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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018 - Radio L'Aquila 1
Mercoledì, 31 Ottobre 2018 18:47

Meteo, per Ognissanti ci vuole l'ombrello

L'AQUILA - di Elio Ursini - In serata rapido aumento della nuvolosità. Durante la notte cielo coperto con qualche debole pioggia. Domani maltempo diffuso con cielo coperto e precipitazioni. Nel pomeriggio le precipitazioni a tratti potranno essere molto intense. Venti domani moderati prevalentemente da Sud-ovest (raffiche 25km/h).
Temperatura minima prevista 9 gradi, massima di domani 17 gradi.
Pubblicato in Varie

L'AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo di seguito una nota di FdI sulle prossime elezioni regionali:

L'unità del centrodestra rappresenta un valore fondamentale per Fratelli d'Italia che ha, da sempre, lavorato per garantire in Abruzzo la coesione della coalizione. È importante evidenziare come anche nella definizione delle possibili candidature alla presidenza della regione, il nostro partito ha mantenuto un costante e proficuo confronto con i rappresentanti regionali delle altre forze di centrodestra. Appaiono, per questo, quantomeno inopportune alcune valutazioni emerse da parte di Forza Italia sulla rosa dei nomi da noi proposta.

 

Il coordinamento regionale di Fratelli d'Italia rivendica con forza la bontà del lavoro effettuato nell'elaborazione di una terna di nominativi da sottoporre alla condivisione degli alleati, rappresentativi  di  diverse e specifiche caratteristiche quali  l'elevata levatura istituzionale, la comprovata esperienza amministrativa regionale e l'autentico valore civico-professionale.

 

Fratelli d'Italia ha già dimostrato in Abruzzo la qualità della sua classe dirigente, capace di individuare ed esprime candidature autorevoli in grado di intercettare il gradimento dell'elettorato, di condurre alla vittoria il centrodestra e di manifestare successivamente qualità amministrativa. 

 

Il tentativo di rimettere in discussione, dopo quaranta giorni, le determinazioni del tavolo nazionale, può produrre come unico effetto quello di indebolire il centrodestra e perdere tempo in discussioni inutili se non dannose, a tutto vantaggio di altre forze politiche.

 

Ci auguriamo quindi, in questa importante e delicata fase pre-elettorale, di riscontrare, in tutti coloro che si riconoscono nel centrodestra,  grande senso di responsabilità e di correttezza nelle dichiarazioni, al fine di affrontare con serenità ed efficace collaborazione l'individuazione del candidato Presidente, la costruzione  della più ampia e omogenea coalizione elettorale e  la definizione di un importante programma di governo.

 

Riteniamo inoltre di condividere pienamente l'appello del nostro Presidente nazionale Giorgia Meloni, rivolto agli alleati, per una tempestiva convocazione del tavolo nazionale per la definizione del candidato presidente del centrodestra in Abruzzo.

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 31 Ottobre 2018 17:22

Dall'Aquila per il Presepe nei Sassi

MATERA - Figuranti del corteo storico della città dell'Aquila saranno a Matera, il 7 e l'8 dicembre, in occasione dell'apertura della nona edizione del presepe vivente nei rioni Sassi, che ha per tema 'Il presepe della Perdonanza - Matera per L'Aquila'. Lo ha annunciato, in una conferenza stampa, Luca Prisco, presidente dell'associazione 'Matera convention bureau', che organizza l'evento.
"La voce di Matera, amplificata - ha evidenziato - dal ruolo di Capitale Europea della Cultura 2019, vuol prestarsi per dar forza alla voce di una città colpita dieci anni fa dalla tragedia del sisma e che strenuamente combatte per risorgere: L'Aquila. Il Presepe Vivente nei Sassi di Matera vuole essere il risultato di una collaborazione e di un legame consolidato nato da spirito di cooperazione".

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AVEZZANO (AQ) - “La Asl non ha il potere di cambiare la normativa vigente e dunque è tenuta ad applicarla senza eccezioni per evitare di incorrere in responsabilità di natura legale e contabile”. Lo afferma il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in replica alle affermazioni della direzione della clinica ‘Di Lorenzo’ di Avezzano.

“La nostra azienda”, aggiunge Tordera, “si attiene alle disposizioni normative nazionali e regionali (delibera n. 611 del 2017) che non consentono di pagare eventuali prestazioni eseguite in modo difforme”.

“I controlli ispettivi della Asl, in merito alla correttezza delle modalità seguite per l’erogazione delle prestazioni accreditate, servono proprio a verificare il rispetto della legge regionale”.

“Pertanto, la decisione di ridurre l’importo degli stipendi ai dipendenti della Di Lorenzo è un fatto che attiene esclusivamente alla direzione della clinica”.

