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Articoli filtrati per data: Ottobre 2017 - Radio L'Aquila 1
Martedì, 31 Ottobre 2017 16:25

Roccaraso, test impianti innevamento

ROCCARASO (L'AQUILA): - "Sono positivi i primi test del nuovo impianto di innevamento programmato realizzato all'Aremogna". Lo fa sapere la Technoalpin, ditta specializzata impegnata nei test che andranno avanti per tutto novembre in modo che, fra meno di un mese, sarà possibile attivare il nuovo sistema per innevare in poche ore quasi tutti i 110 km di piste dell'Aremogna, Pizzalto e Monte Pratello.

La conferma arriva dal direttore dei lavori, Marco Cordeschi, che nei giorni scorsi ha chiuso il cantiere all'Aremogna dopo aver realizzato l'ampliamento del bacino idrico del Pallottieri, arrivato a una capacità di oltre 60 mila metri cubi, e nuove linee di innevamento in alta pressione per circa 4 chilometri.

Il nuovo impianto è stato finanziato dalla Regione Abruzzo con 8 milioni del Par-Fsc 2007-2013. "Le prime sensazioni sono molto positive e sono convinto che appena le condizioni di freddo lo permetteranno l'impianto entrerà subito in funzione a pieno regime" ha detto Cordeschi.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 12:54

Operazione Terra di Mezzo

L'AQUILA - Alle prime ore dell’alba i carabinieri della Compagnia di L’Aquila, in collaborazione con quelli della Compagnia di Avezzano, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per Indagini Preliminari di Avezzano su richiesta del Pubblico Ministero della Procura marsicana Lara Seccacini, nei confronti di 5 soggetti, tutti di nazionalità marocchina ma dimoranti da anni a Celano (AQ), indagati a vario titolo di spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Gli arresti odierni riguardano uno stralcio – trasmesso per competenza territoriale al circondario giudiziario marsicano - di un’attività d’indagine più ampia iniziata sotto la direzione del Pubblico Ministero Simonetta Ciccarelli della Procura aquilana. L’attività d’indagine, svolta tra il settembre e il dicembre 2016 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di L’Aquila agli ordini del Tenente Maximiliano Papale con l’ausilio di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, permetteva di individuare un’imponente sodalizio criminale, composto per lo più da soggetti di etnia albanese e marocchina, ed in via residuale da italiani del posto, dedito allo spaccio di cospicui quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina sull’intera provincia aquilana.

Lo stupefacente infatti, una volta giunto ad Avezzano, veniva distribuito oltre che sull’intera Marsica, anche sul capoluogo aquilano. L’attività d’indagine consentiva infatti di rilevare numerosi punti di contatto anche con soggetti dediti allo spaccio di stupefacente gravitanti nel sulmonese, nonché colleganze tra le piazze di spaccio di Avezzano e Celano. Presso quest’ultimo centro veniva inoltre individuato un ulteriore sodalizio criminale dedito allo spaccio di cocaina gestito interamente da cittadini di origine marocchina, colpito dagli odierni arresti. Non a caso il nome scelto per l’operazione è stato “Terra di Mezzo”, ad indicare la posizione geografica della provincia aquilana ricompresa tra quelle di Pescara e Roma, nelle quali sono stati individuati due distinti canali di approvvigionamento dello stupefacente (anch’essi gestiti da soggetti di etnia albanese), che venivano scelti alternativamente dagli indagati per rimpinguare le scorte da destinare alla piazza aquilana e marsicana.

Le attività di indagine già il 18 settembre scorso avevano portato all’esecuzione in prima battuta di una misura cautelare a carico di due componenti del sodalizio (un albanese e un aquilano), misura questa adottata dalla magistratura aquilana prima dell’invio degli atti per competenza a quella marsicana. Complessivamente sono state indagate 9 persone (2 italiani, 2 albanesi e 5 marocchini) e ipotizzati a loro carico 20 “capi d’imputazione” tra spaccio e detenzione ai fini di spaccio continuata e in concorso di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti anche tre arresti in flagranza e sette denunce in stato di libertà per reati inerenti gli stupefacenti, nonché sono stati sequestrati oltre 100 grammi di cocaina e circa 15.000 euro in contanti quale provento delle attività di spaccio. Tra gli acquirenti, inoltre, tre sono stati denunciati in quanto sorpresi subito dopo l’acquisto dello stupefacente alla guida delle rispettive autovetture in stato di alterazione psicofisica da assunzione di stupefacente.

