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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1

L'AQUILA - "Ho presentato un'interrogazione orale con carattere d'urgenza al ministro dei trasporti, Danilo Toninelli, in merito alla decisione della giunta Raggi di spostare il terminal degli autobus da Tiburtina ad Anagnina." Lo dichiara il senatore Nazario Pagano, coordinatore di Forza Italia in Abruzzo.
" Tale modifica provoca infatti un grande danno ai pendolari abruzzesi, studenti e lavoratori che si troveranno adesso non solo a compiere un viaggio in pullman, vista la mancanza dei collegamenti ferroviari in Abruzzo e l'assenza dell'alta velocità, ma anche a trascorrere più di 40 minuti in metropolitana per raggiungere la Stazione Termini o comunque il centro di Roma. Impresa non semplice, visto fra l'altro lo stato del pubblico trasporto capitolino. Mi auguro che il ministro mi ascolti- nonostante sia dello stesso partito del sindaco- e intervenga per fermare l'ennesima scelta folle di questa amministrazione comunale," conclude.

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L'AQUILA - Ieri 30 ottobre, l’Associazione "L'Aquila Centro Storico”, rappresentata dal presidente Roberto Grillo e da Sara Cavallo, membro del Consiglio Direttivo, ha incontrato il responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane, Giuseppe Lasco.

Motivo dell’incontro il rientro di un ufficio postale in Centro Storico, priorità per i cittadini che lo vivono quotidianamente, ma anche per la rinascita del Centro Storico stesso.
La riunione si è rivelata assolutamente positiva, la Dirigenza di Poste Italiane vuole rendersi pienamente partecipe della rinascita del Centro Storico e, nonostante le difficoltà oggettive, in primis l'insufficiente pedonalizzazione giornaliera atta a giustificare la riapertura di un ufficio postale, si rende pienamente disponibile a riportare al più presto una sede in centro.
Il settore immobiliare di Poste, già dai prossimi giorni attiverà una ricerca sul territorio per l'individuazione di uno spazio che risponda al layout di Poste Italiane.

 

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PAGANICA (AQ) - di Giuseppe Lalli - Ci ricorda Raffaele Alloggia, appassionato cultore di storia locale, che la Fiera di Ognissanti a Paganica ha origini assai remote. Se ne trova traccia sul Libro Mastro della Parrocchia di Paganica fin dal 1678. In origine la manifestazione si svolgeva nel solo giorno del 1° novembre e coincideva con altre simili iniziative che avevano luogo nel territorio aquilano, come quella di Capestrano. La grande affluenza di commercianti ed animali, nonché la ingente quantità di prodotti della terra che si vendevano nell’occasione, indussero i responsabili dell’organizzazione a prolungare di ben due giorni l’annuale evento paganichese. La proposta della proroga fu avanzata dal Decurionato (organo municipale che equivale all’attuale Consiglio comunale) e approvata con Regio Decreto del 17 gennaio del 1826. Si stabiliva così – è sempre Alloggia a ricordarlo - “che nella piazza principale si commerciassero varie merci come cuoiami, fagioli, zafferano, mandorle e cereali vari, mentre tutti gli animali rimanevano dislocati nelle varie aie in località Sant’Antonio”.

 

Nel secolo scorso la fiera si svolgeva nei giorni 31 ottobre e 1° novembre, e riguardava principalmente gli animali (ovini, vacche, cavalli, asini). La manifestazione è ancora viva nel ricordo delle genti della valle del Raiale. La concomitanza della manifestazione con l’inizio della stagione fredda, forniva ai nostri nonni l’occasione per compare le scarpe ai figli. Non si trattava però, in tempi - fino agli anni sessanta - in cui la nostra società era ancora prevalentemente contadina, di acquisti dettati dalla moda: le scarpe venivano comprate come le maglie, “a crescenza”, con misure abbondanti, tali che dovevano durare per i successivi due o tre anni. In questo periodo si usava anche acquistare il maiale per l’anno successivo (“u purchìtt”).

 

Chi scrive ricorda che il 31 ottobre, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Ognissanti, le strade del quartiere Sant’Antonio, a Paganica, brulicavano di animali e uomini. Si poteva assistere a scene assai gustose di vita paesana, come quando qualcuno degli acquirenti, interessati magari all’acquisto di un asino, con fare all’apparenza disinteressato, chiedeva al padrone, riferendosi al prezzo: “Quanto ne vo’ de s’asino?”. Il padrone della bestia sparava una cifra, al che il primo replicava: “Eh...co’ sa tosse...” (come a dire: se non abbassi il prezzo non venderai). Altre volte il padrone tesseva platealmente le lodi della bestia e chiamava a testimone perfino il Padreterno a garanzia della sua sincerità (“M’ tea créd paesà, s’ tu ju compr – riferito all’asino – m’ tea rengrazià p’ tutta la vita, quant’è vér Ddì” – Mi devi credere, paesà, se tu lo compri mi devi ringraziare per tutta la vita, quanto è vero Iddio).

