “Finora abbiamo chiesto con rispetto ed educazione un incontro col governo, ma siamo stati ignorati. Dobbiamo necessariamente passare ad una forma più energica per mobilitare la nostra comunità nei confronti del Governo confermando la richiesta urgentissima di un tavolo nazionale su cui poter discutere. Contestualmente abbiamo sottoscritto una lettera per chiedere un incontro immediato e indifferibile”. Lo ha detto il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli a margine della riunione del tavolo istituzionale e di partenariato, per una verifica delle questioni legate alla ricostruzione post terremoto 2009, in particolare all’assetto della governance alla problematica delle tasse, e alla questione del personale precario. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la deputata aquilana Stefania Pezzopane, imprese e sindacati.

Le attività della struttura tecnica di missione di Giampiero Marchesi termineranno il 30 ottobre e senza una nuova governance o una proroga degli attuali assetti organizzativi, c’è il rischio concreto che si blocchino tutti i processi legati alla ricostruzione. Occorre poi individuare i titolari dei due Uffici speciali, quello per L’Aquila e quello per il cratere dove Raniero Fabrizi titolare ad interim di entrambi, è ormai in scadenza e l’attività rischia di fermarsi inesorabilmente. Tra i problemi affrontati ed urgenti anche la situazione dei lavoratori a tempo determinato dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere e la necessità di un riscontro certo e in tempi immediati per una soluzione definitiva, sia per dar loro una stabilità occupazionale sia per definire il lavoro degli uffici e renderlo migliore e maggiormente produttivo.

“Parliamo a nome di Comuni con diversi orientamenti politici - ha aggiunto Lolli - di sindacati, di ordini professionali e di un’intera comunità. Abbiamo il problema delle tasse. La proroga è stato un risultato importante ma la scadenza è prevista a fine anno ed è ormai imminente. Occorre anche uniformare le migliori misure adottate per altri terremoti al nostro, evitando discriminazioni”.

Pubblicato in Politica

L'AQUILA - Teatro, sport, università, scienza, cultura. Sono le mille facce della ricostruzione dell'Aquila e del suo territorio, perché il terremoto non ha distrutto soltanto case e chiese, ma anche il suo tessuto sociale. L'Aquila e gli aquilani lo sanno bene, perché vivono costantemente le conseguenze concrete del terremoto. Ma per il resto d'Italia e del mondo non è facile entrare nelle dinamiche complesse della ricostruzione, soprattutto in una fase in cui il cratere 2009 è uscito dagli interessi della stampa e dalle priorità anche della politica nazionale. Il focus di oggi di “Officina L'Aquila – Incontri internazionali di restauro e rigenerazione urbana”, promossa e organizzata da Carsa srl, in collaborazione con Ance Abruzzo, insieme ad Ance L’Aquila, Ance Chieti, Ance Pescara, Ance Teramo, è stato tutto concentrato sulla capacità di resilienza delle comunità colpite dal sisma, che oltre a doversi rimettere in piedi, stanno ridisegnando l'identità e il futuro della città.

Una giornata cominciata con il consueto “Educational tour” alla scoperta del centro storico ricostruito, al quale hanno partecipato alcuni giornalisti della stampa internazionale (Spagna, Usa, Francia, Serbia, Venezuela, Cile, Australia, Gran Bretagna, Russia, Italia) e gli esperti della Commissione europea Fulvia Raffaelli, Antonio Paparella e Domenico Tinto (settore Costruzioni), oltre che con la stampa locale da sempre attenta alle vicende della ricostruzione. In parallelo, si sono susseguite le visite di “Cantieri aperti”: circa 300 i partecipanti, fra studenti di Ingegneria dell'ateneo aquilano, ma anche ingegneri, architetti e semplici cittadini incuriositi, per un totale di circa 700 persone nella due giorni di visite. Un modo per conoscere le caratteristiche tecniche della ricostruzione, dell'adeguamento sismico e del restauro a contatto con i direttori dei lavori dei cantieri. I luoghi aperti sono stati, in particolare, la chiesa di San Pietro a Coppito (Scimia arte e costruzioni srl); chiesa di San Silvestro (segretariato MiBAC); palazzo Manieri (Vittorini costruzioni); teatro comunale (segretariato MiBAC). La visita nei cantieri è stata resa possibile in sicurezza grazie ai tecnici dell'Ente scuola edile e Cpt della provincia dell'Aquila che ha accompagnato gli ospiti.