“Va peraltro ricordato”, conclude Tordera, “che la normativa in materia si applica a tutte le strutture presenti sul territorio regionale senza eccezioni né deroghe”

Pubblicato in Cronaca

ROMA – "L'Onorevole Pezzopane si è scagliata per l'ennesima volta contro il Governo accusandolo di una presunta inerzia sulla questione ricostruzione, in particolar modo con riferimento alla città dell'Aquila. Prima di tutto mi trovo costretta a ricordarle come faccia parte di un partito che è stato in tutti questi anni sia al governo nazionale che al governo della Regione e, se la situazione attuale è disastrosa, le responsabilità di ritardi e inadempienze dovrebbe imputarle a se stessa. Di contro, sulla questione tasse da restituire, questo governo è intervenuto prontamente con la proroga della sospensione e si è messo subito al lavoro per trovare una soluzione definitiva al problema. Un problema causato dal governo di centro-destra e, lo ripeto, non risolto in 5 anni dal governo a guida Pd. Invito pertanto - ancora una volta - a non imbastire polemiche strumentali, i temi e le questioni oggetto degli emendamenti del Pd troveranno spazio nella legge di bilancio ormai in dirittura d'arrivo, come sottolineato anche dal sottosegretario Vito Crimi", lo sostiene in una nota l'Onorevole Valentina Corneli.

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L'AQUILA - “È stato lanciato da più parti, anche dal ministro per le Infrastrutture e Trasporti Toninelli, un allarme sicurezza sulle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, considerate dalla legge di stabilità del 2012 strategiche in caso di calamità naturale, ora il Governo con urgenza deve rispondere con i fatti emanando i decreti utili a sbloccare i 192 milioni inseriti nel decreto Genova, per adeguare sismicamente i viadotti”.

E’ la forte sollecitazione inviata da Silvio Amicucci, segretario regionale del Sindacato lavoratori Edili della Fillea Abruzzo, al Governo gialloverde “per garantire la sicurezza degli utenti nelle due arterie gestite dalla concessionaria Strada dei Parchi, e per difendere l’occupazione di centinaia di dipendenti di Sdp in cassa integrazione che aspettano la riapertura dei cantieri dopo aver rischiato di perdere il posto di lavoro in seguito al blocco dei lavori per mancanza di fondi”. 

L’intervento del segretario regionale arriva in prossimità del Primo Congresso Fillea Abruzzo-Molise dal titolo “Fabbrica per fabbrica, cantiere per cantiere. Il lavoro è”, in programma il prossimo 9 novembre a Lanciano, all’interno dell’Hotel Villa Medici, in contrada Santa Calcagna, in cui è attesa la partecipazione, tra gli altri, del presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, oltre a 94 delegati, i rappresentati delle associazioni datoriali, i segretari generali di Filca Cisl e Fenal Uil.

Tanti i temi che saranno affrontati durante i lavori: dal ripristino del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) Congruità per le imprese impegnate nel cratere del terremoto dell’Aquila del 2009, alla necessità di una legge unica per tutto il territorio italiano in casi di calamità, ribadendo allo stesso tempo l’allarme sulla precarietà nel comparto e sul lavoro nero.

Ampio spazio, poi, verrà dato alle problematiche legate al sisma: “In Abruzzo abbiamo avuto più terremoti in pochi anni e bisogna dire che se la ricostruzione del 2009 non sta viaggiando come dovrebbe, quella del 2016-2017 addirittura è al palo e a questo si è aggiunto il caos sulla Strada dei Parchi, che ha contribuito a riaccendere i riflettori sulla necessità di sicurezza sul nostro territorio”, spiega ancora Amicucci. 

 

Secondo il sindacalista, “dall’estero ci vedono un paese che cade a pezzi e la realtà è che c’è un bisogno costante di rifare strade, ponti, di costruire piste ciclabili e nuove infrastrutture, dobbiamo prendere atto che dal dopo guerra ad oggi si è costruito tanto e male ed è proprio per questo che il settore dell’edilizia ha bisogno di un cambiamento epocale”, sottolinea il segretario abruzzese della Fillea Cgil.

 

Sul tema della legalità, come già avvenuto nel congresso provinciale della Fillea Cgil L’Aquila, “il dibattito punterà sull’obbligatorietà del Durc Congruità, valido strumento a contrasto al lavoro nero, grigio, che siamo riusciti ad ottenere dopo lunghe battaglie per il sisma del Centro Italia, ma che non c’è per il cratere del 2009”.