Il sodalizio come detto riforniva l’intera provincia con particolare attenzione alla piazza aquilana a agli abitati di Avezzano e Celano. Tra i componenti spiccava quale figura di prim’ordine il cittadino albanese B. E., classe ’71, di Avezzano, primo tra gli indagati quanto a numero di episodi di spaccio e l’unico tra i destinatari della misura cautelare, ad essere gravato in prima battuta, in fase di applicazione della prima misura cautelare, dalla custodia in carcere.

Del tutto peculiare il modus operandi utilizzato nell’attività di spaccio: gli incontri tra cedente ed acquirente risultavano di brevissima durata, del tutto fugaci e limitati alla sola dazione del denaro quale pagamento dello stupefacente. Il peso medio della singola dose già confezionata era di circa 0.40 grammi, venduta agli assuntori ad un prezzo che variava dai 40 ai 50 euro.

La droga giungeva ad Avezzano dalla Capitale o dalla Provincia di Pescara in quantitativi variabili dai 500 ad oltre 1 Kg per volta, per poi essere ceduta ai primi pusher della catena in quantitativi variabili dai 50 ai 100 grammi. Tra questi l’aquilano B.R. arrestato in flagranza di reato nel corso dell’indagine in quanto trovato in possesso di 55 grammi di stupefacente del tipo cocaina, appena acquistati ad Avezzano dal cittadino albanese sopra richiamato e da ridistribuire sulla piazza aquilana.

Del tutto autonomo invece il sodalizio celanese composto da 5 cittadini tutti marocchini, di età compresa tra i 26 e i 57 anni, tutti ormai da anni dimoranti in loco, giunti in Italia per prestare la propria opera manuale nelle campagne del fucino, e per lo più egemone in paese quanto allo spaccio dello stupefacente del tipo cocaina. Quotidiani e costanti gli spacci, preannunciati da contatti telefonici spesso criptici e eseguiti in strada per le viuzze del centro che ben si prestano alla possibilità di tenersi lontani da occhi indiscreti.

L’odierna misura cautelare (2 sottoposti agli arresti domiciliari, 2 all’obbligo di dimora nel Comune di Celano e al divieto di uscire dalle 20.00 alle 07.00, e 1 all’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G.), eseguita dagli uomini della Compagnia di L’Aquila coordinati dal Capitano Francesco Nacca unitamente a quelli della Compagnia di Avezzano è risultata tutt’altro che agevole: i soggetti, tutti rintracciati e raggiunti alle prime ore dell’alba dalla misura cautelare, risultavano infatti soliti cambiare spesso luogo di dimora e dormire presso abitazioni diverse, motivo per cui la buona riuscita dell’operazione odierna è stata in gran parte dovuta allo svolgimento di numerosi servizi di osservazione e pedinamento nelle giornate addietro.

Durante le fasi dell’arresto di uno di loro, non sono inoltre mancate le sorprese: una volta rintracciato l’arrestato presso la propria abitazione, bussava infatti alla sua porta un probabile acquirente trovato in possesso di 2.350 euro in contanti di cui non riusciva a giustificarne la detenzione. La somma veniva subito sequestrata e sono tuttora in corso indagini volte a verificare la natura dei contatti tra l’arrestato e questo ulteriore soggetto sempre di origine marocchina, che durante la fase delle indagini non era emerso. Sempre presso l’abitazione dell’arrestato venivano inoltre rinvenuti oltre 400 grammi di sostanza da taglio e 5 dosi singole di cocaina pronte per essere spacciate del peso di circa 80 grammi cadauna.