Nella sessione pomeridiana ha trovato spazio “Il racconto della ricostruzione: la città della conoscenza”, con al centro il ruolo propositivo del mondo universitario e scolastico e delle associazioni nel processo di ricostruzione della comunità aquilana. Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti del sistema Ance abruzzese e del collegio dei Geometri dell'Aquila, il dibattito è entrato nel vivo con i punti di vista, a quasi 10 anni dal sisma, della rettrice Paola Inverardi, che ha ricordato che “abbiamo dovuto prima di tutto fare la progettazione di noi stessi. All'indomani del sisma ci siamo subito dovuti porre il problema dell'attrattività verso i nostri studenti. Ci siamo dovuti reinventare un modello convincente e credo che abbiamo fatto da stimolo per la città. Alla fine questo ci ha premiato in modo inatteso. Abbiamo realizzato quanto previsto nei famosi rapporti dell'Ocse”. Quanto all'insediamento del rettorato in centro storico, a palazzo Camponeschi – dopo gli anni di permanenza in sedi provvisorie – la rettrice ha voluto rimarcare che “non c'è nulla di eroico: dovevamo farlo, ma siamo una delle pochissime funzioni amministrative ad averlo fatto e anche altre istituzioni adesso devono impegnarsi a tornare in centro, anche se vivere nel centro fra i cantieri non è facile. A chi dice che 'siamo sospesi' da quando c'è stato il sisma, io rispondo che non lo siamo, ma stiamo ricostruendo. Noi stiamo cambiando il volto della città e il suo destino”.

Una città della conoscenza unica in Italia, come ha spiegato il professore onorario del Dipartimento di Ingegneria civile dell'università dell'Aquila Mario Centofanti, che ha ricordato il ruolo del sistema dell'istruzione nel post-sisma, che ha sviluppato una funzione di supporto alla ricostruzione attraverso, per esempio, la creazione di un laboratorio di prove per supportare i processi operativi, sia sul piano della proposta culturale, sia quello quello relativo al processo di ricostruzione. Diversi i corsi d'insegnamento della nostra università che hanno poi operato in campo urbanistico, del restauro, tecnologico, architettonica operando su tematiche del centro storico”. Sul piano della ricerca, Centofanti ha citato l'iniziativa interdipartimentale "Incipit" che riguarda proprio il centro storico. Alba Formicola dei Laboratori nazionali di fisica nucleare ha ricordato che “i Laboratori non si sono mai fermati proseguendo la ricerca sia in campo locale che internazionale”, struggente per molti il suo ricordo della prima edizione della “Notte dei ricercatori”, avvenuta “in un centro storico in cui c'erano soltanto i cantieri. Oggi, invece, la vita torna ed è evidente che gli edifici determinano il cammino verso un nuovo possibile progresso”.

Nella seconda parte della giornata realtà associative a confronto per la tavola rotonda dal titolo “Il racconto della ricostruzione: l'universo delle associazioni”. Annalisa De Simone, alla presidenza del Teatro stabile d'Abruzzo da gennaio, ha ricordato il ruolo del Tsa come “importante nel creare rete, produrre 'incontri' per una ricostruzione sociale e civile affianco a quella materiale. Bisogna mettere a confronto le persone per vincere la disgregazione sociale e il sentimento di solitudine che un'esperienza come il terremoto ha portato. Il futuro è possibile grazie a chi nello sport e nella cultura offre possibilità d'incontrarsi”.

Il presidente dell'Accademia di Belle arti dell'Aquila Roberto Marotta, si è rivolto alle giovani generazioni: “L'Accademia di Belle arti dell'Aquila è una delle 20 italiane, una delle 5 con corso di Restauro, un percorso non facile da ottenere. Chi si diploma qui ha l'opportunità di lavorare come in pochi altri campi. Restaurare la tela del Duomo ci consente di permettere agli strumenti di volare alto. Chi viene all'Aquila pensando di trovare una novella Pompei rimane fortemente colpito nel vedere che non è così”.