 

Si racconta, a questo riguardo, anche di colossali buggerature, come quella di un tale che, dopo aver pagato un asino e aver constatato che zoppicava, si sentiva rispondere dal venditore: “Ma non te preoccupà: quesso lo fa solo quanno cammina”. Ricordo una volta che mio nonno vendette una mucca, e tornando a casa riportò una saporitissima porchetta. Sembrava una piccola festa, con la nonna che si faceva raccontare per filo e per segno come era andata la trattativa. Un’altra volta, al posto di un mulo diventato vecchio, e che alla mia fantasia di bambino appariva come un bel cavallo nero, comprò un’asina, destinata a servire per molti anni a venire. L’asina era robusta, come certe vecchie contadine del mio paese, e molto più mansueta del vecchio mulo, la cui dipartita mi era sembrata segnare la fine di un’epoca. Il proprietario dell’asina era di un paese vicino, ed era soprannominato Peppeverde. Mio nonno ne parlava come di una persona onesta, che, vendendogli il ciuco, gli aveva fatto fare un affare. Ancora un anno dopo, ce lo vedemmo entrare a casa mentre eravamo a pranzo: trovandosi di passaggio era venuto a sincerarsi che fossimo rimasti soddisfatti dell’acquisto.

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L’AQUILA - Il cartellone della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” ospita anche quest’anno il gruppo vincitore del concorso “Music Live – I giovani per i giovani” promosso dall’ISMEZ di Roma. Si tratta di un importante progetto formativo ed innovativo rivolto ai giovani allievi dei Conservatori di Musica italiani, finalizzato alla promozione e circuitazione in una rassegna di concerti nei territori in cui si trovano le sedi stesse dei Conservatori, in un'ottica di reciproco scambio culturale. Si esibisce giovedì 1 novembre all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18 il gruppo che ha vinto l’ottava edizione del progetto, il Metafisica Ensemble costituito all’interno del Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida di Bebo Ferra, un chitarrista sardo, eclettico e poliedrico.La formazione: Federico Zoppi sassofono, Luca Favoni viola da gamba, Nico Tangherlini pianoforte e Giovanni Golaschi basso con Fulvio Sigurtà alla tromba. La musica composta per questo ensemble è stata scritta come se si trattasse di un gruppo jazz cameristico. La mancanza della batteria rende il tutto più aperto e meno scontato e la presenza di diverse voci che possono eseguire molteplici linee in contrappunto fa sì che diventi un gruppo da camera, mantenendo la matrice jazz ben presente. Alcuni brani, nati per il film Il mio domani della regista Marina Spada, sono il punto di partenza da cui Bebo Ferra ha colto ispirazione per comporre un repertorio di musiche che avessero caratteristiche affini, una forte componente evocativa e narrativa. Il nome del progetto, Metafisica per le scimmie, era il titolo originario della sceneggiatura dell’opera cinematografica che Ferra ha voluto riprendere per dare totale sfogo all’ispirazione scaturita da quelle storie e da quel titolo bizzarro. Melodie articolate su un profilo armonico denso, ricco di sfumature e profondità espressiva, fanno parte di un discorso compositivo ampio e complesso che ha come fine ultimo l’esaltazione della cantabilità

Pubblicato in Musica e Spettacolo

L'AQUILA – Il Presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, unitamente ai Presidenti delle Confindustrie Territoriali abruzzesi, ritengono ormai improcrastinabile la definizione della soluzione alla questione della tassazione per i servizi alle imprese nei Consorzi Industriali.

Su tale tematica il Sistema Confindustriale abruzzese, nelle sue articolazioni Regionale e Territoriali, ha da tempo messo in campo una serie di azioni volte a determinare una positiva evoluzione in modo da evitare la doppia tassazione delle imprese per servizi analoghi da parte dei Comuni (TASI) e dell’ARAP.

Si tratta di corrispettivi per servizi, manutenzioni, opere, che le aziende devono corrispondere in alcuni casi senza poterne constatare i benefici e l’effettiva realizzazione.

Si verificano spesso sovrapposizioni di oneri richiesti da ARAP e dagli Enti locali nella loro autonomia impositiva, di difficile comprensione quando si vanno a constatare le condizioni infrastrutturali di taluni agglomerati, tanto che le aziende sono sovente nella condizione di dover fare interventi manutentivi in proprio pur avendo corrisposto agli obblighi imposti da entrambi.