Durante le attività d’indagine le dosi sequestrate venivano inoltre spesso anche rinvenute nella disponibilità dell’automobilista di turno sottoposto a controllo, in quanto sorpreso ad acquistare lo stupefacente. In molte occasioni le dosi non venivano addirittura rinvenute perché consumate immediatamente dagli acquirenti all’interno dell’abitacolo della propria autovettura subito dopo l’acquisto. In questi casi il conducente del mezzo veniva sottoposto ai previsti esami clinici e, una volta trovato positivo alla cocaina, denunciato per “guida in stato di alterazione psicofisica da assunzione di sostanze stupefacenti”.

Sotto questo aspetto del tutto positivi si sono rivelati i riflessi che l’attività d’ indagine ha avuto sulla tutela e salvaguardia della circolazione stradale dagli incidenti, essendo ben noti i gravi effetti collaterali e i riflessi negativi sulla capacità di guidare automezzi che l’assunzione di tale tipo di stupefacente comporta.

I nomi degli arrestati su Celano:

Hammadi Azrouri, classe 1960, detto “Baffo” destinatario della misura degli arresti domiciliari;

Noureddine Bouam, classe 1986, destinatario della misura degli arresti domiciliari;

Ahmed Bouam, classe 1990, destinatario dell’obbligo di dimora in Celano;

Said Ezrouri, classe 1991, destinatario dell’obbligo di dimora in Celano;

Reddouane Abbaoui, detto Jamal classe 1991, destinatario dell’obbligo di presentazione quotidiano alla p.g..

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RAIANO (AQ) - Presso la scuola di Osteopatia AbeO.S di Raiano (AQ) si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'anno didattico 2017/2018.

A partire dalla mattina del 28 ottobre si è svolta la prima edizione del Convegno “Ricerca in medicina e osteopatia” che si è concluso la mattina del 29 ottobre con la discussione delle tesi delle due diplomate che vedono concludersi il percorso di studi Full-time durato cinque anni.

Una cerimonia di ricca di contenuti medico-scientifici grazie non solo all'apporto dei lavori dei ragazzi della scuola con le loro review scientifiche e case report e dei diplomati in osteopatia ma anche grazie agli interventi del Dott. D.O Angelo Del Vecchio, responsabile della ricerca, del Prof. UnivAQ Francesco Bizzarri medico ortopedico, responsabile scientifico della scuola e fautore di una proficua collaborazione tra l’Università dell’Aquila e la scuola AbeOS e del Dott. Domenico Taglieri, vicepresidente della Fondazione Carispaq.

Non solo riflessioni e prospettive future, ma anche una giornata di festa, con la consegna dei diplomi e degli attestati di competenza in Osteopatia Pediatrica dati dalla Tutor e Responsabile della Clinica Gabriella Colangelo a tutti quei docenti e osteopati che hanno contribuito a rendere le giornate di Clinica pediatrica un punto fisso per il territorio.

Il direttore didattico Marcello Luca Marasco, non senza commozione ha dato inizio alla solenne cerimonia con il consueto discorso inaugurale, completo di tocco e feluca. Una giornata utile anche a rafforzare il forte legame della scuola di Osteopatia AbeO.S. con il territorio e la politica che il Direttore ha voluto fortemente ribadire, in un'ottica di continua di condivisione e crescita reciproca.

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L'AQUILA: - "Prima Daniela Martorella. Erano le 6 del mattino del 30 agosto 2016. La 37enne operaia della Sevel aveva terminato il turno di notte e insieme a un collega stava tornando a Bomba. All'altezza del bivio per Piane d'Archi e Casoli l'auto su cui viaggiava, nel tentativo di evitare alcuni cinghiali balzati sulla carreggiata, invade la corsia opposta e si scontra frontalmente con un'altra vettura. A causa del violentissimo urto, Daniela viene sbalzata fuori dall'abitacolo e il suo corpo si va a incastrare sotto l'altra automobile coinvolta nell'incidente. Estratta dalle lamiere in condizioni disperate, la giovane donna non ce la fa. Muore e lascia due figli orfani. Due mesi fa Filippo Frezza. 39 anni e ben voluto da tutti, aveva trascorso una serata con gli amici in un bar di Roccaraso. Diretto verso Rocca Pia, un cinghiale gli taglia la strada. Il giovane consigliere del piccolo Comune aquilano non riesce a schivare l'animale che nell'impatto muore. Filippo sfonda il parabrezza e il suo corpo va a sbattere contro un cippo chilometrico posto ai margini della carreggiata. Il decesso è istantaneo. Giovedì scorso un'altra tragedia sfiorata nella frazione Le Morge di Torino di Sangro, nel Chietino, quando due auto sulle quali viaggiavano sei persone si sono scontrate con un branco composto da una ventina di cinghiali. Il risultato? Vetture notevolmente danneggiate e contusioni multiple per i sei malcapitati. Le politiche adottate dalla Giunta regionale riguardo la problematica degli ungulati non sono state affatto risolutive. Prima che altri innocenti perdano la vita a causa della fauna selvatica, l'esecutivo a guida PD individui soluzioni efficaci e immediate. Basta piangere morti. Basta assistere allo strazio di famiglie".