Roberto Nardecchia, presidente dell'associazione Scuola minibasket dell'Aquila, ha spiegato il ruolo di collante sociale che ha avuto per i giovani e giovanissimi atleti di basket la realizzazione del “Pala Angeli”, il palazzetto dello sport nato “nel nome di ragazzi morti nel sisma 2009 e dedicato a tutti i giovani di oggi, che non sono diversi da quelli di prima, ma che, forse, hanno soltanto meno esempi virtuosi a cui fare riferimento. Avere un centro in cui mantenere l’aggregazione sociale dei ragazzi per noi era una priorità”, ha aggiunto, “nonostante il sisma, abbiamo cercato di mantenere alto il livello di preparazione atletica e dei campionati”.

Alfredo Titani dello “Special olympic games” dell'Aquila, padre di un ragazzo con disabilità, ha testimoniato il ruolo fondamentale dello sport nell'educazione e nella qualità della vita di suo figlio e di decine di altri ragazzi dello Special olympic: “Un movimento internazionale rivolto a ragazzi disabili intellettivi per farli integrare con i cosiddetti 'normodotati' attraverso lo sporta. Impegna i ragazzi in attività di allenamento con giochi nazionali annuali ma partecipa anche a eventi di altre associazioni”.

La filosofia del ciclismo può essere anche una risposta per tanti problemi che attanagliano le città in generale e L'Aquila in particolare”, ha spiegato Mario Di Gregorio, tra gli organizzatori della “Gran Fondo città dell'Aquila”, con il terremoto in molti si sono trovati sparsi nel territorio, una 'polverizzazione' del tessuto sociale, viabilità stravolta, traffico impazzito. Una risposta a questo caos può essere una mobilità più sostenibile, ad esempio tramiteun mezzo antico e nello stesso tempo moderno come la bicicletta. Ma occorre ancora lavorare per sviluppare una cultura della bicicletta, in termini di sicurezza, investimento sulla manutenzione stradale, sulla segnaletica, sull'educazione alla guida civile e soprattutto, occorre far comprendere all'opinione pubblica che il ciclista non è un occupatore abusivo della strada come molti ritengono. La Granfondo è nata con tutte queste finalità, ma anche con quella di far vedere ai ciclisti che partecipano la ricostruzione dell'Aquila e del territorio, dato che attraversa molti lughi della ricostruzione. La Granfondo aquilana, inoltre, vede anche un partenariato con l'Usra e l'Usrc per mostrare la ricostruzione”.

Centrale e sempre in crescita anche la “Rugby experience school L'Aquila”, per la quale era presente Francesca Aielli, una delle animatrici delle attività: “Abbiamo cominciato con 30 ragazzi, oggi ne mettiamo in campo 300”, ha detto, ricordando che “siamo nati dall’idea visionaria di mettere i ragazzi al centro di una società di rugby: abbiamo dato ai ragazzi e ai bambini – che cominciano a 5 anni - un posto, piazza d'Armi, in cui possono incontrarsi e crescere insieme per diventare uomini”.

Una delle realtà che ha dovuto cambiare pelle seguendo l'evoluzione della città scaturita dal sisma, è il “L'Aquila film festival”. Tra i suoi fondatori Federico Vittorini: “Negli anni il festival ha dovuto cambiare pelle e obiettivi. Nato per dare spazio prima ai filmaker aquilani, poi a quelli italiani. Infine, all’Aquila sono arrivati filmaker anche dal resto del mondo. Subito dopo il terremoto abbiamo vissuto momenti bui, abbiamo ospitato però sempre figure di spicco del cinema italiano e internazionale, da Paolo Sorrentino a Ozpetek, in un contesto tristissimo”.

Veronica Santi, tra le organizzatrici di “Off site art”, ha ricordato: “Quando sono arrivata all'Aquila ho visto un’anomalia, ma ho capito subito che volevo fare qualcosa. Con un gruppo di aquilani abbiamo ideato 'Off site art' portando l’arte sui cantieri. Abbiamo iniziato quando l’esercito è andato via. Il prossimo cantiere che sarà allestito, è quello a piazza Chiarino, tra circa un mese”.