Nei mesi scorsi, al fine di evitare che le imprese debbano far ricorso ai giudici amministrativi per vedere riconosciuti i giusti diritti di pagamento per i servizi effettivamente svolti dai Comuni e dall’ARAP, Confindustria Abruzzo si è anche resa protagonista della nascita di un tavolo tecnico con la stessa ARAP e l’ANCI Abruzzo che hanno convintamente aderito all’iniziativa.

Il tavolo ha la finalità di predisporre un protocollo valido per l’intera Regione che preveda l’applicazione del corretto principio impositivo, nell’interesse sia delle imprese che degli Enti coinvolti. Ciò, anche sulla scorta di quanto già deliberato in diversi comuni italiani e di recente anche in Abruzzo, per una riduzione del carico di fiscalità locale sulle aziende, quanto mai importante in questa congiuntura e per evitare l’insorgere di contenziosi altrimenti assai probabili.

Negli ultimi tempi, pur ribadendo in tutte le sedi la disponibilità di Confindustria Abruzzo nell’intento dichiarato, le attività del Tavolo tecnico hanno subito un rallentamento nell’individuazione di soluzioni che potessero coinvolgere tutti i comuni interessati tramite la mediazione dell’ANCI Abruzzo.

Confindustria Abruzzo pertanto ritiene necessario uno sforzo maggiore di tutte le componenti per raggiungere i traguardi prefissati con il tavolo di confronto con le rappresentanze degli Enti locali e degli ex Consorzi. Nei prossimi giorni pertanto è intenzione di Confindustria Abruzzo verificare nuovamente la volontà di tutte le parti nel velocizzare l’iniziativa che ha anche il fine di discutere possibili soluzioni, nell’interesse delle imprese associate, anche per le altre problematiche concernenti l’ARAP e le aree consortili.

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L'AQUILA - "Con la bocciatura di tutti gli emendamenti che avevamo presentato sull'emergenza terremoto all'Aquila, da quello sulle tasse sospese per le aziende che ora finita la proroga rischiano di dover  restituire al 100%, alla proposta che intendeva accelerare sulle procedure attraverso l'istituzione di una conferenza permanente, ai fondi per i bilanci dei comuni, alle questioni urgenti del personale è chiaro ormai a tutti che M5s e Lega hanno sacrificato L'Aquila sull'altare dei compromessi al ribasso. A cominciare dall'odiosa sanatoria degli abusivismi edilizi a Ischia. Dal governo, presente in Aula con Crimi e Garavaglia, non abbiamo sentito alcun impegno per i cittadini delle aree terremotate abruzzesi. Nemmeno i parlamentari eletti in Abruzzo e facenti parti della maggioranza hanno detto una sola parola a difesa del cratere 2009".

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

"Scelte nefaste per il territorio - spiega Pezzopane - che si aggiungono al gravissimo errore di tagliare i cento milioni stanziati nella scorsa legislatura dal nostro governo per sviluppare i servizi 5G e che vedeva L'Aquila protagonista, scelta come una delle cinque città in cui veniva avviata la sperimentazione. Ho letto in aula il documento sottoscritto da istituzioni, categorie produttive e sindacati per richiamare l'attenzione del governo su tutte le emergenze della ricostruzione, ivi compresa la urgente nomina del sottosegretario e la proroga di Raniero Fabrizi. Ieri i dati sul Pil - conclude la deputata Dem - oggi quelli sulla disoccupazione: Di Maio e Salvini stanno distruggendo il futuro del nostro Paese".

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L'AQUILA - "Il Governo Lega - 5 Stelle ha deciso che il Gasdotto della Tap, che dovrebbe attraversare tutto l'Appennino dalla Puglia all'Emilia-Romagna, sarà realizzato e così si darebbe corso ad un'opera impattante e pericolosa, oltre che inutile per le esigenze energetiche del Paese e contraria alla vocazione dei territori attraversati, tutti di grande pregio naturalistico ed ambientale, ma anche ad alta pericolosità sismica.

Il progetto di realizzazione dell'opera ha incontrato nel corso degli anni la motivata opposizione, sul piano tecnico e sul piano politico, delle Regioni interessate, di centinaia di Comuni, di tutte le Associazioni ambientaliste, delle Amministrazioni degli Usi civici e, soprattutto, delle popolazioni.

Ma il nuovo Governo e, in particolare, la componente dei 5 Stelle, che aveva suscitato la fondata speranza del blocco dell'opera, dopo una esplicita e forte campagna elettorale contro il Metanodotto a tutti i livelli, ha seguito le ragioni della mediazione politica ed ha subìto il condizionamento delle lobby imprenditoriali, rinnegando gli impegni elettorali e calpestando le richieste delle popolazioni.