E' questo il commento diramato dal Consigliere regionale Leandro Bracco dopo quanto verificatosi giovedì sera nella zona orientale della Val di Sangro quando a causa dei famigerati cinghiali, un altro evento nefasto stava per concretizzarsi e solamente il caso ha voluto che l'incidente accaduto non avesse conseguenze irreversibili.

"Oramai la questione degli ungulati e dei cinghiali nello specifico – rileva l'esponente di Sinistra Italiana – ha assunto proporzioni notevolissime che impongono l'individuazione di soluzioni celeri. Assistere impotenti alla morte di innocenti causati dalla fauna selvatica è inammissibile. L'attuazione del selecontrollo ossia l'abbattimento dei cinghiali in sovrannumero è risultata una pratica parzialmente efficace".

"Sono fermamente convinto – sottolinea Bracco – che la soluzione al problema non sia quella di imbracciare le doppiette bensì l'attuazione di una seria politica regionale il cui cardine deve essere, fra gli altri, l'elaborazione di una procedura per il controllo della fertilità degli animali".

"Credere che la problematica causata dagli ungulati possa trovare soluzione grazie a un approccio di stampo esclusivamente venatorio – evidenzia Bracco – è una favola. L'esecutivo regionale prenda dunque atto del parziale fallimento del selecontrollo e si impegni per individuare soluzioni maggiormente incisive nell'ambito di un progetto di più ampio raggio.

Lo dobbiamo alla memoria di Daniela e Filippo e a tutte quelle persone – conclude Leandro Bracco – che a causa di questi animali hanno visto la morte in faccia".

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L'AQUILA - “Apprendo dalla stampa locale che nella giornata odierna l'Ente Musicale Barattelli terrà una conferenza stampa riguardo lo spostamento del concerto di Noa da L'Aquila a Pescara: auspico sia fatta immediata chiarezza, e che situazioni come questa non debbano più ripetersi” queste le dichiarazioni di Roberto Tinari, Presidente del Consiglio Comunale dell'Aquila ed esponente locale di Forza Italia.

“In un territorio come quello aquilano, le iniziative culturali rivestono più che in ogni altro luogo un importante ruolo collettivo: oltre alla funzione che è loro propria sono da argine a quella solitudine e disgregazione sociale di cui è vittima dal 2009 la nostra città, e concorrono a fornire un contributo importante alla costruzione di una nuova identità cittadina. Organizzare un evento e - per qualsivoglia motivo – spostarlo ad oltre 100 Km di distanza, è a mio avviso irrispettoso verso la realtà locale”.

“Le associazioni e gli Enti che svolgono la propria attività sul territorio devono avere ben chiara la realtà in cui stanno operando. L'interesse della nostra città e le esigenze locali devono essere poste al centro di ogni attività decisionale ed organizzativa” conclude Tinari.

 

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L'AQUILA: - Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Volante e dell’ufficio immigrazione hanno rintracciato un cittadino comunitario, di anni 25, autore di reati contro la persona, il patrimonio e in materia di armi, ritenuto pericoloso per avere creato situazioni di forte allarme sociale presso le comunità locali.