“Live your mountain” è un’idea di Igor Antonelli diventata piano piano una realtà, nata a partire “da quelle che erano la mia formazione, l’inclinazione e la mia passione: unire lo sport all’amore per il territorio e per la montagna e al management”, ha spiegato Antonelli, “un'incitazione a vivere la nostra terra a 360 gradi. Infatti 'Live your mountains' si occupa di management ed eventi, sviluppando servizi e attività che portano a vivere la montagna, guardando sia all’Abruzzo ma anche a fuori regione”.

Un bilancio positivo quello dell'edizione autunnale di “Officina L'Aquila” per il coordinatore generale Roberto Di Vincenzo, ma ora bisogna lavorare per il futuro: “Con questa edizione 'Officina' ha avviato la narrazione della città che sta nascendo, fatta di restauri di qualità che rappresentano un'eccellenza mondiale, ma anche di nuova vitalità data dal sistema associativo in tutti i suoi settori, che è riuscita a mantenere viva l'anima sociale della città e come ha detto il giornalista nostro ospite Carlo Cambi, amico da sempre dell'Aquila, a guardare avanti avendo, però, la capacità di guardare anche indietro, come avviene nel rugby. La Commissione europea”, ha aggiunto Di Vincenzo, “è rimasta sorpresa di quanto si sta facendo in questa città così duramente colpita dal terremoto e sta riflettendo sull'ipotesi di organizzare un' iniziativa con Carsa per il decennale del terremoto a Bruxelles e lavorerà per massimizzare la conoscenza di questo processo di ricostruzione che è unico nel suo genere. Il nostro sguardo adesso, è rivolto proprio al decennale: vorremmo con le strutture territoriali pensare assieme a iniziative che costruiscano futuro da un punto di vista economico, culturale e sociale”.

 

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L'AQUILA - Nella mattinata di ieri personale della Squadra Mobile, terza sezione reati contro la persona, ha eseguito la misura cautelare in carcere a carico di un cittadino romeno, 45enne, e la misura degli arresti domiciliari nei confronti della compagna, cittadina moldava 44enne, entrambi residenti a L’Aquila, responsabili dei reati di violenza sessuale in concorso e continuato, maltrattamenti in famiglia in concorso, violenza privata continuata e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice in concorso, in danno della figlia, minorenne, della donna.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di L’Aquila, Mario Cervellino, su richiesta del sostituto procuratore, Guido Cocco, al temine dell’attività di indagine avviata dalla Squadra Mobile del capoluogo che ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due.

Un lungo incubo durato circa due anni, quello vissuto dalla minore, all’epoca 12enne, costretta a subire abusi sessuali e violenze da parte dei due arrestati, in un degradante contesto familiare.

L’uomo ricorreva a minacce e violenze per costringere la minore a subire i rapporti sessuali e la madre sarebbe stata complice, in più occasioni, di maltrattamenti e responsabile di atteggiamenti omissivi in merito agli abusi sessuali che avvenivano in casa mentre lei era assente.

A causa di continui maltrattamenti, di frequenti e violenti litigi dei due adulti, spesso in palese stato di ubriachezza, dinanzi alle figlie minori, già nel novembre 2017, il tribunale per i minorenni sospendeva la potestà genitoriale e la 12enne, insieme alla sorellina più piccola, veniva allontanata da casa ed affidata ai servizi sociali.

Proprio durante il periodo di affidamento, la vittima riferiva, nel corso di un colloquio con la psicologa, gli abusi subiti dal patrigno, che venivano comunicati al personale della Squadra Mobile.

La relazione della psicologa in ordine alle dichiarazioni della minore, la raccolta di numerose testimonianze, le operazioni tecniche operate dagli investigatori della Squadra Mobile, hanno permesso di costituire un completo quadro accusatorio, pienamente condiviso dal pubblico ministero, che hanno portato all’esecuzione delle misure cautelari.