Nonostante questo pronunciamento del Governo, l'opera può ancora essere bloccata perché la procedura autorizzativa non è completa né definita: manca l'autorizzazione del Comune dell'Aquila riguardante il parere obbligatorio di cambiamento di destinazione d'uso dei terreni, gravati da uso civico, interessati dall'attraversamento.

La Regione ed il Parlamento possono far valere anche questo vizio procedurale e possono chiedere la sospensione dell'avvio dei lavori, che rappresentano un'aggressione al territorio ed un freno allo sviluppo economico e turistico delle aree interne dell'Appennino.

Mi auguro, altresì, che "la politica del cambiamento" auspicata da milioni di italiani, compreso lo scrivente, dimostri con gli atti, e non solo con le parole, di voler cambiare le politiche di sviluppo del Paese e di voler mettere al centro dell'azione di governo le potenzialità e le risorse dei territori, e non le esigenze dei grandi gruppi imprenditoriali, che hanno condizionato in passato le scelte politiche e che rischiano di continuare a farlo" è quanto scrive in una nota Lelio De Santis, consigliere comunale (Capogruppo Cambiare Insieme) e provinciale dell'Aquila.

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L'AQUILA - Cielo poco nuvoloso durante l'intero arco della giornata. In tarda serata rapido aumento della nuvolosità.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 15km/h) in intesificazione nella serata.
TEMPERATURA: Massima prevista 17 gradi.

CAMPO IMPERATORE - Cielo poco nuvoloso durante l'intero arco della giornata. In tarda serata rapido aumento della nuvolosità.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 20km/h) in intesificazione nella serata.
TEMPERATURA: Massima prevista 6 gradi.
 
CAMPO FELICE - Cielo poco nuvoloso durante l'intero arco della giornata. In tarda serata rapido aumento della nuvolosità.
VENTI: Deboli prevalentemente da Sud-Ovest (raffiche 20km/h) in intesificazione nella serata.
TEMPERATURA: Massima prevista 11 gradi.
 
PROTEZIONE CIVILE - BOLLETTINO CRITICITA' ABRUZZO:
 
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO (ALLERTA GIALLA):
Bacino delll'Aterno, Marsica, Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino Basso del Sangro.
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Mercoledì, 31 Ottobre 2018 10:35

Gambero Rosso premia ristorante diffuso

ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) - Ambienti e atmosfere di tempi passati, in un borgo medievale che stava scomparendo, uniti alla cucina gourmet e ad una scelta variegata per ogni gusto e per ogni esigenza. Il primo ristorante diffuso d'Italia, il 'D.One' di Montepagano, frazione di Roseto degli Abruzzi, sulle colline teramane, ottiene il premio 'Ristoratore dell'anno' del Gambero Rosso, che è stato attribuito all' imprenditrice Nuccia De Angelis, ideatrice dell'innovativo progetto. A Roma, ieri, la cerimonia, nell'ambito della presentazione della guida 'Ristoranti d'Italia 2019' del Gambero Rosso. Al vertice dei riconoscimenti un altro abruzzese, Niko Romito, che, con 96 punti, ha ottenuto le ambite 'Tre forchette'. Tra i motivi del premio al D.One - l'attività a novembre scorso ha ottenuto anche la 'Stella' Michelin - c'è proprio il format unico ed innovativo. L'idea del ristorante diffuso, un borgo medievale che rischiava di scomparire, l'alta ristorazione e la proposta variegata. (ANSA)

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L'AQUILA -  "Gli aquilani non devono dimenticare la Grande guerra:  per questo è auspicabile che espongano le bandiere tricolori sui balconi e che i commercianti abbelliscano le vetrine con i colori simbolo del nostro Paese"

E' l'invito del circolo di Fratelli d'Italia dell'Aquila in vista del 4 novembre, giornata in cui vengono celebrate l'Unità Nazionale e le Forze Armate.
"L'Italia 100 anni fa si scoprì Nazione ed oggi, grazie ad una mozione presentata da Fratelli d'Italia che prevede celebrazioni speciali, possiamo celebrare degnamente l'anniversario che troppi anti italiani hanno cercato di screditare e rimuovere" si legge in una nota di Fdi.
"Il 4 novembre il nostro pensiero riconoscente va a quanti hanno sacrificato la propria vita, ai soldati che hanno combattuto sul Carso e sul Piave, ai marinai nell'Adriatico e nei sommergibili, ai pionieri dell'aviazione"
"Per onorare la vittoria e i nostri eroi, per tornare a parlare del nostro popolo e della nostra patria invitiamo tutti gli aquilani a esporre con orgoglio il tricolore".
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