Il giovane, di nazionalità rumena, era già stato allontanato dal territorio nazionale, ma era riuscito a tornare in Italia violando il divieto di reingresso ed eludendo i controlli di frontiera.

Nei suoi confronti sono stati emessi sia il provvedimento di allontanamento disposto dal prefetto che quello di accompagnamento coatto alla frontiera disposto dal questore, previa convalida da parte dell’organo giudiziario competente che ha ritenuto legittime e sussistenti le motivazioni poste a fondamento dei citati decreti.

Il suo rientro in patria è stato effettuato attraverso l’impiego di personale abilitato ai servizi di scorta internazionale in ragione della pericolosità sociale del cittadino comunitario.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 11:26

La Panetta dei Ciavola a Coppito

L'AQUILA: - Anche quest'anno, il 2 novembre, si rinnova a Coppito la tradizione della Panetta dei Ciavola, in onore dei defunti.

Un rito che risale alla seconda metà del '700 e che da allora, ogni anno, i discendenti della facoltosa famiglia coppitana si tramandano da padre in figlio.

Il prossimo 2 Novembre, dunque, tutti coloro che vorranno potranno ricevere la Panetta in Piazza Rustici, sotto il portico della famiglia di Giuseppe Ciavola, che con orgoglio prosegue l'antichissima tradizione.

Il rito richiama ad una comunione collettiva di altri tempi, legata alla commemorazione dei defunti attraverso un pezzo di pane, simbolo di vita eterna, ma anche di speranza per un buon raccolto.

La distribuzione della Panetta prenderà il via alle ore 9 per concludersi alle 13.

Pubblicato in Arte e Cultura
L'AQUILA - Nubi sparse con possibilità di momentanei addensamenti senza fenomeni di rilievo associati durante l'intero della giornata.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est (mattina raffiche 20km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 15 gradi.
 
CAMPO IMPERATORE - In mattinata nuvoloso con ampie schiarite. Nel pomeriggio nubi sparse con possibilità di qualche momentaneo addensamento.  Non si prevedono precipitazioni di rilievo associate.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est (mattina raffiche 25km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 3 gradi.
 
CAMPO FELICE - In mattinata nuvoloso con ampie schiarite. Nel pomeriggio nubi sparse con possibilità di qualche momentaneo addensamento.  Non si prevedono precipitazioni di rilievo associate.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est (mattina raffiche 23km/h).
TEMPERATURA: Massima prevista 9 gradi.
Pubblicato in Varie

L'AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Coalizione Sociale sul Consiglio comunale di ieri mattina a L'Aquila:

Già nel luglio scorso la Coalizione Sociale depositò una proposta di deliberazione volta ad accrescere la trasparenza nel processo decisionale dei vertici delle aziende partecipate: si tratta di introdurre il meccanismo delle audizioni pubbliche dei candidati, nel corso delle quali è possibile porre agli stessi domande per conoscerne il profilo professionale, la condotta nell'esercizio di altre cariche ricoperte in precedenza, i rischi di possibili conflitti di interesse, eventuali precedenti penali, nonché programmi e proposte riguardanti l'adempimento del mandato. Fatta l'audizione, la scelta rimane come è per legge, in capo al Sindaco: diventano però più chiari i criteri e le motivazioni che ne sono alla base.


Una pratica già in uso in altre città, di cui si sta discutendo anche a livello nazionale visto che il processo di nomina dei vertici delle società pubbliche rappresenta da sempre una criticità nel nostro Paese, poiché legato a doppio filo agli appetiti della politica, tanto da sollevare "dubbi e perplessità" da parte della stessa Autorità anticorruzione.

Oggi la nostra proposta di delibera – una delle due di iniziativa consiliare, entrambe a nostra firma – è arrivata in Consiglio comunale. E' stata bocciata dalla maggioranza dell'amministrazione Biondi, che ha perso un'altra occasione per rompere davvero i meccanismi e per mostrare discontinuità reale (al di là degli slogan) dal governo degli ultimi anni a L'Aquila.

Da mesi l'amministrazione non riesce a nominare i vertici società partecipate (Ctgs, Ama, Asm, Afm e Sed), fondamentali per i servizi e la vita della città: troppa l'acquolina in bocca per liste e partiti di governo (principalmente Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia), che non riescono ad accordarsi per la spartizione delle poltrone e degli incarichi.