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L'AQUILA - In serata, durante la notte e nella giornata di domani cielo nuvoloso con qualche schiarita. Nella serata di domani cielo coperto con piogge per lo più deboli. Venti, domani intensi prevalentemente da Sud-Ovest  (raffiche 45km/h). Temperatura minima prevista 10 gradi, massima di domani 20 gradi.

 

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ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) - Nasce ufficialmente l’associazione Guide del Borsacchio che riunisce tutti i volontari, esperti ed attivisti che si sono battuti per istituire prima e poi per difendere e promuovere la Riserva Borsacchio.

Ora la città di Roseto ha a disposizione in maniera ufficiale il gruppo di lavoro con le maggiori competenze nella promozione dell’area protetta che da quasi 14 anni è lasciata alle cure di questi volontari.

L’associazione opera come gruppo informale da oltre vent’anni. Il bilancio di questi anni si legge nei numeri: oltre 700 eventi di promozione, oltre 4500 visitatori accompagnati nel solo 2018, tre progetti per difendere le specie di flora e fauna con gli incredibili risultati nel percorso “Salvafratino” che pone la Riserva Borsacchio come uno dei siti con maggior presenza del raro trampoliere in Abruzzo. Oltre 60 operazioni di pulizia a mano della Riserva con centinaia di volontari ad ogni evento e centinaia di tonnellate di rifiuti raccolti. Oltre 30 animali feriti soccorsi, curati e rilasciati in Riserva. Due corsi di educazione ambientale abilitanti per la figura di guide ufficiali della Riserva ed un numero incalcolabile di eventi culturali per scoprire il territorio con cittadini, turisti e scuole.

Numeri e dati imponenti che testimoniano un lavoro lungo ed enorme, svolto sempre gratuitamente senza mai nessun contributo pubblico.

Trenta sono i soci fondatori dell’associazione con nomi importanti nel mondo ambientale e garanzia di esperienza, professionalità che garantiscono un bagaglio incredibile messo a disposizione gratuita della riserva: Tommaso Navarra, Presidente del Parco nazionale Gran Sasso monti della Laga, Mauro Vanni, uno dei massimi esperti di progettazione Europea, Dante Caserta, vice presidente del WWF Italia, Fabio Celommi, Presidente del Comitato Borsacchio, Adriano De Ascentiis, Direttore della Riserva di Atri, Fabio Vallarola, direttore dell’area marina protetta, Raffaele Di Marcello, Presidente dell’Ordine Degli Architetti.

Oltre queste figure di prestigio il cuore dell’associazione sono i molti giovani e professionisti che si sono messi a disposizione gratuita per attivare finalmente la Riserva come il giovane Archeologo Matteo Pileri che sta ricostruendo le origini Romane di Roseto con l’esperto locale Ernesto Mattiuci. Giovani biologi, ingegneri informatici, agronomi, vivaisti che stanno lavorando già da tre anni per classificare e proteggere la flora e la fauna grazie a diversi progetti che sosteniamo. Ci sono fotografi e giovani registi che hanno realizzato il primo documentario ed economisti specializzati in materie ambientali per la progettazione. Ingegneri ambientali, informatici esperti in sistemi di mappatura satellitare ed architetti , come Maria Centorame, Cesare Crocetti e Manuela Zaino. Inoltre diversi soci sono Guide di Media montagna e guide turistiche per garantire escursioni sicure, legali e con grado di professionalità incredibile senza nessuna improvvisazione. Non poteva mancare Piero Sbrolla, figlio di Franco Sbrolla a cui tutti, a Roseto, debbono qualcosa in termini di passione, impegno e dedizione per la Riserva Borsacchio.

Inoltre i componenti dell’associazione sono specializzati nelle escursioni per diversamente abili con operatori abilitati nel linguaggio dei segni per non udenti e operatori abilitati all’uso di Joëlette (carrozzine da sterrato) per disabili motori.