 

Proprio nel capoluogo abruzzese le imprese impegnate nella Ricostruzione hanno avuto l’obbligo di presentare il documento fino al 31 dicembre 2016, poi, con una legge nazionale è stato varato il Durc on line (Dol), ma su questo “chiederemo alla Regione Abruzzo una delibera ad hoc che non permetta di avere due procedure diverse nello stesso territorio. In questo senso - aggiunge il sindacalista - dobbiamo ricordare che spesso ci sono zone dove si sovrappongono i crateri sismici e questo genera caos e rallentamenti nell’intero processo di ricostruzione”.

 

Alla luce di tutto ciò, “torneremo a chiedere una legge nazionale sulle calamità, affinché Stato, Regione, prefetti, Comuni e Protezione civile agiscano come un solo corpo durante i disastri, con una norma unica alla quale far riferimento nell’emergenza. Le ordinanze sono fondamentali, devono dare riposta alle specificità e vanno scritte con le comunità locali, ma non possono sopperire alla mancanza di una legge nazionale”, ha concluso Amicucci.

 

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L'AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo di seguito un comunicato stampa di APINDUSTRIA Provincia dell'Aquila:

Il Governo del “non fare” sta distruggendo definitivamente L’Aquila e tutta l’area del cratere 2009 con un inaudito disinteresse sulla ricostruzione che sta contagiando anche il dibattito della prossima tornata elettorale delle regionali.

La scadenza di oggi, che mette fuori gioco sia Giampiero Marchesi nella STM a Roma, sia Raniero Fabrizi, oggi a capo sia dell’USRA che dell’USRC, determina da subito un blocco che non sarà possibile dirimere in pochi giorni.

La principale conseguenza di questa palese dimostrazione di inettitudine è la mancanza di una figura deputata alla firma di qualsiasi atto, compresi pagamenti per i cantieri in essere e il rilascio del contributo per quelli in attesa da ormai quasi 10 anni.

In questo modo le aziende impegnate nella ricostruzione, che hanno sottoscritto contratti in cui si specificano anche i tempi della riconsegna, non potranno onorare i pagamenti dei lavoratori, dei subappaltatori e dei fornitori, provocando a catena una disastro economico dal quale sarà difficile venire fuori senza un bagno di sangue.

Unica soluzione immediata possibile resta quindi una congrua proroga degli attuali vertici, si parla comunque di uno o due mesi di stop anche in questo caso, fino a diversa deliberazione (nomina) che il Governo intenderà assumere in via definitiva per queste figure nodali.

Figure alle quali andrebbe aggiunto un Sottosegretario delegato al delicato problema dei terremoti che hanno devastato il Centro Italia, dal 2009 in poi, ma in oltre 5 mesi di governo i gialloverdi non sono stati in grado nemmeno di stabilire chi dovrà svolgere questa funzione.

Su questa figura però, per noi fondamentale, si susseguono rumors che individuerebbero Vito Crimi del M5S come il più papabile per l’incarico; si tratta dello stesso soggetto che vuole abolire l’Ordine dei Giornalisti, che gridava allo scandalo delle scie chimiche e che ha fatto ridere tutto il web con la storia della polvere sotto i piedini del figlio di un suo amico come prova delle polveri sottili nell’aria.

Questo discutibile incaricato dovrebbe gestire le sorti della ricostruzione, materiale e sociale, di un grosso pezzo del Paese alle prese con la peggiore catastrofe naturale conosciuta, dovrà anche garantire le imprese impegnate nelle varie fasi della ricostruzione sulla continuità dei flussi economici e sulla certezza di regole che, oggi, sembra debbano essere stravolte senza alcuna ragione plausibile.

Una simile scelta, a nostro avviso, sarebbe la prova empirica del totale disprezzo che il primo partito italiano nutre nei confronti di questo comprensorio che, non senza ragione, ha sempre riservato percentuali a una cifra al M5S in totale controtendenza con i dati nazionali.

Il nostro auspicio per le prossime regionali è che si possa confermare questo trend e che chi, Lega e M5S in primis, ma non sono i soli, sta ignorando del tutto le zone interne dell’Abruzzo, possa trovare riscontro in termini di risultati elettorali negativi.

Ci vuole un immediato riscatto; è questo il momento della tanto minacciata mobilitazione del territorio, adesso la politica locale, le associazioni datoriali e sindacali, i lavoratori e tutti i cittadini dell’entroterra devono tornare ad unirsi per combattere al di là degli schieramenti politici e partitici.

Dobbiamo mettere in campo, tutti uniti, una protesta così forte da riportare l’attenzione sul terremoto dell’Aquila e costringere chi oggi si crogiola negli onori del successo elettorale ad assumersi anche gli oneri di governare assumendosene le responsabilità

Come primo passo invitiamo il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nella programmazione degli eventi del decennale, a prevedere il divieto di partecipazione a qualsiasi rappresentante del Governo se non procederanno da subito a sanare questa drammatica situazione, dandone notizia a tutti gli organi di stampa nazionali.