In questa impasse, non solo viene respinta la proposta della Coalizione Sociale, ma la maggioranza non è neanche in grado di presentare alcuna alternativa che fissi criteri e modalità per le nomine in questione. Non ha sortito effetti neanche il nostro emendamento, pensato per andare incontro all'esigenza della maggioranza e di parte dell'opposizione, e che restringeva ai soli consiglieri comunali la possibilità di porre delle domande ai candidati. Niente, non c'è stata neanche la volontà di discutere, né di argomentare la bocciatura della proposta.

E' evidente insomma che, in piena continuità con il passato, l'intenzione della maggioranza di centrodestra sia quella di decidere nelle segrete stanze a chi assegnare i ruoli apicali delle società partecipate. Ad uno dei primi appuntamenti con un tema serio, e non simbolico, insomma, l'amministrazione Biondi ha dimostrato un silenzio assordante, il nulla assoluto, l'incapacità persino di argomentare un contraddittorio. Del resto nemmeno il Pd ha detto nulla, scegliendo il basso profilo dell'astensione.

Noi dal canto nostro proseguiremo con la nostra attenta e documentata attività di opposizione dentro e fuori il Consiglio comunale, continuando un'azione propositiva, in attesa che la giunta comunale e la maggioranza in Consiglio diano finalmente un segno di vita.

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L'AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo una nota sindacale di UGL Igiene Ambientale:

L'UGL Igiene Ambientale ha avuto uno strepitoso successo nelle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie – cd. RSU – nella ASM spa L'Aquila svoltesi il 25 e 26 ottobre scorso.

Oltre un terzo (1/3) dei lavoratori votanti della ASM ha espresso la propria preferenza per la UGL Igiene Ambientale confermandola come primo sindacato dell'azienda!

Anche presso il COGESA spa di Sulmona – altra azienda a totale partecipazione pubblica – presente nella Provincia dell'Aquila, l'UGL Igiene Ambientale ha conseguito un altrettanto e lusinghiero risultato, assestandosi infatti ad oltre il trenta per cento (30%) di preferenze valide! 

In entrambe le aziende alcuni dei candidati delle rispettive liste della UGL Igiene Ambientale hanno ottenuto quantunque il maggior numero delle singole preferenze; segnale di scelte ponderate e condivise tra tutti.

La volontà dei lavoratori espressa con un voto chiarissimo premia l'impegno dell'UGL Igiene Ambientale profuso in questi anni in particolare anche per la tutela e per la salute e sicurezza del lavoro come noto per gli ultimi accadimenti proprio in ASM spa.

Sempre la volontà dei lavoratori ha giustamente punito la UIL Trasporti che forse, obliando la propria funzione, aveva rivolto un attacco mediatico infondato e di inammissibile gravità alla UGL, sperando di trarvi vantaggio elettorale e paventando addirittura malversazione con un consigliere comunale che è, in realtà, solo un entusiasta iscritto UGL Igiene Ambientale già dal 2007.

I lavoratori hanno quindi compreso - anche togliendo alla UIL Trasporti la rappresentanza sindacale unitaria presso il personale del COGESA spa, nonché la rappresentatività nell'appalto delle pulizie del progetto CASE e Map dell'Aquila - qual è il sindacato che deve effettivamente rappresentarli con dedizione e passione.

La volontà dei lavoratori, maturata osservando l'attività della UGL Igiene Ambientale svolta nel loro esclusivo interesse, è la miglior risposta anche i vertici aziendali della ASM spa che hanno recentemente contrastato in maniera illegittima (e sanzionata ex art. 28 Statuto dei Lavoratori dal Giudice del Lavoro dell'Aquila) il primo sindacato dei lavoratori stessi, che lo ritengono, con l'espressione di voto, quello che maggiormente deve rappresentarli e tutelarli.

Esprimiamo profonda gratitudine ai lavoratori.

UGL Igiene Ambientale Segreteria Provinciale L'Aquila

Pubblicato in Politica

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