Storiche le collaborazioni con le maggiori associazioni ambientaliste come WWF, Legambiente, Italia Nostra e Centro Studi Cetacei oltre ad essere promotori di una rete civica di Associazioni locali per fare squadra sul territorio con persone e associazioni locali. In questi anni e nel futuro collaboreremo con Roseto Cammina, Giacche Verdi, Guardie Ambientali, Chaikana, FIAB, Guide del Cerrano, Positivamente, Brucare e molte altre.

Il lavoro svolto non ha eguali sul territorio ma lo scopo dell’associazione è andare oltre.

Grazie al patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi e un progetto con l’Istituto Moretti di Roseto, sarà on line entro 15 giorni il primo database online ed interattivo ufficiale della Riserva Borsacchio di flora, fauna e storia sul sito www.guidedelborsacchio.it.

Inoltre si sta cercando di rilanciare degli scavi archeologici con l’università e la soprintendenza per riscoprire le origini di Roseto che nascono in quel che oggi è la Riserva Borsacchio.

Un progetto ambizioso che ha coinvolto decine di professionisti a titolo gratuito per diffondere nozioni che si stavano perdendo.

I prossimi passi andranno verso delle convenzioni con il Comune per visite guidate ed eventi di promozione della riserva con cittadini, turisti e scuole ed implementare i progetti di tutela anche ad altre specie per garantire un futuro alla Riserva Borsacchio. Gli oltre cento associati ed i loro profili sono una garanzia in tal senso.

Il lavoro da fare è ancora molto ma si cEditor sì/noercherà, tramite collaborazioni diffuse con tutti i soggetti in campo, di rendere la Riserva Borsacchio un modello in Italia.

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L'AQUILA - Si chiude con una citazione di Sandro Pertini l’intervento del Presidente Giuseppe Di Pangrazio fatto durante la “Prima giornata della trasparenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo”, celebrata questa mattina all’Aquila con un convegno su “Accesso civico e privacy”. “La corruzione - scriveva Pertini nel 1979 - è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti”. Di Pangrazio facendo sue queste parole ha inoltre evidenziato i valori attraverso i quali è stata impostata la gestione dell’Assemblea regionale in questi anni: buona amministrazione, onestà e trasparenza.

Gli altri interventi hanno approfondito il rapporto tra diritto di accesso e tutela della riservatezza dei dati alla luce della recente disciplina introdotta dal Regolamento Europeo n. 679 del 2016 (Regolamento Generale per la protezione dei dati personali) e dal Decreto legislativo 97/2016 in materia di accesso civico generalizzato (c.d Foia). Sono intervenuti all'incontro Ippolito Piazza, docente all’Università di Firenze; Giovanni Guerra, esperto legale in privacy e protezione dati; Fabrizio Di Carlo, Difensore civico regionale; Walter Bonaldi, Responsabile protezione dati del Consiglio regionale. L'evento è stato moderato da Silvana De Paolis, responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Consiglio che ha illustrato l'attività e i servizi svolti dall'amministrazione regionale, con particolare riferimento alle sezioni del sito istituzionale dedicate alla trasparenza.

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PESCARA - Immessi, nelle ultime ore, dalla Sezione Provinciale Italcaccia di Pescara, sul territorio provinciale, 60 fagiani “pronta caccia”, con un piano di lancio ben dettagliato, frutto di uno studio attento sulle zone idonee alle specie e, per questo, sono state scelte, le aree nei comuni di: Città Sant’Angelo, Collecorvino, Moscufo, Spoltore e Torre de Passeri.

Un’altra scelta attenta da parte della popolare Associazione venatoria che si è dimostrata vicino alle problematiche del cacciatore immettendo selvaggina su territori dove esiste una maggiore pressione, da parte dei cacciatori e , soprattutto, senza trascurare  che questa specie stanziale è l’unica resa cacciabile dal 16 Settembre 2018.

Il lancio di fagiani ha riscosso particolari apprezzamenti da parte dei cacciatori che, tra l’altro, hanno assistito all’immissione.

A proposito Gabriele Ermesino, Presidente Provinciale Italcaccia chiarisce: “ Queste operazioni fatte, nel periodo di caccia aperta, vanno ad incrementare le zone ritenute più “sfruttate” dal cacciatore, in seguito al buon ripopolamento fatto dall’ATC di Pescara. Il lancio di selvaggina “pronta caccia”, già nel passato, hanno fornito ottimi risultati anche in altre Regioni d’Italia, dove gli esemplari rimasti in vita hanno ripopolato zone idonee.