Esortiamo poi il Presidente vicario Giovanni Lolli a convocare il consueto tavolo della ricostruzione, al quale partecipano tutti gli attori sociali ed economici delle aree coinvolte, davanti alla Prefettura così come si fece nel 2009 negli allora uffici ubicati nella Scuola della G.d.F. a Coppito.

Dobbiamo muoverci e farlo in fretta, ne va del futuro di questo comprensorio, degli abitanti, dei nostri figli.

Non possiamo mancare questo appuntamento sacrificando le ragioni degli aquilani alle simpatie ed alle convenienze politiche del momento.

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 31 Ottobre 2018 16:56

Giro d'Italia, il 17 maggio 2019 tappa all'Aquila

L'AQUILA - Il 17 maggio 2019 il giro d’Italia sbarcherà all’Aquila. L’ufficialità è arrivata questo pomeriggio nel corso dell’evento di presentazione della kermesse rosa a Milano, a cui hanno partecipato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore allo Sport Alessandro Piccinini.

“È il primo step di un percorso intrapreso da lontano, sin dal giorno dopo l’arrivo della tappa di Campo Imperatore del maggio scorso - spiegano sindaco e assessore - Da quel momento abbiamo iniziato a lavorare affinché nell’anno del decennale del sisma la più importante manifestazione ciclistica italiana tornasse in città. La Giunta comunale ha già deliberato un importante contributo per l’organizzazione dell’evento che, siamo certi, richiamerà migliaia di appassionati”.

“Grandi eventi sportivi, come Giro d’Italia, match di rugby internazionale - stiamo lavorando affinché il Guinness Pro 14, dopo il successo con quasi seimila spettatori sugli spalti, torni al Fattori - o i campionati nazionali universitari, che proprio il prossimo anno si svolgeranno nel capoluogo, sono un’opportunità  per il rilancio dell’economia e di aggregazione sociale ma  anche di promozione del territorio per mostrare, a livello nazionale e internazionale, il percorso di rinascita e ricostruzione a dieci anni dal terremoto”.

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L’AQUILA - “Una discriminazione che rischia di mettere in difficoltà le famiglie e le centinaia di cittadini che da L’Aquila e dintorni si spostano tutti i giorni a Roma per  motivi di lavoro e studio”. Così Paolo Federico, sindaco di Navelli ed esponente di Forza Italia, interviene sulla volontà della sindaca di Roma, Virginia Raggi, di spostare nella stazione dell’Anagnina, a Sud della Capitale, i collegamenti su gomma che da L’Aquila attualmente raggiungono la centrale Roma Tiburtina. “Non condividiamo questa scelta che impone ai pendolari di recarsi all’Anagnina, più distante da Tiburtina, servita solo dalla metro A e distante oltre 10 fermate di metro dalla centrale Termini dove i pendolari possono prendere anche la linea B della metro. Chiediamo di mantenere il terminal dei bus che arrivano dal nostro territorio direttamente a Tiburtina, più vicina rispetto all’Anagnina, servita dalla linea metropolitana B e distante solo tre fermate dallo snodo di Termini. Al contrario se dovesse prevalere la scelta dell’amministrazione comunale di Roma i nostri pendolari subirebbero maggiori penalizzazioni sia in termini economici sia per il tempo impiegato per raggiungere le proprie destinazioni. Chiediamo di essere ascoltati e rispettati”. 

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L'AQUILA - "E' ormai urgente ed improrogabile l'approvazione delle leggi, di cui sono prima firmataria, sulla riduzione e sull'abolizione del cumulo dei vitalizi. Sono anni che cerchiamo di farci approvare queste norme, adesso ci sono requisiti di urgenza per l'Abruzzo". Ad affermarlo è il consigliere regionale Sara Marcozzi, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il M5S, a fronte della nuova bozza della Legge di Bilancio del Governo Conte. "La nuova bozza delle legge" spiega Marcozzi "prevede che le Regioni e le Province autonome che non procederanno alla riduzione dei vitalizi dei presidenti, dei consiglieri e degli assessori regionali, subiranno un taglio dell'80% ai trasferimenti erariali, senza intaccare i fondi per la sanità, le politiche sociali e i trasporti. Si procederà, quindi, al taglio dei trasferimenti se i vitalizi non saranno ridotti entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge di bilancio o sei mesi, qualora occorra procedere a modifiche statutarie. A questo punto" conclude Marcozzi "non possiamo rischiare. Il Presidente Vicario Lolli, vista l'urgenza, convochi immediatamente un Consiglio regionale per diminuire proporzionalmente i vitalizi esistenti e abolire il cumulo dei doppi e tripli vitalizi".

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