Sarà cura di questa Associazione - aggiunge il Presidente, - ripopolare a chiusura della stagione venatoria questi luoghi con l’immissione di 5 fagiani riproduttori per ogni comune. L’Italcaccia, oltre ad effettuare iniziative del genere e manifestazioni cinofile di alto livello, è spinta anche verso il controllo del territorio, realizzato con le proprie guardie volontarie venatorie, controlli su tutta la provincia di Pescara al fine di tutelare i diritti di ogni cacciatore. Per questo mi sento di ringraziare -chiude Ermesino, - l’Atc di Pescara, le forze dell’ordine e tutti i cacciatori presenti per la collaborazione”.

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L’AQUILA – “Risale a un mese fa la mia richiesta di ottenere dal Comitato e dall’Amministrazione comunale (al cui interno tale Comitato si colloca, giuridicamente e funzionalmente) gli atti relativi alla Perdonanza Celestiniana 2018. Decreti di nomina del Comitato da parte del Sindaco, atti relativi alle entrate da sponsor o enti pubblici, pagamenti effettuati e fornitori già soddisfatti e quello che sono ancora in attesa delle liquidazioni, ecc..”

E’ questa la denuncia di Giustino Masciocco Capogruppo di Articolo 1-Mpd al Consiglio comunale dell’Aquila.

“Sembra che abbia chiesto la luna; - afferma Masciocco - si tratta di poche fotocopie. Persino in una festa patronale l’economo dell’organizzazione conserva la documentazione e appunta le entrate e le uscite delle manifestazioni: possibile che il Comitato organizzatore della Perdonanza abbia degli standard di trasparenza inferiori a quelli di una festa patronale?

Perché a così grande distanza di tempo questi documenti ancora non mi vengono forniti? Per quale motivo a un Consigliere comunale si sta, di fatto, impedendo l’esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge? Eppure io ho seguito le regole, depositando formalmente la richiesta nelle mani del Segretario Generale; pretendo lo stesso rispetto delle regole.”

“Bisognerebbe ricordare a chi di dovere – continua Masciocco - che l’art. 43 del Testo unico di legge sugli enti locali (D. Lgs. n. 267/2000) riconosce delle prerogative particolari al Consigliere comunale, in quanto legate all’espletamento del suo mandato in favore della collettività. E sia il Ministero dell’Interno che la Cassazione hanno fatto più volte chiarezza su questo aspetto: il Consigliere non è tenuto a motivare la richiesta di accesso e può ottenere i documenti sia dall’ente che dalle sue strutture.

Poiché sono del parere che “chi di dovere” conosca bene la normativa, continuo a non comprendere le ragioni per cui la documentazione in questione non mi venga messa a disposizione.”

“Faccio fatica a non essere malizioso: - conclude il consigliere Masciocco - comincio ad avere il sospetto che questi atti non esistano o esistano solo parzialmente e che, dopo il mio intervento di inizio settembre - nel quale ho fatto chiarezza sulle spese reali della Perdonanza, 700mila euro, il doppio rispetto a quanto sbandierato dal Sindaco e dall’assessore alla Cultura -, e dopo la mia richiesta di accesso agli atti, siano in corso delle frenetiche operazioni per sistemare, amministrativamente e contabilmente, la documentazione stessa. Spero di sbagliarmi, ma non si possono non nutrire dei dubbi.

Certo, io non me ne starò con le mani in mano. Non intendo tollerare oltre questa mancanza di trasparenza nei confronti della città. E stia pur certo che chiunque voglia continuare illegittimamente a impedire o a ritardare l’esercizio di un diritto di un Consigliere comunale che io andrò fino in fondo a questa vicenda; se riscontrerò degli abusi, non avrò problemi a denunciarli in tutte le sedi competenti, nessuna esclusa.

Spero di non dover arrivare a tanto, ma dipende dal Comitato Perdonanza e dall’Amministrazione attiva.”

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